mercoledì 16 febbraio 2022

Parigi come Ottawa. Convogli della libertà in marcia verso la capitale francese. E le autorità annunciano repressione

Migliaia di oppositori al passaporto vaccinale, giunti da tutta la Francia emulando la protesta dei 'convogli della libertà' lanciata dai camionisti in Canada [qui], sono accampati alle porte di Parigi e hanno intenzione di entrare nella capitale francese per manifestare, nonostante il divieto delle forze dell'ordine. Il testo che segue è nella nostra traduzione da Le Figaro del 10 febbraio. Lo pubblichiamo in quanto significativo per le motivazioni, anche se ora conosciamo gli sviluppi. Di fatto la marcia del "convoglio della libertà", partito dalla provincia francese per raggiungere Parigi e puntare poi diritto al cuore dell'Europa, ha provato ad entrare nella capitale ma è stato respinto. Migliaia di veicoli, furgoni, camper, sono stati bloccati alle porte della capitale francese, insieme a molti elementi della cosiddetta galassia di antivax, anti-Macron, gilet gialli e antagonisti vari. Alcuni sono riusciti a passare, a piedi o in auto. Ne è seguita un'ora di tafferugli con la polizia, con un massiccio lancio di lacrimogeni che ha terrorizzato i turisti seduti ai tavolini dei bistrot. Si contano 97 arresti e 513 ammonimenti verbali. Sui social circolano video con un agente che punta la pistola: la polizia apre un’indagine interna. Intanto alcune decine di mezzi che partecipano ai "convogli della libertà" contro le restrizioni sanitarie del Covid hanno provato ad entrare a Bruxelles nell'ambito della protesta a livello europeo. Secondo la polizia francese, circa 1.300 veicoli hanno fatto tappa domenica non lontano dal confine con il Belgio, ma hanno potuto raggiungere solo il parcheggio sull'altopiano dell'Heysel, unico punto in cui è consentita una manifestazione 'statica'. Anche in Canada si intensificano le reazioni anche molto dure delle autorità. Tutto ancora in divenire.

Parigi come Ottawa. Convogli della libertà in marcia verso la capitale francese.
E le autorità intensificano la repressione
  
Di fronte al convergere di migliaia di veicoli su Parigi, il prefetto ha annunciato la messa al bando di questi “convogli di libertà” ispirati al movimento lanciato in Canada contro le restrizioni sanitarie. Obiettivo della polizia, impedire loro di “bloccare la capitale”. Un dispositivo sarà messo in atto per vietare la circolazione nella capitale di camion e auto che intendono radunarsi nell’Ile-de-France questo fine settimana. Lo ha dichiarato il quartier generale della polizia di Parigi.

Migliaia di oppositori del green pass hanno annunciato sui social network di voler “convergere su Parigi” con “convogli di libertà” ispirati al movimento dei camionisti canadesi che da quasi due settimane blocca il centro della capitale Ottawa. Diversi convogli hanno lasciato Nizza, Bayonne e Perpignan. Hanno in programma di raggiungere Parigi nel fine settimana e alcuni Bruxelles, per una “convergenza europea” prevista per lunedì 14 febbraio.

“Verrà messo in atto un dispositivo specifico (…) per impedire il blocco delle strade e fermare e multare i trasgressori” ha dichiarato la questura in un comunicato. L’ordinanza, emessa per “rischi di disturbo dell’ordine pubblico”, entra in vigore oggi, fino a lunedì compreso. Il prefetto, che ha dato “ferme istruzioni” alle forze dell’ordine, ricorda che l’ostacolo alla circolazione è punito con due anni di reclusione, la sanzione di 4.500 euro, il sequestro del veicolo, la riduzione della metà del numero massimo di punti della patente e la sospensione della stessa per un massimo di tre anni.

“L’organizzatore di una manifestazione vietata può essere punita con sei mesi di reclusione e una multa di 7.500 euro e i partecipanti saranno multati con una multa di quarta classe”, ovvero 135 euro, aggiunge la prefettura.

Gli organizzatori dei convogli per ora non hanno indicato luoghi di raggruppamento dei mezzi nella capitale. “Tutti sono liberi” ha detto domenica Marisa, portavoce del movimento Convoy France, in una video chat. Non è prevista un’azione di raggruppamento o blocco. Al di là delle restrizioni sanitarie, il movimento è più globale e vuole affrontare anche questioni come il potere d’acquisto e del costo dell’energia.

Una fonte della polizia ha riferito che l’iniziativa è stata “presa sul serio dalle autorità” annunciando “dispositivi di vigilanza”. “La valutazione della potenziale minaccia è comunque ancora oggetto di analisi da parte dei servizi di intelligence, visto il contesto elettorale e la volontà di imitare il movimento canadese” ha aggiunto questa fonte. Il movimento è “lontano dall’essere solidamente strutturato” ma “questo nuovo modo di agire, particolarmente mediatico, potrebbe consentire ai vari gruppi di protesta di ritrovare nuovo slancio” afferma una nota dell’intelligence territoriale, citata da Rtl e Le Parisien.
Interpellato mercoledì dopo il Consiglio dei ministri su questi “convogli della libertà”, il portavoce del governo Gabriel Attal ha detto che l’esecutivo è “perfettamente consapevole che c’è una stanchezza nei confronti di questa epidemia e delle misure che continuano ad applicarsi”. “Ci sono poche centinaia di migliaia di persone che sono stanche di convivere con questo virus e, in Francia come ovunque nel mondo, i movimenti politici, spesso radicali, cercano di capitalizzare questa stanchezza”, ha aggiunto.

Ma “la Francia è probabilmente uno dei Paesi in Europa che ha adottato le misure meno restrittive”, ha sostenuto Attal, mentre le autorità hanno detto che stanno valutando, in vista del calo della pandemia, una revoca del pass vaccinale per la fine di marzo o inizio aprile. - Fonte

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La liberta' va pure conquistata, o meglio ri-conquistata e speriamo con maggior senno.

Anonimo ha detto...

Altri sconfitti che fingono che cercano Selfie online

Anonimo ha detto...

Per l'idea di congelare i conti dei dissenzienti.
Dovremmo ringraziare Trudeau, uscito dai corsi di formazione Young Global Leaders del World Economic Forum di Davos, per aver mostrato al mondo intero cosa accadrà alle voci dissenzienti nel futuro distopico che stanno costruendo. Un futuro basato su un sistema di credito sociale in cui si può essere privati dei propri risparmi, vedere chiuso il proprio conto bancario, la propria patente cancellata come anche l'assicurazione del proprio mezzo. Tutto ciò per aver partecipato ad una protesta pacifica.

Ora tornate pure a far finta che non stia accadendo nulla

Buona notte #complici