martedì 26 aprile 2016

Danilo Quinto. L'acido tenerico o suavico

Di recente – ma segnali anticipatori della scoperta ve ne furono molti e molti secoli addietro – è stato inventato un acido. Ha poteri eccezionali, una roba mai vista prima. Se tocca qualsiasi cosa, essa si scioglie. All’istante. Identico processo avviene se la cosa s’immerge nell’acido. Scompare. Altro che pensiero liquido. Qui si tratta di processo fisico e chimico. Micidiale.

Oltre ad essere potente – di una potenza inedita – la nuova sostanza ha un pregio particolare: dissimula la sua azione disgregante e di distruzione. Fa quello che sul piano metafisico dovrebbe fare – secondo i nuovi divulgatori del pensiero accomodante – la tenerezza, versione sentimentale e senza ombre di gerarchia che ancora è presente nella misericordia. Ergo, un passo avanti –concettualmente – verso l’egualitarismo dolcissimo e disgregante, che in fisica prende il nome di entropia (= misura del grado di equilibrio raggiunto da un sistema in un dato momento).

In latino, tenerezza si dice (da un vecchio dizionario Italiano – Latino del Georgehs-Calonghi del 1921): teneritas, teneritudo, mollitie, amor blandus, pietas. Tenero: (molle) tener, tenellus, delicatus, mollis, (amoroso) tener, blandus, amoris plenus. In un dizionario più recente (Montanari), la voce tenerezza non c'è e tenero ha anche la traduzione: suavis.

A questo punto, si pone il problema del nome e, dovendo fare una scelta, l'acido in questione può essere denominato o acido tenerico o acido suavico.
Come agisce? Abbiamo detto che scioglie tutto, ma che fine fa il corpo, la materia che ha sciolto? Rimangono solo molecole più semplici o diverse da ciò che è stato sciolto. Non esiste più la forma iniziale, né quella esterna (il cadavere che i mafiosi sciolgono nell'acido), né quella sostanziale o vitale (l'uomo vivo).

L’acido tenerico si è impadronito delle Istituzioni laiche. Quasi tutte si sono disintegrate. Sono scomparse, così, le leggi una volta giuste, è stata sostituita l’amministrazione delle leggi con l’arbitrio, si è liquefatto il sistema di controllo sui sistemi economici, bancari e finanziari. Naturalmente, l’acido tenerico maschera la sua azione, dissimula la sua opera distruttiva, ma si richiama ad una cornice perfetta: i pochi intimi che ne governano l’uso e l’abuso – membri di sotto-ordini massonici che hanno di mira il nuovo ordine massonico mondiale – oleano i meccanismi e sanno che l’aspetto della legalità deve rimanere sacro. Altrimenti il gioco viene scoperto.

Nel caso della Chiesa, che non è un corpo fisico, né un’Istituzione terrena, ma una realtà soprannaturale, fatta di dogmi – che costituiscono il corpo della sua dottrina e che derivano direttamente dal Corpo di Cristo, nato, vissuto, morto e risorto per la Salvezza di coloro che in Lui hanno creduto e credono – l’azione dell’acido tenerico si esplica in maniera assai particolare, prossima all’abilità del Serpente, che si fa menzogna. Dissolve la Parola e la dissimula. Non abolisce il Sacramento della Confessione. Come potrebbe? Diventerebbe un acido tenerico eretico. Ipso facto. Anzi, che cosa fa? Invita a confessarsi. Non importa che non ricordi – così come il Sacramento prevede – che il Sacerdote non giudica i peccati, perché questi sono già stati indicati da Dio e confermati da Cristo, ma valuta la predisposizione personale di colui che è pentito a chiedere perdono a Dio e a non commetterli più o, in certi casi gravi, chiede la riparazione dei peccati, se questi la richiedessero e non assolve, se non viene manifestata l’interruzione di riparare. All’acido tenerico non serve ricordare tutte queste cose. Le giudica come sovrastrutture. Orpelli. Il suo obiettivo è dissimulare: inventare espressioni nuove – il caso per caso, in modo da adeguarsi ai segni dei tempi – per abolire il peccato e, quindi, la Rivelazione, il percorso della Salvezza eterna, per cui il Figlio di Dio si è fatto mettere in Croce.

Certo, rimangono le apparenze esterne - uomini, paramenti, cerimonie, discorsi (scritti) o parti di verità scomposte, ossia separate dall'intero (tutto) che dà loro senso e vita e, conseguentemente, frammentate. Ecco, le molte citazioni e i molti rinvii a pezzi di dottrina e saggezza cristiana precedenti, ma ormai scomposti, decomposti e reincollati, o meglio, disciolti o tenuti in sospensione in quella strana melassa, estremamente acida, che è, appunto, l'acido suavico o tenerico.

Certo, l'analogia sarebbe molto più precisa avendo conoscenze un pò più ampie di chimica. Ad esempio: come si comportano, in caso di contatto, acidi e zuccheri? Reagiscono? Cosa ne risulta? Ovviamente, da acido ad acido e da zucchero (o sostanza dolcifcante) a zucchero, le cose possono cambiare. Ma ne potrebbe uscire qualche immagine appropriata al modo in cui la melassa tenerica tiene insieme pezzi della verità di sempre per decomporla e produrne veleni. Magari si scopre che ne può risultare anche un qualche composto anestetizzante.
Danilo Quinto - http://daniloquinto.tumblr.com/

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo acido possiede altre proprietà: il solo inalarne piccole dosi, provoca un'attrazione irresistibile, tanto che non se ne può più fare a meno. Ben presto, senza fatica alcuna, gli stolti sperimentatori, restano irrimediabilmente intossicati. Ecco lo scenario, purtroppo reale: “Durante il suo intervento alle congregazioni generali che hanno preceduto il conclave, il cardinale Jorge Mario Bergoglio ha parlato con insistenza della necessità che la Chiesa “esca fuori” da se stessa. Egli ha detto che la Chiesa è malata, che deve prendersi cura di se stessa. Il suo breve discorso ha colpito tutti. Ha detto testualmente: “Ho l’impressione che Gesù è stato rinchiuso all’interno della Chiesa e che bussa perché vuole uscire, vuole andare via".
Così l’arcivescovo di Lione, il cardinale Philippe Xavier Ignace Barbarin, rivela come già nelle riunioni pre-conclave Bergoglio abbia usato parole dure per descrivere la situazione della Chiesa. “Cristo è rinchiuso in prigione”, ha detto il futuro Papa durante le Congregazioni generali. Parole che hanno convinto i cardinali a sceglierlo perché, dice Barbarin, “quel discorso ha colpito tutti”.

Anonimo ha detto...

Adesso che sono tutti fuori che si fa? Chiudiamo le chiese, le diamo ai fratelli mussulmani, tana libera tutti? Ah, ma se Dio non è cattolico, tutti liberi e salvi? Non mi pare di ricordare tali cose nei Vangeli, ma chi sono io per giudicare,dopo tutto.....

Luigi Rmv ha detto...

"Non abolisce il Sacramento della Confessione. Come potrebbe? Diventerebbe un acido tenerico eretico. Ipso facto. Anzi, che cosa fa? Invita a confessarsi"

In realtà Bergoglio 'consiglia' la confessione come potrebbe consigliare le cure termali, la propone, 'io lo faccio e mi trovo bene, fatelo anche voi'
Non la abolisce ma non la indica come essenziale. La svuota.
Bella la similitudine chimica, rende bene.
Si potrebbe usare anche quella medica del virus o del parassita.

Angheran70 ha detto...

"Non importa che non ricordi – così come il Sacramento prevede – che il Sacerdote non giudica i peccati, perché questi sono già stati indicati da Dio e confermati da Cristo"

Effetti incontrollati del potente antidoto quintesco

Anonimo ha detto...

se lo ha detto e loro lo han votato , chi sono tutti quanti? (riferito al 1°anonimo)

Anonimo ha detto...

Tutti quelli che lo hanno votato, progressisti e non (non significa niente il fatto che i Cardinali più vicini a BenedettoXVI siano praticamente ammutoliti o resi innoqui) perché corrispondeva esattamente alle loro aspettative: svuotare la retta dottrina degli ultimi dogmi che ancora resistevano, anche se già logori. Per chi vuol intendere...non c'è nulla da aggiungere, colpo dopo colpo, il programma di demolizione prosegue.