venerdì 29 aprile 2016

29 aprile, Santa Caterina da Siena. Una gloria d'Italia, d'Europa e della Chiesa

La nostra Italia - intesa non nel significato statuale quanto come patrimonio spirituale, civile, culturale ed etnico comune a tutti gli italiani di tutti i tempi - sta vivendo i giorni peggiori della sua storia, e versa in pericolo di morte.
Come, del resto, l'Europa tutta.
Affidiamo l'Italia e gli italiani, così come l'Europa e gli europei, a santa Caterina da Siena, co-patrona d'Italia e d'Europa, figlia d'Italia e d'Europa, gloria d'Italia e d'Europa.
Che Santa Caterina salvi l'Italia e gli italiani dall'invasione e dall'annientamento che altri hanno programmato, l'Europa dall'autodissoluzione, e, visto che è stata anche proclamata Dottore della Chiesa, la Chiesa stessa dagli uomini di Chiesa: che li illumini sulla salvaguardia incorrotta del Depositum Fidei, visto che una parte non relativa di loro lavora per la distruzione di questo e della Chiesa stessa.
Mai come oggi, l'Italia, l'Europa, la Chiesa, necessitano dell'aiuto celeste della pulzella di Fontebranda, che, in giorni difficili, incolta, seppe insegnare la via della verità, e con toni tutt'altro che proni o stucchevoli, a sovrani, principi, nobili, guerrieri, vescovi, cardinali e a due papi, verso i quali la sua devozione era pari alla sua piena e palese forza di correzione filiale e a volte anche piuttosto poco filiale, in quanto consapevole che prima che all'uomo bisogna obbedire a Dio. Da vera santa, non era clericale o sentimentale, e per questo amava la Chiesa. E amava l'Italia, per la salvezza della quale tanto si spese. (Massimo Viglione)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Mona Negri: basta con i migranti esistono anche gli italiani poveri

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/vescovo-negri-migranti-1.2106658

mic ha detto...

Leggo, dal link segnalato.

Il vescovo Negri: "Non esistono solo i migranti, snobbati gli italiani poveri"
L’allarme dell'arcivescovo di Ferrara: "Basta, qui rischiamo una guerra fra gli ultimi"

Marco P. ha detto...


Per chi segue la liturgia Tradizionale Santa Caterina da Siena è festeggiata il 30 aprile (oggi è San Pietro Martire).

RR ha detto...

"Basta, qui rischiamo una guerra fra gli ultimi"

E' esattamente quello che vogliono.

Marco P. ha detto...

Di seguito la preghiera a Santa Caterina da Siena tratta da l'Anno liturgico di Dom P. Gueranger, dal proprio dei Santi:

Rendici partecipi, o Vergine, di quel tuo attaccamento filiale
alla santa Chiesa che ti fece intraprendere cose così grandi. Tu ti
affliggevi delle sue afflizioni, e ti rallegravi delle sue gioie, quale
figlia devota. Noi pure vogliamo amare la Madre nostra, confessare
sempre quel vincolo che ci unisce a lei, difenderla contro i suoi nemici,
guadagnarle nuovi figli generosi e fedeli.
Il Signore si servì del tuo debole braccio, o donna ispirata,
per rimettere sulla sua cattedra il Pontefice, di cui Roma rimpiangeva
l'assenza. Fosti più forte degli elementi umani che si agitano
per prolungare una situazione disastrosa per la Chiesa. Le ceneri
di Pietro, in Vaticano, quelle di Paolo sulla via Ostiense, le altre
di Lorenzo, di Sebastiano, di Cecilia, di Agnese e di tante migliaia
di martiri trasalirono nelle loro tombe, quando il carro trionfale che
riconduceva Gregorio XI entrò nella Città. Per merito tuo Caterina,
avevano termine in quel giorno i settant'anni di quella desolante
cattività; e Roma, tornava alla vita.

Prega pure per l'Italia che ti ha tanto amata, che fu così fiera
delle tue glorie e di cui tu sei la Padrona. L'empietà e l'eresia oggi vi
circolano liberamente; si bestemmia il nome del tuo Sposo, si propagano
le dottrine più perverse ad un popolo smarrito, gli s'insegna a maledire
tutto ciò che esso aveva venerato; la Chiesa è spesso oltraggiata, la fede,
affievolita da un pezzo, minaccia di spegnersi: ricordati della tua patria,
Caterina! è ora di accorrere in suo aiuto e di strapparla dalle mani dei
suoi mortali nemici. Tutta la Chiesa spera in te per la salvezza di
questa illustre provincia del suo impero: calma la tempesta, e salva
la fede, in questo naufragio che minaccia di inghiottire tutto.

Marco P. ha detto...

D: "Monsignor Negri, si parla tanto di accoglienza e integrazione dei migranti. Si dice che sono i nuovi poveri. In realtà la povertà è un fenomeno che riguarda anche tantissimi italiani. Qual è la situazione dal suo punto di vista?"
R: «Gli italiani che vivono in condizioni di povertà sono tantissimi. Mi basta pensare alla mia diocesi. Abbiamo diverse mense e sono andato a visitarle in più occasioni. In certi casi ho visto arrivare insospettabili italiani, in giacca e valigetta 24 ore. Persone della media o alta borghesia ferrarese».

D: Come ci sono finiti alla mensa dei poveri?
R: «Spesso si tratta di mariti divorziati che, dovendo mantenere moglie e figli, non arrivano più a fine mese. Mangiano rapidamente e vanno via. Questo deve farci riflettere».


La povertà da combattere è quella morale che porta a queste situazioni. Mons Negri dice che tanti sono divorziati che non arrivano a fine mese causa gli alimenti da versare alla propria moglie e figli ? E’ la libertà, bellezza, (la sua deformazione in realtà) quella in ossequio alla quale al referendum sul divorzio la maggioranza degli italiani voltò le spalle al Signore, e tanta parte della gerarchia pure.
Quella in ossequio alla quale in AL si apre la strada alla profanazione dei Sacramenti, ognuno essendo libero di far quel che crede in base ad una morale di situazione soggettivista e devastante, su cui (su AL) non consta che Mons. si sia pronunciato. Ah però ricordo che disse che fino a che il Papa non avesse deciso diversamente lui si sarebbe tenuti alla prassi costante della Chiesa… bene, e adesso cosa farà ?
Poi a fine intervista ci mette pure le paroline magiche “dialogo”, “integrazione”…

non capiscono, non vogliono capire, infatti:
“noi vescovi abbiamo la responsabilità di un popolo nel quale non ci sono solo stranieri, ma anche tanti italiani”.

voi Vescovi avete la responsabilità di condurre le anime a voi affidate al Cielo. Questo è il vostro compito: volete accogliere chi ci invade e professa una falsa religione ? predicategli Gesù Cristo Signore nostro e Signore loro, crocifisso e risorto, asceso al Cielo, vivo. VIVO, capite ???

Anonimo ha detto...

"voi VESCOVI, volete accogliere chi ci invade e professa una falsa religione? ..predicategli Gesù Cristo!"

Questo è davvero un chieder loro troppo, Marco P.

Josh ha detto...

su per giù dalle stesse parti, ancora prove di cattocomunismo tra case del popolo, pci (ancora?), Lercaro, Dossetti, islam & co.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/memorie-di-salvezza-1.2092848

Silvano M. ha detto...

Ci vorrebbero 0ggi 10,100,1000, Caterine sante..., ma anche una...

vc0staff ha detto...

Invitiamo tutti a partecipare, e cerchiamo volontariati per aiutarci organizzarlo a Roma...

Per più informazioni...e per contattarci...

https://vericatholici.wordpress.com/2016/04/28/invito-alla-conferenza-internazionale-per-condannare-amoris-laetitia/

Josh ha detto...

tra tanti obbrobri artistici astratti e postinformali del postconcilio,
in controtendenza colgo l'occasione di ricordare il bel monumento a S. Caterina ad opera di Francesco Messina (1961) che è invece di pregio (Castel Sant'Angelo, largo Giovanni XXIII, Roma):

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Borgo_-_monumento_a_santa_Caterina_di_Francesco_Messina_1961-2.jpg

https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/36/c7/72/36c772885258f38d348765b8b0fab9b5.jpg

http://www.centrostudicateriniani.it/img/cronologia/fig22.jpg