lunedì 9 novembre 2020

Viganò. Confermato e suggellato il pactum sceleris tra deep state e deep church; ma la vittoria è di Cristo

Intervento dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò sulle elezioni USA e la surreale situazione del momento. Ce lo consegna con l'esortazione: Sobrii estote et vigilate... resistite fortes in fideQui l'indice dei precedenti.

Il mondo nel quale ci troviamo a vivere è, per usare un’espressione evangelica, «in se divisum» (Mt 12, 25). Questa spaccatura, a mio parere, consiste nella realtà e nella finzione: la realtà oggettiva da una parte, la finzione mediatica dall’altra. Questo vale per la pandemia, che il filosofo Giorgio Agamben ha analizzato nella raccolta di interventi A che punto siamo recentemente pubblicata per i tipi di Quodlibet [vedi]; ma vale ancora di più per la surreale situazione politica americana, nella quale l’evidenza di una colossale truffa elettorale viene impunemente censurata dai media, dando per acquisita la vittoria di Joe Biden. 
La realtà del Covid contrasta palesemente con quello che vogliono farci credere i media mainstream, ma questo non basta per smontare il grottesco castello di falsità al quale la maggior parte della popolazione si adegua con rassegnazione. La realtà dei brogli elettorali, delle palesi violazioni dei regolamenti e la falsificazione sistematica dei risultati contrasta a sua volta con la narrazione dei colossi dell’informazione, per i quali Joe Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti, punto. E così deve essere: non ci sono alternative né alla presunta furia devastatrice di un’influenza stagionale che ha causato lo stesso numero di decessi dello scorso anno, né all’ineluttabilità dell’elezione di un candidato corrotto e asservito al deep state. Tant’è vero che Biden ha già promesso di ripristinare i lockdown anche in America. 

La realtà non conta, non è assolutamente rilevante, nel momento in cui essa si frappone tra il piano concepito e la sua realizzazione. Il Covid e Biden sono due ologrammi, due creazioni artificiali, pronte ad essere adattate di volta in volta alle esigenze contingenti o sostituite rispettivamente con il Covid-21 o con Kamala Harris. Le accuse di irresponsabilità per gli assembramenti dei sostenitori di Trump svaniscono se a riunirsi nelle piazze sono i sostenitori di Biden, come già avvenne per le manifestazioni dei BLM in America e per le celebrazioni partigiane del 25 Aprile in Italia. Quello che è criminale per alcuni, è consentito ad altri: senza spiegazioni, senza logica, senza razionalità. Perché il semplice fatto di essere di sinistra, di votare per Biden, di mettersi la mascherina è un lasciapassare assoluto, mentre il solo essere di destra, di votare per Trump o mettere in discussione l’efficacia dei tamponi è un motivo di condanna e di esecrazione che non necessita di prove né di processo. Si è ipso facto fascisti, sovranisti, populisti, negazionisti. Lo stigma sociale dinanzi al quale si dovrebbero ritirare in silenzio quanti ne sono colpiti. 

Ritorniamo così a quella divisione tra buoni e cattivi che viene ridicolizzata quando è usata da una parte – la nostra – e viceversa eretta a postulato incontestabile quando vi ricorrono i nostri avversari. Lo abbiamo visto con i commenti sprezzanti alle mie parole sui «figli della Luce» e «i figli delle tenebre», come se i miei «toni apocalittici» fossero il frutto di una mente farneticante e non la semplice constatazione della realtà. Ma nel respingere con sdegno questa divisione biblica dell’umanità, costoro l’hanno confermata, limitandosi a rivendicare a sé il diritto di dare patenti di legittimità sociale, politica e religiosa. 

Loro sono i buoni anche se teorizzano l’uccisione degli innocenti e noi dovremmo farcene una ragione. Loro sono i democratici, anche se per vincere le elezioni devono sempre ricorrere a brogli e frodi anche platealmente evidenti. Loro sono i difensori della libertà, anche se ce ne privano giorno dopo giorno. Loro sono obbiettivi e onesti, anche se la loro corruzione e i loro delitti sono ormai evidenti anche ai ciechi. Il dogma che essi disprezzano e deridono negli altri è indiscutibile e inoppugnabile quando sono loro a promulgarlo. 

Ma come ho avuto modo di dire in precedenza, costoro dimenticano un piccolo dettaglio, un particolare che non riescono a comprendere: la Verità è in sé, esiste a prescindere dal fatto che vi sia chi le presta fede, perché possiede in se stessa, ontologicamente, la propria ragione di validità. La Verità non può essere negata perché essa è attributo di Dio, è Dio stesso. E tutto ciò che è vero partecipa di questo primato sulla menzogna. Possiamo quindi essere teologicamente e filosoficamente certi che questi inganni hanno le ore contate, perché basterà far luce su di essi per farli crollare. Luce e tenebre, appunto. Lasciamo allora che si faccia luce sulle imposture di Biden e dei Democratici, senza indietreggiare di un passo. La frode che essi hanno ordito contro Trump e contro l’America non potrà rimanere in piedi a lungo, così come non rimarranno in piedi la frode mondiale del Covid, le responsabilità della dittatura cinese, le complicità di corrotti e traditori, l’asservimento della deep church

In questo panorama di menzogne erette a sistema, propagandate dai media con un’impudenza sconcertante, l’elezione di Joe Biden non è solo desiderata, ma considerata ineluttabile e quindi vera e quindi definitiva. Anche se i conteggi non sono conclusi; anche se i controlli sui voti e le denunce sui brogli sono appena all’inizio; anche se le denunce sono appena state depositate. Biden deve essere Presidente, perché così è stato deciso da loro: il voto degli Americani è valido solo se ratifica questa narrazione, altrimenti si muta in deriva plebiscitaria, populismo, fascismo. 

Non stupisce quindi né l’entusiasmo, sguaiato e violento, con cui i Democratici esultano per il proprio candidato in pectore, né l’incontenibile soddisfazione dei media e dei commentatori ufficiali, né l’attestazione di complice e cortigiana sudditanza al deep state da parte dei leader politici di mezzo mondo. Assistiamo a una gara a chi arriva prima, sgomitando scompostamente per mettersi in mostra, per far vedere di aver sempre creduto nella vittoria schiacciante del fantoccio democratico. 

Ma se la cortigianeria di capi di Stato e segretari di partito fa parte del trito copione della Sinistra mondiale, lasciano francamente sconcertati le dichiarazioni della Conferenza Episcopale Americana, immediatamente rilanciate da VaticanNews, che con inquietante strabismo si ascrive il merito di aver sostenuto «il secondo Presidente cattolico della storia degli Stati Uniti», dimenticando il non trascurabile dettaglio che Biden è un accanito abortista, un sostenitore dell’ideologia LGBT e del globalismo anticattolico. L’Arcivescovo di Los Angeles José H. Gomez, profanando la memoria dei martiri Cristeros del suo paese natale, sentenzia lapidario: «The American people have spoken», il popolo americano ha parlato. Poco importano i brogli denunciati e ampiamente provati: la fastidiosa formalità del voto popolare, ancorché adulterata in mille modi, va considerata conclusa a favore del portabandiera del pensiero unico. Abbiamo letto, non senza conati di vomito, i post di James Martin s.j. e di tutta quella schiera di cortigiani che scalpitano per salire sul carro di Biden per condividerne l’effimero trionfo. Chi dissente, chi chiede chiarezza, chi ricorre alla legge per vedere tutelati i propri diritti non ha alcuna legittimazione e deve tacere, rassegnarsi, scomparire. Anzi: deve unirsi al coro d’esultanza, applaudire, sorridere. Chi non accetta, attenta alla democrazia e va ostracizzato. Ancora due schieramenti, come si vede, ma questa volta legittimi e indiscutibili, perché sono loro a imporli. 

È indicativo che la Conferenza Episcopale Americana e Planned Parenthood esprimano la propria soddisfazione per la presunta vittoria elettorale della stessa persona. Questa unanimità di consensi ricorda l’appoggio entusiastico delle Logge massoniche in occasione dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio, anch’essa significativamente non scevra dall’ombra di brogli in seno al Conclave e parimenti voluta dal deep state, come ben sappiamo dalle mail di John Podesta e dai legami di McCarrick e dei suoi colleghi con i Dem e con lo stesso Biden. Una bella compagnia, non c’è che dire. 

Con queste parole è confermato e suggellato il pactum sceleris tra deep state e deep church, l’asservimento dei vertici della Gerarchia cattolica al Nuovo Ordine Mondiale, rinnegando l’insegnamento di Cristo e la dottrina della Chiesa. Prenderne atto è il primo, impreteribile passo per comprendere la complessità degli avvenimenti presenti e per considerarli in un’ottica soprannaturale, escatologica. Noi sappiamo, anzi crediamo fermamente che Cristo, unica vera Luce del mondo, ha già vinto le tenebre che lo oscurano. 
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
 8 Novembre 2020, Dominica XXIII Post Pentecosten

43 commenti:

Busiride ha detto...

E ancora i vescovi statunitensi si compiacciono per l'elezione del secondo presidente "cattolico". Un abortista che ha scelto come propria vice una diavolessa! Se Biden è cattolico io sono Gengis Khan. E tra quei vescovi ce n'è pure uno che tempo fa gli ha dato la comunione. V'immaginate un vescovo vero, ad esempio un sant'Ambrogio, come l'avrebbe trattato? L'avrebbe cacciato di chiesa davanti a tutti con parole di fuoco, tali che quello non avrebbe mai più osato mettere il muso non dico in un edificio sacro, ma nemmeno fuori da casa sua!

Anonimo ha detto...

Speriamo, ma ci credo poco. Concordo con chi ritiene che anche se venissero dimostrate irregolarità, il risultato finale per Trump cambierebbe poco. Ovviamente sarei felice di sbagliarmi.

«Quello che devi fare fallo al più presto» ! ha detto...

"Tant’è vero che Biden ha già promesso di ripristinare i lockdown anche in America."
La ragione ottenebrata dalla lista dei "diritti"ha scelto la gabbia .
E per noi cristiani europei : "Era così pesante da sopportare il Suo giogo?"

Enrica Perucchietti - Il Grande Reset
https://gloria.tv/post/cJGqJvQSoQiz3fYfxwbN9sE1J

È arrivato il momento di un “Grande Reset” del capitalismo». Così durante una riunione virtuale che si è tenuta lo scorso 3 giugno, il fondatore del World Economic Forum (WEF), l’ingegnere ed economista tedesco Klaus Schwab, ha invitato i leader mondiali ad abbracciare la nuova teoria del “Grande Reset”. «La pandemia – ha detto Schwab – ci ha mostrato quanto rapidamente possiamo effettuare cambiamenti radicali nel nostro stile di vita… e rappresenta una rara quanto stretta finestra di opportunità per riflettere, ripensare e riorganizzare il nostro mondo». Il Gran Reset è la promozione di un’Agenda globale volta a scardinare e ristrutturare l’economia mondiale secondo linee specifiche, molto simili a quelle sostenute dall’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), da Greta Thunberg e da personaggi quali Al Gore o Larry Fink della Blackwater. Non si tratta, però, come molti economisti pensano, “solo” di un reset dell’economia mondiale, perché il crollo dell’economia industriale si pone come trampolino di lancio – un’opportunità appunto – per ben altri obiettivi che coinvolgeranno l’intera società. Dietro la maschera dell’utopia e dell’ecologismo, ci troviamo dinanzi all’ennesima distopia elitaria portata avanti dai rappresentanti della tecnocrazia.

Anonimo ha detto...

CONOSCIAMO IL SANTO DEL GIORNO: DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE, MADRE DI TUTTE LE CHIESE DEL MONDO

MARTIROLOGIO ROMANO SECONDO IL CALENDARIO DEL VETUS ORDO

Oggi 09 novembre 2020 si festeggia a Roma, nel Lateràno, la Dedicazione della Basilica del santissimo Salvatore, la quale è madre e capo di tutte le Chiese di Roma e del mondo.
Fino dall'antichità più remota si solevano consacrare a Dio con particolare solennità i luoghi destinati al culto divino. È un fatto questo che si verifica nella storia di tutti i popoli, ma specialmente in quella del popolo d'Israele. Tutti infatti sanno quale fosse la magnificenza e la ricchezza del tempio di Gerusalemme, e con quale pompa il re Salomone lo abbia fatto consacrare a Dio.
Anche la Chiesa di Cristo ebbe fin dai suoi mai i luoghi dedicati al culto; ai tempi della predicazione apostolica, non erano che semplici stanze, ma in seguito si costruirono vere chiese.
Quando l'imperatore Costantino il Grande, dopo la vittoria riportata su Massenzio, diede piena libertà ai seguaci del Vangelo (313), questi non risparmiarono fatiche e spese per edificare al Signore templi sontuosi, e numerose furono le chiese che vennero fabbricate in quei tempi. Lo stesso imperatore ne diede l'esempio facendo costruire sul monte Celio a Roma, sul luogo dell'antico Palazzo Laterano, una magnifica basilica che fece dedicare al SS. Salvatore. In essa fu edificata una cappella dedicata a S. Giovanni Battista che serviva di battistero, donde il nome di S. Giovanni in Laterano dato dai Cristiani a quella chiesa. Il Pontefice S. Silvestro la consacrò solennemente il giorno 9 novembre e stabilì che le cerimonie da lui seguite in quella circostanza fossero quelle con cui i cattolici avrebbero dovuto in seguito consacrare i loro templi.
La basilica del SS. Salvatore, sia per la sua magnificenza, sia per essere stata in antico la residenza dei Sommi Pontefici, fu sempre considerata dai cristiani come la principale, la madre di tutte le chiese del mondo, e perciò, sola fra tutte, viene anche designata con il titolo di arcibasffica. Fin dai tempi di S. Leone Magno la officiava una collegiata di canonici regolari: oggi ai canonici regolari furono sostituiti canonici secolari col titolo di prelati.
Sebbene il Pontefice S. Silvestro avesse ordinato che gli altari nelle chiese dovessero essere di pietra, tuttavia noi troviamo in questa basilica un altare di legno. Ciò non deve far meraviglia poichè fino al tempo di S. Silvestro i cristiani solevano celebrare il Santo Sacrificio su altari portatili di legno. L'altare inoltre che fu collocato nella basilica lateranense era quello che ordinariamente era servito ai Sommi Pontefici nella celebrazione dei Divini Misteri, ed è tradizione che su quel medesimo avesse celebrato lo stesso Principe degli Apostoli. Per questo venne posto in quella chiesa e fu nel medesimo tempo ordinato che nessuno, all'infuori del Papa, potesse su di esso celebrare il Santo Sacrificio.
La basilica del SS. Salvatore, più volte distrutta durante il corso dei secoli, fu sempre ricostruita, e l'ultima sua riedificazione avvenne sotto il pontificato di Benedetto XIII, che la riconsacrò l'anno 1724. Fu in quest'occasione che venne stabilita ed estesa a tutta la cristianità la festa che oggi celebriamo.

Anonimo ha detto...

“nui chiniam la fronte al Massimo Fattor”

Anonimo ha detto...

Qui c'è molto più di Trump, qui c'è molto più degli Stati Uniti, qui c'è un'intera Civiltà davanti ad un bivio: da un lato la Vita; dall'altro la morte. Verità e menzogna si stanno confrontando, Essere e non essere, Sostanza e accidente, Bontà e buonismo, la Cronaca e le narrazioni mirate, la realtà ed lo scorrere filmico, la luce del Sole e la luce elettrica, il Santo e l'uomo bionico.

gianlub ha detto...

Anche la cosidetta "opposizione" italiana è entusiasta della "presunta vincita" di Biden. Questo solo aggiungerei al grande, come sempre,intervento della solo "luce" rimasta in queste fitte tenebre, l'arc Viganò

Anonimo ha detto...

"Possiamo quindi essere teologicamente e filosoficamente certi che questi inganni hanno le ore contate, perché basterà far luce su essi per farli crollare."

Teologicamente e filosoficamente sì, però PRATICAMENTE no.
Magari avessero le ore contate!

Per il resto, soltanto nel caso in cui i brogli fossero ECLATANTI si potrebbe ribaltare la situazione a favore di Trump.
Qualche irregolarità qua e là sarebbe di nessun rilievo.

L'intervento di Mons. Viganò registra la realtà in modo impeccabile, ma pecca di troppa ingenuità.

Comunque sia, sicuramente non bisogna "indietreggiare di un passo", come invece hanno già fatto in molti.
Spero che i settanta milioni di Americani che hanno votato per Trump non si arrendano.
Gli Italiani lo avrebbero già fatto.

Quanto a sanità ed etica ha detto...

Manca generalmente un approccio ippocratico all’epidemia, perché la medicina ha cessato di esserlo da molto tempo. E non a caso è il trionfo di statistica, algoritmi, veterinari, biologi e virologhi.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/muslims-for-biden/

“Muslims for Biden”
Maurizio Blondet 9 Novembre 2020
La Fratellanza Musulmana . Strano, vero?

Ma forse non tanto...

Anonimo ha detto...

@Anonimo
9 novembre 2020 11:05

Bravo!

guardando la clessidra ha detto...

C'è un tempio... C'è un tempo. L'uomo erige un tempio e ci vuole tempo.
Ma il tempio è di Dio, i cui tempi sono molto differenti.
Lunghissimi e carichi di attesa, per chi aspetta.
Brevissimi, imprevedibili come il ladro di notte, per chi non vigila e non sta pronto.

Per chi non ha olio da ardere nella lampada, il grido atteso, non si tradurrà in gioia.
E' il grido che tutti avrebbero voluto sentire, nella notte, ma vedrà una porta chiusa.
Molti dalla dimestichezza con il tempio, nel secolo, si sentiranno dire: non vi conosco!

Quanti equivoci tra il tempio che Dio erige per noi, in noi e le nostre costruzioni su Dio.
Costruzioni popolate di mercanti, di cambiavalute, di esperti di mondo e delle sue cose.
Di se stesso, vero tempio di Dio, Gesù dice: distruggetelo e in tre giorni risorgerà.
Gli altri, oppongono certezze cartesiane: ma che dici, ci sono voluti 46 anni per farlo...

L'aveva iniziato Erode, dopo la visita di Ottaviano Augusto, convinto il popolo a fidarsi.
Insomma, costruire un tempio costa. E lo costruiva non un uomo di fede, ma un despota.
I sacerdoti costruirono l'area sacra in un anno e mezzo (sempre Flavio Giuseppe).
Spianata l'area, nel 17 a.C. iniziarono i lavori della gloria di Erode accessoria al sacra.
Un nome, Erode, incombente lungo la vita di Gesù: dalla nascita ad Antipa il venerdì santo.

La pasqua che precede di due anni quella di redenzione dice come Dio guarda queste cose.
Erodi o no, mercanti o no, religiosi ormai secolarizzati o no, Dio resta fedele.

Gesù ha mantenuto la parola: il terzo giorno dopo che l'avevano ucciso in croce è risorto.
Il tempio del fare umano ha continuato ad essere costruito fino al 64 d.C.
Flavio Giuseppe ricorda l'episodio nel 66 d'una voce nel tempio:"noi ce ne andiamo di qui".
Quattro anni dopo di tutto quel costruire non rimasero che le rovine delle legioni di Tito.
C'è tempio e tempio. C'è tempo e tempo. Viene il tempo...
E allora ci vuole l'olio (la carità) che viene dato solo da Dio, umilmente rivolti a Lui.

Non basta dirsi cattolici o costruire templi, ponti o nuove umanità con chicchessia.
Il great reset è inevitabile, ad opera di chi è davvero capace di farlo. Uno solo.
Che prima, divorato di zelo, grida che i mercanti nel tempio non ci devono stare.
Poi si lascia crocifiggere, per pagare l'unico prezzo giusto dell'oltraggio a Dio.
Poi, data gloria a Dio, Dio gliene rende risorgendo lo Sposo (e così sarà la Sposa).
La gloria è peso: e a contare è sempre il peso e non i numeri di farlocche democrazie.
La verità pesa molto, anche di Uno solo: più di milioni di voti al falso e al relativista.

Che fare?
Stare pronti al grido dello sposo, con l'olio della carità in cuore perché la lampada arda.

Da Fb. Che ne dite? ha detto...

Riflessione su Viganò

Mi sono fatto un giro tra gli account dei miei amici di una volta, tutti rigorosamente bergogliani, progressisti, covidisti.
Conformi ormai a tutti i diktat del mondialismo, esultano ora per la vittoria "mediatica" di Biden, invocano chiusure sanitarie, accoglienza di migranti, piangono i morti di covid, e la scomparsa di Gigi Proietti.
In sette anni di Bergoglio non solo non hanno capito niente, ma sono peggiorati, li vedo più incattiviti e sprezzanti verso il fantomatico nemico "fascista".
In questi sette anni con il sedicente papa argentino al comando della chiesa delle tenebre, non è cambiato molto, a parte qualche reazione solitaria il resto è sconfortante. Tra queste reazioni solitarie la più importante è sicuramente quella di mons. Viganò. Piace abbastanza ai tradizionalisti più duri (perché nei suoi scritti loda mons. Lefebvre) , un po' meno ai lefebvriani della San Pio X che osservano il fenomeno da lontano (perché lo considerano troppo critico con Roma). Acclamato dai conservatori come l'unico vero vescovo (vedi famosi blog italiani ed esteri), molto snobbato dai conservatori ratzingeriani di Corrispondenza Romana (che hanno assunto una linea covidista), il prelato ex nunzio degli Stati Uniti ci aggiorna costantemente con le sue analisi su ciò che succede nella Chiesa e nel mondo. Lo seguo con molto interesse e benevolenza devo dire, ma come al solito manca qualcosa di decisivo: il fare.
Non vorrei cioè che tutta la sua attività, finisca semplicemente in una infinita serie di articoli consolatori tritati nella macina inesorabile della rete. Non vorrei che divenisse col tempo, se non si decide a fare qualcosa di reale (come fece mons. Lefebvre), l'ennesimo personaggio social di cui essere un follower.
L'ennesimo a cui mettere "mi piace" nel mondo virtuale, mentre crolla quello reale.

Anonimo ha detto...

Mons. Viganò è seguito anche da quelli che in chiesa non sono più andati dai tempi della Cresima, con interesse...peccato che sia solo lui! Mons. Lefebvre era stato 'sul campo'. Mons. Viganò negli uffici doveva cercare errori ed orrori. Un investigatore. Un credente che conosce e riconosce altezze e abissi. Certamente non gli è mancata iniziativa e accortezza per vivere in incognito chissà dove. Ognuno ha la sua vocazione. La raccolta delle sue lettere, appena uscita, è un resoconto della situazione reale della chiesa fu cattolica. Questo documento è di importanza capitale per non fasciarsi la testa ancora una volta. Il Signore veramente non ci ha mai lasciati soli,un testimone piccolo o grande l'ha sempre posto accanto ai Suoi. Il Signore sta radunando le pecore, al suono della voce dei pastori che riconoscono la Sua voce. Personalmente mi fido di Mons. Viganò. Poi ognuno di noi deve affrontare la battaglia su quel quadrato di terra che gli è stato assegnato.

Anonimo ha detto...

Elezioni USA

Il Cremlino annuncia che il Presidente Putin non si congratulerà con Joe Biden per la sua elezione fino a quando il "processo legale" negli Stati Uniti non sarà completato.

Almeno qualcuno rispetta la costituzione americana...

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 12:56 "Personalmente mi fido di Mons. Viganò. ": anch'io mi fido totalmente di lui, specialmente da quando ha iniziato a riconoscere l'origine dei ma,li attuali della Chiesa Cattolica nello sciagurato, scellerato, conciliabolo CV II. Certo che ci vorrà tempo, a Dio piacendo, prima che venga gettato alle ortiche questo concilio massonico e che vengano dichiarati antipapi cloro che lo hanno indetto e gestito (quanti ai papi postconciliari non saprei, anche se su di alcuni di loro ci sono più ombre che luci...). Ovvio che a quest'epoca infernale, in cui Satana dilaga su tutta il pianeta, cooptando sempre più forze alla sua armata delle tenebre, avrà fine solo quando l'Onnipotente lo deciderà, fino ad allora dovremo tenere duro, fidando nell'aiuto di NSGC e della Sua e nostra Madre, Maria SS.ma.

Anonimo ha detto...

Arrivano a Biden congratulazioni dei FRATELLI MUSULMANI. Una nuova stagione di "rivoluzioni democratiche" si profila all'orizzonte in tutto il Vicino Oriente (confini russi compresi).
Una cosa è certa: non c'annoieremo...

Anonimo ha detto...

@Anonimo
9 novembre 2020 13:17

Nani e ballerine invece si sono affrettati al primo ciack della compagnia di giro.

Anonimo ha detto...

alla bella riflessione poetica sul Vangelo dell'autore/nick "guardando la clessidra" farei una piccola obiezione: circa la lampada delle vergini sagge, ricordo che molti anni fa ci spiegavano che l'OLIO da mettere nelle lampade sarebbe la FEDE con le relative opere. Se sbaglio correggetemi.

Anonimo ha detto...

un'intera civiltà davanti ad un bivio epocale: proprio così !
in proposito consiglio di leggere l'APPELLO vibrante del dott. Luca Speciani, rivolto soprattutto agli italiani, ma idealmente a tutti i popoli stretti nella morsa feroce dei 2 alleati satanici deepstate/deep church ...miliardi di uomini stremati, pronti a soccombere nell'impari battaglia, a causa della stragrande maggioranza di VILI CONNIVENTI COL REGIME
https://telegra.ph/Appello-del-dottor-Luca-Speciani-11-08

Anonimo ha detto...

La nota stonata è che,a breve,la menzogna sarà scalzata dalla Verità e le tenebre dalla luce.
In assoluto è sicuramente così, ci credo, ma cosa fa pensare a Mons. Viganò e a tanti altri che le menzogne hanno le ore contate?
Temo che la strada, invece, sia molto lunga.
Oggi ho 62 anni e fino a poco tempo fa credevo che avrei assistito al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, ora non più.
Ripeto, temo che la strada sia molto lunga.

Anonimo ha detto...

Giulio Meotti:
Ho visto gli attori scendere dai propri attici del Regno Incantato e ballare estasiati per strada
Ho visto il Partito Comunista Cinese intravedere felice una “opportunità”
Ho visto gli scrittori zuccherosi inginocchiarsi sedotti dallo spirito del tempo
Ho visto tutte le redazioni del Giornale Unico stappare bottiglie di champagne messe in frigo quattro anni fa
Ho visto i soliti parrucconi del potere rilassati
Ho visto ospedali e organizzazioni cattoliche preoccupate per l’imminente perdita della libertà religiosa
Ho visto le organizzazioni che vogliono far abortire al decimo mese come nei romanzi di Philip Dick congratularsi a vicenda
Ho visto gli iraniani e i palestinesi tirare un grande sospiro di sollievo
Ho visto l’Unione Europea più arzilla
Ho visto l’Onu fare i conti del denaro che tornerà a scorrere
Ho visto le università già al lavoro per mettersi su i corsi di rieducazione dell’uomo bianco cattivo
Ho visto in festa “Cordicopolis”, la città del cuore di Philippe Muray
Ho visto Greta tornare a sorridere
Ho visto tutto questo e molto altro e ancora non è neanche iniziata ma già un po’ mi manca quel deplorevole di Trump. Perchè quando “i buoni” sono troppo contenti, non si prepara nulla di buono

Anonimo ha detto...

Oltre ai divi dello spettacolo, agli annunciatori televisivi, ai vescovi falsi pastori, colpisce l’entusiasmo per Biden di certi “pacifisti” molto speciali
https://www.maurizioblondet.it/isis-e-gentilni-esultano-per-binden/

Anonimo ha detto...

Da gustare, assaporandolo come un succulento manicaretto preparato dalla più dolce delle mamme/mogli/figlie, in uno di quei giorni in cui l'appetito non manca e con la competenza di chi sa che cosa mangia e può apprezzare la qualità degli ingredienti e la loro cottura:

... la Verità è in sé, esiste a prescindere dal fatto che vi sia chi le presta fede, perché possiede in se stessa, ontologicamente, la propria ragione di validità. La Verità non può essere negata perché essa è attributo di Dio, è Dio stesso. E tutto ciò che è vero partecipa di questo primato sulla menzogna.

Possiamo quindi essere teologicamente e filosoficamente certi che questi inganni hanno le ore contate, perché basterà far luce su di essi per farli crollare. Luce e tenebre, appunto.

A Dio la clessidra, la misericordia e la giustizia. A Dio il regno.
A noi l'olio della (Sua) carità, per dar luce (la Luce di Cristo) dalle nostre lampade.
Per il resto è attesa. E' quasi tempo avvento. Appunto... la Luce.

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente. Comprendo come un uomo di Chiesa veda le cose in modo soprannaturale più di chiunque altro e cerchi di consolare in un qualche modo chi soffre, tuttavia credo che in tutto questo occorra prudenza, perché altrimenti è come dire ad un moribondo che sta per guarire.
Io ne ho cinquantotto di anni e sento parlare di questo trionfo del Cuore Immacolato di Maria da mezzo secolo. Nessun trionfo in vista. Anzi, mi sa che ci siamo ben lontani! Devo aggiungere che, fino alla divulgazione del palesemente falso "terzo segreto", ero un devoto di Fatima, mentre ora non lo sono più. Fatima resta una devozione privata e non è strettamente obbligatorio credere a Fatima, che mi sembra una impostura. Perché il "terzo segreto" è un falso, ma suor Lucia ha taciuto e quindi ha acconsentito.
Questa è una posizione tutta mia.
Mi sembra che possa esserci di maggiore aiuto e consolazione, se vogliamo, questo famoso pensiero di S. Teresa d'Avila:

Nulla ti turbi,
Nulla ti sgomenti.
Tutto passa,
Dio non si muta.
La pazienza tutto raggiunge.
A chi ha Dio nel cuore non manca nulla.
Dio solo basta.

E poi, vada come vada...
Domani è un altro giorno.
Non diceva così Rossella O'Hara in Via col vento, che la mia cara mamma ha letto e riletto tante volte?

Anonimo ha detto...

Non condivido che Fatima sia un impostura solo perché può essere stata parziale l'esposizione del terzo segreto.
La mia non era sfiducia verso il trionfo del cuore Immacolato di Maria, ma sui tempi della sua realizzazione che non mi sembrano imminenti.
Tutto qui

Anonimo ha detto...


Ma cosa dovrebbe fare mons. Viganò, oltre a quello che sta facendo, già molto?

mons. Viganò dovrebbe fare qualcosa di concreto, oltre alle analisi dei suoi
interventi nei media?
Ma cosa? Cerchiamo appunto di essere concreti: cosa dovrebbe fare, oltr a quello che sta facendo? Non riesco ad immaginarlo.
Fondare una congregazine come mons. Lefebvre? A che servirebbe? E poi non è il tipo.
Lui è un monsignore di Curia, come si diceva una volta, viene dai ruoli diplomatici della s. Sede. Il suo ruolo è proprio quello che sta svolgendo, ognuno deve fare le cose che sa fare, altrimenti toppa.
Giusta l'intuizione di una deep Church intrecciata ad un deep State. Possiamo aggiungere che il loro tessuto connettivo mostra soprattutto il colore arcobaleno. Forse, nei suoi documenti, mons. Viganò entra troppo nel particolare della situazione politica. Per un vescovo, che non ha una preparazione specifica, questo può celare qualche insidia. E non mi convince del tutto il suo liquidare (come sembra) la pandemia come se fosse una cosa creata artificialmente, in funzione del Nuovo Ordine Mondiale (i cui settatori stanno sicuramente tentando di usarla ai loro fini, ma questo è diverso).

La parte più valida dei suoi ormai continui interventi, dettati dalla gravità della situazione, mi sembra sempre quella religiosa, che deve essere sempre prevalente in un uomo di Chiesa. Vale a dire: l'indizione di una Crociata del Rosario per la vittoria di Trump, l'appello alla preghiera e alla mortificazione, alla tradizionale devozione cattolica in questi casi; l'incoraggiamento morale, ad aver fiducia nella Provvidenza.
La vicenda drammatica delle elezioni americane non è finita.
Un giudice della Suprema Corte (Gorsuch) ha fatto rilevare che in Pennsylvania con l'ammettere i famosi voti postali a tempo scaduto (per di più anonimi cioè senza tracciabilità del mittente) si è violata la Costituzione in modo grave, cosa che la Suprema Corte non è disposta a tollerare. Questo dovrebbe essere un punto molto importante.
Bisogna dunque continuare a pregare, anche per Trump, perché tenga duro. L'assalto vile dei Media continuerà implacabile.
L'atteggiamento di cinesi e russi non ha comunque finora fatto il gioco di Biden. Anzi.
Z.

Anonimo ha detto...

Ippocrate...si dice virologi.

Beppe ha detto...

....immaginate un ticket simile in Italia: Romano Prodi e Emma Bonino!!!!

Unknown ha detto...

Infatti é proprio questo il rischio

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/biden-e-il-suo-karma/

Biden e il suo Karma
Maurizio Blondet 9 Novembre 2020

Minuteman – Italy @MinutemanItaly

L’uomo nella foto è Clarence Thomas, giudice decano della Corte Suprema. Nominato da George Bush padre. I Democratici, tramite una Commissione Parlamentare, presieduta da Biden, cercarono di impedirne la nomina, con false accuse di stupro. Deciderà lui chi sarà il nuovo Potus...

Anonimo ha detto...

Ricordando il 9/11/1989: "Ciò che accadde sulla scia della Seconda Guerra Mondiale fu pianificato e voluto; incarnò uno sforzo di propaganda politica attraverso scrittori, artisti, studiosi, giornalisti, burocrati, assunti per la causa comunista che in nome di una finta uguaglianza creo' una spietata tirannia." (Roger Scruton)

Anonimo ha detto...

L'esame di Viganò è a 360 ° e se ne intende più di noi sia della deep church che del deep state, sia sotto il profilo religioso che politico di entrambe, che poi è un unico filo rosso. Ci siamo assopiti tutti ed è ora di accendere la Luce della lampada della fede con lo stoppino della speranza e l'olio della carità, se ne abbiamo scorta, altrimenti affrettiamoci. Cristo deve brillare di nuovo risorgendo in ognuna delle nostre lampade.

mic ha detto...

https://www.radiospada.org/2020/11/presidenziali-americane-in-bilico-e-dalle-parti-di-biden-iniziano-i-grattacapi/

Silvio Brachetta ha detto...

"Con le congratulazioni dei vescovi USA per l'abortista Biden, la Chiesa accetta l’aborto. La posizione pro o contro la vita non è più un criterio per valutare i comportamenti politici. In poche parole: la questione aborto non è più una questione per la Chiesa cattolica. Anche di questo oggi dobbiamo prendere atto con dolore. Chi ha vissuto l’epoca di Giovanni Paolo II, della Evangelium vitae e della lotta alla “cultura della morte” certamente sentirà un brivido nelle ossa".
Stefano Fontana
https://www.lanuovabq.it/it/evviva-biden-il-cattolico-e-cosi-la-chiesa-accetta-laborto

Anonimo ha detto...

EUGENIO CAPOZZI :

È passata una settimana dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Gli scrutini non sono ancora conclusi: caso più unico che raro.
Nessuno dei due candidati ha raggiunto la quota di grandi elettori utile per essere proclamato eletto. Anzi, alcuni stati assegnati dalle proiezioni a Biden sono tornati in bilico.
Ovviamente quindi nessuna comunicazione finale dell'esito elettorale è stata fatta dalla commissione elettorale.
In più, in alcuni stati ci sarà un riconteggio dei voti visto il distacco minimo tra i due candidati. E uno dei due ha già presentato ricorsi e denunce in molti stati per frodi e irregolarità elettorali, che in alcuni casi sono già state accertate.
Ciò nonostante, da tre giorni uno dei due candidati, Joe Biden, è stato "proclamato" presidente dalla CNN, prontamente imitata da quasi tutti i grandi network mediatici statunitensi (gli stessi che hanno addirittura censurato il presidente in carica), e a ruota da quelli europei, e molti (non tutti) governi mondiali sono accorsi a complimentarsi con Biden.
È sempre più evidente che il sistema dei grandi media ha voluto forzare la situazione per metterli paese davanti al fatto compiuto, creare soggezione attraverso una pressione psicologica.
Ora se dovessero emergere le prove che i risultati annunciati sono stati falsati, le Corti degli Stati e la Corte suprema dovranno decidere sotto la spada di Damocle di un'opinione pubblica già convinta a credere che i giochi siano fatti. E se decidessero di invertire quei risultati e proclamare eletto Donald Trump, quello stesso sistema mediatico fomenterebbe immediatamente rivolte di gruppi estremisti di sinistra che metterebbero le città a ferro e fuoco con l'accusa di tradimento del voto popolare.
Ecco cosa significa la dittatura del pensiero unico.

Anonimo ha detto...

"In PA, NV & MI, the Trump campaign has collected signed affidavits that attest to criminal activity... One poll worker alleges that 40,000 late unsealed absentee ballots were counted orally & ALL of them went for Democrats."

"In Pennsilvania, Nevada e Michigan l'organizzazione della campagna di Trump è in possesso di dichiarazioni giurate che testimoniano di attività criminale... Uno scrutatore afferma che 40.000 voti per posta arrivati oltre il tempo massimo (mia traduzione di "arrived late, n.d.R.) sono stati contati oralmente e TUTTI erano per i democratici."

Tucker Carlson, VOX news

Anonimo ha detto...

Sì, certo. Però per i "gruppi estremisti di sinistra" esiste la galera.

Anonimo ha detto...

NON ACCREDITIAMO NOTIZIE FASULLE
Per piacere, mi rivolgo a tutti gli amici, non accreditiamo notizie fasulle!
Leggo ora qualcuno che annuncia la vittoria di Joe Biden perché sarebbe andata a lui la Pensilvania.
Le cose stanno nel seguente modo, e sfido chiunque a smentirmi.
1. In Pensilvania, come in moltissimi altri Stati saranno escluse dal conteggio le schede elettorali materialmente false (a parte i morti... votanti). La Pensilvania ha 20 "grandi elettori".
2. I controlli effettuati in Georgia (16 "grandi elettori") e in Michigan (altri 16 "grandi elettori") vedono prevalere Donald Trump, anche senza escludere le schede elettorali materialmente false e i morti che hanno... votato Biden!!! E questo basta per la vittoria di Donald Trump.
3. Joe Biden non ha vinto un beneamato ciufolo.
4. Non ci vuole molta pazienza ad aspettare qualche giorno ed evitare di fare il gioco della peggiore feccia del mondialismo (banche, giornali, televisioni, industrie di armi, case farmaceutiche e farabutti consimili).
AUGUSTO SINAGRA

mic ha detto...

https://www.realclearpolitics.com/
Ancora mi pare tutto abbastanza incerto. Sembrebbe anche che allo staff di Biden hanno detto di sospendere le operazioni di passaggio e transizione

Anonimo ha detto...


Se davvero si dimostrasse in giudizio che ci sono stati i brogli dei quali si sta parlando e Biden perdesse,
Biden e i suoi avrebbero contro buona parte della opinione pubblica americana. Ci sarebbero ugualmente gli estremisti, che potrebbero scatenarsi. Ma in una situazione diversa da quella di qualche mese fa. Sicuramente molto democratici non sono contenti di essere rappresentati da una cariatide circondata da menadi più o meno danzanti. Però tacciono, l'odio per Trump livella tutto.
Ma un Trump riconfermato in sella, credo che stavolta potrebbe sistemarli a dovere i faziosi e criminali con polizia e Guardia Nazionale. Intanto ha rinnovato il ministro della difesa.

Il risultato fasullo delle elezioni usa si può rovesciare, quello che sembra impossibile ad invertire è il collasso della Gerarchia della Chiesa (non voglio usare il termine Chiesa per identificarla). I vescovi usa hanno subito congratulato Biden mentre è appena uscito il rapporto vaticano su Mc Carrick, che sembra taroccato, per così dire.
Nella Chiesa i buoni aspettano fatalisticamente che il Signore rimetta le cose a posto.
Dietro le iniziative di Viganò, sostenute sul piano dottrinale da quelle di Schneider, c'è in pratica il vuoto o quasi.
Il fatalismo come atteggiamento non trova spazio nei VAngeli né nel Nuovo Testamento.

Anonimo ha detto...

"...Nella Chiesa i buoni aspettano fatalisticamente che il Signore rimetta le cose a posto..."

Questo mi ha stupito. Com'è possibile pensarlo? Quelli definiti buoni potrebbero essere i tiepidi e il Signore un mago. Se così fosse qualche cosa è andato storto anche con i buoni. Non so. Qualcuno parli, perché questa tiritera l'ho sentita troppe volte dalle persone più diverse, quindi c'è qualcosa che non funziona. Non stiamo in poltrona a guardare un film in attesa de 'arrivano i nostri', anzi il 'Nostro'.

Anonimo ha detto...

Aiutati che Dio ti aiuta, dice un adagio popolare. Adagio che è una chiara sintesi teologica, filosofica, morale comprensibile dai tre anni in su.