mercoledì 8 giugno 2022

È il momento della vera scuola cattolica. Uscire dal sistema per essere se stessi

Volentieri condivido in simultanea il testo dell’intervento introduttivo di Stefano Fontana alla Giornata nazionale sull’educazione cattolica [qui - qui] organizzata a Lonigo (Vicenza) dall’Osservatorio cardinale Van Thuân sulla dottrina sociale della Chiesa.

Lo Stato-Mamma vuole educare i figli delle Mamme Vere.

Il nostro Osservatorio è dedicato alla Dottrina sociale della Chiesa. Perché allora vi abbiamo convocati per questa giornata sull’educazione e la scuola cattolica? Primo: perché il sistema si sta pericolosamente chiudendo attorno a noi diseducando sistematicamente e impedendo la vera scuola cattolica con il consenso dei cattolici. Secondo: perché oggi la vera rivoluzione avviene tramite l’educazione cattolica con ripercussioni poi in tanti altri ambiti della vita sociale e politica; se non salviamo la scuola cattolica non salveremo niente di cattolico nella vita pubblica. Terzo: perché esiste un ordine delle cose e questo ordine dice che la Chiesa, e quindi noi cattolici, ha un ruolo “sopraeminente” [Divini illius magistri] nell’educazione a cui non può rinunciare, un ruolo originario e fondante, precedente anche quello dei genitori i quali hanno un ruolo originario ma non fondante, e precedente a quello della Comunità politica [parlo di comunità politica e non di Stato…] che ha un ruolo derivato.

Il sistema nemico di questo quadro si rafforza, si coordina e si chiude a riccio, eliminando le vie d’uscita, le vie di autentica libertà educativa. Oggi lo Stato intende essere uno Stato Educatore, uno Stato Formatore, uno Stato Plasmatore. Il nostro Osservatorio ha appena pubblicato il libro Manuale della buona Educazione Civica [Fede & Cultura, Verona 2022] per lottare contro la nuova religione civile dello Stato Educatore che intende fare da Mamma ai nostri figli, insegnando loro che la mamma naturale non esiste, perché non esiste la famiglia naturale, perché non esiste un progetto naturale di sessualità … ma esiste, eccome, la Mamma Artificiale, lo Stato. Lo Stato si concepisce come un grande Utero Artificiale che genera i suoi propri figli, i cittadini, insegnando loro, tramite il nuovo insegnamento dell’Educazione civica, cosa significhi esserlo. Lo Stato è un grande Campo di Rieducazione.

Il percorso è durato qualche decennio ed ora sta diventando di innegabile evidenza. Dapprima lo Stato si dichiara neutro da principi e valori, poi si mette a colpire chi rimane convinto dei principi e dei valori, quindi si mette a educare o a rieducare secondo i propri principi e i propri valori. Nel nostro libro noi rovesciamo questi principi e questi valori, reagiamo alla religione civile del controllo sociale dall’interno delle coscienze, e ribadiamo la vocazione originaria e fondante della Chiesa a educare i nostri figli.

Lo Stato diseduca: insegna il relativismo e lo storicismo, parla di Dio solo per denigrarlo, inculca l’indifferentismo religioso, contrappone fede e ragione, mette in cattedra cattivi maestri così che san Tommaso è escluso mentre Heidegger campeggia, propone un volontarismo della morale, insegna il determinismo anziché il finalismo, parla solo di autori canonizzati dal sistema e lascia nei sotterranei i campioni della vera cultura (anche cattolica), falsifica sistematicamente la storia, usa la scienza per combattere la metafisica e la religione, deforma lo spirito critico rinchiudendolo nelle opinioni soggettive, non propone un quadro organico del sapere e genera giovani privi di sapienza.

Dato che oggi lo Stato dipende ormai molto da poteri sovrastatali e globali, esso si fa tramite di esigenze che lo travalicano. La transizione ecologica richiede che la scuola pubblica insegni l’ideologia ambientalista secondo i canoni di Davos, la transizione digitale chiede che la scuola si faccia strumento della società del controllo sociale secondo il modello cinese. Per scopi “educativi” funzionali al nuovo sistema il governo italiano ha disposto, contro ogni logica, che gli alunni tenessero ancora la mascherina in classe.

Nella Chiesa tutto ciò viene sostanzialmente appoggiato. Gli obiettivi 2030 di Davos e dell’Onu sono condivisi e la Chiesa dice che si sta impegnando per raggiungerli. Che l’educazione non spetti originariamente e fondativamente alla Chiesa oggi la Chiesa sembra non pensarlo più. La Chiesa è ancora interessata all’educazione ma non più alla educazione cattolica. Accetta che ad occuparsi di educazione sia il mondo ed essa si accontenta di collaborare in vista non della salvezza delle anime e della costruzione di una civiltà cristiana, ma per favore l’integrazione e la fratellanza universale.

Bisogna allora uscire dallo Stato e anche uscire dalle strutture e dalle dinamiche della Chiesa quando queste si presentano come funzionali alla nuova religione civile globalista di cui lo Stato è il principale strumento. (Stefano Fontana - Fonte)

17 commenti:

Uscire dal sistema ha detto...

"Gli effetti a medio e lungo termine sono sconosciuti"

E niente, te lo dicono chiaro e tondo che è una sperimentazione, ma tu firmi lo stesso senza battere ciglio sperando ti vada bene. Bisognerebbe riflettere su questa mancanza di senso critico dell'uomo moderno che si vende la vita per l'utilità nell'immediato. Non si fa più quello che è giusto, ma ciò che è utile. Una società frammentata che vive di attimi e di godimenti effimeri senza pensare minimamente al resto. Siamo drogati, manipolati e guidati da qualcuno che invece è capace di pensare e ci sta portando verso il baratro.
Antonio Rossix

Anonimo ha detto...

La vera istruzione è insegnare alla gente a pensare da sola

Anonimo ha detto...

"Gli effetti a medio e lungo termine sono sconosciuti"

Invece gli effetti a lungo termine dell'educazione statale sulla popolazione li conosciamo bene... (Posso sapere che c'entra la questione del ''siero genico sperimentale'' qui sotto?)

mic ha detto...

L'ho vista collegata al titolo dell'articolo... 'uscire dal sistema'. Del resto vale per la scuola e anche per tutti gli altri ambiti...
Da sempre trovo commenti non pertinenti col tema proposto. In genere non censuro quelli che sono commestibili attribuendoli a lettori che in quel momento vogliono condividere un loro pensiero.
Riconosco che ciò diventa possibile anche a causa della mio essere tendenzialmente indisciplinata.
Non per giustificarmi ma per spiegare. ;-)

Ricorrenza del giorno ha detto...

Ricorre oggi, 8 giugno, la pubblicazione (nel 1948) del romanzo distopico "1984" di George Orwell.
Molto più citato a forza di copia/incolla che non letto, assieme al più breve e semplice "La fattoria degli animali" rappresenta un classico imprescindibile per chi è appassionato di politica e odia ogni forma di coercizione della libertà.
La Neolingua, il Bispensiero, il Ministero della Verità e il Ministero dell'Amore, assieme agli slogan "La guerra è pace", "L'ignoranza è forza", "La libertà è schiavitù", sono ben vivi nella memoria di chi quel libro ha capito e amato, pur nella sua tragica cupezza senza speranza.
Sentir parlare oggi di "resilienza", "transizione climatica", "Bella ciao inno ufficiale", "DDL Zan" e "cancel culture", nonché riscontrare l'odio feroce contro il maschio bianco cristiano eterosessuale, fa pensare che qualcuno abbia preso il romanzo come programma politico, anziché come denuncia contro tutti i totalitarismi di Stato.
Molto nota la scena del film tratto dal libro nella quale Winston Smith si rifugia a pensare e scrivere (atto sedizioso!) nell'unico angolo della casa fuori dalla visuale dello schermo televisivo, divenuto fonte perenne di propaganda e telecamera di controllo sempre accesa in ogni casa.

Anonimo ha detto...

Non è nella natura umana. Può essere il fine dell'educazione, ma non esserne l'alternativa. Saluti..

Anonimo ha detto...

Esistono genitori all'altezza del compito? Esistono insegnanti all'altezza del compito? Esistono sacerdoti all'altezza del compito? Non lo so.

"...Cassiodoro, Gregorio Magno, Isidoro, Beda il Venerabile hanno trasmesso al Medioevo una tradizione patristica, che fu mutuata fino al secolo XII, dalle scuole monastiche...
...Con Roma la civiltà della scrittura raggiunse i paesi che fino ad allora non avevano conosciuto che le tradizioni orali. Imparare a leggere e scrivere divenne un obbligo per partecipare alle attività del mondo romano...
...Fin dal momento del suo insediamento a Subiaco, poi a Montecassino, San Benedetto accolse figli di senatori e curiali.Non vi è dubbio alcuno che i nostri monasteri fossero ampiamente aperti ai ragazzi..." (Pierre Riché, Educazione e Cultura Nell'Occidente Barbarico dal VI all'VIII secolo, ARMANDO,1966)
Molti furono i genitori che si rifugiarono nei loro possedimenti durante le invasioni barbariche e diventarono insegnanti dei loro figli, mettendo a punto testi adatti alla loro età.

Tutto sommato fu forse più facile affrontare, convertire, ingentilire i Barbari, che non affrontare la menzogna, l'ipocrisia, la confusione, le arti e le scienze prostituite all'ideologia e alla propaganda, con trasbordi di popoli orchestrati da lorsignori, nel nostro presente quando le menti sono state oscurate dalla tecnologia alta e nano e neanche si può sperare di trovar riparo in una chiesa, in un convento.

Anonimo ha detto...

“ Se vogliamo dirla tutta, la mutazione genetica della sinistra italiana inizia negli anni 70, con l’avvento del femminismo e dell’ecologismo da salotto. Nel nome dei diritti civili hanno buttato a mare i diritti sociali: il lavoro, la casa, la salute, la scuola.
Fedez poteva dire che abbiamo perso 1 milione e mezzo di posti di lavoro: non l’ha detto. Poteva dire che ogni giorno ci sono tre infortuni mortali sul lavoro: non l’ha detto. Poteva dire che le multinazionali non pagano le tasse: non l’ha detto, forse perché è testimonial di Amazon. Fedez è il nulla. Se Fedez è di sinistra, allora io non sarò mai più di sinistra. Chiamatemi comunista e basta. Con questa gente neanche un caffè.
Io mi sono sempre impegnato a combattere l’utero in affitto: una pratica nazista, degna del Dottor Mengele. La voglia di avere un figlio è un desiderio: e i desideri non sono diritti. Specialmente quando consistono nello strappare i figli alle madri povere del terzo mondo, per essere venduti su un catalogo, come fossero una merce.
Nel disegno di legge Zan ci sono altre follie come la definizione del sesso. Mi sveglio una mattina e decido che sono una donna, e posso usufruire delle quote rosa? È il mondo al contrario, è un mondo in cui sul palco della festa dei lavoratori ci sono rapper miliardari che vendono lo smalto per unghie agli uomini. Basta io di questo andazzo non ne posso più.”

(Marco Rizzo, segretario Partito Comunista, La Verità 10/5/2021)

Anonimo ha detto...


L'educazione diseducante oggi prevalente, che corrompe i giovani invece di educarli, non è colpa dell'educazione statale o pubblica in quanto tale ma di quelle ideologia perverse che, grazie all'azione di certi partiti politici, si sono gradualmente impadronite del potere, orientando l'azione dello Stato in un certo modo.
Le istituzioni statali, scuola compresa, sono state colonizzate da questa ideologia, neomarxista-libertaria-femminista- oggi globalista, anticristiana per vocazione. Ma lo è stata anche la scuola privata. E anche la Chiesa istituzione.
L'ideologia liberal-radical che oggi si chiama "woke" è dilagata progressivamente dalle università e dai colleges anglosassoni, che sono tutti o quasi istituzioni private, anche se possono avere finanziamenti pubblici.
Nancy Pelosi ha studiato in uno dei Collegi cattolici private per ragazze della East Coast, gestito da Suore, al tempo uno dei migliori d'America nel suo campo.
Il problema non si risolve privatizzando l'intero insegnamento. Si
risolve portando al potere una classe dirigente veramente ispirata ai valori del cattolicesimo, quello autentico non quello "conciliare".
Si risolve, insomma,nell'ambito di uno Stato cristiano non abolendo lo Stato. Cosa del resto impossibile.
P.

Anonimo ha detto...

Francesco Lamendola con Roberto Bonuglia. Storia e Filosofia si confrontano.

Unione Apostolica FIDES ET RATIO
https://www.youtube.com/watch?v=RcTBDJhlQpQ

Storia e Filosofia per capire il presente.
Secondo appuntamento dopo il successo del primo, per questo nuovo confronto tra Filosofia e Storia.

Aloisius ha detto...

Quando lo Stato diventa "madre" nel senso indicato nell'articolo, allora la società - perlomeno quella concepita da noi cristiani - è finita, perché le nuove generazioni vengono plasmate per rinnegare Cristo
Come sta avvenendo nella Chiesa con i seminari
E il "plasmato" difficilmente uscirà fuori da quanto conculcato
Solo il Signore consente ai "plasmati" dalla cristianità, una libertà tale da consentire che essi Lo rinneghino e non riconoscano il Sacrificio del Figlio per salvare noi miserabili.
Aloisius

Anonimo ha detto...

Eh, prima ''voglio'' che mi garantiate che questa giusta ''crociata'' contro lo Stato, che usurpa i diritti della Chiesa e della famiglia in quanto all'educazione dei fanciulli, non viene fatta in nome del liberalismo economico (e non)... Per la serie: vogliamo lo Stato minimo, viva la libera impresa (o viva la libertà di scelta), e via di seguito.

No, perché qualche dubbio sorge.

Anonimo ha detto...

''Si risolve, insomma,nell'ambito di uno Stato cristiano non abolendo lo Stato.''

Bisognerebbe chiederlo all'egemone che ci domina (da cui provengono le corrompitrici ideologie di cui parli), se ci permette di (ri)fondarlo, questo Stato cristiano.

Si potrebbe provare. Ho qualche dubbio sul fatto che ce lo concederà (perché ormai la narrazione ideologica dell'egemone è quella che è).

Anonimo ha detto...


Lo Stato che usurpa l'educazione dei fanciulli ...

Se si vuole che tutto un popolo impari a leggere e a scrivere, che non resti ignorante e analfabeta, come in un passato ancora recente, allora nell'educazione deve intervenire anche lo Stato. Tale educazione richiede un apparato organizzativo e istituzionale che va oltre le forze dei privati, e persino della Chiesa.
L'usurpazione si ha quando lo Stato pretende di eliminare le altre componenti dell'educazione. Infatti, anche per lo Stato il compito di educare un intero popolo è gravoso, occorre la collaborazione dei privati e della Chiesa.
Giusto che l'educazione sia e pubblica e privata, bisogna trovare il punto di equilibrio, rispettare una tradizione culturale in tale senso.
Comunque, le idee nuove e spesso cattive che penetrano nell'educazione, vi penetrano a prescindere se sia essa pubblica o privata. Nel Settecento il nuovo spirito era penetrato nei Licei tenuti dai Gesuiti, Voltaire fu appunto allievo in uno di questi, a Parigi.
Ci fu anche forte polemica su chi dovesse educare la gioventù durante il fascismo, che comunque riconobbe la scuola privata, laica e religiosa. Si accusò non a torto il fascismo di aver voluto educare i giovani secondo ideali nazionalistici troppo aggressivi, infarciti di retorica. Caduto il fascismo, la Chiesa educò essa in massa i giovani nelle sue organizzazioni e scuole. Ma come andò a finire? Con la vittoria delle nuove e cattive idee anche nelle istituzioni cattoliche, a cominciare dal cattolicesimo "liberale e democratico" di un Maritain.
Tanti giovani cattolici degli inizi degli anni Sessanta, infervorati di umanitarismo e spirito sociale, di spirito antifascista, che si sentivano innanzitutto cittadini del mondo, eccitati in grande stile dal Concilio, sono poi diventati in massa atei completi, voti comunisti a prescindere.
Sic transit...Di quale educazione cattolica dobbiamo parlare, allora?
Se si tratta di un'educazione il cui primo obbiettivo vuol essere la lotta contro lo Stato, in quanto tale, non solamente contro quello dittatoriale o totalitario, allora si perde solo il proprio tempo.
P.

Anonimo ha detto...

''a capo di tutto c’è il fine soprannaturale, che passa per i fine naturali. Da qui nasce il ruolo peculiare della scuola cattolica, che dev’essere libera, non in senso liberale, ma nel senso di essere lasciata libera di fare il bene e il giusto''

https://vanthuanobservatory.com/2022/06/06/e-il-momento-della-vera-scuola-cattolica-tanti-amici-al-nostro-convegno/

Così va bene, e mi sento in qualche modo rincuorato.

mic ha detto...

Idea di una giornalista che si dice cattolica ....e femminista. Non c'è che dire. Stiamo messi proprio bene.

"A scuola la religione sia materia obbligatoria ma con prof scelti dallo Stato e non dall’autorità ecclesiastica”. La proposta di Scaraffia

https://www.orizzontescuola.it/a-scuola-la-religione-sia-materia-obbligatoria-ma-con-prof-scelti-dallo-stato-e-non-dallautorita-ecclesiastica-la-proposta-di-scaraffia/

Anonimo ha detto...

"...con-prof-scelti-dallo-stato..."

...che solitamente irreggimenta...pane e volpe e succo d'aquila!