mercoledì 10 aprile 2019

Fengxiang, 200 fedeli contro 600 poliziotti che vogliono distruggere il santuario mariano di Mujiaping

Trovate qui, in calce al messaggio del card. Joseph Zen Ze-kiun l'indice degli articoli sulla questione Cina-Vaticano.

Da ieri sera i fedeli fanno un sit-in per proteggere il santuario, che si trova nel distretto di Taibai, una zona montagnosa molto povera. Le autorità vogliono che tutta la diocesi si iscriva all’Associazione patriottica. I fedeli chiedono a tutti i cristiani di pregare per la salvaguardia del santuario e la salvezza della popolazione.
Almeno 600 funzionari del governo insieme a poliziotti sono arrivati stamattina davanti al santuario mariano di Mujiaping per distruggerlo. Il santuario si trova nella diocesi di Fengxiang (Shaanxi), la stessa dove il 4 aprile scorso le autorità hanno distrutto la chiesa di Qianyang.

Allertati sulle intenzioni delle autorità, già da ieri sera, circa 200 fedeli della zona si sono radunati sulla scalinata che porta alla chiesa per difendere il santuario. “Siamo disposti a dare la nostra vita”, ha detto uno di loro. Il numero dei poliziotti e funzionari è però quasi il triplo dei fedeli, per cui sarà molto difficile che essi vengano fermati.

Il santuario mariano di Mujiaping si trova su una zona montagnosa del distretto di Taibai, in mezzo a popolazioni molto povere. La chiesa è di per sé dedicata al Sacro Cuore di Gesù, ma la gente usa andare in pellegrinaggio verso una statua della Madonna presente nel recinto del santuario.

La polizia ha in progetto di distruggere il santuario, la porta istoriata da cui ci si introduce sulla scalinata che va verso la chiesa, la statua della Madonna che accoglie i pellegrini.

I fedeli chiedono a tutti i cristiani di pregare per la salvaguardia del santuario e la salvezza della popolazione.

Nei prossimi giorni le autorità hanno progettato la distruzione di altre chiese, almeno tre.

La violenza che sta travolgendo le chiese di Fengxiang ha una precisa ragione, confermata dai fedeli: le autorità vogliono che i luoghi, le persone, i sacerdoti e il vescovo appartengano all’Associazione patriottica, l’organismo di controllo del Partito comunista, che vuole edificare una Chiesa “indipendente” dalla Santa Sede. “Se non vi iscrivete, distruggiamo tutto”, avrebbe detto un funzionario.

Nel panorama ecclesiale cinese, la diocesi di Fengxiang, guidata fino al 2017 da mons. Luca Li Jingfeng, ha un carattere speciale: è l’unica diocesi dove né i fedeli, né il vescovo sono iscritti all’Associazione patriottica, sebbene dal 2001 vi sia un Ufficio per gli affari religiosi. Dal 2017, il vescovo è mons. Pietro Li Huiyuan, 54 anni. - [Fonte : AsiaNews]

8 commenti:

Valeria Fusetti ha detto...

Non so cosa scrivere, non riesco ... nemmeno a pregare, se non che solo a invocare il nome della nostra Madre comune, e a piangere.

En France ha detto...

Destruction de l'Eglise St Jacques à Abbeville!

irina ha detto...

Se fosse uno qualsiasi un po' fuori, potrebbe girare nel suo quartiere dove tutti lo conoscono e sanno. Non è però uno qualsiasi, non solo infatti manifesta i suoi pensierì, come sono sono, al mondo intero ma, decide anche la linea da seguire in diplomazia. E questa sua linea non ha alcuna caratteristica religiosa ma, caratteristiche ideologiche. Non è stato chiamato alla scrivania di Karl Marx o come capo dell'armeria del Che, bisogna che qualcuno glielo ricordi. Al momento voglio solo fare memoria che la sua linea diplomatica, nei fatti reali, si traduce in azioni che il governo di qualsiasi stato, in particolare di quelli fermi al dispotismo rosso, riverseranno e riversano sui fedeli Cattolici. E come ogni stato dispotico, pur colpendo coloro che non si piegano, quello più totalitario andrà a piegare quelli più deboli. Sì, il dispotismo è sempre vile ma, lo è ancor di più oggi che l'umanità di despoti ne ha conosciuti tanti ed è in grado di riconoscerli per tempo. Ma i poveri non hanno voce, non hanno strumenti, non hanno neanche forza fisica perché spesso sono sotto-nutriti, quindi deboli perchè denutriti. Quando uno deve decidere una linea diplomatica con uno stato dispotico e tiranno deve gettare lontano da sè l'ideologia del 'vamos a matar compañeros' e far suo l'imperativo del Signore che invita ad essere 'prudenti come i serpenti e semplici come le colombe' per salvaguardare la vita, la condizione religiosa Cattolica di moltitudini inermi. Solo dalla prudenza e dalla semplicità può prendere forma e sostanza la linea diplomatica del vicario, che dovrebbe essere quello di Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...


Di fronte a queste demolizioni, il Papa dice qualcosa?
E le autorità vaticane in generale, i vescovi?
Ma loro la Chiesa l'hanno già demolita da dentro!
O.

mic ha detto...

https://cronicasdepapafrancisco.com/2019/04/10/dire-la-verita-non-ha-mai-premiato-in-terra-i-profeti-di-dio/

Dire la Verità non ha mai premiato, in terra, i Profeti di Dio
Lettere da Alcatraz di un sacerdote

mic ha detto...

Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le nostre suppliche
nelle necessità,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

Stephen Neville ha detto...

Preghiamo il santo rosario con un’intenzione particolare per questi martiri del nostro tempo e per ammassare carboni ardenti (Prv 25, 22) sul capo di chi ha avuto la felice pensata di scendere a patti col governo comunista cinese.

Anonimo ha detto...

http://www.asianews.it/notizie-it/Shaanxi,-il-governo-rade-al-suolo-la-parrocchia-di-Qianyang-(video)-46686.html