sabato 12 febbraio 2022

Senza l’appoggio martellante di Bergoglio e del suo cerchio magico, la narrazione pandemica sarebbe naufragata

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha concesso alla rivista Civitas un’intervista nella quale torna sul Grande Reset. Si seguito pubblico il testo italiano, inviato da monsignor Viganò. Qui l'indice dei precedenti interventi.

Intervista rilasciata
da S.E. Mons C. M. Viganò
alla Rivista trimestrale “Civitas” N. 80


In che modo il Great Reset è un’espressione dello spirito del male?

Il Grande Reset è lo strumento tramite il quale l’élite globalista intende modificare sostanzialmente le dinamiche economiche, lavorative, sociali e religiose degli Stati. Esso costituisce un atto di interferenza invasiva di potentati finanziari facenti capo ad un ristretto gruppo di famiglie – Rotschild, Rockefeller, ecc. – nella vita dei cittadini del pianeta, e per il modo con cui questo progetto è perseguito rappresenta un vero e proprio attacco eversivo. Scopo di questo Grande Reset, per stessa ammissione dei suoi artefici, è la trasformazione della società globale in una massa di persone alle quali vengono negati o razionati col ricatto i diritti naturali, civili e religiosi, per costringerle ad accettare ciò che normalmente non approverebbero mai: il controllo totale sulle loro azioni tramite app di tracciamento, l’obbligo della moneta elettronica e del voto elettronico; la drastica riduzione del costo del lavoro tramite la cancellazione della piccola e media impresa e l’impoverimento delle classi più deboli; l’imposizione di un’economia pretestuosamente basata sul green, che si traduce in un ricorso forzato alle auto elettriche, all’uso di risorse energetiche alternative a fronte dell’aumento vertiginoso dei prezzi del petrolio; la privatizzazione della sanità pubblica, ottenuta tramite la patologizzazione della popolazione e la conseguente insostenibilità della spesa pubblica, l’assenza di investimenti nel settore a causa dei tagli imposti dall’Unione Europea e l’imposizione dell’inoculazione del siero genico; infine, la Quarta Rivoluzione Industriale attuata dal Grande Reset ha come scopo la diminuzione della popolazione mondiale, ottenuta con politiche di controllo delle nascite, incentivazione dell’aborto, dell’eutanasia e del cambio di sesso, omosessualizzazione dei giovani e sterminio programmato tramite l’uso di farmaci e di alimenti dannosi per la salute. A tutto questo si aggiungono i finanziamenti stanziati agli Stati dall’Unione Europea, tutti ideologicamente orientati (per la parità di genere l’Europa stanzia più che per la Sanità) e che vincolano gli Stati sotto la minaccia dell’intervento della Commissione Europea e della BCE.

Questo progetto si avvale della collaborazione delle istituzioni pubbliche nazionali e sovranazionali: l’ONU e le sue agenzie, parlamenti, governi, funzionari pubblici, forze dell’ordine, magistrati, docenti, medici. Al loro fianco, la campagna martellante dei media lancia l’allarme pandemico, l’emergenza climatica, la minaccia terroristica o di un’invasione aliena (non sto scherzando), il rischio di un collasso della rete internet, con lo scopo di forzare le masse ad accettare come ineluttabili dei provvedimenti che rappresentano una forzatura finalizzata al profitto di un numero ridottissimo di miliardari ai danni della maggioranza della popolazione.

Ricordo inoltre che lo scorso 17 Settembre il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia ha pubblicamente elogiato il green pass dicendo che esso «non fa altro che rafforzare l’intreccio storico che vi è sempre stato tra vaccinazioni e logge massoniche: molti sono infatti i medici che negli ultimi due secoli hanno spinto per le inoculazioni di massa e nello stesso tempo hanno fatto parte di questo ambiente», ricordando che l’Ospedale Luigi Sacco di Milano è intitolato ad un medico massone che – guarda caso – «convinse numerosi parroci cattolici ad inserire i benefici dei sieri nei sermoni domenicali» (qui).

Il Grande Reset è espressione del male perché è essenzialmente satanica la matrice ideologica su cui esso si basa. Non possiamo fingere di non sapere che tutti i protagonisti di questo piano globale sono accomunati dall’appartenenza alla Massoneria, alla Commissione Trilaterale, al Gruppo Bilderberg: questi gruppi di potere hanno in odio il Cristianesimo e Cristo stesso, e non fanno mistero di adorare Lucifero. D’altra parte, anche senza indagare sulle radici esoteriche di costoro, è sufficiente vedere cosa fanno: la loro è una cultura di morte, di paura, di menzogna, di spietato calcolo economico. Sono il male, i servi del demonio, gli operatori di iniquità che preparano l’avvento dell’Anticristo.

Qual è il legame tra l’epidemia di Covid-19 e il Great Reset?

Il legame tra pandemia e Grande Reset è strumentale: come hanno affermato personaggi quali Jacques Attali o Klaus Schwab, la pandemia offre un’opportunità unica per la realizzazione del Grande Reset, dal momento che consente di presentare come giustificate dall’emergenza sanitaria le compressioni dei diritti dei cittadini, facendo leva sulla paura, creando nemici – come i cosiddetti no-vax – sui quali sfogare la tensione delle masse, prospettando come un vantaggio la didattica a distanza e lo smart working, e infine facendo credere che i morti e i malati cronici provocati da un piano criminale di depopolamento siano causati da un virus “mortale” (tasso di mortalità 0,07%), mentre sappiamo benissimo che il Covid-19 è una forma influenzale che può essere curata, ma per il quale sono state proibite le terapie e imposti protocolli assurdi che hanno portato a un numero di decessi altrimenti evitabili. Anche il cosiddetto “vaccino” sperimentale, dalla cui somministrazione le case farmaceutiche traggono enormi profitti riconducibili a ben precisi gruppi finanziari – ad iniziare da Black Rock – sta causando un numero esorbitante di decessi e di lesioni gravi, a fronte delle quali BigPharma si appresta ad aumentare i propri guadagni assicurandosi le cure per i prossimi decenni. Che in quel siero vi sia poi il grafene e che possa essere usato anche per altri scopi, è una questione che andrà affrontata dagli esperti e dai magistrati, se ancora ne rimane qualcuno non asservito al regime. Di sicuro sarà necessario pensare ad una nuova Norimberga, per giudicare e punire i responsabili di questo crimine contro l’umanità.

Non stiamo forse assistendo all’istituzione di una nuova religione?

Il culto di Satana in tutte le epoche storiche e in tutte le civiltà è stato una dolorosa costante del mistero di iniquità che accompagna l’umanità sin dalla cacciata dei nostri progenitori dal Paradiso terrestre. L’ecologismo malthusiano, il culto della Madre Terra, le pseudofilosofie orientali di matrice panteistica e non ultimo il “Cristo cosmico” vagheggiato dal gesuita eretico Theilard de Chardin sono solo declinazioni di una medesima deviazione teologica. In definitiva, dietro la Pachamama, c’è sempre Satana, la sua invidia per il destino soprannaturale che il Dio Redentore ha riservato all’uomo, il suo odio per la vita e per la bellezza in quanto espressioni dell’onnipotenza del Dio Creatore, la sua avversione a tutto ciò che richiama la presenza di Gesù Cristo nella Storia, segno di un amore infinito dal quale il demonio è eternamente proscritto.

Aldilà di queste considerazioni, tuttavia, non va sottovalutato il ruolo della componente rituale nelle dinamiche del Grande Reset e in particolare della cosiddetta emergenza pandemica. Vi sono a mio parere due aspetti: uno relativo al nuovo credo della Chiesa Cattolica, e uno relativo alla nuova religione globalista. Il primo costituisce un’adulterazione del Magistero immutabile, il secondo la cultualizzazione dell’ideologia globalista.

I vertici della Chiesa hanno fatto proprie le istanze dell’ideologia ecologista, ecumenista e immigrazionista che costituiscono la versione essoterica del pensiero massonico, ossia la traduzione per le masse dell’esoterismo luciferino. Questa condivisione di un pensiero estraneo e opposto alla Fede Cattolica è stata preparato da decenni, se non da secoli: il Modernismo prima e l’eresia conciliare poi hanno preparato il corpo ecclesiale a considerare accettabili dottrine eterodosse, che i Romani Pontefici fino a Pio XII avevano condannato sul nascere. Il cosiddetto “rinnovamento” del Vaticano II doveva costituire la premessa dottrinale e morale – espressa allora solo in nuce – alla mentalità odierna: l’ecumenismo di Dignitatis humanae apre le porte all’intercomunione con gli eretici e addirittura con i pagani; la collegialità di Lumen gentium è alla base del percorso sinodale bergogliano; l’aver enfatizzato la dimensione comunitaria della Messa era un primo passo verso la collettivizzazione oggi imposta dallo Stato ai cittadini, secondo l’idea comunista che la collettività prevalga sul singolo. La laicità dello Stato teorizzata dal Concilio e perseguita dal Card. Casaroli sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II con la revisione dei Concordati, ha tolto alla Chiesa – su sua iniziativa – qualsiasi influenza morale sui governi, oggi liberi di imporre la teoria gender e l’ideologia LGBTQ fin dalle scuole primarie, di legalizzare l’eutanasia e l’aborto postnatale, di obbligare i cittadini ad inocularsi un siero prodotto con linee cellulari abortive, senza alcuna obiezione della Santa Sede. L’abdicazione dell’Autorità ecclesiastica al proprio ruolo si è recentemente “evoluta” – com’era inevitabile – in una vera e propria adesione alle istanze del globalismo: la Santa Sede sotto Bergoglio ha fatto proprio il credo ecologista ed ecumenista che prelude alla Religione Universale auspicata dalla Massoneria, tradendo la propria missione e causando la perdita di tante anime, che proprio dai pulpiti sentono difesi quegli errori, che fino a Pio XII erano condannati senza appello.

Parallelamente, il globalismo prepara la propria religione mondiale, nella quale intende far confluire le correnti progressiste della Chiesa Cattolica, delle varie sette acattoliche e delle altre religioni. Il ruolo di apripista spetta ovviamente alla chiesa bergogliana, il cui capo crede di poter ritagliare per sé o per uno dei suoi pupilli il ruolo di leader della Religione Universale, quasi l’essere controfigura della Chiesa di Cristo costituisse un diritto di precedenza. Ma come la Storia insegna, i collaborazionisti della prima ora finiscono invariabilmente per essere poi travolti da coloro che hanno servito, non appena la loro cooperazione non sia più richiesta. E Bergoglio dovrebbe saperlo bene, dal momento che è lui stesso per primo a comportarsi così con i Prelati di cui si circonda a Santa Marta, si veda il recente caso del Card. Becciu.

Va detto che il dissenso della parte conservatrice del Cattolicesimo a proposito dell’emergenza Covid-19 è significativamente indebolito dalla presenza di quinte colonne impegnate nel sostenere la narrazione pandemica assieme all’efficacia e alla liceità morale del siero genico mRNA, prodotto con linee cellulari abortive. È a dir poco incomprensibile un tale appiattimento di alcuni intellettuali cattolici su questi temi: a mio parere anche questo dimostra che il “conservatorismo”, e perfino un certo “tradizionalismo”, sono solo una declinazione moderata della mentalità conciliare, con funzione di gatekeeping analoga a quella che svolgono alcuni partiti in ambito civile.

Non è possibile che Covid-19 e il Great Reset siano forieri dell’Anticristo?

L’ho detto poc’anzi e lo ribadisco: il Nuovo Ordine Mondiale, che il Grande Reset deve rendere possibile e instaurare, ha avuto – e sta tuttora avendo – dalla farsa pandemica un indispensabile pretesto per tenere insieme la colossale menzogna ai danni dell’umanità. Senza il Covid-19 si sarebbero certamente inventati altro – ci avevano già provato nel 2009 con la febbre suina – ma la pandemia ha permesso di imporre anche la somministrazione del siero genico e l’istituzione del passaporto sanitario, che prepara un sistema capillare di controllo dei cittadini in vista dell’attivazione del credito sociale già sperimentato nella Cina comunista dal 2014 al 2020 e pochi giorni orsono testato anche in Australia. Questo passaporto e altri sistemi per mutare le persone in periferiche connesse alla rete globale evoca il marchio della bestia di cui parla l’Apocalisse: sarebbe sciocco pensare che questi eventi, così precisamente descritti da San Giovanni Apostolo, non possano aver nulla a che fare con questi inquietanti metodi di coercizione delle masse. In Italia, unico paese al mondo, è stato reso obbligatorio il green pass per tutti i lavoratori delle aziende pubbliche e private, costringendo milioni di persone o a vaccinarsi o ad acquistare a proprie spese costosi tamponi che certifichino la negatività al virus. Chi non ha il green pass, insomma, non potrà lavorare, gli verrà sospeso lo stipendio e non potrà quindi comprare né vendere senza avere il marchio – il QR-code – come prova della propria sottomissione alla dittatura sanitaria. «Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome» (Ap 13, 16-17). Il tutto nel silenzio complice ed omertoso dei magistrati, delle forze armate, della sedicente opposizione, della Gerarchia ecclesiastica.

Come spiegare allora la complicità delle massime autorità della Chiesa che, lungi dal denunciare il pericolo, invitano i cattolici a seguire ciecamente le direttive delle autorità civili?

Mi pare evidente che non vi sia alcuna contraddizione nel comportamento dei vertici della Gerarchia cattolica, dal momento che essa è parte integrante di questo piano. La grande apostasia consiste proprio in questo: nell’aver sovrapposto, per così dire, una chiesa eretica ultraprogressista alla vera Chiesa di Cristo; una chiesa la cui gerarchia coincide formalmente con la Gerarchia cattolica, e che grazie a questo riesce ad imporre con la propria autorità quelle deviazioni e quegli errori che dovrebbe invece combattere ed estirpare.

Alla base di questo tradimento del Sinedrio romano vi è anzitutto la perdita della dimensione soprannaturale e del ruolo salvifico della Chiesa. Nel momento in cui la Fede viene considerata come un prodotto da vendere alla clientela, è ovvio che per aumentare le vendite si punti ad adattare il prodotto per renderlo più commerciabile. Ma questo è un approccio aziendale, che vede i Pastori non come annunciatori del Vangelo in un mondo da convertire a Cristo, ma come dirigenti di una società interessati al profitto o funzionari di partito attenti ai sondaggi. A questo si deve aggiungere l’autoritarismo e il clima di caccia alle streghe instaurati dal “pontificato” di Bergoglio, la ricattabilità di moltissimi Prelati promossi a ruoli strategici proprio perché manovrabili, la corruzione morale di una vasta parte del Clero e un frainteso concetto dell’obbedienza da parte dei fedeli. D’altra parte, cosa ci si può aspettare da personaggi che tradiscono il proprio Ministero adulterando la Fede, corrompendo la Morale, demolendo la Liturgia, abusando della propria autorità per dannare le anime loro affidate?

Certo è che, senza l’appoggio massiccio e martellante di Bergoglio e del suo cerchio magico, la narrazione pandemica sarebbe naufragata miseramente, trovando una ferma opposizione da parte del Vaticano e dell’Episcopato mondiale. Se questo non è accaduto, è perché i vertici della Chiesa, già essi stessi corrotti, hanno deciso consapevolmente di rendersi complici del Grande Reset, e non per un errore di valutazione o una eccessiva fiducia nella “scienza”; la loro disobbedienza agli ordini dell’élite avrebbe portato alla luce nuovi e gravissimi scandali sessuali e finanziari di cui si sono macchiati Prelati assurti ai vertici della Gerarchia.

Lo scorso 17 Settembre Jorge Mario Bergoglio ha ricevuto in Vaticano il Presidente irlandese Michael D Higgins elogiandolo con queste parole: «Aujourd’hui je n’ai pas rencontré seulement un homme, un président, j’ai rencontré un sage d’aujourd’hui. Je rends grâce à Dieu que l’Irlande ait un homme aussi sage à sa tête» (qui). Un commentatore ricorda che Higgins è colui «qui en 2013 a signé la première loi sur l’avortement, qui dépénalisait le meurtre de l’enfant à naître si la mère menaçait de se suicider ou la grossesse mettait sa vie en danger, c’est lui qui a signé la loi de 2018 qui a rendu légal l’avortement jusqu’à 12 semaines et jusqu’à la naissance en cas de malformation du fœtus ; c’est lui aussi qui a signé en 2015 la loi sur le soi-disant mariage entre personnes de même sexe. Et c’est lui encore qui a signé en 2019 une loi qui accélère le divorce» (ibid.). Ed è stato proprio Higgins a proibire la celebrazione delle Messe durante la pandemia come ai tempi di Oliver Cromwell. Ovviamente non una parola sull’uccisione degli innocenti o sullo stato morale degli Irlandesi; in compenso, grandi discorsi sui migranti, sulla protezione dell’ambiente, sul cambiamento climatico, la biodiversità, la campagna di vaccinazione, l’avvenire dell’Europa.

Quale responsabilità pesi sulle coscienze di questi apostati, ad iniziare dal principale testimonial dei vaccini che oggi occupa il Soglio di Pietro, lo possiamo solo immaginare, pregando il Signore che abbrevi i tempi della grande persecuzione. E per farlo con la speranza di veder trionfare finalmente il Cuore Immacolato di Maria Santissima, dobbiamo renderci degni della Grazia di Dio con la preghiera, la frequenza dei Sacramenti, la penitenza e il digiuno. Dinanzi all’orazione umile e confidente, il Signore si lascia muovere a misericordia: «Sacrificum Deo spiritus contribulatus; cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies» (Ps 50, 19).
+ Carlo Maria Viganò, Archevêque

26 commenti:

Anonimo ha detto...

“La civiltà cristiana ha oggi tre nemici: l'invasione islamica, il materialismo ateo globale e la Chiesa di Bergoglio”. Ci va pesante Marcello Veneziani nel suo nuovo libro lucido e tenebroso, “La Cappa” (Marsilio), più di quanto abbia voglia di fare io che pure non mi sono ancora ripreso dal Marzo Nero in cui i vescovi si sono chiusi in chiesa e hanno chiuso le chiese, manifestando incredulità e inutilità e pertanto suicidandosi. Nell'undicesimo capitolo di questa Apocalisse di Marcello, rivelazione dello scontro metafisico in atto, Papa Francesco viene dichiarato comunista: “Se l'enciclica Fratelli tutti di Bergoglio fosse davvero applicata ci sarebbe l'abolizione della proprietà privata e degli Stati sovrani”. E, ormai ovviamente, eretico: “Dal punto di vista teologico la Trinità viene ridotta a una Persona. Spariscono il Padre e lo Spirito Santo, resta il Figlio e si occupa di salvare i corpi, pescatore non di anime ma di barconi; non annuncia redenzione ma ospitalità”. Miglior sintesi, della peggiore situazione immaginabile per l'insieme dei cristiani, non si poteva leggere. Alla fine del libro non trovo la Gerusalemme celeste né soluzioni terrene, Veneziani è di un realismo desolato, pensa ci sia poco da fare: “Si può solo lasciar tracce del proprio dissenso”. Eccone una".
Dalla "Preghiera" di Camillo Langone

Anonimo ha detto...

... ma se dovesse apparentemente terminare la pandemonia sarà sostituita da un'altra follia, o energetica, o ecologica, o bellica, o finanziaria, o terroristica ... se non li sconfiggiamo e non li cacciamo dall'Italia continueranno a divorare i nostri figli ...
rdv

Viator ha detto...

Il sacerdote in tour contro i vaccini. Il collega di Nembro: qui non venire
di Fabio Paravisi
11 feb 2022
Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha sospeso don Emanuele Personeni ma sessanta parrocchiani no vax hanno deciso di seguirlo


Solo giovedì il parroco era stato «esonerato da ogni incarico pastorale» da parte del vescovo di Bergamo. Ma ieri mattina alle 7.30 il prete no vax don Emanuele Personeni si è comunque presentato sul sagrato della chiesa, berretto in testa e giubbotto catarifrangente, e con una sessantina di persone ha dato il via al suo pellegrinaggio contro le «ingiustizie perpetrate con la scusa della pandemia». L’intervento del vescovo Francesco Beschi è arrivato dopo numerose iniziative del prete no vax e di altri due colleghi dei paesi bergamaschi di Ambivere, Mapello e Valtrighe. Lo scorso ottobre avevano lanciato una raccolta fondi per chi, senza tampone, non poteva andare al lavoro, e avevano diffuso l’opuscolo «Covid 19: i conti non tornano» pieno di tesi negazioniste. La Curia aveva replicato con una dura nota in cui ricordava la posizione della Chiesa a favore dei vaccini e richiamava al loro dovere «persone senza preparazione specifica» ma con «responsabilità verso la comunità». A fine dicembre lo stesso il sindaco di Ambivere, medico di base, aveva attaccato i tre preti in un discorso al termine del concerto di Natale e aveva fatto approvare dal Consiglio comunale una dura mozione contro le loro iniziative. Ma nei giorni scorsi don Emanuele ha rilanciato, proponendo il pellegrinaggio fra le parrocchie.

Le proteste
Sono subito scattate proteste dei sindaci, una petizione online per far trasferire i tre sacerdoti e una dura reazione da parte di un altro sacerdote. Don Matteo Cella è curato di Nembro, paese che, con 188 morti in due mesi, è stato epicentro dell’epidemia nella primavera del 2020. «Non puoi nemmeno immaginare — ha scritto al collega — la rabbia che genera un messaggio di quel tipo nelle persone del nostro paese. Non venire, perché non saremo neutrali. Per nulla. Quella che sostieni non è una battaglia di libertà ma la difesa dell’egoismo di chi, per chissà quale assurda ragione, decide di non contribuire a combattere l’unico comune nemico: il virus». E, insieme, è arrivato il fulmine del vescovo, che ha «esonerato da ogni incarico pastorale» don Emanuele perché con un’iniziativa non condivisa e non autorizzata ha di fatto già abbandonato il suo ruolo. Non solo: ci sono state anche precise direttive ai sacerdoti bergamaschi: non sono autorizzati a concedere spazi nell’attività pastorale, nessun intervento al termine delle celebrazioni religiose, nessun incontro organizzato e nessun comizio. Il giorno dopo, il parroco no vax ha dato comunque il via al suo pellegrinaggio, pur riconoscendo pubblicamente che «monsignor Beschi è il mio vescovo e Francesco è il mio Papa». L’obiettivo è consegnare alle parrocchie lettere per il sacerdote e per lo stesso Pontefice. Ma non ha trovato quasi nessuno ad accoglierlo: era la Giornata del malato e i parroci erano impegnati nelle visite. Il parroco di Sotto il Monte, suo vecchio conoscente, lo ha avvisato di stare attento: «Rischi di tirarti dietro gente di ogni tipo». E infatti seguendo la camminata si sentivano discorsi che andavano dal peggiori complottismo a interpretazioni della pandemia con toni da crisi mistica. Oggi tappa finale a Gorgonzola.

https://www.corriere.it/cronache/22_febbraio_11/sacerdote-tour-contro-vaccini-collega-nembro-qui-non-venire-b91d0036-8b7e-11ec-8ff0-286fb7a9f896.shtml

Anonimo ha detto...

Chiare le risposte di S.E. Mons C. M. Viganò. Chiarissime. Quanto mai necessarie.

Avrei piacere di conoscere la situazione economica della zona di Bergamo; quali sono i punti di forza della economia; quali le industrie trainanti, quante quelle che stanno per essere ammodernate con tecnologie al passo dei tempi; da quali paesi, villaggi arrivano gli operai; quanti sono stati inoculati con il siero genico sperimentale, quanti no; quanti casi avversi sono stati registrati dopo l'inoculazione del siero genico sperimentale; quanti sono morti di covid con o senza inoculazione del siero genico sperimentale...

Sul sacerdote non allineato, è inevitabile che durante uno scisma interno accada questo ed altro, ringraziate J.M.B.!

tralcio ha detto...

L'intervento di Mons. Viganò mi dà modo di proporre, rispettosamente verso chi non la pensa come me e umilmente per non voler far pensare che sia cosa facile, un modo per assestare un salutare scossone al quadro.

Premetto che la situazione della Chiesa cattolica è fondamentale per comprendere il gran reset e la strumentalità della pandemia: senza un certo tipo di messaggio dal Vaticano per Davos sarebbe stata più dura.

La situazione globale, l'italiana in particolare, è permessa da Dio come necessario castigo (= purificazione) per come siamo diventati.

Come il gran reset configura un nuovo credo e una nuovo rituale, così la neochiesa ha fatto in se stessa. Il gran reset è un azzeramento, una tabula rasa, un atto eversivo di trasformazione della società umana attraverso tracciamento, coercizione e ricatti vari basandosi su pretesti (la salute, l'ambiente...) che mirano alla riduzione della popolazione. C'è dietro una cultura di morte e di menzogna, di paura, di calcolo economico, creando divisione e nemici su cui sfogare le tensioni (ad esempio i non vaccinati o gli stati non allineati).

Ebbene, adesso attenti perchè so che farò arrabbiare molti: il no-vax non ha tutte le ragioni per il semplice motivo che rischia di testimoniare soprattutto un po' di spocchia e l'orgoglio di chi si sente meno sciocco degli altri. Detto altrimenti, certi atteggiamenti non salveranno nessuno. Così certi attaccamenti ad una Chiesa diversa da quella che abbiamo possono scadere nel culto di una diversità senza attingere alla meraviglia dell'essere veramente figli di un Padre.

A salvare è Dio che si servirà di chi è mite e umile di cuore. Dio guarderà all'umiltà della sua serva, sarà misericordioso con quelli che lo temono. Sceglierà i semplici, che staranno semplicemente nella Verità senza farne una clava per ferire o spaccare la testa altrui.

Arrivo al dunque: oggi la Chiesa, massacrata dalla secolarizzazione e dal vizio, ha un testimone eccezionale della verità nella persona del Papa emerito Benedetto XVI, che è tuttora Papa. Il gran reset delle menzogne salterà non appena si chiarirà il rapporto tra vero e falso in Vaticano. Allora verrà anche il greatest reset che viene dal Cielo.
Ci sono dei semplici e degli umili tra i no-vax e tra i cattolici?
O ci sono solo dei duri e puri, fermi nel loro orgoglio ferito?

Oso chiedere anche a Mons. Viganò di prendere una posizione sullo status di Papa Benedetto XVI. Sarebbe evangelicamente dirompente.
A meno che, pur volendolo, sappia che è meglio per ora non farlo.
Lo saprà lui e mi fido, ringraziandolo per quest'altra perla di oggi.

Anonimo ha detto...

A Bergamo e dintorni, per la malattia covid 19 è stato osservato scrupolosamente il protocollo governativo:Vigile attesa e tachipirina?

Valeria Fusetti ha detto...

Dal bergamasco occorrerebbe sapere anche quante aziende hanno dislocato in Cina, magari a Wuhan. E quante volte i responsabili di dette aziende vadano in Cina ogni anno e quanto tempo vi si fermino. Già, sarebbe interessante.

Anonimo ha detto...

All'uscita della Messa stasera passo vicino a un gruppetto di persone, anch'esse appena uscite.
Uno di loro con FFP2 diceva a un altro mascherato: "Guarda che se cominciamo a togliere l'obbligo della mascherina te lo dico io che fine facciamo, ci scommetti che entro Pasqua risalgono i contagi?". E l'altro annuiva.
Non si parla d'altro. Ulteriore, ennesima dimostrazione d'ipnosi collettiva. E' un problema serio, stiamo perdendo il Paese.
Antonio Rossix

Anonimo ha detto...

11/02/2022 - A quanto apprendiamo da fonti estere, Luc Montagnier doveva testimoniare il 12 Febbraio al Gran Giurì che procede per i crimini contro l’umanità da Covid-19. Le testimonianze degli esperti iniziano sabato 12 febbraio. Sabato 5 febbraio 2022 gli avvocati hanno pronunciato le loro dichiarazioni di apertura al Grand Jury Procedendo dalla Peoples´ Court of Public Opinion, un tribunale internazionale di diritto naturale. L’avvocato Dr. Reiner Fuellmich dalla Germania ha rilasciato la sua dichiarazione di apertura che includeva una panoramica dei testimoni esperti che testimonieranno davanti al tribunale. Tra queti nomi compare anche quello del Professor Luc Montagnier, recentemente scomparso, avvolto da diatribe tutte mediatiche sull’informazione della sua morte.
https://ilsapereepotere2.blogspot.com/2022/02/luc-montagnier-doveva-testimoniare.html

Anonimo ha detto...

Il Professor Luc Montagnier era venuto in Italia, invitato da Paragone, pochi giorni fa. Vedo su youtube circa 20 giorni fa. E' morto l'8 febbraio 2022, più o meno tre settimane dopo Milano. Qual'è stata la causa della morte? Era nel suo 90° anno non ancora compiuto. A vederlo stava bene, vigile, attento, per la locomozione aveva bisogno di aiuto. Cosa è accaduto in queste 3 settimane? Chi ha incontrato? Perché tutte queste incertezze sulla sua morte? E' morto in casa sua? Chi conosce la verità sulla morte di Luc Antoine Montagnier?

Gian ha detto...

@Anonimo 18:12. Veneziani da laico ci vede meglio di moltissimi cattolici. Lui ha capito chi è Bergoglio. A non voler capire sono cardinali e vescovi senza Grazia, che non volendo disturbare preferiscono aspettare che passi la buriana, e che poi le cose si aggiustino da sé. Mons. Marcel Lefebvre era nel giusto e con lui pochi altri. Si salvi chi può.

Non piu' esseri umani ma gia' "automi" telecomandati. ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2022/02/13/nostalgia-della-mascherina-lultimo-delirio-del-mainstream/
Se ti va tanto (e'rivolto alla pseudogiornalista)comprati un chador!
Oppure aspetti che te lo ordinino!
Forse.. la seconda che ho detto.

Anonimo ha detto...

La cultura moderna è un groviglio di sadismo. È stata la cultura moderna a produrre il nazismo, il comunismo e tutto ciò che è male.

- Isaac B. Singer, Ombre sullo Hudson, cit., p. 518

Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

@ A. 13/02 h.0059

Sulla morte del premio Nobel Montagnier è stato diramato solo il certificato medico attestante data, ora e morte accertata, sulle cause vige il più assoluto riserbo, anche, pare, su richiesta dei familiari, il giornalista Paragone è molto scettico e non sa darsi una ragione, ma prove non ce ne sono, aspettiamo.

@ Tralcio

Grazie, sempre, per ogni suo prezioso intervento.

Anonimo ha detto...

FOLLIE. Per capire che cosa vuole l'oligarchia dominante leggo al bar quasi ogni giorno il Corriere, il giornalone ora "liberal", espressione della più venale borghesia.
Oggi vi si trova un editoriale dell'ex direttore Ferruccio De Bortoli rigardo alla presunta necessità, pruduttiva e demografica ,di spalancare ancor di più le porte all'immigrazione di massa.
Ieri vi era l'editoriale di Danilo Taino, che sosteneva la necessità di fare entare l'Ucraina nella Nato a qualsiasi costo, anche a quello di una guerra con la Russia.
L'altroieri vi era l'articolo di Massimo Gramellini, che esaltava come una eroina, con toni da libro Cuore - ma etica da marchese De Sade - una vedova che con il seme del marito, morto due anni fa, ha messo al mondo una bambina che non vedrà mai suo padre.
Consiglio a tutti la lettura quasi quotidiana del Corriere, se siete a Milano. Se siete a Roma o a Torino potete fare lo stesso con La Repubblica o La Stampa. degli Agnelli. Perché la lettura di questi fogli - ovviamente tutti a favore della dittatura draghiana pluto-sanitaria - spazza via ogni dubbio residuo sulla totale e pervicace follia della nostra classe dirigente. Se avete ancora qualche irrealistica illusione, la perderete.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Un video su youtube dice che Luc Montagnier era in un ospedale americano a pagamento e che i figli erano con lui. Non ricordo il nome della città francese dove tutto si è svolto. Ricoverato per la sua malattia. Quale? Quanti sono questi figli? Saranno intorno ai 50 anni. Maschi? Femmine? E' lui che è voluto andare all'ospedale americano? Oppure i figli lo hanno portato? O qualcuno ha consigliato loro, che erano nel panico, di portarlo all'ospedale americano? Soffriva, aveva dolori? E' stata consigliata, vista l'età, la terapia del dolore(leggi eutanasia)? Per non farlo soffrire. Chiaro! La terapia del dolore è diffusissima ai giorni nostri. Forse è morto per e con la terapia del dolore. Giusto quel tre/quattro giorni prima della sua testimonianza davanti al Gran Giurì. Peccato! Se c'è un peccato, di chi è?

https://www.imolaoggi.it/2022/02/11/montagnier-doveva-testimoniare-il-12-febbraio-al-gran-giuri-che-procede-per-crimini-contro-lumanita/

Montagnier doveva testimoniare il 12 Febbraio al Gran Giurì che procede per crimini contro l’umanità

A quanto apprendiamo da fonti estere – scrive https://mepiu.it – Luc Montagnier doveva testimoniare il 12 Febbraio al Gran Giurì che procede per i crimini contro l’umanità da Covid-19. Le testimonianze degli esperti iniziano sabato 12 febbraio.

Sabato 5 febbraio 2022 gli avvocati hanno pronunciato le loro dichiarazioni di apertura al Grand Jury Procedendo dalla Peoples´ Court of Public Opinion, un tribunale internazionale di diritto naturale. L’avvocato Dr. Reiner Fuellmich dalla Germania ha rilasciato la sua dichiarazione di apertura che includeva una panoramica dei testimoni esperti che testimonieranno davanti al tribunale. Tra queti nomi compare anche quello del Professor Luc Montagnier, recentemente scomparso, avvolto da diatribe tutte mediatiche sull’informazione della sua morte.

Anonimo ha detto...

Ecco BXVI ancora Papa:

https://t.co/hCtpVw0kVN

https://twitter.com/CristianoEncend/status/1491716156771782656?s=20&t=TldJoDOVtM4t1AuQjcSLaw

Anonimo ha detto...

"Questo è il messaggio che il 15 febbraio invierò a tutti i miei contatti.
Da dicembre per lo Stato non ho il diritto di salire su un treno, su un pullman, su un aereo, non ho il diritto di entrare in un bar, di andare al ristorante, di dormire in un albergo, di entrare in una piscina o in un museo. Dal 1 febbraio non ho il diritto di entrare nei negozi, in banca, alle poste. Da oggi, 15 febbraio, non avrò più il diritto di lavorare e guadagnarmi da vivere. Mi è rimasto il diritto di entrare nei negozi alimentari e quello, nel caso non avessi qualche risparmio da parte, di morire di fame. Mi è rimasto anche il dovere di pagare le tasse. Divieto in più divieto in meno, in questa situazione si trova oggi qualche milione di persone in Italia, molte delle quali impediti di lavorare.
E’ una tua scelta, magari penserai, basta va**inarsi e tutto finisce.
E’ vero. Proprio come era una scelta dei professori degli anni ‘30 la loro espulsione dalle Università, bastava prendere la tessera fascista e tutto finiva. Ed era una scelta dei cristiani la loro persecuzione, bastava sacrificare all’Imperatore e tutto finiva. Che dire poi di chi sceglieva di farsi torturare dall'Inquisizione, bastava abiurare e il dolore finiva. E oggi non è forse una scelta quella della donna di subire violenza sessuale? Basta concedersi all’aggressore è la violenza sparisce. Strani tempi questi, in cui se qualcuno minaccia di farti saltare la vetrina se non gli dai 100 euro lo chiami mafioso ma ti sembra normale che lo Stato privi dello stipendio chi non fa del suo corpo quello che è stato deciso dall’alto per lui.
Forse l’istinto ti fa dire che sono cose diverse. Lo sono, con elementi in comune: violenza e discriminazione per ragioni politiche. Se pensi che in questo caso ci siano invece delle ragioni mediche, mi spiace, non sei informato. Non ce ne sono mai state, era noto alla comunità scientifica ben prima che queste misure venissero inserite, ma ora tutti, persino i virologi di corte, lo ammettono candidamente in TV, questa settimana Crisanti e Bassetti.
Allora anche l’obbligo delle cinture di sicurezza è una discriminazione, ti sento ribattere. Davvero? Ti sembra la stessa cosa indossare delle cinture per qualche minuto o qualche ora e accettare un trattamento sanitario sul tuo corpo che ha esiti permanenti, esiti che le case produttrici dichiarano di non conoscere? E soprattutto: ti sembra che la pena prevista per non indossare le cinture sia paragonabile a quella che subisce chi non accetta di subire questo trattamento?
Ti chiederai perché sto scrivendo a te questo messaggio. Lo sto inviando a tutti miei contatti, senza escludere nessuno. So che raggiungerà tanti nella mia stessa condizione, che magari lo adatteranno e lo inoltreranno a loro volta. Raggiungerà altri che a questo ricatto hanno dovuto loro malgrado sottostare e altri che condividono ciò che scrivo e che pur non essendo nella mia situazione si stanno adoperando per fare cessare questo abominio. Ma il messaggio raggiungerà anche persone che lo accoglieranno con fastidio, alcune con molto fastidio. E’ a loro che soprattutto mi rivolgo.
Vedi, questa infamia finirà e i responsabili pagheranno per le loro colpe, come è sempre avvenuto nella storia quando lo Stato si fa tiranno. Ma nella storia è anche sempre avvenuto che la gente comune fuori dai palazzi se la sia poi cavata con queste frasi: non me ne ero accorto, avevo sottovalutato, non ero informato bene, non lo sapevo.
Ecco. Ora lo sai".
Italia, 15 febbraio 2022
Alessandro Bagnato

Anonimo ha detto...

"Quelli che fanno versare la maggiore quantità di sangue sono gli stessi che credono di avere dalla loro parte il diritto, la logica e la storia. Non è dall'individuo ma dallo Stato che oggi la società deve difendersi" (A. Camus)

Giunti oramai dinnanzi all'ineluttabile verità, talmente palese da rendere inutile ogni tentativo d'interpretazione diversa dei fatti, talmente cristallina da spazzare via, come un fiume in piena, i fragili argini posti da assurde argomentazioni di carattere pseudoscientifico, anche i più accaniti sostenitori del lasciapassare verde sembrano fare dietrofront sul carattere sanitario del vigliacco provvedimento tristemente in voga nell'Italia capeggiata dal banchiere. Medici, politici, uomini di scienza, pennivendoli, saltimbanchi del circo mediatico, guitti e comparse del teatro televisivo, si affannano, sudano, graffiano gli specchi, arrivando a definire il pass come "incentivo alla vaccinazione".

Siamo dinnanzi ad un abominio. Ammettere, col sorriso sulle labbra e la spocchia di chi si sente immune da ogni responsabilità, che non c'è nessuna motivazione sanitaria nello stravolgimento in atto, è ancor più grave. Legittimare, esaltare, elevare ad esempio virtuoso di gestione politica uno strumento giuridico dall'indubbia natura ricattatoria e così lesivo della dignità umana, ci dà la giusta misura della considerazione che il potere ha del popolo. Se punire una condotta legale diviene lecito, se si ritiene equo e buono estorcere un consenso in tal maniera, se si condannano a morte per fame madri e padri che legittimamente rifiutano la somministrazione di un farmaco sperimentale, le colpe storiche di chi ci ha condotto in tale baratro sono enormi. Non ci sono giustificazioni dinnanzi alla mostruosità di quanto sta accadendo, libertà fondamentali e diritti non possono involversi in concessioni a tempo determinato. Bui sono i tempi in cui la società deve difendersi dallo Stato.

Anonimo ha detto...

Il nome della città è Neuilly.

Anonimo ha detto...

14 febbraio 2022 13:34

Grazie. Bisognerebbe informarsi su questo ospedale americano. E' privato? Chi lo sovvenziona?

Anonimo ha detto...


L'Ospedale Americano di Neuilly esiste da quasi un secolo.
Lo si trova anche nei romanzi francesi degli Anni Trenta.
Persino in Céline, se non erro.

Anonimo ha detto...

Non esiste qualche giornale francese che ha un po' scavato intorno alla morte di L.A.M.?

Anonimo ha detto...

Quello che interessa è la proprietà e/o l'azionista di maggioranza, insomma quello o quelli che potrebbero con uno sguardo o con mezza parola far capire più del necessario a qualche medico o anestesista.
Questi romanzi francesi degli Anni Trenta, che tipi di romanzi erano? Sentimentali? Storici? Gialli? Intrighi internazionali? Fantascienza?...
Grazie.

Anonimo ha detto...

Ricciardi vorrebbe il green pass in eterno, come parte della nuova normalità, perché , a sua detta, è in arrivo un nuovo virus.
Signor Ricciardi, può arrivare anche la peste nera, non importa, ma il green pass va abolito perché è uno strumento di tortura indegno.
Sa cosa Le dico? Vada in Cina o in Corea, dove i suoi metodi ed i suoi deliri verranno apprezzati, insomma , se ne vada a quel paese. E ci resti.
https://www.secoloditalia.it/2022/02/ricciardi-e-lidea-cinese-del-controllo-dei-cittadini-obbligo-di-green-pass-tutto-lanno-sia-la-normalita/amp/

Anonimo ha detto...

Dove tiene i soldi Ricciardi?