lunedì 14 febbraio 2022

Andare avanti come se nulla fosse cambiato.

Ciò che i liturgisti 'esperti' che inquadrano i recenti Responsa sembrano fraintendere è che il Missale Romanum, il Rituale Romanum, il Pontificale Romanum, il Breviarium Romanum, Il Ritus Servandus, il Manuale di Preghiere e il Canon Missae Pontificalis sono un tutt'uno. Non c'è nessuna accozzaglia che tenga. Non si può permettere uno senza permettere gli altri. Si mettono fuorilegge tutti o nessuno.

Ma forse è meglio non ricordarglielo, per limitare i danni... La cosa migliore da fare è semplicemente ignorarli e andare avanti come se nulla fosse cambiato.

5 commenti:

a kindred spirit! ha detto...

sono daccordissima!

Come in Cielo così in terra ha detto...

Pbellavite
AI MIEI CONCITTADINI

Parenti, amici, conoscenti e non,
siamo stati ingannati ed ora veniamo subdolamente portati a dividerci in base alla scelta fatta: vaccino si, vaccino no. Scelta che coscienza ciascuno di noi ha fatto in e buona fede.
Ma la domanda è ben altra: è in gioco la libertà individuale e collettiva, di ciascuno e di tutti come comunità.
Una comunità che sta perdendo il senso dello stare insieme perché diritto naturale e diritto positivo, che da secoli governano la realtà umana, oramai vengono calpestati indegnamente con l'emissione e l'applicazione di leggi illegali, illegittime, incostituzionali, discriminatorie, contrarie ad una lunga lista di norme sovraordinate (più importanti in senso giuridico).

Siamo stati ingannati perché non è un vaccino, infatti, non immunizza né previene il contagio, ma è piuttosto un siero antigenico dei cui effetti nessuno bene ancora sa, tanto che viene richiesta la firma di un consenso informato che libera da qualsiasi responsabilità civile e penale sia chi lo impone per legge, pena la sospensione dei diritti fondamentali, sia chi lo somministra.

Veniamo tuttora ingannati perché, nonostante da più parti del mondo scientifico affermato che il sistema immunitario non può essere sottoposto continuamente a stress con inoculazioni e per quanto in diversi paesi esteri le avere sospese anche per inefficacia di un siero creato sulla versione del virus di due anni orsono, in Italia si parla ancora di quarta dose, se non quinta.

Veniamo anche presi in giro da revocare emesse con decreti legge piuttosto irrazionali e incoerenti che cambiano in continuazione, in modo schizofrenico: andare le discoteche ma chi non ha il green pass non può consumare pasti neanche all'aperto fuori da bar e ristoranti, come inizialmente consentito; si può entrare al supermercato e nei negozi che vendono articoli di prima necessità ma non si possono effettuare altre azioni essenziali come andare all'ufficio postale a ritirare la pensione o una raccomandata, né in banca per effettuare operazioni che non tutti sanno fare in home banking (al computer da casa); si può entrare in Italia con il pass verde base ma per entrare in albergo servire il pass verde rafforzato.

Apparentemente solo una parte dei cittadini viene trattata in modo discriminatorio, lo realtà sono tutti, chi per un verso chi per l'altro: è discriminatorio in poter esercitare sulla libertà e diritti naturali e quindi fondamentali base di un'autorizzazione a farlo.
Ecco perché non si tratta più di possedere sulla base della realtà dei fatti (tutti possono contagiare e contagiarsi).
Il vero problema è la difesa della libertà di ciascuno e di tutti, della democrazia, dello stato di diritto che viene sgretolato laddove un decreto semplice-legge contravviene alla Costituzione Italiana nonché ad una lunga serie di normeordinate (cioè di rango superiore, primarie, più importanti) come le norme internazionali, tra cui la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti umani, il Codice di Norimberga.

È quindi irrinunciabile per il bene di tutti noi abbandonare posizioni di contrasto e di avversione gli uni nei confronti degli altri restando invece uniti nella difesa dei principi che regolano la nostra vita comunitaria, che danno senso al nostro vivere insieme, al nostro costruire una società giusta , equa, democratica, rispettosa della dignità di ciascun essere umano.
Una società di esseri umani è ben diversa da un branco di animali dove comanda il più forte.

Per i battezzati: inganno, menzogna, divisione non vengono da Dio e ciò è sufficiente per capire che tipo di lotta siamo chiamati a combattere nella certezza che “a noi la battaglia, a Dio la vittoria” (Santa Giovanna d'Arco).

E la battaglia non può che passare anche e soprattutto dall'esercizio della Carità vicendevole di cui siamo chiamati a osare testimonianza, perché il mondo creda.

Michela Lazzè
t.me/Paolo Bellavite/3117

https://t.me/PaoloBellavite/3117

Anonimo ha detto...

Purtroppo alcuni sacerdoti stanno modificando la liturgia della S Messa impuniti.
Addirittura ieri ho assistito all'omissione della lettura del. Vangelo ,sostituita dal commento parziale a cura del celebrante, durato quasi 20 minuti ..
Meglio non andare da certi celebranti ed è al pari inutile rivolgersi al Vescovo ,come nei casi di pedofilia :tutti insabbiano!
Maria Luisa Stefani

Anche qui :Un decreto al giorno toglie i rigidi di torno. ha detto...

A proposito di «Fidem servare»: qualche (preoccupata) osservazione a prima lettura
http://blog.messainlatino.it/2022/02/a-proposito-di-fidem-servare-qualche.html#more

Se consideriamo l’importanza della materia, la Lettera Apostolica pare un testo piuttosto smilzo, che potrebbe quasi passare inosservato, o ritenersi una mera anticipazione dell’attesa e mai realizzata riforma complessiva della Curia romana.

Tuttavia, ad una prima e veloce lettura almeno un passaggio può attirare la nostra attenzione. Si tratta di questo (è il punto 2. del Motu Proprio): «La Sezione Dottrinale, attraverso l’Ufficio dottrinale, si occupa delle materie che hanno attinenza con la promozione e la tutela della dottrina della fede e della morale. Essa, inoltre, favorisce gli studi volti a far crescere l’intelligenza e la trasmissione della fede al servizio dell’evangelizzazione, perché la sua luce sia criterio per comprendere il significato dell’esistenza, soprattutto di fronte alle domande poste dal progresso delle scienze e dallo sviluppo della società».

Sto formulando un giudizio temerario, se ipotizzo che la riforma della Congregazione della Dottrina della Fede sia stata pensata per arrotondare gli spigoli dottrinali che rendono difficile la fase attuale del pontificato, e consentire un qualche assorbimento del sinodo tedesco, anche a costo di adattare la dottrina agli aneliti fieramente eterodossi dell’episcopato teutonico? Ed è plausibile domandarsi quali ulteriori magnifiche sorti e progressive potranno essere aperte alla miglior comprensione della fede in base allo sviluppo scientifico e sociale, oggi particolarmente sensibili all'ambientalismo più radicale? Non è forse questo ciò che auspica da sempre il modernismo: la permanente riformulazione della dottrina al seguito dell’inarrestabile mutare delle teorie scientifiche e sociologiche?

Anonimo ha detto...

Anche questo compulsivo decentrare, dividere i compiti, ingigantire la macchina governativa con uffici, commissioni, sotto commissioni e...via frammentando è proprio dei periodi di decadenza quando per mantenere il consenso si favoriscono tutti elargendo loro regalie e potere, finché i più forti degli elargiti e/o il più forte e più scaltro degli elargiti prenderà e terrà il potere nelle sue sole mani.