mercoledì 17 novembre 2021

Commenti eleison DCCXLVI - Verso il futuro – I - II

 
C’è metodo nella follia di oggi,
Un metodo che spinge gli amici di Dio a pregare.

Tale è la pressione degli eventi nazionali e internazionali in questo autunno del 2021, che i lettori di questi “Commenti” si possono chiedere se mai ci sia un’alternativa alla vita che ci viene imposta dai nemici di Dio, vale a dire la completa sottomissione alla dittatura mondiale che si sta instaurando intorno a noi, tra le altre brutalità, per mezzo dell’universale “inoculazione Covid”. Nel momento in cui Dio Onnipotente ha permesso ai Suoi nemici di poter dominare l’umanità in questa vita, cosa ha riserbato per noi che non vogliamo abbandonarLo, ma arrivare nel Suo Paradiso nella prossima vita? Un lettore di questi “Commenti” ci offre, in questo e nel prossimo numero, un prezioso punto di vista sul problema e sulla soluzione soprannaturale. Ci congratuliamo con lui.

A livello mondiale stiamo assistendo al dispiegarsi di un piano così elaborato, dettagliato e completo, che comprende ogni aspetto della nostra vita sociale, politica, spirituale o religiosa, professionale ed economica, che solo un ateo potrebbe non percepire un’intelligenza angelica superiore che dirige e ispira il tutto. Per questo, purtroppo, non credo che saremo in grado di escogitare una via d’uscita dall’attuale castigo.
Avremo bisogno di sanguinare per uscirne.

Il Dio “che non si lascia deridere” è troppo offeso. Purtroppo, c’è così poco pentimento, conversione e riparazione anche in mezzo al presente castigo, che è quasi garantito che si intensificherà (cioè, Dio continuerà a permettere al diavolo di stabilire sempre più il Suo Nuovo Ordine Mondiale). Se questo è vero, allora è del tutto ragionevole prevedere che la situazione per i veri Cattolici si deteriorerà soprattutto, e non solo, perché la vita diventerà per noi più dura, poiché siamo costretti a ricusarci sempre di più dalla società civile che ci considera e tratta come “nemici dello stato (senza Dio)”, e anche come “terroristi” che hanno bisogno di essere rastrellati perché non sono “vaccinati”, ma anche perché, accettata la penitenza del non conformarsi, saremo gli unici capaci di fare la riparazione che la giustizia di Dio esige.

In definitiva, sono d’accordo con Romano Amerio in “Iota Unum”: sta scendendo su di noi un’oscurità senza forma dalla quale non ci sarà scampo e che renderà vana la resistenza attiva (a livello naturale, non a livello soprannaturale), ma solo recentemente comincio a capire l’essenza di questa oscurità: è l’apparente incomprensione e il deterioramento delle capacità del pensiero critico, che rende futile la polemica. È un “disorientamento diabolico” che rende impossibile ogni tipo di confederazione o resistenza unitaria; è una natura umana sfigurata – anche in molti “Cattolici” – che erige un ostacolo alla grazia, impedendo virtualmente l’operazione della grazia in tante anime, rendendoci senza assistenza soprannaturale, perché se la grazia edifica sulla natura, ma la natura è corrotta dal transumanesimo, dall’omosessualità, dalla manipolazione chimica del DNA, ecc., allora la grazia difficilmente può mettere radici.
Insomma, l’oscurità attacca in modo intelligente.
Kyrie eleison
30 ottobre, 2021
* * *
Verso il futuro - II

Eppure Dio è amore, e ci vuole tutti in Paradiso.
Per questo noi cattolici dobbiamo essere il Suo lievito!


Nei “Commenti” della scorsa settimana un lettore è stato elogiato per la lodevole interpretazione soprannaturale degli spaventosi problemi del mondo moderno, che rappresentano essenzialmente un’offesa a Dio Onnipotente. Questo è il motivo per cui la loro sostanziale gravità non può essere minimamente compresa a un livello puramente umano. Ed è per questo che per secoli le soluzioni puramente umane hanno fallito, una dopo l’altra.
Se il timore di Dio è l’inizio della sapienza (Sal CX, 10), allora l’ateismo e il disprezzo di Dio sono una follia suicida. “Un Dio geloso e vendicatore è il Signore, vendicatore è il Signore, pieno di sdegno. Il Signore si vendica degli avversari e serba rancore verso i nemici. Il Signore è lento all’ira ma grande in potenza, e nulla lascia impunito”. (Naum, I, 2–3).
Dopo aver riletto la versione del problema secondo il nostro lettore, ora qui riportiamo la sua versione della soluzione.

Detto questo, credo si possa riconoscere che questo stato di cose riveli anche la soluzione:
un’intensificazione spirituale, per ottenere aiuto dall’Unico che può sconfiggere il nostro nemico (ma che attualmente nega il Suo aiuto perché non viene sollecitato abbastanza seriamente). Sono la riparazione, la penitenza, la preghiera e gli atti soprannaturali di fede, speranza e carità che otterranno il Suo aiuto.
Così sarà il tallone della Madonna a sconfiggere il diavolo e il suo NWO, non i nostri sforzi umani. Per noi, l’obiettivo dovrebbe essere la fedeltà e la perseveranza finale nella grazia e nella fede: questi sono sufficienti. Una lettera profonda di Don Pagliarani, a febbraio, ha parlato della prossima persecuzione e sembrava rivelare il segreto della perseveranza in mezzo a sanguinose persecuzioni: 
“Avvertiti da tempo, dobbiamo prepararci, pacificamente, abbandonandoci senza riserve nelle mani della Provvidenza, e senza cercare disperatamente il mezzo di sottrarci. Pensiamo ai cristiani dei primi secoli in piena persecuzione: quelli che guardavano troppo i loro persecutori, agli strumenti di tortura o alle bestie selvagge, dimenticando il Dio d’amore che li chiamava a raggiungerLo, finivano col vedere solo il pericolo, il dolore, la paura . . . e finivano con apostatare. Essi non mancavano di chiare informazioni, ma la loro fede non era sufficientemente forte e non era stata nutrita da una preghiera ardente ...”. (qui)
Vale a dire, il nostro sguardo dovrebbe rimanere su Dio, e non sul cappio. Se preghiamo ardentemente per la fedeltà, la fede e la perseveranza finale, il buon Dio che certamente desidera che abbiamo queste cose non mancherà di concederle. Ma non è per nulla certo che concederà tali doni a coloro che non li chiedono.

Gli atleti di Dio ora si stanno allenando per la gara che verrà.

Sottrarci è escluso.
Kyrie eleison. 6 novembre 2021

22 commenti:

Viator ha detto...

«INOCULARE QUESTO VACCINO AI BAMBINI NON SOLO È IMMORALE, È ANCHE INUTILE»
Senza girarci intorno, riporto di seguito il succo dell’importante articolo della dott.ssa Silvana De Mari pubblicato oggi sulla “Verità”.
1. “In quanto non vaccinati, i bambini sono i maggiori diffusori del virus”.
Affermazione falsa. I sani non contagiano, se non eccezionalmente. I bambini superano la malattia nella stragrande maggioranza dei casi in maniera asintomatica, quindi contagiano poco. Come siamo sopravvissuti nei secoli scorsi alle malattie influenzali da virus Rna? Sono virus che mutano e che nei mesi perdono virulenza Perché? Perché abbiamo superato le influenze, l’asiatica per esempio, senza lockdown e senza virologi televisivi? I bambini incontrano il virus, i loro potenti sistemi immunitari selezionano i ceppi meno patogeni. I bambini sono vaccini viventi. Il bambino non vaccinato se infetta il nonno lo infetta con una variante meno pericolosa.
2. “Vaccinare i bambini è interesse di tipo sociale, è politica sanitaria”.
Affermazione semplicemente ignobile. La medicina vera può somministrare un farmaco ad A solo nell’interesse di A; perché la prima regola della medicina è non nuocere. I popoli decenti sacrificano gli adulti per salvare i bambini. I popoli ignobili, gli orchi, sacrificano il bambino, lo mandano in guerra, lo rendono terrorista suicida, gli fanno venire la trombosi, la paralisi di Bell, o la sclerosi a placche affermando che è per salvare i nonni.
3. “Prevale il beneficio anche a livello individuale nei bambini”.
Affermazione non basata sui fatti e di fatto è addirittura falsa. Vaccinando bambini si risparmierebbero 24 morti di Covid, questa cifra non è dimostrata né dimostrabile. E sono trascurati i morti per effetti collaterali del vaccino e soprattutto gli effetti collaterali, quelli immediati, e quelli senza a lunga distanza che potrebbero includere anche la sterilità e il cancro.
4. “Il vaccino è necessario?”.
Non lo è, è categorico. Il rischio di morte è tendente allo zero. I pochi casi sono di bambini con gravi patologie pregresse. La popolazione viene vaccinata, normalmente, per interrompere la trasmissione del virus. Questi vaccini non la interrompono. I vaccini contro i virus Rna non interrompono la trasmissione del virus, mai, chi lo afferma mente. I bambini vaccinati possono ugualmente trasmettere la malattia ai nonni. E, soprattutto la vaccinazione contro virus Rna sviluppa virus vaccino resistente, quindi il bambino vaccinato trasmette al nonno la versione vaccino resistente e più pericolosa. I vaccinati si infettano tra di loro, infettano i non vaccinati e hanno una carica virale più alta per un meccanismo noto come potenziamento dipendente dall’anticorpo intrinseco che può portare a una duplicazione incontrollata del virus. I cosiddetti vaccini danno protezione parziale e solo per pochi mesi. Occorre ripeterli ogni 6 mesi, ogni 6 mesi si sottopone il bambino al rischio di miocardite, oltre a tutti gli altri, i rischi da vaccino vanno moltiplicati per due volte all’anno per tutti gli altri, sono stratosferici. Esisteranno bambini che arrivano all’età adulta con un elettrocardiogramma normale?

Anonimo ha detto...


Parlare sempre e solo di vaccino e covid, anche quando il post inclina a
una dimensione spirituale da recuperare secondo la migliore tradizione cattolica, non stufa?
Sta diventando una paranoia.
Ad ogni post, di qualsiasi cosa tratti, si ammucchiano gli stessi commenti, sulle stesse cose: vaccino e gran reset, complotti mondiali e vaccino...
O.

Giovanni Londra ha detto...

Il Vescovo Williamson e' sempre molto lucido nelle sue analisi, non a caso e' molto stimato da Monsignor Vigano.Dio li protegga!

Anonimo ha detto...

Incombe la «stupidità», come scrisse Dietrich Bonhoeffer dal carcere, prima di essere impiccato. Contro il male – diceva – è possibile protestare, ma non contro la stupidità: «contro la stupidità non abbiamo difese» perché, privato dell’intelletto e della volontà, «lo stupido è capace di commettere qualsiasi male e di non riconoscerlo come tale».
Silvio Brachetta

Il dubbio è un dovere, non un reato ha detto...

Inoltrati nel terzo millennio, è difficile accettare l’idea che il dubbio debba essere difeso, che il pensiero critico debba essere custodito di fronte ad attacchi strumentali ed equivoci. E questa falla, evidentemente, era già presente sotto soglia, ed è stata evidenziata in questo periodo di sedicente pandemia e di controllo totalitario dell’informazione.

Eppure, nonostante decenni di retorica democratica e di enfasi illuministica, siamo arrivati al punto che il portavoce di un pensiero non allineato dev’essere censurato, la sua espressione verbale dev’essere silenziata, le sue osservazioni scritte debbano essere bannate sui social, che la sua presenza – secondo una infelice esternazione di un noto epidemiologo di successo sartoriale – dev’essere bandita per non ridurre il dibattito “ad un pollaio”.

Tutti si gonfiano i pettorali evocando la scienza che, per suo implicito statuto, essa è il problematico, il tentativo, la complicazione. Werner Heisenberg, il padre della fisica quantistica e del principio di indeterminazione, disse un giorno in una conferenza: “Ricordatevi che, quando faccio una affermazione, in questa sono implicite una o più domande”.

Eppure, questi sedicenti scienziati istituzionali che riempiono quotidianamente pagine e video di proclami contraddittori esigono fedeltà assoluta e accettazione cieca del loro verbo.

I miscredenti, gli eretici, i semplicemente perplessi sono trattati da minus habens, da derelitti intellettuali, da miserevoli ignoranti. Quando, poi, non si passa all’insulto diagnostico di demente per un premio Nobel o alla certificazione di follia per la minoranza dissidente. E non basta.

Il dubbio diventa reato, tanto da decretare la sospensione o la radiazione dagli ordini professionali – medici e infermieri, giornalisti no, loro hanno la scorta anche quando documentatamente diffondono notizie false, esagerate, tendenziose “che possono destare pubblico allarme o fuorviare settori dell’opinione pubblica” (artt. 656-bis e 265-bis), quindi perseguibili per legge e condannabili penalmente.

L’operazione in corso appare chiarissima. Da un lato, la patologizzazione del dissenso e dall’altro, se la prima fallisce, la criminalizzazione dei renitenti.

Del resto è scontato. Nessun prestigiatore distribuirebbe al pubblico il libretto di istruzione dei suoi trucchi, così il potere esige che tutti, che la plebe, che il disprezzato popolino, resti ipnotizzato davanti alle manovre dei suoi illusionisti della scienza e giocolieri della disinformazione, con il terrore che qualcuno sveli il raggiro e risvegli le coscienze.

Noi, ovviamente, siamo dalla parte del bambino di Andersen e vediamo l’imperatore nudo come un verme.

Anonimo ha detto...

Dobbiamo continuare a chiederci perchè affermazioni così ragionevoli, espresse da una persona competente, vengono delegittimane, criminalizzate, considerate 'complottismo'...

Il problema sono le giuste cure precoci non inserite nei protocolli e quindi non diffuse, non i vaccini! La vera ribellione dovrebbe essere questa

Anonimo ha detto...

In un certo senso ha perfettamente ragione.
Ormai hanno stravinto loro definitivamente. Non si tratta di pessimismo, ma di realismo.
Bisognerebbe quindi andare oltre e, in ogni caso, riconosciuta la loro definitiva vittoria, decidere se aderire e prendere la tessera (tutti coloro che frequentano la palestra dove mi sono allenato fino al 2 agosto lo hanno fatto, stanno benissimo e vivono più o meno come prima) oppure no. Temo che in quest'ultimo caso la paranoia diventi permanente. Per questo, in tutta sincerità, sto pensando a che cosa fare per i giorni a venire. Dio non può pretendere l'impossibile.

Anonimo ha detto...

Faccio un commento a tema. Cosa rata tra i commentatori di questo Blog. Cosa che rende impossibile un confronto con chiunque. Sembra di parlare ai sordi o ai matti.

La lettura del fedele encomiato non può non essere che fedele a quella che purtroppo è la realtà.
In questo periodo oscuro ho riletto la parabola della zizzania. Dio-seminatore semina grano buono ma il suo nemico semina zizzania nello stesso campo. Entrambe crescono ma il Seminatore ferma i suoi aiutanti dall'estirpare la zizzania perché potrebbero anche estirpare il grano buono. Solo Lui è in grado di riconoscerlo.
Evidentemente è normale vivere in mezzo alla zizzania. Credo che ogni generazione abbia avuto le sue difficoltà e spesso in alcuni luoghi e periodi storici vivere secondo la Fede deve essere stato difficilissimo. E se oggi tocca a noi pazienza. Probabilmente è questo che serve al grano buono: circondato da zizzanie, se la sua Fede è vera cercherà in tutti i modi di distinguersi da essi. Vive in mezzo a loro ma è ben distinto e separato. Il Seminatore al momento del raccolto ne sarà contento perché saprà subito che élite buono. La mia Fede sta aumentando in questo periodo, e sempre di più mi sta passando l'astio verso coloro che non credono intorno a me. Dopotutto anche loro possono essere grani buoni che, in questo stadio della loro crescita, assomigliano molto alla zizzania. Questo perché la vera vita, il vero Regno di Dio è nell'aldilà non nel di qua. Qui sta solo nel nostro cuore. Quando avrò la fortuna di farlo entrare nel mio cuore qualsiasi cosa che ci sarà qua, anche un altare a lucifero ad ogni angolo non potrà minimamente impensierirmi. Mi dispiacerà per coloro che lo serviranno che scopriranno troppo tardi che la fiducia in lui è malriposta.

Valeria Fusetti ha detto...

E secondo lei la crisi spirituale che stiamo vivendo è indipendente da come viene gestita la crisi vaccinale, o vaccinistica che dir si voglia ? Faccia una cosa utile, si metta a tavolino e scriva una lista dei cambiamenti apportati alla vita della Chiesa da Bergoglio & C.con la scusa della falsa pandemia. Poi ci rifletta sopra.

Anonimo ha detto...

Considero Alfonso Signorini, per il poco che lo conosco, uno dei più vergognosi artefici della tv spazzatura.
Ciò detto, per una volta che ne dice una giusta a proposito dell'aborto, viene immediatamnte linciato mediaticamente. Come accadde alla Palombelli qualche tempo fa, a proposito dei "femminicidi".
Il pensiero unico "liberal" degli odiatori della vita e della decenza ha ormai raggiunto una tale pervasività che non accetta più alcun dissenso. Esso si è saldato perfettamente col grande capitale globale, di cui è l'espressione ideologica e sovversiva. Sono divenuti un tutt'uno, un'inscindibile unità. Sono ormai inseparabili. Essi procedono sempre insieme. Per cui, alla fine, attaccare il pensiero unico è colpire il regno del denaro, e attaccare il regno del denaro è colpire il pensiero unico.
Martino Mora

Di Il Corriere ha detto...

La Cei e i no vax: «Proteste irresponsabili e contro il Vangelo»

Antonio ha detto...

Applausi e ringraziamenti a Valeria che non solo ha risposto a tono ma ha risparmiato a me di cedere all’impulso di replicare all’anonimo nel mio consueto, “delicato” stile da elefante maccabeo in una vetreria di Murano.

Antonio ha detto...

Parole da scolpire sul marmo.

Anonimo ha detto...

Non mi aspettavo niente di diverso dalla Cei, in prima linea da un bel po' di tempo nell'esaltazione del mondialismo più sfrenato.

IL REGIME TOTALITARIO “DE NOANTRI” ha detto...

Vittorio Folk

Dopo la furbata del “certificato verde”, sembra che i personaggi che si trovano al governo vogliano imbastire leggi persecutorie nei confronti dei “non vaccinati”, istituendo ufficialmente una “categoria inferiore” di cittadini che, pur non violando alcuna legge, si ritroverebbero (e già si ritrovano) con tutta una serie di restrizioni e limitazioni che non si sa dove potranno portare.

Un regime con la testa sulle spalle, convinto veramente della bontà di un’azione e pronto ad assumersene la piena responsabilità, avrebbe varato una legge chiara e sintetica di obbligatorietà della vaccinazione anticovid, spiegando per filo e per segno la situazione (ivi compreso che non si tratta un vero vaccino, che lo stesso è rivolto a un virus per cui è impossibile ottenere l’immunità di gregge e tante altre cose taciute) e prendendosi la piena responsabilità delle proprie azioni, nonché delle eventuali conseguenze negative.

Invece questi totalitari “de noantri” si sono inventati la vergogna del “certificato verde”, trucchetto infantile per cercar di far vaccinar la gente, utile solo a creare ulteriori odii e divisioni in una società già distrutta da settant’anni di lavaggio del cervello demoliberalcapitalista.

Non so se ci si rende conto della gravità della questione. C’è addirittura chi vorrebbe non curare chi non si vaccina.
In futuro ci si potrà scagliare anche contro altre categorie? Ad esempio: tu fumi e ti ammali? E io non ti curo; tu guidi male e hai un incidente? E io non ti curo.

Ricordiamo che un medico ha l’obbligo morale di curare anche assassini e stragisti. Ma del resto da una società che si basa sulla cultura della morte, una società sterile, egoista, edonista, che passa dall’assassinio deliberato del suo futuro (odio della maternità, del matrimonio, della famiglia) a quello del suo glorioso passato (odio della vecchiaia) che altro ci si può aspettare?

Signori, questo è il mondo costruito dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale.
E’ inutile tirare fuori a sproposito chi non c’entra nulla, poiché tutto ciò ha un marchio di fabbrica ben preciso:
si chiama Democrazia Liberalcapitalista.

Anonimo ha detto...


“Ciò a cui stiamo assistendo è la negazione eretica della fede cattolica nel sacramento del matrimonio e la negazione della verità antropologica che la differenza tra uomini e donne esprime la volontà di Dio nella creazione.
Oggi ci viene detto che ridurre le emissioni di CO2 è più importante che evitare i peccati capitali che ci separano da Dio per sempre.”
Cardinale Gerhard Ludwig Müller

Anonimo ha detto...

Di Giorgio Bianchi
Quasi tutti gli strumenti repressivi sono stati sdoganati.
Oramai basta trovare un pretesto per dichiarare lo stato di emergenza e il resto viene da sé. La pandemia, tra le altre cose, è servita per mettere a punto il protocollo.
In questa fase stanno perfezionando la criminalizzazione del dissenso. Siamo un passo avanti rispetto al 2017, quando fu artificiosamente introdotta la categoria del novax (in pratica quella fu la prova d'orchestra del metodo e nel contempo il primo mattone della narrazione attuale), ma ancora indietro rispetto all'obiettivo finale, che è quello di ottenere un pregiudizio generalizzato sul dissenziente screditandone a prescindere le opinioni sui temi dominanti (pandemie, clima, politica estera, istruzione, diritti...). Lo scopo finale è quello di indurre le masse a ritenere giusto che le posizioni non allineate possano essere espunte dal dibattito pubblico (il dissenso non deve più avere cittadinanza sui media corporativi e sui social) e magari possano essere messe fuori legge (dispositivi come il DDL Zan servono esattamente a questo).
Presunta superiorità morale, salute pubblica, insoddisfazione psicologica fluttuante, criminalizzazione del dissenso, sono gli elementi cardine per l'instaurazione di qualsiasi totalitarismo.

Anonimo ha detto...

L'idea di un uomo pericoloso per sé e per gli altri, se non medicalizzato, è non solo la chiave di tutta la narrazione pandemica, ma anche l'inizio di una nuova era dell'umanità, che vuole passare necessariamente sotto sorveglianza sanitaria, per poter vivere.
Il fatto che gli uomini, così come sono, 'muoiono e fanno morire', è l'elemento cardine della teoria c19, è il dato scientifico per eccellenza, è la 'malattia'.
Il problema degli intellettuali è che non riescono a scalfire questo 'principio', perché non possono porsi contro la scienza. La loro affermazione della libertà e dei diritti 'inalienabili', la critica alla discriminazione, ha come unico esito il naufragio, perché se un uomo uccide respirando chi ha intorno, o chi verrà toccato a distanza dalla sua infezione che intanto si sarà propagata, parlare di 'libertà' e di 'diritti', per come sono stati tradizionalmente intesi, non ha più senso, perché si riferivano all'uomo, così com'era. Non solo all'uomo 'storicamente' inteso, ma all'uomo in quanto uomo. L'uomo medicalizzato, o l'uomo 'paziente', non può più rivendicare un proprio diritto a respirare e vivere, in autonomia. Per questo la Costituzione non ha più senso, perché si riferiva ad un essere umano portatore di diritti e garanzie, 'innocente', la cui presenza doveva essere 'difesa e tutelata'. Anche lo stesso concetto di dignità è da abbandonare, perché legato ad un uomo che aveva dei bisogni fondamentali, da potergli garantire (rispetto, sicurezza, etc...), così come, da abbandonare definitivamente, è la concezione kantiana di un uomo come fine per un altro, perché presuppone un'idea di valore assoluto dell'essere umano, in se stesso. Ma l'uomo che nasce, ed è un pericolo per gli altri, l'uomo-che-uccide, non può conservare, né diritti né dignità.
La sterilità degli intellettuali, nel non saper individuare il principio cardine del nuovo ordine mondiale, e quindi nel non saperlo smascherare in termini di 'costruzione politica' lasciandolo alla 'questione sanitaria', è l'impossibilità del loro incidere sugli attuali avvenimenti. L'impossibilità di affermare, con chiara decisione, che il 'contagioso asintomatico' è una costruzione politica, non un'affermazione scientifica di carattere sanitario.
E' lo stare ai bordi, nello spazio della discussione infinita, inutile, puramente mediatica, ammessa perché rivelatrice di un passaggio storico dell'umanità, su cui in realtà sono tutti d'accordo. Perché nell'era delle pandemie, libertà, scelta e individuo non ci sono più. E questo nessuno lo sta negando. Gli intellettuali, di fatto, con le loro critiche, non stanno prendendo di mira il governo o le scelte mondiali. Stanno criticando 'il virus'. Proprio quello che devono 'presupporre', perché non possono essere antiscientifici né militanti negazionisti, altrimenti si troverebbero la Digos in casa l'indomani.
Se, dunque , si accetta che l'uomo 'muore e fa morire', non si può più parlare di libertà e diritti. Lo impone il virus.

Da Weltanschauung Italia ha detto...

Sempre più messaggi di questo genere: "sono d'accordo con voi ma sto crollando psicologicamente".

Duole leggere continuamente queste frasi ma prendiamo atto che è quello che sta avvenendo in molte persone, contrarie alla narrazione dominante ma che non riescono più a reggere la pressione attorno a loro. Una pressione fatta di vessazioni mediatiche, di litigi in famiglia, di isolamento sociale, di minacce.

Non è da tutti reggere situazioni del genere.
Attenzione, non stiamo parlando della scelta personale di inocularsi o meno, bensì di opporsi alla deriva dei lasciapassare e di tutto l'impianto emergenziale.
In tanti stanno cedendo, vogliono essere lasciati in pace, non vogliono più sapere nulla, abbandonano la lotta per sfinimento.

Questa è la realtà dei fatti. I media però ci raccontano che abbiamo una maggioranza di cittadini entusiasta e responsabile. Nulla di più falso, trattasi di una larga maggioranza fragile e ricattata che non è riuscita a tenere una linea cedendo al pressing che hanno creato. I problemi "psicologici" sono in netto aumento in ogni fascia d'età.

Da quasi due anni si parla solo di malattia, morte e contagi.
Ovvero l'esatto contrario di quel che bisognerebbe fare per rimanere in salute.
È fondamentale la connessione corpo/mente/pensiero positivo nello sviluppo delle malattie, ma evidentemente chi bombarda in senso opposto non ne è consapevole. O forse sì?

Anonimo ha detto...


Il "lavaggio del cervello" non è stato solo "demoliberalcapitalista",
è stato anche marxista.
Per decenni siamo stati ammorbati dalle pseudocategorie a sfondo sociologico del marxismo volgare, quello all'origine della ideologia della "Chiesa dei poveri" e della "teologia della liberazione". È stato soprattutto su base marxista che si è sostituita la "liberazione" in questo mondo alla Salvezza nell'altro.
Ora il marxismo si è trasformato in neo-marxismo, coniugandosi con le ideologie capovolte della sinistra estrema ("radical" nella terminologia anglosassone), ideologia che ha a sua volta contribuito a creare (vedi il femminismo, p.e.).
Un discorso a parte meriterebbe comunque l'involuzione del cattolicesimo, in tutti i suoi aspetti, religiosi, politici, culturali.
Pol.

Anonimo ha detto...

Primo lockdown per inquinamento in India

Prima fanno anni di preparazione e propaganda, come è successo per l'euro e per le vaccinazioni imprescindibili, e poi ti presentano il conto in termini di restrizioni delle libertà. Rendiamoci conto di dove ci stanno portando.
La transizione ecologica è un altro mattone nel muro del Nuovo Ordine totalitario.

Anonimo ha detto...

"...Oggi ci viene detto che ridurre le emissioni di CO2 è più importante che evitare i peccati capitali..."

E' l'esatto contrario il santo, per intendere colui che non compie peccati mortali, è colui che purifica l'aria che ha intorno.

Se ci fosse una dose ben distribuita di santi il problema CO2 non esisterebbe.