mercoledì 15 maggio 2019

La misericordia a targa unica: 'di sinistra'

Estratto da alcuni scritti dei lettori
Qui l'articolo e la nutrita discussione)
"Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!"
Non pagano le bollette, ma incassano il pizzo dagli immigrati e, nei locali abusivi, fanno affari esentasse [qui - qui] elencati di seguito.
E c'è anche una presenza, quella della Santa Sede, che nello stabile occupato dicono si sia sempre sentita: “La Curia è parte integrante del nostro progetto, qui gestisce dieci laboratori”. Da verificare, ma qui un protagonista afferma che la Curia gestisce laboratori abusivi nel palazzo occupato. E ora il responsabile del centro sociale alza il tiro, vuole la regolarizzazione degli irregolari che hanno già scritto alla Raggi per il riconoscimento della residenza. [qui]
Ormai Bergoglio ha più fans nelle moschee e nei centri sociali che nelle chiese.
Alla faccia della irriconoscibile mater et magistra universale nonché dell'Italia e degli italiani - che di questa illegalità, difesa con arroganza giacobina, subiscono gli oneri materiali e morali - e di Salvini, che cerca di arginare un fenomeno ingovernato e mettere ordine.  Mentre le componenti statali di sinistra e persino i suoi alleati di governo (la cui anima sinistrorsa ora è più aggressiva che mai) prendono parte per l'illegalità...
Una piccola notazione. Le prospettive cambiano il senso delle cose: quando si parla di occupazione nei dibattiti televisivi e sulla stampa, come in questo caso, non viene stigmatizzata l'illegalità di fenomeni di vera e propria criminalità che esercitano con le occupazioni il proprio controllo del territorio e propri interessi, ma immediatamente si invocano interventi nei confronti di occupazioni da parte di nuclei familiari, che sembrano non avere altra alternativa per darsi un tetto. Situazioni illegali da risolvere anche queste. Ma senza fare di ogni erba un fascio.

Notizie sui "poveri" inquilini:
  1. lo stabile fu occupato dagli antagonisti di Action nel 2013 poco prima della sua vendita. Fatto che comportò per il proprietario dell’immobile un mancato incasso di 50 milioni di euro.
  2. Le persone che vivono nello stabile «versano ad Action una quota di affitto».
  3. Gli assistenti sociali del Comune hanno contattato le famiglie che vivono nel complesso, proponendo a chi ha «bambini, anziani e vive in situazioni di fragilità» di trasferirsi nelle abitazioni gestite dal Campidoglio. Hanno rifiutato. Hanno preferito rimanere nello stabile occupato. «Evidentemente – scrive il Messaggero – i “rischi igienico-sanitari” strombazzati fino a poco prima, erano evaporati, giusto il tempo di rimandare indietro gli operatori comunali. Poi sono ricomparsi, nella propaganda della protesta. E hanno riecheggiato anche negli show allestiti negli ultimi giorni. Almeno quelli, gratuiti. Molti altri no».
  4. All’interno del complesso occupato si trovano: una discoteca (capienza 1000 persone, senza uscite di emergenza e impianto antincendio); un ristorante (aperto dal martedì al sabato, dalle 19 alle 24), una scuola per birrai (a pagamento), sala cinematografica, sale in cui si tengono corsi di tango (iscrizione: 80 euro). C’è anche un’osteria «con una trentina di coperti, prezzi più bassi della media dei ristoratori per il cibo (fettuccine 6 euro, totani e patate a 8, braciole di maiale 6). La cantina è curata e i prezzi, qui, possono anche lievitare».
  5. Nello stesso stabile in cui si dice di dare rifugio ai poveri, in cui si dice che non si hanno i soldi per pagare le bollette, si fanno attività commerciali illegali, in barba alla legge: non si battono scontrini (si paga solo cash), non si permette all’Asl di accedere nei locali e figuratevi alla polizia, alla Siae o a qualsiasi altro ente preposto al controllo del rispetto delle regole.
  6. Secondo i calcoli del Messaggero, nel palazzo si sono svolti nel 2018 ben 125 eventi, nei primi mesi del 2019 altri 60, alcuni a pagamento, alcuni gratuiti (come i dibattiti col vicesindaco Luca Bergamo). A pagamento sono certamente le serate di musica in cui «l’alcol scorre a fiumi» ed è «venduto anche ai minorenni» e in cui «il “fumo” si trova facilmente».
  7. Tra “affitti” e attività c’è un giro «di denaro superiore a 250 mila euro l’anno». Duecentocinquantamila euro l’anno: praticamente il costo delle bollette.
Concludendo
Prima hanno corrotto sagrestie e conventi per svuotarli/e, poi hanno preso in mano operai e poveri, come ricchezza da sfruttare e bacini elettorali, sollevandoli da tutte le richieste di coerenza morale che la Chiesa richiedeva, distraendoli da Gesù Cristo, anzi incanalandoli verso la deboscia di ogni tipo. Che il Papa tra tutti i poveri vada a scegliere proprio questi che sono sotto il cappello della sinistra, aggiungendo corruzione a corruzione, lo trovo vergognoso. Ricordo a J.M.B. che a Roma esiste una via delle Zoccolette, a pochi metri un'altra via delle Convertite. Come fu? Cosa accadde? In quella prima via esisteva un bordello, allora la Chiesa, in un palazzo poco distante, sistemò un piccolo convento di suore dove le giovani prostitute potevano trovar riparo, trovar NSGC, imparare un lavoro con il quale mantenersi onestamente; molte passarono di lì per poi iniziare una nuova vita onesta nel mondo, altre presero i voti. A passare dal bordello al convento, furono le convertite, da cui il nome della via accanto. Cioè la Chiesa si preoccupò della loro conversione e del mettere loro in mano un lavoro onesto. Conversione e lavoro onesto. Ben diverso dai gesti di spiccioli gettati al vento come nei rotocalchi, come nei canovacci dell'avanspettacolo.

45 commenti:

Fabrizio Giudici ha detto...

Nel frattempo, da ribadire:

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/spin_time_roma_controlli_ultime_notizie-4491459.html


LOCALI MAI CONTROLLATI
Gli affari sono altrove: ecco il ristorante, dove vengono conservati e cucinati alimenti senza che i locali siano mai stati sottoposti ad un controllo (e certamente non perché le forze dell’ordine non abbiano mai cercato di farlo). Menu a prezzi popolari, anche se la cantina riserva sorprese anche agli amanti dei buoni vini (i coperti totali sono 30, che finiscono presto quando vengono organizzate serate danzanti). Ma a preoccupare le forze dell’ordine è, soprattutto, la discoteca. Una capienza che supera le mille persone, nessuna uscita di emergenza e la violazione sistematica di ogni regola che deve essere seguita dai proprietari di locali pubblici per l’intrattenimento notturno. Alcolici venduti a minorenni, soprattutto durante le feste organizzate dalle scuole superiori (che affittano, pagandoli, i locali). Assenza di buttafuori autorizzati, mancato pagamento della Siae, divieti di fumo mai rispettati, in nessuna sala: quanto basterebbe a far chiudere all’istante un qualsiasi locale ”tradizionale”. Già questo weekend, a Spin Time, sono previsti due appuntamenti, che potrebbero richiamare centinaia di persone. Tutte le serate vengono pubblicizzate sulla pagina Facebook. I più esasperati, chiaramente, sono i residenti dell’Esquilino, quelli che vivono nei prezzi della discoteca-abusiva. Musica fino a notte fonda, parcheggio selvaggio, persone che vengono colte da malore: una situazione di degrado di fronte alla quale, adesso, si cercherà di porre un freno, nell’interesse di tutti. L’obiettivo della stretta che potrebbe partire, è quello di tutelare, in primis, chi frequenta discoteca e ristorante: che è poi lo scopo delle multe elevate nei confronti dei locali pubblici che non sorgono all’interno di un’occupazione.

Tra i vari "rave" anche quelli dei sodomiti, ovviamente (non riporto qui per brevità, ma sul blog di Costanza Miriano ho ricopiato da Facebook un "volantino" molto edificante).

Per il resto, sempre il Messaggero conferma i dubbi che il cardinale abbia fatto tutto lui:

Proprio per questo sembra difficile che il cardinale, che ha lasciato sul contatore il suo biglietto da visita, possa effettivamente essere sceso nella cabina a media tensione ed avere eseguito le manovre per far ripartire la fornitura di energia elettrica. Toccherà ai pm stabilire chi l'abbia aiutato, anche se non sarà facile sulla base delle testimonianze, dal momento che gli occupanti hanno già dichiarato che intendono autodenunciarsi in massa. L'alto prelato potrebbe comunque essere chiamato a risarcire il danno, o quantomeno a pagare la fornitura di energia, dal momento della riattivazione a quando l'erogazione sarà di nuovo interrotta, ma ha già dichiarato di essere pronto a farlo e a pagare di tasca propria.

IL PERICOLO
A preoccupare la società che ha presentato l'esposto contro ignoti è soprattutto il fatto che possa verificarsi un incidente nello stabile occupato. Nessuno sa quali procedure siano state eseguite nella cabina a media tensione ma, di certo, sostiene Areti non sono stati rispettati e controllati gli standard di sicurezza. Anche questo elemento è stato sottolineato nel documento destinato alla procura affinché la magistratura prenda atto di una situazione di pericolo rispetto alla quale la società prende le distanze.

E.P. ha detto...

Per far bella figura sulle pagine di Repubblica sono disposti a far brutta figura di fronte a Nostro Signore Gesù Cristo.

Anonimo ha detto...

Chiesa e Stato/ Dare a Cesare è l’unica garanzia di legalità
di Carlo Nordio
Il Messaggero, 13 maggio 2019

Quando, alcuni mesi fa, scrivemmo su queste pagine che l’iniziativa di alcuni sindaci di violare le leggi in materia di immigrazione costituiva un pericoloso precedente per la certezza del diritto e per la stessa credibilità dello Stato, mai avremmo immaginato di ricevere una così stupefacente e dolorosa conferma in termini assai più gravi e con conseguenze ben più laceranti. Perché il gesto del Cardinale Krajewski è così nuovo e inatteso da lasciare quasi senza parole.
Tuttavia, superati i primi attimi di sgomento, possiamo provare a delinearne le caratteristiche e immaginarne gli effetti. Naturalmente spetterà alla magistratura ricostruire la vicenda, definendo l’eventuale reato e la connessa procedibilità. Ma, indipendentemente dall’aspetto penale, il comportamento del porporato costituisce una flagrante violazione di legge. E fin qui potremmo inserirlo in quel pericoloso indirizzo, di anteporre alle norme vigenti i propri convincimenti morali, che ha ispirato il sindaco di Riace e i suoi - per fortuna pochi - colleghi.
Ma Krajewski non è un sindaco, e nemmeno un parroco di campagna. In quanto cardinale residente a Roma, nonché elemosiniere del Papa, è a tutti gli effetti cittadino dello Stato Vaticano.
Uno Stato eretto con il Trattato tra la Santa Sede e Mussolini nel 1929, a seguito del quale è stato riconosciuta a questo nuovo soggetto non solo la sovranità, ma una serie di privilegi di cui non godono le altre Nazioni. E’ noto che, a fronte del plauso rivolto dalla Chiesa all’“uomo della Provvidenza” ( ma non si era detto che il Duce non aveva mai fatto niente di buono?) molti laici, a cominciare da Benedetto Croce, si opposero a questa sorta di compromesso confessionale che, tra polemiche anche più accese, fu confermato dagli articoli 7 e 8 della nostra Costituzione. Ma quale che sia il giudizio su questa scelta adottata per garantire - come si disse - la pace religiosa, è certo che il Vaticano continua a godere di prerogative del tutto originali cui corrisponde, o dovrebbe corrispondere, una particolare sensibilità verso le nostre istituzioni. Sensibilità che ora è stata grossolanamente smentita.
Non vi è, ovviamente, alcuna scusante etica per questa deplorevole violazione. Pare infatti che l’agile elemosiniere si sia addirittura calato nella buca per togliere i sigilli. Ora, se avesse voluto soccorrere gli occupanti abusivi che avevano accumulato trecentomila euro di bollette, avrebbe avuto varie opzioni non solo più corrette, ma anche più durature e meno pericolose per la sua incolumità: da quella più ovvia di offrirsi personalmente di saldare il conto, a quella ancora più encomiabile di fornire evangelico riparo nei vari immobili di cui il Vaticano dispone. Questa banale osservazione non ha nulla di anticlericale. Al contrario, esprime l’amara preoccupazione che possa riemergere quel conflitto, che periodicamente spinge i laici più intransigenti ad “allargare il Tevere” sino a renderlo un invalicabile oceano.

Anonimo ha detto...

....segue

Ed è questo il punto più grave della questione. Se il Vaticano smentirà senza riserve l’operato del suo funambolico cittadino, la questione potrà dirsi politicamente chiusa, anche se resterà il disastroso precedente, ben più serio di quello dei nostri soccorrevoli sindaci. Se invece dovesse solo sorgere sospetto che il gesto del presule non è stato un ispirato momento di esaltazione coribantica, ma un'iniziativa concordata o approvata altrove, il nostro Stato dovrà prenderne atto, perché una sua inerzia supina suonerebbe come un’intollerabile ammissione di codarda subalternità. E allora quegli argini di legalità che erano stati già minati dal buonismo dei sindaci crollerebbero del tutto, facendo dilagare le più bizzarre e funeste iniziative giustificate, si fa per dire, dalle più singolari e opinabili invocazioni solidaristiche. E il principio evangelico del “Date a Cesare quel che è di Cesare ”, finora felicemente coniugato con quello altrettanto saggio della “Libera Chiesa in libero Stato” sarebbero travolti da un logorante conflitto di cui proprio non si sente il bisogno.

Catholicus ha detto...

Non chiiamoli più, però, papi, vescovi, sacerdoti, ma solo politici camuffati da religiosi, nemici giurati degli italiani e dell'Italia. Uno schifo vomitevole, che il Signore li punisca, e duramente anche !

Japhet ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/quando-propriet-sono-sue-chiesa-sfratta-senza-scrupoli-1694892.html

Anonimo ha detto...

Provate a digitare sul vostro computer il sostantivo curia e il verbo sfrattare. Noi lo abbiamo fatto e il risultato che ci è comparso è un elenco di famiglie e di associazioni cacciate da edifici di proprietà delle diocesi in tutta Italia.

Altro che «La legge prima di ogni legge» come ieri ha scritto in prima pagina il giornale dei vescovi per difendere il cardinale-elettricista. Se lo stabile è di proprietà di un privato o di un istituto pubblico, l' occupazione abusiva è benedetta e perfino il furto di corrente diventa un gesto apostolico, con il bene che per Avvenire sopravanza perfino il codice penale.
 
Se, al contrario, il palazzo è proprietà del Vaticano, di una qualche curia oppure di una parrocchia, beh allora la questione si fa un po' più complessa e la benedizione viene sostituita dalle carte bollate e dalle ordinanze di sfratto. In questi casi non c' è il pronto intervento dell' elemosiniere del Papa, ma quello dell' ufficiale giudiziario, che non guarda in faccia chi viene sbattuto in mezzo a una strada, ma guarda soltanto ciò che dice la legge.
https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/vaffancuria-belpietro-ldquo-se-stabile-proprieta-203408.htm

Bah ! ha detto...

" illegalità, difesa con arroganza giacobina "
Questo salta agli occhi : e' illegale , non si condanna , non si persegue , si tollera , si incentiva , si esalta fino a farlo diventare vessillo dei "rivoluzionari in servizio permanente effettivo " . I giornali ci inzuppano il loro pane quotidiano , non c'e' piu' un giornalismo d'inchiesta che indaghi seriamente su chi-come-dove e perche', non si pungola piu' per il ripristino della legalita' . Mi fa pena un povero uomocardinale che ben conosce la virtu' della Prudenza visto che fa parte del suo essere cardine , si presti con il suo "obbedisco" ( Al Pietro di turno ? A NSGC e alla Sua Legge ?) ad essere usato come attendentemartire . Sbagliato ? Puo' darsi , il tutto , bigliettino da visita compreso , risulta inverosimile che sia stato compiuto dal consacrato . Somiglia molto alla telenovela costruita per Kappler fatto evadere funambolicamente dalla moglie ( novella Eva Kant ) che , a cavalcioni del muro di cinta dell'Ospedale del Celio utilizzando la tecnica dell'alpinismo lo isso' , lo calo' dall'altra parte del muretto per poi eclissarsi favorita dall'ombra della notte ... . E vissero tutti felici e contenti .

È indifferente che l'allaccio sia reale o costruito ha detto...

«Avvenire» (con Nicola Zingaretti a ruota) esalta il reato di monsignor Krajewski: «Illegalità giusta». Sì, a spese nostre. Quando si tratta dei loro edifici, Vaticano, curie e parrocchie la legge la fanno rispettare. Senza pietà.
(Maurizio Belpietro)

Anonimo ha detto...

La contro-chiesa dei “morti” va all’assalto dello Stato. L’azione
dell’elemosiniere del papa cardinale Krajewski segna un grosso salto di
qualità nella strategia di destabilizzazione della contro-chiesa contro lo
Stato italiano di Francesco Lamendola
https://www.maurizioblondet.it/la-contro-chiesa-dei-morti-va-allassalto-dello-stato/

Cesare Baronio ha detto...

Immaginate un po' gli scenari possibili:

- clienti intossicati nel ristorante abusivo e non a norma;

- feriti e morti (specialmente adolescenti) in caso di incendio o di qualsiasi problema derivante dall'abbandono della discoteca (cose già viste in altre circostanze, dove tutti deplorano, invocano i controlli, chiedono più severità ecc.)

- possibili danni a terzi per la mancata omologazione degli impianti elettrici negli appartamenti e nei locali non sottoposti a regolare controllo e non a norma;

Senza contare il rischio concreto di lesioni per l'Eminentissimo Elemosiniere, nell'accedere alla cabina dei contatori e nel manomettere i medesimi.

Ora, se quell'edificio fosse occupato, chessò, da un gruppo di esagitati estremisti di destra, si leverebbero sdegnate le proteste dei benpensanti e delle Istituzioni, chiedendo il ripristino della legalità in contesti di degrado e di abusivismo. E laddove vi fossero dei feriti o dei morti, non sembrerebbe vero poter accusare Salvini di connivenza con i responsabili, delinquenti patentati che non esitano ad esporre i cittadini al pericolo, pur di lucrare nell'impunità.

Ma siccome qui si tratta di ribaldi di sinistra - per giunta appoggiati inequivocabilmente anche da Santa Marta oltre che dagli Amministratori locali e dai politici - ecco che miracolosamente tutte le precauzioni e le cautele che il mero buonsenso suggerisce e che la Legge impone vengono istantaneamente meno, sono ignorate anche contro le molteplici segnalazioni dei vigili del fuoco, dell'ufficio d'igiene ecc.

Mi chiedo: se domani, durante un rave party, a qualche idiota venisse in mente anche solo per scherzo di gridare "Allahu akbar", provocando il terrore dei presenti e la loro scomposta fuga dalla discoteca, chi risponderebbe delle vittime? Il sindaco Raggi che ha tollerato sinora l'illegalità? il Cardinal Elemosiniere che ha portato la luce elettrica al popolo che camminava nelle tenebre? gli organizzatori degli eventi abusivi?

Secondo l'esperienza pregressa - squallida ripetizione di quel che si vede nel caso degli scafisti con gli pseudo-naufraghi raccolti dolosamente e usati come merce di scambio per propaganda politica - credo che, ancora una volta, la colpa sarebbe di Salvini, reo di aver creato quel clima di odio deplorato dalla sinistra e dai suoi caudatari in clergyman. Lo si accuserebbe di non aver saputo risolvere un problema di degrado, limitandosi a dar contro genericamente alla sinistra e ai preti cattocomunisti.

Un appello: Onorevole Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell'Interno, prima che succeda una tragedia, chiuda quella topaia, ne faccia murare gli accessi e mandi a spasso i parassiti. Anzi: li accompagni in Vaticano, dove l'Elemosiniere potrà accoglierli e dar prova di saper metter in pratica suo sumptu quella carità che tanto disinvoltamente predica pescando dalle tasche altrui.

Anonimo ha detto...

https://www.ilgazzettino.it/italia/primopiano/spin_time_roma_controlli_ultime_notizie-4492978.html

Anche se in Questura, da tempo, erano a conoscenza di quello che accadeva dentro a Spin Time Labs, in particolar modo nel piano seminterrato, quello trasformato in discoteca, le immagini e le testimonianze emerse in questi giorni, anche grazie al Messaggero, hanno convinto le forze dell’ordine che i controlli su quel business illecito non possono più essere rinviati. Ne è convinto, soprattutto, il questore, Carmine Esposito, che da tempo ha messo sotto la lente di ingrandimento tutte le attività di intrattenimento notturno: il numero di discoteche e pub chiusi dalla polizia amministrativa, in questi ultimi mesi, è aumentato in maniera esponenziale. E, anche se gli occupanti di via di Santa Croce in Gerusalemme, hanno trasformato, nel corso degli anni, quel palazzo in una terra di nessuno, in via di San Vitale c’è la certezza che la fase dell’illegalità debba finire. E presto.

Anonimo ha detto...


-Baronio

Evitare di usare epiteti quando si parla del Papa, oltre che in generale.
Criticare si può fare ma rispettando le forme.

Anonimo ha detto...

Dunque, Rai3: il servizio mostra Francesco che fa salire sulla papamobile alcuni bambini figli di migranti, mentre il commento ne tesse le lodi. Piazza S. Pietro è effettivamente molto affollata. Alcuni primi piani: tutti fedeli di colore, tanti sudamericani. Improvvisamente il commentatore inizia a lodare l'elemosiniere polacco, ha donato milioni ai poveri, dice. Mi chiedo: ma Rai3 non era comunista? Termina il servizio e la presentatrice dice:
Ed ora torniamo ad occuparci dell'edificio occupato abusivamente da Casa Pound.
Ora ci siamo!
Sbaglio o si stanno mobilitando tutte le divisioni del Papa?
Consiglio caldamente a tutti di leggere su La Verità di oggi l'articolo "L'elemosiniere si infuriò con me per l'aiuto a un clochard morente".
Per precauzione leggetelo a stomaco vuoto.

mic ha detto...

Sono d'accordo. Tant'è che avevo già sostituito il testo eliminando l'epiteto.

Anonimo ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2019/05/15/super-ex-parolin-il-clericalismo-e-la-pastorale-dei-lontani-di-bergoglio-allontanare-i-vicini/

E.P. ha detto...

Don Ariel ringrazia il Cardinale elettricista perché costui ha fatto guadagnare a Salvini almeno un milione di voti...

irina ha detto...

"... Piazza S. Pietro è effettivamente molto affollata..."

Sono passati più o meno 12 anni da quando ero seduta il giorno di Pentecoste su una seggiola nel primo riquadro a destra guardando la basilica, le seggiole erano tutte occupate tranne alcuni spezzoni di fila qua e là. Persone che non son potute venire, pensai. Invece queste persone arrivarono verso la fine, erano giovani entusiasti che saliti sulle seggiole applaudivano e gridavano. Era la claque. Forse esiste anche il cardinale claqueur. Non credo che i compagni abbiano difficoltà a riempire piazza San Pietro di fedeli del colore che necessita alla situazione del momento. Forse era Ratzinger l'applaudito vigorosamente, perché allora pensai, non essendo lui uno che entusiasma le folle, forse qualche parroco manda i più grandi dell'oratorio come sostegno.

irina ha detto...

"... Se invece dovesse solo sorgere sospetto che il gesto del presule non è stato un ispirato momento di esaltazione coribantica, ma un'iniziativa concordata o approvata altrove, il nostro Stato dovrà prenderne atto, perché una sua inerzia supina suonerebbe come un’intollerabile ammissione di codarda subalternità..." (Carlo Nordio)

Questo periodo così chiaro sembra essere stato scritto per tutta la Cattolicità Romana che da anni constata che nell'ambito della religione Cattolica, un numero innumere di iniziative, che si vorrebbero presentare come cattoliche, sono concordate e approvate altrove, cioè fuori dalla religione Cattolica. Benchè non si sia rimasti inerti, si è proceduto con circospezione, in punta di piedi ma, poi si cominciò a parlar chiaro e ad agire pubblicamente e pubblicamente mai si ricevette risposta e pubblicamente si veniva respinti nella marginalità. Ma ora questo fatto 'luminoso' mostra anche allo Stato un modo di procedere che è connaturato ad una Chiesa non libera che si relaziona con uno Stato non libero.

fabrizio giudici ha detto...

Il card. Ejik riassume lo stato dell'apostasia:

https://www.lifesitenews.com/news/dutch-cardinal-willem-eijk-answers-questions-on-crisis-in-church-loss-of-faith

Un passaggio mi lascia perplesso:


LifeSite: But the Pope himself has supported the Bishops’ Conferences which chose the liberal interpretation.

Eijk: Yes, but he did so in a letter to the Bishops’ Conference in Buenos Aires. In fact, this Bishops’ Conference declared that following a journey of accompaniment and discernment with a priest, a possibility exists for a divorced and civilly remarried person to receive communion. In his letter, the Pope also says that this is the correct interpretation. However, a letter from a Pope to an episcopal conference is not part of the magisterium. This must be very clear. A distinction must therefore be made between, on the one hand, the opinion that the Pope may express at a given time and, on the other hand, his magisterium, namely the declarations that truly belong to his teaching authority, the magisterium as such. That statement is not one of them.


Ma manca un pezzo: Francesco non ha solo inviato la lettera, ha fatto pubblicare quella lettera sugli AAS.

Infine, curioso il motivo iniziale che ha spinto il cardinale a celebrare esclusivamente in VO (per la verità nell'articolo si dice "ad orientem", ma non si menziona il Vetus Ordo).

fabrizio giudici ha detto...

Aggiungo, dopo aver riletto il passaggio, che è davvero pasticciato. Intanto non si fa la distinzione tra magistero ordinario ed infallibile. È ovvio che non si tratta di magistero infallibile perché non è una proposizione "ex cathedra". Dunque è magistero ordinario. Comprendo che non è certo magistero ordinario l'intervista in aereo o la lettera a Scalfari; ma come si fa a sostenere che una lettera ad una conferenza episcopale, in materia di morale, non è magistero ordinario?

Anonimo ha detto...

OLTRE LE BUONE INTENZIONI

L'atto in sé potrebbe avere il sapore romantico delle avventure di Robin Hood che lotta contro il tiranno e protegge i poveri e si sa che la povertà è un grido che da sempre apre il cuore dei più, cioè un cuore fatto per la giustizia, il bello, il vero.

Quell'amor di vero, però, implica il ragionare e il pensare che ogni atto porta conseguenze che possono rivelarsi veri e propri boomerang. Per fare un esempio Don Bosco, come Francesca Cabrini, due che le mani in pasta alla povertà le hanno infilate fino al gomito, non si sono mai sognati di infrangere qualche comandamento per sfamare, vestire, accudire, centinaia di bambini, uomini, donne. Hanno chiesto, implorato senza risparmiarsi, hanno dato fondo alla loro energia, creatività, tenacia, per creare scuole, ospedali...di questa povertà si sono fatti carico senza creare precedenti eclatanti che già, in una realtà sociale esposta e fragile, avrebbero fatto crollare quell'ordine e quel patto con lo stato, senza i quali o è il caos o una rivoluzione come storia comanda.

Ora il cardinale Konrad Krajewski sostiene che pagherà quello che c'è da pagare in tutti i sensi, non solo in euro. La domanda è allora se il gesto che lui ha intrapreso voleva essere una dimostrazione di qualcosa d'altro. L’eco mediatica di un gesto illegale, deliberatamente compiuto da un uomo di chiesa non può essere casuale.

Quando non si sa bene come essere e dove stare, si sta dalla parte dei poveri, dei tossici, dei diseredati, che si ritiene abbiano sempre a priori ragione. Ciò che manca è il realismo. Affidarsi a utopie pauperistiche è pericoloso, perché si eleva una realtà di emarginati e antisistema a modello esemplare di libertà, confondendo l’illegalità con il coraggio.

https://www.tempi.it/errore-elemosiniere-del-papa/

"Qui siamo di fronte a un palese caso di abusivismo, di gente che fa rave party (il prossimo è in programma tra tre giorni) e usa i “poveri” come schermo per le proprie attività commerciali. L’errore del cardinale è stato quello di considerare solo un “lato” della questione. C’è anche l’altro."

https://www.tempi.it/il-vostro-articolo-sul-cardinale-krajewski-non-mi-e-piaciuto-risposta/

Anonimo ha detto...


L'opinione del card. Eijk e le perplessità sollevate

Come si fa a dire che la lettera del papa non è magistero ordinario? Una risposta al quesito potrebbe essere la seguente: la lettera ai vescovi non manifesta la volontà del papa nelle forme tradizionali nelle quali si manifesta, come volontà magisteriale: rescritto dato motu proprio, per esempio (a parte le forme più solenni e impegnative come l'Esortazione apost. e la Lettera enciclica). La distinzione sarebbe soprattutto formale, nel senso che riguarderebbe il modo nel quale il papa esprime una sua volontà, peraltro chiara.
Ma anche la forma ha la sua importanza, essa può qualificare la sostanza della cosa, per lo meno dal punto di vista delle conseguenze giuridiche. Una certa forma è richiesta per certi atti a pena di invalidità degli stessi.
Tuttavia, il problema rimane. Il cardinale non chiarisce perché la lettera di B. non sarebbe magistero ordinario. Solo perché è una lettera intestata ma semiprivata? E allora l'ordine di pubblicare sugli AAS? Non diventa con questa pubblicazione la volontà del papa volontà sua ufficiale, agli atti, e quindi magistero? (Bisognerebbe controllare sugli AAS come è stata pubblicata la lettera. Lo è poi stata?).
Anche la Lettera Aperta ai vescovi depotenzia questa lettera e pubblicazione di B. sugli AAS. Cosa che, personalmente, non mi ha convinto.
Mi sembra evidente che, se si riconosce alla pubblicazione sugli AAS il valore di una dichiarazione magisteriale, l'eresia di Bergoglio appare in modo solare.
E quale sarebbe qui l'eresia? Non dice s. Paolo che chi mangia e beve indegnamente il Corpo del Signore (agli inizi lo si dava sotto le due specie) "mangia e beve la propria condanna", commette cioè sacrilegio, peccato mortale (1 Cor 11, 29)? E che sia così, non è forse verità di fede divina? Se lo è, allora il papa, autorizzando coloro che vivono in adulterio come i divorziati risposati coabitanti more uxorio a mangiare indegnamente il corpo del Signore, agirebbe contro questa verità di fede, oggettivamente negandola.
Questa è l'interpretazione mia personale e anche di tanti altri, ne sono sicuro. Ma è l'opinione giusta? Bisognerebbe chiedere ad un teologo esperto.
PP

Anonimo ha detto...


L'atto aveva il sapore romantico delle avventure di Robin Hood

Robin Hood, come risulta dai romanzi di sir Walter Scott,
di certo non è mai esistito.

irina ha detto...

Questo è un caso di affinità difettive, gli okkupanti illeciti del Vaticano si relazionano, naturaliter, con gli okkupanti illeciti dello stabile romano, cioè similes cum similibus congregantur, come ricorda il Professore E.M.Radaelli, la Chiesa insegna anche quando sbaglia.

Bah ! ha detto...

Come dappertutto ,ma a Roma specialmente , i problemi si stratificano mese dopo mese e anno dopo anno come la spazzatura ai bordi di via delle Calasanziane , oppure gli alberi in mezzo alla carreggiata perche' tutti sanno che gli alberi durante la notte camminano per sgranchirsi le radici ...
La occupazione dello stabile avra' avuto un inizio o «D'emblée» ,immediatamente , in un sol colpo sono entrate 250 persone ?
Per cui la domanda e' :
1) " Se e' , come e' , un illecito perche' lo stabile non e' stato subito dis-occupato e apposti i sigilli e gli occupanti sistemati ? "
2) Se questa societa' dell'okkupazione e' libera di operare illegalmente da anni , vedi i precedenti , vuol dire che e' ben coperta e forse sara' il caso che si costituisca in Snc , oppure in Srl, o anche in SpA visto che i risultati li ottiene .

Marisa ha detto...

La Kontrokiesa sempre più caricatura della Chiesa di Nostro Signore e, a questo punto, anche di se stessa.

Catholicus ha detto...

@ Irina: "okkupanti illeciti del Vaticano " : è un vero piacere, cara Irina, riconoscermi in Lei, nel suo pensiero, nei suoi scritti; evidentemente, oltre la non più verde età (mi consenta l'eufemismo) ci accomuna anche un'innegabile affinità di pensiero, essendo stati entrambi catechizzati col Catechismo di San Pio X, in tempi non sospetti di eresia ed apostasia...; ormai non nascondo più il fatto di non riconoscere alcuna autorità spirituale (almeno su di me) a Bergoglio ed al suo clan di eretici, apostati e traditori di Cristo : politici di bassa lega, sempre più spudoratamente di parte ed arroganti, questo li ritengo, e niente più, "di questo niente piùù" (come cantava Baglioni nel 1972 in "Questo piccolo grande amore").

Marisa ha detto...

L'editoriale di Carlo Nordio:

https://www.ilmessaggero.it/editoriali/carlo_nordio/editoriale_nordio-4487102.html

Anonimo ha detto...

Parrebbe che in questi giorni per aumentare i voti il più grande alleato di Salvini, che ha tutti contro, sia proprio il cardinale elettricista.....

fabrizio giudici ha detto...

Nel frattempo è arrivata la scontata indagine (o parvenza di indagine):

http://www.ilgiornale.it/news/politica/repubblica-arma-toghe-corte-dei-conti-indaga-su-salvini-1695489.html

Abominevole! ha detto...

...Il terzo gesto politico- elettorale è del 15 maggio 2019, quando Bergoglio, nell’udienza generale in piazza San Pietro, ha girato, in mezzo alle transenne che trattengono i fedeli, con l’auto dove aveva fatto salire 8 ragazzini provenienti con i barconi dalla Libia e originarii della Siria, della Nigeria e del Congo. 

La cosa è stata organizzata con tutta la scenografia necessaria. Gli otto ragazzini aspettavano l’arrivo di Bergoglio nella piazza, protetti dalla forza pubblica; al suo arrivo in piazza, Bergoglio ha fatto fermare la macchina e, tra riflettori, giornalisti, radio e televisioni, ha fatto salire gli otto ragazzini, tutti con in testa un cappellino bianco con il simbolo e il nome della cooperativa che li accudisce, con i consueti contributi pubblici; e con addosso una maglietta azzurra con su scritte le parole d’ordine di Bergoglio: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. 
Così apparecchiato, Bergoglio ha girato in mezzo ai fedeli, suscitando entusiasmi da comizio elettorale, in attesa di pronunciare il suo discorso di prammatica.

Dov’è la politica? Oh! Il Papa non fa politica!
E che cos’è allora la pantomina inscenata in piazza per invitare tutti a portarsi dietro gli immigrati – usando cinicamente e strumentalmente dei poveri ragazzini – e per criticare la politica delle autorità nazionali che vogliono limitare l’arrivo indiscriminato di milioni di persone che ci sono estranee per razza, lingua, costume e religione?
Che cos’è, se non campagna elettorale? 

Anonimo ha detto...

Altra piaga fin troppo diffusa che nessuno combatte. Se li arrestano, al pari di stupratori e simili, il giorno dopo sono fuori...


Ancona, la banda rom con casa popolare e caritàArricchiti con spaccio ed estorsioni, chiedevano aiuti all’Erap e alle parrocchie
https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/banda-rom-1.4593219

mic ha detto...

https://www.corrispondenzaromana.it/l-esproprio-proletario-del-cardinale-krajevski/

Roberto De Mattei
È il principio, in una parola, dell’“esproprio proletario”, praticato dai Tupamaros, dalle Brigate Rosse e dai no-global. La certezza del diritto e il rispetto delle leggi sono le uniche barriere che proteggono la comunità civile dall’anarchia e dalla violenza, ma ciò che hanno in comune il cardinale Krajevski, salutato da la Repubblica come un nuovo Robin Hood, l’ex-sindaco di Riace Mimmo Lucano, accolto come una star all’università La Sapienza o il leader dei “disobbedienti” Luca Casarini, recentemente indagato per favoreggiamento di immigrazione clandestina, è il disprezzo per le leggi dello Stato, in nome di un’etica politica che poco o nulla ha a che fare con quella cristiana.

fabrizio giudici ha detto...

Ovviamente c'è pure il giudice che difende l'esproprio proletario:

http://www.ilgiornale.it/news/roma/ecco-giudice-che-difende-krajewski-ha-ricostituito-legalit-1695340.html

Anonimo ha detto...

Si inviti il cardinale e c. a proseguire: andare a togliere l'immondizia dalle strade x custodire il creato. Mettere in pratica Greta.

Anonimo ha detto...

Domanda: perché la Rivoluzione culturale post-sessantottina e ultracapitalista sostiene al contempo il femminismo, Sodoma e l'islam? Non c'è una palese contraddizione? Non c'è, se l'obiettivo è estirpare quel poco che resta della Tradizione cattolica. Sodoma, l'islam, le "streghe che son tornate", tutto fa brodo. Perché non si possa mai più tornare all'Eterno.

Anonimo ha detto...

Leggo sulla stampa: “Papa Francesco, da cardinale di Buenos Aires, fu protagonista di un'azione identica a quella di Krajewski. Logico dunque che il "diavoletto" anarchico, come simpaticamente Bergoglio chiama il suo Elemosiniere, si sia sentito le spalle più che coperte.”


https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13461748/papa-francesco-elemosiniere-krajewski-promozione-dicastero-carita-schiaffo-italia.html

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/piazza-duomo-18-maggio-ore-15/

MILANO – PIAZZA DUOMO, 18 MAGGIO ORE 15
Maurizio Blondet 15 Maggio 2019

Marisa ha detto...

OT:

Come fare di San Francesco d'Assisi un novello Marx - Convocazione di un convegno ad Assisi, Marzo 2020 (articolo di Ettore Gotti Tedeschi - quotidiano La Verità)

https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/05/povero-lui.html

A proposito di Francesco (San) ha detto...

PREGHIERA DAVANTI AL CROCIFISSO
O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta,
senno e cognoscemento, Signore,
che faccia lo Tuo santo e verace comandamento.
Amen.

Anonimo ha detto...

Da Massimo Viglione
"Si scopre oggi che la delinquenza organizzata mangia sugli immigrati.
Si scopre che mangiano in molti.
Si scopre che mangia pure il parroco.
Solo il parroco?
Eppure, non si commetta l'errore di pensare che tutto questo stia avvenendo per soldi. A ricevere i soldi è la manovalanza, a tutti i livelli.
Ma i mandanti dell'invasione non lo fanno per soldi. I mandanti, che sono incommensurabilmente ricchi, lo fanno per altre ragioni. Le stesse per le quali vogliono il gender, o l'eutanasia, o la droga, o la pornografia, o il mondialismo, o l'immigrazionismo.
Tutto questo non ha a che fare con i soldi.
I soldi, li danno come spiccioli ai bastardi venduti all'inferno. E questi bastardi non sono solo delinquenti, e neanche solo laici. E neanche solo parroci."
Massimo Viglione

Anonimo ha detto...

Bastardi o no, atei o no, miliardari o no, di mezzo ci andiamo solo noi, schiavi venduti all'ideologia e pecore da macello.

Marisa ha detto...

BESTIARIO OKKUPAZIONE (don Fortunato Di Noto):

https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/05/effetti-speciali.html?m=1

Anonimo ha detto...

L'okkupazione del cardinal Krajevski è ingiustificabile sotto tutti i principi della Dottrina sociale della Chiesa ed è un esempio che ai vertici della Chiesa si tende a pensare che la carità non abbia bisogno della ragione. Perché non c’è bene comune senza giustizia. (cit Stefano Fontana)