sabato 25 maggio 2019

Piccolo promemoria europeo

Prima di votare per l’elezioni europee non sarà male un piccolo ripasso di storia per rovesciare il raccontino ufficiale che ci viene somministrato ogni giorno dalle istituzioni, dai poteri vigenti, dai mass media e dalle cattedre storico-culturali dominanti.

Prima menzogna ripetuta ogni giorno: l’Europa è nata contro i nazionalismi, è sorta cioè da una guerra di liberazione dagli sciovinismi e gli egoismi nazionali. È falso. La storia ci dice, e le date lo confermano, che l’Europa è stata impedita a unirsi fino a che vigeva la spartizione del mondo in due blocchi, americano e sovietico. Fu la caduta dell’impero sovietico, fu la fine del comunismo e della cortina di ferro, la riunificazione della Germania dopo il crollo del Muro di Berlino, a liberare l’est europeo e a permettere nel 1992 la nascita dell’Unione Europea e l’avvio del processo di unificazione economica. Altro che nazionalismi.
Seconda menzogna. L’Europa, dicono, è nata da un arco politico democratico-progressista mentre erano ostili all’Europa le forze nazionaliste, di destra, conservatrici. È vero esattamente il contrario. Per lunghi anni invocarono l’Europa unita proprio le forze nazionali di destra, i patrioti e i gollisti in Francia, i movimenti d’ispirazione cattolico-nazionale, più una sparuta pattuglia di coerenti europeisti, mentre gli internazionalisti e i terzomondisti, il fronte filo-comunista e il fronte filo-atlantico, si riconoscevano in altre appartenenze extraeuropee.

Terza menzogna. L’Europa è un progetto moderno che volta le spalle al suo passato grazie alle forze liberal-democratiche e socialdemocratiche, radicali e progressiste che ci liberarono dall’oscurantismo e fondarono il percorso europeo nella laicità e nella modernità. Vi sembrerà strano ma se l’Europa parla lo stesso linguaggio, ha culture e visioni affini, valori condivisi e storie analoghe è perché ha le radici comuni nella civiltà greca, nella civiltà romana e nella civiltà cristiana. E ha avuto a lungo fino a un secolo fa gli Imperi centrali che furono sovranazionali ed europei nel segno della tradizione e della civiltà. La circolazione europea delle idee e delle élite nasce in quel contesto.

Quarta menzogna. Il grande merito dell’Europa è aver garantito 74 anni di pace al continente. Ma lo sanno anche i bambini quante guerre sanguinose hanno lacerato il mondo in questi anni, e molti paesi europei sono stati coinvolti, anche perché pesava il loro passato colonialismo. L’Europa non è stata teatro di guerre perché privata della sua piena sovranità politico-militare e soggetta all’equilibrio del terrore tra le superpotenze mondiali. Del resto, l’Unione Europea non c’era fino a pochi anni fa, e per mezzo secolo le nazioni europee, anche quelle guidate da nazionalisti e militari come de Gaulle, da dittatori nazionalisti come Franco, Salazar e i colonnelli greci, dai conservatori antieuropeisti britannici mai hanno pensato di aprire alcun tipo di conflitto inter-europeo. Non c’era bisogno dell’Unione Europea per risparmiarci le guerre in casa.

Quinta menzogna. I sovranisti sono l’un contro l’altro armati, ognuno persegue l’interesse nazionale a scapito degli altri, dunque è impossibile che si possano alleare. È doppiamente falso, perché il primato degli interessi egoistici è quel che caratterizza oggi paesi non certo a guida sovranista, come la Francia di Macron e la Germania della Merkel. Ed è falso perché l’antagonista reale e politico, economico e politico del sovranismo non è il sovranista della porta accanto ma il potere extraterritoriale ed extrapolitico degli internazionalisti. Se si stabilisce il comune principio della sovranità e il reciproco rispetto dei confini, le tensioni e i conflitti sono decisamente minori rispetto a uno scenario in cui gli stati sono delegittimati e gli sconfinamenti sono incoraggiati.

Sesta menzogna. Il testimonial più alto dell’Europa aperta e tollerante, in virtù della sua battaglia contro tutti i muri e dell’accoglienza verso tutti, è Papa Bergoglio. Falso. L’Europa ebbe in Papa Giovanni Paolo II e in Benedetto XVI i suoi riferimenti più alti e convinti. Woytila ebbe un ruolo decisivo nella fondazione dell’Europa e nella liberazione dell’Est dalla cappa del comunismo. Con il sudamericano Papa Bergoglio l’Europa ha perso ogni centralità, si è ridotta a corridoio umanitario e luogo di accoglienza planetaria, dismettendo ogni riferimento alla sua civiltà, per aprirsi interamente agli altri, agli stranieri, agli islamici e agli africani. La civiltà cristiana europea si dispone al tramonto col papato di Bergoglio.

Per concludere, i nemici storici dell’Europa unita sono stati l’imperialismo statunitense e l’imperialismo sovietico, i pericoli in corso sono il mondialismo e il risorto catto-comunismo, le minacce future sono l’islamizzazione e l’invasione cinese. Altro che i sovranisti.
Marcello Veneziani, La Verità 24 maggio 2019

43 commenti:

Silente ha detto...

"...i nemici storici dell’Europa unita sono stati l’imperialismo statunitense e l’imperialismo sovietico, i pericoli in corso sono il mondialismo e il risorto catto-comunismo, le minacce future sono l’islamizzazione e l’invasione cinese".
Perfettamente d'accordo con Veneziani. Proviamo a completare la lista dei nemici dell'Europa: l'immigrazione/invasione di allogeni nemici della nostra civiltà, della nostra cultura e dediti al parassitismo sociale, alla criminalità se non al terrorismo; l'odio per la nostra etnia bianca e cristiana e la nostra casa, cioè quella che Roger Scruton chiama oikofobia, che affligge la grande maggioranza degli intellettuali europei; la conseguente preferenza per gli immigrati, soprattutto se negri e musulmani, non criticabili e intoccabili; gli attacchi alla cultura e la civiltà europea, ai suoi artisti, ai suoi letterati, ai suoi eroi con la mistificazione e la diffamazione del colonizzazione e della civilizzazione bianca; l'aggressione mondialista alla famiglia; la denatalità causata dalla perversione edonista e dagli aborti; le perverse ideologie omosessualiste e genderiste; la perdita di ogni valore morale, di ogni senso dell'onore personale, del decoro e del pudore; il rifiuto del Bello e della Bellezza, della vera arte e di ogni solido senso estetico. E, ovviamente, in cima a tutto, il tradimento e il rinnegamento, da parte della Chiesa conciliare e postconciliare, della Tradizione, della Dottrina, della sua missione salvifica e di proselitismo.
L'Europa deve essere consapevole dei gravissimi rischi che corre, da un punto di vista demografico, etnico, civile, culturale e religioso. "Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve" (1 Cor 7,29)
Silente

Alfonso ha detto...

L’Italia si sveglierà sovranista il 27 maggio? Si udiranno lamenti funebri sul colle Vaticano? Dopo sei anni di tormenti, ci spero.

Formidabile e' dir poco ! Un uomo , un padre , un cattolico fedele ! ha detto...

ELEZIONI EUROPEE: VOGLIO VOTARE DA ITALIANO! - Matteo D'Amico

Alle elezioni europee del 26 maggio 2019 non decideremo solo la composizione del parlamento europeo, ma il futuro stesso dell'Italia e delle altre nazioni.
Per anni L'Europa è stata ostaggio di burocrati e poteri finanziari che hanno imposto politiche folli, impoverito i popoli e distrutto la società. Non contenti di questo, hanno inoltre favorito politiche contrarie alla vita, come l'aborto, l'eutanasia ed il supporto al gender. Hanno favorito l'immigrazione dei popoli stranieri, con la scusa della mancanza di manodopera, quando il vero problema è il declino della popolazione europea.
Di recente hanno dato nuova linfa al tema dell'ecologismo, come già discusso in questo video: https://www.youtube.com/watch?v=XrdyC....
Non vogliamo che in altri paesi si ripeta quanto già visto in Grecia ed in Francia, dove le tensioni sociali sono esplose in episodi di violenza estrema: è dunque necessario contrastare le forze mondialiste sul teatro politico, nel mondo dell'informazione, nella vita quotidiana.
Riscopriamo l'orgoglio di essere italiani, cattolici, veramente europei.

A prescindere da quale sarà il risultato del voto di domani, la battaglia per il nostro avvenire è solo cominciata.

Anonimo ha detto...

Alfredo Maria Morselli
3 h
L'italiano episcopato
vede solo l'immigrato;
Della fede e di Gesù
ormai nessun ne parla più.
Ma Salvini nel comizio,
mostra il loro brutto vizio.
Di lor silenzi li ripaga,
mette il dito nella piaga.
Con un gesto temerario
alza in ciel santo rosario;
e proprio senza alcun timore
invoca santi e Sacro Cuore.
Leva al cielo la sua voce
Addita a tutti santa Croce.
Allor doman con la mia mano
darò il voto al Capitano.

Anche io -

Anonimo ha detto...

senza parole
https://gloria.tv/article/nYG7RhhuSgEf3fcjBWX6ywZwr

Anonimo ha detto...

È tutto vero. È acuto Marcello Veneziani!

Anonimo ha detto...

L'aver lasciato il Meridione una decina di passi indietro, costringendo molti a salire al Nord, potrebbe essere stato voluto quale piccola prova generale dei più grandi spostamenti umani che ora sono sotto i nostri occhi.
Prima li si affama, in vari modi, nella loro terra; spontaneamente o circa emigrano al Nord; gli abitanti del Nord sotto la pressione di un qualsiasi cambio di economia mediamente si ritirano; quelli che vengono dal Sud diventano lavoratori ed intellettuali e delinquenti del Nord, 'stranamente' mantenendo un forte legame con la loro terra alla quale ritornano appena il loro lavoro lo consente;le città del Nord sono soggette ad un costante spopolamento 'festivo' e/o elettorale nel quale possono inserirsi, piano piano e poi sempre più velocemente, altre persone d'oltremare.

Anonimo ha detto...

Che piaccia oppure no, questo voto non è più solo politico.
Gli apostati vaticani vogliono farci invadere dall'islam ma hanno il "freno a mano tirato".. inserito da uno "scomodo Salvini".

Anonimo ha detto...

Il card. Brandmüller, uno dei cardinali dei Dubia, nella sua omelia sul Rosario dice:

“Ricordando questi grandi momenti in cui l’aiuto del cielo si fece così palpabile, anche oggi ricorriamo al rosario, quest’arma potente nelle mani di ogni cristiano.

Oggi, cari fedeli, non sono più eserciti stranieri a minacciarci: sono ideologie che odiano l’uomo, errori morali che hanno infettato la nostra società come una malattia e distruggono la nostra vita comune, la nostra cultura.

Proprio ora bisogna tornare a implorare l’aiuto della Madre di Dio, contemplando in preghiera con il Rosario i misteri della nostra redenzione, ripetendo ancora e ancora: ‘Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen’.”

Dalla viva voce ha detto...

ELEZIONI EUROPEE: VOGLIO VOTARE DA ITALIANO! - Matteo D'Amico
https://www.youtube.com/watch?v=jfIOKXrA8Sk

In modo franco e trasparente ha detto...

UNIONE EUROPEA: UN DISASTRO ANNUNCIATO - Matteo D'Amico
https://www.youtube.com/watch?v=6fLs7PDxHGc

Negli ultimi anni, in piena crisi economica, molti hanno iniziato a criticare l'Unione Europea e le sue politiche di austerità. Questo intervento dimostra che già nel 2004 era possibile comprendere che l'UE è un'istituzione di stampo totalitario che mira all'annientamento economico e morale dei popoli europei.

Japhet ha detto...

“Ammettiamo pure che il magistero dei pontefici precedenti a papa Francesco sia stato troppo concentrato sui temi cosiddetti ‘non negoziabili’, come vita e famiglia. Ma siamo sicuri che il fatto di privilegiare ora altri temi, come l’ambientalismo, la critica del mercato capitalistico o il terzomondismo, sia da considerarsi un passo avanti? […] Ho l’impressione che la denuncia delle cause di questi mali che viene oggi dalla Chiesa sia troppo ‘umana’. È un po’ come se, additando il mercato e il liberismo come i principali responsabili – imputazioni peraltro assai opinabili –, venga edulcorata la tremenda, tragica, serietà del male che viene denunciato. Con la conseguenza che lo slancio profetico della denuncia si indebolisce proprio per il fatto di apparire troppo legato alle logiche del mondo, troppo politico e troppo poco escatologico”.

Anonimo ha detto...

"Come cattolici, non solo siamo a favore dell’Europa, ma desideriamo pure contribuire come in passato, con l’apporto di un umanesimo autentico e religioso, a creare uno spazio comune che favorisca la libertà, i diritti umani e il progresso integrale dell’uomo. San Giovanni Paolo II parlava dell’Europa dei popoli, che si estende dall’Atlantico agli Urali, immaginando un’Europa che non smarrisse gli ideali cristiani e che fosse propulsore della cristianità.
In questi anni purtroppo abbiamo registrato una tendenza culturale volta a cancellare, nascondere e ridimensionare la matrice cristiana dell’Europa. Un pensiero anticristiano si è affermato come egemone, in nome di una singolare tolleranza interreligiosa e di una malintesa laicità.
Se l’Europa continuasse a vivere come una colpa la propria tradizione, la propria storia e la propria identità, sarebbe destinata ad arrendersi ad un globalismo mondiale, che rende le persone pedine di un sistema economico che ruota attorno al consumismo e al volume degli affari, in cui non c’è spazio per la solidarietà, per la vita, per la famiglia, per l’uomo. L’Europa è nata anche nei passaggi cruciali di Poitiers (732), di Lepanto (1571) e alle porte di Vienna l’11 settembre 1683.
Assistiamo a ricorrenti tentativi di creare cittadini europei che non si sentano più “né cristiani, né italiani, né francesi, né padri, né madri, né maschi, né femmine”."

"Per un cattolico significa agire in modo da favorire la diffusione della civiltà cristiana, la civiltà dell’amore, caratterizzata dalla fede come valore capace di dare senso all’esistenza intera e di plasmare efficacemente ogni comunità a misura dell’uomo...Tutto ciò è particolarmente vero per l’Europa, realtà culturale e storica, prima ancora che aggregazione di Stati o di sistemi finanziari."

"Un’Europa costruita sulla convinzione che dimensione religiosa e identità vadano cancellate, che l’anima dell’Europa sia non avere un’anima, è un’Europa destinata a dissolversi...Restituire sovranità all’Europa, alle nazioni che la compongono e ai suoi cittadini può essere davvero una prospettiva cui guardare con interesse."

(Mgr Antonio Suetta)

mic ha detto...

https://mobile.twitter.com/avvenire_nei/status/1132209749305495552?ref_url=https%3a%2f%2fwww.maurizioblondet.it%2fquesto-e-abuso-di-autorita-e-integralismo-clericale%2f

Anonimo ha detto...

Preghiera per le elezioni

Padre nostro, che sei nei cieli e governi l’universo,
concedi alla Tua e nostra Europa la grazia di avere dei rappresentanti veramente cristiani e uomini di buona volontà, affinché, anche per loro mezzo, sia glorificato il Tuo Santo Nome e si estenda il Tuo regno di fede e di amore a tutti i popoli europei;
sia fatta la Tua Volontà da coloro che legiferano e governano, così come essa viene compiuta dagli Angeli e dai Santi in Cielo.
O Signore, donaci il benessere materiale, ma soprattutto il pane della verità, della giustizia e della libertà; perdona le tante pubbliche offese che hanno oltraggiato ed oltraggiano la Tua Divina Maestà;
liberaci, o Signore, dal pericolo che i cattolici, oggi, dimentichino la gravità del loro dovere o diano il loro voto a candidati o partiti che non offrono la morale certezza di rispettare e difendere pienamente la dottrina del Tuo Vangelo, i diritti della religione e della Chiesa nella vita privata e pubblica.
Fa che tutti, uniti e concordi, ci stringiamo intorno al vessillo della Croce per vincere la santa battaglia per il trionfo del Tuo Nome e per la salvezza delle anime nostre. Così sia.

Frittura mista ha detto...

Ma quanti camaleonti e specie mutanti si celano sotto le mentite spoglie di deboli xyz mentre sono invece individui che si sono prefissati di cambiare il futuro progettato e dominare la Galassia ...?!?


E qui non serve lo psicologo..... :
http://www.marcotosatti.com/2019/05/26/spadaro-alla-guerra-dei-tweet-e-forse-a-napoli-o-palermo-sorrisi-elettoralitweet-delirante-di-sorge/.

lister ha detto...

Intanto, Giorgina ha avuto il mio voto.

Anonimo ha detto...

Marcello Veneziani:

I Mostri di oggi, i Draghi di domani

In una domenica di maggio travestito da novembre arrivò finalmente il giudizio di Dio, l’ordalia elettorale che dovrà decidere i sommersi e i salvati, o se preferite, i salvini e i dannati. Giorno importante dal punto di vista simbolico, prima che politico. Ma come è stato raccontato questo 26 maggio dai media e dai poteri storti? Come il giorno dei mostri. Euromostri da abbattere, detti sovranisti, presentati come un pericolo per l’umanità, per l’Europa e per i singoli paesi.

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/i-mostri-di-oggi-i-draghi-di-domani/

Anonimo ha detto...

Attenzione: rischiamo di far passare Salvini come l'Unto del Signore che salva il popolo di Dio assediato e insidiato dai popoli pagani.
Per quanto giusta e veritiera, quella di Salvini non può certo essere considerata una missione cristiana in senso pieno.
Non dimentichiamolo : altrimenti potremo cadere nell'errore opposto a quello che cerchiamo di evitare.

mic ha detto...

Ma dai! Qui non alligna né il fanatismo né il culto della personalità nei confronti di chicchessia!

fabrizio giudici ha detto...

@Anonimo 13:48

Qui il rischio non lo vedo, siamo tutti perfettamente consci dei limiti di Salvini. Certamente ci sarà da altre parti.

Dopodiché preghiamo per lui, per la Meloni e per gli altri uomini politici di quei partiti: perché possono migliorare, e chi oggi magari fa certe cose strumentalmente potrebbe un domani convincersene.

Japhet ha detto...

Comunque vada, una certa Europa è già finita

A seggi aperti e polemiche speriamo concluse, non possiamo non constatare come le elezioni europee un verdetto lo abbiano già emesso: una certa Europa è finita. Quale? Ma quella dell’austerità e del rigore, degli eurofili e degli euroinomani, del «che bello stare uniti» e del «ce lo chiede l’Europa». Comunque vada a finire oggi, quel modello è sul viale del tramonto. E questo, si badi, per un motivo molto semplice, ammesso dagli stessi sostenitori dell’Unione così com’è: il sogno europeo non esiste più. E’ scomparso, anzi evaporato in un dibattito politico da tempo dominato solamente da un tema: lo spauracchio dei sovranisti e il disastro che potrebbe succedere se i Salvini, le Le Pen e gli Orbán dovessero prevalere.
Ma in politica come nella vita, nel consenso elettorale come nelle relazioni, la paura di quel che potrebbe capitare giammai può divenire ragion d’essere. Il continuo richiamo al pericolo sovranista – all’occorrenza chiamato addirittura «nazionalista» – è dunque la prova di un’agonia del progetto europeo molto più grave rispetto alla stessa diagnosi della narrativa sovranista. In altre parole, i primi a non credere all’Europa sono proprio quanti da un lato non fanno che occuparsi della minaccia euroscettica e, dall’altro, ricorrono a richiami agli «Stati Uniti d’Europa» troppo privi di entusiasmo per apparire credibili. Se siamo arrivati a questo, è quindi tempo di chiedersi come mai. Perché ora l’Europa non ha che due strade davanti: quella di una rapida autocritica o quella di un lungo addio.
Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

I padroni dell'Europa non sono disponibili a far morire la loro creatura né tanto meno a modificarla. Già si parla di non voler riconoscere i gruppi sovranisti e Juncker &co. rimarranno in carica fino a dicembre, assicurando la successione a chi vogliono loro (ma è vero?)

Anonimo ha detto...

Devo ringraziare i vescovi italiani e il Jefe per la loro paura verso Salvini, devo ringraziare le sinistre con la loro pubblicità "fermateli" (i salviniani); devo ringraziare tutti quelli che in un modo o in un altro hanno cercato di impedire la gente a votare (come gli ex sindaci di Udine i quali hanno gridato mezzo stampa "disertate le urne!").
Ringraziarli perché?
Perché così hanno smosso la mia pigrizia politica per andare a votare. Chi? Salvini, ovvio visto che non ci sono altre autentiche e vere alternative!

Alfonso ha detto...

Salvini non è l’unto, ma uno strumento che il Signore ci ha dato per sostenere la dura lotta a difesa dell’Italia e dell’Europa cristiana. Prima che lui ci fosse eravamo povere prefiche al funerale del cattolicesimo, rassegnati alla dissoluzione della nostra identità italiana! E poi mi piace ricordare che un tale Prefetto della Città di Roma fu fatto Papa in una situazione storica pari alla nostra. Lasciamo fare alla Provvidenza. Imperativo ora è vincere nelle urne! Poi si vedrà!

Mazzarino ha detto...

Bergoglio con Bassetti e la sua banda fanno perdere voti. Ecco allora che mandano avanti Bagnasco, il nulla cosmico, il presidente della CEI mentre Luana veniva terminata. Ora si spende per l'Europa Unita. Quella del gender, della Merkel, di Soros e di Macron. Quella in cui al nord ormai vige la legge islamica, quella che viaggia a vele spiegate verso l'eutanasia. Il nulla, per il nulla. Così qualcuno lo riempirà. Dal "pensiero debole" bergogliano al "pensiero nullo" bagnaschiano. Povera scardinata Chiesa.

irina ha detto...

Si è poi saputo come sono andate le elezioni nel UK?
Si sa nulla in merito alle elezioni nello Stivale?

Anonimo ha detto...

E chi può impedire a Dio di salvare l'Europa da tutte le sue contraddizioni usando una persona che non rispecchia esattamente un modello di perfetto cristiano?
Ci sono parecchi esempi nella Bibbia mi pare, lasciamo fare

fabrizio giudici ha detto...

Irina, io preferisco non sbilanciarmi prima di avere i dati veri (non gli exit-poll). Però la Le Pen sta esultando ufficialmente in Francia, dunque suppongo che siano sicuri del 2% in più su LReM che danno gli exit-poll.

Sull'UK sarei ottimista, visto che si sono preoccupati di _non_ farci sapere gli exit-poll. Ma ancora di più sono curioso di vedere se il risultato dell'Olanda è quello che hanno annunciato.

Per ora siamo sicuri di Orban, che è dato al 55%, con i partiti liberali e di sinistra ai minimi termini.

fabrizio giudici ha detto...

Comunque in Francia LR (gaullisti) all' 8% e socialisti al 9%: i partiti tradizionali al capolinea.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha scritto più su:
Che piaccia oppure no, questo voto non è più solo politico.
Gli apostati vaticani vogliono farci invadere dall'islam ma hanno il "freno a mano tirato".. inserito da uno "scomodo Salvini".

Ma ... Cosa ne guadagnano codesti apostati?

Anonimo ha detto...

Le urne in Italia non sono ancora chiuse, mancano i dati di mezza Europa e l'Ansa già fa le proiezioni secondo le quali popolari, socialisti e ALDE insieme avrebbero la maggioranza. Dopo le 11, sarà la realtà a parlare.
https://t.co/WmSaQWvMNT

Anonimo ha detto...

Sono anonimo delle 17.45.
Certo Dio persegue i suoi fini servendosi anche di cristiani non perfetti. Purtroppo negli ultimi sessant'anni di questi ne abbiamo avuti molti, ma nessuno di loro si è rivelato essere uno strumento divino al servizio della fede!
Spero che Salvini non sia tra questi.Lo dico senza alcuna intenzione polemica.

fabrizio giudici ha detto...

I conti si faranno a bocce ferme. Qualche deputato dei popolari è di Orban, e col cavolo che farebbero alleanza con i socialisti. Bisogna poi vedere cosa faranno certi popolari (p.es. i francesi, che ora in patria potrebbero scegliere di andare a rimorchio del RN). È che i tre gruppi di euroscettici dovrebbero fare lo sforzo di mettersi insieme...

mic ha detto...

La Lega primo partito d'Italia. Meloni non solo tiene ma guadagna consensi.
Salvini esprime gratitudine, consapevolezza delle responsabilità, fermezza nel perseguire gli obiettivi ma anche nel difendere i valori che riferisce con evidenza al Crocifisso che stringe nelle mani. Le sue prime parole:
"Non ho affidato al Cuore Immacolato di Maria un voto o il successo di un partito, ma il futuro e il destino di un Paese e di un Continente.".

Deo gratias et Immaculatae! E continuiamo a sostenere con la preghiera e con l'impegno il nuovo fronte che anima l'Europa delle Nazioni e dei valori (che sono da riaffermare e da ricostruire)...

Anonimo ha detto...


Dietro le vittorie che hanno difeso l'Europa, ricordate da mons. Suetta c'erano Stati dotati
di buoni eserciti e flotte, entità nazionali e imperi ricchi di tradizioni militari

Non c'erano "Unioni" politico-economiche dagli incerti e negativi principi,
come quelli del "pacifismo" o "ecologismo" o "ugualitarismo" attuali. Eserciti e flotte e non solo le preghiere.
Gli eserciti e le flotte erano appunto le "opere" che bisognava mettere in campo per combattere contro l'Anticristo maomettano che ci invadeva.
A Poitiers la cavalleria araba si infranse contro il muro di ferro dei Franchi schierati in valida difesa. Lo Stato dei Franchi era già una monarchia nazionale. A Lepanto svolsero il ruolo principale flotte e fanterie imbarcate di nazioni che erano anche forti Stati, in particolare: la Spagna, al tempo addirittura potenza mondiale, e la Repubblica Veneta, ancora una rispettabile potenza media con una flotta da grande potenza. Il Papato non era un forte Stato ma, facendo grandi sacrifici, organizzò economicamente (oltre che spiritualmente) l'impresa e fornì degli ottimi quadri, tra i quali il Colonna rivelatosi eccellente comandante. Infine, sotto Vienna, nel 1683, decisero le sorti gli eserciti regolari cristiani, espressioni di Stati nazionali, come ad esempio la monarchia polacca, o di Stati plurinazionali, come l'asburgico, che era però un vero Stato, non un'accozzaglia di "nazionalità" senza Stato cioè senza capo né coda.
La fedeltà all'Europa può aver senso solo se si recupera la dimensione dello Stato nazionale, partecipante ad un'Unione che torni ad essere una ben più elastica Comunità di interessi, sciolta da qualsiasi sudditanza ai falsi valori del più deteriore laicismo.
Per restare nell'Unione bisogna riformarne la Carta, cominciando con eliminare l'obbligo di
osservarne certi principi c.d. "etici", che rappresentano invece la corruzione di ogni
morale, anche di quella naturale.
Z.

Anonimo ha detto...

In Francia la disfatta di Macron, in Gran Bretagna il trionfo di Farage, in Italia di Salvini creano un fronte che il dispotismo chiamato UE neutralizzerà e sminuirà con ogni mezzo. Salvini deve sfruttare il successo, evitare errori – farsi uno staff con la Buongiorno per le questioni legali, e Bagnai e Borghi (e Rinaldi) per dire le cose giuste sulle questioni economiche, è il minimo
https://www.maurizioblondet.it/sconfitto-il-golpe-dellonesta/

Anonimo ha detto...

Si tratta di un’organizzazione ferrea, precisa, determinata: la mattina i “soldati” vengono scaricati davanti ai luoghi di lavoro dove chiedono l’elemosina, poi il pomeriggio se ne vanno, dove non si sa. Ma prima vanno alle casse di supermercati o dei bar e si fanno cambiare i soldi: mediamente dai 50 ai 100 euro al giorno. Non occorre essere dei grandi economisti o matematici per capire che qui siamo di fronte a un giro si soldi fantascientifico: dieci milioni di euro al giorno, ogni giorno, esentasse, soldi nostri, che verosimilmente vanno tutti a finire alla mafia nigeriana, che lascia ai “soldati” solo le briciole, o magari solo vitto e alloggio, se va bene.
https://www.maurizioblondet.it/sono-150mila-i-soldati-africani-nelle-nostre-strade-ogni-giorno-rastrellano-10-milioni-di-euro-nostri/

Lo so e l'ho anche testimoniato , ogni mattina basta andare alla Messa delle 7:00 ( ed e' gia' tardi) arriva il pulmino con i vetri oscurati che scarica i lavoratori e le lavoratrici , ognuno ha un posto assegnato .

Anonimo ha detto...

Gli italiani apprezzano tanto la "grande italiana" (Franciscus dixit) Bonino che non hanno voluto allontanarla mandandola al Parlamento europeo.

Anonimo ha detto...

https://giulianoguzzo.com/2019/05/26/comunque-vada-una-certa-europa-e-gia-finita/#more-15745

Piange il telefono ha detto...

http://www.imolaoggi.it/2019/05/27/europee-europa-al-35-della-vedova-risultati-positivi-cresciamo/
Poveretti , avranno un letto per dormire e la carita' di un po' di latte e un po' di pane ?

Anonimo ha detto...

./. : e se dovesse mancare loro la luce elettrica chi gliela riallaccera' ?

I sempreverdi (come l'edera) ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/gad-lerner-replica-salvini-rai-tutti-1703709.html
La RAI non e' piu' da tempo la TV di uno stato