mercoledì 3 aprile 2019

Appare un nuovo trucco: ridefinire il concetto di "volontà permissiva"

In attesa di esaminare con la dovuta attenzione l'intero testo dell'Esortazione Apostolica post Sinodale ai giovani, “Christus vivit”, del 25 marzo scorso, riportiamo una prima osservazione a caldo

Nel frattempo Francesco supera sé stesso in manipolazione semantica delle verità della fede. Il Giornale ha appena riportato questo passaggio:
"Dio ha voluto permettere questo, i teologi della scolastica dicevano la voluntas permissiva di Dio, ha voluto permettere questa realtà: tante religioni, ognuna nasce da una cultura, ma tutti guardano il cielo e Dio - ha continuato - siamo tutti fratelli e quel che Dio vuole è la fratellanza tra noi e in modo speciale in questo viaggio con i nostri fratelli figli di Abramo musulmani. Non dobbiamo spaventarci della differenza, Dio ha voluto questo, ma, sì, dobbiamo spaventarci se non facciamo lavoro di fratellanza e non andiamo insieme nella vita".
Preso in castagna sulla frase eretica di Abu Dhabi [qui - qui] e sulla questione della volontà positiva vs permissiva, ecco che appare un nuovo trucco: ridefinire il concetto di "volontà permissiva". Invece di essere qualcosa per cui accadono fatti di cui Dio non è affatto contento (in altre parole: la volontà permissiva è una spiegazione del perché esiste il _male_), ecco che comunque Dio è contento delle sue conseguenze. Si intenderebbe che non ha voluto positivamente l'esistenza delle altre religioni, ma ha lasciato che esistessero e alla fine Gli va bene così. Il tutto menzionando la parola "scolastica", lasciando intendere ai cattogonzi che questo è quello che dice la teologia di sempre. (Fabrizio Giudici)

20 commenti:

Anonimo ha detto...

TROVA LA DIFFERENZA:

SAN GIOVANNI PAOLO II:
Marietta – così veniva familiarmente chiamata [Maria Goretti] – ricorda alla gioventù del terzo millennio che la vera felicità esige coraggio e spirito di sacrificio, rifiuto di ogni compromesso con il male e disposizione a pagare di persona, anche con la morte, la fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti.
Quanto attuale è questo messaggio! Oggi si esaltano spesso il piacere, l’egoismo o addirittura l’immoralità, in nome di falsi ideali di libertà e di felicità. Bisogna riaffermare con chiarezza che la purezza del cuore e del corpo va difesa, perché la castità “custodisce” l’amore autentico.

2. Santa Maria Goretti aiuti tutti i giovani a sperimentare la bellezza e la gioia della beatitudine evangelica: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8).

La purezza di cuore, come ogni virtù, esige un quotidiano allenamento della volontà e una costante disciplina interiore. Richiede anzitutto l’assiduo ricorso a Dio nella preghiera.

FRANCESCO:

In alcuni luoghi accade che, dopo aver provocato nei giovani un’intensa esperienza di Dio, un incontro con Gesù che ha toccato il loro cuore, vengono loro proposti incontri di “formazione” nei quali si affrontano solo questioni dottrinali e morali: sui mali del mondo di oggi, sulla Chiesa, sulla dottrina sociale, sulla castità, sul matrimonio, sul controllo delle nascite e su altri temi. Il risultato è che molti giovani si annoiano, perdono il fuoco dell’incontro con Cristo e la gioia di seguirlo, molti abbandonano il cammino e altri diventano tristi e negativi.

Raffaele Vargetto ha detto...


La permissione dell'errore e del male morale si spiega con il fatto che la libertà dell'uomo è costitutiva della sua creazione e Dio non rinnega le sue opere. Da qui il dato di fatto che il male è solo permesso, ma non voluto. Cosa vuol dire: "volontà permissiva"? Le varie religioni sono permesse, per la ragione esposta sopra, perché l'uomo è libero; ma non sono volute, e Dio vuole che tutti gli uomini conoscano la Verità, cioè il Suo Figlio Incarnato. E' ciò che l'Apostolo Paolo, nel discorso all'Areopago di Atene, afferma dinanzi ai dotti e sapienti del tempo (At 17,30-31): "Dopo essere passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché Egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che Egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti". E' un comando rivolto a tutti i discepoli del Suo Figlio di evangelizzare per dare gloria a Dio e salvare le anime per l'eternità.

Marisa ha detto...

Mettiamoci il cuore in pace, anzi no, facciamoci l'osso: ormai quest'uomo è alla provocazione per la provocazione.

Anonimo ha detto...

Gentile Anonimo sappiamo tutti che il confronto tra i due appare impietoso. Tuttavia se la Chiesa visibile e molti suoi pastori sono al punto in cui sono, le responsabilità di simile (oggettivo) disastro vanno ricercate anche tra i predecessori dell'attuale, a partire in modo drammatico da quelli conciliari (CVII) e naturalmente da tutti i post-conciliari. Nessuno di loro escluso.

Dorotea Lancellotti ha detto...

questo ed altro :-( ogni priorità del Vangelo è capovolta... e l'unica volta in cui usa il termine "omosessualità" citandola dai lavori sinodali, è per affermarne LA RICERCA DELLA AFFETTIVITA'... 

fabrizio giudici ha detto...

Un commento di padre Weinandy:

https://www.lifesitenews.com/news/fr.-thomas-weinandy-comments-on-abu-dhabi-statement

Con tutto il dovuto rispetto, mi pare che manchi un punto (che manca anche nella Nostra Aetate): i "raggi di verità" delle altre religioni vanno valutati in funzione della loro comparsa prima o dopo Cristo. L'abate Guy Pagès commenta spesso: "Chi dopo Cristo, se non l'Anticristo?". Dunque, se Dio poteva tollerare certe religioni pre-cristiane come un tentativo di guardare a Lui in assenza della Rivelazione, come si può pensare esista anche solo un bene parziale in una religione arrivata sei secoli dopo Cristo e che a Lui si è decisamente contrapposta? Se non ci fosse stato Maometto, tutta l'Africa Settentrionale sarebbe cristiana, così come ampie parti del Medio Oriente.

mic ha detto...

Dici bene, Fabrizio:
i "raggi di verità" (che poi sono i semina Verbi), per i Padri della Chiesa non erano riferiti alle religioni, ma alla filosofia greca. L'ho scritto qui
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/p/2.html

Stralcio:
Il pensiero post-illuminista, che purtroppo ha avuto la sua influenza anche all’interno della Chiesa per effetto dell’abbandono del principio aristotelico della non contraddizione, ha portato all’affermazione che le diverse religioni sono tra loro complementari: ognuna conterrebbe i “semi di verità”, che invece i Padri – come λόγοι σπερματικοί/Semina Verbi – attribuivano alle filosofie, anche se l’espressione risulta coniata da Giustino.

Secondo i Padri dei primi secoli, compreso S. Agostino, i semina Verbi non fecondano le religioni pagane, alle quali essi riservano giudizi molto severi, quanto piuttosto la filosofia greca e la sapienza dei poeti e delle Sibille.

Invece, a partire dal Vaticano II
« fuori dei confini della chiesa visibile, e in concreto nelle diverse religioni, si possono trovare “semi del Verbo”; il motivo si combina spesso con quello della luce che illumina ogni uomo e con quello della preparazione evangelica (Ad gentes, nn. 11 e 15; Lumen gentium, nn. 16-17; Nostra aetate, n. 2; Giovanni Paolo II, Redemptoris missio, n. 56).
La teologia dei semi del Verbo inizia con san Giustino. Di fronte al politeismo del mondo greco, Giustino vede nella filosofia un’alleata del cristianesimo, perché essa ha seguito la ragione; ma ora questa ragione si trova nella sua totalità soltanto in Gesù Cristo, il ‘Logos’ in persona. Solamente i cristiani lo conoscono nella sua integrità. Di questo ‘Logos’ però è partecipe tutto il genere umano; perciò da sempre c’è stato chi è vissuto in conformità con il ‘Logos’, e in questo senso ci sono stati “cristiani”, pur avendo essi avuto soltanto una conoscenza parziale del ‘Logos’ seminale. C’è molta differenza tra il seme di una cosa e la cosa stessa; ma in ogni modo la presenza parziale e seminale del ‘Logos’ è dono e grazia di Dio. Il ‘Logos’ è il seminatore di questi “semi di verità” ».
Nella sua ripresa moderna, quindi, la formula è applicata proprio alle religioni non cristiane, secondo due significati. Il primo è anche quello del Concilio Vaticano II, nei cui documenti i ‘semina Verbi’ sono la misteriosa presenza di Cristo salvatore in tutte le religioni, in quanto esse possono avere di “vero e santo” e quindi anche di salvifico, sempre però attraverso Cristo per vie che solo lui conosce. Il secondo compare in alcune correnti teologiche della seconda metà del XX secolo, secondo le quali le religioni non cristiane avrebbero capacità salvifica non mediata ma propria, perché esprimerebbero molteplici esperienze del divino, indipendenti e complementari, e Cristo – piuttosto che l’unica Via necessaria – sarebbe il simbolo di questa molteplicità di esperienze e di percorsi dell’intelletto e dello spirito.

fabrizio giudici ha detto...

Con la mia frase sui "raggi di verità" mi riferivo al pezzo di Weinandy, che li attribuisce alle altre religioni:

So while non-Christian religions may possess rays of truth, yet Christianity possesses the fullness of truth and life in Jesus Christ. Here some further distinctions are in order.

Qualche passaggio del buon frate mi confonde un po', anche se sono sfumature...

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare:

"Dall’esortazione post sinodale Christus vivit, dedicata ”ai giovani e a tutto il popolo di Dio”, emerge un aspetto: l’antipatia, da parte di chi ha steso il documento, nei confronti dei contenuti dottrinali e morali".

https://www.aldomariavalli.it/2019/04/04/la-christus-vivit-e-quella-strisciante-antipatia-verso-la-dottrina/amp/

Lucano ha detto...

Dai messaggi di Gesù a Justine Klotz

La Preghiera dell'atto di Amore
Gesù, Maria vi amo
Salvate le anime dei sacerdoti
Salvate le anime! Ve lo chiediamo supplichevoli
E Concedeteci di poter recitare questo atto di amore mille volte, ad ogni respiro, ad ogni palpito del cuore. Amen

Lucano ha detto...

Visto cosa succede in Vaticano mi sembra una preghiera più che opportuna da recitare quantipiù possibile.

Anonimo ha detto...

Papa Francesco: “ci vuole più rispetto, non dite più migrante”
Ok...ospite non invitato? capitale umano deportato? finto esule di guerra? furbo scroccone? O anche invasore?

Anonimo ha detto...

Fratelli in Cristo Gesù, nulla vi turbi, ma lavorate alla vostra purificazione, perché ogni testimonianza resa alla vera Luce sia gioiosa. Tutti questi trucchetti passeranno, ma l'amore vero e fedele di Gesù sarà eterno.

Gv 14,3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.

Catholicus.2 ha detto...

"Allo stesso modo una libertà di pensiero e di espressione che sia totalmente esente da vincoli in assoluto non è un bene di cui la società umana abbia ragione di rallegrarsi: è al contrario fonte e origine di molti mali. La libertà, come virtù che perfeziona l'uomo, deve applicarsi al vero e al bene; la natura del vero e del bene non può mutare ad arbitrio dell'uomo, ma rimane sempre la stessa, e non è meno immutabile dell'intima natura delle cose."
(Leone XIII, Immortale Dei)

Anonimo ha detto...


Alle altre preghire aggiungiamo anche quella composta dalla Serva di Dio
Gemma Galgani. Sembra particolarmente adatta per questi tempi calamitosi.
Se qualcuno l'ha già postata, come non detto.

"Caro mio Dio, io mi abbandono interamente nelle vostre SS. Mani,
acciocché Voi facciate di me e delle cose mie quel che più o meglio
Vi aggrada.
In questo dolce abbandono io mi riposo sul Vostro Cuore Divino
come la tenera bambina si riposa sul seno della mamma sua.
Voi pensate a tutto ed io penserò solo ad amarvi ed a compiere
la Vostra SS. Volontà".

Questa preghiera è stata scritta dalla Serva di Dio Gemma Galgani
l'anno 1901, mentre io ero presente.
In fede, Giustino Giannini.

[a cura di T.]

mic ha detto...

https://cooperatores-veritatis.org/2019/04/07/la-voluntas-permissiva-di-dio-e-il-documento-di-abu-dhabi-quando-la-toppa-e-peggio-del-buco/

Anonimo ha detto...

Ho ascoltato le tue parole e ti ho visto in Rvm mentre parlavi alle genti in piazza San Pietro.
Tu, Francesco, vescovo di Roma, hai detto, tra molto altro, "...Gesù fu migrante e fu accolto, anche voi fate dell'accoglienza il vostro gesto di misericordia..."
Francesco, tu menti sapendo di mentire!! Da gesuita hai imparato che le bugie ripetute spesso cambiano la storia, e questo è esattamente ciò che stai facendo.
La frase "Gesù fu migrante!" l'hai pronunciata spesso.
Nossignore, lui, in braccio alla mamma, fatto cercare da Erode perché venga ucciso, fu umile fuggiasco, ed i genitori cercarono asilo soltanto temporaneo in Egitto, dove Erode non aveva giurisdizione. Alla sua morte, se ne tornarono al paesello dove Giuseppe aveva la bottega da falegname.
Ce n'è ben donde!!
Qui da noi, ne fuggiaschi ne migranti, una volta arrivati, se ne tornano a casa.
Restano, pretendono, esigono, si nutrono sponsorizzati dalle nostre tasse, delinquono e se possono ti cacciano, perché "noi" siamo i razzisti, perché l'Italia è di tutti meno che degli italiani e se per legittima difesa chiudi i porti e non fai entrare le navi che li stanno traghettando, sei un abietto razzista e, chissà perché, anche fascista. Diventi automaticamente colpevole della eventuale morte di migranti che andarono per mare deliberatamente ed artificiosamente su gommoni fatiscenti ed insicuri in attesa, concordata, di essere prelevati, trasportati, scaricati e sistemati gratuitamente a fianco alla tua casa od alla scuola dei tuoi nipoti, già pronti ad offrire a minorenni ed italiani imbecilli, droga, sesso a volontà ed anche peggio.
Caro Francesco, mi è chiaro, o sei fuori strada, confuso o ingenuo, o sei colluso. Personalmente penso tu sia un gran manipolatore, di genti, di cristiani e di situazioni.
Insomma, un grande ipocrita!!

Anonimo ha detto...

Quanto alla Mafia:

è Mafia anche quella del suo Clero pedofilo e affarista che, nel lontano 1517, introdusse la abominevole Taxa Camerae: un tariffario riferito al costo delle assoluzioni dai peccati già commessi ed a commettersi;

la Mafia è anche quella che ha accolto nel sacro territorio il delinquente Enrico De Pedis;

la Mafia è anche quella che ha inghiottito Emanuela Orlandi;

la Mafia è anche quella degli affari dello IOR e dei misteri delle morti di Roberto Calvi e Michele Sindona.

Il che ci porta a diverse conclusioni: Bergoglio è un impudente? Bergoglio è un ignorante?

Bergoglio è un impudente ignorante con pretese teocratiche funzionali agli interessi dei suoi Amici: Erdogan, Abu Mazen, Maduro, Soros.

Ovvero un singolare caleidoscopio di Mafie.

Quanto alla genesi del termine, Giuseppe Carlo Marino, Diego Gambetta, Claudio Lo Monaco e Raymond Ibrahim assumono che esso, privo di qualsivoglia connessione con la lingua greca e latina, abbia radice araba: “Mahya” ovvero “Prepotenza” e che la “Onorata Società” sia stata importata in Sicilia nella drammatica fase della dominazione arabo/musulmana.

Non è, infatti, un caso che Islamismo e Mafia siano sostanzialmente analogici:

se, nella tradizione mafiosa il Padrino ha diritto alla più cospicua parte di bottino, nel versetto 8.41 del Corano è scritto: “Un quinto del bottino acquisto dai Fedeli in combattimento spetta ad Allah e al suo Messaggero”….

Nella Mafia il Padrino ordina l’esecuzione dei propri Nemici; nell’Islam invalgono le medesime disposizioni, a partire dalla esclusione di qualsiasi sentimento di pietà per chi tradisca l’Uno o l’Altro.

Il pizzo è il danaro esatto dalla Mafia in cambio di protezione; la Jizya è il tributo esatto dai Musulmani da Quanti, vivendo in una realtà maomettana, non si convertano: “… se rifiutano di accettare l’Islam” disse il Profeta, “pretendete da loro la jizya…”.

La Mafia “ordina” e punisce a morte la “disobbedienza”, l’Islam offre tre alternative: conversione, corresponsione della Jizya, morte: come ISIS dimostra quotidianamente nei territori conquistati in Siria e in Iraq.

Rappresento alla abissale ignoranza di Bergoglio che già tra l’848 e l’852 i Papi avevano provveduto alla sopravvivenza della Comunità pietrina con la costruzione di tre km di una imponente ed imperforabile cinta muraria dotata di quarantaquattro torri dell’altezza di quattordici metri: gli Islamici avevano saccheggiato e profanato il centro della Cristianità come non avevano mai fatto Goti, Longobardi, Unni e Vandali

E’ ora, forse, che Bergoglio faccia abbattere quelle mura in nome della proprugnata accoglienza e smetta di occuparsi di vicende che non gli competono, esercitando non il ruolo di Pastore, ma quello di ottuso e protervo Ayatollah.

http://www.imolaoggi.it/2019/04/07/e-mafia-anche-quella-del-suo-clero-pedofilo-e-affarista/

Anonimo ha detto...

L'ultimo discorso pronunciato da Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco) di fronte alla platea degli studenti dell’Istituto San Carlo di Milano contiene la summa esasperata di un pensiero progressista avulso dalla realtà e dalla storia.

irina ha detto...

Giusto. I genitori dei ragazzi, come scritto da altri, dovrebbero diffidarlo dal parlare ancora ai minori.