martedì 10 novembre 2020

“Biden perde lo status di presidente eletto”

Giusto come antidoto nei confronti dei sinistri italiani ipnotizzati dai media su come vanno le cose in America.

Ora si può prescindere dalle presunte verità dogmatiche dispensate dai media : Biden perde lo status di presidente eletto perché ha perso i voti elettorali della Pennsylvania per brogli elettorali. 
Di seguito, in attesa dell'ulteriore evoluzione della situazione, ecco alcuni dati di fatto, evidenziati da Radio Spada, che messi insieme hanno il loro peso, mentre i media di regime ovviamente li ignorano:
  1. Ieri Trump ha nominato – con effetto immediato – un nuovo segretario (ministro) alla Difesa. Un’operazione almeno inusuale per chi dovrebbe pensare di lasciare la Casa Bianca. Christopher C. Miller (Director of the National Counterterrorism Center) sostituirà Mark Esper. Miller, scrive Trump, will be Acting Secretary of Defense, effective immediately.
  2. La responsabile di tutta la logistica della Casa Bianca (una fedelissima di Trump) nega al Transition Team di Biden tutti gli accessi che normalmente sono di routine, indispensabili programmare il passaggio delle consegne, annota il ben informato Federico Rampini. Uno dei pochi giornalisti mainstream che, al netto di idee progressiste, pare mantenere in questa fase una certa lucidità di giudizio.
  3. Il procuratore generale degli Stati Uniti William Barr ha dato la sua autorizzazione al Dipartimento di giustizia per indagare su “accuse rilevanti ” di frode elettorale. Questa notizia ha si è vista circolare anche sui principali quotidiani online.
  4. Ancora ieri Putin e Xi, ovvero i capi delle due grandi potenze Russia e Cina, non si erano congratulati con Biden.
  5. Alcuni siti di informazione non attribuiscono a Biden i 270 grandi elettori necessari all’elezione. 

39 commenti:

Anonimo ha detto...

ll senatore repubblicano del Kentucky Mitch McConnell difende il Presidente Trump e i riconteggi.

McConnell da alcuni era stato indicato come uomo del Deep State, un avversario di Trump interno al Partito Repubblicano, nel quale il senatore ha moltissima influenza.

Egli qui affermae che il presidente Trump è «nei suoi diritti» per esaminare le «accuse di irregolarità».

Se vi sono state irregolarità, dice il senatore, «abbiamo strumenti e istituzioni per risolvere i dubbi».

«Se i democratici si sento sicuri che non siano avvenute irregolarità, allora non dovrebbero avere alcuna ragione per temere uno scrutinio supplementare»

In un altra parte del discorso ha affermato che la Costituzione americana non prevede che le ricche multinazionali dei media abbiano potere sulle elezioni.

«Non facciamo lezioni. Nessuna lezione su come il Presidente avrebbe dovuto immediatamente, entusiasticamente accettare i risultati preliminari dagli stessi personaggi che hanno passato gli ultimi 4 anni a rifiutare la validità dell'ultima elezione».

Anonimo ha detto...

Deo Gratias: intensifichiamo la recita del Santo Rosario, con intenzione sconfitta dei golpisti satanisti (Biden, Soros, Cinton, Obama, Nancy Pelosi, Bill Gates, Bergoglio & C., cioè tutta l feccia masso satansta dell'orbe terracqueo. Christus Vincit ! Christus Regnaat ! Christus imperato ! Viva Maria SS.ma, Tegina delle Vittorie

Anonimo ha detto...

"...Ancora ieri Putin e Xi, ovvero i capi delle due grandi potenze Russia e Cina, non si erano congratulati con Biden..."

Sono prudenti e forse anche allertati dai propri servizi.

Noi...mi taccio.

Anonimo ha detto...

Da notare la tempestività con cui la Pfizer abbia annunciato l'imminente messa in commercio del vaccino anti covid, mentre prima aveva rifiutato i soldi da Trump dicendo che proseguiva le ricerche con fondi propri, un vaccino al 90% di efficacia, azz.....ma non dicevano che occorrono anni per testare vaccini? A noi italioti che non abbiamo i soldini per pagarlo arriverà a metà marzo 2021, a me frega niente tanto non lo faccio comunque, serve solo a loro per fare soldi. Forza Donald, resisti, ai soliti noti che dicevano che Melania aveva già avviato le pratiche di divorzio, dico di leggere il suo post, se sanno l'inglese.....

pinco ha detto...

God save the….Truth!

E.P. ha detto...

Non dimentichiamo che tutta la gazzarra potrebbe ancora essere parte di un articolato (e aggiornato) script preparato in precedenza, da "qualcuno/qualcosa" più in alto degli stessi figuranti sul palcoscenico. Come per il fil di ferro - che per spezzarlo occorre piegarlo molte volte sullo stesso punto, ogni volta in direzione opposta - l'obiettivo finale potrebbe essere piuttosto diverso dal semplice "eleggiamo il nuovo presidente". E non c'è bisogno di scomodare complottismi o di estrarre a forza e subito una spiegazione, tanto più che le nostre fonti sono soprattutto i media mainstream, cioè quelli incaricati (oltre che autoincaricati) di fornirci una Narrativa Ufficiale.

Intanto la dittatura psico-sanitaria va avanti, il Covid-21 è in arrivo, la tempesta di restrizioni prosegue, il grandi Reset sono alle porte, eccetera. Che Trump riesca a vincere non cambia molto lo scenario, nonostante la speranza ben riassunta dagli interventi di mons. Viganò. Non è che "oh, la democrazia e la giustizia hanno tronfato, il nostro piano è andato a farsi friggere, ritiriamoci" come nei finali dei fumetti. Tanto più che il popolo è sommamente abituato al materialismo e alla menzogna.

Anonimo ha detto...

Io non riesco a prendere sul serio la democrazia americana (e più in generale la democrazia e basta).

Invidio chi ci riesce.

mic ha detto...

Caro E.P.,
il testo da te citato in conclusione è programmato per la pubblicazione domattina...

Anonimo ha detto...

Se c’è una certezza, a seguito di queste elezioni Usa molto combattute e tutt’ora parecchio incerte, è il ruolo platealmente militante dei media che, guardandosi bene dal seguire e commentare le presidenziali, sono scesi manu militari nell’agone politico mettendosi prima a contrabbandare come attendibili i sondaggi che davano al candidato democratico, Joe Biden, un vantaggio astronomico poi rivelatosi fasullo e, poi, a presentare come farneticazioni le proteste del presidente uscente Trump contro presunti brogli ai suoi danni, con tanto di interruzioni di interventi in diretta dello stesso tycoon, liquidato alla stregua di un allucinato bisognoso di un bravo medico.

Ora, quale che sia l’idea che ciascuno può legittimamente avere di queste elezioni americane, un fatto appare pacifico: davvero i media tifano democratico. Non lo insinuano nello staff di Trump, lo ammettono apertis verbis gli stessi giornalisti progressisti. Basti pensare a quanto dichiarato ancora lo scorso anno da una brava giornalista come Lara Logan, a lungo inviata di guerra in Iraq e Afghanistan e corrispondente del programma della CBS 60 Minutes: «I media di tutto il mondo sono per lo più liberal. Non solo negli Usa, anche se qui l’85 per cento dei giornalisti è tesserato come democratico, quindi non si tratta di illazioni, ma di dati di fatto».

Che queste non siano farneticazioni è provato dalla letteratura, che conferma come circa l’80% dei giornalisti sia progressista anche se viene detto che «nonostante la schiacciante composizione liberale dei media» non ci siano «prove di pregiudizi di questi media nella copertura delle notizie» (Science Advances, 2020). In realtà, il modo arrogante con cui, come si diceva poc’anzi, in questi giorni si è da una parte si è interrotto il collegamento ad una conferenza di Trump e, dall’altra, si son prese per oro colato le proiezioni della Cnn per dichiarare vincitore Joe Biden, che allo stato non ha ancora 270 grandi elettori, ha colmato ogni asserita carenza di «prove» sulla faziosità mediatica.

D’altra parte, ciò che si vede ora ha illustri precedenti. In un bel libro curato dal giornalista Massimo Pandolfi (Inchiostro rosso, Ares 2004), si dava per esempio conto di una ricerca realizzata in 6 mesi di monitoraggio di giornali, lanci di agenzia e programmi; l’esito di quel lavoro sottolineava che sì, la gran parte dei giornali italiani di allora era – dato che parliamo di un volume di oltre 15 anni fa – smaccatamente ostile a Silvio Berlusconi. Non c’è insomma nulla di che stupirsi del fatto che oggi il mondo giornalistico militi per il fronte liberal, tema su cui peraltro esistono ormai vari volumi, come Left Turn (Griffin, 2012) di Timothy Groseclose, docente alla George Mason University.

Certo, ci si potrebbe chiedere come mai, se in generale l’elettorato – non solo in America – tende a spaccarsi tra conservatori e progressisti, il mondo dei media sia quasi del tutto progressista. Le spiegazioni di tale sbilanciamento sono varie, e spaziano dal fatto che già le università sono spesso culturalmente progressiste alla maggiore militanza – con conseguente voglia d’indirizzare gli altri secondo le proprie visioni – che caratterizza l’elettorato progressista che, essendo tra l’altro in generale più laico, pone scarsa fiducia nella Provvidenza e moltissima nella facoltà umana di plasmare fatti, eventi e naturalmente opinioni. Il vero dilemma, ora, non è quindi se i media siano di parte – cosa acclarata -, ma che cosa si sta aspettando a ritenere tutto ciò un problema.

Giuliano Guzzo

Anonimo ha detto...

https://www.corriere.it/cronache/20_novembre_10/abusi-cosi-mccarrick-inganno-wojtyla-divenne-cardinale-8f9190ca-2350-11eb-852a-fddf3d627dac.shtml

Anonimo ha detto...

Biden è un presidente "cattolico" più o meno come Bergoglio è un papa "cattolico".
La scuola (di miscredenza) è più o meno la stessa. La farsa, il simulacro, la parodia, la contraffazione, la grottesca imitatio sono le medesime. Noi cattolici siamo divenuti la barzelletta della terra.
Il cattolicesimo ufficiale è divenuto, in pochi decenni, la grottesca parodia di se stesso.
Se Washington piange, Roma certo non ride. Anzi, piange più forte.
Chi non sente risuonare, evangelicamente il canto del gallo?
Martino Mora

Anonimo ha detto...

A seguito dell'apertura delle indagini sulle frodi elettorali da parte del procuratore generale USA Barr, il direttore del dipartimento contro la criminalità elettorale statunitense, Richard Pilger, si è dimesso.
Pilger era stato nominato da Barack Obama nel 2010.

Anonimo ha detto...

https://www.inuovivespri.it/2020/11/10/elezioni-americane-in-alcuni-siti-americani-stati-assegnati-a-biden-sono-dati-per-revocati/

Elezioni americane: in alcuni siti americani Stati assegnati a Biden sono dati per revocati

Sul Titanic 10 novembre 2020

Il riconteggio delle schede è agli inizi e già – stando a quanto riportato da alcuni siti americani – ci sono novità, se è vero che Biden non è più il vincitore. Ciò significa che le accuse di brogli elettorali lanciate da Trump non sono campate in aria, come ha certificato il Ministero della Giustizia americano. Tutto piano piano sta tornando in discussione

Vediamo di illustrare le novità che arrivano dagli Stati Uniti d’America dove le elezioni per il nuovo presidente non sono concluse, se è vero che sono in corso i riconteggi delle schede. La situazione è magmatica e, come abbiamo scritto stamattina, non tutti i leader e capi di Stato dei mondo hanno ancora riconosciuti Joe Biden come nuovo presidente USA. E’ il segnale – preciso – che le accuse lanciate da Trump su possibili brogli elettorali non sono campate in aria. E che Paesi come Cina e Russia – per citarne solo due – hanno deciso di aspettare l’esito del riconteggio.

Le notizie che circolano in queste ore sono tante. Ufficiali e, come dire?, raccolte qua e là sui siti americani.

La notizia ufficiale la leggiamo sull’Adnronos:

“Il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, William Barr, ha autorizzato tutti i procuratori federali del dipartimento ad avviare indagini sulle accuse di presunte frodi elettorali che sarebbero state commesse durante lo scrutinio dei voti del novembre. L’Attorney general ha spiegato che indagini di questo tipo possono essere sempre condotte quando ci sono ‘accuse chiare e apparentemente credibili’ di presunte irregolarità che ‘potrebbero potenzialmente incidere sul risultato'”.

Ne consegue, sul piano della logica dei fatti, che le accuse di brogli elettorali di Trump sono “chiare e apparentemente credibili”: accuse che “potrebbero potenzialmente incidere sul risultato”.

Non è proprio una cosa da niente: anzi! E che non si tratti una cosa da niente lo si desume dall’atteggiamento assunto dal procuratore responsabile dei reati elettorali al dipartimento di Giustizia americano che si è dimesso dopo il via libera alle indagini da parte di Barr.


Anonimo ha detto...


Lo status di "presidente eletto" non è uno status ufficioso? Basato più che altro sulla prassi, sul costume? Gli consente certi comportamenti inerenti alla carica, senza dargli alcun potere. Che non debba più considerarsi "eletto" l'afferma comunque sempre un'agenzia privata, in contrasto ai Media che invece lo hanno già dichiarato eletto.
Siamo sempre ancora nel regno del "virtuale".
Intanto Trump continua a governare e ci va giù duro, cacciando il ministro della difesa.
Si era avuta l'impressione che i vertici delle forze armate avessero boicottato a suo tempo l'ordine di Trump di mandare la Guardia Nazionale contro i violenti che stavano devastando le città americane. Anche compiere atti di governo veri e propri, tranne che in caso di emergenza nazionale, è un comportamento insolito per un presidente sconfitto. Ma la sconfitta è per l'appunto ancora tutta "virtuale" e probabilmente fraudolenta, ragion per cui Trump fa bene a continuare a governare.

Anonimo ha detto...

real clearv politics è un sito del partito repubblicano , è come dire trump ha tolto quei dati! andate a vedere fox news televisione conservatrice e vedtere che la PA è ancora data a Biden..
tereza

Anonimo ha detto...

L'analista: «Il destino del presidente sarà deciso in queste settimane, ma il trumpismo resta in eredità ai repubblicani».

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
"Io trumpiana? Condivido con Trump idee e valori e in questi anni ho lavorato per rafforzare i legami. Ma non faccio la cheerleader di  nessuno. Ho sperato che vincesse perché lo ritengo migliore per  l'interesse nazionale italiano. È questa l`unica lente che uso quando  guardo all`estero. Mentre la nostra sinistra è sempre alla ricerca di  qualche mito di importazione". 
Ho provato un certo imbarazzo nel leggere il tweet del commissario Ue Gentiloni che diceva di essere così felice per la vittoria di Biden  che si stava abbracciando da solo. Il messaggio che provano a far  passare è che è stato sconfitto un mostro pericoloso e non un  avversario politico legittimato dal consenso popolare. È una  distorsione delle normali dinamiche democratiche che la sinistra sta  mettendo in atto negli Usa come in Europa: qualsiasi mezzo è lecito  per sconfiggere la pericolosa destra. Magari anche la censura sui  media oppure il ricorso alla violenza".    

Anonimo ha detto...


''Lo status di "presidente eletto" non è uno status ufficioso?''

Sì.

Piuttosto mi chiedo cos'è Next News Network. (Ah, è un canale Youtube)

gianlub ha detto...

Anche la Carolina del nord è stata ufficilamente vinta da Trump

Anonimo ha detto...

Il North Carolina passa a Trump.
15 elettori.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Il North Carolina non è passato a Trump... è sempre stato di Trump

Anonimo ha detto...

Finch+ non vedo, non credo. Trump è in svantaggio (anceh se di molto poco) in diversi stati chiavi. Non credo riuscirà a rimontare ovuqnue. E le ipotsi di broglio sono un po' aleatorie. Staremo a vedere che succede, ma tutto quanto sta accadendo negli USA mi sta mettendo a disagio. Lo trovo inquietante.

Anonimo ha detto...

Biden sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti.

Rassegniamoci, amici. Non ripetiamo gli stessi errori che commettemmo dopo la rinuncia di Ratzinger, basta false speranze e pie illusioni.

Anonimo ha detto...

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/elezioni-usa-trump-ora-pu-contare-su-tre-novit-importanti-1902479.html

Anonimo ha detto...

Bravo. La salvezza non arriverà dagli uomini. Mio papà al liceo litigava con i professori e i compagni comunisti, sul posto di lavoro era "puntato" dai sindacati, in pensione si rodeva il fegato davanti ai TG, e non ha visto mai il cambiamento. È mancato sfiduciato e disilluso.Io penso che non dobbiamo affidarci agli uomini. A questo punto, la via deviata la raddrizza solo Dio. Un happy end del genere sarebbe bello, ma temo esista solo nelle fiabe... chissà cosa altro ci aspetta. S. Rosario, tanta preghiera, specie perché la mano di Maria Santissima Madre di Dio fermi la pratica dell'aborto nel mondo, e affidamento al Suo Cuore Immacolato.

Anonimo ha detto...

Ingannò...mi fanno ridere. Semplicemente, non si ha il coraggio di dire quelli che tutti sanno dagli anni Ottanta, cioè che GPIIaveva come scopo foraggiare al massimo Solidarnosc. Come e tramite chi, visti i personaggi coinvolti, non gli importava molto. Questa lettura buonista che descrive Wojtyla come un ingenuo ingannato, mentre era notoriamente un uomo molto intelligente, sanguigno e perspicace, è stucchevole e patetica.

Anonimo ha detto...

Noi siamo il paese di Pulcinella e in tale personaggio, a ragione purtroppo, ci identifichiamo.

Anonimo ha detto...

guardate che questa tele di cui voi fate vedere la foto sta semplicemente pubblicando la conta dei voti di un sito usa real clear politic , repubblicano, che non ha tolto un bel niente, semplicemente unico tra i tutti gli altri, compresa la Fox NEWS conservatrice, non aveva MAI aggiunto la Pennsylvania reputando ci fosse ancora una possibilità di rimonta di Trump in quello Stato, che sembra però molto aleatoria ormai. Trump è ancora sotto in Arizona e Georgia che ha quasi completato lo spoglio. La Georgia sembra ormai certa a Biden ed è uno Stato in cui il governo è repubblicano, non si può certo parlare di brogli qui....
Mauro

Anonimo ha detto...

Pompeo ai giornalisti che gli chiedevano della transizione a ....Biden risponde che stanno preparando la TRANSIZIONE ALLA SECONDA AMMINISTRAZIONE TRUMP.

Anonimo ha detto...

Esiste un mondo peggiore di quello in mano ai Biden? Sì, quello in mano alle Harris.
Esattamente come la Clinton sarebbe stata ancora peggiore di Obama, al signora Harris fa più paura di Biden. Perchè la donna liberal, kalergiana, mondialista, feminista, abortista, omosessualista mette oggi un carico di fanatismo idelogico nele sue azioni che è superiore a quello che vi mettono gli uomini.
La donna liberal, come Kamala Harris, è' un 'Erinni assetata di vendetta. E' la perfetta riproposizione, in posizione di potere, della dea madre degli antichi culti idolatrici, che castra, e poi uccide, i suoi figli e i suoi amanti. La donna che castra il maschio, perchè lo odia, a meno che gli non sia meticcio, omoerotico e femminista.
Sono Erinni che odiano, che vogliono vendetta, che vogliono sangue. Salvo poi chiamarlo amore.
Martino Mora

Anonimo ha detto...


Siamo vaccinati alle delusioni, prepariamoci al peggio

Bisogna anche prepararsi alla possibilità che Biden vinca lo stesso, magari con un margine ridotto, una volta rifatti i conteggi in certi Stati.
Biden sta da tempo recitando la parte del bravo vecchietto cattolico che va a Messa tutte le domeniche. È da sempre un abortista sfegatato, per tacer d'altro. Lui e Ted Kennedy, più di 30 anni fa fecero fuori il giudice Bork, eminente giurista, in sede di commissione senatoriale, impedendogli di essere eletto alla Corte Suprema, proprio sul tema dell'aborto, dei diritti umani delle donne e roba del genere. Fu l'inizio della fine, cioè della scalata progressista alla Corte Suprema. Al posto di Bork andò un c.d. "moderato", di quelli che piacciono ai radicals.
Ma il cattolicesimo bergogliano sembra si stia preparando all'ultimo colpo di piccone all'etica cattolica, lo "sdoganamento" dell'aborto. Lo stanno già facendo quei vescovi che hanno salutato subito Biden vincitore, come secondo presidente cattolico degli Stati Uniti.
Il primo, JFK, in verità, era cattolico più che altro di nome, ma soprattutto perché donnaiolo impenitente, così si dice.
Ma del resto, possono salutarlo Biden come presidente cattolico, dato che il cattolicesimo ufficiale attuale è proprio quello fasullo dei Biden e della Pelosi: omosessualista, femminista, immigrazionista, favorevole alla comunione ai divorziati risposati. Manca l'abortismo, ma forse tra un po' ci arriveremo, basta pazientare...

Anonimo ha detto...

NOTIZIA BOMBA ELEZIONI AMERICANE -TRUMP

Ringraziamo Mauro Schiavi per questa importante news

Forza Presidente Trump
La CIA Homeland Security ha lanciato la più grande "Sting operation" elettorale 6 ore fa.
Oltre 500 unità d'élite si sono spostate in tutti i depositi di conteggio delle schede elettorali a livello nazionale per fare la guardia a tutte le schede stampate.
Sono stati TUTTI stampati con filigrane QFS-BLOCKCHAIN ​​(codice infrangibile) Ciascuna scheda è stata marcata (watermark).
Finora 14 milioni di schede elettorali sono state sottoposte a uno scanner laser in 5 stati diversi e il 78% ha fallito [NO watermark] e il 100% di queste schede false erano tutte per Biden.
Sarà interessante nei prossimi giorni.
Questa è la genialità di Donald Trump e del suo team. Hanno messo una "filigrana invisibile" sulle schede elettorali e non l'hanno detto a nessuno. Ora la Guardia nazionale sta entrando con apparecchiature "a infrarossi" e può leggere facilmente quali schede sono vere e quali sono false, e stanno facendo un riconteggio.
La storia è completa!
da James Sheets:
LA FILIGRANA sulle schede elettorali ufficiali !! Le schede originali sono anche registrate su una "blockchain QFS" per prevenire le frodi. 12 stati sono stati "presi di mira!"
La Guardia Nazionale è stata schierata in 12 stati: Alabama, Arizona, Pennsylvania, Colorado, Texas, Wisconsin, Tennessee, Washington, Virginia, Delaware, Illinois e Kentucky e ora stanno contando le schede ufficiali !!!!
Il DEMS è caduto nella trappola di questa operazione (chiamata Sting Operation = Operazione Puntura) e TRUMP ha tutto !!
Questa FRODE sarà esposta agli occhi di tutto il mondo! 👁
E non è fantastico come l'incredibile nuovo giudice della Corte Suprema "Amy" sia stata nominata / confermata proprio prima di queste elezioni? ... In modo che possa giustamente occuparsi degli affari di ... frode elettorale ...
Oh e questo è solo l'inizio dei tempi epici che ci attendono !!
Allora, Trump ha vinto con una frana!?!
Presto vedrai quello che ha fatto.

TRUMP USCIRA' DA QUESTA TRUFFA ANCORA PIU' VITTORIOSO E AMATO, RICORDATO COME IL MIGLIOR PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI DI TUTTI I TEMPI

https://everylegalvote.com/country?fbclid=IwAR03rVJtl-G-wYBglxjLFKXhHaCHBuFhrjSpUZwty6QuXI_1lnIPFS4R5wE

THE BEST IS YET TO COME!!! (IL BELLO DEVE ANCORA ARRIVARE)

Anonimo ha detto...

Se le cose stanno veramente così allora Joe Biden bisognerebbe soprannominarlo John Bidón...

Silvio Brachetta ha detto...

"Il quotidiano della Cei, attraverso un editoriale di Mauro Magatti, presenta il “vincitore” Joe Biden come colui che si sacrifica per il Paese, diversamente da Trump. Lo si loda per la sua fede che gli fa sostenere la lotta ai cambiamenti climatici e alla povertà, nel solco di Francesco. Ma davvero essere cattolico in politica significa e si limita a questo?"
Stefano Fontana

https://lanuovabq.it/it/avvenire-adula-biden-travisando-fede-e-laicita

Anonimo ha detto...

Biden è un politico di lunghissimo corso ,non è un primo della classe ,ma è sempre stato in seconda fila ,e questo per decenni.Non è cosa da poco questa longevità in politica.Adesso , vista anche l'età, sarebbe dovuto andare in pensione, ma il PD americano ha bisogno di una foglia di fico per coprire la deriva massimalista che ha preso. In effetti anche se diventerà presidente la figura forte della sua amministrazione sarà Kamala H e qualche picchiatore che BLM metterà in qualcuno dei posti chiave del governo (se ci arrivano).Riguardo al cattolico adulto di cosa ci scandalizziamo se abbiamo un Papa adulto?

Anonimo ha detto...


Ma qual'è la fonte di questa strepitosa notizia, sulle schede filigranate?
Non si riesce a capir bene.
Sembra troppo bella la notizia, per esser vera.

Anonimo ha detto...

E i risultati?
Finora, silenzio!

Anonimo ha detto...


La notizia sulle schede filigranate potrebbe anche essere una bufala.
Messa in giro apposta.
Non si capisce la fonte; non ne parla nessuno, nemmeno LSNews, che sembra
ben informata sui riconteggi e le elezioni in generale e fa un giornalismo
serio.
Inoltre, dati così precisi sulle scoperte delle frodi, e nell'ambito di
un'operazione che si starebbe svolgendo in pratica in segreto, da dove
vengono? DA una fonte ufficiale? Sembra difficile, con l'operazione in
corso, che una fonte ufficiale già diffonda dati parziali di questo tipo.
Magari la notizia fosse vera! Speriamo lo sia, naturalmente.
Però la notizia, data così, appare poco convincente.

Anonimo ha detto...


Un accademico che ha scritto saggi sulle frodi elettorali, intervistato da LSNews, ha ribadito quello che si era intuito:

lo status di "presidente eletto" di cui si vanta Biden, addirittura con un suo ufficio ad hoc, non esiste, per la Costituzione americana. Non ha rilevanza giuridica. Ce l'avrà solo quando i famosi voti elettorali, ossia coloro che sono stati eletti con quel voto, si riuniranno per votare Biden presidente. NOn prima.
Questa è tutta una montatura per forzare la mano.
Ovvio, i media sono liberi di chiamare "presidente eletto" chi ha più voti elettorali, ma in genere in passato lo facevano dopo che lo sconfitto concedeva la vittoria. Il che poteva avvenire pochi giorni dopo le elezioni. In ogni caso, l'eletto era tale ancora di fatto e non ancora di diritto, il costume o la prassi gli consentiva certe iniziative o le imponeva allo sconfitto. Qui la situazione è anomala, visto che i media chiamano Biden eletto, e da subito, quando l'avversario si rifiuta di riconoscere la sua vittoria e anzi accusa il suo partito di brogli elettorali.
Certo, anche i nomi hanno la loro importanza, per influenzare in un senso piuttosto che in un altro. In Italia ci sono i governatori delle Regioni. Ma il loro titolo ufficiale è "Presidente" della Regione. I media li hanno trasformati in Governatori, titolo assai più importante, che incide sull'immagine e alla fine anche sul peso politico del "presidente" regionale, titolo assai più modesto. Ma è una creazione dell'opinione. E tuttavia alla fine la creazione dell'opinione diventa la cosa vera, che cambia la realtà.

L'opinione, nell'epoca moderna la "pubblica opinione", che è quasi sempre quella sostenuta dai media che dicono di esprimerla, ai tempi di Machiavelli si chiamava "reputazione". Il politico, scriveva Machiavelli, deve essere buono e avere tutte le virtù; però, se non ce l'ha, le virtù? Deve avere la "reputazione" di averle, senza di essa non può governare bene.
Deve, quindi, fingere di essere buono, in generale, anche quando intimamente non lo è.
Cinico, forse, Machiavelli. Ma se si guarda alla politica effettiva, funziona proprio così.

Biden e Bergoglio: due caratteri simili, nella menzogna cioè nel rappresentarsi agli altri come non sono in se stessi. Dietro il vecchietto che va a Messa adesso tutte le domeniche c'è in realtà un autentico squalo della politica, da sempre considerato tra i più spregiudicati. Dietro la bonomia e misericordia affettata da Bergoglio, c'è, come hanno sperimento in tanti, un carattere duro, umbratile, vendicativo, determinato nel distruggere chi non gli sta simpatico (vedi Francescani dell'Immacolata).
Larvatus prodeo, je m'avance masqué, diceva Cartesio. E Taillerand: Dio ha dato agli uomini il linguaggio per nascondere i loro pensieri.
Se la menzogna non fosse sovrana, il mondo non sarebbe il regno del principe di questo mondo.