sabato 7 novembre 2020

Colpo di Stato negli USA: il Nuovo Ordine Mondiale non vuole lasciare andare l’America. Trump pronto alla controffensiva

Chi prende per oro colato la narrazione dei media di regime o non ha dimestichezza con le dinamiche degli scacchieri internazionali potrebbe anche supporre che si tratti di fantapolitica. Ma è comunque innegabile che i brogli dem feriscono la democrazia.

Stava tutto procedendo apparentemente senza alcun intralcio. Il conteggio delle schede nel cuore della notte elettorale americana del 3 novembre sembrava procedere senza particolari difficoltà. 
Ad un tratto, qualcosa di imprevedibile è accaduto. In cinque diversi stati chiave che da sempre sono decisivi per assegnare la presidenza degli Stati Uniti, gli scrutatori smettono di contare. 
Tutti quanti, allo stesso identico momento. Non si è mai visto in una elezione americana. In quel momento, Trump aveva guadagnato già 213 grandi elettori contro i 225 di Biden. 
Trump era in vantaggio in tutti e cinque gli stati chiave. 
Se il conteggio fosse andato avanti senza intralci, il presidente in carica avrebbe superato agevolmente la quota necessaria di 270 voti per restare alla Casa Bianca. 
Invece è arrivato il segnale. Tutti hanno smesso di contare. 

Occorreva sabotare la probabile vittoria di Trump. È stato in quel momento che si è messa in moto quella che probabilmente può essere definita la più grande macchina di frode elettorale mai vista negli USA. 
Joe Biden, il candidato democratico campione di gaffe, se l’era lasciato scappare prima delle elezioni americane. 
Aveva confessato che il suo partito e il deep state avevano allestito “la più grossa organizzazione di frode elettorale” mai vista nella storia d’America. 

Non appena il conteggio si è interrotto e sono iniziati ad arrivare nel cuore della notte i famigerati voti postali, non è stato difficile capire che quanto detto da Joe Biden stava iniziando ad avverarsi. 
In Wisconsin, sono arrivati ad urne chiuse 169mila voti postali e tutti sono andati a Joe Biden. Il 100%. Biden dunque sembra essere il primo candidato della storia che è stato in grado di non lasciare agli avversari nemmeno un voto. 

In Michigan, altro stato chiave, sono arrivati a notte fonda altri 200mila voti postali che sono andati tutti anch’essi a Joe Biden. A quanto pare, tutti quelli che votano per posta sono “stranamente” tutti elettori di Biden. Il sospetto di frode elettorale è iniziato a diventare sempre più concreto. 

Trump si è presentato davanti alla telecamere e ha iniziato a denunciare quanto stava accadendo. Non si era mai visto che il conteggio fosse sospeso contemporaneamente e che fossero conteggiati voti che invece non avrebbero dovuti essere nemmeno presi in considerazione perché giunti a tempo scaduto. 

La portata della frode elettorale sembra avere dimensioni ancora più grandi di quelle già riscontrate. 
Sono state mostrate le prove di come abbiano votato per posta persone morte nel 1984 e che oggi, se fossero in vita, avrebbero 120 anni. 
La macchina della frode elettorale che vuole mettere a tutti i costi Joe Biden nella Casa Bianca è stata in grado di far votare i morti per il suo candidato. 
Gli stessi esponenti del partito lo avevano annunciato. 
Nancy Pelosi, già nota per aver avviato il tentativo illegale di impeachment contro Trump rovinosamente naufragato al Senato, aveva detto chiaramente che indipendentemente dal conteggio dei voti, Biden il 20 gennaio avrebbe giurato come prossimo presidente degli Stati Uniti. 
Il deep state dunque aveva già preso la sua decisione. 
Trump, in un modo o nell’altro, doveva lasciare la Casa Bianca. 

Gli annunci e i piani del sistema erano stati condivisi già nei mesi passati. Il think-tankTransition Integrity Project”, del quale fanno parte massimi esponenti dell’establishment come John Podesta, già consigliere di Hillary Clinton, aveva elaborato uno scenario che prevedeva l’intervento delle forze armate qualora Trump si fosse rifiutato di lasciare la Casa Bianca in caso di sconfitta. 
La sconfitta nella loro idea sarebbe stata il risultato di una elezione truccata. 

Il deep state ovviamente già sapeva che Trump non avrebbe accettato la frode e si sarebbe opposto e qui, secondo i piani dei falchi di Washington, dovrebbero entrare in gioco gli elementi militari del Pentagono al soldo del deep state per rimuovere il comandante in capo con la forza. 

Il tentativo di golpe in atto dunque era stato ampiamente preparato e i media mainstream ne fanno parte pienamente. Sono loro infatti che stanno completamente censurando le notizie e i fatti che riguardano i brogli avvenuti in America, e sono sempre loro che stanno facendo passare il falso messaggio di un Joe Biden che si avvicina alla Casa Bianca senza la minima ombra di irregolarità. 
I media ormai hanno assunto la funzione di agenti della sovversione impegnati platealmente nel tentativo di rovesciare un capo di Stato. 
I social si sono uniti nel piano quando in questo stesso momento stanno censurando apertamente i tweet del presidente degli Stati Uniti. 
È una manovra a tenaglia. Tutte le derivazioni del sistema stanno attaccando in branco Donald Trump per costringerlo a firmare la resa e a lasciare la Casa Bianca. 

Trump comunque non era impreparato a questa eventualità. Sapeva che la palude del deep state avrebbe cercato di rimuoverlo con la forza. Sapeva che tutte le istituzioni asservite da tempo al mondialismo avrebbero dato vita al più grande tentativo di sovversione mai visto in America e nel mondo. 
Il presidente ha preso le sue dovute contromisure. Nelle schede elettorali sembra siano stati inseriti degli isotopi non radioattivi per distinguerle dalle schede fasulle che sono in circolazione. 

Fonti molto vicine all’amministrazione Trump hanno fatto sapere allo stesso tempo che le prove di questo complotto sono semplicemente enormi e che il presidente risolverà la questione nel giro di 1-2 settimane davanti alle corti competenti. 
Trump non si lascerà rubare l’elezione. Il comandante in capo sapeva già in anticipo che avrebbero tentato questa enorme frode, e ha lasciato che il deep state andasse avanti. 
Ora avrà l’occasione di dimostrare al mondo intero quanto è corrotto il sistema e potrà dare un altro colpo mortale agli eversori presenti nei palazzi del potere. Trump, più semplicemente, ha dato abbastanza corda al deep state perché potesse impiccarsi con le sue mani. 

Il Nuovo Ordine Mondiale non vuole perdere l’America
Questo è comunque il disperato e, probabilmente ultimo, colpo di coda di un sistema profondamente marcio e infetto. 
Il mondialismo ha scatenato tutta la sua furia e ha dato il segnale ai suoi agenti infiltrati praticamente in ogni istituzione nazionale per rovesciare l’esito del voto. 
Il mondialismo sta giocando questa ultima carta per cercare di riprendersi disperatamente il controllo dell’America. 

Non era previsto, nei loro piani, che la Casa Bianca finisse in un mano ad un uomo che ha interrotto il duopolio dei presidenti repubblicani e democratici scelti tra le stanze del gruppo Bilderberg o tra i boschi della California nel raduno del Bohemian Grove, dal quale sono usciti almeno quattro presidenti come Nixon, Reagan, Clinton e Bush. 
L’America è stata per decenni saldamente nelle mani del Nuovo Ordine Mondiale. 
È stato questa rete di potere bancario, finanziario, industriale e militare a decidere il percorso di questa nazione. 

Prima ancora che la seconda guerra mondiale volgesse al termine, la massoneria aveva già stabilito da tempo che l’America avrebbe avuto la missione di condurre il mondo verso il Nuovo Ordine Mondiale. 
Manly P. Hall, uno dei massoni più influenti al mondo, scrisse nel 1944 un libro intitolato “Il destino segreto dell’America”, nel quale spiegava perfettamente quali erano le intenzioni delle élite massoniche per l’America. Il destino segreto di questa nazione era quello di farsi guida del disegno mondialista. 

La superpotenza economica e militare di questo Paese è stata utilizzata come arma di disciplina nei confronti delle altre nazioni che non hanno voluto obbedire agli ordini di Washington. 
Il deep state è stato il braccio armato operativo che ha avuto il compito di rovesciare i governi e invadere militarmente i Paesi che si rifiutavano di servire gli interessi della cabala globalista. 
L’interventismo americano è stato una diretta conseguenza della volontà mondialista. 
Occorreva un gigante militare ed economico che fosse in grado di schiacciare tutti coloro che si fossero messi sulla strada del Nuovo Ordine Mondiale. Il potere massonico scelse l’America. 

Chiunque si sia messo sulla strada del Nuovo Ordine Mondiale ha pagato un caro prezzo. 
Salvador Allende, il presidente del Cile, fu rovesciato in un colpo di Stato nel 1973 orchestrato dalla CIA e supervisionato da Henry Kissinger, allora segretario di Stato nell’amministrazione Nixon, per via della sua intenzione di nazionalizzare le riserve di rame. 

Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana e già ministro degli Esteri, fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978 dopo aver ricevuto minacce di morte proprio dallo stesso Kissinger che lo considerava un intralcio verso i piani del potere mondialista per l’Italia stabiliti dal club di Roma. 

Il club di Roma, altro potentissimo organo del globalismo fondato da Rockefeller, decretò infatti già negli anni’70 che l’Italia avrebbe dovuto essere deindustrializzata e denatalizzata per favorire la definitiva ascesa del Nuovo Ordine Mondiale, verso il quale l’esistenza della culla del cristianesimo mondiale e dell’Antica Roma, rappresenta un maggiore ostacolo. 

La storia degli Stati Uniti non è stata altro pertanto che quella di una nazione caduta nelle mani di una camarilla di politici corrotti asserviti ai desiderata di questo disegno. Gli USA, in altre parole sono stati, loro malgrado, il sicario del mondialismo. 
La presidenza Trump ha segnato il divorzio dell’America dal globalismo 
Il settimanale britannico l’Economist, partecipato dai Rothschild, la famiglia più potente tra quelle mondialiste, e dagli Elkann, lo scrisse chiaramente qualche tempo fa. La presenza di Trump alla Casa Bianca mette a rischio il proseguimento del Nuovo Ordine Mondiale. 

Donald Trump stesso ne spiegò le ragioni in un consesso dell’ONU, la struttura deputata nell’idea globalista a diventare la base del futuro governo mondiale. 
Trump in quell’occasione disse che la missione di una nazione era quella di difendere la propria sovranità, non di rinunciarvi per accondiscendere ad un interesse sovranazionale. Soprattutto, il presidente americano disse in quel contesto che occorreva guardarsi dalle insidie della governance globale quanto da quelle di altre forme di coercizione. 

È un discorso che ha delle analogie straordinarie con quella di un’altra orazione tenuta proprio da Salvador Allende nel 1972 sempre davanti alle Nazioni Unite. Il presidente del Cile disse in quell’occasione che un nuovo nemico stava nascendo tra la comunità internazionale. 
Un nemico che non aveva le sembianze di una potenza nazionale, ma piuttosto quelle di una cabala occulta composta da potere bancario, industriale e militare. 
È questo club privato che minaccia la vita e la prosperità delle nazioni e che vuole schiavizzare l’umanità intera. 

Questo sistema composto dalle grandi famiglie di banchieri internazionali, su tutti i Rothschild e i Rockefeller, e da tutti i gruppi di pressione da loro finanziati, come l’Aspen Institute o il Consiglio delle Relazioni Estere, è la più grave minaccia che incombe sul mondo e sui popoli di tutti le nazioni. 
L’ideologia che ispira queste grandi famiglie e questi gruppi è profondamente anticristiana e si richiama apertamente all’esoterismo satanico. 

Questa epoca storica che si sta vivendo è una nella quale stanno emergendo alla luce del giorno le pratiche del satanismo. 
La abominevole pratica della pedofilia, un tempo bandita, inizia ad essere sdoganata apertamente. 
Ovunque pullulano i richiami al satanismo e si vedono delle riviste che tessono gli elogi della Chiesa di Satana, fondata da Anton LaVey, occultista molto vicino al mondo di Hollywood. 
Ora questo sistema è pronto a tutto pur di arrivare al suo obbiettivo e ha annunciato apertamente qual è il proposito finale. 

Il Grande Reset non sarà possibile senza l’America
Il mondialismo vuole arrivare al Grande Reset dei debiti privati che non è altro che la maniera definitiva per spogliare l’umanità di tutti i suoi beni e giungere così alla fine della proprietà privata.
Coloro che si opporranno saranno deportati nei campi di concentramento sanitari fino a quando non accetteranno le condizioni economiche impostegli e la somministrazione del vaccino obbligatorio.
L’ultimo passaggio del Nuovo Ordine Mondiale è quello che porta alla schiavitù totale. 

Questa ideologia non ammette dissenso. Non c’è libero arbitrio in questo mondo, ma solo automi privati delle loro facoltà intellettive capaci solo di eseguire degli ordini, anche i più brutali e insensati.
Per poter arrivare però alla realizzazione di questo disegno autoritario globale, occorre riprendersi la Casa Bianca. 

Il Grande Reset non potrà manifestarsi se la superpotenza americana lascerà definitivamente il mondialismo e userà tutta la sua forza per impedire che il mondo cada nelle mani del totalitarismo più oppressivo e criminale della storia dell’umanità. 

È per questo che negli Stati Uniti c’è un colpo di Stato in atto. È la mossa eversiva della disperazione che questa società occulta sta tentando per forzare disperatamente la mano.
L’operazione coronavirus ha aperto quella finestra di opportunità che il sistema stava cercando da tempo.
David Rockefeller alle Nazioni Unite nel 1994 disse che era necessario una sorta di evento catalizzatore per costringere le nazioni ad accettare il Nuovo Ordine Mondiale.
Quella crisi è arrivata. L’operazione terroristica del Covid si può definire l’11 settembre del mondo.
 
Il tempo però sta stringendo. Klaus Schwab, uno degli esponenti più influenti di Davos, altro gruppo in prima fila del mondialismo, ha parlato di una “stretta finestra di opportunità” messa a disposizione dalla falsa emergenza sanitaria.
Quella finestra potrebbe richiudersi molto in fretta se Trump resta alla Casa Bianca.
Le forze occulte dunque si sono scatenate nel tentativo di rovesciare il presidente in carica. 

Ora in questo momento occorre restare con i nervi saldi. Monsignor Viganò, nella sua ultima lettera [qui], ha esortato chiaramente a non lasciarsi prendere dallo sconforto. Era prevedibile che l’altra parte desse vita a qualcosa del genere.
Questa cabala incarna il male assoluto e ordisce qualsiasi inganno pur di arrivare ai propri scopi. La battaglia tra i figli della luce e quelli delle tenebre è giunta dunque al momento decisivo.
Adesso occorre resistere più che mai. Lo scontro contro le forze occulte si intensificherà ancora di più nei prossimi giorni.
Il Nuovo Ordine Mondiale può ancora essere fermato.
La partita non è ancora chiusa.
Cesare Sacchetti - Fonte

82 commenti:

Viator ha detto...

http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/le-vie-legali-per-trump-sono-strette-ma-il-voto-per-posta-e-la-censura-dei-media-sono-molotov-sulla-democrazia-usa/

Diego B. ha detto...

Io ho ricordi di questa storia dei voti dai tempi di gore-Bush. E sicuramente altri ricorderanno altre elezioni. Se tieni in piedi un meccanismo elettorale di questo tipo vuol dire che c'è un accordo del tipo "oggi a me e domani a te". Non credete che in tutti questi anni non si poteva riformare il sistema elettorale? Ora abbiamo anche il voto via mail. Se riusciamo in Italia a fare un click day per avere il bonus bicicletta tramite lo spid mi volete dire che il paese più potente al mondo fa ancora affidamento ai francobolli giusto perché è tradizione? Allora Babbo Natale con tutte le lettere che riceve sarebbe già diventato presidente. A me sembra un sistema che serve a far ratificare in maniera fraudolenta (ma se poi tutti sono d'accordo è davvero una frode? O forse è il trionfo dell'ipocrisia politica?) decisioni prese da altri. Tra 4 anni, dopo un breve periodo di
presidenza ad interim della Harris dopo la morte di Biden vincerà un repubblicano con lo stesso metodo. Farà le cose che doveva fare Trump ma in maniera meno appariscente. Aspettando Kushner....

Anonimo ha detto...


Martino Mora (da applausi)
RIVOLUZIONE PERMANENTE.
Quando ci chiediamo da dove viene quell'immensa crisi spirituale che sta devastando il globo, ma che ha il suo centro di irradiazione principale nell'Occidente, non dovrenmo omettere un punto decisivo. E questo punto decisivo è il capitalismo. Che non è poi che un nome diverso di ciò che Aristotele definiva "crematistica" o economia innaturale.
Quello che persino il cattolicesimo tradizionale (soprattutto lato brasileiro Tfp, ma non solo) fa fatica a comprendere - e che invece dovrebbe- è che il capitalismo, ben lungi dall'essere un fenomeno conservatore, è intrinsecamente rivoluzionario.
Esso, come spiega Alain De Benoist "implica l'illimitatezza come condizione della propria sopravvivenza...ciò esige un susseguirsi incessante di innovazioni a scapito dell'ordine antico. L'essenza dl capitalismo è la soppressione di tutti i limiti".
Ma non finisce qui. Il capitalismo infatti, atomizza la società, la individualizza, creando attraverso l'onnipresente economia monetaria un rapporto di progressiva estranea indifferenza tra gli uomini.
Inoltre, attraverso la logica pervasiva del calcolo strumentale teso al profitto (gabbia d'acciao weberiana) impone al mondo una visione puramente quantitativa (e quindi materialista) delle cose e dei fatti sociali.
Infine è molto semplice constatare come i ceti sociali piu ricchi siano sempre i più secolarizzati - e spesso i più sovversivi- in ogni società umana, nonchè come non vi sia alcun Paese a regime capitalista avanzato che non sia oggi in preda a un un feroce nichilismo autodistruttivo (pensiamo al recente crollo abortista e omosessualista dell'Irlanda, che ancora negli anni Ottanta, prima del boom economico dei Novanta-Duemila, era l'ultima isola della Tradizione nell'Occidente desacralizzato). Davvero crediamo che si tratti solo di coincidenze come credono i Gotti Tedeschi?
Il capitalismo non è "conservatore" come sostenevano molti comunisti (ma non il Marx dell' "elogio funebre" della borghesia), ma ahimè anche molti cattolici.
Il capitalismo è Rivoluzione permanente.

E.P. ha detto...

Sia ben chiaro, Trump non è uno stinco di santo, tanto meno il katéchon ("colui che ostacola" l'anticristo). Ma se si lascia sostituire da una marionetta di quei certi circoli, a noi italiani (e soprattutto cattolici), governati da lacché di quei circoli, non può che venirne male.

«Dopo il Grande Castigo ci sarà molto bisogno di sacerdoti», ci confidò mons. Williamson qualche anno fa. Non illudiamoci che il Grande Reset, di origine umana, coincida (o sia gran parte) del Grande Castigo in arrivo.

Anonimo ha detto...

Come ho già osservato altrove, sta vincendo la peggiore cultura di sinistra. Qualche anno fa sembrava che il mondo andasse a destra ( ovviamente semplifico) e ora qualcosa sta correggendo la rotta. Complottismo? O forse sta venendo meno il katecon. In tal caso possiamo solo rimanere fermi e dignitosi in difesa delle nostee udee.idee

Sono solo "punti rovesci ?" . ha detto...

Non abbiamo mai creduto che fosse il paese dei balocchi ma alcuni giornalisti si distinguevano almeno per quanto riguarda certi approfondimenti politici vedi Nixon ma certo e' che al momento attuale sembra che in ogni nazione in cui posiamo lo sguardo venga a galla ( emerga ) nient'altro che melma !

Anonimo ha detto...

"Mi avete frantumato i cabbasisi per 4 anni con la storiella delle interferenze degli hacker russi sulle elezioni del 2016, interferenze mai provate, investigate per anni da FBI & Co. per arrivare ad un nulla di fatto (mentre nel frattempo venivano a galla e poi insabbiate le malefatte che emergevano dalle mail prima dell'Hillarygate e poi del Bidenjrgate). Ora ritenete normale che ad un Presidente degli Stati Uniti in carica venga impedito di comunicare al popolo americano e al mondo intero i suoi sospetti di brogli. Ammesso che siano sospetti infondati, ritenete normale che ad un politico, anzi al più "potente" politico del mondo, si impedisca di esprimerli. Ritenete normale la censura di un avversario politico da parte di stampa e social network, anzi, ritenete che sia un servizio alla democrazia. È la stessa logica del DDL Zan: sono ammesse solo le opinioni che voi avete deciso essere ammissibili, in quanto le altre opinioni sono "omofobe, razziste, fasciste" ovviamente in base al vostro inappellabile criterio.

C'è una sola parola per definire questo stato di cose: fascismo. Rivedremo tutto: libri bruciati, oppositori incarcerati, diritti sospesi, pensiero unico. Però con meno clamore, con più stile, come con l'eutanasia: una "morte dolce" della democrazia, al canto di "Bella Ciao". Oltre al danno, le beffe. Ma d'altronde, non si impose allo stesso modo il leninismo o lo hitlerismo? Con la pretesa di rappresentare "la parte giusta" che aveva il diritto storico di eliminare tutti quelli della "parte sbagliata".

Non so se mi fate più rabbia, schifo o pena. Io che al Liceo le ho prese sia dai Rossi che dai Neri, io che sono sempre stato dalla parte di chi i regimi totalitari - fascisti o comunisti - li combatteva in modo non violento, e ho avuto tra i miei riferimenti persone del calibro di Václav Havel, Aleksandr Solzenitsin, Lech Walesa, il Card. Mindszenty, i ragazzi della Rosa Bianca, Jan Palach, e tanti altri, non posso che osservare con tristezza mista a disgusto la facilità con cui state scivolando in un nuovo e più subdolo regime. Poiché la mia speranza non si fonda sul successo politico, mi attrezzo per un nuovo Samiszdat che consenta di mantenere vive le coscienze. Passerà anche questa stagione di menzogna. Non sarò mai dei vostri".
(Lorenzo Colonna-Preti)

Anonimo ha detto...

GRAZIE DI TUTTO CARO DONALD

Non sappiamo quale sarà il futuro politico di Trump ma sappiamo già quale effettivamente sia stato il suo reale merito di questi quattro anni di governo: aver fatto uscire fuori tutta la merda autoritaria che i Dem hanno versato sul mondo. Dando invece l’idea di essere gli apologeti della libertà e realizzando, in nome di questi principi, la più autocratica, violenta e repressiva delle dittature.
Comunque finiscano queste elezioni, grazie caro Donald.
Dopo di te, nel mondo degli uomini liberi, non sarà più la stessa cosa.

Tratto da un articolo di Franco Marino su Il Detonatore
http://www.ildetonatore.it/2020/11/06/grazie-di-tutto-caro-donald-di-franco-marino/

Anonimo ha detto...

Hanno fatto una truffa e l'hanno fatta anche molto male, tutto il popolo americano e mondiale (per lo meno chi non si abbevera al politicamente corretto) ha davanti agli occhi prove di una frode enorme e fatta con disprezzo alla luce del sole... cosa accadrà ora? Non credo che la popolazione degli States che ha votato in maggioranza Trump tacerà... prepariamoci. Perchè qualcosa di grande sta per accadere... anche qui da noi.

Anonimo ha detto...

https://it.insideover.com/politica/piano-abbattere-trump.html

La vendetta contro Trump
Lorenzo Vita 6 NOVEMBRE 2020

“Vae victis”, “Guai ai vinti”. Si narra che furono queste le parole con cui Brenno, capo dei Galli Senoni, si rivolse ai romani che si lamentavano del tributo intollerabile imposto dal nemico. E da quel momento, questa frase è considerata la sintesi perfetta della dura quanto implacabile legge della sconfitta: quella del vincitore che di fronte a un nemico ormai indebolito preferisce la sopraffazione alla pace e dello sconfitto che deve prepararsi alle conseguenze.

Donald Trump sta assaggiando in queste ore il gusto amaro della sconfitta, forse una delle più cocenti non solo della sua vita ma anche dell’intera politica americana. Mentre i conteggi continuano e Joe Biden si prepara a un timido ingresso alla Casa Bianca, il presidente uscente affila le armi legali in vista di un possibile ricorso fino alla Corte Suprema. Ma nel frattempo, con il suo mandato al crepuscolo, l’assedio dei media e dei gruppi politici ed economici che per quattro anni ha circondato e colpito la sua amministrazione continua. E sembra aver finalmente aperto un varco in quella cinta muraria costruita da The Donald grazie alla sua elezione.

L’impressione è che non si aspettasse altro che la sconfitta per affondare il colpo del ko. Sia chiaro: Trump sta facendo il possibile per soffiare sul caos della rivolta che serpeggia nel cuore dell’America profonda. E di certo ora non si placherà finché non avrà in qualche modo sfogato la sua “sete di giustizia” dopo le accuse di frodi e brogli che cavalca costantemente dall’inizio della campagna elettorale. Prima solo paventate, ora invece presunte dallo spoglio dei voti.

Ma al netto della opinabile scelta del presidente americano di provocare uno scontro così duro rifiutandosi di accettare il verdetto elettorale, fa riflettere l’accelerazione della guerra al presidente avvenuta subito a ridosso delle elezioni. Come se si volesse finalmente eliminare il problema, l’elemento ostile. Come se questo momento servisse non per far concludere una presidenza, ma per chiudere quella che per una parte di politica americana (e non solo) è stata una parentesi irritante e pericolosa nella rotta degli Stati Uniti.
...

Spigolature ha detto...

Il voto ha mostrato che: il trumpismo è più vivo che mai, i democratici non capiscono più gli americani, senza Senato Biden non potrà portare avanti la sua agenda, le minoranze non si sentono «vittime»

«Le cose non sono andate come ci aspettavamo: i media e i sondaggisti hanno sbagliato tutto di nuovo» (Washington Post)

«I democratici non volevano semplicemente vincere e governare, no, volevano condurre una rivoluzione morale per trasformare il paese. Allargare la Corte suprema. Aggiungere Stati che tendono a sinistra. Abolire la polizia. Riscrivere la storia della nazione con la supremazia dei bianchi e il razzismo “al suo vero centro”. Non sorprende che così tanti repubblicani siano andati a votare» e che Trump abbia raccolto quasi 4 milioni di voti in più rispetto al 2016 (The Week)

«Che cosa potrebbe dunque fare Biden come presidente? Faticherà a trovare un centro americano che non sembra esistere più. Sarà costretto a scendere a patti con [il leader repubblicano del Senato] McConnell e così si alienerà il sostegno della sinistra democratica. Senza la sua cooperazione, potrà fare ben poco. Avrà spazio di manovra solo in politica estera. Ma il fantasma di Trump continuerà a infestare la sua America» (Financial Times)

«Non si è verificata quella svolta valoriale e culturale che doveva venire dalle proteste anti-razzismo, dopo la morte di George Floyd. È avvenuto il contrario: le posizioni estremiste del movimento Black Lives Matter hanno regalato a Trump successi inaspettati tra gli afroamericani e gli ispanici, dove la piccola borghesia ha temuto le violenze e i saccheggi di una piazza dominata dalle frange radicali» (Repubblica)

«La politica identitaria è la grande sconfitta di queste elezioni. L’idea che il paese debba essere diviso in categorie svantaggiate sulla base di razza, nazionalità di origine e sesso – ormai un must del Partito democratico – ha perso dappertutto. Gli elettori hanno dimostrato di sentirsi americani, non vittime, e questo è qualcosa per cui bisogna festeggiare. A prescindere da chi conquisterà la Casa Bianca» (Wall Street Journal)

«l’unica cosa che contava era una sconfessione americana chiara di questi quattro anni indecenti, non c’è stata, tutt’altro» (Ferrara, Il Foglio)

Anonimo ha detto...

Un’altra voce autorevole della resistenza antimassonica e antimodernista (rispettivamente politica ed ecclesiastica) lancia l’allarme rosso:
https://stmarcelinitiative.com/email/it-commenti-eleison-di-mons-williamson-dcxcv-695.html


Anonimo ha detto...

GRAZIE DI TUTTO, CARO DONALD
(di Franco Marino)

Ad una guerra civile si arriva quando due o più fazioni non sono d’accordo su chi deve governare il Paese. E non possono risolvere la diatriba con delle regolari elezioni perché essi non sono nemmeno d’accordo su come si debba decidere chi deve comandare.
E questo è l’argomento centrale.

Chi decide chi comanda?

Quando due si odiano ma accettano i risultati delle elezioni, avete un paese democratico. Quando smettono di accettare i risultati delle elezioni, avete un conteggio alla rovescia per la guerra civile.

Le parole di Trump hanno per scopo quello di togliere la presidenza a Biden che sembra ormai sempre più vicina e questo è ovvio.
Al tempo stesso, la palesità dei brogli elettorali è evidente. Al voto vediamo morti, bicentenari, in uno spettacolo che farebbe impallidire gli sceneggiatori dei film di fantascienza.
E non è neanche la prima volta.

Questo non è dissenso. Non è disaccordo.

Si può pensare ciò che si vuole di Trump. Che sia volgare, aggressivo, scorretto.
Si può anche odiare il partito avverso. Diversamente dai capponi Dem e dei loro coloni sparsi per il mondo, l’odio non è un sentimento negativo.

Un tempo, quando conveniva alla sinistra legittimare l’odio, veniva sventolato Quintiliano secondo il quale “odiare i malfattori è cosa nobile”.

E’ possibile anche pensare che Trump o Salvini o Berlusconi o Craxi siano la cosa peggiore capitata ad un paese.

Ma poi, in una democrazia, si lavora duro per vincere le prossime elezioni, magari convincendo l’elettore della bontà delle proprie idee.

E’ dando bellezza alla propria bottega che si può sperare di avere i clienti dell’altra bottega.

Quando invece si passa il tempo a bruciare le botteghe altrui, salmodiando la propria superiorità antropologica, pretendendo anche che venga legittimata attraverso l’abuso dei poteri di uno stato, questa è palesemente una dittatura.

Le sinistre hanno, in tutto il mondo, la pretesa di essere gli unici ad essere legittimati ad usare il potere.
Esiste l’eccezionalismo americano oggi, ci fu quello tedesco ieri e la convinzione sovietica di essere l’impero che avrebbe salvato il mondo dai cattivi americani.

Con i Dem assistiamo invece all’eccezionalismo antropologico.

Non a caso, si chiamano Democratici proprio perchè credono di essere loro i depositari di ciò che è democratico e ciò che non lo è.

Ogni volta che a destra esercitano il potere, esso è intrinsecamente illegittimo.

Anonimo ha detto...

... segue
I democratici negli USA le elezioni le hanno perse, non raccontiamoci balle.

E così che cosa fanno? Imbrogliano.

Quando la forbice è troppo stretta provano a fare imbrogli. Quando è troppo larga, ecco l’uso delle procure, le manipolazioni dei media.

I sistemi di governo in tutto il mondo civile si fondano sulle costituzioni. Ma non è il sistema che governa poi i paesi.

Il sistema dei Dem è che ogni potere gode di un potere illimitato, un potere assoluto.

Se i democratici sono al potere, il Presidente può fare qualunque cosa. E intendo proprio qualunque cosa. Sospendere il Parlamento, decretare anche quando non vi è un’emergenza effettiva, mandando un intero paese agli arresti domiciliari. Il suo potere è illimitato. È un dittatore.

Ma quando ad entrare nel potere sono le destre, improvvisamente il Presidente non può più far nulla.

Non gli è nemmeno permesso di licenziare un usciere di Palazzo Chigi, cosa che Berlusconi nel 1994 tentò di fare non appena si rese conto che costui era un lavativo.

Ecco come viene giocato il gioco.
Ecco come i Dem governano i paesi nel mondo.

Donald Trump non ha fatto altro che far emergere tutte, sì che il Governo Ombra sia uscito dal suo nascondiglio, manifestando la propria natura lobbistica di corporazione medievale.

Non si può governare un paese se non si è membri della corporazione, se non si è un club.

E Trump non è nel club.
Ha portato con sé un branco di individui che non sono nel club.

E quando quelli che non sono nel club salgono al potere, gli appartenenti al club cercano di usare ogni mezzo non democratico per prevalere.
Li spiano, li investigano e li mandano in galera. Usano gli strumenti del potere per annientarli.

Quando tutto ciò accade, non siamo più in democrazia. Non è una democrazia quella dove si scaricano macchine del fango su chi non fa parte del Club mentre si urla ad ogni minimo schizzo di fanghiglia arrivato su chi è nel Club.

Non è una democrazia quella dove si urla alla disobbedienza civile per poi, in nome della legge, minacciare le armi contro chi non vuole mettere un’inutile e pericolosa mascherina.

Non è una democrazia quella dove lo stato sequestra i tre quarti del reddito di un cittadino per finanziare gli interessi delle elite culturali.

Non sappiamo quale sarà il futuro politico di Trump ma sappiamo già quale effettivamente sia stato il suo reale merito di questi quattro anni di governo: aver fatto uscire fuori tutta la merda autoritaria che i Dem hanno versato sul mondo.

Dando invece l’idea di essere gli apologeti della libertà e realizzando, in nome di questi principi, la più autocratica, violenta e repressiva delle dittature.

Comunque finiscano queste elezioni, grazie caro Donald.
Dopo di te, nel mondo degli uomini liberi, non sarà più la stessa cosa

Anonimo ha detto...

La Chiesa insegna anche quando sbaglia, ricordò Radaelli, e...il mondo si è sentito confermato dagli sbagli della chiesa. Non credo che un'epoca avrebbe potuto coprire i suoi misfatti con il buonismo ipocrita se la maggior parte della gerarchia non avesse nascosto, per decenni, le sue autentiche intenzioni con l'ipocrisia di un bene apparente, paravento del male effettivo da lei praticato (es: Biden e Pelosi sono, si dichiarano, cattolici da Messa tutte le domeniche!???).

Anonimo ha detto...

@diego b.
È probabile che ció che scrivi sia vero.

Anonimo ha detto...

A meno di colpi di scena Trump ha perso, coi brogli, ma ha perso. Lo stanno mollando in molti. Attendiamo solo che i suoi più prossimi chiamino gli infermieri e lo facciano portare via, se non accetta la sconfitta. Dice Putin sia malato, ma il Cremlino smentisce e pronto a uscire di scena entro Gennaio, come Trump. La Russia, a lungo respinta dall'Europa, finirà nelle mani cinesi. La allegra brigata sconclusionata dei liberal americani durerà poco. Biden è vecchio e malato, la sua vice è capitata lì quasi per caso. Il 2021 sarà un anno di grandi sofferenze, che farà rimpiangere il 2020. Nel 2022 sarà tutto finito, con la pax cinese, ma i più fortunati saranno quelli morti nel frattempo. Questo è tutto. Allegria! Gente! fvn

Anonimo ha detto...

Quel che sta accadendo per le presidenziali statunitensi ha dell'incredibile: dato che Trump è il cattivo per antonomasia e ogni mezzo è lecito per toglierlo di mezzo ecco moltiplicarsi le “stranezze” nello scrutinio dei voti; ed ecco soprattutto la convergenza della stampa e dei grandi poteri nel coprirle e legittimarle. In realtà si sta realizzando la profezia di Giovanni Paolo II, rilanciata più recentemente da Benedetto XVI: «Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia».

Anonimo ha detto...

Sì, certo. Dietro Trump, tuttavia, c'è metà America...

Anonimo ha detto...

Sì, Trump ha perso, doveva vincere biden e l'hanno fatto vincere, in Pennsylvania i 12.000 voti di biden sono diventati improvvisamente 120.000, roba che neanche Houdini, il suddetto biden, volutamente minuscolo, è un burattino maneggiato dai Clinton - Obama con il cortese aiuto di Soros, Gates e banksters varii, non durerà a lungo, ma udite udite, pare che prepari l'ascesa di Michelle ma belle these are words that go together well, dicevano i Beatles, sarà una rovina per tuto l'occidente, ma loro faranno affari d'oro con vax, tax e per noi poveri idioti galera forzata.........auguri.......after all this mess, thank you, Mr.Donald, the best USA president in the last 30 years.

Anonimo ha detto...

Diego B: questo si chiama parlare con senso e cognizione della Storia. Oggi a me, domani a te. È evidente che si tratta di un patetico teatrico nel quale gli Americani sono maestri: non crederete mica che nella Notte degli Oscar a stabilire i premiati sia veramente l'American Academy Awards...?! Da noi in Italia è un po' lo spirito del televoto al Festival di Sanremo.

Anonimo ha detto...

È così. Finché Dio non decide di prenderci in mano e stoppare tutto.

Anonimo ha detto...

Perché sorprendersi?hanno fatto in grande quello che la "mafia di S.Gallo" ha cercato di fare per anni.Con i bei risultati che sono sotto gli occhi di tutti.Non credo che Trump possa ribaltare il risultato perché in USA scoppierebbe la guerra civile,però la cosa certa è che allo strapotere dei giornalisti bisogna mettere un freno.Non e giusto che ogni dibattito debba diventare un battibecco col giornalista che poi è quello che semplicemente dovrebbe fare le domande.Dovrebbero partire le denunce per questi cialtroni che confondono i fatti con le loro opinioni e che molto spesso i fatti neanche li raccontano per paura di venire sbugiardati.Bisognerebbe citarli in giudizio per pubblicità ingannevole o per frode e farli pagare fino all'ultimo centesimo. Ovviamente queste cose si possono ancora fare in USA.In Itaglia è meglio lasciar perdere.

Anonimo ha detto...

Il tempo è galantuomo, intanto gli USA non ideologizzati sono con lui. E questo risveglio quasi continentale di un popolo è veramente qualcosa di grande. Mi ha colpito l'Alaska quasi tutta per 'The Donald', il freddo allena alla battaglia quotidiana contro gli elementi atmosferici e...evidentemente allena anche contro gli elementi culturali avversi.

Anonimo ha detto...

In corso una trattativa tra Biden e Trump? Molto probabile https://mobile.twitter.com/donaldtrump

mic ha detto...

INIZIA LA RICONTA DEI VOTI?
La Corte Suprema ordina che le schede della Pennsylvania ricevute dopo il giorno delle elezioni siano separate

https://www.dailywire.com/news/breaking-supreme-court-orders-pennsylvania-ballots-received-after-election-day-be-segregated-report-says

Anonimo ha detto...

INIZIANO LE DANZE
Già sono stati eseguiti in USA numerosissimi arresti di dirigenti e impiegati postali, oltre che di funzionari statali e “scrutatori” per i plateali brogli elettorali a favore di Joe Biden per impedire la (sicura) rielezione di Donald Trump.
Si tratta di reato di “livello” federale, punibile con 20 anni di reclusione.
I trionfalismi per Joe Biden si sono drasticamente acquetati. È rimasta solo quella esagitata della Nancy Pelosi che continua a ripetere che ha vinto Joe Biden. Deve essere amica della Laura Boldrini.
La vile stampa italiana ha già smorzato i toni.
Nei prossimi giorni la Corte Suprema USA constaterà la falsità materiale delle schede elettorali farlocche “votate” Joe Biden.
Se mi si consente la licenza poetica, saranno cazzi amari per molta gente. E non solo in USA ma anche in Italia qualcuno giustamente esiterà a programmare le vacanze natalizie.
Potrei comunque suggerire a questa bella gente una lunga vacanza nella Baia di San Francisco (previa riapertura del Grand Hotel Alcatraz) o a Cuba nel confortevole Resort “Guantanamo”.
Le FFAA e la Guardia Nazionale USA sono con Donald Trump.
Come è stato osservato, Joe Biden non ha chiamato gli elettori alle urne, li ha chiamati dalle urne (funerarie).
(Augusto Sinagra)

Anonimo ha detto...

In Italia gli idioti sono parecchi e non si capisce bene la loro foia, non si arriva a comprendere se tanto zelo sia strategico o genetico, l’unica cosa chiara è che c’è una voglia provinciale a superare nel peggio gli altri paesi, una esaltazione nella merda che sconcerta, tutta una corsa a chi è più bugiardo, più violento, più scorretto, più ultrà nell’odio verso Trump e nella santificazione di un personaggio cadente e decadente, puro raccatto dem, come Biden. Ma già all’epoca di Obama si vedevano agghiaccianti assessori di paese col selfie mentre telefonavano sotto la foto di Barack, come un tempo con Stalin, il “piccolo padre” che portava prosperità e democrazia in Russia.

https://www.nicolaporro.it/lo-scandalo-dei-media-che-oscurano-trump/

Anonimo ha detto...

https://www.dailymail.co.uk/news/article-8923165/GOP-claims-software-glitch-Michigan-incorrectly-gave-6000-votes-Biden.html

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti, [07.11.20 10:00]
Il centrodestra che diceva di sostenere Trump non sta dicendo nulla sulla frode elettorale. Hanno già intonato il requiem per Trump a battaglia in corso. Sono usciti definitivamente allo scoperto. Non sono mai stati a favore di Trump. Sono sempre stati dalla parte del mondialismo.

Cesare Sacchetti, [07.11.20 12:32]
In Michigan, un "glitch" informatico ha spostato 6000 voti da Trump a Biden. Questo software è usato in tutti gli stati chiave. Non è "strano"? Tutti gli "errori tecnici" vanno a favore di Biden. Le prove della truffa elettorale sono sotto gli occhi di tutti. Sono i media eversivi che le continuano a nascondere.

Anonimo ha detto...

Agli occhi dei democratici e del substrato moralmente corrotto degli Usa, Trump è colpevole di non promuovere leggi che lascia loro la libertà di esercitare tutta la loro immoralità, che non ha promosso leggi contro la vita, di non aver permesso che il suo Paese non perdesse la sua identità ed ha voluto che il suo Paese restasse baluardo della Libertà, quella vera e non quella spacciata per tale, che tanti danni sta causando all'umanità intera! Non ho nessuma remora a credere nei loro brogli, loro capaci di azioni ben più degradanti, basta guardare le loro leggi promosse e proposte!
Antonio Manzionna

Anonimo ha detto...

Costanza Miriano:
Mi pare che su Trump i miei colleghi giornalisti stiano dando una prova di sé davvero imbarazzante.
Voglio dire, è lecito, anzi doveroso, che un giornalista abbia delle opinioni, e che le esprima anche, dentro i limiti delle regole. Si sa per esempio che io sono contro l'indottrinamento gender e che sono prolife, perché sono cattolica e faccio mie le posizioni del Magistero, e le esprimo liberamente sul mio profilo privato e il mio blog e i miei libri, cercando però, mi sembra, di non offendere mai nessuno grossolanamente. Ma nessuno, tranne i miei più cari amici, sa chi voto, anche se immagino che si capisca che non voto Emma Bonino, visto che per me i temi eticamente sensibili sono preminenti. Per lo stesso motivo a uno come Biden, favorevole all'aborto al nono mese, si capisce che preferisca Trump, che con tutti i suoi limiti è prolife (e anche per la vita dopo il nono mese, visto che è stato l'unico presidente che non ha fatto nessuna guerra).
Ma mai e poi mai mi permetterei di esprimere queste posizioni facendo il mio lavoro di giornalista, tanto meno dall'emittente pubblica per cui lavoro, e che non ho mai, assolutamente mai, usato per esprimere le mie idee, perché sono i cittadini che mi pagano, e io devo dare notizie, non fare la tifosa.
Ascoltare i miei colleghi, di tutte le emittenti, esultare come allo stadio, dire cose come "c'è ancora speranza", o dire che le accuse di brogli sono inventate (hanno potuto verificare prima dei giudici americani?) è davvero contro ogni deontologia professionale. L'unico patrimonio che ha un giornalista, soprattutto nell'era della rete, dove tutti hanno accesso a tutte le informazioni, è la sua serietà, affidabilità, la sua onestà intellettuale e la sua libertà da ogni appartenenza politica e partitica.

Anonimo ha detto...

Ed ecco i giornalai di Avvenire

Presidente Usa. Joe Biden, lo zio buono che deve rimettere insieme l'America
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/joe-biden-biografia-zio-buono-d-america-per-rimettere-insieme-paese

Anonimo ha detto...

Radio Spada:
Dopo “due Papi”, “due Presidenti USA”.
Nel secondo caso però - non essendo passato il Concilio Vaticano II - la situazione pare più seria e meno tragica.

Anonimo ha detto...

“Sappiamo tutti perché Joe Biden si sta affrettando a fingersi falsamente vincitore, e perché i media suoi alleati stanno cercando così duramente di aiutarlo: non vogliono che la verità venga rivelata. La verità è che queste elezioni sono tutt'altro che finite. Joe Biden non è stato certificato come il vincitore in nessuno stato, per non parlare degli stati altamente contestati che sono stati costretti a riconteggi obbligatori, o stati in cui la nostra campagna ha sfide legali valide e legittime che potrebbero determinare il vincitore finale. In Pennsylvania, ad esempio, ai nostri osservatori legali non è stato consentito un accesso sufficiente per verificare il processo di conteggio. I voti legali decidono chi è il presidente, non i media.

A partire da lunedì, la nostra campagna porterà il nostro caso in tribunale per garantire che le leggi elettorali siano pienamente rispettate e che il legittimo vincitore sia insediato. Il popolo americano ha diritto a un'elezione onesta: ciò significa contare tutte le schede legali e non contare le schede illegali. Questo è l'unico modo per garantire che la gente abbia piena fiducia nelle nostre elezioni. Rimane scioccante il fatto che la campagna di Biden si rifiuti di concordare con questo principio di base e vuole che le schede elettorali siano contate anche se sono fraudolente, fabbricate o espresse da elettori immaginari o deceduti. Solo una parte coinvolta in atti illeciti tiene illegalmente gli osservatori fuori dalla sala di conteggio e poi si batte in tribunale per bloccarne l'accesso.

Allora cosa nasconde Biden? Non mi fermerò finché il popolo americano non avrà il numero di voti onesti che merita e che la democrazia richiede ."

- Presidente Donald J. Trump

https://www.donaldjtrump.com/media/statement-from-president-donald-j.-trump/

Anonimo ha detto...

Ormai Biden è già stato proclamato presidente degli U. S. A.
È tutto finito.

Anonimo ha detto...

UDITO E LETTO CON MIE ORECCHIE E MIEI OCCHI IN TELEVISIONE ITALIANA: "sono i media che decidono chi è il presidente. Trump vuole ricorrere alla Corte Suprema!". Un corrispondente da Parigi: "Parigi è in loch down" intanto che davanti a lui scritto più grande del solito e più in alto del solito una bella scritta recita" il governo francese smentisce il loch down". Questa è la televisione in Italia che spaccia Biden presidente quando lo stesso vuole validi i voti dei deceduti, i voti contraffatti e pure i voti inventati. Si prende atto.

Anonimo ha detto...


Commenti, notizie

-- L'avvocato di Trump, Rudy Giuliani, ha confermato che da lunedì inizieranno le azioni giudiziarie. (Bisogna però stare sempre con i piedi a terra: sarà una battaglia piuttosto difficile. Speriamo che ci siano altre prove oltre ai pacchi di voti postali tutti per Biden. A proposito di questi pacchi di voti, un'osservazione: come mai ci sarebbero stati solo nei cosiddetti "swing States", quelli che, come la Pennsylvania, hanno i maggiori voti elettorali e possono decidere dell'elezione? A quanto si sa finora questi pacchi ci sono stati solo o soprattutto in questi Stati.)
-- L'ordine della Suprema Corte Americana alla PA (Pennsylvania) di "segregare i voti postali ricevuti dopo le ore 20 del giorno delle elezioni", significa che questi voti devono essere separati dagli altri e contati separatamente". Sembra che questi voti siano stati invece contati assieme agli altri. Questo potrebbe creare dei problemi. L'ordine della Corte Suprema risponde ad un esposto dei legislatori rep. della PA, dopo che il Segr. di Stato locale aveva cambiato all'ultimo minuto il regolamento, autorizzando a contare con gli altri i voti postali arrivati dopo le ore 20. Questo ordine della Corte Suprema è nettamente a favore di Trump, è ovvio. Ma quanti sono questi voti arrivati in ritardo?
-- Bisogna anche esser preparati al fatto che, anche se si annullassero tanti voti, Biden potrebbe comunque mantenere la maggioranza. Lo dico per scaramanzia.
-- Un pericolo per Trump può venire dai notabili del suo partito, poco propensi a continuare nella guerra e magari desiderosi di trovare un compromesso con il vincitore. Ma Trump a questo punto non ha nulla da perdere.
-- I dem e i media hanno attaccato Trump sempre sul piano personale. In realtà non possono accettare che lui si opponga radicalmente alla loro impostazione politica, in ogni senso e cerchi di ribaltare la legislazione sull'aborto, osteggiando per di più il transgenderismo. Lotta poi contro lo strapotere cinese che ci sta soffocando tutti e la distruzione dell'economia tradizionale americana, in nome dell'utopia verde, che ci vorrebbe senza carne, senza latte, senza riscaldamento nelle case, tutti genderizzati e insomma ben suicidati in massa...Si è opposto in maniera sanguigna anche se a volte un po' brusca alla follia dominante.
-- Ritorna il fascismo, con i libri al rogo, il carcere per i dissenzienti? Per esser precisi, in sede storica: i libri di bruciarono i nazisti, non i fascisti. Benedetto Croce, diventato opposizione ufficiale del regime, era rispettato, con la sua rivista filosofica, anche se isolato. Gli oppositori sul piano meramente ideologico erano in genere mandati al confino di polizia per un po' e non incarcerati. Basta leggere "Cristo si è fermato a Eboli", di Carlo Levi, che vi fu confinato per un po' - era in Lucania, scoprì la questione meridionale; una sorta di rude villeggiatura,un po' noiosa.
Z.

Anonimo ha detto...

Avrebbe dovuto essere chiaro che questa elezione non sarebbe stata come le altre. Non lo abbiamo capito e non abbiamo neanche compreso seriamente e profondamente le lettere di Mons. Viganò. Non importa. Non è questo che importa. Importa che bisogna sradicare il delitto eretto a sistema, 'elegante' si badi bene. Mons. Viganò, che è un pochino più avanti di noi, conosceva e conosce il tipo di essere umano che gioca la partita, sono quelli con un lungo e fitto pelo sullo stomaco, una vera pelliccia di bestia selvaggia, mai sazia. Capace di mentire a testa alta. Da tempo erano certi che la 'vittoria' sarebbe stata loro, comunque. Anche loro evidentemente smanettano con lo spirito. Quale non si sa. Ora il mondo sa del voto postale, dei guasti tecnici che passavano i voti da chi avrebbe dovuto perdere a chi avrebbe dovuto vincere comunque, dei defunti votanti e diverse altre amenità. Non importa. Importa che si sappia come agiscono 'gli eleganti'. E noi aspettiamo di vedere il seguito, Trump non sembra tirarsi indietro specie davanti alla menzogna. Non credo che sia un vanesio, come tanti ne conosciamo noi, è uno che parla al plurale 'noi' intendendo il popolo e lui, si sente parte di un tutto e la sua battaglia è la battaglia del popolo americano che lui guida.

Anonimo ha detto...

Non ho detto che Trump era il katecon. Ora però viene a mancare del tutto, se è vero che Putin sta male, Boris Johnson sta declinando, in Italia e altrive la destra è fuori dai giochi, ecc. Triste la sorte di chi non si adegua. Avremo il danno isieme alle beffe.

Anonimo ha detto...

Se è vero mi sembra alquanto diverso da quanto sostiene Cesare Sacchetti.
https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/25148770/donald-trump-staff-conferma-e-finita-solo-dio-sa-cosa-fara-ora-isolato-casa-bianca.html

Anonimo ha detto...

@ anonimo 21.38
Non riesco a trovare l'articolo https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/25148770/donald-trump-staff-conferma-e-finita-solo-dio-sa-cosa-fara-ora-isolato-casa-bianca.html

Anonimo ha detto...


E' finita, avrebbe detto Trump? Sarebbe un grave errore, se si lasciasse andare

Più che quello che sosteniamo noi, commentando qui sui nostri blog, e più che quello che sostiene lo staff della Casa Bianca, sembra logico conti il fatto dell'azione giudiziaria su scala nazionale che sta iniziando Rudy Giuliani, l'avvocato di Trump, con uno stato maggiore impressionante di mastini del foro e già una serie notevole di testimonianze di fatti illeciti. Le cause devono passare prima per le procure dei singoli Stati. Ma l'offensiva giudiziaria sembra ben programmata. Vedi art. su il Giorn. Ora, Trump sarebbe pronto a mollare tutto e sull'orlo del collasso nervoso? Tutto è possibile, nessuno è perfetto o di ferro. Penso che l'articolo di libero quotidiano riguardi il fatto che ora una parte del partito si isolerà da lui, cercherà magari di farlo fuori, visto che non lo ha mai amato veramente.
Se ho capito il suo temperamento, tipicamente americano, gli deve rodere assai esser buttato fuori così, e di fronte a una cariatide della politica, rotta a tutte le astuzie e a tutti gli intrighi e le ipocrisie del potere, come Biden, .
Si vocifera di una trattativa con Biden? E quale potrebbe essere, su cosa? Certo, i dem, tra i tenti mezzi di pressione e ricatto fabbricati contro Trump hanno in arsenale anche la spada di Damocle del processo per i soldi che avrebbe dato ad una donna con la quale avrebbe parecchi anni fa avuto un rapporto, negando di averli dati, bugia che consentirebbe per vari aspetti troppo lunghi da riassumere qui di intentargli 4 capi di imputazione.
Forse la trattativa-ricatto sarebbe: se non dai fastidio, il processo non si farà?
Se questo è il caso, io fossi Trump non accetterei, perché di sicuro, dopo che lui avesse mollato lasciando via libera a Biden, il processo glielo farebbero di corsa.

I Dem non sono più un partito, sono diventati un'organizzazione criminale. L'hanno dimostrato da ultimo appoggiando le violenze dei BLM e affini e con i brogli (ci sono pochi dubbi, ormai) di queste incredibili elezioni.
Trump deve tener duro, sperare che la Corte Suprema sanzioni i brogli e annulli i risultati dove ci sono stati i brogli. E se la mafia blu risponde con disordini da guerra civile, affrontarli con la Guardia Nazionale o quello che serve, come da Costituzione.
Bisogna poi capire che Biden è stato "proclamato presidente" dai media non dall'autorità legittima. Vogliono intimidire e ricattare Trump, in modo che accetti la sconfitta, dichiarando chiusa la questione.
Il risultato decisivo per Biden sarebbe stato i 20 voti elettorali della Pennsylvania. Ma proprio la PA è al centro dei ricorsi diretti da Giuliani, che ha dichiarato di avere ampie testimonianze sui brogli ivi effettuati.
Noi, intanto, continuiamo a pregare, come ci ha detto di fare mons. Viganò perché la partita che sembrava chiusa non lo è affatto. Preghiamo anche perché Trump tenga duro, non si lasci abbattere dalla difficoltà del compito.
Queste elezioni hanno fatto vedere l'aspetto peggiore dell'America, un Paese crudele, dove vige una lotta spietata per il dominio e il potere, dietro l'ipocrisia tipicamente anglosassone delle dichiarazioni sempre altisonanti a coprire le peggiori ambizioni.
Speriamo di vederne presto anche l'aspetto migliore.
O.

Anonimo ha detto...

Biden is not president. He still has court battles to face.

Capito? ha detto...

Biden, cattolico adulto, libererà il Papa dalla morsa di Viganò e dei conservatori
Con il presidente dem Bergoglio ha una sponda importante nella lotta intestina alla Chiesa

https://www.huffingtonpost.it/entry/biden-cattolico-adulto-liberera-il-papa-dalla-morsa-di-vigano-e-dei-conservatori_it_5fa59988c5b623bfac4f2923

Anonimo ha detto...

E' un'unica ghenga. Era tutto organizzato a puntino da tempo!

Il mio Angelo Custode insieme ai vostri Angeli Custodi hanno cancellato il resto del commento che era fin troppo pertinente.

Anonimo ha detto...

"DEEP STATE"
Lo stato profondo ha organizzato con largo anticipo la più colossale frode elettorale della storia... (come in Italia)

Anonimo ha detto...

È finita. Non c’è un domani.

Anonimo ha detto...

Per tutti i cattolici che gongolano per la vittoria di Biden...leggete e vergognatevi un po’!

“Da procuratore generale della Californa a senatore degli Stati Uniti a possibile vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris non ha mai tentato di nascondere il suo intento di portare a termine il piano di Blanshard: costituire un movimento contro la Chiesa cattolica e contro gli individui, le società e le istituzioni che abbiano convinzioni, posizioni e condotte coerenti con la teologia morale della Chiesa. Tra lei e Joe Biden – l’erede “assimilazionista” di John F. Kennedy –, mai due persone così apertamente ostili alla fede e alla pratica cattoliche sono state tanto vicine ai vertici della politica americana.”

mic ha detto...

È finita. Non c’è un domani.

Non sarei così drammatica! E' di certo una prova seria; ma cristianamente hic manebimus optime perché sappiamo Chi è Colui che ci dà forza, e continueremo la nostra buona battaglia a partire da noi stessi per proseguirla nei contesti in cui ognuno di noi è collocato dalla Divina Provvidenza.

Dici bene mic! ha detto...

Poiché il mondo ritiene che il male sia interamente esterno o sociale, crede falsamente che il rimedio ad esso risieda nell'ambito della politica e dell'economia poiché hanno a che fare con gli aspetti esterni o con ciò che un uomo ha piuttosto che con ciò che egli è.
(Fulton J. Sheen, da "For God and Country")

Fanno il paio con Avvenire ha detto...

Aren’t there court cases pending?
But

US Catholic bishops congratulate Biden as president-elect

https://www.catholicnewsagency.com/news/us-catholic-bishops-congratulate-biden-as-president-elect-44702

Anonimo ha detto...

Tra le prime cose da farsi in un golpe è assicurarsi il controllo di stampa e televisioni. Biden sta seguendo a perfezione il protocollo. È il primo colpo di stato con organizzazione mondiale. Resistere al Tiranno ovunque.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

"È finita. Non c’è un domani." : concordo con lei, Mic, invitando l'autore di questa affermazione a ricordare e meditare le parole rivolte dalla Madonna a suor Lucia di Fatima: "quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con voi...alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà". Hanno nascosto e falsificato il Terzo Segreto di Fatima, ma non ci possono rubare la speranza, la fede, l'amore a Cristo e Maria SS.ma; delle loro perfide azioni risponderanno (se non hanno già risposto) a Cristo Giudice. Noi teniamoci stretti a Maria SS.ma e saremo sicuri di arrivare alla'agognata meta.

Anonimo ha detto...

È inutile coltivare pie illusioni. Ovunque in America stanno festeggiando Biden come presidente, il quale è già stato riconosciuto da tutti anche all'estero.
I ricorsi giudiziari, la proclamazione ufficiale e legale, se vi saranno, saranno completamente inutili.
È un colpo di stato. D'accordo. Però è un colpo di stato certamente meditato da lungo tempo e molto ben riuscito. Dietro a questo colpo di stato vi sono personaggi potentissimi.
La situazione è ben diversa da quella di venti anni fa con Gore.
Purtroppo è così.

Anonimo ha detto...

Mattarella, che manda messaggi a un presidente nominato da CNN & c., "rappresenta l'unità nazionale" (art 87 Cost.). Forse sta ricorrendo alle proprie prerogative costituzionali per appoggiare un colpo di stato?

Anonimo ha detto...

Una politica ridotta ad “icone” e ad una pedagogia untuosa ed autoritaria. La religione che piace ai giornalisti (e ai loro editori)

Anonimo ha detto...

"...riconosciuto da tutti anche all'estero.."

No. Vedi:

https://www.maurizioblondet.it/a-differenza-di-altri-leader-mondiali-netanyahu-aspetta-per-congratularsi-con-biden/

A differenza di altri leader mondiali, Netanyahu aspetta per congratularsi con Biden
Maurizio Blondet 7 Novembre 2020
Barak Ravid

Barak Ravid , autore di da Tel Aviv

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha taciuto sulle elezioni americane e, a differenza di molti leader mondiali, non si è ancora congratulato con il presidente eletto Joe Biden...

Anonimo ha detto...

Ultime news:
Il Cremlino tace, e così molti altri che aspettano, mancano gli scrutini d 7 stati, solo la CNN festeggia e si sbraca, altri vanno più cauti, ma Kamala il nuovo prodigio afroamericano che tale non è, in quanto metà indiana e metà giamaicana, festeggia sguaiatamente con tanto di orripilante giacchetta iridata, sul carro dei lgbtq, alcuni commentatori non PC hanno fatto dichiarazioni non proprio di apprezzamento, pare che la suddetta sia definita con biden come the Joe and the Hoe che in italiano si può tradurre con p****** il che la dice lunga sull'arrivismo whatever it takes della tipa in questione.

Anonimo ha detto...

"US Catholic bishops congratulate Biden as president-elect": quelli che si congratulano non sono affatto "catholich bishops", bensì "satanic bishops" e si congratulano con uno altrettanto satanista come loro, sono tutti della stessa pasta, e tutti destinati ad andare a far compagnia in eterno al loro padrone, a cui si sono votati anima e corpo. "Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?» (Marco 8,36). Se la godano adesso, l'ebrezza del potere e il delirio di onnipotenza, che poi li ripagheranno con la dannazione eterna, loro e tutti i loro mèntori, sicari, marionette (molti anche qua da noi, in Italia, di qua e di là dal Tevere...)

Anonimo ha detto...

Purtroppo è tutto molto verosimile. Auspico vivamente che Trump riesca a sconfessare il tratto di questi temibili poteri. Ogni tanto, nonostante la connotazione di assoluta segretezza che si è data, riemerge la pericolosità epocale del c.d. Club BILDERBERG.

Anonimo ha detto...


Trump tiene duro, nonostante tutto.

Mi sembra che solo ilGiornale, nella stampa italiana, prenda in considerazione le accuse di brogli, facendo una discreta analisi.
Ispirandosi anche a quanto affermano commentatori americani, il giornalista sottolinea però che la strada dei ricorsi è tutta in salita.
Ci vorrà del tempo, bisognerà passare per le procure dei singoli Stati, in quali mani siano bisogna vedere (la giustizia americana, abbiamo scoperto, è tutta politicizzata, proprio come sistema - elezione dei giudici dal basso o nomina dall'alto - mentre da noi la politicizzazione è degenerazione del sistema).
L'articolo fa anche notare che i brogli, se provati, potrebbero non esser tali da far venir meno la maggioranza di Biden. In teoria è possibile, certamente.
Ci sarà poi, aggiungo, un'enorme pressione su Trump perché ceda, magari in cambio di promesse farlocche.

Tutti argomenti ragionevoli. Ma qui bisogna affidarsi all'irrazionale, in apparenza, al "meglio morire che tradire". Un'America in mano ad duo Biden-Harris, con tutta la "governance" che sappiamo alle spalle, segnerebbe la fine dell'America e dell'Occidente, che dall'America di fatto, piaccia o no, in questo momento storico dipende.
Visto il copione come si è snodato sinora, è assai probabile che eventuali ingiunzioni della Corte Suprema degli Stati Uniti (in gergo SCOTUS) non vengano applicate dagli Stati cui fossero rivolte. In effetti, i famosi voti arrivati in ritardo come si fa a scorporarli dagli altri, a questo punto? Ed è anche possibile che il rifiuto sia accompagnato a violenze di piazza. Che anzi potrebbero precederlo.
Saremmo allora al possibile inizio di una guerra civile? La situazione in USA e in Europa si sta facendo sempre più simile, purtroppo, a quella della Spagna del 1936, quando una sinistra irresponsabile al potere non riusciva più a controllare le imprese sanguinarie delle masse anarchiche scatenate (soprattutto contro la Chiesa) mentre faceva leggi una più liberticida e immorale dell'altra. (Ma oggi c'è il tradimento della Chiesa: i vescovi americani si sono già congratulati con Biden.).
Intanto Trump sembra sempre caricato, LSNews pubblica una sua dichiarazione nella quale afferma che "Biden si sta atteggiando falsamente a presidente". Biden sta adesso recitando la parte del bravo nonnetto, o del bravo padre di famiglia che deve solo riportare un po' di ordine tra i figli discoli.
Si può accettare un Presidente che accetta l'aborto fatto addirittura al nono mese? Questa è complicità morale in infanticidio.

Anonimo ha detto...

Si vergogni...un democristiano che si congratula con un infanticida...che schifo...

Aloisius ha detto...

I brogli elettorali vanno dimostrati con le prove perché la questione è giudiziaria, ma finora stiamo commentando voci che sono filtrate nonostante i media addomesticati, nulla più.

Presumo che Trump e i suoi avvocati, che sono di alto livello, le abbiano queste prove, altrimenti non si sarebbero lanciati in una guerra "mondiale" come questa.

Non conosco il diritto americano, ma se in questa battaglia giudiziaria, che hanno detto di avviare da domani,verranno dimostrati i brogli,le elezioni dovranno essere annullate.
Non credo che sia possibile attribuire la presidenza degli USA a una persona che ha imbrogliato per farsi eleggere.
Vorrebbe dire che è lecito frodare la legge e che il broglio paga...come in Italia!

Comunque ci vorrà del tempo e se verranno dimostrati i brogli scoppieranno disordini gravi.
In caso contrario Trump ne uscirà male, ma ha la corazza dura e, come detto sopra da altri, non ha nulla da perdere ormai.
Preghiamo imperterriti.




Anonimo ha detto...

Ricapitolando: nonostante i voti dei morti, nonostante l'appoggio a prescindere del quarto potere, Biden è anatra zoppa! Gli americani lo stimano tanto da non avergli dato il controllo del Senato, nonostante anche lì i morti irrequieti ce l'abbiano messa tutta! E quindi Biden, o chi governerà dietro le quinte, essendo notoriamente non molto presente a se stesso, sarà un presidente commissariato! In politica estera non potrà nominare neanche un ambasciatore senza il nulla osta del Senato, in politica interna idem! C'è poi il discorso della Corte Suprema, 6 a 3 per la destra, e lì sono cavoletti amari, tutta la giurisprudenza, tutte le leggi del biden saranno carta straccia e dovranno avere il placet del trumpismo giudiziario! Inoltre, lo dicono i loro stessi giornali, hanno mezza America contro! Lasciamo festeggiare i pidioti americani e non, tanto alla fine tutto si ridurrà a dei bombardamenti in giro per il mondo, a qualche guerra di qua' e di là, a qualche altra parola che sarà vietata dal politicamente corretto dei fanatici, e magari inaugureranno il matrimonio tra specie diverse perché "love is love "! Sarà tutto ciò che faranno, sarà tutto ciò che potranno fare, perché chi vince davvero non parte già commissariato, chi viene davvero votato dai vivi e non dai morti riceve un mandato pieno, camera e senato, per poter governare davvero, ma ciò non è stato! Facciamoli festeggiare i pidioti, fino a quando non si renderanno conto che non hanno vinto un beneamato! E così sia!
Domenico Napolitano

Anonimo ha detto...

Kamala Harris nell’armadio ha un colore della pelle per ogni stagione.
Oggi, ad esempio, abbiamo scoperto dalla stampa progressista che si tratti della prima Vicepresidente nera eletta nella storia degli Stati Uniti.
Qualche tempo fa, sempre secondo la stessa stampa progressista, era stata invece la prima indo-americana a ricoprire il ruolo di procuratrice della California, ma nell’anno dei Black Lives Matter era più che mai conveniente cambiare abito.

Per me, che non ho grande interesse per il colore della pelle, l’etnia degli individui, o il genere sessuale, ma penso a differenza degli amici di sinistra che in qualsiasi ambito professionale si debbano premiare il merito, le capacità e le idee, Kamala è da sempre, semplicemente, una donna americana, che promuove una pessima agenda politica radicale, come l’idea di favorire l’aborto anche in tarda gravidanza, quando la vita esiste al di fuori di ogni ragionevole dubbio scientifico ed ha il diritto di non essere soppressa o di introdurre un non meglio precisato terzo genere oltre a quello maschile e femminile, o il mix letale per la crescita e la prosperità tra l’ambientalismo ideologico e il socialismo economico.

Anonimo ha detto...

Luca Ronconi:
Ammesso e non concesso Trump abbia perso attraverso regolari elezioni, mi chiedono se il trumpismo sia finito. La risposta è decisamente no.
Il trumpismo tra le altre cose è una reazione come altre all'ideologia politicamente corretta. Il politicamente corretto è il cancro dell'Occidente contemporaneo: è censura, è autocensura, è uniformarsi, omologarsi al pensiero unico, è diventare tutti pecore che si abbeverano alla stessa brodaglia propinata dai mass media mainstream. Se dichiari dati di fatto naturali e validi dalla notte dei tempi quali "esistono due generi", oppure da secoli "gli islamici per ciò che prevede lo stesso Corano NON possono né vogliono integrarsi" passi da fascista, islamofobo, militante di estrema destra.
Il regime o lo combatti, o ne sei servo. E Trump ha avuto quantomeno il merito di combatterlo.

Anonimo ha detto...

Io non ho capito una cosa ,anzi credo che questa cosa non sia stata spiegata.C'è un termine per votare? Credo di si.Ora queste schede giunte in ritardo sono arrivate in ritardo per colpa delle poste americane o i voti sono stati spediti nei giorni successivi oltre il limite massimo? Nel primo caso non è colpa degli elettori ,nel secondo invece i voti non sono validi .Inutile girarci intorno.Altra domanda :era previsto che gli scrutatori interrompessero la conta ad una certa ora stabilita all'inizio dello spoglio?Se non era prevista alcuna fermata con quale diritto hanno incrociato le braccia?Comunque finirà questa storia finirà molto male perché ci saranno dei morti nei disordini che scoppieranno sicuramente.Non ho molta stima dei giornalisti italiani ma molti giornalisti statunitensi si sono dimostrati dei veri mascalzoni.

Anonimo ha detto...

In questi mesi, qualcuno ha provato a dire che Biden in quanto abortista convinto, non poteva accedere alla Eucaristia.
Anche Benedetto XVI, quando era pontefice, era stato chiaro sul punto, ma i tempi ora sono cambiati.
La neo-chiesa esulta e bergoglio ha un nuovo alleato in campo di migranti, ecologismo, gay-friendly e Cina.
Mala tempora currunt.

Sempre a proposito di Kamala Harris ha detto...

Tutti i leccapiedi, gli scribacchini e gli intellettualoidi de’ noantri si stanno già sbizzarrendo per elogiare la futura e nuova Vicepresidente Usa, Kamala Harris.

Giudizi trionfalistici ed elogi smisurati che nascono solo e soltanto dal fatto che sia donna e afroamericana (In realtà è indo-americana, ma afro è più fico), insomma una sorta di Obama in gonnella ma più cattiva.

Più cattiva perché la cara Kamala è una fervente “anticattolica”, talmente “anticattolica” da aver insinuato, nel 2018, in modo nemmeno troppo velato che l’adesione ai princìpi della morale cattolica ortodossa sia squalificante per il ruolo di giudice federale.

L’ostilità della Harris nei confronti del cattolicesimo non è circoscritta all’inquisizione dei candidati cattolici alle corti federali, si estende anche alla persecuzione degli enti pubblici che per missione rispettano la teologia morale cattolica.
Utilizzando i suoi incarichi pubblici per fare pressioni su queste istituzioni, la Harris si è guadagnata un lauto sostegno finanziario da parte di persone e gruppi pro aborto.

Ma c’è di più, c’è di peggio: nel 2015, la Harris ha sostenuto con entusiasmo il cosiddetto Reproductive FACT Act della California, un progetto di legge che obbligava i centri pro life di aiuto alle donne in gravidanza a dire alle loro clienti dove avrebbero potuto ottenere aborti gratuiti e a pubblicizzare le cliniche per l’aborto e, sempre 2015, utilizzò il suo potere di procuratore generale dello Stato per far chiudere sei ospedali cattolici per conto di un altro dei suoi sponsor politici, la Service Employees International Union.

Come senatrice degli Stati Uniti, la Harris ha introdotto l’orwelliano “Do No Harm Act”, il cui scopo è obbligare persone e organizzazioni religiose a svolgere attività che violano direttamente le loro convinzioni. È anche co-promotrice dell’“Equality Act”, che costringerebbe gli ospedali cattolici, per esempio, a praticare interventi per il cambio di sesso, ad aprire agli uomini i bagni riservati alle donne e a obbligare le ragazze e le donne a competere nelle gare di atletica con ragazzi e uomini.

Kamala non ha mai nascosto il suo intento di portare a termine il piano di Blanshard: costituire un movimento contro la Chiesa cattolica e contro gli individui, le società e le istituzioni che abbiano convinzioni, posizioni e condotte coerenti con la teologia morale della Chiesa.

Adesso giudicate voi, senza filtri e senza l’ausilio dei pennivendoli di sinistra, può una del genere ricoprire il ruolo di vicepresidente del Paese più potente del mondo?
Io non sono per niente tranquillo!

Anonimo ha detto...

Io concordo con quanto scritto qui: http://blog.messainlatino.it/2020/11/i-risultati-delle-elezioni-americane.html?m=1
Probabilmente è il risultato elettorale migliore per tutti quanti. Ed è quello che ha voluto Dio.

Anonimo ha detto...

Leggete qui l'opinione anti-Trump di messainlatino...

http://blog.messainlatino.it/2020/11/i-risultati-delle-elezioni-americane.html?m=1

Anonimo ha detto...

Con questi stili di vita le intelligenze si sono distorte. La sessualità incontrollata si è incistata di demoni. Una parte notevole delle persone sessualmente 'esuberanti' ormai ragiona con il sesso, quando parlano, in realtà, parlano le loro pulsioni sessuali. Non è esagerazione è constatazione. Ormai i cinque sensi si sono trasferiti in basso insieme all'intelligenza. Il criterio di giudizio ha sede sotto la cintola. Portare la sessualità da un livello demoniaco ad un livello dignitoso, umano,di nobile espressione dell'amore coniugale sarà durissimo e richiederà un impegno religioso, culturale, politico immenso, senza fine. E' necessaria una bonifica sociale vastissima. Questa chiesa non è più all'altezza del suo compito, si è prostituita al mondo ed è diventata lei stessa demente. Come ho scritto altre volte situazioni di questo tipo si accompagnano sempre alla scomparsa di una civiltà. Siamo già all'inferno. I cuori sono stato asfaltati, le menti drogate, le volontà rammollite. E nessuno se ne accorge. Ma se la donna è diventata una baccante ebbra chi ingentilirà il mondo? E l'uomo non è più in grado né di governare se stesso, né di placare ed incanalare la follia femminile uscita fuori da ogni controllo. Il Signore, quando la Chiesa era Chiesa, poteva discendere nei cuori maschili e femminili purificandoli, trasformandoli in cuori paterni e materni sia che fossero laici sia che fossero consacrati. Le due vie romane adiacenti Delle Zoccolette e Delle Convertite ci narrano ancora quanto poté fare un piccolo convento di Suore per la salvezza di quelle anime che si erano perdute. Senza aggiornamento alcuno, senza tecnologia, senza accordi bilaterali, senza comitati. Ora et Labora. Niente di più, niente di meno. Ora quel convento non c'è più, Kamala forse vi avrebbe potuto trovar pace.

Anonimo ha detto...

https://twitter.com/agambella
Lo scrutinio dell'Arizona rende giustizia a chi aveva contestato la "chiamata" a Biden già martedì notte. Vantaggio sceso a 18.600 (erano 62.000).
Si va verso il riconteggio anche in questo stato.

Anonimo ha detto...


Dice Hobbes, ne Il Leviathan, il suo libro sullo Stato:

"la reputazione di potere è potere."
Questa massima tengono sicuramente presente, anche senza conoscerla, i facitori di opinione dei Media.
Allora, possiamo dire: "la reputazione di vittoria è vittoria."
Finché qualcuno non va a controllare il fondamento della "vittoria".
Da dove hanno preso i media i dati per dichiarare già presidente Biden, con tanti spogli ancora in corso? DAlle loro stesse proiezioni, come sembra?
Non significa che siano false, però sono sicuramente premature. Soprattutto in
considerazione del fatto che si annunciano massiccie contestazioni di brogli.
E' evidente l'intento di forzare la mano.
Dichiarato presidente dai media e già riconosciuto come tale da diversi Paesi, acclamato già per le strade come tale Joe Biden, chi oserà contraddire questa verità?
L'intimidazione che prelude ad un clima di violenza e di terrore per chi volesse contraddire e opporsi. Questo è un modo di fare già da guerra civile.

Intanto Berlusconi non ha perso occasione per unirsi al coro, ha dichiarato al telefono di uno di questi talk-shows che Trump ha perso forse per la sua "arroganza", sarebbe stato diverse volte "troppo arrogante". Lo sarà anche stato, certe volte, ma B. non ha altro da dire su Trump? È già saltato il Berluska sul carro del vincitore, per ora ancora virtuale, anche se già imposto come reale dal Quarto Potere.

"L'opinione, scriveva Jean-Jacques Rousseau, al nostro tempo è diventata la regina del mondo." Eravamo alla metà del Settecento. L'opinione dominando tutto creava un mondo di apparenze (il sembrare), che non corrispondeva a quello dello essere autentico dell'uomo.
Bisognava abbattere questo mondo falso, per ristabilire la natura umana nella sua purezza.
Solo che poi Rousseau riteneva che l'essere autentico si dovesse ristabilire ricostruendo la società ab imis, con il "contratto sociale", razionalisticamente, e facendo piazza pulita di tutto, anche del cattolicesimo, per sostituirlo con una "religione civile" o "del cittadino". Grave errore.
Al posto dell'astratta "religione civile" di Rousseau, che Robespierre tentò poi di mettere in pratica (ma lo fecero fuori in tempo), abbiamo oggi la "religione incivile" della laicità corrotta e decaduta, quella le cui divinità si chiamano Aborto, Transgender, Gaytude, Sapphica, Queer, e chi più ne ha più ne metta.
Conoscendo gli americani, credo si stia facendo sempre più vicino il momento in cui cominceranno i fuochi d'artificio, alla John Wayne, per capirci.

Anonimo ha detto...


Sempre insinuazioni contro Trump, che appare bene in palla, nonostante tutto

La CNN, potente rete televisiva americana, nemica di Trump, già comincia a mettere in giro voci di divorzio tra Trump e la moglie, di distacco tra Trump e parte del suo gruppo familiare, che vorrebbe lui accettasse la sconfitta.
Ma quali sono le fonti di queste voci? quand'è che questi giornalisti la smetteranno?
Intanto da un articolo in inglese su ilGiornale apprendiamo particolari allucinanti sui per ora supposti brogli, e l'avverarsi di strane coincidenze, come quelle del software che ha avuto un intoppo o fatto un corto (glitch) mandando a Biden 6000 voti di Trump. Ridati a Trump, gli hanno fatto vincere in quella certa contea. Ora, questi arnesi sarebbero stati usati in tutto il territorio e dovrebbero essere controllati tutti. (Com'è che, a quanto sembra, questi errori sono avvenuti sempre a vantaggio di uno solo dei due, sempre quello?)
Abbiamo inoltre appreso che in parecchi Stati, a guida dem, per votare non occorre presentare alcun documento d'identità e che inoltre i famosi voti postali non erano i consueti voti postali, il cui mittente è indicato e rintracciabile: erano voti che arrivavano anonimi, a pacchi appunto.
Cose da pazzi. In Italia non sarebbe stato ammesso niente di tutto ciò. E ci fanno sempre lezione di democrazia? Pechino per ora non si sbilancia tanto a riconoscere Biden. In effetti, non ci troviamo in presenza delle diciamo normali illegalità di tutte le elezioni, che ci sono sempre state.
Il clima di disordine, violenza, illegalità cominciato in America conla pandemia, espanso ad arte con i noti incidenti di piazza sfruttando la tragica morte (accidentale) di un afroamericano arrestato dalla polizia, è poi continuato durante le elezioni - è stato un crescendo impressionante.
Sembra comunque che Trump da oggi stia iniziando un tour per l'America allo scopo di raccogliere fondi per le spese legali immense (una piaga americana e non solo) necessarie a promuovere i ricorsi alle varie corti: l'azione deve infatti investire tutto il Paese.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/biden-e-il-suo-karma/

Biden e il suo Karma
Maurizio Blondet 9 Novembre 2020

Minuteman – Italy @MinutemanItaly

L’uomo nella foto è Clarence Thomas, giudice decano della Corte Suprema. Nominato da George Bush padre. I Democratici, tramite una Commissione Parlamentare, presieduta da Biden, cercarono di impedirne la nomina, con false accuse di stupro. Deciderà lui chi sarà il nuovo Potus...

Anonimo ha detto...

per l'anonimo di ieri 21.53 e quello 21.59, avviso:
la pagina linkata di Messainlatino NON si apre. Come si può ritrovare ?

Anonimo ha detto...

Evidentemente quella pagina è stata successivamente tolta dalla redazione stessa di MIL, probabilmente in seguito alle riprovazioni corali che aveva suscitato.
Viene citata (ma non linkata) nel post successivo:

http://blog.messainlatino.it/2020/11/mil-la-politica-e-i-valori-non.html?m=1

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/biden-perde-lo-status-di-presidente-eletto/

“Biden perde lo status di presidente eletto”
Maurizio Blondet 10 Novembre 2020

Perché ha perso i voti elettorali della Pennsylvania per brogli elettorali.
Vogliamo aprire una pagina sulle altre menzogne di cui ci hanno subissato i Me[r]dia, per esempio sul corona come Peste Nera?

Anonimo ha detto...

Dal reddito di cittadinanza al reddito universale.
https://www.youtube.com/watch?v=uvz4LDtzPVo
Regina dell'Amore - Web TV
RASSEGNA STAMPA - Commento del Giorno 9 novembre 2020
di Pier Luigi Bianchi Cagliesi.

Chi e' il conducator ?
https://www.corriere.it/lettere-al-corriere/13_ottobre_23/Conducator_f5b5358e-3ba2-11e3-ac98-5d5614d1875c.shtml

Anonimo ha detto...

Intanto sono stati scovati circa 20.000 voti di morti da un pezzo, voti postali nulli con francobolli falsificati o inesistenti, brogli ai seggi e impedimento ai rep. di controllare lo spoglio delle schede, Giuliani è il migliore avvocato degli USA, uno staff di prim'ordine, altro che i nostri avvocatucci, 1.000 $ all'ora per le consulenze, li vale tutti, intanto il presidente messicano non riconosce Biden fino a che non sia tutto chiarito, l'ultima data utile per contestare è l'8 dicembre (sic!)p.v. coraggio, spes ultima dea.......