venerdì 27 novembre 2020

Preghiamo per Trump, contro la cupola satanica e le strategie degli empi

Avuto riguardo agli avversari c'è da scommettere sulla necessità della preghiera richiesta. Non disertiamo e affidiamo tutto alla Madonna del Miracolo.

APPELLO URGENTE ALLA PREGHIERA.
Abbiamo appena ricevuto questo testo: 
"Abbiamo appena ricevuto una chiamata direttamente dall'équipe di Sydney Powell che chiedeva le nostre preghiere affermando che non avevano "mai sperimentato prima attacchi così demoniaci". Pregate anche per l'équipe di avvocati di Trump. Grazie. (Per favore fate il forward a persone seriamente intenzionate a intercedere.)

50 commenti:

Anonimo ha detto...

PER il buon esito di tutto la vicenda Trump, IMPLORO CHI LEGGERà LE PRESENTI RIGHE, Aggiunga alla fine di ogni decina del vostro Rosario, l'invocazione "REGINA SACRATISSIMI ROSARI, ORA PRO NOBIS".

Anonimo ha detto...

Preghiamo, sì.
Con parte del Rosario o Rosari interi e fuori del Rosario.
Sull'edizione di ieri di LSNews si riportavano succintamente le dichiarazioni pubbliche delle varie squadre di avvocati, che mostravano le prove delle loro accuse, prove spesso
costituite da testimonianze dirette di scrutatori, in aggiunta agli strani dati che risultavano dagli anomali "picchi" di voti che arrivavano all'improvviso per Biden.
E a tutto il resto. Se questo è il quadro, e quasi sicuramente lo è, esso rivela una strategia veramente folle, che non vuole arretrare di fronte a nulla.
Se, come speriamo, Trump, prove alla mano, riuscisse in modo clamoroso a spuntarla, i suoi nemici sarebbero capaci di far scoppiare una guerra civile.
Una volta si combattevano guerre, civili e non, per alti ideali: la patria, la nazione, la fede, la
tradizione contro l'universalismo
comunista, che comunque, anche se in modo distorto ed efferato, rappresentava una fede rivoluzionaria autentica in un ideale di giustizia universale, sia pure utopica
e stravolta.
Ma oggi? Gli "ideali" per i quali i Dem scatenato la violenza e la frode sono s o r d i d i : il diritto ad abortire, per conservare la libertà della donna di vivere nel suo modo corrotto attuale; l'imposizione della omosessualità e in tutte le sue forme allucinate attuali, sempre più allucinate, sempre più il prodotto di
menti malate, volte alla depravazione della gioventù sin dalla scuola elementare; la distruzione delle nazioni occidentali, in prevalenza bianche, con la massa di falsi immigrati, quasi tutti musulmani; la distruzione dell'economia occidentale facendola diventare "verde" e riducendo le nostre nazioni a colonie dei giganti
inquinatori dell'Asia..
Tutti questi sembrano completamente impazziti, una accolita di deragliati megalomani e viziosi.
Nel mondo giornalistico anglosassone, le accuse di Trump non vengono mai descritte nel merito, dicono solo che sono infondate (unsubstantiated), cercano di far passare Trump per suonato: sarebbe lui il ladro, quello che vuole rubare il risultato delle
elezioni al candidato dem, povera vittima.
Credo che anche se si arrivasse ai processi, la stampa mainstream continuerebbe a parlarne in questi termini.
Ci troviamo vicini a quell'orlo tenebroso, quando la lotta politica sfocia in un comportamento criminale
incontrollabile, anticamera della guerra civile.
Preghiamo. Per Trump e i suoi avvocati, che Dio li conservi e consenta a loro di rovesciare la situazione.
Se ciò avvenisse, sarebbe un duro colpo anche per Bergoglio e forse qualcosa si muoverebbe anche nella morta gora che sembra esser diventata la Gerarchia attuale.
Z.

Anonimo ha detto...

UNA questione di VERITA': the media is the virus

Ero ancora al Liceo, quando scoppiò la I guerra del Golfo. I giornali e le tv avevano una narrazione identica e ossessiva: Saddam era il nuovo Hitler, aveva armi chimiche di distruzione di massa e il terzo esercito del mondo. Mio padre, magistrato, mi disse che erano tutte balle. Volli capire e lessi tutto quello che potevo leggere, per anni. Capii che ci raccontavano un sacco di menzogne, per giustificare una guerra; che la CNN narrava il bellum ballicum, la guerra delle balle, come fu ribattezzata da Renato Farina, Gianni Minoli ed altri... Vedevamo scene di 10 anni prima, scene di Top gun, e ci dicevano trattarsi di avvenimenti della guerra in corso.
Oggi sappiamo bene come è andata, e quanto ci avevano mentito, Bush e i media.

Solo la Chiesa, che allora aveva un ruolo e una forza profetica che si è persa, si oppose con forza. Ratzinger scriveva, su 30 Giorni, che il "nuovo ordine mondiale" del repubblicano Bush era un sogno nefasto (abbiamo visto quanti morti e quanti disastri ha provocato).
Da allora ho imparato a diffidare dei media. Poi ci sono finito dentro, almeno in parte, e li ho capiti meglio. C'è chi cerca la verità, e chi vive vendendo menzogne utili.

Oggi la questione non è il tifo politico, pro Trump o Biden, ma, ancora una volta, cercare di capire cosa accade davvero. essere interessati alla verità, al di là dei gusti politici.
Tutte le sere leggo per qualche ora, soprattutto "roba" americana, e che queste elezioni siano piene di brogli, mi sembra ormai del tutto evidente.

Voglio fare una sola, breve considerazione, non cogente ma interessante: BIDEN é Il Più VOTATO DI TUTTI I TEMPI!

Nonostante in passato abbia sempre sollevato ben scarsi entusiasmi; alle primarie del partito democratico ha vinto per grazia ricevuta e per l'intervento di Obama e di altri; durante la campagna elettorale ha sempre deluso (comizi mezzi vuoti). Improvvisamente è diventato il Top dei top. L'americano più votato di sempre, mentre per 47 anni, vissuti da senatore, vice presidente ecc., non aveva mai bucato. Che strano!

Quanti sono i suoi fans su facebook?
Circa 6,5 milioni (2,5 meno della Clinton, pochi più di Bush, fuori dai giochi da 12 anni!); il suo ultimo post, ora che è appena stato votato da 80 milioni di persone (dicunt), ha 770 condivisioni in due ore.

Trump ha 32 milioni di fans (5 volte tanto); il suo post, di 2 ore fa, ha 7731 condivisioni (10 volte tanto).
Un po' strano, no?


Prendiamo twitter. Biden ha 20M follower; Trump, brutto, sporco, cattivo, 88,8M. Non c'è partita.

Come mai questa disparità?
Biden ha dalla sua molti più finanziamenti, quasi tutti i grossi media., i grandi miliardari americani (Bezos, Bloomberg, Gates, Soros...) ..., ma molto meno "seguaci". Come mai?
(Francesco Agnoli)

Che sciocco Cincinnato.. ha detto...

...mentre per 47 anni, vissuti da...
Ci rendiamo conto...? 47 anni (una vita!)professione : politico..

Anonimo ha detto...

La donna corrotta per principio no, per favore. Sono una donna, non ho mai abortito e sono devota e fedele a mio marito, e non penso di essere l'unica. Anche perché, dove c'è una donna corrotta, c'è un uomo altrettanto corrotto o corruttore. Raccontiamo la verità intera, per favore.

Anonimo ha detto...

Mentre gli avvocati di Trump e Biden litigano su chi ha vinto le elezioni qualcuno altro gongola in quanto è riuscito a distrarre tutti dal vero problema : la vaccinazione con il nuovo metodo che usa l'RNA.
Il SECONDO obbiettivo è l'elezione di Biden, ma il PRIMO obiettivo è la vaccinazione di mezzo mondo.
Purtroppo su questo argomento ne Trump nè Biden ne capiscono molto.

Quali sono gli effetti di questo tipo di vaccinazione/RNA sulla salute a lunga data?
Quali sono gli effetti sulle persone che prendono quotidianamente medicinali?
Diabetici, ipertesi, cardiopatici, etc... chi garantisce che non ci siano conseguenze nefaste?
Non ho trovato nulla in rete.
Qualcuno ha notizie ?

Anonimo ha detto...


# L'errore di Saddam Hussein

Ma sta parlando della prima o della seconda guerra del golfo?
La bugia del possesso di armi di distruzioni di massa (armi atomiche) non fu usata soprattutto per
giustificare la seconda guerra del golfo? Nella prima, si temevano soprattutto i gas di Saddam, che aveva usato abbondantemente, sembra, nelle sue vittoriose campagne contro gli iraniani.
Circa la prima guerra del golfo, bisogna ricordare una cosa, per essere obiettivi.
Hussein commise un fatale errore, ragionando in termini di geostrategia e rapporti di forza: occupare il Kuwait, che certo non lo minacciava, piccolo Stato pieno di petrolio. iL possesso del Kuwait già faceva dell'Irak una potenza più che regionale. Non solo: gli spalancava le porte dellArabia Saudita, forziere del petrolio mondiale. Tutto ciò gli americani non potevano permetterlo, nel modo più assoluto. L'Arabia Saudita era allora disarmata di fronte al forte esercito di Hussein. Roosevelt, già negli Anni Trenta, si era preoccupato di incontrare a bordo di un incrociatore americano il re dell'Arabia Saudita, per proclamare poi l'alleanza strategica tra USA e AS. In termini di Realpolitik gli americani dovevano intervenire, la mossa di Saddam Hussein era una grave minaccia per la loro posizione di grande potenza mondiale.
Ma S Hussein non aveva messo in preventivo un intervento americano? Il fatto è che era convinto di poter resistere all'aviazione USA grazie al sistema difensivo missilistico (costato un patrimonio) fornitogli dai russi. E di poter fronteggiare i carri armati americani nelle future battaglie nel deserto. Ebbene, la superiorità tecnologica e di addestramento degli americani si rivelò devastante. I loro missili e aerei bucarono il sistema difensivo irakeno e lo distrussero. Le loro forze corazzate, in una con l'aviazione, distrussero con poche perdite quelle irakene. Fu una mattanza.
Fu una mossa megalomane, quella di Saddam Hussein. Questo va detto, dal punto di vista dell'analisi politica e militare, a prescindere da tutte le bugie che possono aver raccontato i media, ispirati dai politici, in occasone soprattutto della II guerra del golfo.
H.

Anonimo ha detto...


La donna corrotta per principio no etc

Lo sappiamo che, per fortuna, non tutte le donne praticano oggi
lo stile di vita corrotto dominante.
Ma forse bisogna in ogni intervento su questo argomento stare
sempre a dire che il discorso vale per la maggioranza delle donne
attuali solamente?
Intelligenti pauca. Inoltre: è vero che anche la maggior
parte degli uomini sono corrotti perché condividono lo stile
di vita delle donne attuali. Ma resta il fatto che tale stile
di vita è il risultato di una filosofia di vita che è quella
elaborata dal femminismo, secondo il quale le donne devono
poter disporre del proprio corpo come vogliono e potersi
arrogare il "diritto" di abortire, se vogliono. C'è quindi
una giustificazione femminile (che pretende di essere una
"filosofia") ad una corruzione dei costumi che si fonda
sulla c.d. "liberazione" della donna: un'ideologia funzionale
al libertinaggio, alla distruzione delle famiglie, delle
società, degli Stati, tutta al femminile.
Questo il quadro generale.
L'immagine prevalente della donna in Occidente
è oggi questa, piaccia o no. E non è un'immagine falsa.
E certo non la combattiamo limitandoci a dire
che non tutte le donne sono così.
Le donne perbene, si fanno forse valere?
Che peso hanno nella società attuale?

Anonimo ha detto...

@ Anonimo Z 7:24: " l'imposizione della omosessualità e in tutte le sue forme allucinate attuali, sempre più allucinate, sempre più il prodotto di menti malate, volte alla depravazione della gioventù sin dalla scuola elementare". Menti malate, è proprio vero, se ne parla anche in questo articolo:

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2509_Catholicus_Mente_contorta_dei_modernisti.html

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/archivio-articoli-la- caverna-di-platone/6021-una-mente-contorta

Anonimo ha detto...

Rif 7.24. “Nel mondo giornalistico anglosassone, le accuse di Trump non vengono mai descritte nel merito, dicono solo che sono infondate (unsubstantiated), cercano di far passare Trump per suonato: sarebbe lui il ladro, quello che vuole rubare il risultato delle
elezioni al candidato dem, povera vittima.”

Il mondo giornalistico anglosassone dice quello che dicono i tribunali : finora oltre 30 tribunali in vari stati hanno bocciato le denunce degli avvocati di Trump perché appunto infondate. Se avete pazienza potete andare anche a cercare e a leggervi queste sentenze, una in Arizona dove si diceva che 191 voti non erano stati registrati dalle macchine, cose poi rivelatesi falsa, nella sentenza della scorsa settimana in Pennsylvania il giudice spiega molto bene perché rigetta la richiesta di annullare milioni di voti perché infondata, ecc, ecc...
Emanuele

Anonimo ha detto...

Non c'è nessuna possibilità di riuscita per Trump.
Poco fa ascoltavo George Lombardi su Vox Italia e ha confermato quello che io ho sempre sostenuto.
Gli avvocati di Trump faranno una brutta figura, ma è il loro mestiere e stanno già affermando che non avevano "mai sperimentato prima attacchi così demoniaci". Bisogna essere davvero ingenui per non averli previsti!
Alla fine la vittoria di Biden, per quanto ottenuta con la truffa, sarà un trionfo e sarà come l'incoronazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Noi ci saremo coperti di ridicolo per sempre.
È inutile menare il can per l'aia.
Di miracoli non ve ne saranno. Non ve ne sono stati finora, come io immaginavo, perché mai dovrebbero eservene in futuro?

Anonimo ha detto...

Il giudice McCullough della Commonwealth Court of Pennsylvania ha emesso una preliminary injunction con cui ordina lo stop alla certificazione dei risultati elettorali nello stato. Sarebbe dubbia la compatibilità del voto postale con la costituzione statale. (Andrea Sandri)

Mariss ha detto...

Dai, ma cosa c'entra? Detto con rispetto, nessuno sta parlando di lei e della sua onestà personale.

Qui si parla di cosa è diventata la figura femminile in generale nel mondo occidentale.
E senza addentrarsi in discorsi lunghi e complicati, credo sia sufficiente ricordare i SEI MILIONI di aborti volontari in Italia dall'introduzione della legge sull'aborto legale (intervento sancito dallo Ststo e pagato dai cittadini tutti) per capire di cosa si sta parlando.

Quanto alla responsabilità morale dell'uomo che spesso - NON SEMPRE, se no scadiamo nell'ideologia - sta dietro a quella della donna, condivido con lei con il distinguo detto.

Questo per il rispetto dovuto alla verità vera che anche lei vuole salvaguardare.

Anonimo ha detto...

All'anonimo che dice di cedere le armi perchè Biden ha vinto e pure a quello che tifa Lombardi, La Pensylvania ha bloccato come da commento 13,43, e Lombardi non mi piace, sembra troppo felice di continuare con un eletto con truffe connesse con mondo pedofilo satanista. Lombardi non fa testo.

sailingthegulf ha detto...

Ora pro Nobis

Anonimo ha detto...

rif. 13.43 è giò stato fatto appello contro la sentenza della giudice McCullough e l'appello ha dato torto alla giudice.La certificazione è stata fatta.
Mauro

Antonio ha detto...

Seppur siano veri i dati allucinanti sul numero di aborti (leggasi omicidi) perpetrati anche grazie alla cultura femminista, oltre che da un generale satanico falso progressismo dei “diritti dell’uomo” (di uccidere? Pare di sì) condiviso da uomini e donne, non mi sembra corretto affermare che la donna sia corrotta per principio. Il peccato originale fu colpa di due e si ripercuote oggi nella corruzione spirituale e morale intrinseca di ogni uomo e di ogni donna. Sta poi ad ogni uomo e ad ogni donna combattere questa inclinazione al male ereditata dagli antichi progenitori con la grazia di Dio, con la fede, con la preghiera e con le opere che dànno gloria a Dio. Satana, d’altronde, è androgino (come la mafia lavanda e la folle e perversa cultura LGBT contemporanea), e i figli di Satana sono suoi figli indipendente dal loro sesso. E sono tanti e tante. La battaglia non sia tra uomo e donna ma tra figli della luce e figli delle tenebre. Detto questo, continuiamo a combattere e a non tacere di fronte alle manovre sataniche a cui stiamo assistendo. Vi preannuncio un articolo in merito che sarà pubblicato a breve qui su Chiesa e post-Concilio e che credo farà sensazione.

Anonimo ha detto...


Aggiornamenti sulle cause intentate da Trump
(Da un articolo di oggi su LSNews)

- In Nevada, un giudice ha autorizzato la squadra di Trump a portare le prove (in tribunale) in un'udienza del 3 dicembre prossimo. Tra queste prove vi sarebbe la dimostrazione che 13.372 "elettori fanstasma" furono registrati, i quali ignoravano la loro data di nascita e persino il loro sesso, dando inoltre come domicilio posti tipo casinó etc. [immagino che voti del genere, se esistenti, dovrebbero considerarsi nulli].
- A Dedroit, ci sarebbero stati più voti degli aventi diritto al voto. Ci sono inoltre testimonianze giurate di scrutatori istruiti a predatare i voti per posta (absentee ballots) e a manipolare voti per Trump (overwriting) in modo che diventassero per Biden.
- In Georgia, mancherebbero 96.000 voti postali. Cioè: sono stati richiesti e registrati dall'ufficio elettorale ma non risulta che siano stati rimandati (con il voto) all'ufficio elettorale.
-- In Georgia e Michigan, Sidney Powell ha fatto causa con una comparsa di più di 100 pagine, piene di esempi concreti di frodi e con parecchie dichiarazioni giurate allegate (in genere di scrutatori che testimoniano comportamenti scorretti).
-- Ci sono altri esempi e casi. -- Ci sono poi le consulenze di esperti di computer e statistiche, gente seria, che affermano la stranezza di certe attribuzioni di voto, come risultano dagli strumenti elettronici. Forse varrebbe la pena di sentirli in aula, o no?

Tutto questo non regge, è una costruzione arbitraria, tranne forse che per pochi casi?
Tutto è possibile a questo mondo, ma perché impedire che sia un regolare dibattito in tribunale a dimostrarlo, se del caso? Se Trump dice fesserie, siano i giudici a dimostrarlo, non però quelli delle indagini preliminari, soprattutto se eletti con donazioni per la loro campagna da parte di enti legati ai democratici o all'industria dell'aborto, come avvenne per Kamala Harris, quando fu eletta Procuratore Generale della California, avendo ricevuto anche una cospicua donazione (per la campagna) da parte di Planned Parenthood. (E quando due giornalisti svelarono un traffico di organi di abortiti a PParenthood, e PP fece loro causa, la Harris diede netta l'impressione di favorire le tesi di PP, guarda caso].

(Il principio prima protestante poi politico dell'autogoverno implica che siano eletti dal popolo non solo i rappresentanti politici della comunità ma anche i giudici. Oggi, questo sistema sembra - per i giudici - far vedere tutti i suoi inconvenienti. Ma quando si corrompe la pianta uomo, non c'è sistema che tenga. DA noi, secondo la teoria della separazione e reciproco equilibrio dei poteri (Montesquieu), il giudiziario è autonomo e indipendente dal legislativo ed esecutivo. Tuttavia si è politicizzato lo stesso e in maniera pesante, come sappiamo tutti.
E in maniera surrettizia. Almeno in America la politicizzazione è aperta, anche se si tratta di una magra consolazione).
Pol.

Antonio ha detto...

Condivido la Sua visione pessimista della realtà attuale e sarei tentato di pensarla come Lei, ma qualcosa mi dice che anche se — purtroppo — le Sue previsioni non sono da escludersi, la battaglia è ancora molto aperta e i suoi esiti non sono scontati.

Anonimo ha detto...


L'appello ha dato torto alla giudice McCullough

Appello alla corte suprema della Pennsylvania? Con quale maggioranza cioè con giudici di quale tendenza predominante?
In otto anni di Obama i dem hanno avuto il tempo di riempire e far riempire il sistema giudiziario di loro creature.
C'è comunque l'impressione che ci sia il tentativo di bloccare l'iter giudiziario inaugurato da Trump nella fase preliminare, visto il poco tempo che ha a disposizione per far valere i suoi diritti.
Se si potesse svolgere un regolare dibattito in aula, credo che la compagnia Dominion, chiamata in causa pesantemente dalla Powell, per i supposti brogli elettronici, potrebbe avere tutto il modo di difendersi, provando l'infondatezza delle accuse.
Non è l'America il Paese del "fair trial", del "processo leale", del "giusto processo"?

Anonimo ha detto...


"Il diritto ad abortire per conservare la libertà della donna di vivere nel suo modo corrotto attuale"

Questa frase affermerebbe che la donna "è corrotta per principio"?
Ma dove? Rileggetela bene.
Corrotto è il suo modo di vivere "attuale", che si vuole conservare garantendo
il c.d. "diritto di scelta" cioè ad abortire liberamente.
Bisogna forse precisare che "il corrotto modo di vivere attuale" delle donne non
è (ovviamente) di tutte le donne?
Secondo me, no. La cosa è implicita, la corruzione non è mai al 100%.
Anche perché: dove sono, visivamente, le donne che vivono onestamente?
Ci sono certamente, ma dove sono? Si vedono e si sentono mai?
Raramente, e magari solo su blog come questo e affini, per i soliti quattro gatti.

Faccio un paragone: il clero attuale, suore comprese, non è afflitto forse da una grave corruzione dei costumi, che coinvolge anche la dottrina? Ci dovrebbero tuttavia essere nel mazzo "i settemila uomini che non hanno piegato il loro ginocchio a Baal". Ma non si vedono e nemmeno, bisogna dire,fanno sentire la loro presenza, a meno di non ritenere mons. Viganò e Schneider i condottieri di un esercito che resta invisibile. Può anche essere, a questo punto, che non ci siano. Ricordiamoci di Sodoma e Gomorra: nemmeno dieci onesti furono trovati.
Similiter per la situazione delle donne "attuali".
È un paragone, si capisce, non ha valore assoluto. È solo per dare un'idea.
Richiamare la correità dei maschi nella generale e femminile corruzione, serve a precisare meglio.
Ma non sposta la questione. Il femminismo, impostosi come filosofia e politica, ha provocato una corruzione dei costumi delle donne (nelle donne, se preferite, così non si offende qualche anima bella) che in passato non c'era. Ma non solo nei costumi, anche nello spirito e anche non nei costumi ma solo nello spirito.
Z

Anonimo ha detto...

Preghiamo per Trump, affinché non lo facciano fuori fisicamente.
Preghiamo per il nostro paese e per quello che resta della civiltà cristiana.
Personalmente mi dispiace per gli USA, un grande paese,dove purtroppo è in atto una mutazione antropologica e culturale. Nel concreto, penso che gli afroamericani si siano confermati manipolabili, e gli ebrei americani
si siano mostrati ingrati. Probabilmente l'elettorato di Biden è composto da persone che, come da noi chi abita in Emilia-Romagna o in Toscana, vengono ostracizzate e mobbizzate se votano Trump.

Marisa ha detto...

Sottoscrivo!

mic ha detto...

Fioccano numerosi messaggi con informazioni che smontano le prove e le argomentazioni di Trump.
Non li pubblico, non per ignorare un eventuale sviluppo negativo della vicenda al quale non ci si potrebbe che rassegnare continuando nel nostro povero impegno. Il fatto è che si tratta di una marea di affermazioni apodittiche senza un link o uno straccio di fonte...

Anonimo ha detto...

mic eccoti allora la fonte, con un link, che richiedi, prima non volevo appesantire il commento. Ti invio la sentenza in originale con cui la Corte d'appello della Pennsylvania , composta da tre giudici, di cui uno il relatore Bibas nominato da Trump respinge il ricorso di questo definendolo privo di ogni fondamento e prova. Nella sentenza , molto articolata, ricorda pure tutte le cause già perse dal comitato di Trump perchè i reclami da questo presentato non presentavano prove od erano pretestuosi. Questa sentenza pone fine a tutte le cause in Pennsylvania.
Ecco la sentenza: https://www2.ca3.uscourts.gov/opinarch/203371np.pdf
Emanuele

Aloisius ha detto...

La cosa scandalosa e' il silenzio sulla cronaca giudiziaria di questa vicenda.

Non conosco il diritto processuale americano, ma mi sembra che edecisioni preliminari dei giudici sull'ammissibilita/fondatezza dei ricorsi, dovrebbero essere impugnabili in appello e una questione così importante potrebbe finire alla Corte Suprema.

Presumo che gli avvocati di Trump, e soprattutto Giuliani, che ha anche svolto cariche pubbliche, non solo non si sarebbero avventurati senza prove, ma credo che abbiano anche messo in conto decisioni di rigetto ne "filtro" iniziale e che puntino a portare almeno un caso dei tanti alla Corte Suprema.
Il rischio è alto, perché il rigetto anche da parte della Corte Suprema sarebbe deleterio, ma di certo hanno messo in conto anche questo e Trump, che non è certo uno che si intimidisce, preferisce correre il rischio di una doppia sconfitta.

Sono considerazioni personali dedotte da quel poco che ci fanno sapere.

E condivido con chi ha scritto che in caso di brogli accertati, sarebbe comunque Trump il sovversivo.
Da bravi sinistri, scatenerebbero un putiferio: leggetevi cosa ha detto Letta del PD.

Aloisius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Aloisius ha detto...

Comunque, chi vuole pregare per gli avvocati di Trump, si affidi anche all'intercessione di Sant'Ivo il Bretone, patrono degli avvocati e fondatore del gratuito patrocinio.
(Trascrivo da
https://www.miolegale.it/notizie/sant-ivo-bretone-patrono-avvocati/#:~:text=Sant'%20Ivo%20Bretone%20%E2%80%93%20Yves%20H%C3%A9lory,della%20Bretagna%20e%20degli%20avvocati)

Precisamente, Yves Hélory de Kermartin (Minihy-Tréguier, 17 ottobre 1253 – 19 maggio 1303), proclamato santo da Papa Clemebte VI.

E' stato un filosofo e teologo oltre che studioso di diritto romano e diritto canonico. Studiò teologia alla Sorbona presso la scuola di san Bonaventura (dal 1267) e diritto all’università di Orléans (dal 1277) e scrisse un Decretum che avrebbe avuto notevole influenza sul diritto canonico dell’epoca.

Esercitò l’avvocatura a Rennes ed a Tréguier.
Nel 1284 fu ordinato sacerdote e svolse il suo ministero presso le comunità di Trédrez e Louannec.
Divenne altresì giudice ecclesiastico presso l’arcidiacono di Rennes, dove cominciò a mostrare particolare attenzione per le ragioni dei più poveri e dei più deboli.

Tornato nella natia diocesi di Tréguier provvide ad istituire il patrocinio gratuito presso il tribunale locale, venendo così definito l’avvocato dei poveri.

Si narra che si distinse per il modo con cui risolse una curiosa controversia tra un oste e un mendicante, quest’ultimo accusato dal primo di aver annusato gli odori della sua cucina del primo senza pagargli alcunché.

Per comporre la lite Sant’Ivo prese una moneta dalla sua borsa e la gettò sul tavolo facendola tintinnare proprio davanti all’oste.
Questi fece per prenderla ma fu fermato dal santo che gli disse:

“Il suono ripaghi l’odore. A quest’uomo l’odore della tua cucina e a te il suono di questa moneta”.
Morì a Louannee nel 1303 e fu sepolto a Tréguier.

Anonimo ha detto...

Da Cesare Sacchetti
Iniziano a circolare con insistenza indiscrezioni riguardo la possibilità che Biden possa riconoscere la sconfitta per evitare di restare coinvolto nella frode elettorale. Le prove sono semplicemente schiaccianti. Se Biden riconosce la sconfitta, il deep state lo spazzerà via facendo venire alla luce la sua corruzione. Se Biden non riconosce la sconfitta, sará Trump a farlo fuori affondandolo con i processi contro la frode elettorale. In ogni caso, Biden è finito.
Da Tricia Flanagan
Secondo quanto riferito, i democratici di alto livello del team Biden sono molto nervosi per i dettagli delle prove che emergono nell'Allegato 105 King v. Whitmer (2: 20-cv-13134) depositato presso il Tribunale distrettuale, ED Michigan. C'è anche chi ipotizza di pressioni su Biden affinché conceda la vittoria per impedire l'uscita di ulteriori rivelazioni.
Fonte: https://twitter.com/NewDayForNJ/status/1332735302037860362

Anonimo ha detto...

Vi prego di dare uno sguardo a questo video, ritengo di autore cattolico (non si capisce bene di quale orientamento) che lascia sconcertati per la sua valutazione di Mons. Viganò e Trump, qualificando il primo come "falso profeta" perchè invita alla stima ed esaltazione di Trump, grande peccatore e protestante, quindi fuorviando tutti i credenti, spec. cattolici, dal Vangelo e dalla vera Fede cattolica. Contribuisce alla generale confusione e non aiuta a capire. Datemi una mano se potete....Ve lo chiedo con massima stima per questo blog.
https://www.youtube.com/watch?v=6sWeFnMChKY&t=1s

Anonimo ha detto...

ditelo a tutti : VOTI STAMPATI IN CINA A FAVORE DI BIDEN. QUESTE SONO PROVE SCHIACCIANTI!!! 28/11/2020 https://www.youtube.com/watch?v=-pr8wiCGy2o



Anonimo ha detto...

@ Anonimo
29 novembre 2020 08:26

Ho guardato il video da lei segnalato, solo per pochi minuti, la situazione è esattamente opposta a quella di Enrico VIII che da fedele si trasforma infedele, da una moglie passa a molte mogli, una o due non ricordo mandate a morte. Qui abbiamo Trump che ha avuto dei trascorsi con due mogli e forse altre signore, non so, infine la moglie attuale ma, in questi quattro anni ha dimostrato di avere a cuore tutti i suoi figli, come di avere a cuore tutti i suoi connazionali e in particolare di avere a cuore tutti i bambini nel seno delle loro madri, non ha imprigionato nessuno che gli abbia detto la verità. Il paragone portato dal video da lei segnalato è quello sbagliato, perciò fuorviante.

Per quello che riguarda Mons. Viganò, posso testimoniare, come ho già fatto, che le sue parole, le sue lettere, le sue interviste hanno attratto l'attenzione di tanti che ormai si erano allontanati dalla Chiesa, in molti hanno riconosciuto in lui un uomo di verità, un uomo di Dio. Il mondo dica quel che vuole, parli pure di falsi profeti e/o di profeti di sventura. Il tempo è galantuomo e non si affretta ad attaccar etichette in fronte alle persone.

Anonimo ha detto...

Oggi prima domenica d'Avvento, mentre pregavo ho trovato il Salmo 36: si addice perfettamente alla situazione del povero Trump in questo momento, se avete la pazienza di leggerlo è proprio cio' che Dio sta dicendo per lui...

Anonimo ha detto...


La notizia che Biden starebbe per dichiararsi sconfitto sotto il peso di prove
schiaccianti di brogli, è troppo bella per esser vera.
Onestamente, non è credibile.
La prossima settimana dovrebbe essere comunque decisiva.

Anonimo ha detto...


# La sentenza della Corte d'Appello della PA contro Trump non sembra eliminare tutti
i dubbi.[1]

Almeno ad una prima lettura, che può essere ovviamente imperfetta, dovendosi anche tener conto della difficoltà rappresentata dal linguaggio giuridico americano, per chi, come il sottoscritto, non è uno specialista di diritto costituzionale o processuale o amministrativo.

Il parere del giudice relatore, Hon. Brann, di fronte a tre altri giudici, presenta questa nota a pie' di pagina: "Questa disposizione [di legge] non è l'opinione dell'intero Collegio e, ex I.O.P. 5.7, non costituisce precedente vincolante." Che significa? Che non è stata presa all'unanimità? E perché non è vincolante? Il sistema giudiziario americano non si basa sul valore vincolante dei precedenti, cioè delle sentenze precedenti?

Prescindendo da queste domande preliminari, vediamo di capire il punto essenziale, se possibile. Il motivo del rigetto del ricorso di Giuliani per Trump sembra essere questo: il ricorrente non impugna i risultati adducendo frodi, che non documenta. INvece, accusa il Segr. di Stato della PA e gli uffici elettorali di alcune (sette) Contee, tra cui quella della città di Philadelphia, di "aver impedito [l'attività] di scrutatori e aver permesso a chi votava per posta di rimediare alle imperfezioni tecniche [technical defects] delle schede da loro stessi spedite." (p. 2/21). Ma il ricorso di Giuliani (alla Corte d'Appello) non verte sul merito di queste questioni. Su cosa, allora? "Se la Corte Distrettuale abbia compiuto un abuso di potere nel non permettere a G. di presentare un secondo ricorso, ampliato rispetto al primo".
La risposta del giudice Brann è NO. E perché no? "La gran parte dei reclami di questo secondo ricorso si riducono a questioni riguardanti le leggi del [singolo] Stato. Ma la normativa della PA consente di trascurare molti difetti tecnici. Favorisce il conteggio dei voti fintantoché non ci sono frodi. E difatti, G. ha già contestato e perso molti di questi casi nei tribunali degli Stati [non in quelli federali]."
Si noterà qui la straordinaria affermazione sull'elasticità che la legislazione della PA, e sicuramente di altri Stati, dimostra nei confronti dei "difetti tecnici" [technical defects] delle schede elettorali, difetti, come si sa, emersi soprattutto nei famigerati voti postali. Ma proseguiamo.
Secondo il g. Brann, G. tenta di "riciclare questi suoi reclami concernenti materia di legislazione statale come discriminazione che viola la costituzione. Ma i suoi argomenti appaiono vaghi e basati su conclusioni arbitrarie [vague and conclusory]. Non afferma mai che qualcuno abbia trattato gli staff di Trump o i voti di Trump peggio di come abbia trattato lo staff di Biden o i voti per Biden. E la legge federale non richiede gli scrutatori né specifica in che modo essi debbano lavorare. Del pari, non dice nulla su come debbano esser umendati [cured], nelle schede, difetti che sono errori tecnici per la legge dello Stato." A causa di queste lacune, bene ha fatto la Corte Distrettuale a dichiarare inammissibile il secondo ricorso, quello allargato. (ivi, pp. 2-3).
Commento: data la fretta con la quale si deve procedere (entro l'8 dic devono per legge esaurirsi tutte le questioni sul voto), è probabile che solo con il secondo ridorso G. abbia potuto avere una messe di dati di una certa consistenza. [segue]

Pol.

Anonimo ha detto...


Sulla sentenza delle Corte d'Appello della PA, contro i ricorsi di Trump [2]

Pertanto, conclude il g. Bibas (non Brann, come erroneamente scritto prima), G. non ha diritto ad un provvedimento che (come da lui richiesto) dissolva le certificazioni dei voti elettorali della PA. Le sue pretese non valgono nel merito. Coinvolgono un ammontare molto più piccolo dei circa 81.000 voti che costituiscono il margine di vittoria per Biden. Inoltre, non impugna per frode o votazioni di elettori non legittimati. Annullare milioni di voti postali sarebbe una cosa senza precedenti, inaudita etc. (p. 3).
Questa la premessa del rigetto del ricorso di G. per T.

Nel prosieguo, il parere del g. Bibas si sofferma sulla legge elett. della PA e sulle vicende delle presenti elezioni. Riassumendo, si ricava quest'impressione. Esiste un "Codice elettorale" emanato dallo Stato della PA ma ogni contea ha nello stesso tempo un margine piuttosto ampio di autonomia nell'organizzare i propri uffici elettorali. Ci devono essere, per legge, osservatori in ogni seggio (poll watchers), forse l'equivalente dei nostri scrutatori, nonché rappresentanti dei partiti e dei candidati, che hanno però funzioni minori.
Il problema è sorto con i voti postali. Per chiarire: si legge di - absentee ballots e di
mail-in ballots, e di - provisional ballots. Vediamo di orientarci:

I primi sono, credo, come i nostri voti di italiani residenti all'estero, che adesso possono votare per corrispondenza, tramite le ambasciate. Voti, "in absentia" fisica dallo Stato dell'Unione dove uno dovrebbe votare. Questi sono sempre esistiti.
I mail-in ballots (ballot : voto, scheda col voto) sono nuovi, sono i voti che, a causa della pandemia, sono stati autorizzati (contro il parere di Trump) anche a chi, pur risiedendo nello Stato, non voleva andare al seggio. Il nome significherebbe: "postati, in posta", "mandati per posta" invece che coll'andare di persona al seggio.
Qui sono cominciati i problemi, su questi soprattutto si concentrano le accuse di brogli.

Ci sono poi i "voti provvisori", una dizione strana, almeno per noi italiani. In Italia, se non erro, il formalismo elettorale è ancora assai rigido, basta un niente per render nullo un singolo voto. Non parliamo poi delle procedure. "Il "voto provvisorio" è quello fatto da votanti la cui registrazione elettorale non può esser verificata immediatamente", lo spiega il g. Bibas, p. 4 ("those cast by voters whose voter registration cannot be verified right away"). E come mai non può esser verifiata subito? Ma esiste in Italia il "voto provvisorio"? Non credo.
Comunque sia: sembra evidente che anche questo sistema dei "voti provvisori" si presta facilmente ad abusi, specialmente di questi tempi. [segue]
Pol.

Anonimo ha detto...


Sulla sentenza della Corte d'Appello della Pennsylvania (PA) contro Trump [3]

Veniamo ora agli "osservatori di seggio" e ai "rappresentanti" di seggio o nel seggio, sempre secondo la normativa risassunta dal g. Bibas.
Gli osservatori sono formalmente qualificati; devono votare nella contea dove servono; ogni candidato può sceglierne 2 per distretto elettorale, ogni partito 3; devono esser presenti alla conta dei voti; possono chiedere di controllare l'elenco dei votanti; devono esser presenti quando gli addetti aprono e contano tutti i voti postali (mail-in b.). Invece i "rappresentanti" possono esser presenti alla conta etc di questi voti postali o all'esame dei "voti provvisori".(p. 4) Tutto ciò per legge. MA : "le contee mantengono un certo controllo su questi osservatori e rappr.". Infatti, il Codice elettorale, non dice come debbano sistemarli. Dice solo che le contee devono ammetterli "nello spazio del seggio" (in the polling space) o "nella stanza" dove le schede vengono ispezionate, aperte o contate. Le contee devono organizzare "uno spazio chiuso" per chi conta i voti nel seggio, e gli osservatori "resteranno al di fuori di questo spazio chiuso". Ciò significa che "le contee decidono dove devono stare gli osservatori e quanto prossimi a chi conta i voti." (p. 4).
Questo punto vitale è pertanto lasciato alla determinazione delle singole contee.

Veniamo ora al voto postale. In passato, in PA, lo usavano solo i militari e le loro famiglie. Ma con la pandemia è stato esteso, con accordo bipartisan. Adesso "ogni elettore della PA può votare per posta per qualsiasi ragione". (ivi).
Segue una pagina e mezzo con la descrizione di come si vota per posta (mail-in ballot). In breve: bisogna fare la richiesta, con documenti vari attestanti identità e residenza. Sotto elezioni, la contea spedisce un plico con una scheda e due buste, una grande e una piccola. Gli italiani che risiedono all'estero ricevono un'attrezzatura simile. L'elettore riempie la scheda, la mette nella busta piccola, mette questa nella grande e firma una dichiarazione di 6 righe e mezzo, con diverse assunzioni di responsabilità sull'onestà del suo voto. Dopo di che spedisce il tutto "o lo consegna in persona". (p. 6) Ora, traduco alla lettera:
"Non si può pretendere che ogni elettore segua questa procedura alla lettera. Alcuni dimenticano una delle buste. Altri di firmare sulla linea punteggiata [il testo mostra un fac-simile della scheda, contenente tre linee parallele, con dizioni in inglese e spagnolo].
Errori grossolani renderanno la scheda invalida. Per esempio, le contee possono non conteggiare voti postali senza la busta più piccola [secrecy envelope]. [SI NOTI CHE NON DICE: SONO OBBLIGATI A NON CONTEGGIARE]. Tuttavia il Codice elettorale non dice nulla su cosa dovrebbe accadere se una contea registra questi errori prima del giorno delle elezioni. Alcune contee non dicono nulla e scartano questi voti; altre prendono contatto con i votanti e danno loro la possibilità di correggere i loro errori." (p. 6) [ segue ]
Pol

Anonimo ha detto...


Sulla sentenza della Corte d'App. della PA, contro i ricorsi di Trump [4]

Tutti questi inconvenienti si sono verificati nelle recenti votazioni, prosegue il testo. I voti postali sono stati più di due milioni su circa 7 milioni di voti. Il vantaggio ufficiale di Biden risulta essere di 80.555 voti. Il 3 nov i Repubblicani mandarono i loro osservatori e rappresentanti nei seggi della PA. In quelli da loro controllati hanno ammesso tutti a controllare lo spoglio. Invece, accusano di esser stati tenuti fuori nei seggi di cui al ricorso. P.e. a Philadelphia, erano tenuti a un distanza di 6 piedi (2 metri) a 25 piedi (8 m. e qualcosa - 1 m = 3 piedi circa).
Cerco di riassumere. Giuliani ha fatto e tentato tre ricorsi: respinto il primo, nel secondo modificato ha lasciato cadere le accuse sugli scrutatori e rappresentanti non ammessi e chiedeva "una ingiunzione preliminare per interrompere la certificazione dei voti". Il secondo ricorso modificato (terzo in totale), dove si riprendevano quelle accuse e se ne aggiungevano altre su come gli osservatori rep fossero stati bloccati a Philadelphia, è stato invece dichiarato irricevibile dalla Corte Distrettuale.
Il giudice di appello conferma. E castiga Giuliani per aver limitato l'appello a cercare di "annullare la decisione della Corte Distrettuale di non accettare il suo ricorso modificato", (p. 9) con i nuovi, aggiungo, più completi dati, includenti Philadelphia, popolosa città.
Nel giustificare i motivi di questo diniego, il giudice menziona il ritardo di cui si sarebbe reso colpevole Giuliani e la futilità, prevista dalla legge. Futile, perc : "hé non ci sarebbe la dimostrazione di alcuna frode. Non sarebbero stati prodotti fatti rilevanti, tali da sostenere l'accusa.
Accusa di G. "I democratici che controllavano gli uffici elettorali di cui al ricorso si impegnarono in una deliberata discriminazione...escludendo gli osservatori della Campagna [elett.] di Trump e repubblicani dalla conta dei voti postali al fine di non applicare il regolamento [elettorale]. Ma questo è arbitrario." Così commenta il giudice, con un vocabolo che ho difficoltà a tradurre letteralmente : "conclusory".
Ma cosa sarebbe qui, mi chiedo, arbitrario? il fatto in sé o l'interpretazione che ne da Giuliani? non si capisce. Se il fatto è vero, se cioè ci sono state queste ripetute e sistematihe esclusioni di osservatori e rappresentanti rep dai seggi (e le testimonianze giurate ci sono), non sarebbe questo fatto sufficiente a palesare la presenza di un comportamento gravemente scorretto, tale da rendere legittima la richiesta di annullare certe conte di voti? Operando senza controllo della controparte, anche voti postali irregolari possono esser stati conteggiati a migliaia, o no?
Il giudice Bibas sembra mescolare criteri di mera opportunità ad argomenti del più vieto positivismo giuridico. Lo si vede anche da un altro passaggio.
[Vedi altra puntata, per mancanza di spazio] [segue]
Pol

Anonimo ha detto...


Sulla sentenza della Corte d'Appello della PA contro Trump [5]

Il passaggio di cui sopra è il seguente: contare ugualmente i voti postali altrimenti invalidi per mancanza di molteplici requisiti richiesti dal regolamento, è pratica lecita in base alla legislazione PA vigente, come intesa dalle Alte Corti. Prosegue infatti il g. Bibas:

"Molti degli esempi proposti nel secondo ricorso modificato [quello dichiarato irricevibile] sono stati già proposti da G. in giudizio e sono stati respinti [in altri Stati, si suppone?] [...] Sono i motivi di ricorso 1, 2, 4, 6, concernenti schede che non avevano il nome scritto a mano, l'indirizzo o la data sulla busta esterna. Avrebbero dovuto considerarsi nulle. Ma la Corte Suprema della PA ha già deliberato, contro G., che: Il Codice elettorale non richiede che gli uffici elettorali scartino voti per posta o in absentia inviati da elettori registrati che hanno firmato la dichiarazione sulla busta esterna ma non hanno sottoscritto a mano il loro nome, il loro indirizzo e/o la data, quando non sia stata individuata frode o irregolarità checchesia". (pp. 12-3). Sulla base di questo dictum della Suprema Corte PA, il g. Bibas dichiara invalida la tesi di G., che la conta dei voti irregolari fosse da invalidare.
Il g. Bibas si appoggia sull'autorità della Supr. Corte locale. Ma c'è da chiedersi, direi, quale concetto abbia la Supr. Corte di ciò che chiamiamo comportamento fraudolento o irregolare. Arrivano voti per posta mancanti di tutti i dati essenziali sopra elencati [credo che in Italia sarebbeero ipso facto nulli], gli scrutatori etc dem contano tutti questi voti (mescolandoli con quelli buoni), come niente fosse e in certi casi tengono anche lontani gli osservatori etc rep, e non ci troviamo di fronte a comportamenti irregolari dai chiari risvolti fraudolenti? E questi comportamenti irregolari si sono avuti in diversi Stati e praticamente in tutti quelli decisivi per i voti elettorali, a quanto sembra.

Per respingere le altre istanze di G. sull'irregolarità di certi conteggi, il g. Bibas si appoggia sempre alla Supr. Corte PA. Così per le distanze: "la SC PA ha stabilito che il Codice elettorale richiede solamente che gli osservatori di seggio siano nella stanza, non che siano in una qualsiasi distanza specifica dalle schede elettorali".
Quindi, bisogna concluderne, se tali osservatori vengono costretti a stare a una distanza dalla quale non possono "osservare" nulla, va tutto bene lo stesso, dato il silenzio della legge in proposito. La legge sarebbe poi la lasca legislazione della PA (ma, immagino, anche di altri Stati) sui criteri e metodi del voto postale, integrata dalla ancor più lassista giurisprudenza della Supr Corte PA.
[Non voglio abusare della pazienza di Mic e dei lettori, al prossimo post chiudo] [segue]
Policratico

Anonimo ha detto...


Sulla sentenza della Corte d'App PA contro i ricorsi di Trump [6]
[ultima puntata]

Il giudice d'appello negava poi nel modo più assoluto che ci fosse stata nei confronti del personale di seggio rep una discriminazione tale da costituire violazione dei principi stabiliti nella Costituzione. Non mi soffermerà su questo punto, che appare assai complesso, punto che del resto rimane aperto, se si legge l'ultima intervista di Giuliani (nel silenzio assordante dei mainstream media) su LSNews del 28 nov scorso.
Il giudice d'appello rileva poi l'inutilità di tutto l'apparato messo in piedi dal ricorrente perchè in base ai dati presentati al massimo potrebbe erodere 10.000 voti dal vantaggio di 80.000 voti e passa attribuito a Biden. Argomento, annoto, che non fa una grinza sul piano pratico ma che tuttavia, a mio modesto giudizio, appare singolare dal punto di vista giuridico, se del diritto si ha una nozione che non sia meramente pragmatica e al fondo utilitaristica ma in qualch emodo collegata alle esigenze della giustizia. La giustizia impone infatti, pur non trascurando i legittimi vantaggi degli interessati o dei terzi, che si accerti per quanto possibile la verità dei fatti e quindi il loro autentico significato, sempre in relazione alla giustizia e all'equità. Pur non essendo cifre tali da invalidare le elezioni in PA, i 10.000 voti che i dovuti controlli avrebbero dovuto accertare come irregolari, non possono esser liquidati come inutile esibizione di un ricorso inane perché inadeguato nei numeri.
Il giudice d'appello non concesse dibattiti orali, non per cattiveria ma per via della fretta che gli stessi ricorrenti gli mettevano. Il che è comprensibile.
Per concludere, nell'intervista citata, Giuliani ha ribadito che, in PA : - per ciò che riguarda i controlli dei voti per posta, una parte del sistema è stata scrupolosa un'altra invece no. Ci sono stati pochi o punti controlli, circa 286.000 voti sarebbero passati senza i controlli di legge. Inoltre, nella parte che si è comportata con mentalità e atteggiamenti da Far-West (parole sue) si è avuta l'emarginazione dei membri rep nei seggi con atteggiamenti anche al limite della violenza. Questi due aspetti, secondo lui, hanno rilievo costituzionale, rappresenterebbero violazioni dell'art. 2 sez. 1 della costituzione americana.
Gli Stati coinvolti in qualche misura sono sette. I ricorsi, mi sembra, sono stati in pratica respinti da tutte le giurisdizioni dei singoli Stati, finora. Entro l'8 dicembre le contestazioni dovrebbero risolversi. Credo si profili un ricorso alla Corte Suprema USA.
Accanto ai ricorsi di Giuliani ci sono le cause intentate da Sidney Powell, il cui studio è oggetto di intimidazioni micidiali (come lo sono stati altri, che hanno rinunciato per questo motivo a rappresentare Trump).
Preghiamo per Sidney Powell, per Giuliani, per Trump. Bisogna continuare a pregare, nonostante tutto, spes contra spem. La battaglia sembra quasi persa, siamo agli sgoccioli e ancora non si cava il ragno dal buco. Ma bisogna avere fede lo stesso. Sino all'ultimo.
Grazie dell'attenzione.[fine]
Policratico

Anonimo ha detto...

https://m.epochtimes.it/news/elezioni-usa-gruppo-finanziato-ceo-facebook-mark-zuckerberg/

Anonimo ha detto...

all'analisi di policratico aggiungerei solo che nel sistema elettorale USA in molti Stati gli elettori hanno la possibilità di "curare" gli errori formali fatti, di correggerli e questo in Pennsylvania nelle schede che policratico dice " da noi sarebbero nulle" è stato fatto e questo si evince dalle numerose sentenze già emmesse prima di questa presa in considerazione e che riguardavano proprio questo aspetto.

Teresa

Anonimo ha detto...

Comunque vada Biden, parte zoppo e moralmente dimezzato, con una squadra che, quando non appartiene all'estrema sinistra, attinge alle profondità malsane dell'establishment obamiano e clintoniano. Non rappresenterà (sempre che non succeda quel che può ancora accadere, e che è taciuto dai media) neppure la metà del popolo americano.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

https://beforeitsnews.com/politics/2020/12/obama-biden-cia-director-gina-haspel-evidently-arrested-for-espionage-voter-fraud-3219687.html

Anonimo ha detto...

Il parlamento della Pensylvania, esercitando il suo diritto costituzionale chiede alla Corte Suprema di invalidare il voto a Biden per frode. O peffarbacco. E chissà che dirà ora il Presidente eletto Biden. E questa non è nemmeno la causa seguita dai legali di Trump.
https://www.lifenews.com/2020/12/02/pennsylvania-lawmakers-ask-supreme-court-to-invalidate-joe-bidens-win-due-to-election-fraud/

Anonimo ha detto...

Trump ha bisogno di una Colonna politico-militare-mediatica (non colonia) cattolico-conservatrice in Europa. L'Occidente ha bisogno di due Colonne. America e Russia devono tornare alla Chiesa cattolica (che si è allontanata da se stessa). L'America e l'Europa con la Russia devono far rinascere la Tradizione Romana a livello mondiale e post rivoluzionario e anti-rivoluzionario. Una sola Colonna non basta più al mondo. Trump da solo non ce la poteva fare. non basta. A queste due Colonne di Cesare necessita la Colonna di Dio, cioè la Rinascita-Restaurazione di tutta la Chiesa cattolica, caduta ignominiosamente per 60 anni in ginocchio di fronte ai datori di lavoro di Biden. Ora abbiamo di fronte tre belve: Deep State nichilista, Cina, Potenze Mussulmane. La belva peggiore è quella che ci bacia nella notte della crisi! E Israele sta a guardare come va. - rdv

mic ha detto...

https://voxnews.info/2020/12/02/usa2020-spuntano-testimoni-brogli-camionista-ho-portato-288mila-schede-pre-votate-video/

Anonimo ha detto...

'Le circa 11 ore di testimonianze giurate dell'audizione pubblica di ieri non le ho ascoltate per divertimento, ma per capire cosa sta succedendo e farmi un'idea di cosa potrebbe succedere.
Io diffido dagli atteggiamenti fideistici e perciò mi danno ugualmente noia i comportamenti di quelli che mi vengono a rimproverare da una parte perché a volte presento notizie negative che attestano una mancanza di fede e chi dall'altra mi accusa di farmi e spargere troppe illusioni, peraltro ho un armadio blindato che si chiude a fatica eche potrei mostravi a dimostrazione che di illusioni me ne faccio molte meno di chiunque altro qui dentro.

Detto questo torniamo ai fatti che fin qui ho raccolto.

Il sistema elettorale americano è quanto di più indiretto possa esistere: il voto ha solo una valenza indicativa per i parlamenti dei singoli stati e sono questi parlamenti che votano i grandi elettori che poi eleggeranno il Presidente.
Da qui sorgono subito due considerazioni importanti:

1- Dato che il voto popolare ha solo una funzione indicativa ed i parlamenti statali hanno la possibilità di ignorarlo nel pieno rispetto della costituzione che gliene da piena facoltà, la realtà è che il team legale di Trump, quello guidato da Rudy Giuliani, non ha in realtà nessun bisogno di vincere alcuna battaglia legale, né di bloccare la certificazione dei risultati.
Tutto ciò che deve fare è convincere la maggioranza dei senatori di 2 o 3 swing states che i brogli ci sono stati e che i numeri sono tali da mettere in serio dubbio il presunto vantaggio di Biden su Trump. Dato che in tutti questi stati la maggioranza è repubblicana e che i brogli sono evidentissimi, la cosa non è affatto difficile sebbene non possiamo escludere la presenza di repubblicani che non hanno il coraggio di prendere una decisione così coraggiosa.

2- Il titolo di "president-elect" si acquisisce DOPO il voto dei grandi elettori, non prima. Ed infatti a Trump non fu conferito nel 2016 fino a quel momento, io mi ricordo benissimo che di questi tempi i democratici parlavano ancora della possibilità, anch'essa perfettamente costituzionale, di far vincere Hillary Clinton in quella sede convincendo abbastanza delegati repubblicani a votare lei anziché Trump. Il fatto che i media abbiano affibbiato a Biden il titolo del tutto fuori dalle regole, e che lui se lo sia subito intestato, dimostra che non siano assolutamente sicuri di vincere, anzi.

Un altro elemento importantissimo è il ruolo dei militari in questa faccenda.

Molti dei testimoni che il team di Rudy Giuliani sta presentando ai senatori degli stati sono militari, spesso esperti di guerra informatica dell'esercito o collaboratori esterni delle agenzie di intelligence. Uno nell'audizione di ieri in Arizona ha parlato di un flusso di dati che dalle macchinette per votare gestite da Dominion andava in direzione di Francoforte in Germania, dando quindi credito alla storia del server Scytl sequestrato dall'esercito raccontata di Sidney Powell e confermata da 3 generali che ho postato un paio di giorni fa. Si dice infatti, ed i 3 generali tra cui Flynn confermano, che il kraken di cui ha parlato la Powell sia il 305 battaglione dell'esercito, esperto di hacking e guerra informatica, citato come fonte dalla stessa Powell negli atti processuali presentati nello stato del Michigan e la Georgia.
In pratica un battaglione dell'esercito sta attivamente collaborando con la Powell nel provare i brogli.

Nel frattempo Trump non solo ha cambiato i vertici del pentagono ma ha pure esautorato la CIA, tant'è che si è sparsa la voce, per adesso non confermata, della morte del capo Gina Haspel.
Io se questo è vero o no non lo so, quel che so con certezza è che da un mese circa non le veniva permesso di presiedere ai vertici dei servizi d'intelligence alla Casa Bianca.

Anonimo ha detto...

...segue
Oggi è uscita pure la notizia dell'acquisto di Dominion a Ottobre da parte di una azienda la cui proprietà è a maggioranza del governo cinese, una cosa che di sicuro non può essere passata inosservata ai servizi segreti ed ai militari americani.

Per me che siano stati lasciati fare tutti i brogli possibili, anzi, che siano state create le condizioni per costringerli ad esagerare per documentare il tutto ed esporlo al pubblico un po' alla volta resta l'opzione più probabile.

Tutto quello che vediamo in pubblico è uno show, sotto si sta svolgendo una guerra tra apparati militari e d'intelligence.
E' importante capire dove va a parare la narrativa esteriore ma bisogna realizzare che quella comunque è la copertura, non è quella che alla fine deciderà i vincitori ed i vinti.

Per me Trump vince, i dati che riesco a trovare mi dicono questo".

Andrea Canbianco

Anonimo ha detto...

"Dato che il voto popolare ha solo una funzione indicativa ed i parlamenti statali hanno la possibilità di ignorarlo nel pieno rispetto della costituzione che gliene da piena facoltà"

sig. Andrea questo non è vero: alcuni Stati lo vietano espressamente, ma anche per gli Stati che non ne fanno menzione la prassi universalmemte accettata da decenni è che i grandi elettori seguano la volontà della popolazione sarebbe in caso contrario del tutto inutile fare le elezioni se i singoli Stati potessero cambiare la volontà popolare a loro piacimento e infatti questo è successo solo in pochissimi casi ( che non avevano alterato il Presidente) molti anni fa.
Vorrei ricordare inoltre che perfino il ministro della Giustizia, william Barr, che fa parte del Governo di Trump e che ha il titolo di attorney general ha detto in televisione che non ci sono stati nè frodi nè brogli, a questo punto non si capisce come si possano eleggere delegati che votino contro la volontà popolo.
Infatti quando Trump ha chiamato alla Casa Bianca i senatori repubblicani del Michigan chiedendo di fare quello loro hanno già detto che si rifiuteranno.

mauro