mercoledì 9 settembre 2015

San Paolo apostolo, svégliati!

The Pope then covered his cross
and bowed so as to show proper respect to her beliefs.
Giovedì a Roma, il presidente israeliano Reuven Rivlin e con lei il suo capo di gabinetto Rivka Ravitz, donna ortodossa, è andata in visita dal Papa.
Quando si incontra il Papa la regola è stringere la mano e inchinarsi. Quando è arrivato per lei il momento di farlo, Ravitz ha spiegato al Papa che secondo la legge ebraica ad una donna non è permesso stringere la mano a un uomo e che lei non poteva inchinarsi alla croce, che egli porta al collo.
Allora il Papa ha coperto la sua croce e si è inchinato per dimostrare il giusto rispetto per le sue convinzioni. [...]

Così, per mettere a suo agio la signora Ravitz, Bergoglio ha coperto la Croce con una mano e ha fatto un piccolo inchino.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati, capitolo 2:
[¹¹] Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 
[¹²] Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi.

[¹³] E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia

37 commenti:

Rr ha detto...

Nostra Aetate 50 anni dopo.
Rr

Anonimo ha detto...

E' gradita una spiegazione di questo titolo: "San Paolo apostolo, svégliati!". Chi è che si deve svegliare? Mica si capisce!? Chi è il San Paolo della situazione, insomma?

Anonimo ha detto...


Il Papa si inchina di fronte alla Farisea
Come diceva Platone: simile va con simile

Anonimo ha detto...


@ Interpretazione.

Si devono svegliare nella Chiesa quelli che devono dire in faccia al Papa che sta sbagliando e che non si puo' piu' andare avanti cosi'. Lo devono dire e subito ai quattro venti, senza aspettare seminari, congressi, il Sinodo stesso. Si devono svegliare vescovi e cardinali vari che finora hanno fatto un'opposizione morbida e rispettosissima all'opera di demolizione della Chiesa e della sua dottrina da parte del suddetto Pontefice, ultima puntata: il motu proprio sulla riforma della procedura di dichiarazione di nullita' del matrimonio. Finche' glielo diciamo noi, conta niente, neh. E pure continueremo a dirglielo, sperando che un giorno lo Spirito Santo lo illumini. PP

Anonimo ha detto...


@ A proposito di ipocrisia: le recenti dichiarazioni di Juncker

Il capoccione dell'Unione Europea, bacchettando quei pochi Stati che stanno cercando di difendersi dall'illegittima invasione musulmana, ha detto, titolano i giornali: "L'Europa sta invecchiando, abbiamo bisogno di nuovi talenti". Gia'. E perche' sta invecchiando? Perche' e' afflitta dalla denatalita'. E le normative europee, validamente sostenute dallo stesso Juncker, che promuovono tutte le liberta' della Rivoluzione Sessuale, compreso il "matrimonio" omosessuale e l'educazione LGBT sin dall'asilo, non hanno nulla a che vedere con quest'invecchiamento? Che pruomovono un inserimento sempre piu' massiccio delle donne nel mercato del lavoro, distogliendole dalla famiglia, dai figli e non facendo nulla per aiutare le famiglie, quelle secondo natura si capisce, quelle che fanno i figli come Dio comanda? Lui e' tra i maggiori responsabili delle leggi europee che contribuiscono ampiamente all' "invecchiamento" della popolazione e adesso viene a farci la morale perche' non tutti voglion aprire le porte alle orde maomettane che ci vogliono fare la festa?
Le quali orde (tutta gente giovane, bene in carne) sarebbero piene di "talenti" di cui avremmo disperatamente bisogno? Ma se i giovani di talento di casa nostra non trovano lavoro da noi e devono emigrare! L'unica cosa che dovrebbe dire Juncker se avesse un po' di sale in zucca sarebbe questa: bisogna che le donne europee tornino a far figli, solo cosi' si batte la denatalita'. Bisogna allora che il sistema economico e sociale venga ristrutturato, per privilegiare non la felicita' individuale o il "mercato del lavoro" ma la famiglia, quella normale, si capisce. magnus [E a proposito di rifugiati autentici: i cristiani della Siria che fine hanno fatto? Una parte combatte con Assad e gli altri?].

Alessandro Mirabelli ha detto...

Non mi meraviglio di codesta boutade. Che Dio abbia misericordia di lui perché si sta vergognando del Vangelo (cfr. Rm. 1,16). Non vi ricordate che tre o quattro giorni dopo la sua elezione egli ricevette nella aula Nervi i giornalisti e non impartì ad alta voce la benedizione? Non la impartì ad alta voce ma silenziosamente perché non voleva urtare la suscettibilità di chi non è cristiano. Lo disse chiaramente. Da quell'episodio capii che codesto vdr ci era stato inflitto. Preghiamo per il nuovo Papa che dovrà rimediare a tantissime stupidaggini. Eufemisticamente le chiamo così.

Alessandro mirabelli ha detto...

non ci ricordiamo più che il vdr fu preso alla sprovvista da Putin che nel novembre 2013 in Vaticano bacio' per primo l'icona della Madre di Dio? Fu preso alla sprovvista,andate a riguardarvi le immagini su you tube o su Gloria TV. Che figuraccia per il vdr essere preso in castagna da una ex spia del KGB!!

Alessandro Mirabelli ha detto...

Tranquilli, signori, tranquilli. Di figuracce del genera dopo quella con Putin e col presidente di Israele saremo costtretti a vederne ancora parecchie.

Rr ha detto...

Juncker, detto "Champagne" o, per usare un'espressione cara a mia nonna, "l' imbriacone muffitu" ( "l' ubriacone ammuffito", cioè inveterato, consumato, senza rimedio). La marionetta di Merkel, a sua volta marionetta di Washington.
Rr

Luís Luiz ha detto...

Prima era il Francesco innocente, manipolato dai cattivi giornalisti. Purtroppo, questa versione non è più possibile dopo la pubblicazione da parte della casa editrice vaticana delle interviste di Bergoglio firmate dallo stesso.
Ora abbiamo il ricorso al "prossimo papa".
Come i soldati in una battaglia dove il loro generale tradisce la patria e causa migliaia di morti nelle sue truppe: "aspettiamo il prossimo generale."
Non si può negare che è una tattica abbastanza misericordiosa per il generale. Ma ci sarà ancora un esercito all'arrivo di questo prossimo generale?

hr ha detto...

www.lifesitenews.com/news/cardinal-burke-had-grave-reservations-on-the-same-annulment-proposals-pope

Anonimo ha detto...

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2015/09/10/cristianit-italiana-in-crisi-ragiona-secondo-il-mondo-mons-negri-e-loccidente-che-si-vende-pure-lanima___1-v-132584-rubriche_c153.htm

hr ha detto...

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2015/09/08/aborto-il-papa-e-la-pastorale-low-cost___1-v-132547-rubriche_c187.htm
Ferrara ha scritto:

"Ieri l’aborto, adesso il divorzio breve. La chiesa della misericordia si è messa a correre. Accoglie, accoglie, accoglie. E’ chiesa orante, non giudicante. E’ chiesa della gratuità, perfino low cost. Il vescovo può sciogliere in un anno, anche meno, un matrimonio rivelatosi spiritualmente nullo. Se ne può contrarre un altro, magari più di uno, e restare in comunione senza problemi e senza complessi. Il Papa, gesuita in chief, eccita riserve e opposizioni che i giornali riferiscono forti e minacciose, ma spesso così ben dissimulate che non si riesce a vederle, almeno nella gerarchia, ma trionfa nei cuori dei fedeli e nel secolo, nella sua cultura e nei suoi giornali, radio, televisioni, social media. Francesco ha sempre la ragionevolezza dalla sua, è sempre in continuità con i predecessori, non rinnega, non altera, anzi è teologicamente un conservatore, dicono i preti del dissenso oltranzista radunati in un fascicoletto di MicroMega; ma la sua pastorale del perdono ha sfondato, e al Pontefice tocca il privilegio di essere nel solco della chiesa di cui è figlio e al tempo stesso in un campo o ospedale da campo rivoluzionario in cui le ferite si curano sola fide, sola scriptura, il famoso vangelo sine glossa, sulla scia dell’alter Christus, Francesco il grande santo, che si spogliò dei suoi beni, riaggiustò la sua chiesa e le diede nuova vita parlando con gli uccellini, i lupi, la luna, il Soldano, preparandosi con le stimmate e la teologia della povertà a sora nostra morte corporale....
Non si perdonano la corruzione, la pompa, la filologia liturgica tradizionalista, il peccato di mondanità o di formalismo delle elite, specie di quelle ecclesiastiche. Su tutto il resto si spande la dolcezza della chiesa missionaria, in uscita, che predica un vangelo del gaudio, che indica un Dio che ride e ama senza ammonimenti diretti al cuore carnale dell’umanità...."

RAOUL DE GERRX ha detto...

Cette photo est la preuve éclatante — s'il en était encore besoin — que cet individu n'a pas de colonne vertébrale.

hr ha detto...

http://www.iltimone.org/33636,News.html#
CARISSIMI PADRI SINODALI, VI CHIEDIAMO CHE DAL SINODO ESCA UNA RIPROPOSIZIONE INTEGRALE DELLA TRADIZIONE CATTOLICA

flora ha detto...

Una messa non NO, ma addirittura Novissimo O. In un paesino delle Marche ieri sera processione con messa in onore della Madonna Addolorata che viene portata in pellegrinaggio ogni sera in una chiesa diversa dove si celebra l'eucarestia con concorso di popolo. Dopo la prima lettura e il salmo responsoriale viene annunciata la seconda lettura:"Dalle parole di papa Francesco", e viene letto un brano di un suo discorso. Al termine di questa "seconda lettura", come di consueto, viene detto:"parola.....della chiesa". Segue un momento di silenzio imbarazzato e alla fine si risponde:"Rendiamo grazie a Dio". Come può essere definita questa ultimissima versione della nuova, anzi nuovissima messa?

Rr ha detto...

Flora,
un abominio?
rr

Anonimo ha detto...

Come può essere definita questa ultimissima versione della nuova, anzi nuovissima messa?

Ineffabile. E pure inaudita.

Cesare

hr ha detto...

http://it.aleteia.org/2015/09/09/la-causa-di-nullita-della-nipote-di-bergoglio-che-spiega-bene-il-motu-proprio/

hr ha detto...

http://marksilk.religionnews.com/2015/09/09/cardinal-burke-attacks-pope-francis-annulment-reforms/

Anonimo ha detto...

http://www.laciviltacattolica.it/it/quaderni/articolo/3667/matrimonio-e-conversione-pastorale-intervista-al-cardinale-christoph-sch%C3%B6nborn/
una sintesi viene fatta da Tornielli qui:
http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/schoenborn-schoenborn-schoenborn-43261/

Si può imparare anche da chi vive in situazioni irregolari

Anonimo ha detto...

Io mene sarei andato all'annuncio della seconda lettura; sono sempre stato restio a compiere gesti interpretabili da qualcuno come provocatori, nel corso dei sacri riti, ma a tutto c'è un limite.
M

ettore ha detto...

Invito a leggere il discorso tenuto oggi dal Papa durante l'Udienza ai Vescovi nominati nel corso dell’ultimo anno, Purtroppo non possiede la chiarezza e la logica di Paolo: i concetti disarticolati e il linguaggio farcito di termini inconsueti o impropri rendono la lettura alquanto ostica e difficile. Ho dovuto ritornare più volte su alcuni passaggi per riflettere sulle parole usate e capirne il senso.
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/09/10/0660/01442.html

Sono 4 le riflessioni ed esortazioni fatte da Papa Francesco ai neo vescovi, siate testimoni del Risorto
pedagoghi, guide spirituali e catechisti
mistagoghi
missionari

Luís Luiz ha detto...


Un altra leggenda evangelica per questa foto è il "non conosco questo uomo" (Mt 26, 32).
Chiara dimostrazione che Bergoglio non è cristiano: mette la cortesia diplomatica sopra la Croce. Pornografia hardcore pura. La donna ebrea appare molto più degna di lui. Vedendo questa foto, mi viene da pensare che i sauditi hanno ragione quando censurano l'imagine di questo uomo.

ettore ha detto...

Riguardo alla "novità" segnalata da Flora, bisognerebbe chiedere gentilmente al sacerdote celebrante - contattabile sul sito parrocchiale - la motivazione di quella "originale" scelta e magari raccogliere il parere di un liturgista circa la liceità canonica del fatto. Qualora ne fosse accertata la non legittimità, si potrebbe invece segnalarla al vescovo della Diocesi, chiedendogli una valutazione sull'operato del presbitero che certamente, se non debitamente e fraternamente corretto, ripeterà quel comportamento, creando confusione e disagio e pregiudizio nel popolo di Dio.



Anonimo ha detto...


@ Il cardinale Burke non ha attaccato il motu proprio del Papa.

Andando a leggere, si vede che, lo stesso giorno nel quale usciva il motu proprio, il cardinale in una conferenza stampa ribadiva quello che aveva sempre detto e cioe' che una riforma del genere in tema di nullita' matrimoniale non si doveva assolutamente fare. Oggettivamente, parlava contro il documento del Papa. Ma non soggettivamente, anche perche' non ne era ancora a conoscenza. Questo per la precisione dell'informazione.
Che fara' adesso il cardinale Burke? That is the question. Preghiamo sempre per lui,
affinche' lo Spirito Santo gli dia la forza di attaccare, come merita, il documento inconcepibile del Papa, pubblicamente e subito. A. R.

Anonimo ha detto...

htps://iudicamedomine.wordpress.com/2015/09/08/jorge-mario-hasta-tu-te-has-superado.

hr ha detto...

Toh, su Repubblica (sic) capita di leggere anche questo:

http://www.repubblica.it/vaticano/2015/09/09/news/sacra_rota_io_risposato_dico_che_cosi_si_svilisce_il_sacramento_-122485882/

A.T. ha affrontato la lunga istruttoria della Sacra Rota, fatta di indagini e dispute formali. Dopo 13 anni il suo matrimonio è stato annullato. Ora teme che la riforma voluta da Bergoglio finisca con l'incoraggiare il divorzio di FRANCESCO MERLO

..Ecco perché A ora teme che la riforma di Papa Francesco "prevedendo l’accordo tra le parti e pure la gratuità finisca con l'incoraggiare il divorzio e sminuire la tutela del sacramento. In questo modo il divorzio in Chiesa sarà più breve del divorzio breve previsto dallo Stato". Ovviamente A non è contro il divorzio: "È un diritto alla liberazione. Ma l'annullamento breve, concordato tra le parti e gratuito, è un accordo come tanti, una transazione commerciale tra due coniugi che scoprono di non amarsi più, il raggiungimento di un punto di mediazione tra puntigli, rancori, interessi vecchi e nuovi. Le transazioni sono solo materiali. Non esistono transazioni spirituali".
Il Papa, secondo A, avrebbe potuto sì snellire l'iter complesso, che "lo so bene io, prevede due gradi di giudizio, sedi diverse, una infinità di passaggi burocratici e di controversie polverose. Pensa che mi hanno sentito solo una volta. E tutto è diventato di carta. Certo che si può togliere questa polvere alla Sacra Rota, ma a garanzia e non a danno del sacramento. Magari proteggendo le parti offese, quando ci sono. Meglio un sacramento incartapecorito che un sacramento breve, l'invenzione suprema del rigore pieghevole".

ettore ha detto...

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/09/10/0659/01441.html
Udienza ai partecipanti all’Incontro promosso dalle Équipes Notre-Dame
Un discorso edificante da Papa
Sono lieto di accogliervi, cari responsabili e consiglieri spirituali delle Équipes Notre Dame, in occasione del vostro raduno mondiale. Questo incontro che ho la gioia di vivere con voi precede di qualche settimana il Sinodo dei Vescovi che ho voluto riunire a Roma, affinché la Chiesa rifletta con sempre maggiore attenzione su ciò che vivono le famiglie, cellule vitali delle nostre società e della Chiesa, e che si trovano, come sapete, minacciate nell’attuale contesto culturale difficile. In questa circostanza chiedo a voi, come a tutte le coppie delle vostre équipes, di pregare con fede e fervore per i Padri Sinodali e per me.
E’ chiaro che un movimento di spiritualità coniugale come il vostro si colloca pienamente all’interno della cura che la Chiesa vuole avere per le famiglie, e lo fa sia promuovendo la maturazione delle coppie che partecipano alle vostre équipes, sia con il sostegno fraterno apportato alle altre coppie alle quali esse sono inviate.
E in effetti vorrei insistere su questo ruolo missionario delle Équipes Notre Dame. Ogni coppia impegnata riceve certamente molto da quanto vive nella propria équipe, e la sua vita coniugale si approfondisce perfezionandosi grazie alla spiritualità del movimento. Ma, dopo aver ricevuto da Cristo e dalla Chiesa, il cristiano è irresistibilmente inviato al di fuori per testimoniare e trasmettere ciò che ha ricevuto. «La nuova evangelizzazione deve implicare un nuovo protagonismo di ciascuno dei battezzati» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 120). Le coppie e le famiglie cristiane sono spesso nelle condizioni migliori per annunciare Gesù Cristo alle altre famiglie, per sostenerle, fortificarle e incoraggiarle. Quello che voi vivete nella coppia e nella famiglia – accompagnato dal carisma proprio del vostro movimento–, questa gioia profonda e insostituibile che il Signore vi fa sperimentare nell’intimità domestica tra le gioie e i dolori, nella felicità della presenza del vostro coniuge, nella crescita dei vostri bambini, nella fecondità umana e spirituale che Egli vi concede, tutto ciò va testimoniato, annunciato, comunicato al di fuori perché altri si mettano, a loro volta, su questa strada.

In primo luogo, incoraggio quindi tutte le coppie a mettere in pratica e a vivere in profondità, con costanza e perseveranza, la spiritualità che seguono le Équipes Notre Dame. Ritengo che i «punti concreti di impegno» proposti sono veramente degli aiuti efficaci che permettono alle coppie di progredire con fiducia nella vita coniugale sulla via del Vangelo. Penso in particolare alla preghiera di coppia e in famiglia, bella e necessaria tradizione che ha sempre sostenuto la fede e la speranza dei cristiani, purtroppo abbandonata in tante regioni del mondo; penso anche al tempo del dialogo mensile proposto tra sposi ­– il famoso e impegnativo «dovere di sedersi» che va così contro-corrente rispetto alle abitudini del mondo frenetico e agitato impregnato di individualismo –, momento di scambio vissuto nella verità sotto lo sguardo del Signore, che è un tempo prezioso di ringraziamento, di perdono, di rispetto reciproco e di attenzione all’altro; penso infine alla partecipazione fedele a una vita d’équipe, che porta a ciascuno la ricchezza dell’insegnamento e della condivisione, come pure l’aiuto e il conforto dell’amicizia. Sottolineo, a questo proposito, la fecondità reciproca di questo incontro vissuto con il sacerdote accompagnatore. Vi ringrazio, care coppie delle Équipes Notre Dame, di essere un sostegno e un incoraggiamento nel ministero dei vostri sacerdoti che trovano sempre, nel contatto con le vostre équipes e le vostre famiglie, gioia sacerdotale, presenza fraterna, equilibrio affettivo e paternità spirituale.

ettore ha detto...

segue...
In secondo luogo invito le coppie, fortificate dall’incontro in équipe, all’impegno missionario. Questa missione che è loro affidata è tanto più importante in quanto l’immagine della famiglia – come Dio la vuole, composta da un uomo e una donna in vista del bene dei coniugi ed anche della generazione e dell’educazione dei figli – è deformata mediante potenti progetti contrari sostenuti da colonizzazioni ideologiche. Certo, voi siete già missionari per l’irradiazione della vostra vita di famiglia verso i vostri ambiti di amicizia e di relazioni, ed anche oltre. Infatti una famiglia felice, equilibrata, abitata dalla presenza di Dio parla di per sé stessa dell’amore di Dio per tutti gli uomini. Ma vi invito anche ad impegnarvi, se è possibile, in maniera sempre più concreta e con creatività sempre rinnovata, nelle attività che possono essere organizzate per accogliere, formare e accompagnare nella fede particolarmente le giovani coppie, prima e dopo il matrimonio.

Vi esorto anche a continuare a farvi vicini alle famiglie ferite, che sono oggi tanto numerose, a motivo della mancanza di lavoro, della povertà, di un problema di salute, di un lutto, della preoccupazione causata da un bambino, dello squilibrio provocato da una lontananza o un’assenza, di un clima di violenza. Dobbiamo avere il coraggio di entrare in contatto con queste famiglie, in maniera discreta ma generosa, materialmente, umanamente o spiritualmente, in quelle circostanze dove esse si trovano vulnerabili.

Infine non posso che incoraggiare le coppie delle Équipes Notre Dame ad essere strumenti della misericordia di Cristo e della Chiesa verso le persone il cui matrimonio è fallito. Non dimenticate mai che la vostra fedeltà coniugale è un dono di Dio, e che verso ciascuno di noi è stata usata misericordia. Una coppia unita e felice può comprendere meglio di chiunque altro, come dall’interno, la ferita e la sofferenza che provocano un abbandono, un tradimento, un fallimento dell’amore. E’ necessario quindi che voi possiate portare la vostra testimonianza e la vostra esperienza per aiutare le comunità cristiane a discernere le situazioni concrete di queste persone, ad accoglierle con le loro ferite, e ad aiutarle a camminare nella fede e nella verità, sotto lo sguardo di Cristo Buon Pastore, per prendere parte in modo appropriato alla vita della Chiesa. Non dimenticate neppure la sofferenza indicibile dei fanciulli che vivono queste dolorose situazioni familiari: a loro voi potete dare molto.

Care Équipes Notre Dame, vi rinnovo la mia fiducia e il mio incoraggiamento. Dal momento che la causa di beatificazione del vostro fondatore, Padre Enrico Caffarel, è giunta a Roma, prego perché lo Spirito Santo illumini la Chiesa nel giudizio che a suo tempo dovrà pronunciare al riguardo. Affido le vostre coppie alla protezione della Vergine Maria e di san Giuseppe, e vi imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

mic ha detto...

Io ho un'esperienza diretta presso il Tribunale di prima istanza (ubicato nel palazzo del Laterano) perché una persona della mia famiglia ha ottenuto dalla Sacra Rota il riconoscimento della nullità del matrimonio (improprio parlare di "annullamento": il matrimonio non è annullato, ma riconosciuto "nullo"...)
1. Ho fatto da testimone e ho constatato di persona la serietà e la cortese scrupolosa fermezza del giudice e degli avvocati sia nell'acquisizione dei documenti che nell'ascoltare e interloquire con i testimoni: attento e qualificato approfondimento delle varie questioni sollevate attraverso le domande-risposte
2. Ci sono voluti tre anni.
3. La spesa, non eccessiva, è stata sostenuta dalla parte che ha richiesto l'annullamento.

Rr ha detto...

Ettore,
bel discorso, ma e' suo? Perché se si, allora bisognerebbe arrivare alla conclusione, visto tutto il resto- i silenzi sul marriage pour tous in Francia, le leggi liberticide volute con la scusa dell' omofobia, le battute sulle famiglie numerose, i documenti sinodali e, buon ultimo, i due motus proprii sulla nullità, che il VdR sia schizofrenico.
Infine, perché mai la Sala stampa vaticana NON NE DA' PUBBLICA NOTIZIA, CHIEDENDO CON SOLLECITUDINE ai cari media di darne adeguato risalto, come per tutto il resto che il BdR fa o dice?
Rr

Anonimo ha detto...

Bah, non mi pare proprio farina del suo sacco, stamani a S.Marta parlava del ritornello della canzone di Mina 'Parole', ecco qui mi sembra più consono al suo modo di essere, i discorsi ufficiali sono di solito scritti negli uffici della segreteria di stato, infatti l'italiano è molto buono.....piuttosto circola voce che a Filadelfia al raduno delle famiglie, incontrerà due coppie omo sposate con prole, così tanto per....

Josh ha detto...

inizio a pensare che molti siano adepti di questa nuova entità ecclesiale

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/06/09/nasce-chiesa-della-cannabis-marijuana-fonte-vita_fkksbwj3g01RN23423j5WM.html

ettore ha detto...

RR,
lei ha ragione, certamente il Papa deve aver letto un testo preparato da altri.
L'ho segnalato proprio perché il testo del discorso - comunque ufficialmente del Papa - stride nei contenuti, come giustamente da Lei eccepito, con altri atti ed esternazioni recenti. Come per diversità di stile, di espressioni lessicali e forme sintattiche questo testo stride col discorso ufficiale rivolto dal Papa sempre oggi, due ore dopo, ai vescovi nominati nell'ultimo anno. Diverso autore, diversa struttura argomentativa, diversa scorrevolezza. Col consueto elogiativo fervore,l'organ house Vatican Insider ha rilanciato entrambi i discorsi.

sara' vero ? ha detto...

https://twitter.com/USCCB/status/641671588920885248

Rr ha detto...

Ettore,
un colpo al cerchio e l' altro alla botte. Finche' dura e o il cerchio o la botte non cede. E poi? ci sarà mai un bimbo che gridi: - Ma è nudo!-
Rr