venerdì 26 novembre 2021

Draghi e i non cittadini. Sorgi Antigone

Speriamo che la pandemia si evolva in maniera tale che il prossimo Natale sia normale per tutti. […] Bisogna che anche coloro che da oggi saranno oggetto di restrizioni [...] possano tornare a essere parte della società con tutti noi”.
Queste testuali parole sono state pronunciate dal Presidente del Consiglio il 24 novembre durante la conferenza stampa in cui il governo ha annunciato l'adozione del cosiddetto “Super Green Pass”, ossia delle ulteriori discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale inflitte ai danni dei cittadini che scelgono di non farsi somministrare i vaccini contro il Covid. Si tratta di una frase “a braccio” all'interno della risposta di Draghi alle domande dei giornalisti presenti, e quindi spontanea, non preparata. Proprio per questo essa è particolarmente rivelatrice della concezione della società, dei diritti, del rapporto tra governanti e governati di cui egli si fa portatore.
Draghi e i non cittadini. Sorgi Antigone
Nessuno dei leader di partito ha sentito il dovere civico e morale di riprendere il premier Mario Draghi, il quale nel corso della conferenza stampa di presentazione del Super green pass ha detto che i non vaccinati sono de facto esclusi dalla società. Si tratta di una frase tanto grave che avrebbe dovuto provocare una mezza rivolta nelle file della maggioranza. Invece, niente. Tutti ipnotizzati, poi, magari, sono gli stessi che parlano di cittadinanza e diritti riempiendosi la bocca di vuote parole sfilando ogni 25 aprile mentre concionano di diritti e fratellanza.
Mi riallaccio alla fine del ragionamento di Eugenio Capozzi nell'editoriale di oggi. [vedi anche] «Chi non si vaccina è letteralmente fuori dalla società civile, trasformato nemmeno in un cittadino di serie B, quanto in un “non cittadino”». Ebbene, chi si occupa del non cittadino? Quale speranza ha di poter essere un giorno raccolto? L'espressione "non cittadino" ha un non so che di tragico. Quale potrà mai essere la colpa, il terribile fio tale da far perdere a un uomo la sua appartenenza a una comunità sociale chiamata patria, nazione, città? Un vaccino sperimentale e dall'efficacia ogni giorno che passa più risicata può essere una buona scusa per dividere gli uomini di una comunità in cittadini e non cittadini?

I diritti di cittadinanza sono dunque subordinati all'utilizzo di una seggiovia in Val di Fassa? Si è cittadini se ci si può sedere per mangiare una pizza al sabato sera? Il cittadino conserva i suoi diritti per poter andare al cinema a vedere l'ultimo Spiderman? Nessuno si rende conto che il primo compito degli scalda poltrona che stanno a Roma dovrebbe essere principalmente quello di evitare che queste discriminazioni avvengano? E invece loro che fanno? Avvallano in silenzio. Indegno.

Nell'antica Tebe perse il titolo di cittadino il povero Polinice, che si scannò con il fratello Eteocle per una guerra fratricida. Alla loro morte, il re Creonte, zio dei due, decretò per Eteocle i funerali solenni, mentre per il reietto Polinice l'onta di rimanere insepolto fuori dalle mura cittadine.

Stesso sangue, ma destino diverso. L'uno premiato dal potere, l'altro disprezzato e dato in pasto agli avvoltoi. Se non fosse stato per Antigone, la pietosa sorella che preferì affrontare la morte per dare degna sepoltura al fratello. Scoperta, viene condannata a morte dallo zio, che punì l'atto di insubordinazione. Antigone però non è una sconfitta, perché il suo gesto, unito al suo sacrificio, sono arrivati fino a noi come un'idea madre della legge naturale universale, che l'eroina sofoclea chiamava nomima agrapta (leggi non scritte).

C'è una legge non scritta nel cuore dell'uomo e riguarda la sacralità della morte come della vita. L'intangibilità dei diritti di cittadinanza sanciti iure sanguinis al momento della nostra nascita seguono questa legge non scritta. Neppure ai terroristi più efferati è stato negato lo status di cittadino italiano. “Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome”, recita l'articolo 22 della Costituzione.

E' inquietante che nessuno abbia avuto la forza di rimproverare il premier dicendogli che non gli è consentito dire questo. Eppure, sono gli stessi politici che ogni 2 Giugno regalano copie della Carta agli studenti.

Ma è anche vero che all'orizzonte non si vede un Antigone in giro disposta a riportare dentro le mura cittadine le carcasse dei cittadini no vax, ormai bollati senza appello come nemici del popolo e della salute. Nessuno che ricordi ai Creonte di turno: «Nacqui a legami d'amore, non d'odio». Questi sono i risultati. (Andrea Zambrano - Fonte)

36 commenti:

Anonimo ha detto...

In silenzio perfetto anche i coristi dello 'ius soli' che si muovono sempre e solo entro i loro labirinti mentali.

Anonimo ha detto...

Trovato un post di alcuni aborigeni australiani che denunciano un grave fatto, e cioè che l'esercito australiano va in giro a rastrellarli e li conduce in campi di detenzione o concentramento, se preferite, per vaccinarli a forza.......attenzione potrebbe succedere anche qua.

tralcio ha detto...

Dalla Santa Messa di oggi traggo qualche passo della prima lettura (profeta Daniele)

... "I quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande e quattro grandi bestie, differenti l’una dall’altra, salivano dal mare".

Daniele descrive la prima, la seconda e la terza bestia. Riprendo:

"Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna".
...

"Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti".

La lista di queste bestie riconduce alle visioni di Daniele nel primo anno del re Balthasar, 26 secoli or sono. La descrizione non è molto dissimile dall'Apocalisse di San Giovanni ai capitoli 13 e 17. Questo scritto data a meno di 20 secoli or sono.

Adesso che -non senza apprensione- stiamo vedendo all'opera il bestiario, può consolarci il sapere da tempo come andrà a finire per tutto lo zoosafari, compresa la bestia mitologica.

"Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. Alle altre bestie fu tolto il potere e la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito".

E così il vangelo (Lc 21,29-33).

Sursum corda!

Anonimo ha detto...

"Un vaccino sperimentale"
Un Siero Sperimentale. Ma il fine e' noto solo agli illuminati.

Anonimo ha detto...

Di Marco Palladino

Vi ricordate cosa ci dicevano fino a poco tempo fa?
I piccoli erano completamente al sicuro, e la statistica dei casi lo acclarava.
Erano gli anziani, i nonni che andavano tutelati.
Ma vi ricordate o no? Nemmeno nei focolai più violenti, nelle zone più colpite, vi erano bambini.
Ora l'Ema approva il "trattamento" dai 5 agli 11 anni. Ma non abbiamo ancora raggiunto il clou.
Perché accanto a questa notizia, ci informano che è in arrivo una ennesima variante dal Sud Africa e dal Botswana, che ha addirittura 32 mutazioni diverse e sarebbe infinitamente più letale.
Al punto che, l'Agenzia Britannica per la sicurezza sanitaria, avverte che gli attuali sieri, sono sostanzialmente inefficaci.
Quindi stanno "erogando" preparati in prospettiva inutili, addirittura ai bambini di età piccolissima.
Con le galline non si sarebbero permessi, ma viviamo in un tragico momento storico in cui, persino il pollame più idiota, supera in intelligenza la maggioranza delle persone.
Ogni ora che passa, per voi che avete deciso di credere ciecamente a dei falsari matricolati, è un offesa immane; un calpestare continuamente la vostra morente perspicacia, se mai sia esistita; un calcio terribile alle vostre ipocrite e traballanti sicurezze, a cui nemmeno l'aggrapparsi disperato alla dominante idiozia, può bastare più.
Eppure era tutto dettagliatamente scritto in alcuni volumi di un tizio che, casualmente, si è trovato a passare da Roma proprio qualche giorno addietro.
Che dirvi? Il vostro finto e maleodorante perbenismo di carta, vi ha portato per decenni a pontificare in maniera inorridita, sulle pagine aberranti del passato.
Ora che avete davanti agli occhi e persino nelle vene, il peggiore abominio mai esistito su scala planetaria, nemmeno lo vedete.
Siete il punto più basso della razza umana.
Il precipizio della storia.
La dimostrazione pratica e accecante, degli abissi dove può arrivare l'uomo senza Dio.
Una bestia impazzita, che solo della propria follia si nutre e solo quella riconosce.
Una barca senza più timone ne' rotta, che gira su se stessa senza più senso alcuno.

Anonimo ha detto...

"ci informano che è in arrivo una ennesima variante dal Sud Africa e dal Botswana, che ha addirittura 32 mutazioni diverse e sarebbe infinitamente più letale."

Eccerto hanno avuto tutto il tempo di organizzarla.
Bill,quanti morti te servono ancora?

corrado rubeo ha detto...

Facebook non consente di condividere questo articolo. Troppo offensivo per i fini palati di qualche componente della community. Erode?

Anonimo ha detto...

Guardando Klaus Schwab

Crapa pelada e i so fradèi
pensen per ti cume l'è mèi.
Tanti ment al grup de Davòs
Hin inteligent e san tusscòss.

Ti te vardet indue'l fa sègn
cun el dit puntà vers el duman
a quei cume ti lu el ghe tègn,
la sciensa la te fa pussè uman.

Crapa pelada e i so fradèi
pensen per ti cume l'è mèi:
fas sbusà per minga murì,
murì prima per minga sufrì.

Ves transuman, a pénsagh su,
el voer dì sta pesg de adèss,
per dag rasun a quej 'me lu
a multiplicà i so pan e pès.

Crapa pelada e i so fradèi
pensen per ti cume l'è mèi:
el virus seguta a cambià,
te set in pericul: fat sbusà!

mic ha detto...

La miseria che c'è qui è veramente terribile - eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore s'innalza sempre una voce - non ci posso far niente, è così, è di una forza elementare - e questa voce dice: la vita è una cosa splendida e grande, più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo. Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere. E se sopravviveremo intatti a questo tempo, corpo e anima ma soprattutto
anima, senza amarezza, senza odio, allora avremo anche il diritto di dire la nostra parola a guerra finita.

Etty Hillesum

mic ha detto...

E, se non sopravviveremo, non saremo stati parole inespresse o anime erranti, ma resteremo pietre vive della Chiesa di Cristo, l'Una Santa...

Anonimo ha detto...

Una pugnalata. L'ennesima, inferta senza remore, alle spalle della nostra nazione. Stiamo parlando del Trattato del Quirinale, siglato oggi davanti a Sergio Mattarella tra il premier italiano Mario Draghi e quello francese Emmanuel Macron.

Per capire la pericolosità di questo patto, basti pensare che esso è il punto di arrivo di una trattativa iniziata nel 2018 con Gentiloni a Palazzo Chigi. Già, proprio quel Gentiloni che era pronto a svendere porzioni del mar Ligure e Sardo a Parigi con il trattato di Caen, fortunatamente arenatosi in Parlamento.

L'attuale trattato di "cooperazione bilaterale rafforzata" assomiglia nella forma a quello di Aquisgrana firmato da Francia e Germania nel 2019, ma è profondamente diverso nel contenuto politico. Mentre l’asse franco-tedesco si regge su un rapporto sostanzialmente paritario fra Parigi e Berlino, il Trattato del Quirinale mostra lampanti asimmetrie. Con, manco a dirlo, l’Italia nella parte dello scendiletto.

Il testo dell'accordo da stamani è consultabile ed è composto da 12 articoli, di cui i i primi 10 riguardano, nell’ordine: Esteri, Difesa, Affari europei, Politiche migratorie e Giustizia, Cooperazione economica e industriale, Sviluppo sociale e Sostenibilità, Spazio, Formazione e Innovazione, Politiche giovanili e Cultura, Cooperazione transfrontaliera.

Riassumendo, ciò che Roma e Parigi si impegnano a portare avanti nello "sviluppo reciproco" è una cooperazione strettamente congiunta. Cosa che, detta così, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. Se non fosse che questa cooperazione viene delineata nel testo con passaggi a dir poco inquietanti.

Si parla infatti di cooperazione tra le due forze armate nella "Iniziativa Europea di Invervento", e addirittura di "scambio di membri dell’esercito” e “delle forze dell’ordine" fra uno Stato che persegue attivamente una politica di potenza e uno che vi ha rinunciato da decenni. Si istituisce un "forum di consultazione fra i Ministeri competenti per l’economia, le finanze e lo sviluppo economico" fra un Paese che persegue i propri obiettivi con ampio dispiego dei servizi di intelligence economica e uno che ha abbandonato qualsiasi strategia industriale.

Ora, la domanda da porsi è la solita: cui prodest? A chi conviene questo Trattato? Conviene alla Francia, che nel 2011 ci ha estromessi dalla Libia con una guerra e che ha fatto man bassa delle nostre imprese negli ultimi anni con operazioni da decine di migliaia di euro? O conviene all'Italia, governata da una classe dirigente in cui brillano svariate Legion d'Onore – tra cui, guardacaso, quella di Paolo Gentiloni – come riconoscimento di Parigi a chi si è distinto per i servigi resi alla République?

Questo patto è il tentativo di Macron di contrastare il predominio tedesco andando a costituire la propria colonia italica con tanto di supporto, leggasi: servilismo, economico, strategico e militare. E chi meglio di Mario Draghi poteva aprire le porte a questa ennesima svendita allo straniero? D'altronde, è pur sempre il Black Friday. Un venerdì nero, l'ennesimo, per la nostra patria.

Pro Italia

mic ha detto...

Ma Macron sarà rieletto? E, se non lo fosse, potrebbe cambiare qualcosa?

mic ha detto...

Il “trattato” è stato creato e sottoscritto senza alcuna deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri e senza alcuna informativa al Parlamento, completamente esautorati.
Iniziativa autonoma di Mattarella.
È un inizio di Repubblica presidenziale?

Prosegue la svolta autoritaria.

Da Fb ha detto...

ASSURDITA’ MINISTERIALI

Le sparate di chi si trova in posti che non gli spettano non hanno mai fine. Ormai ci siamo abituati da decenni.
Tuttavia l’ultima del ministro della cosiddetta “transizione ecologica”(?) raggiunge livelli “ragguardevoli”:

“Non serve studiare quattro volte le guerre puniche, occorre cultura tecnica. Serve formare i giovani per le professioni del futuro, quelle di digital manager per esempio»

Forse sua eccellenza il ministro non sa che grazie alle conoscenze storiche, geografiche, filosofiche, teologiche e culturali in senso lato si raggiunge un livello di apertura mentale e capacità decisionale tale da poter discriminare in un lampo le situazioni, riuscendo a risolvere i problemi più complessi, proprio perché di colpo ti viene in mente la guerra punica, l’utilizzo del caso locativo nell’antico sanscrito o una poesia di Catullo.

Forse non sa che le guerre puniche, col relativo contesto strategico economico politico di alleanze sono studiate nell'ambito diplomatico.

Forse sua eccellenza il ministro non sa che se siamo di fronte a una pessima gestione della cosa pubblica, dagli ospedali alle scuole, dai tribunali agli enti amministrativi, è proprio perché abbiamo un esercito di specialisti che sono campioni in un’unica superspecialità, ma per il resto... tabula rasa che più rasa non si può.

Forse sua eccellenza il ministro non sa che l’unità spirituale del popolo si ottiene proprio attraverso la cultura e la conoscenza perfetta della propria storia e della propria geografia, che fa sì che si crei quell’organicità comunitaria che permette di affrontare con vigore le sfide della vita nazionale.

Forse sua eccellenza il ministro non sa che in passato, quando le cose funzionavano, accedevano all’università soltanto coloro che avevano fatto studi di alto livello culturale (il Liceo di una volta e, per lettere, solo il classico). Questo sistema ci era invidiato da tutto il mondo. Se l’è mai chiesto perché? Perché ci tenevano a fare un'università elitaria? No, semplicemente perché erano intelligenti! Sapevano che per poter fare grandi cose è indispensabile avere grande cultura. Ah, già, ma voi siete quelli che la cultura l’hanno distrutta, dopo averla asservita alle vostre ideologie mortifere.

Eccellenza, se sapesse tutto ciò non avrebbe mai detto una frase del genere.

Ma probabilmente non ne sa nulla…anch'ella sarà uno specialista.

Anonimo ha detto...

Fonso Genchi
Un po' di mesi fa avevo letto uno studio contenente un'ipotesi/profezia: sarà dai Paesi dove c'è un alto tasso di malati di AIDS con immunodeficenza attiva che si diffonderanno nel mondo le varianti significative. Infatti, nei malati immunocompromessi l'infezione da SARS-CoV-2 ha un decorso molto lungo e il virus replica per lungo tempo dentro il loro organismo, avendo una più alta possibilità di mutare.
La notizia della nuova variante proveniente proprio da questi Paesi con alta percentuale di malati di AIDS immunocompromessi, sembra confermi questa ipotesi. Dunque, si poteva chiudere il recinto ben prima che le vacche scappassero. Ma, evidentemente, il diffondersi nel mondo di questa variante - così come fu per la 'delta' - è necessario affinché lo "spettacolo" continui e, come nel gioco dell'oca, si ritorni punto e daccapo. E, come accaduto già col numero di dosi, con il green pass, etc., se una cosa non funziona bene è SOLO perché era "poco": ne occorre "di più". Quindi, anche con la nuova variante sudafricana, la soluzione - ops... scusate! - L'UNICA soluzione è, deve essere e sarà il dio vaccino. Tra qualche mese si ricomincia da zero per tutti (ex vaccinati e non vaccinati) con gli inoculi dei vaccini anti-variante sudafricana; e stavolta occorrerà fare "di più": obbligo vaccinale esteso ad altre categorie o a tutti. Qualcuno si chiederà: "Ma perché questa estensione? Secondo quale evidenza scientifica?"; non importa: l'importante è che la maggioranza non se lo chiederà ed obbedirà ciecamente perché ha "fede nella scienzah"...
Fintanto che non prenderemo coscienza e manderemo affanculo chi propone "uniche soluzioni" non risolutive, non ne usciremo.

mic ha detto...

Il limite culturale del ministro Cingolani che snobba lo studio delle guerre puniche per una utopistica tecnica digitale. Sapere umanistico e tecnica non sono paragonabili, esaltare il digitale come conoscenza predominante su tutto il resto è ideologia che divide tra un prima e un post rivoluzione digitale. Se il ministro avesse una formazione globale e non settoriale avrebbe imparato con profitto tanta tecnica anche dalle guerre puniche. Di come ad esempio i Romani sconfissero i Cartaginesi senza conoscenze marittime.

Perché Cingolani non riconosce che c’è, in realtà, solo una differenza di approccio. Dire ai ragazzi che c’è bisogno di tecnica è un inganno è una violenza, perché gli si dice sostanzialmente di non studiare, la vita darà a loro le istruzioni per cavarsela. Come un manuale di costruzione da seguire passo passo. Visione miope e cinese della conoscenza. Dalla quale non nascono però né le Pietà di Michelangelo né le Ferrari Scaglietti. Le quali possono essere disegnate anche da un architetto che si è formato in un Istituto tecnico, a patto che nel corso dei suoi studi abbia appreso la sostanziale differenza tra creare e eseguire.

Se Cingolani avesse un sapere globale e non settoriale, come invece purtroppo ha dimostrato di avere, forse non avrebbe detto quella frase sulle guerre puniche, perché avrebbe dovuto riconoscere che nelle tre guerre tra Roma e Cartagine c’è tanta tecnica quanto basta per carpirne l’utilità nel suo studio.

I romani erano scarsi marinai, la loro forza era sulla terraferma. I Cartaginesi invece, discendenti dei fenici erano abili commercianti e con le triremi ci sapevano fare. Che fare? Semplice: portare la guerra sulla terraferma e fare combattere i fanti. Ma come si può al largo delle Egadi dove si svolse la battaglia decisiva? Semplice: montando sulla prua delle navi il “corvo”, una passerella che agganciasse le navi nemiche e potesse far sbarcare a bordo tanti fanti quanti ne servivano per vincere la battaglia.

Ecco, Cingolani: i romani fecero questo non perché abili tecnici marinai, ma perché da ingegneri quali erano, utilizzarono la ragione e il sapere a loro disposizione per elaborare una tecnica soddisfacente allo scopo. Non hanno organizzato master di tecnica navale assoldando il miglior nostromo naval manager del momento per insegnare a fanti probabilmente nati sugli Appennini e che non avevano mai visto il mare a diventare marinai in poche ore.

https://lanuovabq.it/it/quante-cose-cingolani-imparerebbe-dalle-guerre-puniche

Anonimo ha detto...

Paolo Maddalena corte costituzionale

Quanto al rapporto fra Italia e Francia è da porre in evidenza che, a differenza di quello fra Francia e Germania, si pone in situazioni fortemente squilibrate, da una parte la forte Francia, dall’altra la debole Italia” puntualizza il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. “E, è necessario ricordarlo, si tratta di una Francia, che sfruttando la sua migliore posizione economica, si è già impadronita di larghi settori dell’economia italiana: dalla moda, alla distribuzione alimentare, dal petrolio all’acqua, fino ai servizi bancari, di telecomunicazioni e dei trasporti e così via. Il dubbio atroce è che più di collaborazione si tratta di subordinazione politica ed economica dell’Italia alla Francia”. Maddalena non esita dunque a temere per la sovranità stessa del nostro Paese: “Per ora possiamo solo dire che: il metodo usato e i contenuti dell’accordo sinora emersi costituiscono un colpo violento contro la sovranità dell’Italia, già ferita dalla sua partecipazione a questa Unione europea”.

Anonimo ha detto...

Cara Mic, che bell'esempio!
Me lo vedo il fante aurunco o peligno, piazzato su una nave per la prima volta in vita sua: giorni a sboccare di mal di mare fino a vedere il monte Erice e le isole vicine. Poi finalmente l'occasione di menar fendenti, varcata la passerella che fa di due navi un campo di battaglia.
E' un po' come quando hai davanti chi ti può uccidere tramite un QR code generator, dicendoti che non esisti anche se ci sei, perchè il lettore non ti riconosce degno dai tuoi quadratini bianchi e neri nel quadrato.
Ecco: allora un po' con questo Cingolato ti sfoghi a guerre puniche.
https://www.youtube.com/watch?v=wU_B7VkN7JU

Anonimo ha detto...

Botswana

Le autorità sanitarie del Botswana dichiarano che la nuova variante è stata trovata in persone completamente vaccinate. E l'epicentro della guerra civile sanitaria si sposta, e il "vecchio" vaccinato è già un nemico dell'umanità (anche se nel suo subsistema statale potrà per un po' continuare a odiare i no-vax). Gli amici dell'umanità arriveranno con la nuova edizione di Pfizer (fino ad aggiornamento).

Anonimo ha detto...

Potranno pure dirvi che è super. Potranno, un giorno, farlo durare 24 mesi. Potranno denominarlo green, iper, mega, rinforzato, arcobaleno. Potranno anche introdurlo con la scusa della sicurezza,per salvare il Natale, la Pasqua, Ferragosto. Potranno dirvi che è indispensabile per far ripartire l'economia, per evitare lockdown e restrizioni più pesanti. Ma per quanto possano sforzarsi nel trovare il contenitore giusto e luccicante per celare l'inganno, per quanto possano addolcire con falsi limiti temporali e permessi premio per i benedetti l'amaro calice che ci costringono a trangugiare, la realtà è dinnanzi agli occhi di tutti. Coloro che oggi promettono di salvaguardare la nostra vita attraverso astrusi provvedimenti giuridici e sieri sperimentali, sono gli stessi a cui della nostra salute non è mai fregato nulla. Sono gli stessi che nonostante i violenti picchi influenzali degli anni scorsi, continuavano spediti a seguire l'agenda dei tagli alla sanità. Sono gli stessi che asseriscono che il problema sono gli ospedali e le terapie intensive sature, e prediligono, eseguendo miseramente diktat sovranazionali, investire nella digitalizzazione,nella parità di genere, nella "transizione ecologica". Siamo tutti vittime di questo assurdo provvedimento liberticida, illogico, punitivo, lesivo della dignità e dell'umano intelletto, che segna l'alba di una nuova ed inquietante era in cui il diritto diviene concessione revocabile ed a tempo determinato e l'uomo perde il dominio del suo corpo. Non bisogna avere più paura di dire la verità.

Cotidie damnatur qui semper timet.

Anonimo ha detto...

“Le persone vaccinate hanno un rischio inferiore di malattie gravi, ma sono ancora una parte rilevante della pandemia. È quindi sbagliato e pericoloso parlare di pandemia dei non vaccinati. Invito i funzionari di alto livello e gli scienziati a fermare la stigmatizzazione inappropriata delle persone non vaccinate, che includono i nostri pazienti, colleghi e altri concittadini, e a fare uno sforzo maggiore per riunire la società” (Prof. Günter Kampf, Institute for Hygiene and Environmental Medicine, University Medicine Greifswald, “The Lancet”, 20/11/2021).
Queste parole di buon senso e scientificamente fondate, pubblicate tra l’altro su una delle più autorevoli riviste mediche internazionali, smentiscono l’intero impianto della narrazione criminalizzante e segregazionista portata avanti, dal governo italiano, nei confronti dei dissidenti e degli obiettori di coscienza. Spostare le infezioni dai luoghi pubblici a quelli privati, ossia creare lazzaretti domestici per non vaccinati e focolai pubblici per vaccinati è ciò che di più antiscientifico possa essere concepito.
Servono cure tempestive ed efficaci, il resto è istigazione al conflitto tra appestati di Serie A (i provvisti di super-GPRS dunque di licenza di uccidere, come 007), appestati di Serie B (i provvisti di GPRS modello base, meno performante nella capacità di immerdare) e appestati di Serie C (gli scarafaggi da togliere dalla vista delle persone dabbene e segregare nei lazzaretti dei pezzenti).

Verrà il tempo ha detto...

VERRÀ IL TEMPO…

"Gentile Presidente Draghi,
non immagina quante volte io, che ho scelto liberamente di vaccinarmi, mi sia pentita di averlo fatto.
Mi sono pentita ogni volta che ho visto un padre costretto a farlo per portare a casa il pane.
Ogni volta che ho visto uno studente rinunciare ad una lezione universitaria.
Ogni volta che ho scorto in lontananza una fila di cittadini davanti a una farmacia, in coda per acquistare 48 ore di diritti.
Mi sono pentita ogni volta che ho sentito qualcuno parlare di parassiti, sorci, disertori o blaterare di fucilazioni evocando Bava Beccaris.
Ogni volta che mi sono imbattuta in congreghe di semicolti che tra una risatina e l’altra dileggiavano chi aveva semplicemente compiuto una scelta diversa per la propria vita e sul proprio corpo.
Gentile Presidente Draghi, io della società che Lei e i Suoi sodali state laboriosamente costruendo non voglio far parte.
Non voglio far parte di una società composta da gente che si ritiene moralmente ed intellettualmente superiore per aver acconsentito a farsi somministrare un farmaco.
Non voglio far parte di una società in cui si gode smodatamente per l'emarginazione e l'esclusione di chi ha compiuto - legittimamente e liberamente - una scelta diversa.
Non voglio far parte di una società in cui ci si compiace di aver meritato dei diritti, cedendo al ricatto.
Non voglio far parte di una società di individui che accusano, additano e auspicano ostracismi e punizioni per i loro simili.
Io non appartengo alla schiera di chi obbedisce per quieto vivere.
Io non voglio essere premiata con diritti che sono miei per nascita.
Io non voglio che mi concediate alcuna libertà giacché io sono nata libera.
E custodisco la mia libertà come il bene più prezioso.
Pertanto, liberamente Le dico si tenga pure la Sua terza dose, il Suo super green pass e la Sua bella società.

Verrà il tempo."
Dalila Di Dio

Anonimo ha detto...

Continuando di questo passo,inevitabilmente accadrà che più di qualcuno farà una brutta fine, perché la corda troppo tirata si spezza, legge questa tutta fisica. Terra terra. Sconosciuta a chi si pensa di casa nell'Empireo.

Anonimo ha detto...

Cannabis legale. Si migliora di giorno in giorno, di ora in ora. Bene, è organica al transumanesimo, così sarà più facile tra una fumata e l'altra portare tutti alla dodicesima dose del vaccino con una super, super, super infame tessera verde con annesso codice digitale personale.

Senza ironia alcuna, questi sono proprio i 'pazzi lucidi' di cui parlava il nostro vecchio parroco, ogni giorno di più lo capisco meglio.

Nihil sub sole novi ha detto...

"Cambiarono a piacimento il significato consueto delle parole in rapporto ai fatti. L'audacia sconsiderata fu ritenuta coraggiosa lealtà verso i compagni, il prudente indugio viltà sotto una bella apparenza, la moderazione schermo alla codardia e l'intelligenza di fronte alla complessità del reale inerzia di fronte ad ogni stimolo: l'impeto frenetico fu attribuito a carattere virile,il riflettere con attenzione fu visto come un sottile pretesto per tirarsi indietro. Chi inveiva infuriato, riscuoteva sempre credito, ma chi lo contrastava, era visto condiffidenza. Chi avesse avuto fortuna in un intrigo era intelligente, chi l'avesse intuito era ancora più bravo; ma provvedere in anticipo ad evitare tali maneggi significava apparire disgregatore della propria eteria, e terrorizzato dagli avversari"

Tucidide, descrizione della guerra civile in Corcira (Corfù)

Pio ha detto...

"Ora il mondo è più sofisticato e più preparato ad andare verso il governo mondiale. La sovranità sopranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli precedenti." Non lo dico certo io, ma qualcuno di molto illuminato, che potete scoprire nell'articolo "Deep State il nemico in casa" su Ricognizioni.it

Anonimo ha detto...


Il Trattato con la Francia un inizio di Repubblica presidenziale, anomala, bisogna aggiungere?

Fino a prova contraria, ogni Trattato internazionale deve essere ratificato dal Parlamento.
Il Centro-Destra ha l'opportunità di farlo saltare, in Parlamento.
Deve comunque opporsi. Meloni ha detto niente al proposito?

La politica francese verso l'Italia, mirante (quando non può farvi conquiste territoriali) a farne una sua colonia o satellite, dura, con limitate varianti, sin dai tempi di Carlo Magno, possiamo dire.
Politica perseguita allo stesso modo dai re cristianissimi e dai laicissimi presidenti della Repubblica transalpina.
Z.

Anonimo ha detto...

letto.

Man mano che escono fuori le date risulta chiaro che nulla è accaduto per caso. La preparazione per la robotizzazione dell'uomo è stata molto lunga, solo noi fino a due anni fa eravamo ancora fanciulli sulle nuvole. Diversi uomini di pensiero fin dalla prima guerra mondiale avevano preconizzato una società con meno libertà e più merci. Ora che fare? Ora che sappiamo quasi tutto che facciamo? Teniamo presente che non siamo un intero popolo. Dell'80% dei cittadini tesserati forse il 40% si è vaccinato per poter continuare a lavorare, bisognerà vedere ora quanti dell'ipotetico 40% sarà in grado di fare tiè alla terza dose.

Intanto la variante omicron si è presentata in Italia in prima assoluta in Campania. Il covid doc la prima volta ha toccato il cuore del Nord Italia, la seconda volta il covid rafforzato ( sembra con aids) ha toccato il cuore del Sud Italia, per la famosa legge delle pari opportunità nord/sud.

Mirano alla nostra riduzione, alcuni di quelli che sopravviveranno verranno robotizzati e gli altri diventeranno cortigiani del potere. Camerieri, lustrascarpe, puliscipennetta del pc, chissà!

Fine della Civiltà Cristiana ed Inizio dell'Orrore.

mic ha detto...

Fino a prova contraria, ogni Trattato internazionale deve essere ratificato dal Parlamento.

Ho letto che non passerà in parlamento (peraltro neppure informato preventivamente dei contenuti) perché avallato da Mattarella alla cui presenza è stato firmato. Per questo si parla di repubblica presidenziale anomala....

Da ex studente di Giurisprudenza ha detto...

Rispondo all'inverso: il trattato c.d. "del Quirinale" non passerà in Parlamento perchè non comporta modificazioni territoriali (l'obbligo è riservato a trattati di questo tipo e pochi altri): art. 80 Cost.
Sulla privazione della cittadinanza, quando ho fatto Diritto Costituzionale, quasi quarant'anni fa, si diceva che non si può procedere per motivi politici ma si può farlo per motivi che politici non siano, ossia sarebbe legittima una legge che la togliesse o sospendesse a un criminale comune o, un generale ne uscì con una proposta simile allora, agli obiettori al servizio militare (non è che oggi qualcuno colpirebbe volentieri l'unica altra categoria di obiettori prevista?).

Anonimo ha detto...

"L’Italia, come laboratorio politico dell’Occidente, in cui si elaborano in anticipo nella loro forma estrema le strategie dei poteri dominanti, è oggi un paese umanamente e politicamente in sfacelo, in cui una tirannide senza scrupoli e decisa a tutto si è alleata con una massa in preda a un terrore pseudoreligioso, pronta a sacrificare non soltanto quelle che si chiamavano un tempo libertà costituzionali, ma persino ogni calore nelle relazioni umane. Credere infatti che il greenpass significhi il ritorno alla normalità è davvero ingenuo".
(GIORGIO AGAMBEN)

Anonimo ha detto...

Le TI sono sature perché sono pochissime in tutta Italia, grazie ai tagli al SSN, e il personale è tutt'altro che specializzato, ciò detto dico GRAZIE alla sig.ra Dalia Di Dio perché le sue parole mi danno ancora più coraggio nel rifiutare la santa inoculazione, nonostante i miei parenti che stanno diventando martellanti, alla fine se posso scegliere l'eutanasia, perché non posso scegliere di non fare uno pseudo vaccino che tutto è fuorché quello che viene propagandato?

Anonimo ha detto...

Leggo su Il mattino di Napoli che Papa Benedetto XVI e tutta la sua 'famiglia' hanno ricevuto la III dose, nell'articolo si precisa che, viste le sacche di resistenza che c'erano state, una circolare obbliga tutti i sudditi, pena sanzioni pecuniarie o licenziamento, a vaccinarsi.......quando si dice libertà di azione e pensiero, più che monarchia, tirannide.

Anonimo ha detto...

"... hanno ricevuto la III dose,..." E a noi...?

"...pena sanzioni pecuniarie..." Sono alla canna del gas!

Rimango dell'idea tuttavia che se tutti rispondessero e rispondessimo con pernacchia e gesto, in un nano secondo la bolla tessera/vaccino/eco/golpista scoppierebbe lasciandoli di sale. Ma non si riesce a fare insieme neanche una pernacchia...unione unione...parole parole!

Anonimo ha detto...

Il problema del Draghistan non siamo noi novacse della prima ora; il problema saranno i novax dopo la seconda e terza dose, oltre alla gente ridotta alla fame dopo il tracollo economico che stanno provocando.
Sanno perfettamente che fino a quando siamo una minoranza, possono perseguitarci con la collaborazione del popolo bue.
Aspettiamoci il massimo dell' accanimento ora perché il momento è a loro propizio.

Teniamo sempre presente che ci possono perseguitare ma siamo pur sempre funzionali alla narrazione.

Buona resistenza a tutti!

Anonimo ha detto...


Ancora sul recente Trattato con la Francia.
Non abbiamo "presidenzialismo anomalo" se Mattarella ha rispettato il dettato combinato degli art. 87 e 80 della Costituzione.

L'art. 87.8 dice che il Presidente della Repubblica: "Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici , ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere [art. 80]".
L'art. 80 recita : "Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali [art. 87.8] che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi [art. 72.4; 75.2, V]."
Ora, il c.d. "Trattato del Quirinale" non ha "natura politica"? Bisognerebbe capire in che senso la prassi politica nostrana intende questo concetto della "natura politica" di un Trattato.
In ogni caso, bisogna leggersi il testo del Trattato, 15 pagine.

Le preoccupazioni sono legittime, dati i rapporti di forza disuguali tra i due Paesi, la penetrazione economica francese nel nostro, i complessi di inferiorità della nostra classe di governo e la sua tendenza al masochismo, la sua adesione, che appare totale, ai falsi valori della c.d. Unione Europea.
Bisogna però leggersi il testo, anche per trovare eventuali "perle".

Un articolo della NB quotidiana sul tema, si preoccupava del fatto che il Trattato autorizza a facilitare la presenza e il transito reciproco di formazioni militari tra i due Paesi (art. 2.7). Noi italiani, manderemmo forse eserciti in Francia? Assai più probabile che siano i militari francesi a utilizzare tutta l'Italia come base (per il Medio Oriente, l'Africa). Giusta preoccupazione. Ma l'articolo non rileva che il Trattato dispone che i due paesi, sulla base del Tratt. NATO art. 5 e di quello sulla UE art. 42.7 "si forniscono assistenza in caso di aggressione armata. Le Parti contribuiscono alle missioni internaz. di gestione delle crisi coordinando i loro sforzi." (Art. 2.1 su Sicurezza e Difesa). Un impegno del genere implica pertanto la disponibilità al libero transito di truppe dell'un Stato sul territorio dell'Altro.
Questo fatto della reciproca "assistenza militare" andrebbe ben chiarito, anche se lo "scambio" del personale militare tra i due Paesi è "già proficuo" (art. 2.6). Si tratta a quanto pare di una "assistenza" che va al di là di quella garantita sulla carta dalla NATO. Ma già con quest'articolo si autorizzerebbero truppe italiane a servirsi di basi francesi (anche meetropolitane) ad esempio per combattere in Africa contro la jhiad, sotto comando francese, ovvio.
Conoscendo la tradizione politica francese nei nostri riguardi c'è da preoccuparsi, tuttavia. Bisogna comunque leggersi il Trattato.
Z.