La Chiesa Cattolica sta vivendo un momento di crisi epocale: prelati come il card. Eijk, il card. Burke o Mons. Georg Gänswein hanno recentemente menzionato la “
prova finale che dovrà attraversare la Chiesa” che “
scuoterà la fede di molti credenti” prima della venuta di Cristo, descritta dal
paragrafo 675 del Catechismo. I ricorrenti scandali sessuali che coinvolgono parti rilevanti del clero sono parte di questa prova.
Ogni fedele è chiamato a testimoniare e ad agire secondo le proprie capacità, ma al fondamento di tutto è necessaria la preghiera; una preghiera che sia consapevole che la battaglia “non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (cfr. San Paolo, Lettera agli Efesini).
Leone XIII
ebbe una visione profetica dell’attacco che Satana avrebbe portato alla Chiesa e formulò delle preghiere da recitare al termine della Santa Messa: le “
Preci Leonine” [
qui], tra le quali è nota l’invocazione a San Michele Arcangelo.
San Michele Arcangelo, difendici
nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo, sii
nostro presidio. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi ! E
Tu, Principe della milizia celeste con la potenza che ti viene da
Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni, che
si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.
Amen
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Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi
Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum
pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude.
Amen.
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Negli anni ’60, purtroppo, questa tradizione fu interrotta. Giovanni Paolo II
chiese di ripristinarla, almeno nelle preghiere personali. Ora alcuni vescovi americani, come mons.
Caggiano di Bridgeport (Connecticut, USA), hanno dato disposizioni perché sia di nuovo recitata dopo la Messa; e alcuni
laici si stanno adoperando affinché anche gli altri vescovi statunitensi facciano altrettanto.
Crediamo che questo debba avvenire in tutto il mondo, anche in Italia.
Per questo abbiamo preparato una petizione su Change.org
rivolta ai vescovi italiani, il cui testo è riproposto in calce.
PS Oltre ad apporre la propria firma, chiediamo ai singoli fedeli, se possono, di attivarsi personalmente presso il proprio parroco e/o il proprio vescovo.
Eminenze Reverendissime, Vescovi delle diocesi italiane,
siamo laici di varie parti d’Italia.
Ormai tutta la Chiesa Cattolica è a conoscenza delle rivelazioni sugli scandali sessuali accaduti negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Il Santo Padre ha raccomandato la preghiera e atti di penitenza: in riparazione dei peccati e degli abusi del clero e perché le vittime siano risanate.
Alcuni vescovi americani, come mons. Caggiano della Diocesi di Bridgeport, hanno ripristinato, dopo la fine della Messa, la recita della preghiera a San Michele Arcangelo, parte delle Preci Leonine formulate da Leone XIII.
Chiediamo umilmente alle Eminenze Reverendissime a capo delle nostre diocesi di imitare questa iniziativa benemerita: dunque vi preghiamo di ripristinare la recita delle Preci Leonine al termine della Messa.
In Cristo.