lunedì 22 aprile 2019

Di chi è Notre Dame?

Anche la Vergine del pilastro (1420) si è salvata
Dopo i primi momenti di panico, poi sollievo perché poteva andare peggio, e generale commozione, mi pare giusto porre una domanda: di chi è quella cattedrale?
Giuridicamente è dello stato francese. Quello stato che la stava mandando in rovina, lesinando i finanziamenti per la dovuta manutenzione, ma non disdegnava certo l'indotto (economico e di immagine) di uno dei monumenti più visitati al mondo.
Poi, certo, è dei francesi, legata alla loro storia e un punto riconoscibile all'orizzonte di Parigi, come la Tour Eiffel o mille altri monumenti.
Ma, restringendo i cerchi concentrici, Notre-Dame è ancor più di quei fedeli che erano in ginocchio a pregare perché fosse salvata dalle fiamme, di quel pompiere che ha rischiato la vita per salvare i resti della Corona di spine e, prima ancora, il Santissimo Sacramento, perché - ha detto - i primi sono una preziosa reliquia, ma il secondo è Dio in persona. Infine, e prima di tutto, Notre-Dame è di Nostra Signora, la madre di Dio che veglia sui figli che le sono stati affidati, francesi o turisti, chi dice una preghiera, chi accende un cero, chi rimane a bocca aperta di fronte a una preghiera di pietra, chi scatta selfie sul sagrato.
Non mi scandalizza che lo stato francese o importanti gruppi privati raccolgano fondi per il restauro (chissà quanti peccatori, sin dal Medioevo, han devoluto una parte delle proprie sostanze alla costruzione o al restauro di Notre-Dame), e anzi ho speranza che la commozione che han sentito in fondo al cuore vedendo le fiamme portarsi via un pezzo della loro storia e della loro città possa trasformarsi in una domanda sulle cause di tanta bellezza, e nella determinazione ad andare alla fonte.
Ma Notre-Dame è una chiesa cattolica, chi vuole aiutare lo faccia, ma la padrona di casa è Lei. E tutto deve continuare ad esserle dedicato. Il mondo non ha bisogno di un nuovo museo, fatto con tecniche conservative o moderne, ma senz'anima. Ѐ più necessaria una chiesa. Un tabernacolo, ginocchia piegate.
I laicisti nostrani o d'oltralpe han la lingua legata e non riescono a dirlo, ma proprio del tutto non possono cancellare il fatto che le radici cristiane dell'Europa sono tra noi, e sono di una bellezza sconvolgente.
O forse possono, e lo cancelleranno, useranno quest'occasione per trasformare un'altra chiesa in museo, in Disneyland, in centro multiculturale...
Mi auguro che nei restauri la priorità sia data alla Padrona di casa e a chi la onora, in caso contrario gli aiuti saranno peggiori delle fiamme. (Daniela Bovolenta)

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Nodre Dame è dei Cattolici OBBEDIENTI al Papa.....quindi non tua....
Occupati di altro cretina.

Anonimo ha detto...

Buon lunedì dell'Angelo. In questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne giunte al sepolcro. Un pensiero vero e profondo a tutte le vittime e ai feriti delle stragi contro i cristiani nello Sri Lanka e a tutti i circa 250 milioni di cattolici e cristiani che vivono in alcuni Paesi dove sono perseguitati

Anonimo ha detto...

Anonimo
22 aprile 2019 09:07

...che stile! Ci segnali, per favore, dove è avvenuta la sua formazione di livello.

irina ha detto...

ANSA:

Dal Pakistan all'Egitto, dal Kenya alle Filippine, le stragi contro i cristiani si ripetono da anni in tutto il mondo, soprattutto nelle aree in cui sono minoranza. Gli attacchi avvengono proprio durante le feste, come Pasqua, in cui le chiese sono particolarmente affollate. Ecco una cronologia degli eventi più delittuosi degli ultimi anni.

- 15 febbraio 2015, LIBIA. Un gruppo di cristiani copti, che si trovavano in Libia per motivi di lavoro, viene catturato e ucciso da militanti dell'Isis. Il video dell'esecuzione fece il giro del mondo.
- 2 aprile 2015, KENYA. Nell'università di Garissa un gruppo di estremisti islamici fa strage di studenti cristiani. Per riconoscerli chiedeva loro di recitare la professione di fede del Corano. Nell'eccidio rimasero uccisi 148 giovani.
- 4 marzo 2016, YEMEN. Un gruppo di jihadisti irrompe in una casa delle suore di Madre Teresa uccidendo brutalmente quattro Missionarie della Carità che assistevano disabili e persone anziane - 28 marzo 2016, PAKISTAN. Era Pasqua e nel parco divertimenti al centro della città di Lahore, al nord del Paese, i cristiani stavano festeggiando insieme. Un kamikaze si fece esplodere vicino ad una giostra. Una settantina i morti dei quali circa una trentina di bambini.
- 9 aprile 2017, EGITTO. Era la Domenica delle Palme quando due kamikaze si fecero esplodere, quasi contemporaneamente, in due chiese copte, ad Alessandria e a Tanta. Decine i morti e molti feriti. Ad Alessandria stava celebrando la funzione il capo dei Copti ortodossi, Papa Tawadros, che solo per un caso uscì indenne dalla strage.
- 27 gennaio 2018, FILIPPINE. Attacco durante la messa nella cattedrale di Jolo. Restano uccisi 23 cristiani.
- 12 maggio 2018, INDONESIA. Tre attacchi contemporanei di kamikaze in tre differenti chiese cristiane. Gli attentatori erano tutti membri di una stessa famiglia.
- 11 dicembre 2018, BRASILE. A Campinas un uomo entra in chiesa dove si stava celebrando la messa e comincia a sparare all'impazzata. Quattro i fedeli che restano uccisi.
- 5 febbraio 2019, NIGERIA. Gli estremisti di Boko Haram attaccano il seminario di Maiduguri. Diversi i morti.(ANSA)

Aloisius ha detto...

La "padrona di casa" è stata già espropriata dal bombardamento mediatico, che è stato ed è costante nel nascondere e sminuire l'essenza cristiana dell'opera e le radici crisitiane dell'Europa che essa rappresenta.

Bene ha fatto l'l’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit, nell'intervista a 'Le Figaro', ad affermare
«....Bisogna ricordare perché è stata costruita la Cattedrale di Notre Dame. È stata costruita per un pezzo di pane che noi crediamo sia il corpo di Cristo. Questo ha smosso una collettività a costruirla: la fede nel Signore, non per incentivare il turismo....».

Non so se sia un membro della "nuova chiesa di Francesco", ma questi bagliori di cristianità che sprizzano ogni tanto persino dagli alti prelati, sempre omertosi quando si tratta di difendere la fede e la cristianità, non possono che confortarci.

Dopo l'incendio, infatti, la seconda distruzione della grande Cattedrale è quella di negare la sua essanza cristiana e cogliere l'occasione per iniziare a darle un altro significato, "politicamente corretto" ed ecumenico.

Dice infatti l'arch. Renzo Piano:
"...È una chiesa, ma è un monumento laico. Durante la rivoluzione francese demolirono la guglia e la trasformarono in un luogo destinato alle assemblee...".

L'esimio architetto, che per la sua professione avrebbe dovuto rimproverare tale deturpazione barbarica di un'opera architettonica, evidentemente considera detta barbarie come un evento evento positivo che legittima la natura laica dell'opera e la mette ALLA PATI di quella cristiana.

Siccome hanno distrutto la guglia - con chissà quante altre profanazioni e deturpazioni - per adibirlo a luogo di assemblee, l'opera è anche laica.
Pertanto il simbolo non rappresenta e testimonia le radici cristiane della Francia e dell'Europa, ma la rivoluzione francese.
Stessa operazione di svuotamento subdolo avviene con la festa del Natale e con tutti i simboli e le feste cristiane.

Così pensa la maggioranza della gente, a ciò "rieducata" nelle scuole, così pensa la stragrande maggioranza di finanziatori privati che hanno sborsato e sborseranno soldoni per la ricostruzione.

Non voglio dire che sborsare soldi per la ricostruzione non sia cosa buona, ma è sicuro che ciò non avverrà nel rispetto dell'essenza cristiana dell'opera e dei cristiani e che servirà a rimarcare ancor di più la falsa natura laica di una chiesa cattolica.

Questi i ragionamenti:
'Siccome abbiamo messo i soldi per ricostruirla, e non siamo cattolici, l'opera è laica;
e se è laica ed è stata ricostruita anche per i nostri soldi, è giusto che sia adibita a luogo di concerti, manifestazioni, celebrazioni di personaggi e celebrazioni ecumeniche di tutte le religioni;
e siccome lo Stato francese è laico, figlio della rivoluzione e della massoneria, sarà riconoscente a questi generosi donatori e promuoverà la nuova natura dell'opera;
e siccome il pinnacolo era stato costruito nell''800, si potrà ricostruire in altro modo, senza croce e simboli cristiani, ma con cristallo di Baccarat e qualche altro simbolo di fratellanza universale meno divisivo....'

Anonimo ha detto...

Cosa ha provato nel vedere tante persone, e moltissimi giovani, riunite in preghiera mentre la cattedrale bruciava?

Meluzzi: “Ho pensato ad un grande motto di Chesterton. Questo diceva ‘troppe volte il cristianesimo è stato dato per spacciato. Peccato però sia stato costruito da qualcuno che se ne intendeva di come uscire dai sepolcri’ . Auguriamoci che questo sia un segno di speranza cristiana capace di andare oltre una Chiesa che preferisce adagiarsi al politicamente corretto e al filo-islamismo. Speriamo nei cristiani di Francia, molto spesso perseguitati, molto spesso minoritari, ma sempre pieni di grande fede”.

Aloisius ha detto...

Anonimo delle 9.06, con grande acume e sensibilità afferma
"Nodre Dame è dei Cattolici OBBEDIENTI al Papa.....quindi non tua....
Occupati di altro cretina"

Qual'è il motivo di tanta misericordia bergogliana?
E' forse adirato con la conduttrice di questo blog?
Ci dica, ci illumini con la Sua acuta intelligenza, così illuminata dal Vangelo

Anonimo ha detto...

«La Bbc è anticattolica e, in tema di religione, decisamente ignorante». Un giudizio che, messo così, apparirà assai duro e pesante. Quasi una sentenza. Eppure è un giudizio difficile da contrastare dal momento che è stato emesso da qualcuno che la celebre emittente inglese la conosce, eccome se conosce. Stiamo parlando di Catherine Utley, giornalista che si dà il caso che per la Bbc abbia lavorato decenni, dal 1983 al 2002. Ebbene, martedì la Utley ha pensato bene di prendere carta e penna, come si suol dire, e di firmare su The Article un lungo articolo di denuncia, appunto, sullo spirito segnatamente antireligioso della sua ex azienda.

In particolare, la giornalista ha messo nel suo mirino di veterana della professione il modo con cui Bbc One - il primo canale televisivo del colosso mediatico – ha raccontato l’incendio che ha rischiato di devastare per sempre Notre-Dame, che è e rimane una delle chiese più famose del mondo. La Utley ha fatto notare come, nel raccontare un fatto tanto sconvolgente, la Bbc abbia presentato quanto stava accadendo alla celebre cattedrale come la «distruzione di un’attrazione turistica ben visitata». Non a caso, rimarca la giornalista, lungo l’arco dell’intero programma dedicato al devastante incendio, «nessuna di queste parole è stata citata: cristiano, cristianesimo, cattolico, adorazione, adoratori, sacro, messa, settimana santa».
...

Anonimo ha detto...

Nel 2018 in Francia 1063 attacchi alle chiese e 50 stanno per essere vendute agli islamici… tutto normale!?

https://www.vietatoparlare.it/nel-2018-in-francia-1063-attacchi-alle-chiese-e-50-stanno-per-essere-vendute-agli-islamici/

mic ha detto...

Regína caéli, laetáre, allelúia,
Quía quem meruísti portáre, allelúia,
Resurréxit, sícut díxit, allelúia,
Ora pro nóbis Déum, allelúia.

Gáude et laetáre Vírgo María, allelúia,
Quía surréxit Dóminus vére, allelúia.

Oremus. Déus, qui per resurrectiónem Fílii Túi Dómini nostri Iésu Chrísti múndum laetificáre dignátus es: praésta, quaésumus, ut, per éius Genitrícem Vírginem Maríam, perpétuae capiámus gáudia vítae. Per eúmdem Christum Dóminum nóstrum. Amen.

Glória Pátri et Fílio et Spirítui Sáncto sícut érat in princípio et nunc, et sémper, et in saécula saeculórum. Amen. (3x)

Réquiem aetérnam dóna éis, Dómine, et lux perpétua lúceat éis.
Requiéscant in páce. Amen.

Anonimo ha detto...

Voleva dire Gretina, gli è scivolato il tasto.......Notre Dame appartiene allo stato e temo, ripeto temo, che verrà ricostruita in maniera tale da non far ricordare neppure lontanamente di essere stata un tempo una cattedrale cattolica dedicata alla Madonna. En passant ho letto un articolo su La verità del ragionier Bianchi che insulta Ratzinger definendolo 'meschino' perché pare avesse ripreso un gesuita ultra moderno perché diceva eresie a tutto campo, ma la cosa più esplicativa non è l'articolo, penoso a dir poco, ma la foto del ragioniere abbracciato ad un albero divinità, chissà come godranno i seguaci della pupazzetta svedese, che solo perché al bisnonno venne assegnato un premio Nobel nel 1903 per studi sui cambiamenti climatici, adesso è diventata una piccola Einstein e può fare e dire ciò che vuole.......ma mi faccino il piacere.......

Anonimo ha detto...


# Linguaggio inaccettabile dell'anonimo delle 9.06

Dà della 'cretina" all'autrice dell'articolo postato,
della quale non condivide le idee. Perché insultare?
Commenti che contengono insulti palesi non dovrebbero
esser pubblicati. Per una questione di principio, oltre
che per altri motivi, più terra terra.

mic ha detto...

L'insulto non è all'autrice dell'articolo perché accompagnato da un altro ancor più pungente ed esplicito nei miei confronti. Ovvio che di solito non pubblico insulti e maledizioni varie; ma ogni tanto lo faccio per dare ai lettori il polso della situazione....

mic ha detto...

È mezzogiorno
Regína caéli, laetáre, allelúia...

Anonimo ha detto...

Santa Pasqua a tutti! Per il povero insultatore: è pronto a dare la vita per salvare il Santissimo Sacramento, come il Prete a Notre Dame, se vedesse la sua Chiesa andare a fuoco o anche più semplicemente, se la situazione dovesse peggiorare anche da noi, rischierebbe la sua vita, entrando nelle nostre Chiese sapendo che i mussulmani che odiano i cristiani (naturalmente non tutti, ma una buona parte), potrebbero fare stragi? Pensiamo a fortificare la nostra fede, piuttosto che insultare i nostri fratelli, anche se non condividiamo in pieno ciò che scrivono!

Anonimo ha detto...

La gente davanti alla Cattedrale è testimonianza di fede. Perché, come diceva il Gesù di Giovanni Guareschi, «quando i generali tradiscono, abbiamo bisogno della fedeltà dei soldati».

Anonimo ha detto...

In Francia dilaga la Messa tridentina!

In circa il 90% delle diocesi francesi la Messa tridentina viene celebrata almeno una volta a settimana. Ormai in Francia il movimento tradizionale è un fiume in piena che dilaga e abbatte le ultime strenue resistenze delle anziane e rattrappite truppe moderniste. Sono sempre più numerosi i fedeli transalpini che scelgono di nutrire le loro anime abbeverandosi alla pura fonte del Santo Sacrificio della Messa celebrato col "Missale Romanum" di San Pio V. Il fatto che a sostenere la Messa tridentina siano prevalentemente i giovani, consente di pronosticare che la forte avanzata della liturgia tradizionale sia destinata a proseguire senza sosta, anche perché le vegliarde truppe moderniste si stanno assottigliando sempre di più, e quindi le ultime sacche di resistenza verranno spazzate via nel giro di breve tempo. Ormai è evidente che la “Linea Maginot” modernista è stata sfondata! La lotta continuerà senza tregua sino a quando il diritto dei fedeli a poter vivere “l'esperienza della Tradizione” non sarà garantito dappertutto. https://cordialiter2.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

I moderatori non lascino passare commenti con insulti, per piacere
Antonio Volpato

Japhet ha detto...

NOTRE DAME: INCIDENTE O ATTENTATO?

Per adesso, la Polizia francese sta lavorando con l’ipotesi di un incendio accidentale dovuto a un corto circuito. Dalle dichiarazioni dei tecnici, però, cominciano a emergere dati inquietanti:

1. I lavori di restauro non erano ancora arrivati al sottotetto. Non c’erano, dunque, impalcature con impianti elettrici in quella zona (Philippe Villeneuve, architetto responsabile dei lavori).

2. Al momento del rogo non c’era nessun operaio presente (Julien LeBras, responsabile delle impalcature).

3. Uscendo, gli operai avevano tolto la tensione centrale, gli impianti non erano sotto tensione (Julien LeBras).

4. Per sicurezza, non c’erano presse di corrente nelle vicinanze del legno. L’ipotesi del corto-circuito non è, dunque, probabile (Philippe Villeneuve).

5. Dopo un sopralluogo, fatto da una squadra di architetti e ingegneri, una donna architetto dichiarò: “Il legno era molto ben protetto, era difficile che scoppiasse un incendio in quel modo. Riteniamo che, eventualmente, dovremo lavorare con l’ipotesi dolosa”.

Fonti:

http://www.fdesouche.com/1192629-notre-dame-les-travaux-navaient-pas-encore-debute-seuls-les-echafaudages-etaient-en-cours-de-montage

https://www.lejdd.fr/Societe/notre-dame-de-paris-rien-ne-va-dans-le-sens-dun-acte-volontaire-selon-les-debuts-de-lenquete-3893032

https://gellerreport.com/2019/04/notre-dame-fire-whatwe-know.html/

mic ha detto...

L’arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit, in un’intervista a Le Figaro:

«Il segno spirituale dell’incendio della nostra chiesa madre è un immenso dolore. Che cosa ci vuole dire il Signore attraverso questa prova? Siamo davanti allo scandalo della morte, rivolti al mistero della risurrezione. La nostra speranza non sarà mai delusa perché non è fondata su edifici di pietra, che sono sempre da ricostruire, ma sul Risorto che resta per sempre. Noi abbiamo perso la bellezza del nostro portagioie, ma non abbiamo perso il gioiello che conteneva: il Cristo presente nella Parola e nel Corpo offerti per noi».

Anonimo ha detto...

L'incendio è scoppiato perché gli operai fumavano sulle impalcature.
Siete contenti adesso?
Dopo che le ditte riguardo al corto circuito, hanno detto nein! Si è passati ad un'altra causa verosimile, le sigarette, sulle impalcature.
Nel duomo vicino casa, dove andavo con piacere, prima che diventasse dispiacere e me ne allontanassi, per anni ed anni ho visto impalcature fuori e dentro, dove queste svettavano fino al soffitto, così le impalcature le ho osservate sempre con interesse mentre attendevo il mio turno della Confessione. Mai e poi mai, ho visto mangiare, bere, fumare , orinare sulle impalcature. Per qualsiasi bisogno gli operai scendevano a terra e uscivano. Questo testimonio per quel che riguarda l'Italia. Ho passato in rassegna, con la memoria, altre chiese che ho visto in restauro, anche decine e decine di anni fa quando moltissimi fumavano accanitamente, non ho memoria di aver mai visto qualcuno che fumava sulle impalcature. Figuriamoci poi se l'assicurazione non stila un indice circostanziato che rende nullo ogni eventuale rimborso.

mic ha detto...

Circolano immagini che mostrano come il legno di quercia, anche meno stagionato di quello di Notre Dame, non bruci neppure a contatto prolungato di una fiamma... Da questo sembra evidente che non possa essersi trattato di un incidente.

mic ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/paris-archbishop-defends-notre-dame-from-macron-this-cathedral-was-built-in-the-name-of-christ

Anonimo ha detto...

Certo che una delle Cattedrali più rappresentative per la fede cristiana che va a fuoco, e "fratelli muratori" che si offrono subito per ricostruirla, tutto questo è inquietante.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

http://www.occhidellaguerra.it/radicalizzazione-esercito-francia/

La Francia ha un problema: islamisti nell'esercito