lunedì 2 novembre 2020

Euge, serve bone et fidelis intra in gaudium Domini tui (Mt 25, 21)

Sant'Anna al Laterano alcuni anni fa
Stamane è venuto a mancare don Giuseppe Vallauri. Ha avuto un infarto improvviso mentre celebrava la Santa Messa. Mancherà molto a noi tutti che abbiamo vissuto con lui le prime esperienze, vicissitudini, conquiste di un Altare su cui celebrare la Santa Messa in Rito antico. Finalmente, dopo Santa Croce in Gerusalemme, San Nicola in Carcere, Santa Maria Annunziata in Borgo (ricordo solo le esperienze non occasionali) siamo approdati a Sant'Anna in Laterano in Via Merulana, dove attualmente - ogni domenica alle 16:00 - celebra mons. Agostini. Ma, sia nel corso dell'estate, come più recentemente, non mancava la sua presenza in caso di necessità per qualche celebrazione.
Profondamente uniti in Corde Matris, lo portiamo nel cuore ricordandolo anche nella preghiera con affetto e riconoscenza. E con immensa gratitudine anche nei confronti del Signore, mentre Gli raccomandiamo la sua anima. 




Qui a lato la Messa per i defunti celebrata oggi in San Pietro da Mons. Agostini. So che in questi giorni avrebbero dovuto celebrare insieme...

19 commenti:

Anonimo ha detto...

"...Ha avuto un infarto improvviso mentre celebrava la Santa Messa..."

Non ho mai conosciuto Mons.Giuseppe Vallauri. La sua morte dice tutto. Commuove.
Come 'Marcellino Pane e Vino' il Signore Gesù è sceso dalla Croce e l'ha preso con Sé, l'ha preso in braccio e l'ha portato via con Sè, in Cielo.

bernardino guerrini ha detto...

Un grande sacerdote, ho avuto l'onore di servirgli Messa in S.Anna in Laterano alcune volte qualche anno fa, ed anche in S.Nicola in Carcere; Che Dio lo abbia nella Sua Gloria.. Requem aeterneam, dona ei Domine, et lux perpetua luceat ei... - abbiamo bisogno di molti sacerdoti come lui, ma Dio li vuole a se nei momenti più belli.. lo ha chiamato a se tra la Solennità di tutti i Santi e la solennità della commemorazione dei defunti, nei giorni di una grande liturgia per la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios.
1 Cor 15:51-57

Fratres: Ecce, mystérium vobis dico: Omnes quidem resurgámus, sed non omnes immutábimur. In moménto, in ictu óculi, in novíssima tuba: canet enim tuba, et mórtui resúrgent incorrúpti: et nos immutábimur. Opórtet enim corruptíbile hoc induere incorruptiónem: et mortále hoc indúere immortalitátem. Cum autem mortále hoc indúerit immortalitátem, tunc fiet sermo, qui scriptus est: Absórpta est mors in victória. Ubi est, mors, victória tua? Ubi est, mors, stímulus tuus? Stímulus autem mortis peccátum est: virtus vero peccáti lex. Deo autem grátias, qui dedit nobis victóriam per Dóminum nostrum Iesum Christum.

Fratelli: Ecco, vi dico un mistero: risorgeremo tutti, ma non tutti saremo cambiati. In un momento, in un batter d’occhi, al suono dell’ultima tromba: essa suonerà e i morti risorgeranno incorrotti: e noi saremo trasformati. Bisogna infatti che questo corruttibile corpo rivesta l’incorruttibilità: e questo mortale corpo rivesta l’immortalità. E quando questo corpo mortale rivestirà l’immortalità, allora sarà ciò che è scritto: La morte è stata assorbita dalla vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria? dov’è, o morte, il tuo pungiglione? Ora, il pungiglione della morte è il peccato: e la forza del peccato è la legge. Ma sia ringraziato Iddio, che ci diede la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.

RIP il sonno delle anime cristiane . ha detto...

Il 25 Ottobre era a dare una mano nel Confessionale .
Forse avrebbero dovuto concelebrare oggi 2 Nov 2020 nella Messa solenne .
https://necrologie.ilmessaggero.it/necrologi/fagiolo_enzo_113817613.html

Mons.Agostini celebrera' per Mons.Vallauri la S.Messa di trigesimo mercoledì 2 Dic ore 16:00 in S.Anna .

Anonimo ha detto...

Nei due grandi capitoli sulla risurrezione in 1 Tessalonicesi 4 e in 1 Corinzi 15, Paolo parla ripetutamente di coloro che si sono «addormentati » in Cristo (cfr. 1Ts 4:13,14,15; 1Cor 15:6,18,20). Uno sguardo a certe sue affermazioni fa luce su ciò che Paolo intendesse affermare quando ha caratterizzato la morte con il sonno. Scrivendo ai tessalonicesi, che facevano cordoglio per i loro cari che si erano addormentati prima di sperimentare la venuta di Cristo, Paolo li rassicura che, come Dio ha risuscitato Gesù dai morti, così, mediante Cristo, «ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati» (1 Ts 4:14).

Anonimo ha detto...

Il mondo della tradizione in lutto per la scomparsa di Don Giuseppe Vallauri
http://blog.messainlatino.it/2020/11/il-mondo-della-tradizione-in-lutto-per.html

Anonimo ha detto...

Come Sant’Andrea Avellino, che si è accasciato sull'altare mentre celebrava nella Chiesa di San Paolo Maggiore a Napoli!
RIP

Anonimo ha detto...

http://www.donorione.org/Public/ContentPage/italia_nuovo_quadro_di_don_orione_al_santuario_di_genazzano_rm.asp

mic ha detto...

Forse avrebbero dovuto concelebrare oggi 2 Nov 2020 nella Messa solenne

Non concelebrare. Nel Vetus non esiste concelebrazione. Per quanto ne so don Vallauri avrebbe dovuto fare il servizio all'altare.

E' così . ha detto...

"Come si deve morire contenti, quando si sono vissuti eroicamente tutti i minuti della vita! Te lo posso assicurare, perché ho presenziato alla gioia di chi, con serena impazienza, per molti anni, si è preparato a questo incontro" (Punto 893).
San Josemaría(in Solco)

Marco ha detto...

Un uomo di Dio. Requiem aeternam.

Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum ha detto...

Laudetur Jesus Christus!

Ieri 2 novembre, mentre celebrava la S. Messa, il nostro amico Don Giuseppe Vallauri (Orionino), è stato chiamato dal Signore alla Liturgia del Cielo.
Mentre lo ringraziamo per la Sua testimonianza di fede, di fedeltà al Sacerdozio di Cristo e di amore alla Tradizione della Chiesa, preghiamo per la Sua anima.
A Dio don Giuseppe.
Requiescat in Pace!

Anonimo ha detto...

Ricordo con commozione la nobile figura di don Vallauri, che ho conosciuto frequentando le Messe V. O.in Sant'Anna in Laterano. Credo che soffrisse per la condizione attuale della Chiesa e pertanto penso, e spero, che sia entrato nella perfetta felicità. R. I. P.

Anonimo ha detto...

E' vero , Nobile figura gli si attaglia ,la sua anima era visibile.
Personalmente l'ho conosciuto da poco tempo , dall'invito che fece Mic di partecipare al Divino Amore alla chiusura dell'anno liturgico . Bella esperienza del cuore in cui trascinai un mio familiare . S.Messa con Mons.Agostini , S.Rosario condotto da Mons.Vallauri , camminando sul piazzale antistante il santuario antico , in latino inframezzato con l'italiano per attirare e coinvolgere gli astanti , così diceva sorridendo . Con lui l'ultima mia confessione il 25 Ottobre , indelebile .
Ieri , vuoi per la notizia della sua improvvisa "dormitio" vuoi per le note del Dies irae , durante la Messa solenne dei defunti la commozione mi ha riportato al ricordo della ultima Messa in cui annunciava la celebrazione del trigesimo del suo amico Prof.Fagiolo con cui affermava di aver condiviso le varie vicissitudini in seno alla Chiesa Cattolica nella salvaguardia e nella promozione della liturgia tradizionale. E mi e' venuta in mente la Divina Provvidenza : la Divina Provvidenza che lo ha accompagnato ogni qualvolta gli e' stato negato un altare per lodare degnamente l'Infinito Amore , la Divina Provvidenza che lo ha ricongiunto ai suoi cari e all'amico di intenti . La stessa identica Divina Provvidenza che ha accompagnato l'opera di S.Giuseppe Cottolengo che stavo leggendo prima di recarmi alla S. Messa .Fede fede fede ardente nella Divina Provvidenza di cui parla spesso anche Don Elìa . Grazie Mic per la sua missione .

Anonimo ha detto...

"OGNI FOGLIA CHE CADE MI AVVERTE CHE LA VITA SI DILEGUA"
https://intuajustitia.blogspot.com/2020/11/ogni-foglia-che-cade-mi-avverte-che-la.html?m=1

Salve, Regína,
Mater misericórdiae,
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad Te clamámus,
éxsules filii Evae.
Ad Te suspirámus geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos Tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum
ventris Tui,
nobis, post hoc exsílium, osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María!

Anonimo ha detto...

Carissimi,

Ieri sera nella Messa dei Defunti e nel trigesimo del Prof. Enzo Fagiolo ho dato avviso della morte di Don Giuseppe Vallauri, che per più di 10 anni ha officiato la nostra Messa nella Chiesa di Sant'Anna in Laterano, e che nelle ultime domeniche si era reso particolarmente disponibile per le Confessioni. Il Signore lo ha chiamato ieri mattina mentre celebrava la Santa Messa. Mentre offriamo suffragi per la Sua anima avviso che il funerale (forma ordinaria) sarà officiato oggi alle ore 16 nella Chiesa Parrocchiale di Ognissanti, Via Appia Nuova 244.

Nel trigesimo della Sua morte le nostre Suore sono state molto disponibili e gentile nel concederci di celebrare la Messa Solenne da Requiem il mercoledì 2 dicembre 2020 alle ore 16.

Requiescat in pace.

Mons. Marco Agostini

il maccabeo ha detto...

Don Giuseppe lo conobbi anni fa. Un sacerdote estremamente garbato, portava la sobrietà e la classe di un certo clero romano, che forse ora non esiste quasi piu.
Anche se da anni sono lontano da Roma e dall'Italia mi é molto dispiaciuto sapere della sua dipartita.
Però quale migliore morte, per coloro che hanno combattutto per la Messa di sempre, di quella di lasciare questa terra durante il Santo Sacrificio all'altare?
Celebrerò volentieri stasera per il riposo della sua anima.
Iddio lo benedica.

Nella Chiesa di S.Giuseppe in Via di Capo le Case . ha detto...

"quale migliore morte, per coloro che hanno combattutto per la Messa di sempre, di quella di lasciare questa terra durante il Santo Sacrificio all'altare?"

E' quel che sinceramente ho pensato io pecorella , specialmente se considero che l'organo colpito e'il cuore ; e perche' mai, con discrezione ma con decisione , si sarebbe speso tanto per assicurare la S.Messa che piu' onora e porta anime a NSGC se non per un amore totale " con tutto il cuore "?
Non so per quale ragione mi e' venuto in mente S.Carlo da Sezze . Questo santo accompagnato dal somarello stava questuando in via Capo le Case quando s'avvide che nella Chiesa di S.Giuseppe si stava celebrando Messa e si era all'Elevazione , subito si inginocchio'sulla nuda terra contemplando con un amore così ardente l'Ostia Santa che dall'Ostia Benedetta partì un raggio infuocato che lo ferì al cuore : Era la risposta , il bacio santo dell'Infinito Amore che gli impresse una stigma che ebbe con sé per tutta la vita.. S.Carlo da Sezze caduto a terra tramortito fu subito soccorso , quella goccia di sangue scaturita dalla ferita al cuore fu raccolta ed ora e' conservata in un piccolo ditale d'oro posto in un reliquiario al culmine della piccola scala santa ( riproduzione dell'originale di piazza S.Giovanni)che le monache di clausura erano solite salire in ginocchio ogni volta che recitavano il Santo Rosario e ogni gradino e' scavato nel punto delle ginocchia .

Anonimo ha detto...

Date le attuali contingenze e le norme governative le lezioni si terranno, sempre secondo il calendario , in modalità online, a partire dalla lezione “Verità e Libertà in San Tommaso d’Aquino” del prof. Giovanni Turco del prossimo 7 novembre alle ore 19.00.

L’intervento sarà visibile in diretta streaming, cliccando sul link sottostante:
https://www.youtube.com/watch?v=g8qGMxOCJCQ&ab_channel=SITASardegna

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti rimandiamo al sito della SITA-Sardegna pulchritudoveritatis.it.

http://www.pulchritudoveritatis.it/seminario-permanente/