martedì 17 novembre 2020

Intervista di monsignor Georg Gänswein al settimanale Oggi

Se dobbiamo prestar fede all'intervista che segue, Benedetto XVI non ha proprio nulla da dire (e dunque da eccepire) al suo successore... Qui l'indice degli articoli sui 'due papi'. Qui la raccolta degli interventi di Ratzinger dopo l'abdicazione.

(12/11/20) In una lunga intervista rilasciata a Maria Giuseppina Buonanno, pubblicata sul settimanale “Oggi” in occasione dell’uscita della biografia di Benedetto XVI a firma di Peter Seewald in italiano (Benedetto XVI – Una vita, Garzanti 2020) [vedi], monsignor Georg Gänswein parla della salute del Papa emerito, premettendo che si sono diffuse delle “fake news”.
“Benedetto XVI sta come una persona di 93 anni. Ha le fragilità del fisico, la voce molto debole, ma la mente è lucida – spiega il suo segretario personale –. Tutti i giorni concelebra la messa, prega, riceve ancora qualche visita, legge, studia, sente musica, sbriga la corrispondenza. Certamente con un ritmo pacato. Si riposa più spesso perché le forze sono diminuite, ma è di buonumore e sereno”. “Dopo una pausa di quasi tre mesi – continua monsignor Gänswein –, è tornato a fare le sue passeggiate con l’aiuto del deambulatore nei Giardini Vaticani, quando il tempo lo permette. E si è ripreso dalla fatica del viaggio in Germania, dove è stato lo scorso giugno per visitare il fratello Georg, che poi è mancato, e dall’herpes-zoster, virus che provocava forti dolori e che lo ha colpito all’inizio del viaggio a Ratisbona”. 
Il prelato parla anche degli incontri tra Papa Francesco e il Papa emerito, che si sono visti l’ultima volta lo scorso giugno, prima che Papa Benedetto andasse a trovare il fratello Georg a Ratisbona. “Benedetto XVI aveva telefonato a Papa Francesco comunicandogli che voleva rivedere suo fratello perché stava molto male – racconta monsignor Gänswein –. Lo stesso giorno della partenza, Papa Francesco ha suonato il campanello della porta del Monastero Mater Ecclesiae per salutarlo. È arrivato senza farsi annunciare, da solo. Ha parlato con Papa Benedetto e gli ha chiesto di portare al fratello malato la sua Benedizione apostolica”. Monsignor Gänswein lo definisce “un gesto commovente, di grande consolazione e di squisita sensibilità umana e fraterna”, aggiungendo che di recente Papa Francesco ha fatto avere al Papa emerito [vedi] una copia rilegata in pelle bianca della sua ultima enciclica, Fratelli tutti, con dedica personale, mentre Papa Benedetto ha mandato al Pontefice una copia della sua biografia. - Fonte

26 commenti:

Mah! ha detto...

Mah!

mic ha detto...

Antonio Socci
A maggio ci furono polemiche per le anticipazioni di alcune dichiarazioni fatte da Benedetto XVI a Peter Seewald e pubblicate nella sua biografia che stava per uscire in Germania. Adesso quest’opera è tradotta in Italia col titolo “Benedetto XVI. Una vita” (Garzanti), dunque si ha la possibilità di comprendere meglio le parole del papa.

La domanda cruciale di Seewald a Ratzinger è questa: “Una frase della sua prima omelia come pontefice è rimasta particolarmente impressa nella memoria: ‘Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi’. Aveva forse previsto quello che la aspettava?”.

Il papa risponde che non c’era l’allusione ai problemi del Vaticano (tipo Vatileaks), come molti hanno pensato.

“La vera minaccia per la Chiesa, e quindi per il servizio petrino” spiega Benedetto XVI “non viene da questo genere di episodi: viene invece dalla dittatura universale di ideologie apparentemente umanistiche, contraddire le quali comporta l’esclusione dal consenso di base della società. Cento anni fa chiunque avrebbe ritenuto assurdo parlare di matrimonio omosessuale. Oggi coloro che vi si oppongono sono socialmente scomunicati. Lo stesso vale per l’aborto e la produzione di esseri umani in laboratorio. La società moderna intende formulare un credo anticristiano: chi lo contesta viene punito con la scomunica sociale. Avere paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è fin troppo naturale e occorre davvero che le preghiere di intere diocesi e della Chiesa mondiale vengano in soccorso per resistervi”.
....
https://www.antoniosocci.com/le-drammatiche-parole-di-benedetto-xvi-la-minaccia-viene-dalla-dittatura-universale-di-ideologie-apparentemente-umanistiche-aver-paura-di-questo-potere-spirituale-dellantic/

R.I.P. ha detto...

"soprattutto quello morale, che è il più duro."
http://blog.messainlatino.it/2020/11/muore-il-sacerdote-tetraplegico-che.html#more

«Qualsiasi situazione, per quanto favorevole in questa vita, è destinata a finire, e quindi non è la vera felicità. La vera felicità è possibile solo nell’aldilà, che non finisce mai».

Queste due righe qui sopra dovrebbero essere stampate su pergamena e regalate in dote al Battesimo e lette ogni giorno per tutta la vita ..
Se penso a quei poveretti incitati e condotti alla morte cosiddetta "dolce"mi torna in mente Madre Teresa di Calcutta ( anch'essa poco ascoltata):"Nessuno dei nostri malati e'morto disperato". Ecco il buon samaritano che riflette l'Amore di Dio , che consola .

Anonimo ha detto...



Per quanto riguarda la crisi della Chiesa, Ratzinger si mostra sempre "elusive", come
dicono gli anglosassoni, ossia "sfuggente".
La dichiarazione sopra riportata ne è l'ennesima conferma.

Anonimo ha detto...

Chissà chi ha aperto porte e portoni all'anticristo, agli anticristi? E' come il covid, se lo curi subito, subito guarisci, se ti metti in dialogo con esso, sperando che col tempo receda dall'usare tutta la sua potenza letale, vai in rianimazione, dove sono molte le probabilità di passare intubato da qui all'aldilà.
Si continua a girare in tondo, anche con libri su libri. Il sì sì, no no è di difficilissima comprensione ormai.

Anonimo ha detto...

Una vita, come tante, che il Signore giudicherà senza l'appoggio della nostra auto/giustificazione, della nostra auto/interpretazione. Davanti al Signore Gesù Cristo è impossibile non dire la verità. Ricordiamolo anche noi. Le pezze d'appoggio non saranno di nessuno aiuto, neanche se uno da solo avesse scritto l'intera Enciclopedia Britannica.

Anonimo ha detto...

Una vita, come tante, che il Signore giudicherà senza l'appoggio della nostra auto/giustificazione, della nostra auto/interpretazione. Davanti al Signore Gesù Cristo è impossibile non dire la verità. Ricordiamolo anche noi. Le pezze d'appoggio non saranno di nessuno aiuto, neanche se uno da solo avesse scritto l'intera Enciclopedia Britannica.

Anonimo ha detto...

Ganswien cerca di tenere il piede in due scarpe, di compiacere Bergoglio, forse scalpita per avere un posto dopo la morte di Benedetto. C'è poco da fidarsi.
Riccardo Zenobi

Anonimo ha detto...

A chi ha il ditino facile sulla tastiera suggerisco la lettura di San Giacomo, cap. 3 e 4.

Fratelli miei, non vi fate maestri in molti, sapendo che noi riceveremo un giudizio più severo, poiché tutti quanti manchiamo in molte cose.

Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna. Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. E' dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei!

Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri.

Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia.

Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.

Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica. Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?

In certi casi la malefatta è lapalissiana e ci sta pure la chiosa.
In altri, si indulge al gossip ed è tutt'altra cosa.
Così si dà luogo a semine strane e poi si raccoglie di conseguenza, dalla pianta cresciuta.
I frutti dello Spirito sono certificanti -in bene o in male- della conversione all'unico Vero.

Anonimo ha detto...

pERCHè QUESTA PUNTUALIZZAZIONE DELL'AVVISO A BERGOGLIO DELLA VISITA AL FRATELLO QUASI DOVESSE AVERE L'AUTORIZZAZIONE? Perchè era accompagnato da guardie nel viaggio? Perchè allora si è dimesso conservando il munus papale fino alla morte come scriveva? Perchè se è ancora lucido oggi?

Marisa ha detto...

Ho letto per intero l'intervista. Ganswein è molto 'normalizzante' rispetto ai FATTI, e fa dell'ottima slalom.

'Non ho visto il film "Francesco", non so cosa abbia detto Bergoglio [in relazione alla dichiarazione sulle unioni omosessuali] né so se le sue parole siano state strumentalizzate.'

Mi chiedo: è possibile che Ganswein non abbia visto il film che ha scosso mezzo mondo cattolico???

Qualcosa di più trapela quando parla delle sue EMOZIONI rispetto alle vicende del pontificato di BXVI, e personalmente intuisco che SOTTO debbano esserci situazioni molto grosse che non è (ancora?) possibile esternare.

Il Rapporto . ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

https://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7055.html
Caso Kerry. Ciò che Ratzinger voleva dai vescovi americani
Voleva ma non ha avuto. Integrale, la nota riservata in cui il prefetto del Sant'Uffizio stabilisce di rifiutare la comunione ai politici cattolici pro aborto
di Sandro Magister
Giugno 2004

occorre tornare indietro , ha detto...

ESSERE DEGNI DI RICEVERE LA SANTA COMUNIONE. PRINCIPI GENERALI
di Joseph Ratzinger

1. Presentarsi a ricevere la santa comunione dovrebbe essere una decisione consapevole, fondata su un giudizio ragionato riguardante il proprio essere degni a farla, secondo i criteri oggettivi della Chiesa, ponendo domande del tipo: "Sono in piena comunione con la Chiesa cattolica? Sono colpevole di peccato grave? Sono incorso in pene (ad esempio scomunica, interdetto) che mi proibiscono di ricevere la santa comunione? Mi sono preparato digiunando almeno da un ora?". La pratica di presentarsi indiscriminatamente a ricevere la santa comunione, semplicemente come conseguenza dell'essere presente alla messa, è un abuso che deve essere corretto (cf. l'istruzione "Redemptionis Sacramentum", nn. 81, 83).

2. La Chiesa insegna che l'aborto o l'eutanasia è un peccato grave. La lettera enciclica "Evangelium Vitae", con riferimento a decisioni giudiziarie o a leggi civili che autorizzano o promuovono l'aborto o l'eutanasia, stabilisce che c'è un "grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante obiezione di coscienza. [...] Nel caso di una legge intrinsecamente ingiusta, come è quella che ammette l'aborto o l'eutanasia, non è mai lecito conformarsi ad essa, 'né partecipare ad una campagna di opinione in favore di una legge siffatta, né dare ad essa il suffragio del proprio voto'" (n. 73). I cristiani "sono chiamati, per un grave dovere di coscienza, a non prestare la loro collaborazione formale a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con la legge di Dio. Infatti, dal punto di vista morale, non è mai lecito cooperare formalmente al male. [...] Questa cooperazione non può mai essere giustificata né invocando il rispetto della libertà altrui, né facendo leva sul fatto che la legge civile la prevede e la richiede" (n. 74).

3. Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell'aborto e dell'eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull'applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la santa comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell'applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull'applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all'aborto e all'eutanasia.

Stop . ha detto...

4. A parte il giudizio di ciascuno sulla propria dignità a presentarsi a ricevere la santa eucaristia, il ministro della santa comunione può trovarsi nella situazione in cui deve rifiutare di distribuire la santa comunione a qualcuno, come nei casi di scomunica dichiarata, di interdetto dichiarato, o di persistenza ostinata in un peccato grave manifesto (cf. can. 915).

5. Riguardo al peccato grave dell'aborto o dell'eutanasia, quando la formale cooperazione di una persona diventa manifesta (da intendersi, nel caso di un politico cattolico, il suo far sistematica campagna e il votare per leggi permissive sull'aborto e l'eutanasia), il suo pastore dovrebbe incontrarlo, istruirlo sull'insegnamento della Chiesa, informarlo che non si deve presentare per la santa comunione fino a che non avrà posto termine all'oggettiva situazione di peccato, e avvertirlo che altrimenti gli sarà negata l'eucaristia.

6. Qualora "queste misure preventive non avessero avuto il loro effetto o non fossero state possibili", e la persona in questione, con persistenza ostinata, si presentasse comunque a ricevere la santa eucaristia, "il ministro della santa comunione deve rifiutare di distribuirla" (cf. la dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, "Santa comunione e cattolici divorziati e risposati civilmente", 2000, nn. 3-4). Questa decisione, propriamente parlando, non è una sanzione o una pena. Né il ministro della santa comunione formula un giudizio sulla colpa soggettiva della persona; piuttosto egli reagisce alla pubblica indegnità di quella persona a ricevere la santa comunione, dovuta a un'oggettiva situazione di peccato.

[N.B. Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull'aborto e/o sull'eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell'aborto e/o dell'eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate].

Anonimo ha detto...

Prendiamo per buone le notizie sulla salute fisica, discreta vista l'età, e mentale, ottima nonostante l'età, il resto sono cose di normale amministrazione, per il viaggio in Germania si è avvalso di un aereo dell'aviazione militare italiana, volo organizzato da Giani ex generale della gendarmeria pontificia licenziato in tronco misericordiosamente, e tornato ai servizi segreti italiani, Gaenswein è molto lasco e reticente, vedremo, intanto leggo che i 9 nuovi cardinali saranno in qualche modo presentati a Benedetto XVI dopo l'insediamento, more solito, non so come faranno colle misure anticovid. Segnalo infine un ottimo post odierno di Magister sul suo blog.

Anonimo ha detto...

Mi lasciasti come mutilato nel mio sacerdozio, o santa Chiesa di Dio, potato dalla tribolazione; ma nessuno mai poté distaccarmi da te... E il mio sacerdozio fiorì proprio nell'umiliazio-ne terribile e come edera dalle cento radici s'avvinghiò al tuo Sacerdozio eterno, o Gesù.
Sac.Don Dolindo Ruotolo

Rr ha detto...

Va be’, un’intervista a Gente...come fermarsi a chiacchierare per educazione e cortesia con la portinaia...

Anonimo ha detto...

E vi fidate del carceriere?

Anonimo ha detto...

E vi fidate del carceriere?

Era in Germania, quindi libero, perché è tornato? Secondo lei per mettersi in prigione?Riceve un mucchio di gente a cui può parlare , basta con sta favola “ è in disaccordo ,ma non può fare o dire niente” Purtroppo l’emerito è connivente.
Mauro

Da Dorotea Lancellotti.. ha detto...

18 novembre Dedicazione delle Basiliche san Pietro e san Paolo - Inizia la Novena alla Medaglia Miracolosa della Beata Vergine Maria
Come l'anniversario della dedicazione del tempio di Gerusalemme era giorno solenne presso gli Ebrei, cosi i cristiani celebrano la consacrazione delle loro chiese. Tra questi luoghi sacri che gli Apostoli di Cristo resero celebri e che i cristiani venerano, il primo fu sempre la Confessione o tomba di S. Pietro. L'illustre Principe degli Apostol… Altro...
https://www.facebook.com/photo?fbid=10221600664437680&set=gm.3171075486330088

Anonimo ha detto...

È quello che sostengo anch'io da sempre.

bernardino guerrini ha detto...

Grazie Mic. - Bernardino.

Anonimo ha detto...

Perché è tornato? Molto semplice Merkel ha subito detto, appena dopo la rinuncia, che in Germania sarebbe stato difficile garantire adeguata copertura di sicurezza ad un ex capo di stato, in soldini, non si volevano caricare di costi notevoli in ogni senso, poi ci sarebbero state le proteste dei luterani, il papa in Germania, non sia mai! Se pensiamo quanto ci costa la sorveglianza h.24 dell'ospite dell'hotel santamartiano, forse si capirebbero molte cose che non si dicono, concordo col fatto che è un gossip leggero ad un settimanale che di e su leggerezze vive.

Anonimo ha detto...

anonimo h.16. Giani dello Stato Italiano? Ma lo stato vaticano non è autonomo? Uno accompagnato dalle guardie può fare ciò che vuole? Perchè poi la polizia italiana sta in Vaticano? Da anni per: visto e constatato di persona per accesso a San Pietro.

Anonimo ha detto...

Rispondo a A.18 nov. h.13.48.

Io ho solo letto la notizia, adesso Giani è tornato cittadino italiano, non risiede più in Vaticano e lavora per i servizi segreti italiani, come faceva prima dell'incarico in SCV, poi come e chi abbia autorizzato il tutto francamente non lo so, so solo che l'aereo militare l'ha portato a Monaco e da Monaco è ripartito 4 giorni dopo, durata del viaggio 45', la più breve possibile.

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2020/11/17/quella-nota-di-ratzinger-che-mccarrick-voleva-tenere-segreta-ancora-tanto-attuale/