domenica 12 maggio 2019

Festa della mamma

FESTA DELLA MAMMA
Io le tenevo la mano, quella controra di maggio di tanti anni fa, mentre lei andava via. Era domenica pomeriggio, proprio come ora, ero seduto sul suo letto e sentivo i suoi ultimi respiri. L'accompagnavo fin dove potevo, al cancello estremo della vita sua. La sentivo ancora pulsare, si attenuava il soffrire. Io la sentivo madre e bambina, sangue del mio sangue, anima dell'anima mia, che se ne andava. La sentivo venir meno alla vita, farsi sacra e lontana.
Avevo pensato a quel momento tutta la vita mia. E quel momento ora veniva, vestito di maggio, nel bianco sole di un ospedale, in mezzo ai suoi figli. Fu mio fratello a chiuderle gli occhi. Le baciai le mani o le guance o la fronte, io non ricordo, non ero presente per stare nell'assenza con lei.
Ci sentimmo d'un tratto svuotati di carne, smarriti nel cuore; soli, fraterni e randagi, senza la prima casa. Restammo a guardarla nel vuoto, in cerca di lei, muti ed inerti, trafitti da quella ferita. Restituimmo i dolori del parto, placenta di lacrime, cordone spezzato. Smettemmo poi di guardarla, mentre lei ci guardava.
Mi darà lei la mano quando verrà a riprendermi all'uscita.
Marcello Veneziani

12 commenti:

mic ha detto...

"E per tutte le mamme è la nostra preghiera, il nostro affetto cordiale, il nostro augurio: che trovino consolazione nel frutto della loro maternità, e siano benedette dal Signore, che si sentano benedette e amate da tutti. All'unica Mamma, Madre delle madri, affido tutte le mamme italiane e del mondo intero".
Con queste parole Giovanni Paolo II auguri a tutte le mamme!

Anonimo ha detto...

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

(Ungaretti)

Aloisius ha detto...

Bellissime poesie, bellissimo augurio di San GPII, brava Mic.
A livello ben più basso, il mio augurio sincero e affettuoso a te e a tutte le mamme di questo blog.

tralcio ha detto...

Un grato augurio a tutte le mamme, specialmente alla mia.

E un pensiero per rivolgerci insieme a quella di Gesù: biblicamente la dimora indica la presenza di Dio.

L’arca nell’accampamento o nel tempio o il tabernacolo nel luogo sacro garantiscono la presenza di Dio nei luoghi abitati dai credenti a Lui fedeli.
Mosè entrava ove Dio aveva dimora, per incontrarLo faccia a faccia.
L'Immacolata Concezione, la Beata Vergine Maria è la dimora di Dio che inaugura il Nuovo Testamento, l’arca della nuova ed eterna alleanza che viene sancita dal sacrificio crocifisso di Gesù, vero Dio e vero uomo.
La Beata Vergine Maria, Madre di Dio, è stata descritta da alcuni mistici come la Gerusalemme Celeste, attribuendole lo splendore descritto dal capitolo 21 di Apocalisse.
San Giovanni, che le fu dato come figlio sotto la croce e che visse con lei a Efeso e altrove, ne raccolse le confidenze e la sapienza di Lei, che ne è la sede.

La Mamma di Gesù oggi possa ricevere da ciascuno di noi festosi omaggi, come suoi figli. Generati nella Chiesa, fatti degni per mezzo dell'intercessione di lei, mediatrice delle grazie divine, di essere tralci di quella Vite e pecore del gregge di quell'Unico Buon Pastore, abitanti della Gerusalemme celeste che scende dal Cielo, in una creazione rinnovata, che si fa sposa adorna per lo sposo, finalmente affrancati da ogni voglia adulterina che il mondo asseconda.

"Ecco la dimora di Dio con gli uomini": per un'umanità che sceglie questa residenza, questo domicilio sacro, questa cittadinanza santa, questa festa della mamma come giorno in cui festeggiare nel tempo e nell'eternità.

fabrizio giudici ha detto...

OT (e oltretutto per interesse personale).

Domenica prossima sarò nella parte meridionale della provincia di Siena. Mi confermate che le uniche due Messe VO disponibili in zona sono quelle di Siena città e Poggibonsi? Grazie.

Anonimo ha detto...

Faccio gli auguri a tutte le mamme dei bloggers qui postanti, la mia se ne andò una domenica pomeriggio di tanti anni fa, stava bene, stavamo per uscire tutti quanti, ognuno per i fatti suoi , ma quella volta, a differenza di tutte le altre, non le diedi il solito bacio, sicuro di ritrovarla alla sera.......non tornò più,è ,e sarà sempre, il più grande e lacerante rimorso di tutta la mia vita.Perdonate lo sfogo. Lupus et Agnus.

lister ha detto...

Chi tiene 'a mamma
è ricche e nun 'o sape;
chi tiene 'a mamma
è felice e nun ll'apprezza
pecché ll'ammore 'e mamma
è 'na ricchezza,
è comme 'o mare
ca nun fernesce maje.

Pure ll'omme chiù triste e malamente
è ancora bbuon si vvò bbene 'a mamma.

'A mamma tutto te dà,
niente te cerca
e si te vede 'e chiagnere
senza sapé 'o pecché...
te stregne 'mpiette
e chiagne nsieme a té.

Antonio De Curtis Totò

Guido Misainen ha detto...

Quel bacio è solo rimasto in sospeso, il Signore si è servito di questo perché tu abbia una determinazione ancor più forte a raggiungere il Paradiso.

Anonimo ha detto...


tua madre

Le mani di tua madre
quando il cibo
preparavano
Belle
anche se operaie
anche se inferme
Vive
nel ricordo che mai
si smarrisce,
nell'ombra che
la speranza non offusca
di ritrovarla,
tua madre ormai morta,
splendente
nella luce della
divina Misericordia

A.

Marisa ha detto...

Carissimo Marcello Veneziani, spero che il suo poetico ricordo (una preghiera) della dipartita di sua Madre entri a buon diritto nell'alta letteratura.
Mi ha toccato nel profondo e suscitato ricordi ora velati da tanta tenerezza anche grazie a lei. Con gratitudine e affetto.

Ave Maria ! ha detto...

Corso completo di consacrazione a Maria: ascolta l'appello di Fatima! Iscriviti, la proposta è anche per te...

Alcune indicazioni circa il corso di preparazione alla consacrazione alla Madonna che terrò su Radio Buon Consiglio:

1) La preparazione durerà in tutto 2 settimane, consterà di 14 meditazioni sulla consacrazione mariana, dal 16 al 29 maggio.

2) Il 30 maggio la Radio Buon Consiglio trasmetterà una mia diretta in cui sarò a disposizione per rispondere alle domande di coloro che si preparano alla consacrazione e hanno dubbi o cose da chiarire

3) Le meditazioni saranno trasmesse due volte al giorno, mattina e sera per permettere a tutti di ascoltarle, in base ad impegni di lavoro o altre esigenze (giorni feriali: 12.45 / 21.30; domeniche: 13.30 / 17.35)

4) Il 31 maggio (orario da definire) sarà recitato per radio l'atto di consacrazione alla Madonna a cui tutti coloro che hanno fatto la preparazione si uniranno e reciteranno da casa (prima dell'atto di consacrazione sarà resa nota la formula che verrà utilizzata ). I nomi degli iscritti saranno elencati in diretta il giorno della consacrazione e saranno posti ai piedi di una statua della Madonna.

5) Le trasmissioni e le dirette sono ascoltabili anche dal sito internet della Radio Buon Consiglio: www.radiobuonconsiglio.it

6) Per frequentare il corso radiofonico di consacrazione a Maria si richiede l'iscrizione on line che è possibile fare a questo indirizzo: www.radiobuonconsiglio.it/consacrazione-alla-madonna/

Fra' Pietro Pio M.Pedalino FFII
https://www.youtube.com/watch?v=O6tvdG-VCZk

https://www.youtube.com/watch?v=7x_fvDroLDc
Video delle Suore Francescane dell'Immacolata

Ave Maria ! ha detto...

La teologia e la spiritualità kolbiane della Consacrazione a Maria, dunque, godono di un impianto di fondo solido e vigoroso e, allo stesso tempo, diventano la radice di un programma missionario di apostolato per la conversione e la santificazione di tutte le anime da portare a Dio per mezzo di Maria. La base dottrinale che San Massimiliano pone a fondamento gli permette di intendere e presentare questa pratica di devozione come il « perno » su cui far leva sia per la formazione dell’anima che vuole, per mezzo di Maria, santificarsi perfettamente sia per l’efficacia apostolica, raggiungendo ogni anima con la grazia che salva e riforma.

San Massimiliano Kolbe è stato uno dei più grandi maestri e profeti della consacrazione a Maria. Pur facendo suoi i principi fondamentali della teologia montfortana, ha proposto una formulazione con dei tratti originali. Consideriamoli:

ASCOLTA QUI
https://tempidimaria.files.wordpress.com/2019/02/puntata-kolbe.mp3