sabato 26 settembre 2015

GODFRIED DANNEELS ha lavorato per anni all'elezione di papa Bergoglio/2

Aggiornamento 26/09/2015 - Per correttezza d'informazione riportiamo la seguente rettifica dei biografi del card. Danneels [qui].
L'articolo precedente [qui]:
L'articolo "Godfried Danneels ha lavorato per anni all'elezione di Papa Francesco" contiene un errore storico, commesso dopo l'approvazione e la correzione delle loro citazioni da parte degli autori. Il penultimo paragrafo non è stato riprodotto come era stato indicato nella correzione precedente.
Il paragrafo erroneo (che nel frattempo abbiamo modificato) era il seguente :. "L'elezione di Bergoglio è stata preparata in San Gallo, non c'è alcun dubbio. E le linee generali del suo programma sono quelle di cui Danneels e i suoi confratelli discutevano da più di dieci anni. "
Tuttavia, la corrispondenza con il giornalista cita il seguente passaggio: "L'elezione di Bergoglio corrispondeva all'obiettivo perseguito in San Gallo, non c'è alcun dubbio.  E le linee generali del suo programma sono quelle di cui Danneels e i suoi confratelli discutevano da più di dieci anni. "
Poiché il passaggio originale non è stato rispettato, il lettore ha l'impressione che il Gruppo di San Gallo fosse una lobby. Ciò non è corretto e in aggiunta il Gruppo di San Gallo non si è più riunito dopo il 2006, sette anni prima che il conclave eleggesse Papa Francesco. Dal momento che il passaggio che vogliamo rettificare è ripreso dai media internazionali, è importante per una corretta comprensione della realtà storica e della nostra integrità di storici della Chiesa e biografi del cardinale Danneels che la deplorevole modifica della nostra citazione sia rettificata.
Karim Schelkens e Jürgen Mettepenningen
Non possiamo non notare una curiosa coincidenza con quanto analogamente verificatosi con l'uscita de Il Grande riformatore di Austen Ivereigh [vedi]. Lo scrittore, già addetto stampa del cardinale Murphy-O'Connor, ha rivelato il ruolo chiave giocato dal cardinale, sebbene non più elettore per via dell'età, nell'elezione di Bergoglio. Altro elemento comune: il coinvolgimento del card. Walter Kasper.
... Proprio per liberare papa Francesco da ogni sospetto legato a questo problema, dopo una prima correzione, (“Si assicurarono il suo assenso (p.355) avrebbe dovuto essere letto “Credevano che non si sarebbe opposto alla sua elezione”. Sarà corretto nelle future edizioni #TheGreatreformer)...

25 commenti:

Claudius ha detto...

In effetti, da quello che sapevo io (ma potrei sbagliare), Martini non amava assolutamente Bergoglio e a quanto pare al conclave del 2005 voto' per Ratzinger piuttosto di non avere Bergoglio papa. Quindi e' piu' plausibile che questi cospiratori qui si incontrassero non tanto per fare eleggere Bergoglio ma per trovare un candidato che li soddisfacesse.
E comunque, cospiratori erano e cospiratori rimangono.

mic ha detto...

Claudius,
insinua una 'virgola' che può suscitare qualche dubbio e fare il gioco dei normalizzatori al oltranza?
Sono molte le fonti che attestano il contrario senza dire: a quanto ne sapevo ma potrei sbagliare...

Claudius ha detto...

http://www.intelligonews.it/articoli/1-settembre-2015/29886/3-anni-fa-l-addio-a-martini-il-progressista-anti-bergoglio

Anonimo ha detto...

http://tradinews.blogspot.it/2015/09/dici-lavis-dun-universitaire-sur-la.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+Tradinews+(TradiNews)

Rr ha detto...

Mic,
tutto cio', incluso la segnalazione di " Claudius", si chiama con terminologia americana " damage control moves". Un ambasciatore americano viene sodomizzato ed ucciso dai suoi " amici" in Libia? chi ha autorizzato l' ambasciatore ad agire? damage control move: parla Susan Rice, consigliere di Obama, assumendosi responsabilita' che ogni politico e giornlista politico, ma non l'uomo della strada, sa essere del Segretario di Stato Clinton e del Presidente.
Anche qui: sacrifichiamo un ex collaboratore o due giornalisti, diciamo che c' e' stato un errore, correggiamo una data - 2006, e perché non 2007 o 2008 o mai?- una cattiva traduzione, ecc. Faremo la fogura dei pirla? Pazienza, ma soprattutto salviamo il Capo.
Ma le dichiarazioni registrate di Daneels che parla di una mafia "pro eligendo pontifice"? Anche quella e' da correggere ?
La toppa e' peggio del buco. Ormai tutti i nostri sospetti di una "combine" che avemmo quella tragica sera, sono confermati. Certo il popolino, l' uomo della strada non ne sa nulla ( silenzio su questa notiiza in TV. Si fosse trattato di BXVI...), ma la gerarchia sa. Se vuol essere complice e contribuire a questo schifo, padronissimi.. Ma anche noi laici sappiamo, e sapremo come comportarci di conseguenza.
Rr

Alessandro Mirabelli ha detto...

Sostanzialmente non cambia nulla. Congiurati erano, da congiurati hanno votato. Solo Dio può salvarli da una morte da congiurati. Ripeto: di fatto non cambia nulla.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Verosimilmente i congiurati avranno fatto azione di lobby nei confronti della palude. Altrimenti non si sarebbe potuto raggiungere il quorum dei 2/3. Azione di lobby e' stata fatta, eccome, verso gli indecisi. Il defunto card. George ammise che gliene parlarono i brasiliani. Lui non conosceva Bergoglio, e così è' verosimile che i nord americani abbiano lasciato Ouellet per votare poi Bergoglio.

Rr ha detto...

Allora George ne parla, l' inglese ne parla, i belgi ne parlano: tre indizi fanno una prova. E se è cosi, l' elezione non è valida, a norma dell' Universi Dominici gregis..
Capisco che arrivare a questa diagnosi non è piacevole, ma non è neanche piacevole di fronta ad un TAC positiva, una biopsia positiva ed un CEA alto, far finta di nulla, invece di dire al paziente:- Mmi spiace, ma deve farsi operare subito, perché ha un tumore -
E se il tumore lo si lascia li, il paziente muore.
Ma si rendono conto che un VdR in queste condizioni è ricattabilissimo ? Ed è oltretutto un Capo di Stato? O pensano di avere sempre la pax mediatica?
Rr

RAOUL DE GERRX ha detto...

OT. Une fois de plus, je ne puis que recommander la lecture du dernier article de Maurizio Blondet, qui est au-dessus de tout éloge — je le dis simplement, comme je le pense, et, je le crois, sans exagération :

http://www.maurizioblondet.it/un-papa-allarmante-anche-se-non-siete-credenti/

Mah ! ha detto...

All'Altare fanno il film ?1?
https://twitter.com/catholicnewssvc/status/647782914449612800

Anonimo ha detto...

Qui Blondet:
...
El Papa ritiene che la dogmatica (il contenuto di conoscenze specifiche del cattolicesimo, quello che lo distingue dalle altre religioni) sia un ostacolo “all’incontro”, alla “accoglienza verso tutti gli uomini”, al “costruire ponti”. La vede come un ostacolo alla pastorale, all’amore che deve venire prima di tutto, verso tutti gli uomini senza distinzione. Perché, per esempio, i divorziati risposati non dovrebbero avere la Comunione? E le coppie gay essere “accolte nella Chiesa”? Non bisogna “perdersi in vuote riflessioni teologiche”, perché urge la “carità, l’incontro”.
Per noi vecchietti che hanno passato la prima metà della vita a combattere il marxismo, non sono novità. Come il marxismo, quella di Bergoglio è una “filosofia della prassi”. L’azione (prassi) è tutto, il pensiero conta niente. “Basta interpretare il mondo, bisogna cambiarlo!”, urlava Karl Marx. Bergoglio dice esattamente la stessa cosa: niente più “diatribe dottrinali”; andate verso le periferie esistenziali! Come il marxismo, ha dentro un ricatto morale: se vuoi pensare prima di agire, è perché sei un servo delle classi sfruttatrici; se insisti a distinguere l’ortodossia dall’eresia, vuol dire che non t’importa dei poveri.
Ogni ideologia della prassi è un anti-intellettualismo. Conoscere la verità (“interpretare il mondo”, per Marx) è una perdita di tempo o peggio, un alibi. Bisogna “fare”, agire, per il bene e l’amore; anzitutto “bisogna impegnarsi nella società”. Se la verità non aiuta la lotta di classe, tanto peggio per la verità…
A cosa abbia portato il trionfo del marxismo, l’abbiamo visto: alla dittatura sovietica, al totalitarismo della menzogna – coi gulag, milioni di morti, la perdita della libertà, e la rovina economica. Questo già ci dovrebbe far temere sull’esito di questo “primato dell’amore sulla verità” che sta affermando El Papa. Per il cattolicesimo, è un rovesciamento particolarmente maligno, perché il rifiuto della verità se ostacola l’azione, è il rifiuto del Logos – ossia del Cristo. Ma anche chi non crede al Cristo farà bene ad allarmarsi. Ogni filosofia della prassi infatti induce all’azione senza ragione. L ‘intelletto “nella primalità dell’amore rimanendo sconnesso alla verità, perde ogni norma, diviene insensatezza”.
Prima di agire, uno dovrebbe pensare a cosa vuole, e quali possono essere le conseguenze delle sue azioni, eventualmente avventate. Qui, l’azione senza ragione viene elevata addirittura al livello di carità suprema. Il “vissuto” deve precedere il pensato, anzi deve sostituire il pensato. Dio non è Amore? Certo, certo. Ma è Intelligenza: ci ha stabilito cosa è bene e cosa è male, cosa è vero e cosa è falso.
Un “amore” senza intelligenza – attenti, non credenti – giustifica ogni arbitrio del potere costituito, sbocca in oppressione e odioso soffocamento della libertà personale, se diventa dottrina pubblica. E già lo è, in quel mostro freddo che è l’Unione Europea: “l’accoglienza senza limiti dei profughi” (“carità” sragionante) si accompagna alla “punizione” per i piccoli paesi che vi si oppongono, in ludibrio e demonizzazione: siete xenofobi! E subito leggi e direttive vengono emanate contro la “xenofobia”. Già ne sono vigenti contro la “omofobia”, sul modello di quelle leggi che incriminano il “negazionismo della Shoah”: il divieto di cercare la verità avanza.

Anonimo ha detto...

O' malley iil cardinale di Boston conosceva benissimo Bergoglio di cui era stato ospite più volte a buenos aires. Fu lui a convincere gli altri cardinali americani.
Angelo

Luís Luiz ha detto...

Blondet dimentica il principale: marxisti e bergogliani non sono realtà autonome, ma manipolate. Il grande vantaggio delle dottrine della prassi è che non limitano l'arbitrio del manipolatore, che può sempre trovare la miglior "dialettica" o "misericordia" per giustificare i suoi atti. CosI Bergoglio è misericordioso coi gay e coi migranti, ma crudele con i Francescani dell'Immacolata ecc.
Dico che è il principale perchè la manipolazione è l'essenza del potere moderno da per lo meno 250 anni. Si veda che anche per le moderne "scienze umane" e i "maestri del sospetto" l'uomo è essenzialmente l'animale manipolato, sia dalle strutture economiche (Marx) o dall'incosciente (Freud) ecc. ecc. Noi cattolici abbiamo in questa materia un punto di vista privilegiato, perchè la Chiesa è sempre stata uno dei bersagli principali di questa manipolazione, e per questo l'errore in questa materia non ha scuse.

Catholicus SSM ha detto...

Magistrale il commento di Anonimo 23:31. Anch'io sono convinto che Beregolgio, da quel vecchio sessantottino, marxista impenitente (senza offesa, nè?), non possa agire diversamente: vietare di pensare, distinguere il bene dal male, il peccatore dal virtuoso, la verità dalla menzogna, o dall'utopia sessantottina.
Anch'io mi includo tra quei "vecchietti che hanno passato la prima metà della vita a combattere il marxismo" (e lo faccio tuttora, anche se mascherato da renzismo...) e a chi mi legge raccomando di non dare nessun ascolto alle parole di Bergoglio e dei suoi collaboratiri (che non possono che adularlo e condividere in tutto il suo pensiero, ché altrimenti lui li emargina, destituisce, demonizza, allontanandoli dalla sua presenza). Quindi: lontano dagli occhi e dalle orecchie, signor Bergoglio, e viva S. Pio X, Pio IX, Pio XII, Mons. Léfèbve e Padre Guérard de Lisieres. Deo Gratisa !

Anonimo ha detto...

Dal blog di Tosatti USA ultimo sfregio a Cristo. no comment.

tralcio ha detto...

Dunque:

-non si dovrebbero fare accordi pre-conclave e c'erano stati, reiterati
-non si dovrebbe fare lobbing in conclave, ma la palude subì comizi ad urne aperte...
-si sarebbe dovuto invalidare il voto serale del 13/3/2013 e non fu fatto

Per la forma non è legittimamente Papa.
E i farisei che in-formano stavolta sono di larghe vedute, non spaccano il capello in 4...
Dica quello che gli pare, non lo è.
E c'è da credere che non sia nemmeno del tutto libero di dire quel che gli pare...
C'è chi lo pilota: ha sproloquiato di sinodalità a tutte l'ore, facendo poi un'entrata a piedi uniti da cartellino rosso, tanto per non "turbare la libertà del sinodo" con due motu proprio affrettati e assai lacunosi canonicamente 8e pure logicamente)...

E non è che non ce ne sia uno...
In compenso comincia ad essere sempre più chiaro che cosa abbia subìto

Riccardo Abbà ha detto...

Ma... Ma... Che è accaduto? Fino a pochi mesi fa, chi come me da anni diceva queste cose, era: nazifascista, sedevacantista, mostrodifirenze, terrorista, arbitromoreno, dannatointerra, ecc. ecc... E adesso? Cos'è successo? Non vi piace più il Papocchio???

Rr ha detto...

ABba,
Complimenti per aver elencato tutte le " parole che uccidono" (LOL). Hai dimenticato"negazionista" , " razzista" ed " antisemita".
Rr

Anonimo ha detto...

Se Papa Francesco ha nominato Danneels al sinodo, trovo impossibile continuare a dargli il beneficio del dubbio.

da Raffaella blog ha detto...

Direi che la spiegazione potrebbe essere semplice: hanno ritrattato esclusivamente il dettaglio che poteva far scattare la direttiva della Universi Dominici Gregis sulle "conventicole private" che discutono, a papa vivente, sulla nomina del successore, e nella relativa scomunica; in questo modo ci sarebbe stato l'imbarazzo della Santa Sede per via di un certo numero di cardinali potenzialmente scomunicati e nominati direttamente dal Papa come padri sinodali. Oltretevere non avrebbero potuto esimersi da prendere posizione, e in fretta. Con questa parziale ritrattazione si può sostenere che il gruppo di mafiosetti avrebbe "solo" operato per opporsi a Ratzinger, cardinale prima e papa dopo, senza incappare in alcuna conseguenza pratica; e la Santa Sede potrà tranquillamente evitare di esprimersi.

Ma rimane tutta la sostanza, che per Danneels & co. vale come dichiarazione "qui comandiamo noi".

Raffaella dal blog ha detto...

Il cardinale "anonimo" che rivelò i retroscena del Conclave del 2005 è incorso nella scomunica latae sententiae. Che Dio abbia pietà di lui o della sua anima (probabilmente è deceduto anni fa).
Si trattava comunque di una fonte, appunto, anonima e quindi per definizione non attendibile.
In sostanza...una rana dalla bocca larga.
Qui invece si gioca a carte scoperte con biografie autorizzate e interviste video con tanto di nomi e cognomi come se remare contro un confratello (e un Papa) fosse del tutto normale.
Finora non è arrivata alcuna smentita né dai diretti interessati né dagli (ora) loquaci adetti alla sala stampa vaticana. E non è una giustificazione il fatto che tutti siano in viaggio perché qui parliamo di fatti gravissimi sotto il profilo canonico oltre che morale.

hr ha detto...


Qui la "versione minimalista" di Lorenzo Bertocchi


http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-mafia-di-san-gallo-era-gia-nota-13940.htm

RR ha detto...

Coem ha scritto Lupus, più la si rimesta, più puzza. Più tentano di aggiustarla, come con Invereigh, più la puzza sale al Cielo. Che speriamo intervenga, e presto.
RR

Anonimo ha detto...

O'malley maradiaga Hummes...... il trio

Anonimo ha detto...


Il capo non poteva che chiamarsi Furer .