sabato 13 novembre 2021

Spigolature cattoliche. Vuoi sapere quando la preghiera è infallibile? Te lo dice san Tommaso

La preghiera può essere infallibile? Come dobbiamo rispondere a questa domanda? Con un semplice: certamente... e se facciamo sentire anche il punto esclamativo, ancor meglio.
Gesù ha detto che la preghiera è infallibile
D’altronde le parole di Cristo parlano chiaro, né potrebbe essere altrimenti. Cristo è Dio; e Dio non può ingannare. In Marco 11,24, Gesù dice: “(...) tutto ciò che chiederete nella preghiera, credete di ottenerlo e l’otterrete”. Più chiaro di così?
Dunque, la preghiera è infallibile. Ci sono però delle condizioni che la rendono effettivamente tali. San Tommaso d’Aquino ne indica cinque. Esaminiamole singolarmente.
Prima condizione: essere in grazia di Dio
Tutti possono vedersi esaudite le preghiere. Dio ascolta anche le preghiere dei peccatori. Ma indubbio che la preghiera per essere più efficace ha bisogno che chi chiede sia in comunione con Dio. Più si è amici di Dio, più la preghiera diventa efficace. È nella logica delle cose.
Seconda condizione: chiedere per sé
Questa condizione può sembrare un po’ incomprensibile. Ma come? Non è bello pregare per gli altri? E inoltre: quante volte la Vergine santissima nelle sue apparizioni più famose ha invitato a pregare per i poveri peccatori? Verissimo. Ma attenzione, qui non si sta parlando dei meriti che procura il pregare per gli altri, ma della sicura infallibilità della preghiera.
Quando si prega per gli altri, si ottengono per questi delle grazie attuali attraverso le quali essi sono chiamati a corrispondere liberamente. Ed è questo il punto: “liberamente“. Per cui non si può sapere se questi riusciranno in tal senso.
Altra cosa, invece, è pregare per sé. Pregare per sé presuppone che si voglia, cioè che si desideri ciò che si chiede; e quindi che si sia già predisposti a corrispondere.
Ovviamente -lo diciamo a scanso di equivoci- questo non significa che non sia importante e necessario (ed anche efficace) il dover pregare per gli altri.
Terza condizione: chiedere secondo la volontà di Dio
Questa è una condizione “principe”. Prima di tutto, bisogna distinguere tra richieste di grazie materiali e richieste di grazie spirituali. Le prime vanno certamente chieste al Signore, ma sotto condizione. Facciamo un esempio, si può chiedere di guarire da una malattia fisica, ma sempre che sia fatta la volontà di Dio. A Dio, infatti, il male fisico non ripugna totalmente e in alcune circostanze può volerlo (per accidens) affinché, attraverso la prova, si possa guadagnare la salvezza dell’anima.
Le grazie spirituali vanno richieste senza alcune condizione. Per esempio: la salvezza dell’anima, l’eliminazione del peccato mortale, ecc… vanno perfino pretese. Dio vuole che le si pretandano: “Cercate prima di tutto il Regno dei Cieli e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta.” (Matteo 6,33).
Dunque, perché la preghiera possa essere infallibile, deve essere sempre conforme alla volontà di Dio
Quarta Condizione: chiedere con fiducia
Bisogna chiedere già avendo la certezza di aver ricevuto. Gesù lo dice chiaramente: “Se aveste fede come un granello di senape, spostereste le montagne.” (Matteo 17,20) Il problema è che la nostra fede non è grande nemmeno come un granello di senape.
Nella vita di don Bosco si racconta questo episodio. Ormai il numero dei ragazzi che il Santo aveva raccolto per strada era troppo grande per ospitarli nella sua iniziale dimora. Allora, senza che avesse i soldi sufficienti, stipulò un contratto per l’acquisto di una casa molto più grande. Un atto di imprudenza? No, un atto di fede. Egli era infatti sicuro che Dio lo avrebbe aiutato in quel progetto che non era per lui, ma per i ragazzi. E infatti quel giorno stesso arrivò da uno sconosciuto benefattore un’offerta che permetteva il pagamento dell’acquisto.
Quinta condizione: chiedere con perseveranza
La perseveranza è necessaria nella preghiera. Per una serie di ragioni.
Primo: perché i nostri tempi non sono i tempi di Dio. Noi desideriamo che tutto si realizzi subito, Dio può preferire l’attesa.
Secondo: perché Dio vuole rendersi conto fino a che punto arriva la nostra costanza e fiducia nella preghiera.
Terzo: perché Dio vuole che si sappiano apprezzare le grazie ricevute. Se esse si ottenessero subito, forse non si avrebbe la capacità di apprezzarle adeguatamente.
Si racconta di due coniugi, sposati ormai da anni, che non riuscivano ad avere bambini. Andarono da san Pio da Pietrelcina e questi disse loro di pregare con fiducia così avrebbero ottenuto la grazia di una nascita. Gli anni passavano, ma niente. Così si fece strada in loro l’idea di un’adozione. Si rivolsero nuovamente al Santo Cappuccino, ma questi disse loro che ancora dovevano attendere. Ebbene, dopo circa venti anni dal matrimonio nacque un bel bambino! - Fonte

9 commenti:

Parliamone da cattolici ha detto...

MA NE RIPARLIAMO DI BIBBIANO?

Gli ultra legalisti della sinistra liberale che plaudono ai provvedimenti di restrizione del diritto di manifestare tacciono sulla sentenza di primo grado che condanna lo psicoterapeuta Claudio Foti a quattro anni di reclusione e il rinvio a giudizio per il sindaco piddino Andrea Carletti. Stiamo parlando della triste e terribile vicenda di Bibbiano, dove bambini venivano sottratti a famiglie disagiate per essere affidati a coppie “amiche”, a volte lgbt perché più in sintonia con i modelli di famiglia non “tradizionale”. Il famoso sistema Bibbiano. Non circoscrivibile, purtroppo, a questa piccola realtà territoriale emiliana. Per i sostenitori della Scienza, in nome della quale ci si deve sottomettere a determinate liturgie, guru della fattispecie di Foti vanno bene, mentre in altri casi studiosi e scienziati che si pongono contro le idee dominanti sono considerati alla stregua di pericolosi sciamani. Di Pd e soci, che hanno sostenuto il sistema Bibbiano e continuano a farlo in tutte le realtà nelle quali sono presenti con i loro avanzati metodi progressisti “anti-famiglia”, non c’è da meravigliarsi, son fatti così, è nella loro distopica natura; fa specie invece il rumore assordante dei grillini, i quali solo due anni fa strepitavano contro il “sistema Bibbiano” e “mai con quelli di Bibbiano”.

Anonimo ha detto...

Mah! Se per ottenere qualche grazia bisogna essere già dei santi, allora è meglio non provarci nemmeno.
In ogni caso, vedo che Dio concede ogni bene proprio a chi non prega mai. La mia vicina, che ben conosco e che non prega mai, sta partendo per il Circolo Canali, un circolo della Reggio bene, col suo trolley, vaccinata e greenpassata (il marito è medico) ed io invece, che ho frequentato la palestra per vent'anni, devo restare qua a casa, seduto sul divano, da solo, perché non ho la tessera. Francamente, mi sembra di essere un po' scemo.

Qualcuno di noi vuole unirsi in comunione di preghiera? ha detto...

Confederazione Triarii
https://www.youtube.com/watch?v=DtV2QK3BwZs

TWT - SABATO 13 NOVEMBRE 2021 - 0RE 18:00
SANTO ROSARIO PER LA CHIESA E IL CLERO

Anonimo ha detto...

L'economia reale della vita è quella che non si vede più quella si vede, i conti li tira il Signore che vede una parte e l'altra. E' giusto fare delle valutazione tra apparenza e realtà, senza penderci troppo sul serio, ma solo per aggiustare il tiro. In realtà ogni notte cadiamo nell'incoscienza e il mattino ritorniamo alla luce del sole, nulla sapendo di quella vita notturna nel nostro letto che ci ritempra. Incontriamo il nostro Angelo Custode? forse, sì. Forse è dai colloqui con Lui che nasce quel detto: 'la notte porta consiglio'! Sì,deve essere proprio così. Il nostro Angelo Custode è sempre con noi, notte e giorno, tutti i giorni della nostra vita e noi non gli mandiamo mai un pensiero di gratitudine! Non siamo mai soli, Lui è con noi sempre. Alcune persone lo hanno persino visto. Speriamo possa accadere anche a noi.

Anonimo ha detto...

..quando riesce a non farsi scoraggiare dalla Chiesa di oggi, perchè appena la guardi in faccia.. ti viene da tagliarti le vene. alias "fine perversa di tutte le cose" Spe Salvi n.19

Valeria Fusetti ha detto...

Sicuramente lo è, ma non per le ragioni da lei addotte. Rilegga l'articolo mettendo al primo posto Dio e al secondo lei. E lasci perdere i paragoni che sono sempre fuorvianti. È un utile "esercizio" per iniziare ad acquisire il corretto ordine. Glielo consiglio perché so, per esperienza diretta che, se non si comincia da lì, si naviga nella confusione del proprio io.Coraggio ma si muova! Cordialmente buona e santa domenica.

Aloisius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Il commento delle 15:29 lo avevo preso più come ironico nei confronti della situazione che mancante di fiducia nei confronti della preghiera...

Aloisius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.