Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 6 aprile 2019

L’Europa e il diritto d’autore. La censura della rete – Roberto Pecchioli

Un lettore segnala l'articolo che segue con questo commento: "Articolo molto interessante ... e soprattutto, per chi sa leggere tra le righe, anticipatore del futuro controllo sistematico della veloce diffusione in rete di tanta informazione a cui i cittadini non potrebbero accedere in poco tempo ! Del resto Fb ..Google ..ecc . che il mainstream credeva di poter usare a suo esclusivo vantaggio, in mano a persone comuni ma capaci di studio e ragionamento, sono diventati veicoli di tante verità occultate per decenni dai potentati e anche dai vertici clerico/vaticanensi..."

La direttiva dell’UE sul diritto d’autore è stata approvata dal Parlamento europeo con 348 voti a favore, 274 contrari e 36 astenuti. Una volta di più le istituzioni comunitarie si sono dimostrate nemiche della libertà concreta dei cittadini e spudorati servitori dei grandi gruppi di interesse. Non stupisce l’impegno dei grandi raggruppamenti politici – popolari, socialisti, liberali – a favore della nuova normativa, tanto meno l’unanime entusiasmo della cosiddetta “grande stampa”, i cui editori sono i maggiori beneficiari della nuova normativa. E’ bene rammentare che le direttive dell’UE non diventano subito legge degli Stati membri, ai quali è lasciato un tempo per adeguare le rispettive legislazioni. L’opposizione compatta alla direttiva di Lega e Cinque Stelle, oltre a quella di diversi esponenti di altro orientamento, lascia qualche debole spiraglio di speranza nel Parlamento italiano.

venerdì 5 aprile 2019

11 aprile - Talmassons. Convegno: L'uomo alla specchio. L'anima nel pensiero di Cornelio Fabro

Come ormai tradizione, anche quest'anno il comune friulano di Talmassons ospiterà il convegno dedicato al pensiero di p. Cornelio Fabro - grande filosofo tomista del '900 nato a Flumignano, frazione di Talmassons - proseguendo nella meritoria opera di valorizzazione di quel tomismo integrale di cui Fabro fu maestro. 

Convegno di studi
L’uomo allo specchio
L’anima nel pensiero di Cornelio Fabro
11 aprile 2019 - ore 18
Auditorium comunale
Via Tomadini - Talmassons
  • Presiede
    Prof. Danilo Castellano
    (Università di Udine)
  • Saluto del Sindaco di Talmassons
    Fabrizio Pitton
  • Interventi
    L’anima: introduzione al problema dell’uomo
    Prof. p. Elvio Fontana
    (Pontificia Università Urbaniana)
  • La spiritualità dell’uomo: la sintesi di Fabro
    Dott. don Samuele Cecotti
    (Società Internazionale Tommaso d’Aquino, sez. FVG)
  • Le attività propriamente umane nell’analisi fabriana
    Prof. Giovanni Turco
    (Università di Udine)
- a cura della Società Internazionale Tommaso d’Aquino,
   sezione Friuli Venezia Giulia
- in collaborazione con Progetto culturale Cornelio Fabro
   Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa
- con il patrocinio del Comune di Talmassons

Venerdì 5 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dai «Discorsi» di
San Pietro Crisologo, vescovo
​(Disc. 43; PL 52, 320 e 322) ​

giovedì 4 aprile 2019

La scoperta della Tradizione: la crisi di coscienza di un sacerdote

Nella nostra traduzione da OnePeterFive del 27 marzo scorso. Colgo l'attenzione per richiamare su questo tema, per chi si affacciasse solo ora alle nostre pagine, questo mio intervento: Il Rito Romano Antico e l'applicazione del Summorum Pontificum [qui], che può fornire ulteriori spunti di riflessione.

La scoperta della Tradizione: la crisi di coscienza di un sacerdote
di Peter Kwasniewski

La seguente lettera e la mia risposta fanno parte di uno scambio epistolare reale. Il sacerdote che mi ha scritto mi ha permesso di pubblicarne una versione in cui sono stati eliminati i dettagli personali che avrebbero permesso di identificarlo. Crediamo che siano molti oggi i sacerdoti che si trovano in uno stato di coscienza simile o addirittura identico a quello qui descritto, e che la lettura di questo scambio possa aiutarli a fare maggior chiarezza su quali passi debbano intraprendere.

Caro Dr. Kwasniewski,
Oggi Le scrivo per ragioni personali: sento che sto combattendo per la mia anima, il che, dato che sono un sacerdote, si traduce nella battaglia che viene fieramente combattuta per l'anima della stessa Chiesa nel “momento critico” in cui ha la maggiore importanza: l'altare di Dio e la celebrazione dei Sacri Misteri.
Sono sacerdote da poco più di cinque anni, e ho celebrato la mia prima Messa usus antiquior poco dopo la mia ordinazione. Come membro di una comunità religiosa, sono venuto gradualmente a conoscenza di molte questioni che fanno parte della vasta gamma di “problemi” affrontati oggi dalla Chiesa ma che si centrano sulla Sacra Liturgia, il che, se era in un certo qual modo “tollerabile” per me come fratello laico, mi è diventato intollerabile in quanto sacerdote di Gesù Cristo. Quando ho lasciato la mia comunità d'origine non avevo solo l'intenzione di andare via da ciò che rappresenta un pericolo e/o che “falsifica” la fede, ma anche la speranza di dirigermi verso qualcosa di più grande, veritiero e bello. Non lo dico con rabbia o animosità, ma semplicemente come dato di fatto.

mercoledì 3 aprile 2019

3-11 aprile. Novena alla Vergine della Rivelazione

A Roma, alla Grotta delle Tre Fontane dove la Madonna è apparsa il 12 aprile 1947, siamo invitati a guardare Maria come a Colei nel cui grembo ha avuto inizio la Rivelazione definitiva di Dio al mondo: Gesù figlio di Dio e figlio di Maria. “La Beata Vergine Maria è più di qualunque altra creatura in relazione con la Rivelazione. La Madonna non ha solo ascoltato la Parola, non ha solo vissuto la Parola, non l’ha solo seguita, Maria Santissima ha accolto in se stessa, per mezzo dello Spirito Santo, la generazione della Parola Incarnata ed è divenuta così per eccellenza, la Vergine della Rivelazione” (dall’omelia del Cardinal Mauro Piacenza tenuta al Santuario il 12 aprile 2012). 
Ecco come l’allora papa Giovanni Paolo II ci parla dell'Immacolata: “Maria è “piena di grazia” sin dal primo istante del suo concepimento, non essendo stata toccata in alcun modo dal peccato originale. Rendiamo grazie alla Santissima Trinità, perché, nel disegno dell’eterna salvezza, Maria è diventata la “nuova Eva”, la Madre dei viventi, cioè la Madre di tutti coloro che, in Cristo Gesù, diventano santi ed immacolati al cospetto di Dio.” (Basilica di Santa Maria Maggiore 8 dicembre 1992)

Appare un nuovo trucco: ridefinire il concetto di "volontà permissiva"

In attesa di esaminare con la dovuta attenzione l'intero testo dell'Esortazione Apostolica post Sinodale ai giovani, “Christus vivit”, del 25 marzo scorso, riportiamo una prima osservazione a caldo

Nel frattempo Francesco supera sé stesso in manipolazione semantica delle verità della fede. Il Giornale ha appena riportato questo passaggio:
"Dio ha voluto permettere questo, i teologi della scolastica dicevano la voluntas permissiva di Dio, ha voluto permettere questa realtà: tante religioni, ognuna nasce da una cultura, ma tutti guardano il cielo e Dio - ha continuato - siamo tutti fratelli e quel che Dio vuole è la fratellanza tra noi e in modo speciale in questo viaggio con i nostri fratelli figli di Abramo musulmani. Non dobbiamo spaventarci della differenza, Dio ha voluto questo, ma, sì, dobbiamo spaventarci se non facciamo lavoro di fratellanza e non andiamo insieme nella vita".
Preso in castagna sulla frase eretica di Abu Dhabi [qui - qui] e sulla questione della volontà positiva vs permissiva, ecco che appare un nuovo trucco: ridefinire il concetto di "volontà permissiva". Invece di essere qualcosa per cui accadono fatti di cui Dio non è affatto contento (in altre parole: la volontà permissiva è una spiegazione del perché esiste il _male_), ecco che comunque Dio è contento delle sue conseguenze. Si intenderebbe che non ha voluto positivamente l'esistenza delle altre religioni, ma ha lasciato che esistessero e alla fine Gli va bene così. Il tutto menzionando la parola "scolastica", lasciando intendere ai cattogonzi che questo è quello che dice la teologia di sempre. (Fabrizio Giudici)

Alle Scuole di Dottrina Sociale dell’Osservatorio si apprende qualcosa di “inaudito”

C’è una cosa orrenda nella Dottrina sociale della Chiesa. La parola “dottrina”.
L’Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân, sabato scorso avrebbe voluto fare quello che fa di solito: una scuola per trasmettere una “dottrina”, che corrisponde ai contenuti della fede nell’ambito sociale.
Oggi, però, non è quasi più possibile fare questo – oppure è possibile farlo con grande difficoltà. Non si deve più insegnare alla gente cosa fare, sotto la luce del Vangelo.
Viceversa, la Chiesa deve ora imparare cosa insegnare da quello che fa la gente. Qualunque cosa la gente faccia. Non c’è più la luce del Vangelo, c’è la luce della gente che illumina il Vangelo. Questa è la convinzione che ha imposto l’immotivato privilegio della prassi sulla dottrina.
L’Osservatorio, fin dall’inizio, si è sempre opposto a questa forma di pastoralismo dogmatico, che si è imposto sempre più granitico, e del quale la pubblicistica ha dato ampio ragguaglio nel corso degli ultimi decenni.

martedì 2 aprile 2019

Dal terrorismo islamista al terrorismo intellettuale. I due flagelli che minacciano le democrazie occidentali

Il terrorismo visto dall'Italia.  In occasione dell'uscita del suo libro "Sbirri, maledetti eroi. Sorie di coraggio delle forze dell'ordine" pubblicato nelle Edizioni "paesi", Alexandre Del Valle intervista Stefano Piazza sulla situazione italiana in tema di terrorismo
Da mesi l'Italia non è solo un laboratorio di populismo e una nuova forma di governo anti-sistema destra-sinistra, incarnata dalla strana alleanza della Lega di Matteo Salvini e del Movimento a 5 stelle di Luigi di Maio, ma anche un paese con una grande esperienza sui fenomeni terroristici e sulla sicurezza pubblica che potrebbe essere d'ispirazione per altri. Ricordiamo, tuttavia, che tra le principali democrazie occidentali, l'Italia rimane il paese, l'unico paese, a non aver (ancora) subito attacchi terroristici islamici. Il «Bel Paese» ha sicuramente conosciuto gli «anni di piombo», ma lungi dal renderlo più vulnerabile, questa «esperienza» traumatica di terrorismo di estrema sinistra unita alla lotta contro la mafia ha permesso alla polizia per acquisire un'esperienza di intelligence unica in tema di sicurezza interna, di lotta al terrorismo e anti-sovversione. Alexandre del Valle affronta queste questioni con uno dei migliori esperti italo-svizzeri sulla sicurezza e sulle reti islamo-terroriste in Europa: Stefano Piazza, incontrato a margine di un simposio sulla sicurezza organizzato nell'Italia settentrionale in occasione dell'uscita del suo ultimo lavoro, con prefazione del ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini: Sbirri, Maledetti, Eroi (Edizioni Paesi).

lunedì 1 aprile 2019

Persegui la perfezione - Don Elia

Signore Dio onnipotente, che ci hai fatto arrivare all’inizio di questo giorno, salvaci oggi con la tua potenza, affinché in questo giorno non deviamo verso alcun peccato, ma i nostri discorsi siano sempre orientati, i nostri pensieri e le nostre azioni sempre diretti ad operare la tua giustizia (dall’Ufficio Divino).

La santità consiste, in negativo, nell’assenza di ogni peccato; in positivo, nella somiglianza a Cristo. È evidente che, per ottenere la seconda, occorre anzitutto raggiungere la prima. Nella pratica, i due processi sono correlativi e reciprocamente proporzionali. Un’incipiente conformazione al Signore presuppone certamente l’eliminazione di tutti i peccati mortali (che privano l’anima della grazia santificante), ma non ancora quella di tutti i peccati veniali e di tutti i difetti. Fra questi ultimi, anzi, ci possono essere debolezze involontarie da cui Dio, per mantenerli umili, non libera nemmeno i più progrediti, nonostante le loro insistenti richieste. Perché vi sia peccato, del resto, è necessario il deliberato consenso, che di solito manca quando una persona sottoposta a profonde purificazioni o agli effetti di ferite del passato cede, suo malgrado, a qualche imperfezione.

I 'Guerrieri del Rosario' Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Oggi 1 aprile, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle ore 07:00am a Roma, presso la sua Cappella privata e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.
Per ricevere il link per collegarsi in streaming vedi qui - qui in differita
Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». Senza dimenticare le forze oscure che, oltre alla Chiesa, minacciano il nostro Paese e l'Europa intera.
Anche in questo mese rinnoviamo il nostro fervore e preghiamo più che mai. Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. I circa 130.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.