Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 13 gennaio 2026

Concistoro 7-8 gennaio /Un intervento privato, un dibattito messo a tacere e perché la questione liturgica si rifiuta di scomparire

Concistoro 7-8 gennaio /Un intervento privato, un dibattito messo a tacere e perché la questione liturgica si rifiuta di scomparire

Leggo su Substack.com un dettaglio preoccupante sulla Liturgia, che era stata espunta dai temi in discussione durante il Concistoro del 7-8 gennaio [qui - quiquiqui]. Salta fuori un documento del Concistoro che a nessuno è permesso leggere.

Diversi resoconti includevano un dettaglio intrigante che da allora ha assunto vita propria: una nota scritta dal cardinale Arthur Roche, distribuita privatamente ai cardinali al termine dell'incontro e descritta da diversi partecipanti come negativa nei confronti della Messa latina tradizionale. Ciò che ha suscitato interesse per l'episodio non è solo il contenuto della nota, ma anche il fatto che nessun testo sia stato reso pubblico.

È importante inquadrare questo aspetto nel contesto più ampio del concistoro stesso. La liturgia era formalmente all'ordine del giorno, ma i cardinali hanno esaurito il tempo a disposizione prima che se ne potesse discutere in modo sostanziale. La conversazione si è invece concentrata sull'evangelizzazione, che molti presenti consideravano la priorità più urgente per la Chiesa. Il cardinale Gerhard Müller ha poi osservato che i cardinali ritenevano l'evangelizzazione la questione urgente, e quindi la questione liturgica è stata di fatto rinviata.

È a questo punto, secondo diverse fonti, che i cardinali hanno ricevuto un intervento scritto attribuito al cardinale Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino. Chi ha parlato con i giornalisti definisce il documento come critico nei confronti della Messa latina tradizionale e delle comunità ad essa collegate. Oltre a questa caratterizzazione, non si sa nulla di concreto. La nota non è stata pubblicata, citata o riassunta ufficialmente dal Vaticano...

Il Catholic Herald riferisce:

«Significativamente, un cardinale ha detto al Catholic Herald che, sebbene l'oggetto della Messa Tradizionale latina non sia stato sollevato apertamente esso è comunque entrato nel procedimento in forma scritta. "Mentre la liturgia è stata messa da parte", ha detto il cardinale, "ci è stato consegnato un saggio alla fine scritto dal cardinale Arthur Roche, che era piuttosto negativo riguardo alla Messa antica.»

Uno scrittore tedesco elabora:

«La liturgia non è semplicemente scomparsa dal concistoro. È tornata indirettamente – sotto forma di documento scritto, presentato ai cardinali alla fine, prodotto dal cardinale Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.... Il documento distribuito al concistoro dal cardinale Roche solleva importanti interrogativi. Se la messa latina tradizionale non è trattata come una legittima espressione della liturgia romana, ma soprattutto come un fattore dirompente, allora è in gioco più di una semplice rubrica. L'approccio romano suscita inquietudine: se il futuro del rito romano tradizionale viene preparato attraverso documenti interni e senza dibattito aperto, questo contraddice non solo la pretesa di sinodalità, ma anche la pretesa di collegialità e lo spirito della tradizione ecclesiastica stessa.» 

A prescindere dall'abominio rappresentato dalla sinodalità, che abbiamo illustrato in tutte le salse (es. qui)...

39 commenti:

E.P. ha detto...

Con decenza parlando, per fare l'Evangelizzazione occorre prima una buona schiarita dalla confusione dottrinale. Finché non viene ripudiato il concetto di "libertà religiosa" (dalla Nostra Aetate fino alla dichiarazione indifferentista di Abu Dhabi), la famosa Evangelizzazione è praticamente impossibile. È come parlare del prossimo viaggio del Titanic proprio mentre il Titanic affonda. È come annunciare il Vangelo ai pagani dicendo anzitutto che tutte le religioni sono uguali.

Quanto alla liturgia, i colpi di coda della fronda bergogliana (come il pizzino del Roche) ancora non si fermano. E se tuttora esiste una legione di bergoglioni, è solo perché all'abdicazione di Benedetto XVI votarono il Bergoglio. E quelli che lo votarono erano di nomina woytiliana e ratzingeriana. Roche è solo il "nipote" di Giovanni Paolo II (da cui fu fatto vescovo nel 2001) e di Benedetto XVI (da cui fu chiamato alla Congregazione del Culto Divino nel 2012).

Anonimo ha detto...

È un concistoro in cui si fanno discutere ai tavoli i cardinali (una perdita di tempo, sarebbe meglio che prendessero il the con i pasticcini) ma è tutto già preordinato. Non illudiamoci.

Laurentius ha detto...

Ai neomodernisti che occupano la Chiesa Cattolica nulla importa del Santo Sacrificio della Messa. Se essi se ne sono occupati - a malincuore - negli anni scorsi è stato unicamente al fine di farlo sparire, sperimentando diverse tattiche. Essi ODIANO e DETESTANO (con diverse sfumature, d'accordo, ma non cambia nulla, dal momento che tutti quanti accettano i sedici documenti conciliari) tutto quello che precede il Concilio Vaticano II: Dottrina e Riti. TUTTO.
Dunque, che cosa vi aspettate da quella gente?

Anonimo ha detto...

".....sebbene l'oggetto della Messa Tradizionale latina non sia stato sollevato apertamente esso è comunque entrato nel procedimento in forma scritta. "Mentre la liturgia è stata messa da parte", ha detto il cardinale, "ci è stato consegnato un saggio alla fine scritto dal cardinale Arthur Roche, che era piuttosto negativo riguardo alla Messa antica.»
Se le cose stanno così, e non nre dubitiamo, il prelato si e' voluto portare avanti
rispetto alla discussione di giugno? Tipo "cosa nostra"?

Anonimo ha detto...

"La liturgia era formalmente all'ordine del giorno, ma i cardinali hanno esaurito il tempo a disposizione prima che se ne potesse discutere in modo sostanziale"
Non potevano darsi altri due giorni? Dovevano rispettare un palinsesto?

Anonimo ha detto...

" Il cardinale Gerhard Müller ha poi osservato che i cardinali ritenevano l'evangelizzazione la questione urgente, e quindi la questione liturgica è stata di fatto rinviata."

L'evangelizzazione urgente?
No, vi sbagliate, non datevi pena.
Dedicatevi pure alla coltivazione delle orchidee perche' noi siamo stati gia' abbondantemente evangelizzati e continuiamo ad esserlo:
https://www.aldomariavalli.it/2026/01/13/unomelia-gravemente-fuorviante-e-la-risposta-dellinvestigatore-biblico/
Un’omelia gravemente fuorviante. E la risposta dell’Investigatore Biblico.

Anonimo ha detto...

https://blog.messainlatino.it/2026/01/ce-ancora-qualcosa-di-cattolico-bella-ciao-e-belli-ciao.html
Molto evangelizzati.

Da Fb ha detto...

Nella Chiesa Cattolica, oggi, vengono "ghettizzati" solo i Preti e i fedeli che assistono alla Santa Messa celebrata in "rito antico" mentre vengono aperte tutte le porte a Protestanti, Musulmani, Buddisti, e quant'altro. La cosa curiosa che fa un po' sorridere è che, soprattutto i Vescovi e Cardinali sono diventati tali quando i loro genitori seguivano la Santa Messa "Tridentina" e anch'essi sono entrati in Seminario quando il Canto Gregoriano era il solo ad essere suonato e cantato.

Anonimo ha detto...

Intonano "Bella ciao" al funerale del vescovo Nogaro: sarà mica per coerenza con le idee espresse dal Nogaro? Wikipedia pomposamente annota la sua Accoglienza ai Migranti, la Pace, eccetera.

Anonimo ha detto...

La capacità di rendere accessibili le cose eterne senza banalizzarle è esattamente ciò che la Nuova Evangelizzazione richiede, e ciò che oggi vediamo troppo poco o per niente.

Anonimo ha detto...

Caro Laurentis, è quello che dico anch'io, e che ho scritto in diversi miei commenti "cosa ci dobbiamo aspettare da questa gente?", niente di buono, ovviamente, assolutamente nulla di buono. Catholicus

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha idea di cosa voglia dire per la CEI e per la Gerarchia cattolica ECUMENISMO?
Fabio Battiston ne dà un estratto in merito alla polemica fra il GIORNALE e la Diocesi piacentina sul tema della fratellanza coi musulmani e il loro sempre più invadente proselitismo, ben sostenuto dai nostri vescovi e sacerdoti.

Anonimo ha detto...

Anonimo 13:29.
Intonan bella ciao e svendono la fede cattolica per un piatto di lenticchie.
I più sottomessi alla "Religione" islamica sono proprio i modernisti, che pensano che il rispetto della fede altrui passi dalla castrazione della propria.

Anonimo ha detto...

È vero, ma avendo essi mediamente settanta anni, sono cresciuti nei seminari postconciliari, in cui tutto ciò che era prima nel Concilio era beffeggiato e demonizzato. Basti solo pensare che erano guai se un giovane voleva mettere la talare!! Con questa formazione...si spiegano gli attuali atteggiamenti!

Anonimo ha detto...

Io stento a crederci.
Come fate a continuare ad avere fiducia in questi esponenti della Gerarchia?
Le conferenze episcopali sappiamo in che mani sono; il collegio cardinalizio sappiamo dove navighi. I seminari sappiamo in che condizioni siano. Religiosi e sacerdoti per la gran parte sono figli del Concilio (l'unico per antonomasia, ovviamente, gli altri venti essendo, a detta della Nouvelle Theologie, superati).
E tuttavia si sta a pietire un pochino di spazio in più alla liturgia in rito Romano Antico.
Non un Cardinale che si alzi e urli a tutta forza che il Re è nudo.
Guai, non sia mai!
Il Modernismo sta all'Arianesimo come il frutto all'albero, scusate se sono tranchant.
Abbiamo teologi che pontificano che bisogna distinguere tra il Gesù storico e quello divino, abbiamo Cardinali che mettono in discussione i due generi maschile e femminile e che sostengono l'ideologia perversa, abbiamo sodomiti in cammino trionfante come se la Chiesa avesse sbagliato strada per duemila anni, abbiamo sottomissione strisciante all'Islam scambiata per dialogo interreligioso, abbiamo porporati che difendono apertamente la L. 194 (dicasi aborto di Stato). Mi fermo? Può bastare, credo.
Dinanzi a tutto questo orrendo panorama stiamo balbettando qualcosa tutti i giorni su meritevoli blog.
Troppo poco, signori.

Anonimo ha detto...

https://blog.messainlatino.it/2026/01/news-esclusiva-testo-relazioni-roche-fernandez-baggio-al-concistoro.html

Anonimo ha detto...

Ci sono novità, se fossero confermate io esco da questa nuova chiesa. Che la chiesa necessitasse pulizia era chiaro da anni. Ma queste novità, se confermate, smantellano la la Chiesa Cattolica. La pulizia non rimarrà nel nuovo sistema, perché l'essere umano è sempre tentato. Viceversa un vaglio attento delle vocazioni, una preparazione seria, di annied anni

CONCISTORO, CARDINALI E PAURE INUTILI ha detto...

Cari amici, stanno circolando, spesso accompagnati da toni allarmistici, i testi di alcune relazioni presentate al Concistoro da tre cardinali. Qualcuno teme che, essendo prefetti o figure centrali della Curia, possano “condizionare” il Papa o orientare in modo decisivo le sue future scelte.

È importante dirlo con chiarezza e senza paura: questo modo di leggere la vita della Chiesa non è cattolico.

Quelle relazioni non sono documenti magisteriali, non sono decisioni, non sono programmi. Sono contributi offerti al Papa, che ha dichiarato di volerli leggere e discernere personalmente. In un concistoro i cardinali propongono, il Papa ascolta, discerne e decide. Il Papa non è il risultato di equilibri curiali, né il prodotto di pressioni interne. È un soggetto libero, con una responsabilità propria e un carisma che non dipende dal peso umano di chi gli parla.

Pensare che un cardinale possa diventare, di fatto, più forte del Papa significa perdere di vista il senso stesso del ministero petrino. Si può diventare cardinali e prefetti, ma il Papa è uno solo.

Dietro certe paure si nasconde spesso una lettura puramente umana della Chiesa, simile a quella con cui si interpretano i giochi di potere nel mondo. È comprensibile, ma è una tentazione. La Chiesa si confronta, discute, attraversa tensioni reali, ma non vive di guerre interne. Quando il confronto diventa logica di fazioni, si entra già in un terreno che san Paolo riconosce come estraneo allo Spirito del Vangelo.

La Tradizione cattolica non ha mai promesso una Chiesa senza uomini fragili o stagioni confuse. Ha sempre custodito, invece, una certezza più profonda: l’assistenza dello Spirito Santo, che incide nella storia più delle idee, delle strategie e dei rapporti di forza. Anche quando non lo vediamo subito.

Si può soffrire per alcune posizioni. Si può discutere. Si può vigilare. Non si deve perdere la fiducia, né trasformare la vita della Chiesa in uno scontro permanente.

Chi teme che tutto possa finire con la Chiesa, con la Tradizione o con l’ortodossia cattolica, rischia di difendere la fede con uno sguardo già sconfortato. E questo non viene da Dio.

Per chi desidera un’analisi più approfondita e ordinata di queste tre relazioni, ho raccolto alcune riflessioni sul blog. Qui 👉 [ https://mraprt65-kxiyo.wordpress.com/2026/01/13/concistoro-relazioni-e-discernimento/ ]

La Tradizione non si difende con il rumore, ma con il giudizio. E la Chiesa non si regge sulla forza degli uomini, ma sulla fedeltà di Dio.
Don Mario Proietti

Anonimo ha detto...

Segue:
ua preparazione seria di anni ed anni, studio e pratica sul campo secondo il livello di studio raggiunto. Non so se quanto ho ascoltato su youtube sia vero, se lo fosse la chiesa cattolica non esiste più.

mic ha detto...

Quel che preoccupa non è tanto la relazione di Roche, la posizione del quale è arcinota.
Il dilemma è il fatto che non sappiamo se e quanto il papa abbia ascoltato o conosca della Liturgia antiquior che non sia preconcetto o non esaustivo...

Anonimo ha detto...

@ 17:12 "Troppo poco, signori." ? diciamo pure che è quasi niente, pinzillacchere commenterebbe Totò, pinzillacchere. La situazione è ogni giorno più tragica, a partire dalla Prima Sede in giù, inutile farci del male illudendoci ostinatamente e caparbiamente, la realtà in tal modo non cambia, cambia solo il nostro modo di volerla vedere e intendere. Suppliche, Dubia, petizioni, pietismi? non otterranno nulla, assolutamente, ne hanno già fatto esperienza i cardinali Bacci e Ottaviani con il loro "Breve esame del NOM", i 4 cardinali con i loro Dubia, e via dicendo. Il muro di gomma vaticano assorbe tutto senza scomporsi, senza battere ciglio; papa, cardinali, vescovi fanno finta di non sentire, di non vedere e vanno avanti per la loro strada, seguendo l'agenda luciferina del Nuovo Ordine Mondiale, dell'avvento del Regno dell'Anticiristo, lo capiscono anche le pietre ormai, possibile che solo noi tradizionalisti non si riesca a capirlo? I figli delle tenebre sono furbi e scaltri, come sappiamo. Come dicedva don Mancinella, concludendo il suo libro "1962, rivoluzione nella Chiesa" : "I Cattolici, dunque, debbono reagire, e questo in diversi modi,
ma sempre con quella decisione e radicalità che bisogna mettere in
atto in situazioni in cui ne va della salvezza eterna, nostra e altrui" LJC Catholicus

Anonimo ha detto...

Carissimi lettori di questo blog, mi è venuto questo pensiero: Bisognerà che qualcuno di buona volontà si incarichi di mostrare gli errori e le falsità, le approssimazioni e imprecisioni del testo del Card. Roche. Sarebbe un ottimo servizio alla verità e al Signore. bisogna insomma pubblicare una risposta scritta. Sono certo che più di qualche studioso lo farà.

Anonimo ha detto...

Una cosa che mi ha colpito del testo di Roche è che non cita mai il Summorum Pontificum di Papa Benedetto e la lettera di accompagnamento che Papa Benedetto aveva indirizzato ai Vescovi.
I modernisti sono sempre abili nella mistificazione e nell'inganno e questo è un modo di comportarsi satanico.... non credo che siano in buona fede....
Pregherò per loro nelle messe (Vetus Ordo, si intende) che celebro quotidianamente in barba ai loro divieti e ai vari "San" Giovanni Paolo II e "San" Paolo VI che continuamente menzionano.... ormai non crediamo più ai loro giochetti....
Un sacerdote ....

Anonimo ha detto...

"...questo modo di leggere la vita della Chiesa non è cattolico."

Ah, fortuna che c'è don Mario Proietti a stabilire infallibilmente cosa sia cattolico e cosa non lo sia. Come faremmo senza di lui? E senza i suoi fan che ne ri-diffondono le "perle di saggezza"?

In merito al contributo del cardinal Roche, lui come tutti gli altri cardinali può avere la sua opinione, e puo farla avere lecitamente a Leone.
Quello che però non va bene, ed è scorretto, è aver diffuso (pubblicamente) questo contributo (privato), in modo da tirare per la giacchetta chi di dovere, e in modo da mettere un bollino pregiudizievole su tutta la questione. E ricordiamoci anche che il Card. Roche non è un pinco pallino qualsiasi...

Anonimo ha detto...

Cara Mic
a noi deve interessare ben poco quanto Egli conosca sulla Messa tradizionale, argomento su cui peraltro si è già espresso affermando che il NO in latino è la risposta alla questione.
Deve interessare ben poco perché Egli, essendo il Papa, ha il DOVERE inderogabile di essere informato a puntino. Quindi a noi devono interessare soltanto i fatti che Egli produce.

mic ha detto...

Ma che fatti può produrre, se conosce solo una parte e per l'altra prevale il pregiudizio?

Anonimo ha detto...

La conoscenza è fondamentale, come dimostra per esempio il "percorso" di Mons. Viganò, arrivato a delle posizioni tradizionali in tarda età.

Simone Silvagno ha detto...

Mi sbaglierò ma forse quest'audacia di Roche potrebbe essere la pietra tombale sulla sua "azione "contro la liturgia tradizionale. Mi sembra che questa relazione sia stata distribuita alle spalle e all'insaputa del Papa... in tal caso,fossi il romano pontefice, nella migliore delle ipotesi mi permetterebbe di "fare la tara" ad un tipo losco come Roche, nella peggiore mi adirerei non poco con il porporato.

Francesco Aimerito ha detto...

Gioco sporco

Stefano Gizzi ha detto...

Roche fonda il suo discorso su alcune menzogne.
La Riforma Liturgica di Paolo VI non è la riforma voluta dal Concilio Vaticano Secondo è la riforma voluta negli anni successivi al Concilio da un gruppo di esperti Modernisti e filoprotestanti.
Roche, cardinale disonesto e di menzogna, dovrebbe rispondere finalmente alle obiezioni dei Cardinali Ottaviani e Bacci che da decenni attendono risposte alle argomentazioni dei due Cardinali autenticamente "Cattolici".
Roche è un MASCALZONE perché riassume a suo piacimento la storia della Liturgia e vuole fare passare il Rito Romano del 1962 non più come il raggiungimento della pienezza del Rito Romano stesso, ma una tappa della evoluzione della liturgia, cioè una RIVOLUZIONE LITURGICA in atto per sfigurare il Rito Romano.
Speriamo che i Cardinali non accettino la menzogna del delirante Roche

Anonimo ha detto...

I cardinali e il Papa hanno le loro responsabilità e relative eventuali colpe, però anche vescovi, preti e perfino i laici non si possono esimere, e ciascuno nel suo stato e nel suo ruolo piccolo o grande che sia deve fare la sua parte per la trasmissione della Fede (Tradizione) tutta intera, di cui la Liturgia è espressione nonché parte.
Cominciamo noi a ricostruire per quanto ci è concesso tutto ciò che è stato distrutto. La Tradizione non deve rimanere un concetto astratto ma "vivere" nel cuore dei cattolici.

Anonimo ha detto...

In parte, uno può trovarsi in una banda di ladri e non diventare mai ladro. I testi per verificare le incertezze non sono stati bruciati. Passata l'ubriacatura si ritorna ad essere lucidi.Altrimenti continui a raccontartela da solo.

Anonimo ha detto...

Relazione del cardinal Roche al Papa, non letta al Concistoro:

"...l'intervento di riforma della liturgia voluto dal Concilio Vaticano II non solo è in piena sintonia con il senso più vero della tradizione, ma costituisce un modo alto di porsi a servizio della tradizione perchè quest'ultima come un grande fiume conduca la Chiesa al porto dell'eternità".

"...senza un legittimo progresso la tradizione si ridurrebbe ad una collezione di cose morte, non sempre tutte sane; senza la sana tradizione il progresso rischia di diventare una patologica ricerca di novità, che non può generare vita".

"Sana tradizione". Già qui siamo nell'errore. La Tradizione è per sua definizione "sana". Insinuare invece che ci sia una sana tradizione ma anche una malsana tradizione che va corretta è una ERESIA. Evidentemente la Santa Messa con quasi duemila anni di storia faceva parte di quest'ultima, di cui correggere gli errori, cancellando, riformulando, aggiungendo le mirabolanti novità del Progresso. Senza Progresso, tutte "cose morte", come dice Roche. Grazie, cardinale, per questa illuminante lezione di somma dottrina... non cattolica! Eretica.

Anonimo ha detto...

Se posso permettermi, sessant'anni di " sinodalita' '' non sono bastati,
si deve continuare ad "ascoltare" questo e quello, chiunque abbia qualcosa da dire
al fine di ... cadere nel fosso. Speriamo che la Madonna tolga loro le squame dagli occhi!

tralcio ha detto...

Dopo il miracolo dei pani e dei pesci, Gesù non sale sulla barca con gli apostoli, dicendo loro di precederlo sull'altra riva (rispetto all'immissario del lago, il fiume Giordano, si trovavano ad est e Gesù dà loro appuntamento ad ovest). Gesù, congedata la folla miracolata, sale sul monte a pregare.

La scena che segue è di un'intensità eterna: i dodici sulla barca remano controvento arrancando e i flutti si fanno minacciosi nel buio notturno. I pochi chilometri di navigazione previsti si sono trasformati in una traversata pericolosa che dura da ore.

Verso l'ultimo quarto di veglia (a notte fonda, quasi al suo termine) Gesù si fa loro vicino, camminando sulle acque. La scena è stupenda: il vangelo riferisce che "voleva oltrepassarli". Li sorpassa!!! Loro remano sfiniti sulla barca, impauriti e nervosi, e Gesù a piedi, bello riposato e rilassato, sull'acqua li sorpassa. Manca solo che faccia loro "marameo!" e non mi stupirebbe se in qualche modo li avesse un po' presi in giro.

Adesso l'equipaggio urla, ma la paura non è più per la situazione meteo perchè prevale quella della visione di "un fantasma". Gesù però li tranquillizza, sale sulla barca e il vento e le onde si placano.

Il problema è che gli apostoli non avevano ancora capito niente del (primo) miracolo dei pani e dei pesci.

La folla, rimasta dall'altra parte del mare, alla quale si erano uniti altri giunti là avendo saputo del miracolo del giorno precedente, riprende le barche e va a cercare Gesù a Cafarnao.

Infatti Gesù è proprio a Cafarnao e lì cerca di spiegare bene che cosa è successo.
Eppure il linguaggio risulterà duro per un buon numero dei presenti.
Molti se ne vanno...
A Gesù non resta che dire: volete andarvene anche voi?

Si era nella primavera dell'anno 32 del nostro attuale calendario.
Un anno dopo sarà tutto più chiaro.
Forse...
Adesso siamo nel 2026.

Tu sei Roche e su questa rosh ci si può costruire un crash...

Anonimo ha detto...

Sarebbe necessario moderare il linguaggio, evitare gli insulti personali (vedi alcuni commenti sopra) che tra l'altro non appartengono allo stile di questo blog. Come mai Mic li ha passati?
Roche non inventa nulla, porta alle logiche conseguenze l'impostazione di Bergoglio che a sua volta traeva le ultime conclusioni dalla riforma liturgica, le cui premesse si trovano già nella Sacrosanctum Concilium, anche se la maggioranza dei commentatori sembra non volerlo capire.

Anonimo ha detto...

Da quello che capisco il CVII, nei fatti, ha moltiplicato la burocrazia. Moltiplicata la burocrazia inevitabilmente si perde la visione e la cognizione dell'insieme necessario. La Chiesa ha essenzialmente due compiti: la Santificazione e l'Insegnamento . Questi due compiti non mutano, non sono aggiornabili. Le vocazioni devono essere ben vagliate, parimenti gli insegnamenti, per novizie e novizi, devono essere seri lungo un periodo di tempo necessario per apprendere, assimilare, padroneggiare le materie e capirne il perché ed il per come. Il resto al passo dei tempi fuffa.La formazione reale per il Sacerdote inizia con i suoi primi studi e termina con la morte, cioè con il suo passaggio in Cielo. In questo lasso di tempo è importante la presenza di un confessore in grado di sostenere il sacerdote nei momenti di prova e di stanca. Questi sono gli ambiti che devono essere sempre di nuovo migliorati e ben calibrati.Questa decadenza in cui siamo dentro dipende dall'aver voluto credere che eravamo ormai adulti e quasi divinità onnipotenti ed onniscienti. Illusione terribile altamente superba che ci ha resi dementi.


Anonimo ha detto...

Bravissimo!

Anonimo ha detto...

Lui...ma soprattutto il segretario del dicastero...(cog)nome hOMen....