giovedì 17 febbraio 2022

Totalitarismo percettivo - Narrazione manipolatrice di un’élite politico-oligarchica avida e lugubre

I politici italiani rappresentano la punta del potere machiavellico e mafioso, a volte perfino difficili da imitare all'estero per mancanza di una popolazione poco colta e succube come la nostra. Respingiamo i turisti stranieri, ma non le persone che arrivano illegalmente (ed illegalmente campano sulle nostre spalle con annessi e connessi di destabilizzazione non esclusa la sostituzione etnica). C'è certamente qualcosa che sfugge (o forse non sfugge se si pensa al preternaturale); si tenta di dare un nome a questo regime, un nome alla sindrome di servilismo entusiasta e passivo della massa, alle tecniche di persuasione, descrivere, analizzare eppure, qualcosa sfugge, forse nella sua enormità e nelle vischiose arti dei manovratori. Riprendo il testo che segue per le suggestioni che offre e per affidarlo ad una più approfondita riflessione. Nella prima immagine ho voluto cogliere l'ossessiva allusione di Magritte al mistero di ogni cosa che ci circonda, un enigma per lui senza alcuna soluzione che investe ognuno di noi. Per noi la soluzione esiste ma al momento non La vediamo all'opera, sembra dormire sul cuscino della barca, anche se non vogliamo essere uomini di poca fede... A seguire, una cruda analisi della situazione socio-economica. (M.G.)
Totalitarismo percettivo

Si spenderanno fiumi di inchiostro per descrivere questa coscrizione coattiva e massificata del consenso: si parlerà di ipnosi estesa, si parlerà di mediocrità del Male, si parlerà di convergenze psico-sociali, storiche, più o meno plausibili, più o meno ficcanti. Viviamo una parentesi allucinatoria e soverchiante all'interno della quale ogni regola di buon senso è stata letteralmente polverizzata: il nostro mondo - come attraversato uno specchio magico - si è improvvisamente capovolto, quando non liquefatto. In realtà quel "quid" che riassuma esaustivamente la totalità di questa deriva schizoide non verrà mai isolato - per usare una terminologia cara ai poltronari sadosanitari - se non indagando a fondo e con onestà il rapporto che intercorre tra il Corpo Sociale, il Corpo Fisico e il Corpus Percettivo.
Il Corpo Sociale definisce tutte le connessioni psicologiche, sociali, economiche, che traghettano il grande flusso del comune sentire. È l'insieme non solo delle persone, ma delle vite delle persone e del modo in cui quelle stesse vite vengono vissute e regolate all'interno di una Società.
Il Corpo Fisico - nella mia definizione sintetica - è la risultanza dei rapporti più o meno armoniosi tra la nostra carne e il nostro spirito. È il Corpo che ci sentiamo addosso singolarmente, e può essere leggero come una spuma o pesante come una montagna. Può essere vibrante e in salute oppure tumefatto e canceroso.
Il Corpus Percettivo invece è l'irradiazione volontaria di stimolazioni e percetti finalizzati a creare un frame, un recinto, entro il quale il Corpo Sociale e il Corpo Fisico sono abilitati ad esistere. Il Corpus percettivo è di natura artificiale, solitamente eterodiretto, ma può ingenerare "varianti" - sempre per usare un lessico abusato dai satrapi di corte - che prendono vita e fioriscono spontaneamente, talvolta controllabili, talvolta no.
Una facile (e piuttosto sintetica) triangolazione delle tre categorie potrebbe fornire un indirizzo di indagine, un suggerimento, un tracciato per chi voglia comprendere meglio la situazione che viviamo.
Il Corpus Percettivo entra in diretta e profonda relazione con il Corpo Fisico, lo si potrebbe definire una sorta di "entanglement" quantistico. Se il Corpus Percettivo modula - come nel nostro triste caso - la sensazione radicale di una emergenza vasta, ecco che il Corpo Fisico (sintesi, lo ricordo, del corpo biologico e di quello sottile) comincia a tremare, a secernere paura e terrore. Paura e terrore che dal Corpo Fisico passano giocoforza al Corpo Sociale ridefinendone le connessioni dalla radice e apparecchiando normazioni che ne regolino le interazioni interne. D'altro canto il Corpus Percettivo per produrre effetti ha bisogno che il Corpo Fisico sia debilitato, malaticcio, permeabile. È così che si relaziona direttamente anche al Corpo Sociale edificando relazioni di Potere che transitano attraverso l'impoverimento Culturale e Valoriale. Il meccanismo del "biasimo sociale" è una perfetta prigione inodore, e per generare la polarizzazione necessaria all'innesco del biasimo serve una sapiente grammatura dell'intrattenimento - come spiegato egregiamente ne "La Società dello Spettacolo" del buon DeBord e come vaticinato da altri testi più "famigerati".
In sintesi - per esser pratici - nessun "patogeno" d'Oriente avrebbe così fortemente potuto rimodulare il Corpo Sociale se non ci fosse stato a priori un Corpo Fisico pronto a riceverne le stimolazioni di terrore, di paura atavica, un Corpo Fisico drammaticamente e intenzionalmente svuotato d'ogni essenza da una pervicace riplasmazione operata dal Corpus Percettivo durante gli ultimi decenni. A riprova di quanto si sostiene basti osservare la facile constatazione che i più oscenamente immersi nella liquefazione totalitaria sono quelli che si "informano" per mezzo dei teleschermi ossessivi, che ascoltano un'unica verità monodirezionata, che insistono sul frame scontornato da essi stessi e oltre al quale non è dato andare. (Uriel Crua)
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Narrazione manipolatrice di un’élite
politico-oligarchica avida e lugubre

Senza alcuna riserva possiamo dire che, attualmente nel mondo, non vi è un’élite politico-oligarchica più avida e lugubre, nonché meno affascinante, di quella italiana. Ipocrita e dissonante, essa è capace di escogitare e usare strumenti e metodi da far invidia alle organizzazioni mafioso-criminali. Con la pandemia, le oligarchie nazionali hanno avuto l’occasione di dimostrare che, anche se appartenenti a un territorio colonizzato, esse possono rilanciarsi ad alti livelli, facendo d’Italia un paese modello della gestione più estrema e repressiva dell’emergenza, con misure e tecniche da apprendere ed esportare nel resto del blocco occidentale. E questo avendo a capo un governo di competenti definito “il governo dei migliori”.

Immediatamente dopo la rielezione di Mattarella, la pubblica opinione è stata incantata con il ritornello che la sua riconferma fosse segno di stabilità, un argine al caos; lo stesso Mattarella, nel discorso d’inaugurazione, ha cercato di investire il rigore costituzionale di colui che conferisce identità unitaria agli italiani, ergendosi alla figura paterna che deve proteggere il popolo dalle sue pulsioni irrazionali e dal demagogo di turno che se ne potrebbe approfittare. Paradossalmente è stato proprio Silvio Berlusconi, il demagogo per antonomasia, a dare maggiore credibilità alla sceneggiata istituzionale della rielezione di Mattarella, rifiutando la propria candidatura e sostenendo la riconferma di quest’ultimo. Perché, come diceva Oliviero Beha, il ruolo del “buffone di Arcore” nel campo oligarchico è proprio questo – di dare un alibi ad altri politici e affaristi italiani, in quanto la sua impresentabilità consente di coprire e offuscare fenomeni altrettanto impresentabili quanto lui. 

Quando nel 2011 il Governo Monti, quello dei competenti, doveva trovare una legittimazione dell’effettivo colpo di Stato con cui si era insediato, la giustificazione era di dover salvare l’Italia con politiche impopolari di austerità, perché uno come Berlusconi, che voleva piacere agli elettori, non ne era capace e avrebbe trascinato il paese verso un debito catastrofale (che in ultima istanza è stato gonfiato dallo spread, e non dalla spesa pubblica). Nulla di più falso di tale premessa. Pur promuovendo qualche politica di ampio consenso, Berlusconi è stato tutt'altro che contrario alle politiche di austerità, in quanto è stato lui a fondare nel 2005 l’Equitalia. E sempre nello stesso anno il suo governo ha introdotto l’aumento dell’età pensionabile, dopo che nel 2003 aveva imposto una durissima legge sulla precarizzazione del lavoro, mentre nel 2010 l’ultimo suo governo congelò gli stipendi dei lavoratori statali. In realtà, l’unico gesto di generosità che Berlusconi ha saputo elargire agli italiani è stato quello di alimentare la narrazione mediatica di osceni gossip e leggende metropolitane sulla sua vita privata, qualcosa di inimmaginabile per gli attuali governanti e leader, la cui vita privata emana altrettanto grigiore e asfissia come le rispettive azioni politiche. 

Tornando alla manipolazione narrativa dell’ultimo decennio, iniziata con l’esordio politico di Mario Monti, possiamo scoprire che, secondo i dati Istat/Banca d’Italia, il debito pubblico nell’anno della caduta del Governo Berlusconi, il 2011, è al 116% del PIL, mentre alla fine del 2012, dopo oltre un anno di ‘salvataggio’ da parte del Governo Monti, è al 123% del PIL (oggi con Draghi è al 160% del PIL), quindi in costante aumento: e si tratta non solo in rapporto al PIL, ma anche in assoluto. I mitici mercati non si erano fatti intenerire dai drastici tagli di Monti e per abbassare i tassi ci è voluto poi l’intervento della BCE. Ma questa ‘anomalia’ si è verificata ancora prima dell’euro, nel 1993, l’anno in cui il Governo Amato/Ciampi ha istituito la tassa sulla prima casa, poco dopo che Amato aveva eseguito il primo prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani, il che ha fatto sì che il debito pubblico aumentasse di oltre 10 punti rispetto all’anno precedente. Questo fa capire come il presunto nesso tra le politiche di austerità e la riduzione del debito non ha nessun riscontro nei dati. 

Similmente come con le misure anti-Covid, [lesive in primo luogo della libertà e dignità della persona -ndr], lesive oltre tutto degli interessi del ceto medio, l’opinione pubblica è stata abituata a credere che tagliare i redditi da lavoro e tassare la piccola proprietà immobiliare sono garanzia di serietà, di buongoverno e di progresso. A quelli che si fidano dei governi “dei competenti” è doveroso spiegare che quando si tassa e si taglia, cioè quando si fanno politiche impopolari con il pretesto di un’emergenza, lo si fa per trasferire reddito e ricchezza a favore delle oligarchie, e non per ridurre le spese o per proteggere il popolo da pericolose avventure. Il dogma del ruolo salvifico di Draghi va spacciato come narrazione dominante nonostante il disfacimento economico del paese, e dato che oramai una redistribuzione del reddito verso i lavoratori è inconcepibile, ecco l’arrivo del Green pass come misura politica (fondata su false premesse sanitarie) per distribuire in modo controllato e razionato libertà e diritti, cioè attribuire premialità agli stessi valori che prima erano disponibili e inviolabili: la versione italiana del credito sociale cinese, solo che a ribasso di reddito e di QI.

Con i governi Conte/Draghi ci è stato anche un altro elemento di novità: stando alla relazione della Commissione parlamentare antimafia del giugno 2021, si apprende che i lockdown hanno determinato una concentrazione forzosa di capitali a favore del crimine organizzato, e quindi anche della finanza globale, visto che quest’ultima ricicla i proventi della criminalità per farli rientrare nei circuiti internazionali. Secondo la relazione, le stesse forniture e servizi legati al Covid sono stati infiltrati da organizzazioni speculative e di truffa. Possiamo dire, quindi, che lo Stato ha usato le forze dell’ordine per impedire alle persone per bene di lavorare e produrre reddito, consegnando un numero imprecisato di imprenditori all’usura e al “welfare alternativo” del crimine organizzato. Con il Super green pass invece migliaia di piccole imprese sono costrette a ridimensionarsi con il lavoro, e persino il semplice titolare di un bar, che non controlla il lasciapassare al cliente, rischia di diventare un fuori legge. 

Che il governo attuale fosse anti-italiano è visibile anche da come si rifiuta di fare uno scostamento di bilancio per ridurre le bollette dell’energia (dopo aver creato la crisi energetica), e solo dopo molte pressioni promette un modesto intervento a riguardo, non importa che migliaia di famiglie e di imprese finiranno sul lastrico. Il rigore finanziario vale solo per i bisogni della popolazione, mentre ci sono altri settori, come media di regime, burocrazia, esercito, [transizioni ecologiche e digitali -ndr] dove si può spendere senza remora. Come se non bastasse, il Governo sta per dare un colpo mortale anche al settore del turismo, che genera insieme all’indotto circa il 14% del PIL. Dopo che Italia sia stata indicata dalla stampa estera come il paese con la più preoccupante deriva autoritaria, definita perfino un ritorno al fascismo (Wall Street Journal), il governo italiano e i suoi assurdi esperimenti legislativi non faranno che spaventare e respingere i turisti stranieri, mentre noi rimarremo imprigionati in una situazione di totale difformità con il resto d’Europa e del mondo. Sperando disperatamente, vista la salda collaborazione fra tutti i quattro poteri, di essere salvati da qualche entità da fuori, qualsiasi cosa questo dovesse significare.
Zory Petzova su Weltanschauung Italia 

47 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli economisti in Parlamento...??? Quelli di 'abbiamo una banca'...??? Esistono sul suolo patrio economisti, finanzieri Italiani? Ambiscono tutti ad essere traghettati nella finanza internazionale?
Stando a vedere, stando a vedere, lasciando correre, lasciando correre le acque reflue della presa per i fondelli, a breve in esse moriremo affogati, immediatamente sostituiti dai colorati protégés della madama ministra dell'esterno(le quote rosa vanno sotto il titolo: 'contente e cojonate' come ripararsi dietro le gonne delle donne in carriera: 'vai avanti, cretina!').

Anonimo ha detto...

La vita reale

Secondo il comunista Nicola Fratoianni (via Twitter) le due decisioni della Corte costituzionale su suicidio assistito e cannabis allontanerebbero il "Paese dalla vita reale". Si capisce che per la sinistra italiana la "vita reale" è un mondo di suicidi e di drogati. Siamo avvertiti.
Andrea Sandri

Da Weltanschauung Italia ha detto...

Un cinquantenne, sano ed onesto, che non costituisce nessun pericolo reale per la collettività, viene privato del lavoro e del sostentamento poiché, calcolando rischi e benefici per la sua persona, non intende assumere un farmaco imposto con la violenza ed il ricatto. Davvero qualcuno crede che sia normale?
Una madre, senza lasciapassare di Stato, non può accedere all'edificio scolastico frequentato da suo figlio, anche se il suo status non arreca nessun danno effettivo alla comunità. Davvero credete che sia normale?
Una giovane donna incinta viene rifiutata al pronto soccorso perché non si è sottoposta preventivamente ad un tampone molecolare e perde il suo bambino. Davvero credete che sia normale?
Un ragazzo di 12 anni non può fare sport o salire su un autobus se non titolare di un qr code che ne attesta l'avvenuta vaccinazione. Davvero credete che sia normale?
Troupe di giornalisti entrano indisturbate nelle terapie intensive e piazzano un microfono in bocca ad un intubato "novax" per estorcere un mea culpa in diretta nazionale, mentre un comune mortale non può andare a trovare un genitore od un parente ricoverato nella medesima struttura per le " norme di contenimento del contagio". Davvero credete che sia normale?
Combattere una "pandemia mondiale" impedendo a persone sane e libere di prendere un caffè al bar, mangiare una pizza al tavolo, tagliarsi i capelli o comprarsi un paio di mutande, vietando loro anche l'ingresso a banche ed uffici postali. Davvero credete che sia normale?

Se ravvisate motivazioni scientifiche o pensate vagamente che tutto ciò abbia a che fare con la tutela della vostra salute, non solo avete messo in letargo ragione e buonsenso, ma avete rinunciato, scientemente, alla vita.

" Gli uomini di fronte all'incertezza, spesso, rendono vera una realtà che sanno esser falsa, poi, agendo in virtù di questa, si convincono della sua effettiva veridicità" (F. Nietzsche)

Anonimo ha detto...

VOGLIONO METTERE LE MANI SULL’ECONOMIA ITALIANA, SENZA NEMMENO DICHIARARCI GUERRA.

La chiamano libera concorrenza… Attraverso una direttiva europea che qualche idiota di casa nostra ha avallato, vedi Prodi e Monti, dovremmo consentire a soggetti economici tedeschi, francesi, olandesi, eccetera di venire a gestire i nostri arenili, i porti, i mercati e le fiere in strade e piazze unici al mondo, gli impianti di risalita sulle Dolomiti, i nostri monumenti.
In cambio le imprese italiane potranno partecipare alle gare per gestire la balneazione nel Mare del Nord, gli impianti sciistici nei Paesi Bassi, i siti archeologici del Lussemburgo, i beni monumentali svedesi, i mitici e caldi mercati ortofrutticoli delle piazzette medievali finlandesi, le fiere all’aperto di Copenaghen a 10 gradi sotto zero . E così il dogma liberista ci fa conoscere la concorrenza in assenza di reciprocità: io ti metto a disposizione le mie eccellenze senza che tu faccia altrettanto. Si chiama BOLKESTEIN e va fermata.

Susanna Tammaro a Draghi ha detto...

Una lettera che va letta tutta d’un fiato. Una lettera che la scrittrice Susanna Tamaro ha scritto al premier Draghi. Uno schiaffo in pieno volto, con grandissimo e garbatissimo stile. La lettera, pubblicata sul Corriere, ha subito fatto il giro del web, e la riproponiamo anche noi nella sua versione integrale: “Gentile presidente Draghi, mi dispiace rubarle un po’ del suo tempo prezioso e se lo faccio è perché credo che, a questo punto, il nostro Paese abbia bisogno di una riflessione seria e non partigiana su quello che è successo e su quello che sta ancora succedendo. Premetto che sono, per formazione, una naturalista dunque osservo la realtà senza pregiudizi né veli ideologici ma soltanto nella logica coerenza dei fatti. Da molti anni trascorro qualche settimana tra gennaio e febbraio in un piccolo paese sulle Alpi perché ho bisogno della quiete data dalla neve per raggiungere la parte più profonda della creatività, e così ho fatto anche quest’anno. Ero partita con degli scarponcini quasi rotti pensando di sostituirli in montagna nel negozio in cui mi servo da anni, dato che reputo la fedeltà agli esercenti un piccolo atto di resistenza umana, ma non mi è stato possibile perché il mio green pass era scaduto da un giorno. Di conseguenza, tutto il mio soggiorno creativo si è trasformato in un esilio civile: niente caffè al bar, nessun conforto in una baita, non ho potuto neppure comprare dei francobolli alla posta. Il mio crimine? Essermi fidata di quello che mi aveva garantito lo Stato, vale a dire che le persone vaccinate dopo agosto 2021 sarebbero state coperte per nove mesi. Anthony Fauci definisce le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino come me, «fully vaccinated», ma per lo Stato italiano questa condizione non ha alcun valore”. Continua Susanna Tamaro: “Questo mi porta al cuore della questione, cioè al caos e all’irrazionalità che ci hanno dominato in questi due anni. Possibile che nella mitica cabina di regia, nel momento in cui sono state decise le misure per limitare il raggio di azione dei no vax, nessuno si sia alzato in piedi a dire: scusate un momento, ma se equipariamo i vaccinati con due dosi ai no vax non stiamo lanciandoci un boomerang? Perché così facendo, primo, affermiamo la totale inefficienza del vaccino, e secondo, alimentiamo le fantasie complottiste di chi si oppone alla campagna vaccinale. Personalmente non ho mai avuto paura del Covid, l’ho avuto nel gennaio del 2020 prima che scoppiasse la pandemia mentre i nostri politici ci invitavano ad «abbracciare i cinesi» e il mio medico, che è cinese, mi telefonava per dirmi che la cosa più importante da fare era indossare la mascherina. Che quella specie di raffreddamento fosse il Covid l’ho capito mesi dopo perché, per diverse settimane, sono stata privata del gusto e dell’olfatto. Non ho mai temuto il Covid, anche perché in me è molto chiara la divisione tra ciò che è fisico e ciò che è metafisico. I virus fanno parte del mondo naturale, come noi dunque, per quanto bizzarri e imprevedibili, sottostanno sempre alle leggi della chimica e della fisica; ed è proprio tramite queste leggi che noi, grazie ai vaccini, riusciamo in qualche modo a contrastarli e a limitarne i danni”.

Susanna Tammaro a Draghi ha detto...

...segue
“Se cammino in perfetta solitudine in un bosco – argomenta Susanna Tamaro – è impossibile che mi contagi mentre se entro in un locale affollato con l’aria viziata è molto probabile che mi ammali, soprattutto se il mio sistema immunitario è debole. Questa è la realtà fisica. La medicina e le norme igieniche — ormai grandi sconosciute — sono le nostre alleate per gestirla nel migliore dei modi. Quando ho cominciato a incrociare in montagna, in luoghi popolati da marmotte e camosci, escursionisti bardati da invalicabili Ffp2, quando ho visto le forze dell’ordine costrette a inseguire persone che passeggiavano nei boschi — diabetici, cardiopatici etc. che riescono a mantenere l’equilibrio grazie al movimento quotidiano — come fossero delinquenti, ho capito che la nostra società era entrata in una pericolosissima dimensione, quella che confonde il fisico con il metafisico. Il virus non è più un virus bensì un’incarnazione del demonio, e questa incarnazione porta come conseguenza la necessità di un capro espiatorio, il no vax, e la divinizzazione del suo antagonista, il vaccino. Se è comprensibile e umanamente giustificabile, davanti alla gravità della situazione, il caos organizzativo dei primi mesi, lo è molto meno quello che si è creato nella comunicazione proprio nel momento in cui sono arrivati i vaccini. Possiamo dire che la baraonda mediatica, la canea di esperti di ogni tipo, i nefasti vaticini quotidiani lanciati da cassandre del piccolo schermo abbiano fatto un danno non indifferente alla campagna vaccinale? Creare confusione non è mai una buona strategia quando si vuole raggiungere un risultato. In un Paese serio ci sarebbe stato un unico portavoce del governo, un medico competente e capace di usare parole pacate e sagge e tutta la comunicazione con i cittadini sarebbe stata affidata a lui. Non posso non pensare alla povera famiglia Mancuso di Enna sterminata dal virus, non perché fosse ideologizzata dal web, ma semplicemente perché aveva paura. Quanti come loro, sono stati abbandonati ai loro fantasmi, senza nessuno che li prendesse per mano? Perché, ovviamente, ai giudizi spesso sprezzanti degli scienziati si è unito il coro degli esperti di rimbalzo, capaci di insultare chiunque esitasse a vaccinarsi con i toni di livida rabbia che si concede soltanto agli ubriachi al termine della notte. La necessità del capro espiatorio ha trasformato il non vaccinato in un untore manzoniano”.

Susanna Tammaro a Draghi ha detto...

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“In Israele – ragiona la scrittrice Susanna Tamaro – un Paese certo non sprovveduto, hanno capito che i malefici del green pass superano di gran numero i benefici e ne hanno delimitato l’uso ai grandi eventi mentre noi abbiamo le forze dell’ordine costrette a entrare nei parrucchieri di paese per chiedere il green pass alle anziane clienti che si fanno la permanente. Non stiamo sfiorando il ridicolo? L’epidemia per fortuna è alle spalle, la sua virulenza si è affievolita, andiamo verso la bella stagione, il Paese è stremato, le persone sono sempre più povere e le famiglie dilaniate da feroci conflitti tra diverse fazioni, amicizie di una vita cancellate per sempre da reciproci anatemi creando nuove e terribili solitudini umane, per non parlare dei bambini che, dopo due anni di isolamento e di nefaste comunicazioni dei media, vivono in uno stato di fragilità e di terrore a cui sarà difficile porre rimedio. Comunicare ogni giorno per due anni il numero dei morti al telegiornale e concentrare tutta l’attenzione su questo ha costituito e costituisce un danno gravissimo per l’equilibrio delle persone. Molte persone vivono ormai nella condizione di irragionevole terrore e questa condizione rende debolissimo il loro sistema immunitario. Penso che il nostro Paese abbia molte forze creative da mettere in gioco, e per liberarle abbia bisogno di essere sollevato dalla ossessiva e sempre mutevole emanazione di decreti che, come un sortilegio maligno, paralizza la vita civile, l’economia, le iniziative individuali annichilendo l’idea di futuro. Siamo 60 milioni di abitanti e soltanto il 9% della popolazione non è vaccinata, per la maggior parte bambini. Demonizzare i no vax a questo punto, imponendo la loro resa totale con l’obbligo dei vaccini, non può che esasperare la situazione perché spinge verso reazioni sempre più estreme e irrazionali. E l’irrazionalità è la cosa di cui abbiamo meno bisogno in questo momento”.
Conclude Susanna Tamaro: “Caro presidente, credo che anche lei durante l’infanzia abbia giocato a nascondino, si ricorda quel momento magico in cui il bambino più abile e veloce riusciva a toccare l’albero gridando: «Tana libera tutti»? Ecco, forse il nostro amato Paese ha bisogno proprio di questo, di lasciare alle spalle il dolore, la paura, l’impotenza, gli ossessivi controlli polizieschi per permettere alle energie vitali di rinascere e affrontare il periodo comunque economicamente difficile che ci aspetta. Verranno nuove epidemie, certo, — come ci viene funestamente ricordato ogni santo giorno dai media — ma tutti i viventi lottano costantemente contro gli agenti patogeni, in questo caso però la pandemia è alle spalle e continuare a ipotizzare catastrofi future è, da tutti i punti di vista, una follia. Comunque una profezia la posso fare anch’io. Prima o poi moriremo tutti. Intanto però sarebbe bello che potessimo riprendere a vivere”.

Pio ha detto...

Non vi è chi non colga l'aberrante filo che lega l'atteggiamento "mafioso" dell'Unione europea, che blocca il trasferimento fondi del bilancio agli Stati riottosi (Ungheria e Polonia), rei di non assoggettare il diritto nazionale in toto al diritto comunitario (cosa che, ad esempio, anche la privilegiata Germania non fa, ma per lei non valgono le norme) all"atteggiamento mafioso del governo italiano, che impedisce di lavorare a coloro che non si vaccinano.
Il totalitarismo mafioso nazionale va a braccetto splendidamente col totalitarismo sovietico europeo.
A questo punto, chi può abbandoni la nave prima che l'acqua salga a livelli insostenibili.

Anonimo ha detto...

Lettera molto bella, temo che resti però solo questo, nessuno in alto loco la leggerà, ciò detto un piccolo intervento sul tema delle concessioni, finora a titolo gratuito, o quasi, delle spiagge, adesso che si profila un cambiamento delle leggi, i bagnini che da queste parti mai hanno pagato un centesimo da 75 anni in qua, protestano facendo voce grossa, ma perché loro non devono pagare? Hanno forse comprato tratti di spiaggia e ne sono proprietari, con tutto ciò che ne consegue? Hanno paura che vengano giù i krukki che già spadroneggiano qui con supermercati, banche, assicurazioni, ristorantini tipici ed altro ? Ma sono già qui, avrebbero dovuto pensarci prima, adesso si arrabbiano? E' la sana concorrenza, quindi accettare, pagare moneta vedere cammello e spiaggia.

Anonimo ha detto...

"Se, in definitiva, il mio benessere, la mia incolumità è più importante della verità e della giustizia, allora vige il dominio del più forte; allora regnano la violenza e la menzogna. La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna".

Benedetto XVI, "Spe Salvi"

Anonimo ha detto...


Bella la lettera di Susanna Tamaro.
A proposito dell'involuzione "fascista" del presente governo.

Osservatori stranieri dicono sorpresi che in Italia, con i provvedimenti ottusi del governo Draghi, è tornato il fascismo.
A prma vista sembra giusto il paragone con l'obbligo dell'iscrizione al partito unico imposto dal regime fascista negli anni trenta. Chi non aveva la famosa "tessera" non lavorava. Ma era poi così? Bisognerebbe controllare sulla biografia di Mussolini di De Felice. Risulta per certo che ci sono stati individui notoriamente di sentimenti antifascisti che hanno potuto continuare a lavorare anche senza la tessera del partito.
Inoltre, ironia della storia: qual è oggi in Italia il partito all'opposizione, che quindi non può essere considerato complice della svolta scioccamente autoritaria di Draghi? È Fratelli d'Italia, di Meloni, partito che proviene, come sanno tutti, dai resti di Alleanza Nazionale che a sua volta ereditava il vecchio MSI, che a sua volta era il partito dei neo-fascisti. Quindi, gli eredi del neo-fascismo (non del fascismo) che fu sono oggi, proprio loro, i più accesi difensori delle libertà civili garantite dalla nostra Costituzioni (Meloni le ha infatti invocate più volte).
L'autoritarismo ottuso del presente governo è vetero-italico, se così si può dire, con sfumature sovietiche, rappresentate dalla componente PD, peraltro determinante.
Z.

Anonimo ha detto...

Il male ha due radici. Il male politico-morale e il male religioso. Il bene, quindi, non può che avere due rimedi per le due radici. Il bene deve essere sia religioso che politico-morale. Il bene dipende sia dall'azione, dura e decisa, che dalla preghiera, che deve essere altrettanto dura e decisa. I traditori sono i veri nemici. Spalleggiati da nemici stranieri e da nemici già presenti in casa nostra. I traditori della Patria, i traditori delle famiglie, i traditori di Dio, i traditori delle anime. chi ama l'Italia, chi ama la famiglia, chi ama dio, chi ama la propria anima ha l'autorità naturale e, per grazia, l'autorità superiore per fare questa battaglia e cacciare dall'Italia i traditori. Bisogna essere un vero Patriota per fare ciò. rdv

Anonimo ha detto...

Finis Italiae: Declino e morte
Ebbene si - la risposta è si - questo è il loro vero e ultimo obiettivo: distruggere l'Italia, la sua identità e il suo patrimonio materiale e spirituale! - ma tutti si scandalizzano per questo particolare, o quello, e si chiedono se il governo ha capito che sta sbagliando - no, non sta sbagliando - sta facendo quello che voleva fare. Distruggere l'Italia e farle fare la fine della Grecia e, in prospettiva, la fine di quei Paesi, tra Oriente e Mediterraneo, che secoli e secoli fa erano i più bei Paesi cristiani. - Praticamente cogliono succhiare il sangue all'Italia, e poi svenderla, e infine sostituire il popolo con un nuovo popolo, o meglio con una massa indistinta di giovani sottoproletari. E in questa bella operazione sono d'accordo tutti i poteri mondiali: capitalisti e comunisti, atei e cattolici al potere, mussulmani e massoni. ... rdv

Anonimo ha detto...

Con l'eutanasia: non vogliono accanimento terapeutico sui malati... Con il greeninfame: vogliono, "vorrebbero" e fanno accanimento terapeutico sui sani...

Se non è alienazione questa ha detto...

Il GPRS, nelle sue versioni per ricchi e per mendicanti, rimarrà a vita ma dal 10 marzo i triplodosati potranno nuovamente mangiare junk food nei cinema vuoti. E il regime fa passare questo provvedimento come l’apertura del secolo. E intanto, dopo aver indotto stati di allucinazione, demenza e sadismo in buona parte della popolazione, il regime paga un bonus psicologo ai nuovi infermi mentali per farsi curare con lo sconto da psicanalisti a loro volta preda di queste infermità mentali indotte. Chissà se il bonus per lo strizzacervelli sarà elargito anche ai non benedetti o rimarrà a esclusivo appannaggio dei triplodosati? Infine, mentre il Draghistan è ormai un regime fantoccio diviso in caste psichiatriche (triplodosati non guariti, triplodosati guariti, bidosati-bidonati, bidosati infetti, bidosati guariti in attesa di terza mano, bidosati in TI, monodosati protetti dal WWF in quanto specie rara, non vaccinati guariti, appestati, pezzenti e scarafaggi da schiacciare), all’estero si volta pagina veramente: a fine febbraio via il GPRS in Israele e al 20 marzo stop restrizioni in Germania. Giudicate voi…

Facendo il verso alla Rettore:Dammi una siringa che ti prendo le vene... ha detto...

@18 febbraio 2022 00:08
Esattamente!
Oramai abbiamo fatto la somma e per noi due piu' due fa' quattro.
(Leggevo da qualche parte che restano quattro milioni di italiani non sperimentati( perche' questi sono i termini chiari)che paura fanno ai 55 milioni di gia' provati e ri-provati?)

Anonimo ha detto...

Tetto al contante. Draghi non si arrabbi coi i suoi... La Camera non è un Cda né una caserma.

La Camera dei deputati non è un consiglio di amministrazione né una caserma. C'è una dialettica, ci sono dinamiche politiche, sensibilità che s'incontrano. Non è corretto che il presidente del Consiglio Draghi s'inalberi perché il governo e la maggioranza sono andati sotto. È normale. È giusto che sia così. Siamo pagati per questo, per fare il nostro lavoro e migliorare i provvedimenti che vengono dal governo. Poi sulla questione del contante, unico episodio di rilievo tra i 4 di ieri, il motivo è molto semplice. Se le carte di credito o i bancomat fossero gratuiti, costo zero per cittadini, consumatori e imprese, noi non avremmo alcun problema. Fermo restando la necessaria omogeneità con gli altri Stati europei perché non avrebbe senso il contrario. Ma se il tetto al contante implica un costo per i cittadini costretti a usare la moneta elettronica e comporta una speculazione per le banche che lucrano su questo obbligo, allora noi non ci stiamo. E sono contento che su questo tema si sia ritrovata l'unità del centrodestra perché l'eliminazione del tetto al contante stava nel programma elettorale firmato da Meloni, Berlusconi e Salvini nel 2018”.
Cit. Fabio Rampelli

Anonimo ha detto...

Non fanno paura, fanno rabbia perché se ne infischiano degli obblighi, non hanno ceduto al ricatto e soprattutto.......godono ottima salute, posso assicurarlo, mentre tanti super vax stanno male, cadute e ricadute in malattia, quarantene a gogo e comunque molti, pur col gp, non sono tornati né al bar, né al cinema o teatro, né al ristorante, quindi.......

Anonimo ha detto...

Ignominia e cuori freddi
per NOI INSEGNANTI, MILITARI, MEDICI, INFERMIERI SONO Già MESI CHE SUBIAMO L'IGNOMINIA ... io sono all'84° giorno di sciopero della fame, - per chiedere a Dio il suo intervento contro i malvagi e per risvegliare un popolo che cammina nelle tenebre, oltre che per fare penitenza - senza stipendio e senza lavoro, - abbandonato da tutte le autorità umane - - Soprattutto ho davanti agli occhi mio figlio adolescente, totalmente abbandonato da tutti, sia dalle autorità civili che religiose, come dagli amici, dal catechismo, dalla squadra di calcio, e dai parenti - la cosa più ridicola è stata che anche all'aperto in piazza (mentre a scuola può stare al chiuso per 6 ore consecutive) è stato allontanato dal gruppo degli amici cattolici dl catechismo, mentre pattinavano sul ghiaccio, perché untore e appestato! (il bello è che è uno dei pochi ragazzi della sua età che non si è mai ammalato, né è stato positivo, mentre molti trivax si sono ammalati anche due volte, o si sono resi positivi più volte) ... - no, no ... il problema non è il governo tirannico! Il Governo tirannico non è la causa del male ma il suo effetto e soprattutto il suo castigo! Il castigo per decenni di ateismo, di utopia umanistica, di ideologia sensualoide e nichilistica. Il vero problema è una intera civiltà accecata, stanca, depressa, ideologizzata col dio Scienza, ... e un popolo italiano senza cuore ... - il problema è il cuore di ghiaccio della gente comune, che con qualsiasi Governo "liberal-democratico" avrà comunque questo cuore di ghiaccio (se miracolosamente non si converte al fuoco dell'amore di Cristo!) - Nessun cambiamento politico potrà restituire "un cuore umano" a milioni e milioni di ipocriti, o di sottomessi, o di ignavi, o di paurosi, o di vigliacchi, o di complici che stringono nel petto, come fosse una reliquia, un cuore di pietra, anzi: un cuore di ghiaccio!
16/2/2022 ros dv
da legnano città della libertà d'Italia

Anonimo ha detto...

CONTANTI. Leggo che il nostro premier-dittatore si sarebbe molto arrabbiato perché il parlamento ha prorogato il tetto al contante di duemila euro (invece di mille, come aveva deciso il governo).
La sinistra e i Cinquestelle sostengono da tempo questa lotta al contante, come i banchieri.
La scusa è quella della tracciablità del denaro per combattere l'evasione fiscale, ma la questione è davvero molto più seria.
Come spiegava Georg Simmel nel suo capolavoro, "Filosofia del denaro" (l'opera che più di ogni altra ha colto l'essenza dell'economia monetaria), man mano che la moneta è stata smaterializzata, ha assunto crescente importanza. O, se preferiamo, man mano che ha assunto importanza per i singoli, gli Stati e le società, é stata smaterializzata. Originariamente vincolato al valore del metallo di cui erano fatte le monete, il denaro se ne è svincolato sempre di più, con la crescita progressiva degli scambi mercantili. E' inizata così una smaterializzazione progressiva, durata secoli, che ha portato prima alla creazione della carta moneta, cioè alla creazione di banconote, e alla pratica della cambiale e dell'assegno, poi alla carta di credito, infine all'informatizzazione, con la quale enormi capitali si possono spostare in un clic da una parte all'altra del globo, favorendo così enormemente le transazioni finanziarie.
Da quache anno è partita la lotta al contante, perchè avvenga la definiva e assoluta smaterializzazione, che sarebbe il trionfo definitivo dell'economia monetaria -e finanziaria. Come il denaro viene già creato dal nulla, così diverrebbe, di fatto, un'entità metafisica, verso la cui esistenza nutrire un atto di fede (perchè la moneta non si potrebbe mai più vedere, nè toccare, ma solo calcolare) e alla quale di fatto rendere culto.
Non è quindi una sopresa che l'uomo a capo del governo, il drago, il banchiere dei banchieri, il referente della plutocrazia anglosassone, voglia la lotta al contante. Ma in fondo non lo è nemmeno il sostegno che la sinistra fucsia-arcobaleno, con il pretesto della lotta all'evasione, dà da tempo a questa battaglia contro la carta moneta.
Come diceva Osvald Spengler: "La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale. Qualche volta persino senza saperlo".
Martino Mora

Quae sunt Caesaris, Caesari. Quae sunt Dei, Deo ha detto...

La fede cattolica è prima religione e poi politica. Se togli la religione hai l'idolatria e se togli la politica hai il fariseismo. Cesare ha autorità legittima se obbedisce a Dio. Quando diventa una mera posizione politica ha già perso. Così è quando non diventa una posizione politica affatto. Primato dello spirituale e eccellenza dell'azione politica cattolica.
https://roma-perenne.blogspot.com/2021/04/spigolature-regime-attuale-nello-stato.html

Anonimo ha detto...

La decisione di Justin “Timberleic” Trudeau di congelare i conti correnti degli oppositori al suo regime di fatto è lo sparo d’avvio di una nuova fase della “guerra civile mondiale” che le élite liberal-progressiste hanno dichiarato contro la parte di umanità non omologata. Ora come non mai, RESISTENZA

Anonimo ha detto...


Il denaro però non viene creato dal nulla, esprime determinati rapporti economici reali, dei quali il denaro è appunnto una cifra.
Quando questi rapporti si alterano, ciò si riflette sul denaro o moneta, che si svaluta o rivaluta, a seconda dei casi.
Questi mutamenti possono anche essere prodotti artificialmente ovvero dalla speculazione finanziaria, ma questo non cambia la natura della moneta.
Quando avevo vent'anni, cioè negli anni Sessanta del secolo scorso, un quotidiano costava 10 lire o forse 20. E prima della II g.m., ho letto, costava pochi centesimi di lira. Oggi quanto costa? Credo più di due euro, ossia, al cambio, 1937 per 2 = 3874 lire e rotti, diciamo 4000 lire e rotti. Ma questo mostruoso aumento esprime esattamente i mutamenti reali dell'economia, i quali vengono come inglobati nel potere d'acquisto della moneta. Nei mutamenti reali va inclusa anche la speculazione, che fa parte dell'economia reale, anche se non è economia risultato del lavoro e quindi produttrice di ricchezza.

Il tempo dei "replicanti" ha detto...

l’Università non dovrebbe essere quell’istituzione in cui si esercita il pensiero critico, il confronto scientifico, la verifica delle asserzioni del potere? Non è il luogo di formazione dei giovani, di acquisizione di conoscenze e competenze che valorizzino l'autonomia di giudizio? Se all'interno dell'Università vi sono posizioni diverse rispetto a un determinato tema, come in questo caso, non dovrebbe ciò essere accolto con favore, come naturale esplicitazione del ruolo e dei fini di un Ateneo ai sensi dell’evidentemente vituperato articolo 33 della Costituzione “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”?
https://lanuovabq.it/it/luniversita-bicocca-contro-il-professore-che-non-ha-fede-nella-campagna-vaccinale

Dunque le suddette righe non hanno nulla a che fare né con la cultura, né con la scienza, né con l’università. Sono politica, pura politica. Allora, auspichiamo che l’Ateneo Lombardo dichiari apertamente la propria appartenenza politica. Non sarebbe corretto, ma almeno sarebbe intellettualmente onesto.

Non vi ricorda niente l'ateneo(volutamente minuscolo) in cui al Papa fu impedito di parlare?

Anonimo ha detto...

Per cambiare il mondo il politically correct cambia le parole

Anonimo ha detto...

L'Italia è stata tradita

Un Paese che tollera che il pane venga tolto ai suoi figli è un Paese che ha perso la sua dignità di fronte a Dio e di fronte agli uomini! Le autorità civili e le autorità religiose italiane risponderanno di questa infamia di fronte a Dio e di fronte alla storia (e alcuni di loro di fronte ai tribunali) - -

rosario del vecchio da Legnano, città del Carroccio in cui Cristo è garante della Libertà d'Italia -
87° giorno di sciopero della fame a pane e acqua: solo Cristo è la nostra speranza.

Anonimo ha detto...

Il capolavoro della propaganda è stato l'aver associato il non inoculato a persona pericolosa per la collettività. Per questo tolgono il lavoro e la possibilità di usare i mezzi pubblici. "Non sei più degno di far parte dalla società, sei fuori".
Ma il tema che tiene banco nelle scuole è la studentessa che fa un video a pancia scoperta e lo mette su tiktok...
Antonio Rossix

Anonimo ha detto...

Il caso decisivo. Se ogni persona si facesse oggi carico del caso decisivo si potrebbe impostare in giusti termini il tema del diritto di resistenza.

Però la dottrina del diritto ci deve ancora una risposta riguardo al “caso decisivo”, ovvero la risposta alla domanda sul destino dell’uomo nella costellazione della tirannide, del dominio totale della forza - e, di conseguenza, riguardo a tutti i casi decisivi.
- Jacob Taubes, Lettera ad Armin Mohler, 14. 02.1952.
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Loro ora dividono le modalità legislative: lo stato di emergenza dalla legge ordinaria. E faranno diventare legge ordinaria l'obbligo di vaxx. L'emergenza è servita solo per avviare il sistema. cov e vax sono solo una scusa (aspettata e calcolata)! Loro volevano solo creare il panico e l'emergenza per imporre questo tipo di dittatura soft-digitale-fiscale. Ora il 31 marzo possono anche allentare le misure di contenimento. Intanto hanno costruito un sistema totalitario-digitale di controllo, e di pressione, e di avvertimento, e di minaccia, e di deterrenza, e di punizione, e di ristrutturazione sociale. La dittatura è in atto, e arriverà fino in fondo, se non interviene un miracolo unito a una grande battaglia del Gruppo dei Patrioti (i veri amanti di Cristo e i veri amanti dell'Italia). rdv

Anonimo ha detto...

Ora la premiata Macelleria Sociale Italiana ha un idolo a cui guardare orgogliosa: il macellaio canadese, esperto in frattaglie.
Il comunismo "liberal" canadese non ha nulla da invidiare a quello cinese, tranne chiaramente la poca esperienza che si farà col tempo.

Anonimo ha detto...

"Ne stai facendo una questione ideologica, invece di contribuire alla fine della pandemia".

Chiamano "questione ideologica" il libero arbitrio relativo alla possibilità di rifiutare un farmaco sperimentale.
Antonio Rossix

Il tostapane. ha detto...

Massimo Mazzucco e Roberto Quaglia - news della settimana 18-02-2022
https://gloria.tv/post/af14DwaeSodZ4UPwjYFxWTWUQ

Anonimo ha detto...

Per la prima volta nella storia buonista della sinistra di cartone, i profughi vengono apertamente odiati. Cosa avete capito? Non quelli che vengono dall'Africa, ma quelli che fuggono dalla guerra nel Donbass per rifugiarsi in Russia.

- Alfio Krancic via Twitter

Anonimo ha detto...

Figli du quelli stessi comunisti che odiavono i profughi titini perché scappavano dal "paradiso comunista" del compagno Tito. Oggi il motivo del biasimo e´ il loro rifiuto del "paradiso social-mercatista". Stessa razza.
(Francesco Biuso)

Anonimo ha detto...

"cit Andrea Favaro
Ci sarà sempre un giudice a Berlino... o stavolta a Milano?
Lo scempio giuridico dell'imposizione di un vaccino ai fini dell'esercizio di una professione sta emergendo.
Ad alcuni pareva cosa ovvia.
A molti non sembrava nulla di così deleterio, salvo non comprendere cause ed effetti di scelte politiche simili.
TAR Lombardia, Ord. 192/2022 del 14 febbraio 2022.
.... Con separata ordinanza il Collegio ritiene di dover sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 4, comma 4, del decreto legge 1 aprile 2021, n. 44, convertito con modificazioni nella legge 28 maggio 2021, n. 76, così come modificato dal decreto legge 26 novembre 2021, n. 172, convertito nella legge 21 gennaio 2022, n. 3, nella parte in cui prevede, quale effetto dell’accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale,
“l’immediata sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie”[…]. La rilevanza e la non manifesta infondatezza degli enunciati profili di illegittimità costituzionale sono pertanto idonei ad integrare il requisito del fumus boni iuris. Sussiste altresì il requisito del periculum in mora, atteso che la preclusione assoluta dell’esercizio della professione, imposta dalla norma sospettata di
illegittimità costituzionale, integra un pregiudizio grave e non altrimenti riparabile all’avviamento dell’attività professionale intrapresa, consistente nella perdita della clientela e delle relazioni professionali nonché nell’impossibilità di rispondere alla crescente domanda di prestazioni sanitarie, almeno sino al 15 giugno 2022 e, in caso di ulteriori eventuali proroghe della situazione di emergenza, per un tempo potenzialmente indeterminato..."

Anonimo ha detto...

Lo scienziato Antonino Zichichi è sparito dalla TV da quando ha affermato pubblicamente che "Il riscaldamento globale dipende dal motore metereologico dominato dalla potenza del Sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico". L' emergenza climatica è un'altra "invenzione" per tenerci prigionieri di altre regole assurde che inventano per altre assurde emergenze.

Viator ha detto...

"Un altro pericolo per la nostra vera libertà e al quale porre molta attenzione nel prossimo futuro è la possibile emergenza
di nuovi poteri sovranazionali motivati dalla necessità di fronteggiare le emergenze. Il coronavirus è stato un esperimento
mondiale. È possibile che, sulla scorta di questa esperienza, si producano in futuro nuove emergenze, magari di tipo ecologico
e ambientalistico, per motivare una stretta delle libertà e per instaurare forme di pianificazione centralizzata e di controllo
uniformato. Le forze che spingono per un nuovo globalismo fondato su un “nuovo umanesimo” e anche durante la pandemia
ne abbiamo avuto prova".

Mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste

Anonimo ha detto...

Di Zory Petzova

Mentre in Canada, Australia e Nuova Zelanda la deriva totalitaria è stata possibile grazie al fatto che i rispettivi governanti erano alunni e fanatici sacerdoti della scuola di Klaus Schwab (il che conferma come la pandemia, alias il great reset, fosse stata largamente pianificata), nel Bel paese il successo della deriva autoritaria è dovuto a una particolarità del tutto italiana che potremmo chiamare “la competenza della mafiosità”: abilità che si insinua dappertutto e che uniforma le modalità di operare, perfino quelle delle istituzioni più alte ed autorevoli.
Anche se il potere delle multinazionali, fondato su enormi flussi di denaro, è fortemente suggestivo per l’opinione pubblica e la narrazione mediatica, esso sarebbe inadatto a garantire il controllo capillare del territorio. Da qui il bisogno del grande capitale di integrarsi con i giocatori locali, fra cui quelli mediocri e corruttibili sono giustamente da preferire.
La “mafiosità” è una tecnica di potere e controllo del territorio che si esercita a bassissimo costo in aree coloniali. Ne sono stati infettati e soggetti quasi tutti i paesi ex comunisti nel loro passaggio verso il modello occidentale (il così chiamato accumulo di capitale iniziale), per poi essere trasformati in meri territori di strategie di mercato o/e militari. Il fatto che la mafiosità sia piuttosto volgare, provinciale e arretrata rispetto ai paesi anglo-sassoni dell’assetto imperialistico di Common law, non significa che le oligarchie locali non si possano specializzare in alcune prestazioni d'eccellenza e ottimizzare il proprio status internazionale, trasformando i propri paesi in un laboratorio sociale. Si tratta della classica situazione in cui il servo si rende indispensabile per il padrone fino ad arrivare persino a controllarlo.
A differenza dei paesi del Common law, solo in una colonia come Italia sarebbe stato possibile allineare alla narrazione emergenziale tutti gli attori della vicenda: la politica, i media, il mondo accademico e quello ecclesiastico, gli ordini professionali, i sindacati e la grande maggioranza della popolazione. Certi sistemi omertosi si costruiscono in decenni e decenni di esperienza di servitù coloniale. Questo spiega anche l’assurda vicenda della "tachipirina e vigile attesa”, dove, nonostante la sentenza della magistratura, il governo ha continuato a mantenere il micidiale protocollo, giustificandosi che queste non erano direttive ma solo “consigli”, però facendo intanto applicare gravissime punizioni professionali (e non solo professionali) a chi per dovere deontologico curava i malati. Nella storia della Repubblica italiana non ci è mai stato un caso simile, in cui il governo abbia ricattato e estorto il consenso informato dei cittadini attraverso il lavoro, senza assumersi alcuna responsabilità legale, proprio come si comportano i boss mafiosi che fanno “delle proposte che non si possono rifiutare”.
Per questo non bisogna stupirsi che la Lega e la FI, pur essendo per definizione partiti liberali, abbiano sostenuto senza riserva il governo Draghi e tutte le misure repressive, perché, mentre il PD e associati, fra cui la stragrande parte del M5S, sono assoggettabili alla mala volontà per congenite peculiarità psico-mentali, i partiti di centro destra lo sono in quanto fisiologicamente legati alla mafia, a cui non possono dire di no. Possiamo solo scommettere, la nave di quale paese occidentale affonderà per prima, anche se è più che certo che la cultura e la civiltà democratica siano già irrimediabilmente affondate.

Viator ha detto...

Faccio vedere due film in due classi, Marie Antoinette della figlia di Coppola (quarta) e L'ultimo imperatore di Bertolucci (quinta), completamente diversi ma senza averlo deciso prima emerge un nocciolo concettuale importante comune a entrambi: la descrizione di una corte (Versailles, la Città Proibita) chiusa, autoreferenziale, separata dal mondo e sostanzialmente intoccata dallo scorrere della Storia all'esterno, che si autoconserva perpetuando un cerimoniale, un sistema di rituali, di privilegi e atti simbolici il cui significato si è perso o si va perdendo. Finché la Storia da fuori irrompe con violenza all'interno, sotto forma di rivoluzione. Mettendo in evidenza la cosa commento con un passo di Hannah Arendt: in sostanza, ben più che la violenza del Potere, è l'inutilità del suo apparato formale che nella Storia provoca la ribellione delle classi subalterne. Finché il governo esercita se stesso, prosegue la Arendt, pur se nella forma dell'abuso e dell'oppressione, i governati ne riconoscono e accettano in ciò la prova della sua funzione; è quando il governo è superfluo e sostanzialmente indifferente ai governati, che questi non lo tollerano più. Qualche giorno dopo accendo l'autoradio, settata per caso su Radio Parlamento e colgo per caso uno stralcio di dibattimento su "la posizione dei partiti sul tema della giustizia". Che altro rappresenta oggi il Parlamento se non la ripetizione vuota del rituale democratico, una rappresentazione teatrale che la classe politica offre, peraltro, soltanto a se stessa? Se non fosse per il governo, che ahimé governa ancora, e proprio nel senso peggiore, forse si potrebbe sperare che la Rivoluzione sia vicina.

(Francesco Benati, prof. di Liceo. Ce ne fossero!)

Anonimo ha detto...

OT

Trudeau ha deciso di imporre in maniera forte la 'normalità' le forze dell'ordine disperdono i manifestanti in modo violento, manganellate e cariche a cavallo, pare ci siano alcuni morti calpestati dagli zoccoli, inutile illudersi, il modello Cina si espande.......

Anonimo ha detto...


Il pugno di ferro di Trudeau.

Veramente di "morti calpestati dagli zoccoli" non si ha notizia, sino a questo momento. I film dell'intervento della polizia canadese proiettati da LSNews non fanno vedere niente di simile.
Un paio di persone erano, nella calca, finite sotto i cavalli, per un momento, ma i giganteschi cavalli erano sotto controllo e non stavano calpestando nessuno. La polizia a cavallo canadese è famosa per il suo addestramento.
Se invece ci sono stati i morti, si dica qual'è la fonte.
DAi filmati si aveva comunque l'impressione che la polizia cercasse di agire con fermezza ma in modo calmo, senza cariche, anche se poi qualche tafferuglio ci sarà stato.
Tutto può accadere, ma non anticipiamo notizie di cui non si ha riscontro.

Sorpresa! ha detto...

Per accedere ai meccanici della Citroen di via Salaria occorre esibire il passaportoverde.
No comment.

Anonimo ha detto...

Dopo Austria e Svizzera anche la Slovenia, da oggi, abolisce il GPRS e torna alla normalità. La Francia farà lo stesso il 31 marzo. “Ottime” notizie per i ristoratori, baristi ed esercenti triestini, quelli che a ottobre chiedevano il pugno duro contro i manifestanti per la libertà perché i cortei in centro “ostacolavano la ripresa economica”. Da oggi i triestini andranno al ristorante, al bar e fare shopping in Slovenia, a 500 metri dal Draghistan ma oltre frontiera, e gli esercenti che a ottobre sbraitavano contro i ribelli (che, tra l’altro, si battevano pure per loro) subiranno nuove perdite (unite ai mostruosi rincari delle bollette). BUONA CHIUSURA A TUTTI I COLLABORAZIONISTI. BUON FALLIMENTO A TUTTI I PAVIDI. Da noi il duo tragicomico Speranza-Ricciardi annuncia GPRS eterno e quarta mano obbligatoria per tutti a partire dall’estate. Ieri il settimanale britannico “The Spectator” ha pubblicato un articolo, a firma di Nicholas Farrell, intitolato “L’inutile tirannide italiana del Covid Pass”. Ormai i Paesi confinanti col Draghistan si sono liberati o si stanno liberando da obblighi e restrizioni. La guerra del governo-Faizer contro i non benedetti continua solo nel Draghistan. Ma anche qui, nell’establishment, le granitiche certezze cominciano a scricchiolare e i movimenti dei dissidenti, sebbene ancora troppo divisi, frammentati e talvolta persino inclini a scivoloni e cazzate, sono sempre più numerosi e determinati a resistere alla dittatura! A chi ancora si ostina a perseguire sulla linea della violenza e della persecuzione occorre dire: ARRENDETEVI, SIETE CIRCONDATI

Anonimo ha detto...

Per avere news sul Canada, sempre ben informate, consultare fromrome blogspot in inglese, un buon articolo di A.Nobile sul blog di un noto giornalista italiano, non faccio pubblicità.

Anonimo ha detto...

In Europa vige il "matriarcato", e i maschietti ...
https://www.maurizioblondet.it/contro-nord-stream-2-von-der-leyen-parla-con-altri-fornitori/

https://www.maurizioblondet.it/annalena-baerbock-e-il-great-reset-questo-e-alla-base-della-nomina-di-jennifer-morgan-come-inviata-speciale-per-il-clima/

...sfoltiscono le sopracciglia
https://www.youtube.com/watch?v=OwvJ-DKW0eY

Anonimo ha detto...

Vuoi vedere che il razzismo era solo un pretesto?
https://giulianoguzzo.com/2022/02/21/che-fine-hanno-fatto-i-milioni-di-black-lives-matter/

Anonimo ha detto...


Per avere notizie precise dal Canada..

Di "morti calpestati dai cavalli" non parla nessuno, nemmeno LSNews, che sicuramente non è una fonte inquadrata nel sistema.
Si parla di arresti, qualche manganellata, uso di teasers e roba del genere.
LSNews è politicamente schierato ma in genere è onesto nel dare le notizie.