domenica 5 aprile 2020

Bergoglio recidivo su Maria semplice discepola, mai corredentrice

Recidivo, ricordando l'analoga omelia del 12 dicembre, Bergoglio, proprio nel giorno dell'Addolorata, ha negato che la Madonna sia Corredentrice, o Regina, insistendo sul suo essere discepola. Egli sembra equivocare il significato della parola corredenzione, ma sostanzialmente riemerge la banalizzazione e il minimalismo mariano che rinnega duemila anni di storia e la Scrittura. E c'è dell'altro.
Possiamo leggere qui l'omelia recente da cui estraggo alcuni brani con una chiosa e, di seguito, riprendo quanto ho già scritto in occasione dell'analoga precedente omelia. Lo riporto integralmente perché riguarda la summa delle variazioni (per usare un eufemismo) mariologiche sparate da Bergoglio. E, se insisto anche sulle altre, è perché si tratta di questioni su cui non è lecito sorvolare.
Questo Venerdì di Passione, la Chiesa ricorda i dolori di Maria, l’Addolorata. Da secoli viene questa venerazione del popolo di Dio. Si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: stava ai piedi della croce e la contemplano lì, sofferente. La pietà cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei “sette dolori”....
La Madonna mai ha chiesto qualcosa per sé, mai. Sì, per gli altri: pensiamo a Cana, quando va a parlare con Gesù. Mai ha detto: “Io sono la madre, guardatemi: sarò la regina madre”. Mai lo ha detto. Non chiese qualcosa di importante per lei nel collegio apostolico. Soltanto, accetta di essere Madre. Accompagnò Gesù come discepola, perché il Vangelo fa vedere che seguiva Gesù: con le amiche, pie donne, seguiva Gesù, ascoltava Gesù. Una volta qualcuno l’ha riconosciuta: “Ah, ecco la madre”, “Tua madre è qui” (cf. Mc. 3,31)... Seguiva Gesù. Fino al Calvario. E lì, in piedi … la gente sicuramente diceva: “Ma, povera donna, come soffrirà”, e i cattivi sicuramente dicevano: “Ma, anche lei ha colpa, perché se lo avesse educato bene questo non sarebbe finito così”. Era lì, con il Figlio, con l’umiliazione del Figlio.
Onorare la Madonna e dire: “Questa è mia Madre”, perché lei è Madre. E questo è il titolo che ha ricevuto da Gesù, proprio lì, nel momento della Croce (cf. Gv. 19,26-27). I tuoi figli, tu sei Madre. Non l’ha fatta primo ministro o le ha dato titoli di “funzionalità”. Soltanto “Madre”. E poi, gli Atti degli Apostoli la fanno vedere in preghiera con gli apostoli come Madre (cf. At. 1,14). La Madonna non ha voluto togliere a Gesù alcun titolo; ha ricevuto il dono di essere Madre di Lui e il dovere di accompagnare noi come Madre, di essere nostra Madre. Non ha chiesto per sé di essere una quasi-redentrice o una co-redentrice: no. Il Redentore è uno solo e questo titolo non si raddoppia. Soltanto discepola e Madre. E così, come Madre noi dobbiamo pensarla, dobbiamo cercarla, dobbiamo pregarla. È la Madre. Nella Chiesa Madre. Nella maternità della Madonna vediamo la maternità della Chiesa che riceve tutti, buoni e cattivi: tutti.
Intanto osserviamo che i sette dolori sono visti come dolori storici, simili a quelli di una qualsiasi madre. Invece, proprio in questo venerdì che precede il Venerdì Santo, la Chiesa ha sempre commemorato e vissuto interiormente il posto particolare della Vergine nell’opera della Redenzione, mentre non solo ha accompagnato il Figlio offrendo il suo dolore di Madre, ma ha offerto consapevolmente il Figlio per la salvezza dell'umanità e insieme a Lui ha offerto se stessa, portando a compimento il suo fiat all'annuncio dell'Angelo. E, se è vero che non ha mai chiesto niente per sé, è altrettanto vero che tutti i titoli che la Chiesa le attribuisce corrispondono ad altrettante verità di fede fondamentali che il sensus ecclesiae, insieme al sensus fidelium, custodisce da due millenni. Lo testimoniano le litanie, le feste liturgiche, gli scritti dei Dottori e dei Santi, le encicliche dei Papi: oltre che Theotòkos (Madre di Dio), la Santa Madre di Gesù e nostra è anche Regina, Avvocata, sempre Vergine, Corredentrice, Mediatrice di tutte le grazie, Immacolata, Assunta, etc.

Bergoglio: un guazzabuglio su Maria semplice discepola,
per di più meticcia e giammai 'Corredentrice'
[qui]

Nella messa del 12 dicembre, memoria della Madonna di Guadalupe, Bergoglio [qui] ha insistito sul concetto che Maria è donna, madre e discepola, ma senza altri attributi. Afferma: "A sant’Ignazio piaceva chiamarla Nostra Signora. Ed è così semplice, non pretende altro: è donna, discepola".

Maria discepola. E la Theotòkos
Così ha espunto la confessione del Concilio di Efeso (431 d.C.) che Maria è Theotòkos: non solo Christotòkos, cioè Madre di Dio e non solo Madre di Cristo, liquidata dall'affermazione citata come "roba da teologi", ammesso che si possa scindere la teologia dalla fede. Ha proseguito liquidando le litanie lauretane come "il canto di figli innamorati", perché tutte quelle attribuzioni alla Vergine non sarebbero pertinenti. Per lui andrebbero bene soltanto "donna, madre e discepola (e meticcia, vedremo più avanti)". In un'altra espressione boccia la proclamazione di Maria come "corredentrice". Ed è un passaggio che troviamo evidenziato qui

Maria Corredentrice 
Dalla fonte appena citata apprendiamo che "Due anziani cardinali, il messicano Juan Sandoval e l’indiano Telesphore Toppo, insieme a quattro vescovi di diversi paesi (Nigeria, Scozia, Stati Uniti e Argentina) hanno scritto di recente una lettera aperta al Papa per chiedergli di proclamare il dogma di Maria corredentrice, per sancire “il grande ruolo che la Vergine Maria ebbe nel piano divino della Redenzione”. Pio XI (1922-1939) fu il primo Pontefice che parlò di Maria corredentrice, Giovanni Paolo II lo ha fatto più volte, ma Giovanni XXIII e Paolo VI non presero in considerazione questo titolo". Evidenti quali sono i punti nevralgici dello scollamento...
Maria "corredentrice", appunto, non è un dogma, ma un sentire profondo della cattolicità non contaminata. Cito alcuni esempi: un testo di P. Stefano M. Manelli FI. Maria Corredentrice nella Sacra Scrittura [qui] e il riferimento ad una conferenza tenuta da Mons. Brunero Gherardini, dal titolo Assunta in cielo perché corredentrice sulla terra. Riflessione sul fondamento del dogma cattolico [qui], da cui riprendo:
,,,In primis, mons. Brunero Gherardini ha precisato che è opportuno distinguere mediazione da corredenzione. La corredenzione è la singolare unione di Maria con Cristo sulla terra e termina con la missione terrena di Maria: indica consociazione, unione sponsale. La mediazione, invece, è il collegamento tra due estremi, il cielo e la terra, il Figlio e gli uomini. Essa non termina con il pellegrinaggio terreno, ma si prolunga anche in cielo, con la sua intercessione celeste. Il fondamento dell’Assunzione è la Corredenzione di Maria, in quanto corredenzione consociativa, che richiama la consors, la consociata, la socia del Redentore. In questa linea si collocano Pio IX, Leone XIII e Pio XII.
Gherardini vede nella maternità divina di Maria, in quanto primo principio della mariologia (principio di analogia che unisce in unità e armonia tutte le verità mariane), il fondamento ultimo di ogni prerogativa mariana, sicché Maria Madre di Dio è la Corredentrice assunta in cielo o si potrebbe dire anche che l’Assunta è la Madre di Dio associata pienamente al Figlio. Per Gherardini «Maria è una dilatazione del Figlio, un prolungamento del Figlio». Tutto quanto è in Cristo si riversa in Maria: ecco la ragione ultima della sua Assunzione.
Aggiungo che ognuna delle verità mariane professate dalla Chiesa è ben distinta dall'azione unica, umano-divina, compiuta da Cristo Signore. È a Lui solo infatti, il Verbo incarnato, che appartiene tutta la pienezza della divinità.
Evidente anche la volontà pervicace di abbassare la Theotòkos al ruolo del discepolato, ignorando il dogma dell'Assunzione.
Potrei citare Leone XIII, Pio X, Pio XII, Giovanni Paolo II; ma c'è una breve Lettera Apostolica, "Inter Sodalicia", con cui Benedetto XV sottolinea che Maria SS. è Corredentrice a pieno titolo, pronunciandosi per la prima volta nella storia del magistero papale in modo chiaro e si può dire "formale" in favore della dottrina che sostiene la cooperazione di Maria alla Redenzione compiuta da Cristo sulla Croce, con la sua partecipazione mistica ma anche concretamente vissuta e offerta nelle materne sofferenze associate alla immolazione del Figlio:
“....Che proprio l'Addolorata venga eletta e invocata come Patrona di una buona morte, corrisponde meravigliosamente alla dottrina cattolica e alla pia tradizione della Chiesa.... Perché i Dottori ritengono concordemente che, se la Beatissima Vergine non ha apparentemente avuto partecipazione alcuna alla vita pubblica di Gesù Cristo, e riappare, poi, all'improvviso, sulla via del Calvario e sotto la Croce, ella non vi può essere stata presente senza un disegno divino. Perché così ella soffrì e quasi morì con il Figlio suo sofferente e morente, così rinunciò per la salvezza degli uomini ai suoi diritti di madre su questo Figlio e lo immolò per placare la divina giustizia, sicché si può dire, a ragione, che Ella abbia redento con Cristo il genere umano. Evidentemente per questa ragione tutte le diverse grazie del tesoro della Redenzione vengono anche distribuite attraverso le mani dell'Addolorata” (Benedetto XV, Lettera Apostolica Inter sodalicia, 22 marzo 1918, in AAS , X, p. 181.)
Maria meticcia. E l'Immacolata?
Infine, dopo l'eresia arriva anche la bestemmia nell'affermazione che Maria era una "meticcia", che si è "meticciata" con Dio. Afferma: "si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l'umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha ‘meticciato’ Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù" [qui].
Che fine fa il "Tota pulchra est Maria et macula originalis non est in te" se c'è contaminazione da miscela con l'umanità non redenta? Giusto un anno fa, nel discorso del 21 dicembre 2018, abbiamo già riscontrato la negazione del dogma dell'Immacolato concepimento di Maria, che non sarebbe nata "santa", ma si sarebbe santificata in vita. Ora, se non è santa chi nasce senza macchia di peccato originale... Lo abbiamo confutato qui.

Dunque Maria non è l'Immacolata? E si sarebbe resa "meticcia" anche accogliendo il Verbo di Dio? E come può il Signore aver dato vita a qualcosa di "meticcio", che nel lessico non solo spagnolo in genere è riferito anche ai cani e ha come sinonimo anche la parola "bastardo" e dunque è merce scadente di conio stravagante se non vogliamo vederlo come demoniaco?
Dunque quanto a "Dio meticcio" e "Maria meticcia", il Bergoglio politicamente corretto con l'ossessione pro migranti, l'ha sparata grossa ancora una volta.
Si tratta di un'eresia cristologica.
Se con Maria Dio si sarebbe fatto "meticcio" miscelandosi nella natura umana ad opera di Maria, Maria avrebbe "mescolato" Dio nella persona del Figlio suo, per essere madre di tutti. Ma questo è in aperto contrasto con le affermazioni del Concilio di Calcedonia (451 d.C.) contro l'eresia dei monofisiti: la Persona di Cristo Signore non era una miscela o una confusione tra l'elemento umano e l'elemento divino. La natura umana come anche quella divina in Gesù non si sono mescolate, ma ognuna di esse ha mantenuto integra la propria essenza. Gesù è una persona nella quale le due nature, distinte, ma non separate, sono ben individuate. Per cui Gesù è veramente uomo ma è anche veramente Dio. Non una miscela.
"Noi insegniamo a confessare ...che si deve riconoscere l'unico e medesimo Cristo unigenito Figlio e Signore sussistente nelle due nature in modo inconfuso, immutabile, indiviso, inseparabile, non essendo in alcun modo soppressa la differenza delle nature a causa dell'unione, anzi rimanendo salvaguardata la proprietà dell'una e dell'altra natura" (Denz.-Schönm., 302 ).
Ciò significa che la natura umana in nessun modo è stata "assorbita" da quella divina. Grazie alla sua natura divina Cristo è "consostanziale al Padre secondo la divinità", grazie alla natura umana è "consostanziale anche a noi secondo l'umanità".
Dunque anche questa è un'eresia.

Dio meticcio. E l'Incarnazione in Cristo Signore?
Inoltre Dio non si è 'mescolato' con la natura umana. Non corriamo il rischio di pensare che Cristo si è incarnato nell'umanità: questo richiama la variazione del documento conciliare (Gaudium et Spes, 22) che dichiara che Gesù con l'incarnazione si è «in qualche modo» unito a tutti gli uomini. Ma non lasciamoci trarre in inganno perché, se è vero che il Verbo ha assunto la natura dell'uomo Gesù, che è comune alla natura umana, essa non è quella di tutti gli uomini, ma quella dell'uomo Gesù di Nazareth. Ed è nella sua Persona divina e aderendo ad Essa che noi riceviamo la salvezza e l'adozione a figli. Infatti l'Incarnazione riguarda l'Uomo-Gesù e coinvolge gli uomini a condizione che essi Lo accolgano e credano nel suo Nome perché sono «coloro che lo accolgono e credono nel suo Nome [che] diventano figli di Dio».  (Gv Prologo, 12-13).
Possiamo forse escludere quanto hanno stabilito i Concili di Efeso e Calcedonia? Cioè l'assunzione della sostanza umana individua e perfetta di Gesù di Nazareth da parte del Verbo, oltre all'unione e la distinzione delle due nature. Per questo non possiamo far derivare da quell' «in qualche modo» questa conclusione: « non tutti chiamati ad essere presenti nel Verbo incarnato come la nostra Fede ci ha sempre proposto, ma il Verbo presente in tutti, essendosi egli in tutti incarnato, sia pur in un modo indefinibile ». Un vero e proprio ribaltamento.
Con l'affermazione di GS 22 avallata da queste recenti ma non uniche [vedi] esternazioni si dovrebbe dedurre che il Verbo, consustanziale al Padre secondo la divinità, si sarebbe unito alla natura peccaminosa di ogni uomo!  E, ancora, oltre al dogma dell’Immacolata Concezione, che fine fa quello del peccato originale?
Questa affermazione porta infatti a dedurre che la “incarnazione in ogni uomo” ha significato ontologico, costituendo una vera e propria impronta divina perenne nella natura di ogni uomo. 
E ancora una volta cogliamo la radice della deriva attuale in una 'variazione' introdotta cripticamente, ad uno sguardo superficiale, da un documento conciliare; variazione che ha ora raggiunto il suo effetto dirompente, accolto acriticamente grazie al nuovo linguaggio approssimativo, non più definitorio e ad una prassi ateoretica basata sulla supposta continuità storicista senza più radici nella Tradizione che, insieme alla Scrittura, è una delle fonti ineludibili della Rivelazione.

La 'morenita' non per meticciato, ma per vicinanza
Ulteriore elemento di confusione è che Bergoglio intende riferirsi al dato che proprio quel popolo riconobbe nella Vergine di Guadalupe la sua Madre Celeste e comprese di appartenere alla Chiesa dei redenti da Cristo Suo Figlio; ma la chiamò "morenita" non perché fosse meticcia, concetto razziale estraneo alle popolazioni indie, ma perché vide nella sua pelle bruna, scura, morena, il tratto materiale "carnale" della vicinanza della Vergine alla propria condizione umana, sotto l'aspetto prettamente antropologico. Morena non voleva allora, come non lo vuole oggi, significare "mischiata", meticcia. Affermarlo rappresenta una forzatura ideologica e culturale di un dato di devozione e fede popolare, con supponente distanza della realtà.

L'apparizione della Vergine di Guadalupe una leggenda
Un altro punto inquietante è dove l'apparizione che ha conquistato e tuttora conquista il cuore di un intero popolo è declassata a leggenda.  [Mi segnalano che hanno corretto 'leggenda' con 'tradizione'. Vuoi vedere che ci leggono? Non sono però riuscita a verificare]. "La leggenda della Morenita affonda le radici nel XVI secolo, durante l’epopea dei conquistadores e l’avvio della schiavitù per milioni di indios. Si racconta che tra il 9 ed il 12 dicembre del 1531 una figura misteriosa..."

Ma la misura non è già colma? Siamo stanchi di dire parole al vento che rappresentano il nostro grido di dolore che certamente raggiunge il cielo; ma non ha alcun effetto su una realtà così compromessa. Dove sono sacerdoti, vescovi, cardinali? Possono più bastare le solite interviste o altre cattedre mediatiche? (Maria Guarini)

53 commenti:

Anonimo ha detto...

Lei si chiede dove sono gli altri ( cardinali, vescovi etc etc…) e pensa che la magniloquente dimostrazione di “io l’avevo detto” esaurisca le Sue responsabilità.

Non è così perché sono molti anni che è fin troppo chiaro come stanno le cose e non occorre certo dimostrarlo ancora, ancora, ancora…..

Occorre/occorreva FARE

Promuovere/pretendere la collaborazione di tutti gli “antibergogliani” (quanti sono i siti “l’un contro l’altro armati”?) e costruire l’alternativa. Responsabilità, coraggio  e azione.

“Aspetta e spera….”: che bella strategia !!!!!

Continui pure il Suo lavoro di informatrice critica ma non si meravigli se gli altri fanno lo stesso ( vai avanti tu…..) e non si stracci troppo le vesti che potrebbe restare come il re del famoso aneddoto.

Cordiali saluti.
Paolo Montagnese

Anonimo ha detto...

Che questa dura prova, oltre a farci comprendere il disagio che vivono anziani e malati che solo così possono assistere, ci faccia amare ancora più la Messa e i sacramenti una volta finito questo disastro!

mic ha detto...

Per Montagnese,
Sarebbe semplice enumerare i miei poveri tentativi di fare... ma mi astengo e continuo ad offrire e ad affidarmi con tutta la mia sofferta impotenza.

Anonimo ha detto...

Ognuno per sé e Dio per tutti.Prima o poi questa follia finirà.Il tempo passa per tutti,solo Dio è eterno.

Maurizio ha detto...

Magistrale anche questo articolo di Luisella Scrosati:

https://www.lanuovabq.it/it/si-maria-e-corredentrice

Ad superna semper intenti ha detto...

Cara Maria Guarini,

perché mai scandalizzarsi, visto che i signori cardinali hanno eletto un ignorante e un pasticcione teologico che si barcamena? Questo, semmai, dovrebbe indicarci come, per i signori cardinali, quindi per la parte più rappresentativa e notabile del Cattolicesimo, il papa possa anche essere un pasticcione e ignorante poiché l'essenziale non è la retta teologia ma cavalcare l'onda della notorietà mondana!

Il mondo cattolico ha ancora, sempre più nascoste, persone rette e buone ma la maggior parte emergente è composta da gente come i signori cardinali che hanno eletto papa un elemento del genere.

Partendo da ciò ci si può aspettare veramente di tutto al punto che non ci si deve né meravigliare né tanto meno scandalizzare!

Anonimo ha detto...

J.M.B. è figlio del suo tempo ecclesiastico. Tempo di almeno sei secoli che ha visto il mondo, in tutte le sue declinazioni ebraiche, massoniche, protestanti, ortodosse, islamiche, buddiste, panteiste, filosofiche, ideologico/ politiche in lenta ed ostinata penetrazione, contaminazione, erosione della Chiesa. Ogni tempo ha avuto i suoi cattolici che hanno individuato e denunciato gli errori che si andavano affastellando, alcuni sono stati ascoltati, altri molto meno perché 'rigidi' rispetto alla goduria in avanzata 'culturale' trionfante. Non so quando la chiesa abbia iniziato ad imbarcare mediocri che mediocremente hanno appreso e mediocremente hanno trasmesso. Ma l'imbarcare mediocri non è stata una svista, era già 'un piano'. Se veramente oggi vogliamo bonificare chiesa e stato, bisogna togliere le mele marce ed educare nuove generazioni, non in modo enciclopedico che porta al non saper nulla ma, con essenziali nozioni chiare, chiaramente spiegate, profondamente apprese e personalmente ridette senza cambiarne la sostanza. Di illusi orecchianti e tuttologi abbiamo riempito il mondo distruggendolo in ogni suo ambito, ad ogni suo livello, facendo così proprio il gioco del Nemico. J.M.B. è il prodotto finito della confusione eretta a sistema. Confusione che è il famoso polverone sotto il quale si è svuotata la Chiesa e lo Stato per riempirli di fuffa. Contenitori ormai vuoti pieni di avanzi e monnezza.

Anonimo ha detto...

Ormai la sua tattica l'abbiamo capita. In ogni omelia, in ogni intervento, infila senza parere la blasfemia. Se lo conosci, lo eviti...

Ambrosiano ha detto...

Tieni fisso lo sguardo su Gesù, sorridi se non puoi fare altro, spreca il profumo di nardo, prepara e coltiva il futuro, dentro questo presente.

RR ha detto...

Ho seguito, in ritardo, ma comune dal Vangelo in poi, la S. Messa dalla SS Trinità dei Pellegrini. E' stato bello sentire il Vangelo cantato, riascoltare gli Inni che ricordavo da bambina, riuscire ancora a seguire, pur non udendo ciò che il celebrante mormora all'altare. Mi è amata l'omelia, ma si sono sentita riconfortata ugualmente.
E tuttavia...non è com'essere lì. Lo schermo, lo streaming pone una distanza , una barriera. E' molto più facile distrarsi, se non altro per il profumo dell'arrosto che arriva dalla cucina. Un conto è pregare, anche recitare un Rosario in camera, da soli, in un momento che si dedica al Signore, un conto è assistere ad una S. Messa.
Il Signore istituì la S. Eucaristia in pubblico, seppure il pubblico del Cenacolo, non lo fece da solo, nell'orto dei Getsemani. Pati e mori in pubblico, ed al pubblico si rivelò dopo l'Ascensione.
La Chiesa, i suoi riti, come la S. Messa, sono pubblici, non sono una setta segreta per pochi iniziati che si raccolgono di nascosto. Si, certo, nelle catacombe, ma perché perseguitati, perché impediti dal manifestarsi pubblicamente.
O si ridà il carattere pubblico ala Chiesa ed ai suoi riti o essa, la parte umana di essa naturalmente, non il Corpo Mistico, morirà.
Ed è proprio quello che vogliono fare. Un'accelerazione al protestantesimo cosi violenta non s'era mai vista, se non appunto durante la rivoluzione che ci ostiniamo a chiamare Riforma.
Almeno allora avevano il coraggio di farlo pubblicamente, sfidando papi e sovrani. Ora, invece, tutto nascosto. Lutero sarà stato un porco, ma almeno grufolava coram populo. Loro son persino peggio...forse è vero che in maggioranza non hanno gli attributi...

tralcio ha detto...

Caro Ambrosiano,
oggi il vangelo di quella liturgia ha fornito uno spunto vitale. L'esagerazione di chi ama e adora Gesù fino a sprecare il costosissimo olio profumato, ma anche il delicato servizio di Marta o l'amicizia di Lazzaro, che commosse Gesù fino alle lacrime, è cosa ben differente dall'essere discepoli come Giuda, attenti all'economia e per questo più inclini al tradimento. E non perché gli interessasse veramente dei poveri, ma in quanto intimamente ladro: rubava amore, rubava una rendita di posizione, teneva la cassa e teneva soprattutto a far cassa, riempiendosi la bocca di filantropia. Così trovò a chi vendere Gesù: ad ad altri religiosi che invidiavano Gesù, perché molti se ne andavano via da loro a causa di Lui. Già che c'erano, pensarono doveroso togliere di mezzo anche Lazzaro, non si sa mai...

Per stare al tema, ringraziando l'infaticabile Mic per il bellissimo articolo, Maria come "discepola" è di un'altra pasta. Lei ama Gesù in un modo che compendia quello di Marta, di Maria e di Lazzaro, dei veri amici di Gesù. E a lei è affidato Giovanni, il suo prediletto.

La Madonna è una creatura del tutto unica, nella sua semplice, umile e vera creaturalità.
E' stata preparata da Dio al ruolo come altri nella storia e ha dato il suo assenso totale.
Si è fatta umile ancella del Signore, ha accettato e fatto la volontà di Dio in lei.
Dà carne umana al figlio, senza trasmetterle la corruzione ereditata dal peccato originale.

Il ruolo di Maria si mantiene defilato, per essere riconosciuto man mano nei secoli attraverso la fede della Chiesa e dei suoi santi che ora la venerano come Regina del Cielo, nella gloria degli angeli e di loro stessi, tutti uniti a glorificare Dio. Recitiamo insieme l'ultima decina del rosario con questa immagine davanti.

Pian piano la sua specialissima maternità, la sua Immacolata Concezione, l'assunzione gloriosa e l'essere Regina del Cielo, si sono fatti strada nella fede della Chiesa, anche dogmaticamente, con la forza del dogma che con tanta passione ci ha consegnato Mons. Livi.

Nel 1947, in una rivelazione a Bruno Cornacchiola, si è presentata come Vergine della Rivelazione, misteriosamente associata alla Trinità. E' come il sigillo a una vicenda che ha preso le mosse da Eden, con Dio a prefigurare a Satana la stirpe che gli schiaccerà il capo; questa vicenda è passata dal Calvario, quando Gesù fu Agnello immolato e il suo sangue ha sostituito quello che bagnava l'hilasterion, con a guardia i Cherubini posti a guardia dell'albero della vita dai tempi della cacciata da Eden. Adesso siamo all'atto conclusivo, quello degli Apostoli degli ultimi tempi annunciati da un cantore della Beata Sempre Vergine, San Luigi Maria Grignion de Montfort: saranno loro a fungere da aiutanti e a far corona alla Regina nel momento del trionfo del suo Cuore Immacolato.

Anonimo ha detto...

Ditelo a Padre Ariel che pare la sappia lunga dandovi degli ignoranti teologici e di lasciar perdere in quanto lui da profondo studioso difende in questo il Papà regnante e vi prega di smetterla di dire castronerie
Giuseppe Zaneletti

mic ha detto...

Non perdo tempo né a leggere né a controbattere perché già so per esperienza quanto, oltre a parlare sopra le righe, usi argomenti pretestuosi e di fatto non confuti correttamente le supposte castronerie.

Per avvalorare ciò che ho detto riferisco solo un fatto eloquente di per sé. Mons Livi si è dimesso da quel sodalizio dopo un tanto feroce e scorretto quanto incomprensibile pubblico attacco nei miei confronti...

berni /exodus ha detto...

Ma basta sentirlo l'altra sera nei TG nelle TV, quando ha parlato agli italiani del problema virus ..... tutto ha fatto riferimento alla materializzazione dell'uomo, l'uomo che deve aiutarsi l'un con l'altro aiutarsi, sentirsi vicini, mai una parola di chiedere carità a Dio, la protezione a Dio - il rivolgersi a Dio che tutto può e noi uomini senza non possiamo nulla come avrebbe dovuto parlare il Successore di Pietro... nooooo,il Signore in tutto il discorso l'ha nominato solo una volta.... risentite il discorso in TV... è da scandalo... chiedere che sia l'uomo a risolvere i problemi, mai con i mezzi di Dio con l'aiuto di Dio pregando Dio di intervenire con la Sua potenza Onnipotente... lui si crede..... non posso dirlo mi rabbrividisce la pelle solo a sentirlo.... ormai quando sta in TV cambio canale altrimenti mi innervosisce...---- ma infatti la mafia di san gallo ... la massoneria internazione il blocco globalizzato e mondializzato, l'ha messo li appositamente per innervosire chi ha in mente il vero Cristianesimo Cattolico.....

Anonimo ha detto...

Ad superna h.13,11. Non c'è un pasticcione ignorante che si barcamena, ma qualcuno che sa cosa fa e cosa dice, e lo dice appositamente.

Anonimo ha detto...

Noi sappiamo che Dio non ama il perfezionismo nei suoi eletti.
Forse perché il perfetto è impregnato di superbia, di poca pazienza, di poca carità che sconfina nel disprezzo e nella distruzione dell'altro....Forse....

Fin dall'Antico Testamento Dio ci fa assistere a scelte e predilezioni di uomini imperfetti e apparentemente inadeguati. Mosè (Esodo) è balbuziente e inadeguato nel discorrere. Deve farsi aiutare dal fratello Aronne che ha la lingua sciolta, ma Dio lo predilige e lo conferma nell'incarico.
Davide è il più piccolo di tanti fratelli, il meno considerato, lasciato a governare le pecore.. Il padre vorrebbe che venisse consacrato il primogenito, più prestante, ma Dio insiste per bocca del profeta a volere per Sè Davide..
E così via in numerose situazioni.
Perché Dio agisce così?
Cosa vuole insegnarci con questo metodo?
San Paolo diceva che l'umana sapienza, per quanto grande, davanti a Dio è stoltezza.
Quanto a Maria Vergine, fu lei stessa a dire che Dio aveva guardato alla sua umiltà nello sceglierla. Laddove l'umiltà è una situazione di piccolezza in tutti i sensi.
"Ha deluso le aspettative dei superbi -canta nel Magnificat - ha rovesciato i potenti...ha innalzato gli umili (e ha scelto me che non me lo aspettavo..)
Santa Bernardette Soubirous, alle monache che si arrabbiavano perché la Vergine aveva deciso di apparire ad una creatura umanamente tanto povera, rispondeva tranquilla :" Perché non ce n'era un'altra più misera!"

Io penso che i Cardinali, nonostante i loro difetti, sono a conoscenza dell'agire di Dio e si guardano bene dal contrariarLo distruggendo il suo eletto.

Anonimo ha detto...

" Dove sono sacerdoti, vescovi, cardinali" e padre Ariel ?
Sono con Bergoglio. Non hanno scelta, altrimenti dovrebbero cercarsi un lavoro (a meno che non protestino sotto pseudonimo).

Anonimo ha detto...

Perchè Bergoglio dovrebbe essere recidivo? Da coen avete impostato l'articolo, sembra che abbia negato un dogma di fede. Ma Maria corredentrice non è dogna d fede. Quindi dove sta il problema? E poi basta con questa insistenza spasmodica e nevrotica su Maria corredentrice. L cosa era già stata accantonata da Ratzinger e giustamente. Non se ne può più di queste vostre farneticanti ossesive fanatizzazioni.

Rr ha detto...

Anonimo17.40,
lei sta paragonando Mose’, il Principe d’Egitto, o Re Davide, RE Davide, o Nostra Signora o S. Bernadette, che non ha mai pensato di diventare Madre Badessa, al VdR ??????
Ma veramente ?????

Rr ha detto...

Anonimo17.40,
lei sta paragonando Mose’, il Principe d’Egitto, o Re Davide, RE Davide, o Nostra Signora o S. Bernadette, che non ha mai pensato di diventare Madre Badessa, al VdR ??????
Ma veramente ?????

Anonimo ha detto...

Beh visto che non avete pubblicato il mio commento di poco fa, ve ne scrivo un altro. Ma non scrivo parole mie, vi riporto le parole di un certo Ratzinger:
"Non credo - risponde il futuro Papa Ratzinger – che si darà seguito a questa richiesta, che nel frattempo si è guadagnata il consenso di parecchi milioni di persone, in tempi prevedibili. Secondo la "Congregazione per la Dottrina della Fede", quelle caratteristiche di Maria che la proposta vorrebbe mettere in primo piano possono essere meglio espresse da altri titoli di Maria, mentre la formula "Corredentrice" si allontana troppo dal linguaggio delle Scritture e dei Padri della Chiesa; e può perciò produrre degli equivoci.
Che cosa c’è di condivisibile in questa richiesta? Il fatto che Cristo non sia ad di fuori o accanto a noi, ma che stabilisca con noi una nuova, profonda comunione. Tutto ciò che è suo diventa nostro, e di ciò che è nostro Gesù si è fatto carico fino a farlo suo: questo grande scambio è il vero contenuto della Redenzione, che ci consente di oltrepassare i limiti della nostra individualità per approdare alla comunione con Dio.
Poiché Maria prefigura la Chiesa, e impersonifica - per così dire - la Chiesa, questa comunione è realizzata esemplarmente in lei. Ma non ci si può spingere oltre questa comunione, fino a dimenticare la priorità di Cristo: tutto procede da lui, come dicono in particolare le Lettere paoline agli Efesini e ai Colossesi. Anche Maria è tutto ciò che è, solo attraverso lui.
Il termine "Corredentrice" appannerebbe, dunque, quest’origine. Una retta intenzione si esprime con una terminologia sbagliata. Per i contenuti della fede è essenziale proprio la continuità con il linguaggio delle Scritture e dei Padri della Chiesa; perché il linguaggio non è manipolabile a proprio piacimento".
Ecco io la penso esattamente come Ratzinger. E sarebbe bello se sull'argomento, anche epr rispetto di Maria Santissima, la finiset di scrivere delle sciocchezze.
Antonello.

mic ha detto...

Anonimo 21:20, probabilmente lo stesso 21:41

Nessuno ha detto che la Corredenzione della Vergine sia un dogma; ma, se avesse letto con più attenzione l'articolo, non potrebbe negare che, oltre al sensus fidei di due millenni e nonostante la consonanza (al contrario di quanto sostiene citando Ratzinger su cui approfondirò domani) con i Padri, papi e santi di ogni epoca ecc. Bergoglio insiste con le banalizzazioni il minimalismo e anche con le deformazioni delle prerogative della Vergine Santa che alimentano la nostra fede e la nostra spiritualità profonda.

Anonimo ha detto...

Ratzinger non è una fonte sicura

Il senso giusto del termine "corredentrice" applicato a Maria, l'ha spiegato mons. Gherardini, come riportato in questo blog.
Il termine può creare confusione se con esso si crede di porre Maria sullo stesso piano di Cristo. Essa è "mediatrice" di tutte le Grazie. Lo si vede già dal miracolo delle nozze di
Cana, in un certo senso.
Con "corredenzione" si dovrebbe intendere che essa partecipa alla redenzione del genere umano, subordinatamente a Cristo, ma in posizione eminente, in quanto Madre del Signore, non di uno qualsiasi, e colonna della Sacra Famiglia. Anche gli Apostoli sono attivi nella
redenzione del genere umano e possiamo dire che essi siano corredentori con Gesù. E non lo sono allora tutti i veri sacerdoti di Cristo e anche le suore e tutti i Santi e le Sante?
L' opera della Redenzione Cristo NS l'ha iniziata, ma poi l'ha proseguita la Chiesa da Lui fondata e i suoi membri hanno partecipato attivamente alla redenzione.
La partecipazione della Madonna all'opera della Redenzione è tuttavia particolare, essendo essa la Madre di Dio.
Se si chiariscono bene questi concetti, dov'è lo scandalo?
(Meno chiaro appare il collegamento di Maria alla S.ma Trinità, un nesso che sarebbe forse meglio non approfondire).
Da notare, nel passo citato di Ratzinger, che egli pone il concetto di Rendenzione in termini di "comunione" che la Redenzione realizzerebbe tra noi e Cristo, in modo che tutto ciò che è nostro sarebbe anche suo e viceversa; quando, alla fine dei tempi? Concetto astratto e arido, a ben vedere riduce la nozione di Redenzione ad uno scambio tra l'uomo e
il suo Redentore, realizzante una "comunione" d'entrambi.
Ma la Redenzione è altro: è la salvezza nostra individuale, con la conversione a Cristo, il pentimento, il mutamento di vita, che riescono ad ottenerci i meriti lucrati da Cristo NS presso il Padre, con il suo sacrificio sulla croce. La "comunione" finale nostra con Cristo non lo è di tutti gli uomini ma solo degli Eletti, dogma di fede scomparso dalla predicazione di Ratzinger e di tutti i papa postconciliari.
Ratzinger non fa autorità, deve esser sempre interpretato, per capire da che parte sta.
T.

mic ha detto...

L' opera della Redenzione Cristo NS l'ha iniziata, ma poi l'ha proseguita la Chiesa da Lui fondata e i suoi membri hanno partecipato attivamente alla redenzione.

Più che iniziata, il Signore l'ha compiuta una volta per tutte. In questo senso è più esatto, per la Chiesa e per noi, parlare di redenti e di vittime prescelte (alcuni) in comunione con Lui, nel Suo corpo mistico, che completano l'opera della Salvezza fino alla fine dei tempi. Per Maria è diverso, perché la Santa Madre del Signore e nostra è pre-Redenta fin dal suo concepimento.
E c'è da sottolineare che mons. Gherardini specifica che la Corredenzione si riferisce al tempo della sua missione terrena, in virtù di una speciale compartecipazione, e si esaurisce con questa. Dal che si deduce che. comunque, anche quando si parla di Corredenzione della Vergine, unico Redentore è Cristo Signore

Anonimo ha detto...

"...il Signore l'ha compiuta una volta per tutte..."

E allora i Sacramenti? L'Eucarestia? La Parola? Non costituiscono essi un prolungamento della Sua Redenzione qui ed ora? Più che prolungamento meglio la 'durata' e se è 'durata' è l'Eterno qui ed ora. L'Eterno che ritesse i nostri strappi, le lacerazioni che abbiamo procurato a noi stessi per correre dietro al male per seducente che possa essersi presentato.

mic ha detto...

E allora i Sacramenti? L'Eucarestia? La Parola? Non costituiscono essi un prolungamento della Sua Redenzione qui ed ora? Più che prolungamento meglio la 'durata' e se è 'durata' è l'Eterno qui ed ora

Ok. Ma è possibile perché Cristo ha già vinto ed è risorto e col suo Spirito di Risorto continua in noi e attraverso noi la storia della salvezza. Anche nella Santa Messa è Lui il protagonista. Non a caso, è dopo la Consacrazione (cioè dopo che è stato riattualizzato il Santo Sacrificio) che possiamo chiedere di unire alla Sua la nostra offerta, che l'Angelo porta al trono dell'Altissimo perché ne discendano le grazie di cui abbiamo bisogno.

mic ha detto...

Ovviamente quando dico in noi e attraverso noi penso alle "opere della fede" in senso paolino, frutto delle scelte di cuori redenti e non di una indeterminata comunione di conio luterano... Penso che sia meglio esplicitarlo perché ciò che per me è ovvio forse non lo è per tutti.

Marisa ha detto...

OT

Master Scienza e Fede: Neurobioetica (online) - Università Pontificia Regina Apostolorum

https://upra.us13.list-manage.com/track/click?u=855c7419b0ab76140307d3dde&id=d26973726b&e=1f87d01984

Anonimo ha detto...

Al commento che dice che non è stato messo in dubbio un dogma chiedo: affermare che "Maria non è nata santa" non è rifiutare il dogma dell'Immacolato concepimento di Maria che riguarda la Sua nascita? Allora per lei cos'è? Quanto a Maria Corredentrice nessuno nega che il Redentore sia Uno solo, ma che Maria e non solo lei (lo scrive san Paolo,completo nel mio corpo quanto manca...) abbia -partecipato- alla redenzione è innegabile, senza Giuseppe non sarebbe potuta essere Maria,senza Maria non poteva esserci Gesù. Gli altri come san Paolo e gli Apostoli ed i Santi corredimono pure loro non perché manca qualcosa al Redentore ma per ottenere maggiori grazie a favore dei peccatori. Che poi sia Dio a volere il dogma della Corredenzione è risaputo dai profeti, servi di Dio attraverso cui parla ancora Dio, questa dichiarazione del dogma ci avrebbe evitato il coronavirus ed altri guai futuri. Che Ratzinger l'abbia negato non fa testo, la sua affermazione peraltro inclina all'errore perché Cristo non si è unito ad ogni uomo, ma solo a chi LO accoglie,"se uno mi apre Io verrò a lui con il Padre e lo Spirito Santo", "chi mangia e beve indegnamente mangia e beve la propria condanna". Se uno non apre Lui sta alla porta e bussa e per spingere più forte vuole l'aiuto dei corredentori di oggi altrimenti non spinge oltre, perché è anche Giustizia perfetta, ma essendo Misericordia perfetta desidera corredentori. Perché vuole salvare salvare tutti ma non tutti corrispondono… Dio allora si ritira in rispetto della libertà che ha donato su questa terra e lascia che ci autodistruggiamo col nucleare o coi virus e con il paganesimo.

mic ha detto...

Alcune espressioni dubbie.
"senza Giuseppe non sarebbe potuta essere Maria". 
Ognuno ha partecipato e partecipa a suo modo al piano di Dio; ma non assolutizzerei in questi termini ciò che Maria È...

"questa dichiarazione del dogma ci avrebbe evitato il coronavirus ed altri guai futuri" 
Mi pare troppo apodittico

Anonimo ha detto...

Lasci fare i paragoni a Dio per non essere giudicata e condannata.
Non ho fatto paragoni ma ho riportato esempi biblici sullo stile di Dio nello scegliere i suoi servi.
"Io non guardo ciò che guarda l'uomo"
Disprezzando gli altri non si fa carriera in Paradiso.

Anonimo ha detto...

anonimo 17,40 e 15,53. Lei dice che i cardinali hanno seguito lo Spirito Santo nell'eleggere Bergoglio, io vorrei sapere se ritiene che siano possibili due papi in contemporanea (e non mi ripeta la tiritera che il primo- comunque primo e non secondo- si è dimesso, perché si è tenuto il munus emerito, munus che quindi non è passato ad altri) ma soprattutto mi dica se gli antipapi di venti secoli furono scelti dallo Spirito Santo. Permessi senza dubbio dati sempre da Dio, come per i castighi, che anche ora ci ha permesso due papi con lo stesso vestito, che si firmano il primo come pontefice ed il secondo col nome proprio come scrive mons.Viganò ultimamente, con titoli storici declinati. Ma la domanda è : furono eletti anche gli antipapi validamente e pure quando furono tre in contemporanea ? In fondo allora vissero una situazione analoga alla nostra, non era chiaro a nessuno chi fosse Papa, se lo fossero o no, la sua risposta quindi sarà interessante. Quanto a mic : per Giuseppe "necessario" direi che senza dubbio non era necessario a Dio come non lo era Maria, ma Dio volle che fossero necessari, nel Suo sapiente disegno. Senza Giuseppe sarebbe stata lapidata Maria, anche qui non necessariamente se non per volontà di Dio. Ma il disegno è sapiente veramente perché Dio voleva e vuole la collaborazione dell'uomo e sia Maria che Giuseppe sono le due persone di cui aveva bisogno Dio per farsi Uomo a perfetta nostra somiglianza.

Diego B. ha detto...

Forse questo dogma è prematuro. Troppe discordie tra i credenti. Io stesso, che ho una poca cultura teologica non riesco ad afferrarlo e quindi non capendolo mi ritraggo istintivamente. Io la Madonna la amo e poco mi importa se ha un titolo in più. Ancella del Signore, sempre umile e grande ascoltatrice non credo sia sminuita dalla mancanza di un dogma. Forse è più rattristata nel vederci litigare per questo mentre il mondo avanza con l'aborto e poca gloria viene riservata a Cristo ed alla SS. Trinità soprattutto nell'imminenza della Pasqua. Comunque applicare il nostro senso del tempo a Dio che lo trascende sinceramente è riduttivo. Invito a riflettere sulla limitatezza di noi creature quadridimensionali nel comprendere realtà che ci sovrastano. Ogni nostro termine, purché nel recinto della Fede, è al contempo esatto e parziale proprio per la nostra innata limitatezza.

RR ha detto...

Non proclamare un nuovo dogma è una cosa, Diego B., sminuire costantemente Nostra Signora un’altra.
GPIi, almeno su questo, era inattaccabile.

Gederson Falcometa ha detto...

Possiamo applicare ad alcuni dichiarazioni dei teologi, o anche dell'autorità, il termine fakenews. Prima del concilio lê fakenews sempre hanno esistito (vedete la Gnose, ad esempio, una fabbrica di fakenews) e la Chiesa gli combatteva fino un po prima del Concilio. Al Concílio e dopo, la Chiesa non gli ha combattuto. Forse, ha seguito l'insegnamento della Gaudium Et Spes 36 e ha rispettato la "giusta autonomia delle realtà terrestre" o "giusta autonomia dei mass media"...

Gederson Falcometa ha detto...

"Per i contenuti della fede è essenziale proprio la continuità con il linguaggio delle Scritture e dei Padri della Chiesa; perché il linguaggio non è manipolabile a proprio piacimento".

Questa deve essere un'eccezione alla regola, perchè questo non se applica allo "subsistit in", alla Nostra Aetate, Dignitatis Humanae, Gaudium et Spes...

Ratzinger ha detto, poco tempo fa:

«La crocifissione di Gesù in sé non è un atto di culto».

«i soldati romani che la eseguono non sono dei sacerdoti. Essi compiono un’esecuzione, ma non pensano neanche lontanamente di porre un atto di culto».

La shoah è stata il genocidio degli ebrei eseguita dagli tedeschi nei larger. Un'olocausto è un sacrifizio a Dio, è un'atto religioso. Ora, chi chiama la shoah di olocausto sta affermando un atto cultuale in sè? I soldati tedeschi erano sacerdoti? Purtroppo, Ratzinger e tutte l'autorità conciliari vedono nella shoah un'olocausto...

Anonimo ha detto...

@RR
Non proclamare un nuovo dogma è una cosa, Diego B., sminuire costantemente Nostra Signora un’altra.
GPIi, almeno su questo, era inattaccabile."
D'accordo a non sminuire Nostra Signora, ma la Creedenzione è cosa diversa. Un conto è non sminuire, un conto è infuriarsi perchè non viene proclamato un presunto dogma. In quseto articolo si condanna la diminuzione del ruolo mariano che talvolta Bergoglio sembra operare, per portareacqua al mulino del fantomatico ed erroneo nuovo dogma della corredenzione.

mic ha detto...

Quest'ultimo messaggio non è stato cestinato come avrebbe meritato solo per dimostrare la prosopopea degli interlocutori modernisti che, anziché confutare nel merito, entrano a gamba tesa con affermazioni sofiste ignorando o falsificando i contenuti a cui si riferiscono.
In questa ottica evidente, si commenta da sé.
L'unica precisazione che faccio è che non è che Bergoglio non "sembra operare"... Egli di fatto opera - e si è anche diffusamente spiegato come e perché - non solo la diminuzione ma anche la deformazione del ruolo mariano.

Anonimo ha detto...

Per il Papa regnante LA MADONNA E' SOLO MADRE E DISCEPOLA. I protestanti di tutte le risme sottoscrivono.
Che Maria sia nata senza la macchia del peccato di origine (Immacolata) e piena di grazia, che sia la sempre Vergine (prima e dopo il parto), che sia la Madre di Dio fatto uomo, la Corredentrice, la Mediatrice di tutte le grazie, Assunta in cielo in anima e corpo e Regina del cielo e della terra, non risulta più.
La neochiesa postconciliare sta volando molto basso. Sembra che lo schianto sia inevitabile. Motus in fine velocior.
Maria, auxilium christianorum, ora pro nobis.

Anonimo ha detto...

"O Maria, tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati, che presso la Croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del Popolo Romano, sai di cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore, a confermarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la Croce, alla gioia della resurrezione. Amen"

Questa preghiera, composta da Papa Francesco col suo stile semplice, viene letta tutte le sere a tv2000 dopo la Messa delle 19, in diretta dal Santuario del Divino Amore in Roma.
Non dice "corredentrice" ma "associata al dolore di Gesù".
Bisogna vedere pure in quale contesto fa certe affermazioni prima di istruire un processo.

Anonimo ha detto...


La crocifissione e l' olocausto

La crocifissione era una forma di condanna a morte molto diffusa in tutto il mondo antico,
praticata da Greci, Egiziani, Cartaginesi etc ancor prima che dai Romani, sembra.
Forma di morte particolarmente crudele svolgeva una forte azione deterrente contro ribelli e criminali efferati. Si applicava in prevalenza contro gli schiavi ribelli. Ma non solo.
Nel II sec. A.C. di fu a Roma lo scandalo dei culti bacchici importati dall' Oriente, che vide coinvolta anche la gioventù maschile e femminile dell' aristocrazia in vere e proprie "fratrie" dedite alle orge. Individui in prevalenza di origine orientale organizzavano questo traffico, condito di ricatti, prostituzione etc. Il Senato romano intervenne con estrema durezza proibendo questi culti orgiastici e infliggendo centinaia di condanne a morte, molte mediante crocifissione.
Se allo sterminio degli ebrei organizzato dalla mente malata ed ossessa di Hitler si è voluto dare ad un certo punto il nome di Olocausto, caricandolo di un significato teologico (e non meramente letterario), si è perché una parte dell'ebraismo vuol vedere nel popolo stesso di Israele il Messia sofferente di cui ai celebri capitoli di Isaia. In tal modo però il senso delle profezie di Isaia viene alterato palesemente, riferendosi esse con estrema chiarezza ad un individuo, come del resto per tanti secoli avevano correttamente inteso gli stessi Ebrei, salvo rappresentarsi questo individuo in termini di dominatrice potenza terrena di Israele, rivelatisi del tutto errati una volta apparso il vero Messia, Nostro Signore Gesù Cristo.
H.

Anonimo ha detto...


IL "contesto" delle affermazioni di papa Francesco

Sembra quello tipico dei modernisti, come denunciato dalla Pascendi: in quello che scrivono, spesso una pagina appare conforme al dogma, quella successiva ad esso contraria.
Per lui, a quanto si è visto, adorare il vero Dio Uno e Trino e la Pachamama in Vaticano, Giardini e Basilica, non presenta alcuna contraddizione.

Anonimo ha detto...


Sulla preghiera del Papa, sopra citata:

"..si è caricato delle nostre sofferenze e dei nostri dolori per condurci, attraverso la Croce, alla gioia della resurrezione".
E i peccati nostri?
Non è morto in croce per espiare i nostri peccati? Si è caricato dei peccati di tutti, per espiare i peccati del mondo e chidere misericordia per essi al Padre, che ha voluto questo sacrificio.
Del peccato e della salvezza qui non c'è traccia. La "resurrezione" sostituisce, come concetto ed immagine, la salvezza, senza che si nomini il peccato, dal quale è la Croce a salvarci, se ne lucriamo i meriti.

Anonimo ha detto...

anonimo 11,13 lettera aperta del 2013 sul modo di fare di Bergoglio in Argentina.

Anonimo ha detto...

Stiano molto attenti a prendersi gioco della Vergine: le offese che Nostro Signore perdona quando sono rivolte a Lui, non le perdona se hanno come oggetto la Sua Santissima Madre.
Mario Proietti

Gederson Falcometa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gederson Falcometa ha detto...

"La crocifissione era una forma di condanna a morte molto diffusa in tutto il mondo antico,
praticata da Greci, Egiziani, Cartaginesi etc ancor prima che dai Romani, sembra".

La questione è se la crocefissione di Nostro Signore è in sè un atto cultuale. La tradizione Cattolica ci insegna che nella croce Nostro Signore è Sommo sacerdote e vittima perfetta. Nella crocefissione Nostro Signore ha compiuto l'olocausto che ci salva dei peccati.

Quanto all'olocausto è fuori di discussione che non c'e nessuno valore religioso. "Appena" gli ebrei credono che ha questo valore. Però, tutta l'autorità concialiare parlano Della shoah come olocausto. Quindi, l'accettano come un'atto religioso come gli ebrei invece di diffendere che l'unico olocausto è quello di Nostro Signore.

Per avere um sacrifizio è necessaria la vittima e il sacerdote. Ora nel caso dell'olocausto il popolo ebraico sarebbe anche il sacerdote e la vittima?

Anonimo ha detto...

Veramente su "vatican.va"
"croce" è scritto minuscolo. Mi pareva d'aver letto maiuscolo alla tv ma oggi ho controllato sul sito vaticano ed è proprio minuscolo. Quindi si riferisce anche alle nostre croci che sono redentive.

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/nmquBVL9JNi74uXweo7L1s76j
CHE SORPRESA! Scrive Manuel Gregori (Civitavecchia): "Affidamento e consacrazione non sono la stessa cosa!"

mic ha detto...

Ottimo articolo.
Ne accennavamo:
Consacrare: Votare solennemente, da parte dell'autorità religiosa, offrire con dedizione assoluta al Signore o alla Vergine Santa, la persona o le persone (in questo caso il mondo). Rendere sacro significa collocare nel Regno del Soprannaturale creando uno stretto legame, in questo caso, con la Vergine, che poi conduce al Figlio e presso Lui intercede. Nella consapevolezza che ciò che il Pontefice compie in quanto Sommo Sacerdote unisce al Soprannaturale e dispiega i suoi effetti proprio perché agisce in questo senso. Per chi ci crede, naturalmente. La metafisica non è una favola.
La "consacrazione" quindi non è una banale devozione, e neppure una manifestazione di venerazione, è un atto fondamentale che ha i suoi effetti sul piano ontologico.
Affidare: Dare in custodia. Non che sia cosa da nulla; ma è un atto più blando, non rappresenta quell'appartenenza stretta e solennemente sancita sopra specificata. Certo la Consacrazione presuppone l'affidamento. Ma è qualcosa di più.

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2013/10/leco-recente-di-fatima-testimonianza.html

Anonimo ha detto...

Sicuramente Gesù è l’unico Redentore del mondo, e Maria e la Chiesa sono suoi corredentori , nel senso che offrono agli uomini, la salvezza e la redenzione operata col sacrificio in croce di Gesù al mondo intero . La Chiesa con l’ insegnamento della Sacra Scrittura ,i sacramenti, le preghiere e le opere di carità ,con al centro il santissimo sacramento essenza della nostra fede. Tutto questo la Chiesa lo ha compiuto con gli apostoli e i suoi ministri e sacerdoti e con l’aiuto di Maria santissima attorniata dai santi e dagli angeli e dagli uomini di buona volontà. Maria , operando in modo quasi nascosto, sin dall’inizio, tramite lo Spirito Santo, ci ha suggerito cosa fare al meglio delle nostre possibilità, con amore,in modo perfetto , come una Madre: facendo in questo la volontà del Figlio Suo che sulla croce l’ha voluta madre dell’apostolo Giovanni e degli uomini.

mic ha detto...

facendo in questo la volontà del Figlio Suo che sulla croce l’ha voluta madre dell’apostolo Giovanni e degli uomini.

Non di TUTTI gli uomini, ma di coloro che, come Giovanni, si fanno discepoli e apostoli (mandati), veri seguaci di Cristo Signore, a Lui convertiti e fedeli in pensieri parole e opere nella Sua Chiesa...

Anonimo ha detto...

Maria non è madre solamente degli apostoli , ma è molto di più! Se Maria è “Madre di Dio” è sicuramente Madre di tutti gli uomini creati da Dio a Sua immagine e somiglianza. Ella, essendo Madre di tutti i popoli , nei secoli, con la Chiesa missionaria , si è rivolta all’umanità “preparandola” a ricevere Suo Figlio a partire dagli atei : uomini e nazioni intere, che non credono in nulla. Ma a volte si riesce a convertirli a costo di sofferenze, penitenze, umiliazioni e preghiere e opere di bene : come ad esempio insegnare loro ad essere solidali, a lavorare ed a progredire come individui e come popolo con la buona scienza. A volte ci vogliono anni se non secoli per convertire un popolo ma alla fine si è sempre premiati.