venerdì 25 febbraio 2022

Guerra in Ucraina, il Papa all’Ambasciata russa per esprimere preoccupazione

Aggiornamento: Il giorno prima della visita all'ambasciatore di cui alla notizia sotto riportata, il presidente ucraino aveva risposto ad un messaggio di Bergoglio sull'account Twitter @Pontifex, che invitava, in russo e in ucraino oltre che in altre lingue, a pregare per la pace in Ucraina e per il cessate il fuoco... Ha chiesto un esame di coscienza a tutti i leader: Putin che è ortodosso come Biden è cattolico, e Zelensky che è un ebreo devoto.
Il leader ucraino ringrazia su Twitter il Vescovo di Roma «per le preghiere per la pace e il cessate il fuoco in Ucraina. Il popolo ucraino sente il sostegno spirituale di sua Santità».
Ma c'è stata anche una telefonata: «Oggi il Pontefice ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Volodymyr Zelenskyi». Lo comunica l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede. Papa Francesco «ha espresso il suo più profondo dolore per i tragici eventi che stanno avvenendo nel nostro Paese».

Il Papa ha voluto manifestare la sua preoccupazione per la guerra in Ucraina recandosi personalmente questa mattina, intorno a mezzogiorno, nella sede dell’Ambasciata della Federazione russa presso la Santa Sede, guidata dall’ambasciatore Alexander Avdeev. Giunto in un’utilitaria bianca, il Papa è rimasto nell’edificio in via della Conciliazione numero 10 per oltre mezz’ora, come confermato dal direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni. 
[...]
È di ieri, invece, “nell’ora più buia” per l’Ucraina, la dichiarazione del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Ricordando l’appello del Papa drammaticamente urgente dopo l’inizio delle operazioni militari russe in territorio ucraino, il porporato ha osservato che “i tragici scenari che tutti temevano stanno diventando purtroppo realtà”, ma che “c’è ancora tempo per la buona volontà, c’è ancora spazio per il negoziato, c’è ancora posto per l’esercizio di una saggezza che impedisca il prevalere degli interessi di parte, tuteli le legittime aspirazioni di ognuno e risparmi il mondo dalla follia e dagli orrori della guerra”. “Noi credenti – ha detto Parolin - non perdiamo la speranza su un barlume di coscienza di coloro che hanno in mano i destini del mondo”. - Fonte

Dall'ultima udienza dello scorso mercoledì abbiamo appreso che il Papa ha indetto per il 2 marzo una giornata di digiuno e preghiera per «salvare il mondo dalla follia della guerra»  (cosa non solo buona, ma perfettamente tradizionale e che ricorda l'appello di Pio XI per i cristiani tutti sotto l'iniziale persecuzione dell'URSS, non solo cattolici ma anche ortodossi). C'è da dire che il 2 marzo è il giorno delle ceneri che segna l'inizio della Quaresima e la Chiesa, per quel giorno, come per il Venerdì Santo, già prescrive il digiuno, strumento ascetico tra i più antichi, adottato da Cristo stesso, ormai negletto in Occidente. Bene, chi può digiuni, per la pace in Europa certamente, e per altre cause anche, ma prima di tutto per curare e guarire dalle proprie passioni e dai propri vizi e dalla propria mancanza di carità...

40 commenti:

Anonimo ha detto...

Non avrebbe potuto semplicemente convocare l'ambasciatore?

Anonimo ha detto...

Convocare l'ambasciatore sarebbe stato troppo corretto!
Analogamente all'aver invitato al digiuno in un giorno in cui è già prescritto

Anonimo ha detto...

Targets right now are American bio labs. More info in telegram... There is more than what the eye can see. Soldiers burning documents video surfaced... Soros is worried? Uhmmm...

Anonimo ha detto...

Ieri sera giovedì 24 febbraio su Canale Italia, nel programma condotto da Gianluca Versace, parlava una signora italiana residente da anni a Mosca; molto interesssante è stata la sua testimonianza dei fatti attuali e di quelli che hanno condotto alla situazione attuale, fatti risalenti al 2014-'15; sarebbe interessante poter disporre della registrazione di quella puntata...

Anonimo ha detto...

Sulla questione del digiuno per la pace sono maggiormente in sintonia con quanto detto da don Elia nel suo articolo, veramente notevole.

Dov’è finito il sale della terra? – Il Nuovo Arengario*https://www.ilnuovoarengario.it/dove-finito-il-sale-della-terra/?utm_source=mailpoet

Anonimo ha detto...

"Un appunto per finire: qualcuno avverta il prelato di Santa Marta che il Mercoledì delle Ceneri sono già tenuti al digiuno i fedeli cattolici, i quali debbono osservarlo in penitenza dei propri peccati e non per ottenere la pace. Se nei piani di Dio, peraltro, è prevista una guerra per rovesciare il regime dei pervertiti manovrati dall’alta finanza giudaica, noi pregheremo e digiuneremo perché i Suoi disegni si compiano, non certo perché sia preservato un feticcio di “pace” che consiste in un’orrenda schiavitù di matrice luciferina. Un’armonia tra i popoli che non sia fondata sulla regalità di Cristo non ci interessa affatto, poiché non è altro che una maschera celante la perversione dell’ordine naturale. È ora che quel verminaio sia schiacciato da uno scarpone militare, quello prescelto dalla Provvidenza. Se dunque il vostro parroco vi invita a digiunare per la pace, rispondetegli che lo farete per quella voluta dal Cielo, la quale presuppone la vittoria sul peccato e su chi serve il demonio, oltre alla conversione dei gerarchi collaborazionisti che fan da corifei ai tiranni, a cominciare da quella del loro capo. Ultimo avvertimento: o il sale ha sapore, o lo si getta via e lo si calpesta".
Don Elia


Anonimo ha detto...

Non ci sarebbe maggior suo successo che fare da mediatore. Eroe mondiale. Potrebbe finalmente dare l'avvio definitivo alla religione mondiale senza Gesù Cristo.
Preghiamo affinché nessuno lo segua.

All'aurora in spirito di preghiera . ha detto...

TRIARII TV - SABATO 26 FEBBRAIO 2021 - 0RE 03:00 A.M.
SANTO ROSARIO NOTTURNO
PER LA LIBERAZIONE DEGLI ITALIANI E LA SALVEZZA DEL GENERE UMANO
I Triarii. dinanzi al momento drammatico che il mondo sta vivendo e in modo speciale l'Italia sotto assedio, hanno preso l'impegno della recita del Santo Rosario notturno ogni sabato mattina alle 03,00 am. Invitano tutti gli amici, radicati nella Fede, nella libertà dei figli di Dio e nella Carità, a partecipare e a offrire questo sacrificio al Cuore Immacolato di Maria per la liberazione degli italiani e la salvezza del genere umano. Perché solo dal Cielo verranno liberazione e salvezza, con la partecipazione degli uomini di buona volontà.
LINK PER PARTECIPARE IN DIRETTA
SU YOUTUBE:
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Anonimo ha detto...

La situazione ha tutta l'aria di farsi complessa r minacciosa rischiando di sfuggire ulteriormente di mano. Ora forse si comincia a capire meglio perché la Madonna voleva così fortemente la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato. Siamo,vse non altro, credo,bamcjra in tempo a oregarLa di intercedere presso il Figlio e anche affinché lo Spirito Santo scenda copioso su chi deve scendere..

Anonimo ha detto...

Annullata la visita di Bergoglio a Firenze per il dolore al ginocchio.

Anonimo ha detto...

24/02/2022 «Invito tutte le parti in conflitto a fare il possibile per evitare vittime civili», dice l'ortodosso Kirill. «Il popolo russo e quello ucraino hanno una storia secolare che risale al battesimo della Russia. Questa comunione donata da Dio aiuterà a superare le divisioni che hanno causato la guerra»

Anonimo ha detto...

...e annullata la sua presenza Mercoledì prossimo alla cerimonia delle ceneri, sempre per il dolore al ginocchio. Mah!

Anonimo ha detto...

Charles Michel

Charles Michel, attuale Presidente del Consiglio europeo, appartiene al Movimento Riformatore, partito centrista belga. Il Movimento Riformatore è, tra l'altro, erede del Partito Liberale belga, socialista e apertamente anticlericale, in un Belgio che il Grande Oriente di Francia considera il proprio cortile sperimentale, e che oggi ospita la "capitale" dell'UE. Charles Michel spinge per l'ingresso incendiario dell'Ucraina nell'UE.

Anonimo ha detto...

Intanto, chiuso (si fa per dire) uno stato di emergenza, se ne apre un altro. Aspettiamoci dpcm energetici, crollo dell’economia, miseria, fame, distruzione dell’ordine sociale, apostasia. Non ho intenzione di difendere i diritti delle volpi, quali che siano, contro il mio pollaio.
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

L'immagine della donna insanguinata che l'Ansa e gli altri media di regime stanno facendo passare come vittima di un immaginario bombardamento russo è stata presa da un articolo di quattro anni prima di una esplosione di un palazzo in seguito ad una fuga di gas. Il palazzo è esploso a Magnitogorsk che non si trova nemmeno in Ucraina, ma in Russia e la donna che vediamo in foto non è quindi nemmeno ucraina, ma russa. C'è una fabbrica di notizie false aperta H24, ma ovviamente la procura di Roma, e le altre procure di regime non mettono sotto inchiesta questi media per diffusione di notizie false. Mettono sotto inchiesta me e altre persone che pubblicano le notizie sgradite al potere.

Fonte Cesare Sacchetti

Senza contare le immagini di repertorio inserite nei Tg, addirittura alcune tratte da videogiochi di guerra come se provenissero dal teatro di guerra ucraino... non è solo mancanza di serietà ma contraffazione. Già la situazione è grave, drammatizzare ulteriormente a che scopo?

Anonimo ha detto...

Il vile affarista liquidatore dell'industria pubblica italiana, continua la sua danza orgiastica svendendo e svuotando tutto, anima italiana e minutaglie residue.

Strumenti della purificazione? ha detto...

@26 febbraio 2022 10:56
Lei mi perdonera', ma non lo sapevamo gia' che il fine dei figli delle tenebre era quello di far dell'Italia una semplice piattaforma ?

Anonimo ha detto...

Dopo aver distrutto la credibilità e l'autorevolezza del papa, adesso ignora (volutamente, per eccesso di presenzialismo e protagonismo?) anche le più elementari regole diplomatiche, un capo di stato, in questo caso, convoca l'ambasciatore in sede propria, certo non nell'hotel 5***** in cui risiede, ma nei palazzi apostolici di rappresentanza e che cavolo, anche i bambini lo sanno, per il resto salterà tutte o quasi le cerimonie della liturgia pasquale, niente ritiri, niente Messe, non so nulla riguardo alla lavanda dei piedi......la mia domanda è terra terra, se la Madonna chiese la consacrazione della Russia a Lei, da parte di un Pontefice, chi di grazia dovrebbe farla oggi come oggi?

Questo è quello che c'è da dire ha detto...

Il desiderio di pace è certamente un sentimento comune a tutti, e non vi è alcuno che non la invochi ardentemente. La pace, tuttavia, una volta che si rinneghi la Divinità è assurdamente invocata: dove è assente Dio, la giustizia è esiliata; e tolta di mezzo la giustizia, invano si nutre la speranza della pace.

(San Pio X)

Anonimo ha detto...

«Un’ora grave suona per la grande famiglia umana. Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra. Ritornino gli uomini a comprendersi. Riprendano a trattare»
(Papa Pio XII, 24.8.1939).

Anonimo ha detto...

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri
Commoventi gli strilli e i lamenti dei giornali e dei politici europei per forse duecento morti dovuti all’attacco russo: qualcuno mi spiega perché non si sono sentiti e non si sentono le stesse grida e gli stessi lamenti per le centinaia di migliaia di morti causati dai paesi N.A.T.O., o grazie al loro supporto, in Siria, in Yemen, in Iraq, in Afghanistan, in mille altri casi? Ci si scandalizza perché Putin invoca in modo aperto e onesto un atto di responsabilità da parte dei generali ucraini, senza essersi mai scandalizzati per le decine di colpi di stato fomentati e organizzati dalla C.I.A. in tutti gli angoli del mondo, dal Cile all’Indonesia. I milioni di morti, le distruzioni più immani non sembrano allarmare i giornali di regime quando a compiere i massacri sono le “democrazie liberali”, evidentemente. Questo manicheismo, questo doppiopesismo è scandaloso ed è il segno più certo della fine morale e spirituale di ciò che un tempo fu l’Occidente, mondo di zombie ormai completamente dimentico di cosa siano la verità, la cavalleria, la giustizia. Stati Uniti ed Europa appaiono così schiavi delle loro menzogne, da aver perduto l’idea stessa di “verità”. Nani imbecilli e inetti, travolti da una vecchiaia ricolma di una segreta follia, gli eccezionalisti neocon delirano sulle sponde del loro liquido nulla.

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BENTORNATI NELLA REALTÀ! ha detto...

Antonio Catalano
Dopo quasi ottanta anni di “pace democratica” il Primo mondo è costretto a svegliarsi dal lungo sonno nel quale ha cullato il sogno di un infinito processo di pace progresso e prosperità, per cui fino all’altro ieri sembrava che le emergenze terrene fossero le desinenze delle parole e la transizione ecologica. La cocciuta realtà, che furbescamente si era messa di lato, riemerge con forza e prepotenza, e allora ci si accorge che forse quella pace non era altro che la forma drogata di un conflitto mai sopito agente a livello di latenza, come un fiume carsico che improvvisamente sparisce nelle viscere della terra ma poi riemerge rinvigorito e fragoroso là dove nessuno se lo aspetta.

Il gioco non poteva andare oltre, pensare che lo spostamento della Nato a Est potesse continuare fino a giungere impunemente alle porte di Mosca, fermi restanti approvvigionamenti vitali per le nostre economie (Italia sopra tutti, col suo 40% di gas russo), è la misura dell’inconsistenza inaudita di classi dirigenti abituate a frequentare cenacoli finanziari e a farsi rappresentare politicamente da nani e ballerini (se solo ci rendessimo conto della non casualità di scelte che portano alla nomina di ministro degli esteri Di Maio…).

I falchi piddini si sono mossi per primi, essi incarnano lo spirito nostrano più agguerrito e guerrafondaio del panorama politico occidentale, che si coagula intorno ai dem Usa, la grande potenza in declino che per vocazione statutaria non intende mollare il presidio dell’orbe terracqueo (fessi: controllate il numero di basi americane nel mondo, poi paragonatelo a quello russo e cinese). Ma quegli altri, che avrebbero dovuto rappresentare il sovranismo, non eccellono in capacità: chi corre subito a Washington per ricevere aggiornamenti chi velocemente si strappa di dosso persino l’odore delle felpe filo russe appellandosi all’umanità. Che pena! Come se il sovranismo fosse l’appellativo di un club calcistico.

Due anni di terrore pandemico, di lockdown e di green pass non sono stati vani per chi sapeva (e sa) che le società non si disciplinano dalla notte al giorno agli scenari di guerra, e a tutto quanto questi comporta. Il disciplinamento va curato, sperimentato e verificato fin nei dettagli, altro che scienza e cazzate del genere, e non serve la più radicale opposizione alla inoculazione se non si comprendono i meccanismi profondi che presidiano le logiche restrittive. Non è questione di libertà e astrattezze simili, è questione di altro, della possibilità di garantirsi la praticabilità di strade per decreto sbarrate al traffico.

BENTORNATI NELLA REALTÀ! ha detto...

...segue
È già iniziata l’oscena rappresentazione dello sbandieramento della pace e dell’amore che dovrebbero impedire (in nome di chi e di che cosa?) la prosecuzione della guerra. E così nascono iniziative un po’ ovunque di solidarietà all’Ucraina invasa dal criminale Putin. La solidarietà va sempre data ai popoli, ma portando questi a capire che a volte (spesso) si fanno rappresentare da maschere che andrebbero bene neanche ad Halloween, quindi da strappare. Per uscir fuori di metafora: Zelenzky è la marionetta messa lì da un colpo di stato (2014) voluto e sostenuto finanziariamente, logisticamente e militarmente dai comandi americani già presenti sulla piazza ucraina che lavoravano per definitivamente circondare la Russia su tutto l’asse del fronte occidentale (come mai gli antifa nostrani non hanno mai denunciato le violenze – l’orrendo massacro di Odessa sopra tutte – commesse dalle squadracce neonaziste ucraine invece che romperci i marroni con le loro ossessioni da salottieri benpensanti?)

I soliti fessi pensano di essere chissà quanto di valore nel parlare con i sentimenti (naturalmente quelli giusti) denunciando il cattivo di turno, ora incarnato nella figura del presidente Putin, come se questi rappresentasse se stesso e non la necessità di una grande nazione (piaccia o non piaccia: una potenza) di non lasciarsi accerchiare e minacciare addirittura fin sull’uscio di casa. Quando mai gli Usa ammetterebbero, a parti rovesciate, di avere ai loro confini col Messico e con il Canada truppe e basi missilistiche puntate contro di essa.

Forza, fate uno sforzo, drogati dall’ideologia della “pace” e della transizione gretina, se proprio non ci riuscite a fare un piccolo ragionamento che almeno facciate silenzio.

Anonimo ha detto...

Rischiano di far scoppiare la guerra mondiale termonucleare?
Sarebbe la grande vittoria di coloro che la perseguono da anni e una sconfitta definitiva per tutto il mondo. Anche di quelli che ora applaudono romanticamente alla resistenza armata, invece che pretendere un tavolo negoziale che salvaguardi la sovranità ucraina, da un lato, in cambio della cessazione dell'allargamento della Nato a Est, dall'altro.
Ma è il tempo delle tenebre... la retorica interventista mainstream prevale su tutto...
Non resta che pregare

Il regno di Satana(questo ondo)contro il Regno Eterno di Dio! ha detto...

I SATANISTI SI MOBILITANO

Per capire quanto importante sia stato quest'attacco chirurgico delle forze armate russe in Ucraina, c'è l'intervento di Marina Abramovich che invita a una sorta di guerra spirituale contro la Russia.
Marina Abramovich, di cui si parla pure nella serie di documentari "Crolla Cabala" e che coltiva rapporti di amicizia pure con diversi falsi evangelici e falsi cattolici come Massimo Introvigne (il cattolico amico dei pentecostali) è esplicitamente dedita al culto luciferino. Qui fa appello a una battaglia spirituale contro la Russia "fondamentalista Cristiana".
Sia chiaro, una volta per tutte, che quella che stiamo vivendo non è solo una battaglia geopolitica ed economia, ma vi è molto di più. Questa è una battaglia spirituale per la libertà dell'anima che questi esseri vorrebbero possedere utilizzando una pseudo scienza, alchimia e spiritismo. Perciò siamo chiamati a rivestirci dela completa armatura di Dio per stare saldi contro le insidie del diavolo (Efes. 2:2; 6:10-20)
https://gloria.tv/post/p6TANnBoVAoA6Jzffr7WDoUn8

Fake news di sistema ha detto...

Inizio un elenco di fake news, aiutatemi a riempirlo :
Mostrata l'invasione aerea dei Russi a Kiev, ma in realtà era una parata militare del 2020.
Mostrati bombardamenti che in realtà erano un videogame.
Carrarmato russo travolge auto civile, trattavasi di carro Ucraino forse guasto.
Mostrato palazzo colpito da missile russo, in realtà è stato colpito per errore da un missile Ucraino antiaereo...
Continua......

Dopo aver letto Il Sole24ore ha detto...

È tutto ben studiato.

Draghi è favorevole all'uscita della Russia dal sistema Swift e ciò significa che l’Italia rimarrà senza gas e parte dell'energia elettrica.

Dunque dal lockdown pandemico passeremo direttamente al blackout.

Bell’affare!

Anonimo ha detto...

In Russia per seguire Napoleone prima e Hitler poi ,l'Italia ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.Solo gli ignoranti e gli ex comunisti possono pensare che questo nostro attivismo anti Russia sarà privo di conseguenze.Sarà bene che il Draghetto nostro si dia una calmata ,non è saggio stare in prima fila a protestare quando si dipende così tanto dalle forniture di gas altrui.E intanto navi,barconi e barchini scaricano migliaia di clandestini da mantenere tutti i giorni dell'anno .Di questo Draghi non parla .

Anonimo ha detto...

La corte dei miracoli del mondo dello spettacolo si muove per l'Ucraina. Sostengono le cause in maniera monocorde e guidata, A nessuno viene il dubbio che sostenere i filo-comunisti che guidano l'Ucraina qualche problema lo dia. Questi personaggi non si muovono mai per i popoli ma solo per le elites perverse che li controllano. Il popolo ucraino continuerà a soffrire e nessuno piangerà.

Anonimo ha detto...

@26 febbraio 2022 23:33
...e senza cibo per via degli scaffali vuoti.

Anonimo ha detto...

... per le elites perverse che li controllano...

...e li foraggiano.

mic ha detto...

FARE GLI EROI CON LE VITE DEGLI ALTRI
Nelle ore più buie ci si aggrappa all’unica domanda urgente: dov’è il Male in questo momento, e dove il Bene ? Non c’è dubbio che il Male è l’aggressione di Putin, e che il Bene sia fermarla. Come ? Scommettere che la resistenza di Kiev avrà ragione di un’invasione via via più pesante, e sperare che logori Putin sul campo e persino in casa sua fino a impantanarlo ? Le sanzioni, armi a doppio taglio, funzionano nel lungo periodo, non ora e adesso. Gli aiuti in armi salvano la coscienza, non cambiano la battaglia. Serve sacrificare Zelensky sull’altare, immolare migliaia di vite per vincere la guerra dell’immagine e incollare la figurina gelida di Putin per sempre sull’album dei cattivi della Storia ? Quando vedo la distribuzione delle armi ai cittadini, quando vedo donne confezionare bottiglie molotov, quando sento di trattative rifiutate perché non si tratta con la pistola alla tempia, la mia memoria da vecchio cronista mi riporta ai luoghi in cui la dignità è morta, ed è rimasta solo la sopravvivenza e la pietà. Alle bombe Nato sui colleghi della televisione di Belgrado, ai curdi di Kobane, alle donne afghane illuse e abbandonate, alle doppie morali e alle sovranità sussultanti, sacre ora, relative domani. So per esperienza che dietro le parole delle guerre c’è il cinismo dei fatti, e la modestia preziosa e ingannata delle vite della gente qualunque. Non predico la resa, né fisica né morale: si dice che la Russia può reggere solo dieci giorni di attacco, se Zelesky e i suoi reggono l’urto. E del resto siamo solo spettatori, che possono tifare, stupirsi di una colonna cecena spazzata via, o preoccuparsi di un deposito di scorie radioattive sotto tiro, temere e pregare, guardare o chiudere gli occhi. Mi sembra però che i leader -e noi tutti – immaginiamo molto come combattere senza farci male (noi, qui) e poco come far cessare il fuoco. Negoziati in Bielorussia ? Magari. Intanto abbraccerei quegli anziani disarmati che rallentano mezzi corazzati, e perfino ne prendono in giro gli occupanti, quella resistenza passiva che forse è la sola distanza possibile a noi vecchi, quando la gioventù mette l’elmetto, e pronuncia parole di marmo, come la gloria. Preferiamo passare alla geografia, nascondendo i cartelli stradali, che alla Storia. Se guerre le hai viste, ogni tregua è buona come il pane.
Cito Toni Capuozzo

Anonimo ha detto...

Ma da quale pulito vengono queste prediche moralistiche alla Russia?
Davvero ciò che sta facendo Putin è peggiore di quello che hanno fatto gli americani e dei suoi alleati, tanto da poter gridare allo scandalo?
Il moralismo viene dagli USA
- che reagirono nello stesso identico modo a Cuba;
- che fecero di peggio in Iraq, scatenando due guerre per armi chimiche che loro stessi hanno poi dichiarato essere inesistenti;
- che fecero la stessa cosa in Afghanistan e in Libia.
- per non parlare delle "primavere arabe" e delle "rivoluzioni arcobaleno" per destabilizzare governi non graditi e sostenendo le peggiori canaglie (come in Egitto, a cui delegano torture di prigionieri che loro, "i buoni", non usano fare, tranne che ad Abu Graib e Guantanamo, ma sempre per la libertà e la democrazia globalista)
- che sostennero anche la "primavera nella Chiesa cattolica", come dimostrato dalle email della Clinton e Obama divulgate da Assange, (poi massacrato e desaparecido)
- che sostennero con miliardi e intelligence gli orrori dei regimi di Pinochet e Videla per salvaguardare il loro "cortile di casa".
E che hanno fatto con l'Ucraina.
Dopo aver strumentalizzato da anni per la giusta spinta sovranista e indipendentista ucraina (...ma in quel caso la sovranità è cosa buona, non è più "pericoloso sovranismo"...),
dopo aver manovrato con soldi e intelligence i politici graditi, forse usando anche apparati neonazisti (come del resto fecero con Pinochet e Videla) e dopo aver strumentalizzato le alleanze europee e la Nato per "democratizzare" anche la Russia, pretendono di mettere missili e forze militari Nato sul loro confine ucraino.
Naturalmente per difendere "l'autodeterminazione e la libertà" dell'Ucraina.
Con ciò causando deliberatamente la stessa, identica reazione che hanno avuto gli USA con la crisi di Cuba e che avrebbero avuto se la Russia e la Cina - come osserva giustamente il buon Veneziani - avessero preteso, sulla base di ipotetiche alleanze con Stati sudamericani, di piazzare missili in Messico, al confine con gli USA.
Ma la doppia morale globalista e progressista non vede contraddizioni: loro sono i buoni e i buonisti.
Tanto il conto di questa guerra geopolitica, provocata e premeditata dagli USA, lo pagano innanzitutto i milioni di civili ucraini, costretti a subire morti, dolori e povertà.
E poi lo pagheremo anche noi, i loro satelliti UE, che subiremo le conseguenze del fuoco incrociato delle sanzioni economiche.
E allora, poiché nel mondo, come insegna la saggezza popolare romana,
"il più pulito c'ha la rogna", cercassero quella soluzione diplomatica che non hanno mai voluto.
O almeno ci risparmiassero la loro nauseante e schifosa ipocrisia.
Che poi è la stessa della attuale maggioranza di governo, propagandata giorno e notte dai media che "ci informano", democraticamente, a senso unico.
(...Governo italiano che, però, bisogna riconoscerlo, può contare sul brillante servizio del Ministro degli Affari Esteri On. Di Maio, profondo conoscitore della storia, della politica e della diplomazia internazionale, in questo momento davvero preziosa....).
Aloisius

mic ha detto...

La vergogna dell'Italia oltre all'attuale governo, è anche la finta opposizione.

Anonimo ha detto...

La finta opposizione va in giro per il mondo indossando magliette a seconda del caso, l'ultima è Meloni, di altri sa solo Dio cosa combinano negli EAU, meglio sottacere, mi congratulo con Aloisius, al quale dico solo che ha dimenticato i perfidi albionici, che nella mezz'ombra tramano sempre e pur nel loro splendido isolamento, si sono sempre dati un bel da fare in Europa e ovunque, vedi Malvinas, a loro dobbiamo innanzitutto la realtà di questo paese nazione mai nato, ma da loro sempre incoraggiato - foraggiato dall'impresa dei Mille in qua, unico scopo la distruzione del Papato e finalmente, dopo 160 anni, ci sono riusciti, congrats!

Anonimo ha detto...

Farò tutto quello che posso rispetto alla guerra, dice Bergoglio. Si faccia da parte. Questi 9 anni di flagello per l'umanità e la profanazione di San Pietro con l'intronizzazione della
Pachamama, causa prima dei castighi di Dio che stiamo subendo, devono essere riparati. Da chi ne ha l'autorità.

Anonimo ha detto...

La catastrofe li dividerà dal mondo, li costringerà a dichiarare la loro vera fede, farà rivivere pastori preoccupati di guardare il gregge piuttosto che di amministrarlo, rovescerà la proporzione tra scienziati e santi in favore dei santi, creerà più mietitori per il raccolto, più colonne di fuoco per i tiepidi, dimostrerà al ricco che la vera ricchezza è al servizio del bisognoso, e, soprattutto, farà brillare la gloria della Croce di Cristo nell’amore dei fratelli per i fratelli quali veri e fedeli figli di Dio e creature devote della Madre dal Cuore Immacolato.

[Venerabile Fulton John Sheen]

Anonimo ha detto...

E quindi il Papa indice un giorno di digiuno per il mercoledì delle ceneri? Chi ha cuore di dirgli che è così dal VI sec. ?

Anonimo ha detto...


# Anonimo 13:57

INsomma come al solito la colpa è di qualcun'altro, nella fattispecie della Perfida Albione. Fece di tutto per scongiurare la nostra seconda querra d'indipendenza, quella del 1859 con i francesi di Napoleone III, poiché non voleva affatto mutamenti nello statu quo europeo, però i settatori del tempo che fu accecati come sono dall'odio per l'Italia, non lo sanno, anche perché la storia non la studiano. Vedendo poi il crollo degli Staterelli italiani, volò al soccorso del vincitore per tenere la Francia fuori dall'Italia. La dirigenza inglese era comunque divisa, i conservatori e anche la regina Vittoria non erano a favore della nascita di uno Stato italiano (nessuno lo era in Europa), ma in quegli anni cruciali per noi al potere c'erano i whigs, più spregiudicati.
E i teologi eretici che riuscirono ad infiltrarsi nel Vaticano II furono finanziati dagli inglesi, ovvio - erano sul libro paga dell'Intelligence Service, lo sanno tutti.

Anonimo ha detto...

Scrive il professor Massimo Viglione, e sottoscrivo anche le virgole:

«Il digiuno bergogliano: non è questione di puntiglio, ma di essenza.
La proclamazione del "digiuno della pace" il giorno di Mercoledì delle Ceneri, non è - come si vorrebbe far credere - una sciocca disattenzione di un tizio che non conosce il catechismo e la storia della Chiesa Cattolica e che per errore si trova a capo di essa.
Il "tizio" ovviamente sa benissimo che il Mercoledì delle Ceneri si digiuna, perlomeno da un millecinquecento anni.
Ma il suo problema è che si digiuna - come primo giorno della Quaresima - per penitenza morale e fisica, per rimedio ai peccati, specie quelli della carne, personali e collettivi, per umiliare il proprio orgoglio (Ricordati che sei polvere, e nella polvere ritornerai), per impetrare grazie al Cielo, per prepararsi degnamente alla Passione e Resurrezione di Gesù Cristo.
E' proprio questo il problema che Bergoglio vuole risolvere: digiuno sì, ma non per tutte queste "sciocchezze", retaggi di un passato insopportabile che la Chiesa modernista e globalista deve ormai abbandonare del tutto e pure in fretta.
Si digiuna per la vera deità di questa società apostata, di cui Bergoglio è emblema supremo: ovvero, per la "pace".
Per quella pace del mondo che serve, specie in questi infernali giorni, ad attuare fino in fondo il programma globalista del post e trans-umanesimo.
Perché qui ancora molto ma molto poco si è compreso che la pace in questa situazione presente - senza che nulla cambi - sarebbe per noi molto ma molto più infernale della guerra nucleare.
Bergoglio, capo simbolico della dissoluzione umana odierna, ha proclamato il digiuno per la pace proprio il Mercoledì della Ceneri proprio per dare un nuovo "senso" e significato alla penitenza un tempo cristiana e alla stessa Quaresima.
La riprova risiede nel fatto che avrebbe invece potuto dichiarare un digiuno - vista anche la terribile fretta degli eventi - per il giorno dopo, o al massimo per il successivo, senza procrastinare almeno di dieci giorni inutilmente. Invece li ha attesi, il che dimostra inequivocabilmente quanto affermiamo.
Il cattolico vero domani digiuna, certamente, e non solo domani, ma per tutta la Quaresima: ma non per la pace, bensì per penitenza morale e fisica per prepararsi degnamente alla Resurrezione di Cristo e alla propria resurrezione spirituale, in vista di quella ultraterrena che lo attende.
Non è questo un puntiglio: è l'essenza di tutto». (MV)