mercoledì 3 novembre 2021

“Disertori”. La metafora della guerra fa saltare i capisaldi della democrazia liberale

Ancor più grave quanto successo a Roma a Stefano Puzzer [qui] e a don Floriano Pellegrini dal versante ecclesiale [qui]. Ciò che allarma maggiormente è che le espressioni di cui all'articolo siano condivise da un sindaco e dal governatore di cdx. L'ignominia ormai accomuna plutocrati, politici (anche quelli di una finta opposizione), ecclesiastici e le loro legioni. Qui indice articoli sulla dittatura sanitaria.

“Disertori”. La metafora della guerra
fa saltare i capisaldi della democrazia liberale


E dietro una sottile patina di legalità nasconde una diffusa mentalità autoritaria

Le manifestazioni no-greenpass stanno facendo perdere il sonno a molti, a quanto pare. E così, dopo il sindacalista ed esponente di +Europa (dunque, teoricamente, un radicale) che invoca le cannonate di Bava Beccaris contro i manifestanti, abbiamo adesso chi equipara i no-greenpass ai disertori, da fucilare. Magari scegliendoli con il comodo metodo della decimazione, come si faceva dalle sue parti, al fronte, fino al 1918.
La sparata, inizialmente attribuita da diversi media, tra cui Repubblica e Tgcom, al sindaco forzista di Trieste Roberto Dipiazza, è stata in realtà pronunciata da Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, durante una conferenza stampa istituzionale, alla presenza del sindaco e del prefetto di Trieste e del governatore del Friuli Venezia Giulia. Parole a tal punto gravi da non poter essere ridotte al rango di semplice boutade.
“La pazienza è finita. Spingeremo perché sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi solo su coloro che non sono vaccinati, perché sono disertori. Se questa è una guerra, in una guerra c’è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato. Qui non fuciliamo nessuno, ma il peso di eventuali nuove restrizioni deve gravare esclusivamente su questi disertori, che mettono a rischio la salute di tutti. La pazienza è finita”.
Primo errore: accettare come scontata la politica del lockdown. Se c’è una lezione che dovrebbe essere stata appresa già dal 2020 è che le restrizioni della nostra libertà sono nocive alla nostra vita sociale ed economica, ma non servono a bloccare l’epidemia, né sono utili a salvare vite in numero tale da giustificare una privazione di libertà. Un presidente di Confindustria, che volesse realmente tutelare gli interessi dei suoi associati, dovrebbe opporsi alle misure restrittive, in ogni circostanza. Invece, nella sua dichiarazione, accetta implicitamente la logica tipica della gestione Speranza: “se fate i cattivi, vi chiudo in casa”, che invece non dovrebbe essere più accettata.

Parlando così della sua città, fa sua la narrazione mediatica martellante di questa settimana, secondo cui a Trieste, nel Friuli Venezia Giulia in generale, si starebbe creando un nuovo focolaio a causa delle manifestazioni no-greenpass e dello sciopero dei portuali. È una tesi talmente ridicola che non meriterebbe neppure un commento, al massimo una risata, se però non avesse ricadute immediate sulla nostra libertà. Se sono le manifestazioni e dunque gli assembramenti di portuali (metà dei quali vaccinati) ad avere creato un nuovo focolaio, qualcuno si è preso il disturbo di tracciare i contagi eventuali dopo la manifestazione di Cgil, Cisl, Uil a Roma (200 mila presenze in una piazza, secondo organizzatori e media)? Qualcuno ha iniziato a fare tracciamenti dopo i Fridays for Future e dopo le manifestazioni degli ecologisti a Roma, in occasione del G20? Qualcuno sta contando i contagi dopo le fiaccolate pro-ddl Zan a Milano, o dopo i rave party, che comunque continuano ad essere organizzati senza alcun controllo sanitario? A quanto pare il virus Sars-Cov-2 è intelligente e selettivo, colpisce solo bersagli umani politicamente scorretti. In piazza coi sindacati, a quanto pare, si guarisce.

Con la metafora “se questa è una guerra, in una guerra c’è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato”, si stanno affermando due concetti molto gravi. Prima di tutto sta facendo un paragone improprio fra uno stato di emergenza sanitaria e uno stato di guerra. Nello stato di emergenza sanitaria si cura la gente. In guerra si uccide la gente. Sono due condizioni agli antipodi che richiedono metodi emergenziali diametralmente opposti. Trattare la pandemia con i criteri di una guerra, fa venire in mente quella puntata di South Park sull’assedio di Wako (il ranch della setta dei davidiani assediato dall’Fbi per impedire un suicidio di massa) dove il commissario di polizia urlava al megafono agli assediati: “sono costretto a salvarvi la vita, a costo di uccidervi tutti”.

Purtroppo la metafora della lotta al virus come “guerra” sta prendendo la mano: buona come motivazionale per medici e infermieri impegnati nei reparti Covid, adesso sta diventando giustificazione per un regime. E il secondo concetto veramente pericoloso è proprio lo sdoganamento della fucilazione: sebbene sia un’esagerazione retorica, come ammette lo stesso Agrusti, veicola un messaggio illiberale gravissimo, quello di punire chi rifiuta un trattamento sanitario.

La giustificazione per questo atteggiamento autoritario è ancora più grottesca. Secondo il governo e anche secondo il sindaco e il prefetto di Trieste, non solo chi non si vaccina, ma anche chi protesta contro i nuovi obblighi e restrizioni alla libertà individuale, “mettono a rischio la salute di tutti”. Se un non vaccinato mette a rischio la salute dei vaccinati, allora vuol dire che il vaccino non funziona. Delle due l’una: o il vaccino è sicuro, quindi il vaccinato non ha più nulla da temere da chi non si è vaccinato e quindi non c’è alcun bisogno di imporre l’obbligo (l’incentivo dell’immunità è più che sufficiente), oppure il vaccino non è sicuro e, come dimostrano le statistiche, i vaccinati possono contagiare ed essere contagiati. Ma allora anche in questo caso l’obbligo sarebbe inefficace, perché anche con una copertura totale il contagio non verrebbe fermato. Al massimo sarebbe giustificata la vaccinazione per i più fragili ed esposti, per il loro esclusivo bene, per evitare sintomi gravi.

Ma la logica dello sforzo collettivo, da cui non si può disertare, non ha alcun senso, se non come argomento per intimidazione, usato spesso da medici che dimostrano di essere dotati di bollenti spiriti totalitari, ma di ben poca logica. (Ps per la solita obiezione: ridicolo anche l’argomento sulla nascita delle mutazioni nel popolo non vaccinato, perché la patria del virus è il mondo intero, non la sola Italia. Se anche gli italiani si vaccinassero al 100 per cento, il virus continuerebbe a circolare nel resto del mondo, fra miliardi di non vaccinati, muterebbe e metterebbe a rischio la copertura vaccinale).

Siccome alle parole seguono anche i fatti, ecco che sindaco e prefetto di Trieste annunciano di voler vietare ogni ulteriore manifestazione in Piazza Unità d’Italia, epicentro della protesta no-greenpass. Tutte le manifestazioni in quella piazza saranno vietate? Finora si è semplicemente chiesta l’autorizzazione e in determinate circostanze non è stata concessa, per motivi di ordine pubblico. Ma anche qui si rischia di sdoganare un concetto molto pericoloso: “Per me in questo momento prevale il diritto alla salute – dichiara il prefetto Valenti – e dobbiamo trovare forme per non reprimere il diritto alla libera manifestazione, ma quanto meno comprimerlo”. Alla faccia. La libertà di manifestare è uno dei capisaldi della democrazia liberale. Ora lo si “comprime” nel nome del diritto alla salute, sul cui altare abbiamo già sacrificato la nostra libertà di movimento e il nostro diritto di proprietà, per mesi e mesi.

Si capisce, dunque, come la situazione sia grave (anche se non necessariamente seria). Di fronte alla prima vera emergenza del millennio stanno saltando tutte le garanzie dei diritti che ritenevamo acquisite. A quanto pare si trattava solo di una sottile patina di legalità, dietro cui si nasconde una diffusa mentalità autoritaria. Prova ne è che un sindaco, per di più di Forza Italia, può decidere di vietare manifestazioni per due mesi, e nessuno, neppure nella sinistra più inviperita contro il berlusconismo, fa sentire la sua voce per protestare. (Stefano Magni - Fonte)

37 commenti:

Amen ! ha detto...

"e le loro legioni."
Avete detto bene, oramai sono "legioni".
L'aveva profetizzato S.Luigi M.G.de Montfort :"I figli delle tenebre si contrapporrano ai figli di Maria". E' necessario che in ognuno di noi si manifesti una copia di Maria, ovvero che l'anima sia come una fortezza in cui sia ben piantato il Suo vessillo.

Anonimo ha detto...

Beh, ma credete ancora che vi siano differenze fra il centrodestra e il centrosinistra?
A suo tempo, sono esistiti partiti autenticamente anti-sistema (non esenti da imperfezioni), quali il Movimento Sociale Italiano e il Partito Nazionale Monarchico, che il sistema ha fatto di tutto per liquidare. Tuttavia, quanta acqua sotto i ponti è passata!

Modello Cina ha detto...

Verona, attivati i sensori che rilevano i cellulari per evitare assembramenti in centro.
Notizia di oggi.

Pio ha detto...

Non è tanto l'odio verso questa classe politica, quanto il disprezzo, a cui non sfuggono il parlamento, né il governo, né la pletorica congerie di politicanti e amministratori di infimo livello che bazzicano da tempo il suolo patrio. Ecco che la retorica dell'emergenza nazionale, a cui siamo ampiamente vaccinati (pensiamo alle fasi storiche del terrorismo brigatista, a "mani pulite", al "golpe" dello spread di recente memoria) si sublima in questa convulsa fase pandemica, sbocciando come bruco in farfalla dittatoriale, "a fin di bene s'intende", tra un decreto e l'altro. Continuiamo a essere orgogliosamente italiani, nonostante questa melma mafiosa che ci circonda, consapevoli che oggi la luce è a Varsavia e a Budapest, non certo a Roma o a Bruxelles.

Anonimo ha detto...

Siamo in lockdown democratico. È la democrazia, infatti, ad essere finita definitivamente in quarantena. Per mesi lo abbiamo gridato nelle piazze e qualcuno obiettava che proprio il fatto che potessimo denunciarlo durante manifestazioni pubbliche fosse indice di una democrazia ancora in vita. Negli ultimi giorni, poi, sono cadute le ultime maschere: la piazza di Trieste è stata vietata dal sindaco e dal prefetto con parole inaccettabili, ma per farlo ha utilizzato la farsa degli aumenti dei contagi legati alle manifestazioni e ancora una volta sono riusciti a nascondere la deriva autoritaria.
Questo fin quando il leader delle proteste di Trieste, il portuale Stefano Puzzer, non ha deciso di mettersi su un treno per raggiungere piazza del Popolo a Roma dove, seduto su una sedia, ha provocatoriamente invitato i membri del Governo a comunicare l’esito dell’incontro avvenuto già da alcune settimane tra il ministro Patuanelli e la delegazione dei portuali.

Sapete cosa è accaduto?
La questura di Roma ha emesso un foglio di via obbligatorio a Puzzer con divieto di soggiorno per un anno dalla Capitale, intimandogli di fare immediatamente rientro a Trieste.
Per farlo hanno finto di considerare la sua come una manifestazione non autorizzata, anche se sappiamo bene che di manifestazione non si è trattato: Puzzer si è presentato a Roma da solo e senza preavviso, neanche sui social.

Ovviamente diverse persone lo avevano raggiunto per esprimergli solidarietà, e quell’angolo era diventato una sorta di “speaker corner“, quello che in tutto il mondo è considerato un emblema della democrazia. Un punto dove i passanti possono fermarsi ed esprimere la propria idea davanti a persone disposte ad ascoltare.
Quello di Puzzer era semplicemente un atto simbolico da parte di chi ritiene giustamente inaccettabile che il Governo abbia mandato un proprio rappresentante ad incontrare i portuali di Trieste e poi non abbia dato alcuna risposta alle loro istanze. Invece lo hanno trattato come un pericoloso ultrà: è un vero e proprio Daspo alla democrazia.
Spero che questo risvegli la gente più di qualsiasi piazza piena.

La Matrix Europea, la verità dietro i giochi di potere – Con Francesco Amodeo

Anonimo ha detto...

Non solo Draghi, anche quello che sta sopra dì lui tace. Che vergogna!

Intanto negli USA ha detto...

LA SVOLTA DELLA VIRGINIA

La vittoria dei Repubblicani in Virginia è di peso enorme: Biden aveva vinto di 10 punti appena un anno fa, i Democratici la governavano dal 2009, ne avevano fatto un laboratorio antirazzista e genderista, l’agenda Lgbt lì viene insegnata fin dalle scuole materne e il nuovo governatore, Glenn Youngkin, ha vinto promettendo una cosa, in aggiunta alla solita riduzione delle tasse: di restituire il primato educativo alle famiglie.

La svolta della Virginia non è quindi solo un tonfo di Biden, ma anche l'affermazione di ciò che gli ideologi della tolleranza - smaniosi di varare programmi scolastici «contro le discriminazioni» - si ostinano a non capire: i figli non sono dello Stato.

Ireneo ha detto...

Per Anonimo 20.25

Biden aveva vinto di 10 punti nei conclamatissimi brogli elettorali tra elettori defunti, voti per posta manomessi, sistemi di conteggio computerizzati con algoritmi già predisposti. La "demo(nio)craziahhh"

Anonimo ha detto...

Un mio amico, che durante gli studi universitari aveva anche studiato "diritto dei paesi socialisti" (lui era a Giurisprudenza ma il corso era mutuato da Scienze Politiche) mi ha detto ieri che il diritto di manifestare era presente perfino nella costituzione sovietica del 1936, quella cosiddetta "di Stalin". Pensate che Stalin lo abbia mai concesso dopo averlo stabilito?
Qualcuno evoca Mussolini o perfino Hitler (che vietavano e basta ogni protesta) ma nessuno ha mai pensato a Stalin (che ha fatto scrivere che si può protestare ma chi protestava finiva, lì davvero, fucilato).
Ogni ulteriore commento penso non serva.

EquesFidus ha detto...

E uno molto semplicemente va a protestare lasciando il cellulare a casa o in macchina!
Bisogna essere più furbi,e più forti, di costoro!

Anonimo ha detto...

Oggi 4 novembre, festa delle Forze Armate. Secondo i postcomunisti sono sentimenti obsoleti e talvolta li contestano aspramente. Ma i valori di un popolo, quelli che ci rendono protesi verso il prossimo, quelli che con l'orgoglio ci danno la voglia di impegnarci per dimostrare ogni giorno che esiste un'Italia che unita puòp superare ogni crisi, passano per la memoria di chi per questo Paese e per la libertà ha combattuto ed è morto. E questa memoria dovrebbe essere incarnata dai nostri militari come primi portatori dei nostri valori.

Catholicus ha detto...

#4novembre
GIORNATA DELL’ UNITÀ NAZIONE E DELLE FORZE ARMATE

𝗣𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮

Signore della storia, Dio della vita,
affidiamo a Te i nostri caduti
e tutte le vittime delle guerre e della violenza
che ancora insanguinano le nostre mani di uomini.

Custodisci Tu la loro vita,
che è ormai ne Tuo grembo di eternità,
e fa che nessuna vita umana
sia più calpestata e annientata dalla guerra.

Custodisci Tu i loro cari,
dal cui amore essi sono stati sorretti,
perché siano sostenuti e consolati
dal Tuo amore, più forte della morte.

Custodisci Tu la loro memoria,
rendila ricordo grato e insegnamento perenne
dell’orrore assurdo, del lutto, della devastazione
che ogni guerra porta al mondo.

Custodisci Tu la loro fratellanza,
nella quale oggi riposano assieme
senza confini di popoli, alleanze, religioni,
testimoniando che la guerra è sempre fratricida.

Custodisci Tu, o Padre, i nostri fratelli
caduti in guerra ma caduti nelle Tue grandi braccia,
dove è la Pace vera, per la quale essi hanno lottato,
e che Ti supplichiamo di riversare sull’umanità.

Amen

Santo Marcianò
Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia

Anonimo ha detto...

Spero che questo risvegli la gente più di qualsiasi piazza piena.

Aihmé, resterà fortemente deluso! Stamattina, giovedì 4 novembre, a Reggio Emilia splende il sole e la gente, vaccinata, armata di green pass, arsa di godere, grintosa, entusiasta di Draghi e di Speranza, della tecnica e della scienza, sta già pensando al fine settimana. Con la speranza che continui a risplendere il sole.
L'Italia, poi, non è la Virginia!

Anonimo ha detto...

Tra tutti i vaccini che ho conosciuto nella mia vita (pertosse, difterite, tetano, vaiolo, morbillo, rosolia, parotite, epatite, meningite e tubercolosi), non ho mai visto un vaccino che prevede che si debba indossare una mascherina e mantenere il distanziamento sociale anche quando si è completamente vaccinati.
Non ho mai sentito parlare di un vaccino che fa contrarre o diffondere il virus anche dopo la vaccinazione.
Prima di questo, non abbiamo mai sentito di premi , sconti, incentivi per fare un vaccino.
Non esistevano discriminazioni per chi non li avesse fatti.
Se non facevi un vaccino nessuno ha mai cercato di farti sentire una cattiva persona.
Non ho mai visto un vaccino che minacci il rapporto tra familiari, colleghi e amici.
Non ho mai visto usare un vaccino per minacciare il sostentamento, il lavoro, la scuola.
Non ho mai visto un vaccino che permettesse ad un bambino di 12 anni di sostituire il consenso dei suoi genitori.
Dopo tutti i vaccini che ho elencato sopra, non ho mai visto un vaccino come questo, che discrimina, divide e giudica una società come quella di oggi.
E mentre il tessuto sociale si sfalda...mentre lottiamo uno contro l'altro....
Elettricità +40%
Gas +30%
Metano Auto RADDOPPIATO
benzina 1,8 euro
etc etc etc...

È un vaccino potente!
Fa tutte queste cose menzionate eppure non fa quello per cui dicono sia stato progettato....

Da weltanschauung Italia ha detto...

In quasi due anni abbiamo assistito: alla feroce compressione dei diritti fondamentali costituzionalmente garantiti; all'abbattimento definitivo della democrazia parlamentare; al confinamento coatto di soggetti perfettamente in salute; al "ritorno del coprifuoco"; all' instaurazione di un lasciapassare per la vita lavorativa e sociale; alle minacce televisive dei vassalli da salotto e dei virologi di regime; allo sdoganamento del concerto di tortura da parte di figure istituzionali; a campagne mediatiche incentrate sul terrore e sull'odio nei confronti di chi si discosta dalla narrazione dominante;al divieto di manifestare per "l'aumento dei contagi"; all'imposizione di assumere un siero o di dimostrare di essere sani ogni 48 ore tramite un tampone per mantenere la propria famiglia; alla sofferenza inaudita della piccola e media impresa vessata da lockdown e demenziali restrizioni; alla radiazione di medici "dissidenti"; alla censura, regolarmente applicata, contro chi tenta di fare "vera informazione"; al ribaltamento delle fonti del diritto e alla messa in discussione del principio dell'habeas corpus; alla criminalizzazione di chi non viola nessuna legge;al ricorso sistematico ad un "gergo di guerra" per legittimare la battaglia contro il nemico invisibile e contro i disertori vaccinali; alla costante mistificazione della realtà ed alla manipolazione dei dati sui decessi da "covid" per giustificare le misure repressive in atto; al procrastinarsi infinito dello "stato di emergenza", senza stabilire parametri ed obiettivi che ne decretino, una volta per tutte, la cessazione. Tranquilli però.. Il tutto è per il nostro bene. È solo una questione sanitaria.

Anonimo ha detto...

TROVA CASA OCCUPATA E CHI SE NE FREGA

Insomma se fai parte di una minoranza, qualunque essa sia, stai sicuro che avrai dei paladini ossessionati dalla discriminazione pronti a rappresentare i tuoi diritti calpestati dalla bruta maggioranza. Ma se sei solo un “uomo comune”, una persona normale (riappropriamoci del concetto di normalità, perché è dalla norma che si tirano su muri squadrati e solidi), tieni a mente che per questo devi scontare una pena. Succede che un signore di 86 anni, abitante nel quartiere popolare don Bosco di Roma, assentatosi per un paio di giorni per effettuare controlli medici in ospedale, al ritorno trova la casa dove viveva da 50 anni occupata da una donna rom, con inevitabile bambino al seguito Questo signore, che ha lasciato tutto in casa, financo la spesa nel frigo, è da oltre venti giorni ospite dal fratello in attesa che il suo appartamento sia liberato dalle autorità. Non mi soffermo sui particolari, chi vuole si informi, ma solo mettere in evidenza l’assurdità di una situazione del genere (che purtroppo si ripete più spesso di quanto non si pensi) che vede le persone normali vivere contraddizioni alimentate ad arte per creare la classica situazione del tutti contro tutti. Ai benestanti, ai “satolli” (come li ha definiti un sociologo) che votano un Gualtieri o un Sala cosa vuoi che importi che vi sia gente che rischia di trovare casa propria occupata al ritorno dall’ospedale o dalla messa? Ma che aspettano le autorità a intervenire? Perché tanta indifferenza? Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se solo ci fosse stato il tentativo di occupare casa di qualcuno che conta. Perché mai un cittadino di 86 anni deve trovarsi in una situazione simile? Chi ha occupato la casa di quest’uomo ha fatto opera di sciacallaggio, come chi entra nelle case di gente fuggita a causa di un terremoto. E da sciacallo andrebbe trattato. Ma qui lo sciacallaggio non solo non è stato subito bloccato, com’è normale che accada in un paese normale, ma addirittura si aspetta con calma che il magistrato di turno dia l’ordine di sgombero. Non è inettitudine di chi gestisce il potere, quando vuole esso interviene con efficacia ed efficienza, basta vedere il dispiegamento di forze dell’ordine e di intelligence attuato per tutelare la scampagnata romana dei partecipanti al G20 in giro per la capitale con centinaia di auto blindate. Ma evidentemente non non frega una cippa al potere costituito che si possa perdere casa per essere stati in ospedale ma sorge inevitabile il sospetto che voglia instillare nel popolo (maledetto popolo!) un senso generale di insicurezza perché viva in condizioni di frustrazione.

Anonimo ha detto...

I Democratici di tutto il mondo tirano un sospiro di sollievo: per una manciata di voti il candidato Democratico ha vinto nel New Jersey.
Non illudiamoci perché i Democratici sono potentissimi negli Stati Uniti d'America e in tutto il mondo.
Riguardo ai rincari di benzina, gas, luce e quant'altro, non mi sembra che preoccupino la gente più di tanto, non vedo nessuna protesta, anzi, vedo gente disposta a pagare, facoltosa (anche chi riempie gli scaffali del supermercato è facoltoso... ne conosco diversi...), entusiasta.
Mi sembra tipico di noi italiani infiammarci scompostamente per le (mezze) vittorie altrui, quali quella della Virginia: trasmissioni, articoli, dove sembra che Trump debba ritornare sul trono da un momento all'altro e quindi finisca la dittatura sanitaria mondiale appena incominciata! Non succederà niente del genere. Intanto, dopo il dolce confetto della Virginia, ingoiamo la pasticca amara del New Jersey... e paghiamo le bollette in devoto silenzio...

Anonimo ha detto...

Se davvero ai medici "scienziati" e ai nostri politici interessasse davvero hla nostra salute, prima di farci il vax dovrebbero prescrivere le analisi per verificare come il nostro sangue risponde ai trombi e le analisi genetiche per appurare se siamo in grado di metabolizzare questa proteina, e non iniettarcela per forza senza oltretutto esaminare con attenzione le nostre patologie e i farmaci che assumiamo.

Anonimo ha detto...

Monsignor James Martin, il gesuita americano aperto sostenitore dell'omosesualismo dentro la Chiesa, afferma sul Corriere che i preti che non si fanno vaccinare "sono di estrema destra".
Non colgo il nesso immediato tra le apprtenenze politiche e le scelte legate alla salute. Ma per James Martin, che scopro amico e "consulente" di Martin Scorsese, chi non si vaccina è di destra. Anzi "Estrema destra". Un tipaccio pericoloso, insomma.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Le future pandemie di Draghi & C. e l’esempio dei Santi

È impossibile far passare in silenzio quanto ha detto Draghi nel suo intervento finale al G20 di Roma, ovvero che dobbiamo essere pronti alle inevitabili pandemie che verranno nei prossimi anni.
È impossibile perché non esiste marchio più efficace di questo per inchiodare dinanzi alle loro responsabilità morali tutti coloro che dal marzo 2020 – ovvero da quando ci siamo sentiti dire che “nulla sarà mai più come prima”, e in maniera costante tutte le decine di volte che i potenti di questo mondo hanno parlato di pandemie future – fingono di non sentire e non capire e accusano chi denuncia questa follia di complottismo o magari di “pessimismo”.
E sono legione, in ogni ambiente.
Chi mente sapendo di mentire è gravemente colpevole, dinanzi a Dio e agli uomini. Perché la menzogna non consiste solo nel dire il falso, ma anzitutto nel negare o occultare o mistificare il vero.
Nell’incontro ufficiale dei potenti delle principali potenze del mondo, a Roma, l’uomo per eccellenza della finanza sovranazionale ci ha “profetizzato” future pandemie, dando la cosa come per scontata.
Un chiaro messaggio per tutti a tutti i livelli: come vi abbiamo mandato il Covid-19, così vi manderemo chissà cos’altro.
Siamo in guerra, e il nemico non solo occupa quasi tutti i posti di governo del mondo, a partire da Pechino e Washington per arrivare a Bruxelles e a quasi tutte le cancellerie dell’Europa “occidentale”, con particolare virulenza a Roma, sia a sinistra che a destra del Tevere, dove ha messo i suoi due Castore e Polluce; non occupa solo tutti i media di ogni genere e tipo, le università, le scuole, i centri di ricerca, ogni struttura di formazione di opinione di massa, per non parlare del sistema medico e scientifico; ma il nemico delle persone libere e sane si trova ovunque, in ogni luogo, perfino sul lavoro, tra i vicini, in famiglia, nelle sagrestie, negli ambienti con i quali ci siamo relazionati per decenni, perfino in quelli dove meno in assoluto dovrebbe essere.
È una forza pervasiva e accecante, che brucia la mente di molti, che, ancora una volta, incredibilmente, scientemente, possiamo dire “con piena avvertenza e deliberato consenso”, faranno finta di nulla dinanzi a queste parole di Draghi (preceduto da Biden, Harris, van der Layen e molti altri) e continueranno imperterriti ad accusare di pessimismo e complottismo chi vuole restare libero, chi ama la verità, chi ama la propria umanità, chi vuole pensare e ragionare.
Chi denuncia liberamente e a proprio rischio personale l’immenso inganno universale nel quale siamo caduti e il totalitarismo mostruoso e anti-umano che ci stanno progressivamente imponendo.
E continueranno ad avallare il vaccinismo – in alcuni casi anche come imposizione di massa – e il controllo telematico dell’essere umano, fino al trans-umanesimo.
Misterium iniquitatis, potremmo dire.

Pio ha detto...

Condivido pienamente. E ciò che sconvolge, o almeno dovrebbe inorridire, è l'appeasement della gerarchia vaticana e del clero cattolico, tranne qualche sparuta eccezione nonché di settori del conservatorismo cattolico. Forse siamo nei tempi in cui si distingue finalmente il grano dal loglio.

Anonimo ha detto...

Una persona a me cara mi disse di non infierire piu' tra vaccinati e non. Non lo faro' pero' permettetemi un grido o appello a chi ancora non ha chiara la situazione.
Lo devo anche per te..
Qui non si tratta di tifare x Milan Inter o Juve si tratta di tifare x la propria vita e x la vita degli altri delle nostre liberta' e dei nostri diritti e per quelle delle generazioni future.
GREEN PASS : LA MORTE DEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO
Il 20 novembre rischia di diventare legge e quindi non verrà più tolto, CHIARO?
Svegliatevi perché il green pass è il fine che vogliono raggiungere con la scusa di un virus.
Sarò più dettagliato, ma sicuramente molti di voi, ILLUSI, con la mente confusa , credono che il governo abbia inventato il lasciapassare per proteggere la vostra salute.
Diritto al lavoro vincolato al green pass significa che nessuno di voi è più un lavoratore a tempo indeterminato.
Lo avete capito o no che il green pass fa diventare tutti quanti dei PRECARI?
Non c'entra nulla la pandemia, e se il vaccino darà i suoi frutti lo vedremo col tempo.
Ma il fatto è che mentre litigano sui principi i vaccinati contro i non vaccinati, L'ATTACCO AL LAVORO È IN ATTO e sta procedendo senza alcuna difficoltà.
Complici i politici, i media, confindustria e i sindacati.
Prova eclatante che la pandemia non c'entra nulla è il fatto che il green pass servirà anche per lavorare in smartworking.
Stessa cosa vale per la scuola, infatti anche per gli esami universitari online è richiesto il pass.
Lavoro e istruzione sono le basi per una società libera, se lo vogliamo capire...
È ora di finirla con le lotte di classe, dipendente contro titolare, pro vax contro no vax....differenze che non esistono.
Nemmeno voi pensionati ritenetevi al sicuro, perché anche la vostra pensione dipende da quanto sarete allineati ai crismi che richiederà il QR_code.
Non gliene frega nulla a nessuno se avete lavorato per 40 anni e vi siete spaccati la schiena per pagare le tasse...se non sarete graditi al sistema anche il vostro green pass subirà delle limitazioni.
IL GREEN PASS NON C'ENTRA NULLA COL VACCINO, LA PANDEMIA È STATA SOLO UNA SCUSA PER ANTICIPARE UN PERCORSO DI DEMOLIZIONE DEL LAVORO STABILE
IL LASCIAPASSARE È STATO APPROVATO DAL PARLAMENTO EUROPEO NEL 2018
"Ci sono sindacati compiacenti e altri dormienti, altri ancora impauriti e insicuri.
ABBIAMO TUTTI LA STESSA COLPA.
Non c'è differenza tra gli uni e gli altri perché quello che conta è l'azione, quello che conta è COSA STIAMO FACENDO per evitare questa catastrofe, cosa racconteremo ai nostri figli e nipoti quando ci chiederanno perché il loro lavoro sarà vincolato ad una tessera che verrà accesa o spenta dal Governo di turno.
NON HA PIÙ SENSO CREDERE IN UN PARTITO, IN UN SINDACATO, IN UNA CHIESA E NELLA GIUSTIZIA SE QUESTI GIUSTIFICANO LE VIOLENZE E I SOPRUSI IN ATTO.
O si danno serie dimostrazioni di lotta a questo progetto di violazione dei diritti umani, o non ha più alcun senso credere in niente e nessuno.
È CHIARO ??
COSÌ DIFFICILE CAPIRLO?"

Anonimo ha detto...

È scoppiato negli USA il Pfizer Gate: il laboratorio che doveva svolgere i test ha fornito falsi risultati; ma la notizia non sembra interessare ai telegiornali italiani.

Anonimo ha detto...

La dittatura in Italia si è talmente ben comsolidata che questo Pfizer Gate, del quale io non ho ancora avuto notizie, evidentemente è ritenuto un'inezia. Del resto, si sa che non interesserebbe quasi nessuno. Gli italiani si inietterebbero anche dell'arsenico.

C'è anche un'altra guerra ha detto...

Folle Europa, Saman Abbas è stata uccisa in Italia per aver rifiutato il velo. Inchiesta francese rivela che dietro la campagna per il velo ci sono 1,5 miliardi di euro di Bruxelles a programmi per la "diversità". Per i Fratelli Musulmani piatto ricco mi ci ficco. Filosofo francese: "A Bruxelles promuovono la sottomissione della donna ma attaccano l'Est Europa". Saman Abbas è stata assassinata perché voleva essere "diversa"...Si invera la profezia del grande scrittore algerino Boualem Sansal: "I paesi europei sono entrati in un processo di sottomissione, credendo di placare il nemico, cedendogli sempre più terreno, portando avanti le sue richieste e diventandone anche il suo avvocato..."

Catholicus ha detto...

L'emergenza pandemica ha intensificato e reso palesi gli orientamenti liberticidi delle istituzioni della modernità politica ed il settarismo irrazionale dei gruppi che gli si opponevano. Il primo elemento non è una sorpresa, il secondo un po' sì per le dimensioni del fenomeno, e lo sgretolamento di sane proposte politiche e culturali.

M.Angheran ha detto...

Covid, Locatelli: “Entro Natale vaccino Pfizer ai bambini dai 5 agli 11 anni”
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Alla luce della suddetta dichiarazione , tenendo conto del tasso di letalità nullo in quelle fasce d'età (e anche molto oltre) credo che sarebbe necessario attuare tutte le forme di tutela dell'infanzia. Ma prima di tutto sollecitare un parere o un'integrazione alla dichiarazione della CDF. So che molti riterranno inutile qualsiasi passaggio , ciò nondimeno credo che come fedeli cattolici un tentativo vada fatto. Pertanto lancio un appello a chi ha ancora qualche contatto presso le sacre stanze nella forma che riterrà più opportuna, senza presunzione ma con fermezza. Penso quindi innanzitutto a chi è titolare di questo blog , a Paciolla , a Tosatti , ecc. senza far torto a nessuno.

Il principio che una persona sia sacrificabile o debba correre rischi conto terzi è già assurdo per gli adulti. Diventa improponibile se riguarda fasce d'età che dalla malattia non corrono alcun rischio di vita. Un rischio basso su un rischio nullo è moralmente inaccettabile , mentre viene spacciato come "dono d'amore".

Anonimo ha detto...


L'Europa che cede al suo carnefice, l'Islam, nemico di sempre

L'anima della resistenza e della controffensiva contro l'Islam era in passato la Chiesa cattolica e nell'Europa Orientale balcanica, la Chiesa Ortodossa.
La Chiesa cattolica, dal Concilio in poi, ha tradito la sua missione. Non solo, si è alleata con l'Islam, in quanto trasformatasi in "Chiesa dei poveri" alla guida dei popoli in passato sottomessi all'Occidente capitalistico e colonizzatore nella marcia conquistatrice della corrotta società occidentale. Sta guidando, in specie con Bergoglio, una Crociata al contrario, costituita dall'islamizzazione mediante invasione pacifica (pacifica perché tollerata e persino incoraggiata dai nostri laici governi, via di testa); pacifica ma in realtà armata del terrorismo, variante attuale del terrore saraceno e barbaresco di un tempo.
Il tradimento è anche teologico. In alcuni testi del Concilio si insinua chiaramente l'idea che i mussulmani adorino il vero Dio, come noi. Incredibile ma vero. Vedi : cost. Lumen Gentium sulla Chiesa, art. 16 : "Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale."
Capito? Adorerebbero lo stesso nostro Dio, Uno e TRino! Questo testo (tra l'altro offensivo anche per i mussulmani, per i quali il Dio dei Cristiani è pura idolatria) occulta ai fedeli ignari che: 1. l'Abramo del Corano non è il vero Abramo; 2. che il "misericordioso" del Corano non professa la misericordia di Nostro Signore; 3. che il giudizio finale è per loro del tutto diverso dal nostro, tant'è vero che per loro tutti i cristiani andranno all'Inferno e proprio perché credono nella divinità di Cristo. Anzi, i non-mussulmani sono per loro già predestinati alla eterna dannazione (per i peccatori maomettani l'Inferno è solo temporaneo).

C'è poi l'art. 3 della Nostra Aetate."La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini.." Ha effettivamente parlato agli uomini il Dio del Corano, secondo il Concilio? Allora la rivelazione professata dal Corano è autentica, per il Concilio? Sono voce del vero Dio le Sure che deformano la S.ma Trinità mettendoci anche Maria, che negano la divinità di Nostro Signore, che confondono Maria con Maria sorella di Aronne, che incitano ad ammazzare e mutilare i cristiani, che professano per i maschi un Paradiso di delizie carnali, con le Huri "dai seni pieni"...

Finché non si estrae il cancro rappresentato dal Vaticano II dal corpo sempre più malato della Chiesa, non c'è speranza di rinascita.
Questo lo dice il semplice buon senso, non c'è bisogno di esser laureati in teologia. E dall'odierna "teologia" è meglio stare alla larga, avendo essa perso ogni autentica base sia metafisica che teologica in senso proprio.
PP

Anonimo ha detto...

La pandemia dei non vaccinati. Quindi uno che deve dimostrare ogni 48 ore di essere negativo è la causa dei contagi, mentre “ovviamente” quello che va in giro con la carta verde valida nonostante l’efficacia del siero sia già scaduta, che può infettarsi ed infettare, non crea problemi.
Ma fateme capì: ci fate, o ci siete?

Anonimo ha detto...

Da capire c'è che i vaccini a che servono se ci si contagia anchqe da vaccinati? E quindi il greenpass è una grande mistificazione. Greenpass alla mano ma liberi di andare ovunque e se non tamponati pure di infettare? Adesso jonson dura due mesi? E ora se ne accorgono? I vaccini dopo 6 mesi coprono la metà ma il greenpass vale 1 anno? Tutto sperimentale e molti vaccinati lo hanno fatto solo perché ricattati e non perché ci credono.

Neanche gli si puo' augurare di usare le. braccia per lavorare la terra perche' anche lì farebbero guai! ha detto...

@ 5 novembre 2021 11:08
Veramente e' una vera e propria barzelletta!
"Vaccini"a 80 gradi che possono stare in frigorifero di casa ma anche no, che non si possono inoculare mischiandoli ma anche sì,che sono scaduti ma la loro scadenza e' prolungata per legge...

Anonimo ha detto...

Consiglio vivamente la lettura del nuovo articolo "Il rischioso mestiere del drago" , apparso su "La scure di Elia", dove si accenna pure a Trump... e a Putin, del quale io giustamente diffido da sempre. Buona lettura! L'articolo è bellissimo.

Disforie culturali ha detto...

La sinistra si sciacqua la bocca quando dice "afroamericani". Perché afroamericani e non semplicemente americani? I neri come i bianchi sono in America da secoli. Forse chiamiamo "euroamericani" gli americani di antica origine europea? Allora se si vuol dire "afroamericano", si dica anche "euroamericano".

Anonimo ha detto...

Alla fine di un video esaustivo sull'attuale surreale situazione che stiamo vivendo, il Dottor Peter Doshi afferma: "Ci dicono che dobbiamo ascoltare la scienza, ma i dati sui vaccini saranno disponibili solo fra anni: come si fa a chiamare scienza qualcosa che non offre dati trasparenti? Come si fa non solo a chiedere, ma ad obbligare di assumere una sostanza nel proprio corpo senza dati scientifici disponibili?"
C'è chi chiama no vax coloro che si pongono queste domande: io li chiamo solo persone responsabili che vogliono avere informazioni, e non dogmi, per decidere liberamente.
Vi sembra troppo?

P.S. Quando qualcuno afferma con presunzione che dobbiamo ascoltare la scienza, ebbene, la scienza dice anche questo...

Anonimo ha detto...

Di F.P.

"I contagiati oltre i 70 anni sono il 25% ma fanno il 90% dei morti. Muoiono quasi solo gli anziani. L' età media supera gli 80 anni e hanno tre patologie concomitanti." Così spiegava un anno fa il Prof. Roberto Bernabei - primario di Geriatria del Policlinico Gemelli di Roma e membro del CTS - ad un imbarazzatissimo Formigli.

Chi muore di covid è 9 volte su 10 una persona che ha più di 70 anni. Per essere ancora più precisi, "L' età media supera gli 80 anni" e si allinea, quindi, all' aspettativa media di vita di un Italiano ai giorni nostri.

Questa situazione perdura tutt'oggi, malgrado fra gli over 70, e ancor più fra gli ultraottantenni, il tasso di vaccinazione sia il più alto in assoluto.

Cosa si è fatto quindi per proteggere e curare gli anziani?

Nulla.

Chiudono i reparti degli ospedali, rallenta o si ferma la prevenzione, l'80% degli interventi chirurgici viene rinviato, la medicina territoriale latita.

Quanti di quegli anziani che hanno formato o formeranno il 90% dei morti sono pensionati con pensione minima? Quanti non possono permettersi visite specialistiche, cure e prevenzione in strutture private?
Quanti di loro fanno parte della schiera dei 12 milioni di Italiani che già anni fa venivano censiti fra coloro che avevano rinunciato a curarsi per questioni economiche?

Perché si continua a ignorare questo dato, nel frattempo che le misure anticovid colpiscono il mondo del lavoro, della scuola, dell'università e del tempo libero (lockdown, vaccinazioni, green pass)?

Perché degli anziani non frega nulla a nessuno: l'Inps nel 2020 ha risparmiato 11 miliardi su quelle persone spaventate e abbandonate sole negli ospedali o in casa, su quei poveri corpi bruciati in fretta e furia. Sono serviti unicamente da spauracchio, per fomentare paura, odio e senso di colpa.

Perché le misure che colpiscono il mondo del lavoro, della scuola, dell'università e del tempo libero col covid non c'entrano nulla: sono vessazioni unicamente finalizzate al controllo sociale.

Aloisius ha detto...

Bravo, condivido in pieno, altro aspetto trascurato.

Anonimo ha detto...

Protesta no Pass a Trieste. Puzzer: "ANDREMO A GINEVRA ALL’ONU"

Noi continuiamo non si molla. Abbiamo chiesto che il nostro tavolino e le nostre seggiole andassero da un’altra parte: le porteremo in un posto dove sicuramente non prenderemo il Daspo. Le porteremo direttamente a Ginevra all’Onu: ci è già stato dato l’accredito, noi le porteremo perché ci sono state date delle violazioni”. Lo ha annunciato Stefano Puzzer, leader de La Gente come noi – Fvg, intervenendo in piazza del Ponterosso