lunedì 9 novembre 2020

Baoding, sacerdoti, suore e seminaristi portati via da forze del governo - Per la Chiesa in Cina non è cambiato nulla dopo l’accordo

I frutti dell'accordo segreto rinnovato Vaticano-Cina. la questione cinese sempre più emblematica di una situazione generale a livello mondiale. Qui indice dei precedenti.

Baoding (AsiaNews) – Fonti cattoliche dell’Hebei affermano che la mattina del 2 novembre, due sacerdoti della comunità non ufficiale di Baoding e più di una dozzina fra seminaristi e suore della stessa comunità sono stati portati via da rappresentanti e forze del governo. Dopo alcune ore, due seminaristi sono stati rilasciati. Lo stesso giorno, p. Lu Genjun, già vicario generale di Baoding, è stato portato via. 
Fino ad oggi nessuno conosce il luogo dove sono rinchiusi. Un sacerdote della comunità sotterranea di Baoding, commentando l’accaduto, ha fatto notare che il sequestro è avvenuto solo poco tempo dopo il rinnovo dell’accordo provvisorio fra Cina e Vaticano. Egli ha chiesto a tutti i cattolici di pregare per i sequestrati e per la piena libertà religiosa in Cina. 
La diocesi di Baoding, con oltre 500mila fedeli, è uno dei capisaldi della comunità non ufficiale. Il suo vescovo, mons. Giacomo Su Zhimin, è scomparso nelle mani della polizia dal 1997 e da allora non si conosce nulla del suo destino.
Il suo vescovo coadiutore Francesco An Shuxin, dopo un lungo periodo di prigionia, ha deciso di entrare nell’ufficialità.
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Sacerdote cinese: Per la Chiesa in Cina non è cambiato nulla dopo l’accordo
Sebbene vi siano alcuni elementi positivi – ma formali – l’accordo sembra una vittoria della Cina, che conserva il potere di stilare la lista dei candidati all’episcopato. I vescovi a cui è stata cancellata la scomunica, si comportano come “quando erano illegittimi”. Un vero passo in avanti sarebbe il riconoscimento dei vescovi sotterranei e la costituzione di una vera Conferenza episcopale che comprende pastori ufficiali e non ufficiali.
Pechino (AsiaNews) – Non c’è nessun visibile cambiamento nella Chiesa in Cina dopo l’accordo fra Pechino e la Santa Sede. È quanto scrive questo sacerdote (ufficiale) della Cina centrale ad AsiaNews. Secondo p. Zaoxu, la Cina “ha ottenuto ciò che desiderava”: mantenere nelle sue mani la lista di nomi dei candidati all’episcopato. E i sette vescovi riconciliati, “non mostrano principi diversi da quando erano illegittimi”. Vi sono certo alcuni elementi positivi, ma un vero cambiamento si potrà ottenere solo se i vescovi al momento clandestini potranno essere uniti ai vescovi ufficiali in una reale Conferenza episcopale cinese. Per questo il sacerdote auspica che questo tema – il riconoscimento dei vescovi sotterranei venga affrontato quanto prima nei futuri dialoghi sino-vaticani. P. Zaoxu fa poi un curioso paragone fra i dialoghi commerciali fra Cina e Stati Uniti e i dialoghi fra Cina e Santa Sede.

Non si sa con chiarezza quanto significative siano le funzioni dell’Accordo provvisorio. Paragonando il prima e il dopo Accordo non appare agli occhi nessun visibile cambiamento nella Chiesa in Cina. Alcuni credono che, una volta firmato l’Accordo tra Cina e Vaticano, si debba attendere qualche miglioramento o peggioramento della situazione: il tempo appartiene al Signore ed anche i risultati sono nelle Sue mani. Altri pensano che non è importante che l’Accordo sia buono o non buono, ma ciascuno deve impegnarsi il meglio possibile nei servizi ai fedeli e nella formazione delle comunità parrocchiali. Altri ancora considerano che l’Accordo sia stato firmato da papa Francesco perché la Chiesa in Cina possa veramente intraprendere la via della comunione, sottolineando il suo carattere “pastorale”. L’Accordo ha messo fine al periodo pluridecennale di illegalità della Chiesa in Cina. Dopo la firma dell’Accordo, non ci saranno più vescovi illegittimi. Inoltre per la prima volta, l’autorità di governo del Santo Padre verso la Chiesa cinese ha ottenuto il riconoscimento da parte di un governo ateo: alcuni sottolineano che non possiamo non ammettere che questo sia un grande progresso.

Con l’Accordo, il governo cinese ha ottenuto ciò che desiderava, cioè mantenere nella Chiesa cinese il potere di proporre al papa la lista di nomi dei candidati episcopali. Inoltre, la tanto auspicata richiesta di legittimare i sette vescovi [scomunicati] è stata accolta dal Santo Padre, che li ha legittimati tutti. Ciò ha risolto la pena che questi vescovi provavano nella loro coscienza da lungo tempo, oltre ad aver messo fine allo stato imbarazzante in cui si trovava la fede nella Chiesa cinese.

Ho sentito dire che dopo l’Accordo, si continuerà trattando il problema della comunione dei vescovi non ufficiali. La Conferenza dei vescovi cinesi, dal momento che non vi partecipano i vescovi clandestini, per tanto tempo è esistita solo in modo nominale e strumentale, ma di fatto senza un contenuto reale. Solo quando includerà tutti i vescovi, senza esclusione di nessuno, esisterà in senso appropriato. Per questo, il lavoro dopo l’Accordo è di estrema importanza.

I sette vescovi, sebbene legittimati, in maggioranza, non mostrano principi diversi da quando erano illegittimi.

Il futuro della Chiesa cinese dopo l’Accordo, non potrà seguire che due possibili direzioni: o migliorerà passo dopo passo, o peggiorerà ogni giorno di più. Entrambe tali future direzioni dipenderanno del tutto dall’apertura o chiusura delle autorità responsabili.

I negoziati pastorali tra Cina e Vaticano hanno caratteristiche simili a quelli commerciali tra Cina e Stati Uniti. Di fronte al Vaticano, la Cina gode di superiorità, mentre di fronte agli Usa si sente inferiore. Questo per una sola ragione: gli Usa richiedono alla Cina di fare cambiamenti nel settore economico e militare. Questo andrebbe in parallelo con la richiesta del Vaticano di cambiamenti nella libertà religiosa.

Indubbiamente, la superiorità degli Usa di fronte alla Cina è simile alla superiorità della Cina di fronte al Vaticano. L’impotenza della Cina di fronte agli Usa è simile a quella del Vaticano di fronte alla Cina.

Il tempo urge, per cui anche se la Cina ha 100 cose che non vuole, cerca ancora vie per fare negoziati con gli Usa; anche se il Vaticano ha 1000 cose che non gli piacciono, è pronto anche a sopportare umiliazioni pur di continuare i negoziati. Questa è la politica dei grandi: sebbene si incontrino situazioni senza via d’uscita, essi fanno di tutto per sopravvivere e tornano alla tavola dei negoziati.

Noi siamo piccoli e non abbiamo tale pazienza e saggezza.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre più è chiaro che lo strumento principe di questa chiesa come di tutti i governi del Great Reset è la CONFUSIONE. Si mettono in campo nuovi accordi che contraddicono i precedenti, senza che gli ultimi vengano abrogati, così che il detto ed il contraddetto coesistano, apparentemente accettati e realmente perseguitati secondo il vento che tira.

Queste situazioni di simulata affabilità, nel detto e nel contraddetto, si trovavano nei romanzi gialli psicologici dove il marito cercava di far impazzire la moglie o viceversa per liberarsi di lei e/o di lui. Allora si parlava di crudeltà mentale. Oggi non so.

Al di là di accordi e disaccordi qui si sta lavorando sodo per mandare più persone possibili nei campi di rieducazione o all'altro mondo. Tanto per sfoltire la terra dell'elemento umano, senza dare nell'occhio. Con i più appariscenti forni, per esempio.

Anonimo ha detto...

https://www.iltimone.org/news-timone/cattolici-francesi-non-ci-stanno-scendono-piazza-la-messa/

Anonimo ha detto...

« Le Conseil d'Etat maintient l'interdiction de la liberté de culte. On est revenu au temps de la Terreur. La France est entrée dans un processus liberticide et totalitaire, avec le triptyque : muselière, décapitation, couvre-feu. La voilà, la Start-Up Nation. » — Philippe de Villiers

Anonimo ha detto...

“Come Francesco prepara il conclave, con i cardinali suoi favoriti. (…) Non è più un’ipotesi ma una certezza. Ora sappiamo che papa Francesco “per primo” tiene ben fisso il pensiero “a quel che sarà dopo di me”, cioè al futuro conclave, vicino o lontano che sia. (…) Per cominciare, Francesco ha messo brutalmente fuori gioco – degradandolo da un minuto all’altro il 24 settembre – un cardinale come Giovanni Angelo Becciu, che in un conclave, se non un candidato alla successione, sarebbe stato sicuramente un grande elettore capace di giocare in proprio, forte dei suoi otto anni da ‘sostituto’ della segreteria di Stato, a contatto quotidiano col papa e con in pugno il governo della Chiesa mondiale. (…) come uomo di comando, papa Bergoglio mostra di preferire a Parolin un altro cardinale, l’honduregno Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, che ha riconfermato a metà ottobre nella carica di coordinatore del ‘C7’, la squadra dei sette cardinali suoi consiglieri. Ma come Francesco possa continuare a fidarsi di Maradiaga resta un mistero. Oltre che fatto segno da tempo di pesanti accuse di malversazioni finanziarie già indagate da una visita apostolica nella sua diocesi, Maradiaga ha avuto per anni come suo vescovo ausiliare e pupillo Juan José Pineda Fasquelle, destituito nell’estate del 2018 a motivo di continuate pratiche omosessuali con suoi seminaristi. Non solo. In quella stessa estate del 2018 Francesco ha nominato nel ruolo chiave di sostituto della segreteria di Stato – al posto di Becciu promosso cardinale – l'arcivescovo venezuelano Edgar Peña Parra, già consigliere di nunziatura in Honduras tra il 2002 e il 2005 e legatissimo a Maradiaga e Pineda, di cui propiziò la nomina a vescovo ausiliare di Tegucigalpa, oltre che lui stesso fatto segno di accuse di cattiva condotta mai fatte oggetto in Vaticano di una imparziale verifica. (…) con Zuppi fatto cardinale un anno fa. ‘Cardinale di strada’, come ama essere definito, oltre che autore di quell’infallibile biglietto d’ingresso nella corte di Francesco che è la prefazione all’edizione italiana del libro pro LGBT del gesuita Martin” (Sandro Magister).

Anonimo ha detto...

Don Dolindo Ruotolo:
in "Così ho visto l’Immacolata", si legge un brano in cui la Vergine fa una fotografia dei nostri tempi, in cui il modernismo tanto combattuto da don Dolindo sembra aver preso il sopravvento.

«Solo una grande misericordia può fare superare al mondo il baratro nel quale è caduto […]. Che cosa credete voi che sia la misericordia? Non è solo l’indulgenza, ma è anche il rimedio, la medicina, l’operazione chirurgica. La prima misericordia che deve avere questa povera terra, e la Chiesa per prima, dev’essere purificazione. Non vi spaventate, non temete, ma è necessario che un uragano terribile passi prima sulla Chiesa e poi sul mondo! La Chiesa sembrerà quasi abbandonata e da ogni parte la diserteranno i suoi ministri… dovranno chiudersi persino le chiese! Il Signore troncherà con la sua potenza tutti i legami che ora l’avvincono alla terra e la paralizzano! Hanno trascurato la gloria di Dio per la gloria umana, per il prestigio terreno, per il fasto esteriore e tutto questo fasto sarà ingoiato da una persecuzione terribile, nuova! Allora si vedrà che cosa giovano gli appannaggi umani e come valeva meglio appoggiarsi a Gesù che è la vita vera della Chiesa. […]».

Ma le tenebre non prevarranno, come si ricorda pure nel 6° giorno della Novena dell’abbandono (che si può iniziare martedì 10 novembre, in vista del 50°): «Gesù all’anima: "Quando crederai il mondo abbandonato ai prepotenti e ai tiranni, e tutto schierato contro la Chiesa, allora sappi che il trono del mostro è minato e che si dissolve in un baleno per una pietruzza dal monte che lo percuote. Lasciami fare perché io armonizzo la libertà e le esigenze della divina gloria, e lascio il corso agli uomini cattivi per poi trarne la divina gloria. Anche nel piccolo lo vedrai, perché certi violenti spariranno dalla sera al mattino e le famiglie riacquisteranno la pace e la prosperità"».

Per saperne di più:

“Gesù, pensaci Tu”, Grazia Ruotolo con Luciano Regolo, Ares, 2020

https://gloria.tv/ ha detto...

Perugia, in allestimento l'ospedale da campo al Santa Maria della Misericordia

Sardinia
Il Corpo Militare CRI, Centro di Mobilitazione Sardegna, sta partecipando alle operazioni di dispiegamento di un #ospedaledacampo a Nuoro. La struttura fornirà ausilio all’ospedale cittadino …

Umbria, arrivano altri soldi per l’ospedale da campo – Corriere dell’Umbria
19.7.2020

Anonimo ha detto...

Bassetti e l'Eucaristia, un punto di non ritorno
https://lanuovabq.it/it/bassetti-e-leucaristia-un-punto-di-non-ritorno

Ognuno di noi nel percorso di vita ha dei tempi di smarrimento e se da una parte gioisco per l'attuale Bassetti dall'altra mi resta l'amarezza per cui a causa delle sue disposizioni molte persone sono morte senza la possibilità di ricevere il Viatico sono stati privati del Corpo di Cristo . Senza parole i loro corpi sono stati lasciati cremare oltraggiando la dignita' del cadavere.

Anonimo ha detto...

http://www.asianews.it/notizie-it/Xiaoyu,-punito-a-stare-in-piedi-in-classe-perch%C3%A9-crede-in-Dio-51547.html

Anonimo ha detto...

Otto suore cattoliche sono state costrette ad abbandonare il loro convento nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina, a causa delle ripetute molestie e intimidazioni da parte delle autorità statali.

Il racconto delle ripetute vessazioni subite da queste suore ricorda con forza le persecuzioni subite dai cattolici, in particolare dai missionari, durante l’insediamento del Terrore Rosso sotto Mao Tse-tung.

http://www.renovatio21.com/suore-perseguitate-statue-distrutte-chiese-trasformate-in-garage-ecco-i-frutti-dellaccordo-cina-vaticano/