domenica 19 maggio 2019

La suora che Bergoglio non vuole incontrare: “Isis è l'Islam, chi lo nega è un bugiardo

Suor Hatune Dogan non vive nelle stanze dorate del Vaticano. Ha testimoniato la devastazione delle antiche comunità cristiane in Medio Oriente di persona. Ha ascoltato i sopravvissuti raccontare come le donne cristiane e yazidi vengano vendute come schiave del sesso. Ha visto. E ha qualcosa da dire a Bergoglio.
“Scelgono la più bella, anche se ha un bambino piccolo, e vendono queste donne, queste donne gli uni agli altri. Non vendono a membri di un’altra religione – solo a sunniti musulmani. Ci sono stati 12.000 donne e bambini rapiti per mano di ISIS. Che cosa sta succedendo lì, quello che ho sentito, è la peggiore barbarie della storia fino ad oggi...”.
Suor Dogan non è estranea alla persecuzione islamica. Da giovane ragazza, le minacce da parte dei musulmani locali hanno costretto la sua famiglia armena a lasciare la propria casa in Turchia trasferendosi in Germania, dove opera la sua fondazione, e lancia l’allarme circa la minaccia incombente della tempesta islamica.
“La missione di (Abu Bakr) Baghdadi, di ISIS, è quella di convertire il mondo completamente alla religione islamica e portare tutti a Dar Al Salam, come lo chiamano. E l’Islam non è la pace, per favore. Chi dice che ISIS non ha alcuna connessione con l’Islam o qualcosa di simile è un bugiardo. ISIS è l’Islam; L’Islam è ISIS “, ha spiegato Dogan. Ehi Bergoglio, hai sentito? La suora è delusa da quella che definisce la debole reazione dall’Occidente: “Sappiamo che nel mondo islamico non c’è democrazia. Islam e democrazia sono opposti, come bianco e nero. E spero che l’Occidente lo capirà”. - [Fonte]

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Anonimo ha detto...

Oggi la moderazione sembra essersi frantumatata come il vaso di terracotta tra i vasi di ferro di manzoniana memoria.
L'islam è Isis; oppure e all'opposto Isis non riguarda affatto l'islam.
Che fine ha fatto la verità?
Le posizioni sono antitetiche ed inconciliabili su ogni argomento. Da un lato vi sono quelli che gridano al complotto,all'imminente pericolo apocalittico proveniente dalla modernità, dal liberismo ,dall'ateismo, dalla cultura dell'accoglienza. Gli altri invece lanciano l'allarme per un preteso rischio di neofascismo, totalitarismo ... etc.
Cosa dire? Cosa fare?
Solamente il Buon Dio può salvarci. L'unica cosa giusta da fare è inginocchiarsi e pregare .

Anonimo ha detto...

..neppure la marcia x la vita nel cortile di san Pietro si vuole oggi…. e quando si terminavano le marce in tale piazza l'esercito italiano (pagato con le nostre tasse per uno stato autonomo?)impediva l'accesso alle bandiere pro life!

Anonimo ha detto...

Il colmo dell'autolesionismo (targato PD e 5stelle)

https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2019/05/17/news/castelfranco-hiba-e-basma-le-prime-candidate-con-il-velo-1.32769243

Aloisius ha detto...

Un esempio di rispetto della vita

http://m.ilgiornale.it/news/2019/05/18/thailandia-cane-disabile-salva-il-neonato-sepolto-vivo-dalla-madre-15e/1697283/

V.P. ha detto...

https://www.lastampa.it/2017/02/05/vaticaninsider/lombra-del-business-sulla-persecuzione-dei-cristiani-ifghbaZZl9Td8hAjtjHXXN/pagina.html

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/cardinal-burke-sul-patriottismo-e-contro-governo-unico-1697270.html

Diego ha detto...

@anonimo: perché il Buon Dio dovrebbe salvarci? Perché non ci dovrebbe lasciare (intendo come comunità e non come singolo) al destino che ci siamo scelti (anche se è più corretto dire scelto come società perché le nostre scelte personali possono essere molto differenti)? Gli ebrei, popolo eletto da Dio e non gli ultimi arrivati, sono stati lasciati ad errare nel mondo dopo aver ammazzato Cristo. Il Signore ha esaudito la loro esplicita preghiera di fare cadere il Sangue dell'Agnello sulla loro stirpe e sono stati esauditi. Noi cosa abbiamo di speciale? Cosa va salvato? Una nazione che non onora Dio, che assassina i suoi figli nel grembo e cerca di fare fuori i malati nei loro letti, che favorisce tutto fuorché la nostra Santa Religione? Voi che fareste? Io ringrazio Dio sempre perché la Sua infinita Misericordia ci permette di arrivare a domani dove un domani non sarebbe meritato se ci attenessimo alla sola Giustizia. Sono forse esagerato? Ditemelo pure liberamente. Gli angeli passeranno, mieteranno grano con zizzania. Io sono del parere che la barca è affondata e sto cercando di trasformarmi in grano prima che l'acqua inondi lo scompartimento dove mi trovo. Ammiro chi ancora crede che la nostra società possa avere, nel Secolo, un futuro cristiano. Non comprendo come in Vaticano o nelle nostre diocesi tutti sorridano e pensino che sia un momento stupendo, ci pregherò su qualche anno, non vedo scelta migliore...

Aloisius ha detto...

La suora in questione ha la voce di una che grida nel deserto.
La religione islamica è un problema serio, siamo a un punto di non ritorno.
Ma pochissimi lo dicono pubblicamente, perché hanno hanno paura, di essere tacciati di razzismo omofobi o di essere minacciati, picchiati o ammazzati come bestie, vedi Charlie Ebdo

Anonimo ha detto...

Qualcuno che usa il cervello c'è!
A proposito, quelli sorridono perché sono dei traditori.

Anonimo ha detto...

Caro Diego,
dobbiamo continuare a pregare, a credere, ad amare il prossimo e Dio sopra ogni cosa.
Nulla è impossibile a Dio.
Non dobbiamo mai disperare ... il Buon Dio potrebbe ascoltare le nostre umili preghiere e instaurare una nuova e fulgida era Cristiana di pace, giustizia e carità.
Io continuo a sperare.

Anonimo ha detto...


L'esercito italiano pagato con le nostre tasche impediva l'accesso della Marcia per la
Vita in Piazza S. Pietro, cioè in territorio vaticano?

'L'esercito italiano", ma forse era la polizia di Stato italiana, obbediva nel caso di specie agli ordini dei politici italiani i quali a loro volta, nel rispetto dei Trattati, adempivano ad una assai probabile richiesta proveniente dalle autorità vaticane, che sono quelle di uno Stato straniero, con il suo territorio, per quanto piccolo.