mercoledì 9 febbraio 2022

Mons. Carlo Maria Viganò, in risposta all’Ordinario Castrense

Qui l'indice dei precedenti interventi di Mons. Carlo Maria Viganò.
DICHIARAZIONE
di Mons. Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
in risposta all’Ordinario Castrense


LO SCORSO 31 GENNAIO è stata pubblicata la Dichiarazione dell’Ordinario Militare su posizioni negazioniste in riferimento al COVID-19 e relativa campagna vaccinale (qui), nella quale S.E. Mons. Santo Marcianò menziona «prese di posizione estreme, in dissonanza con le direttive delle autorità sanitarie e pubbliche nonché in aperto contrasto con le indicazioni della Chiesa», con particolare riferimento ad una «missiva con la quale un vescovo, ex nunzio apostolico, noto per le sue esternazioni complottiste, ha esortato alla disobbedienza uomini e donne delle Forze dell’Ordine» (qui).

Ancora una volta noto che la condanna delle «posizioni estreme» si limita ad una generica petizione di principio, senza confutarle con argomentazioni scientificamente e giuridicamente valide. Il «senso di grande responsabilità» evocato dall’Ordinario Militare parte dal presupposto che la Covid-19 sia una malattia grave e che l’unico mezzo per contenere il contagio sia il ricorso ad un siero genico sperimentale impropriamente definito “vaccino”, che peraltro non protegge né dal contagio attivo né da quello passivo. Tale siero, come ampiamente confermato dalle dichiarazioni di illustri scienziati e dalle stesse indicazioni delle case farmaceutiche produttrici, è prodotto con linee cellulari abortive, e come tale il suo utilizzo è immorale. Inoltre, altro materiale fetale – come emerso da intercettazioni di dirigenti delle case farmaceutiche – è necessario per il mantenimento della coltura del siero e la sua produzione in grandi quantità. Le prove di questi fatti rendono la Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede superata, perché aggiungono elementi che in prima istanza non era dato conoscere (qui).

Se l’Ordinario Castrense ritiene – com’è giusto che sia – che le fake news vadano confutate, egli dovrebbe anzitutto considerare la fondatezza delle proprie affermazioni circa l’efficacia del siero genico, che si basano su test ancora parziali e incompleti (dal momento che la sperimentazione del farmaco si concluderà l’anno prossimo), test effettuati dalle case farmaceutiche o da agenzie del farmaco da queste finanziate, i cui dirigenti sono spesso in grave conflitto di interesse. Inoltre, le pubblicazioni degli studi clinici sono pagate dalle medesime case farmaceutiche, così come lo sono gli “scienziati” che effettuano tali studi. In Italia, infine, l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico da due anni assumono decisioni che vanno anche oltre le già temerarie indicazioni dell’EMA e dell’OMS, come nel caso della somministrazione della quarta dose del “vaccino” – il cosiddetto booster – che l’EMA sconsiglia. Affermare quindi che vaccinarsi sia «non solo un dovere ma un “atto d’amore”» è essenzialmente falso, dal momento che il siero inoculato non è un vaccino, non è efficace, ha effetti collaterali a breve termine, anche gravi e perfino letali – come confermato dai dati VAERS – ed effetti a lungo termine ancora ignoti.

Nelle scorse settimane, l’indagine giornalistica di una testata americana cattolica ha reso noti i ripetuti incontri di Bergoglio con l’AD di Pfizer, oltre alle sponsorizzazioni di Pfizer e Moderna a convegni vaticani sulla pandemia (qui). Questo grave conflitto di interessi della Santa Sede destituisce della necessaria imparzialità le prese di posizione in favore dei cosiddetti vaccini e dimostra quanto sia esteso il potere di BigPharma sugli enti e le istituzioni mondiali, ivi compresa la Santa Sede e la quasi totalità della Gerarchia Cattolica.

Se vi è dunque un atteggiamento “negazionista”, esso va individuato nella propaganda che la Santa Sede fa ai vaccini, nascondendo deliberatamente l’evidenza della loro immoralità per la presenza di linee fetali abortive e per le implicazioni della modifica genetica che il siero causa nel DNA umano di chi viene inoculato; negando la loro inefficacia ai fini del contenimento della pandemia e tacendo colpevolmente la loro pericolosità con l’appiattirsi sui dati ufficiali delle Autorità sanitarie, circa la cui attendibilità sussistono ormai ampie prove.

Nel silenzio assordante dei media di regime, ci si sarebbe aspettati un grido d’allarme da parte della Chiesa, per dare voce a quei 38.983 morti e 3.530.352 danneggiati a seguito di vaccini Covid, come ha riconosciuto EudraVigilance. Perché parliamo di persone, di esseri umani, con figli, genitori, parenti, amici, lavoro, aspirazioni, oggi considerate come trascurabili vittime sacrificali sull’altare di un generico quanto assurdo «atto d’amore» suicida. Siamo invece arrivati al punto in cui si può giustificare il sacrificio umano in nome di un interesse della maggioranza che ricorda in modo inquietante il collettivismo vigente nella dittatura cinese. Dopo il silenzio di Bergoglio sulle violazioni dei diritti umani e sulla persecuzione dei Cattolici fedeli alla Chiesa di Roma, la Gerarchia tace omertosamente anche sul piano infernale del Great Reset e sull’estensione a tutto il mondo del sistema credito sociale vigente nella Cina comunista.

Ogni voce di dissenso, a causa di questa rete di connivenze e interessi economici, viene sistematicamente esclusa e censurata. La Dichiarazione dell’Ordinario Militare si aggiunge al coro del conformismo e della prona subalternità al sistema, limitandosi a liquidare come “complottista” qualsiasi opposizione, ancorché supportata da prove ufficiali.

Le parole di mons. Marcianò confermano l’esistenza di una deep church asservita al deep state. Ma mentre esse travisano completamente il contenuto delle mie dichiarazioni, di certo faranno comprendere ai membri delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine che l’unica preoccupazione del loro Ordinario non è tutelare la loro salute ed ancor prima la loro salvezza eterna, ma obbedire servilmente agli ordini dell’oligarchia globalista che, guarda caso, considera Bergoglio come uno dei propri migliori alleati. Basterebbe questo per formarsi un giudizio in merito.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
8 Febbraio 2022

8 commenti:

Salmo 68 ha detto...

Fiat mensa eorum coram ipsis in laqueum
et in retributiones et in scandalum.
Obscurentur oculi eorum, ne videant,
et lumbos eorum semper infirma.
Effunde super eos iram tuam,
et furor irae tuae comprehendat eos.
Fiat commoratio eorum deserta,
et in tabernaculis eorum non sit qui inhabitet.
Quoniam, quem tu percussisti, persecuti sunt,
et super dolorem eius, quem vulnerasti, addiderunt.
Appone iniquitatem super iniquitatem eorum,
et non veniant ad iustitiam tuam.
Deleantur de libro viventium
et cum iustis non scribantur.

Anonimo ha detto...

Bravo! Punto per punto bisogna dimostrare loro gli errori che hanno commesso e che commettono, scientemente, ogni giorno. Ormai il loro castello di menzogne, di confusione tattica, di superbia titanica sta crollando, chi può e sa cerca di cambiar casacca, di ripetere il già detto, erano i comandi, di rifarsi un'innocenza persa già in culla. E anche il popolo italiano nell'insieme dovrà valutare il suo comportamento. Ognuno in cuor suo dovrà fare un esame di coscienza, severo. Questo passaggio, l'esame di coscienza personale, è condizione senza la quale non è, né sarà possibile tornare ad una pretesa norma che già da anni era altamente disordinata, corrotta, dissoluta.
Chi si è fatto esecutore e complice di genocidio, di divisione del paese, di aver sostituito la scienza con atti amministrativi sostitutivi del chiaro risultato del dato scientifico messo a disposizione della comunità scientifica mondiale e con la propaganda ossessiva deve renderne conto. Lo deve a se stesso, a Dio, al prossimo e ai lontani.

Anonimo ha detto...

Che fine hanno fatto il resto dei cardinali, vescovi o semplici preti? Hanno paura di bergoglio e non di Dio? E' scritto che la salvezza della Chiesa sara' nel piccolo esercito rimanente di fedeli a Dio.

Anonimo ha detto...

La provincia di Alberta, in Canada, toglierà a partire dal 15 febbraio il pass vaccinale, richiesto per varie attività lavorative. L'annuncio arriva dal primo ministro Jason Kenney.

Anonimo ha detto...

@9 febbraio 2022 14:57
Le arterie cerebrali tornano a ricevere il necessario ossigeno?

Valeria Fusetti ha detto...

Sembra che l'ossigeno nelle arterie cerebrali sia pompato a forza, ma comunque anche così non sempre arriva. La lotta contro i camionisti e una folla di popolo canadese sempre più sterminata è arrivata ad un livello semplicemente delirante. Troudeau ha annunciato sia pubblicamente che al Parlamento che 50.000 camionisti (ma probabilmente ad oggi sono più vicini ai 100.000) e i milioni di canadesi che sfidano il rigido inverno canadese per dare il loro supporto, sono per lui "irrilevanti" poiché sono suprematisti bianchi, omofobi, misogini, fascisti e ovviamente violenti. Lui accoglie come fratelli in pace i veri patrioti, cioè gli esponenti dei Black Live Matters !" OH YES,basta etichettare le persone come "il nemico" e questo esime, chi è al Governo sia in Canada come in Italia, dal considerarli cittadini, per cui portatori di diritti visto che i doveri li hanno abbondantemente osservati. Probabilmente Trudeau e Draghi vengono dalla stessa scuola. Che comunque il fronte governativo, almeno in Canada, mostri delle crepe è evidente non solo per la Provincia dell'Alberta ma anche per quella del Saskatchewa dove è stato annunciato il ritiro delle restrizioni. Ed il Partito Conservatore che sino ad ora ha,di fatto, appoggiato il Governo ha costretto il suo leader a dimettersi, sostituendolo con la combattiva Candice Bergen. La minaccia di sfiduciare Trudeau ha fatto "ricomparire" il nostro che ha fatto le dichiarazioni di cui sopra. Ma la cosa importante è che il partito conservatore si è svegliato dal lungo sonno. Se in Canada la battaglia per la libertà dei popoli,cosa di cui i canadesi sono consapevoli,si inasprisce anche in Europa il fronte del marchio verde inizia a sfaldarsi. Il Consiglio dell'Unione Europea inizia a ricevere risposte che gli sono poco gradite: la Baviera non ci sta ad emanare l'ordine vaccinale. Questa decisione potrebbe non essere senza conseguenze anche per il resto della Germania e per l'Austria. Senza contare che anche in Europa i camion hanno iniziato la marcia verso Bruxelles, ma purtroppo qui la consapevolezza di quale sia veramente la posta in gioco, sembra molto più scarsa.

don John ha detto...

Un sentito ringraziamento a Mons. Viganò per essersi accorto che l'Ordinario Militare ha priorità diverse da quelle fissate dal Vangelo. Tutto per lui ruota sull'interesse personale e plutocratico. Grottesca la memorabile intervista rilasciata da Mons. Santo Marcianò alla trasmissione "Le Jene" in cui fingeva a di non conoscere nemmeno l'entità dello stipendio da generale di corpo di armata percepito. Evidente che di "santo" ha solo il nome.
Cfr. https://www.iene.mediaset.it/video/pelazza-quanto-ci-costano-i-cappellani-militari-_67146.shtml

Alfonso ha detto...

E-Mail in data 09/02/22:
Esimio mio ex-presidente, mi permetto, a solo titolo di futura testimonianza, di renderle noto quanto segue.
E’ cessata la conventio ad excludendum! Finalmente il SARS- CoV-2 si è degnato di infettarmi. Non era più tollerabile che fra una moltitudine di familiari super inoculati e pluri infettati, solo io fossi ingiustamente snobbato dal SARS- Cov-2. Ho avuto la Covid che si è risolta in pochi giorni e non ha lasciato esiti. Ho pagato lo scotto dei 10 giorni di isolamento, ma mi sono guadagnato il GP! Comunque, volevo dirle che questa mia esperienza mi ha confermato che la Covid non è la Peste!
Se si fosse intesa questa realtà fin dall’inizio, si sarebbero dovute adottare tutte le ben note precauzioni sanitarie a tutela dei soggetti ad alto rischio di contrarre una grave infezione, senza però spargere una infondata paura del contagio, essendo da subito palese che il contagiarsi, restando asintomatici o sviluppando solo una lieve infezione respiratoria, sarebbe stata la condizione che avrebbe permesso di uscire dalla “pandemia” anche senza i “miracoli” del santo “vaccino”. Ma “contra delirium non valent argumenta”.

Ecco quanto era già noto da molto tempo:
Sappiamo che non è sufficiente la positività di un tampone nasofaringeo per formulare la diagnosi di Covid-19, soprattutto se il soggetto è asintomatico e non si conosce il suo stato immunologico. Sappiamo infatti che oltre un terzo dei soggetti con tampone positivo è asintomatico e che in oltre un terzo dei casi non si riscontrano anticorpi neutralizzanti.
Sappiamo che l’infezione del SARS-CoV-2 induce una risposta immunitaria in grado di proteggere significativamente dalla reinfezione o di attenuarne la gravità.
Sappiamo che non c’è consenso sulla efficacia dei vaccini nell’indurre sempre una immunizzazione in grado di prevenire l’infezione, come anche, nel caso essi siano efficaci, non c’è consenso sulla durata della protezione immunologica.
Sappiamo, sulla scorta delle ricerche note, che resta ancora incerto se il vaccino induca una immunizzazione più efficace rispetto a quella provocata dallo stesso agente infettivo naturale!
Personalmente, mi convinsi che fosse molto meglio tenersi il SARS-CoV-2 naturale, la cui patogenicità scema ad ogni successiva reinfezione, e con il quale avremmo trovato, nei giusti tempi, il modo di convivere, come già stagionalmente avviene con gli altri membri della sua famiglia!
Dopo un altro anno, e sulla base di ulteriori e più recenti studi, alla domanda: immunizzazione naturale o artificiale, rispondo con ulteriore maggiore convinzione che l’immunizzazione naturale è la nostra salvezza.
Dott. Alfonso Aliberti ex iscritto per auto cancellazione dall'Ordine Medici di Forlì-Cesena.