sabato 21 novembre 2020

Contro l'ecologismo globalista. Il XII Rapporto dell'Osservatorio Cardinale Van Thuân

Sull’ecologia girano troppe bugie. Il XII Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, appena pubblicato da Cantagalli, mette a nudo le bugie dell’ecologismo ideologico che oggi ottengono ampi consensi anche nella Chiesa.

CONTRO L’ECOLOGISMO GLOBALISTA

IL XII RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO CARDINALE VAN THUÂN


Per acquisti scrivere a: info@vanthuanobservatory.org

Cosa dice il Rapporto
Sull’ecologia girano troppe bugie. Il XII Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân, appena pubblicato da Cantagalli, mette a nudo le bugie dell’ecologismo ideologico che oggi ottengono ampi consensi anche nella Chiesa. Gli autori del Rapporto – dal titolo “ECOLOGISMO E GLOBALISMO, NUOVE IDEOLOGIE POLITICHE” –  spiegano che le emissioni umane di anidride carbonica non hanno effetti sul riscaldamento globale, come invece si continua a dire; che il programma verde dell’Unione Europea ha poca scienza, molta ideologia  e troppo dirigismo normativo; che il dogma dell’esaurimento delle risorse naturali non ha fondamento nei dati e le rinnovabili non sono così green come dicono di essere; che la teologia cattolica della creazione non fonda in nessun modo l’ecologismo pastoralista di oggi; che  il sottosviluppo inquina più dello sviluppo; che l’ecologismo ideologico esasperato sta distruggendo molte nazioni europee … e altro ancora...
Come ogni anno, il Rapporto dell’Osservatorio presenta una serie di studi scientifici e poi una serie di Cronache dai cinque continenti, per fornire il polso della situazione mondiale. Da queste cronache si apprende per esempio che la Cina è il maggiore inquinatore mondiale anche se riesce a farsi passare per la principale soluzione tramite il “metodo cinese”, che durante il sinodo sull’Amazzonia anche la Chiesa cattolica ha ceduto all’ideologia ecologista; che i Paesi Bassi sono indeboliti e distrutti da una paranoica e scriteriata politica ecologista; che la Polonia è messa sotto-sopra da violente manifestazioni dei gruppi ambientalisti; che la Francia cerca di coprire la sua malattia spirituale con la “transizione ecologica e solidale”; che nell’Unione Europea sta avanzando un socialismo ambientalista; che la bancarotta ecologia degli Stati africani ha la causa nelle stesse società africane più che nei Paesi occidentali; che l’ecologismo americano ha le proprie origini nella religione protestante.

Il Rapporto, in altre parole, è controcorrente, demolisce con argomenti scientifici i principali luoghi comuni della vulgata ambientalista attualmente dominante e opprimente l’opinione pubblica e ha il merito di far aprire gli occhi. 

Questo XII Rapporto è redatto dall’Osservatorio Cardinale Van Thuan insieme ad altri Centri di ricerca nazionali, come il Centro Studi Rosario Livatino e la Fondazione Magna Carta, e internazionali: europei e latinoamericani.

Chi sono gli Autori
Luiz Carlos Molion, scienziato brasiliano – Don Mauro Gagliardi, teologo italiano – Domenico Airoma, magistrato e vicepresidente del Centro Studi Livatino – Antonio Casciano, esperto di bioetica e biodiritto – Gianfranco Battisti, geografo dell’Università di Trieste – Gaetano Qugliariello, senatore e Presidente di Magna Carta – Mario Giaccio, scienziato dell’economia e della tecnologia delle fonti energetiche.

I Rapporti dai Cinque continenti sono stati scritti da: Julio Loredo (Amazzonia), Stefano Magni (Cina), Fabio Trevisan (Stati Uniti), Anna Bono (Africa), Luca Volonté (Unione Europea), Silvio Brachetta (Francia), Hugo Bos (Olanda), Luca Pingani (Regno Unito), Andrea Mariotto (Italia), Grzergorz Sokolovski (Polonia), Marcelo Imperiale (Argentina).

INDICE DEL XII RAPPORTO

Presentazione
Ecologia naturale ed ecologia umana, un ordine in pericolo
E. Mons. Giampaolo Crepaldi

Sintesi introduttiva
La reciprocità tra utopia e ideologia nella nuova religione ambientalista
Stefano Fontana

Il problema dell’anno: “Ambientalismo e globalismo: nuove ideologie politiche”
  • Riccardo Cascioli
    Ecologismo: una storia inquietante
  • Luiz Carlos Molion
    iscaldamento globale antropico: realtà o truffa?
  • Mauro Gagliardi
    L’ecologismo alla luce della corretta dottrina della creazione
  • Domenico Airoma – Antonio Casciano
    “Green deal” europeo: poca scienza, molta ideologia, troppo dirigismo normativo.
  • Gianfranco Battisti
    Esaurimento delle risorse? Il caso del petroli
  • Gaetano Quagliariello
    L’emergenza ecologista come via al nuovo ordine mondiale
  • Mario Giaccio
    Economia e finanza dell’ideologia climatica
La Dottrina sociale della Chiesa nei Cinque Continenti
  • Julio Loredo
    Amazzonia. Dalla realtà all’ideologia
  • Stefano Magni
    Cina. Da principale causa inquinante a modello di soluzione
  • Fabio Trevisan
    Stati Uniti. Le origini protestanti del climatismo americano
  • Anna Bono
    Africa. La “bancarotta ambientale” degli Stati africani ha cause africane
  • Luca Volonté
    Unione Europea. L’utopia socialista e atea nell’ambientalismo UE
  • Silvio Brachetta
    Francia. La transizione “ecologica e solidale” di una Francia profondamente ammalata
  • Hugo Boss
    Olanda. La follia verde che tenta di distruggere i Paesi Bassi
  • Luca Pingani
    Regno Unito. L’ambientalismo del palazzo e quello della piazza
  • Andrea Mariotto
    Italia. L’ecologismo di maniera dei Friday for Future
  • Grzegorz Sokolovski
    Polonia: L’azione della Chiesa cattolica e l’ecologismo disumano
  • Marcelo Imperiale
    Argentina. Evoluzione e attualità dell’ambientalismo nella Repubblica Argentina

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Oggi ci dicono di "credere nella Scienza". Ma Scienza è verificare, non credere. Chi ci dice di "credere nella Scienza" ci sta chiedendo un atto di fede e dunque l'adesione al dogma della Religione Scientista nascente.

Anonimo ha detto...

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO ATTENZIONE!
Siate prudenti a pubblicare certi post, Lifesitenews è stata censurata per una settimana dai censori FB, non può pubblicare né servizi né video youtube, a nulla sono valse le proteste, per ora solo 1 settimana, ma l'avvertimento è forte, mi raccomando oculatezza prudenza.

Anonimo ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2020/11/21/e-chiaro-youtube-e-fb-e-twitter-sono-il-grande-fratello/

gsimy ha detto...

se le emissioni di CO2 non hanno effetti sul riscaldamento globale dovete spiegare i seguenti due fatti:
- in due secoli e mezzo la sua concentrazioni in atmosfera è passata da 280 a 410 ppm, e l'impronta isotopica mostra che non è carbonio da attività geologica ma da attività umana
- la temperatura media del pianeta si sta scaldando e il dato è associabile all'aumenta di CO2 in atmosfera

che poi il programma verde dell'UE e simili sia molto fumo e poco arrosto e in molti casi dannoso è vero

Anonimo ha detto...

Oggi nrl Veneto festeggiano la Madonna della Salute.
La Vergine Maria ha in mano ogni grazia, ma oggi ci si diverte con le maschere e gel invece che chiedere aiuto a Lei. Ma non solo contro il virus, bensì per la nostra conversione, perché dal momento che la Chiesa si rivolge con le processioni e le preghiere intense e Maria vicino all’Eucaristia passa tutto, ma noi che siamo stolti preferiamo dare in mano al governo la Chiesa e i suoi gioielli.

tralcio ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=i0W9jbz7U2E&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0bJk7EWSq4hmO0CO-j2xDUEniTsiSvWSMLMa0_gKSg5bOs-Oyuhy7HwZY

Oggi è una festa mariana. La presentazione di Maria al tempio

La meditazione trae spunto da una meditazione di dom Prosper Gueranger sul tema, verso la memoria dell'apparizione della madonna a Rue de Bac, quella della medaglia miracolosa.

La Madonna è incomparabile mediatrice di tutte le grazie e nostra protettrice.
La grazia è quella che lei ricevette, accettandola umilmente, da serva del Signore.
Lei, piena di grazia, è l'umile per eccellenza: perciò in lei Dio fa grandi cose!
Offre tutto ciò che è e tutto ciò che ha e questo è tutto ciò che Dio chiede!
Il nostro libero arbitrio (una potestas) è pieno se si fa offerta a Dio, nel nascondimento.
La grazia di Dio fa tutto, noi dobbiamo solo non rovinarla mettendoci troppo di noi.
E'meglio abbandonarGlisi così che l'offerta come ostia consacrata ci eviti troppo l'io.
Il nostro libero arbitrio dice il massimo della libertà nella Verità della fede in Dio.
Chi si offre, per fede, facendosi servo del Signore permette a Dio di fare grandi cose.
Quelle che faremmo noi, da soli, nostra potestas, possono solo essere qualcosa di peggio.
E' troppo bello comprendere come la libertà dell'offerta corrisponda all'atto più puro della nostra libertà: detronizzati noi, il nostro io, per mettere sul trono Dio.
Cristo è re perchè il Suo regno è obbedienza al Padre per una gloria che sarebbe la nostra.
Che cosa mai potrebbe toglierci Dio che ci ama? Dio non toglie ma dà: è grazia comprendere tali altezze, è grazia l'umiltà, è grazia farsi Suoi servi, è grazia quel che ne consegue.
Così l'essere mariani, come l'umile serva, ci rende beati perché pieni di quella grazia.
Viceversa saremo pieni di noi, di senso o di idee e di ragionamenti. Non intuiremo l'Oltre.

Anonimo ha detto...

Oggi Papa Francesco ha invitato i giovani economisti a ripensare assieme un futuro modello economico più giusto ed equo.

Santità, non serve far fumare i cervelli.
Basterebbe applicare la Dottrina Sociale della Chiesa in tutto e per tutto, come l'ha scritta Leone XIII, Papa profetico, nella Rerum Novarum.

E il centro è Cristo, santità.
Se non si mette Cristo, che è la Giustizia, al centro di un progetto che vuole una giusta economia, il sistema risulterà sempre ingiusto.
È così semplice.

Padre Domenico 5 lug 2017 ha detto...

Animalismo & Anti-specismo Vegan "Contra Singer"
https://www.youtube.com/watch?v=JmDWAqmNMIo
Veritas Supra Omnia
Confutazione di Etica Pratica e Liberazione Animale del prof. Singer

Padre Domenico 5 lug 2017 ha detto...

Animalismo & Anti-specismo Vegan "Contra Engelhardt"
https://www.youtube.com/watch?v=OVfrDA-bido
Veritas Supra Omnia
Confutazione del Manuale di Bioetica del prof Engelhardt

Anonimo ha detto...

La mia gioia più grande è essere riuscito a portare tanti amici con 'mente aperta' al grande risveglio.
Ovviamente serve una predisposizione: gli ottusi non cambieranno mai, ma in tanti avevano capito che c'era qualcosa che non funzionava.
Purtoppo non è che non funziona solo qualcosa.
Il 'sistema' è tutto marcio: politica, magistratura, informazione, formazione, scuola, intrattenimento,sanità.
Ogni settore è strettamente controllato e dipende da un ristretto gruppo di persone, che, come unico scopo, hanno il controllo totale e totalitario dell'intera umanità.
La loro potenza è infinita.
L'unico nostro punto di forza è che noi siamo in tanti, mentre loro sono pochissimi.
Per questo è necessario condividere, diffondere, far conoscere.
Noi siamo la 'massa critica'.
E quando la massa critica raggiunge il cosiddetto 'punto di non ritorno', nulla può fare il 'sistema' per fermare l'onda che lo travolgerà.
Questa è la vera rivoluzione.
La consapevolezza.
(Marco Bonacini)

Anonimo ha detto...

Ma perchè invece di sentenziare in ponderose pubblicazioni sul tema ecologia si ed ecologia no, ambientalismo si e ambientalismo no, non lasciamo parlare per una volta, per almeno una volta, i popoli nativi, quelli che l'ambiente ancora lo abitano sia pur in forma residuale. Alla fine non spetta solo a loro la parola? Oppure gli vogliano continuare a tagliare la lingua in nome di una presunta superiorità legittimatasi attraverso la grottesca locuzione kiplingiana "fardello dell'uomo bianco" che da il titolo al suo libro (sottilmente anticolonialista)?

Abbiamo fatto abbastanza, lasciamoli in pace

se ancora è possibile, siamo noi i malati del pianeta, gli untori della terra, i bulimici dell'accumulo, non loro.

mic ha detto...

Quanta ignorante superficiale prosopopea nell'ultimo commento, che ho passato solo perché purtroppo rispecchia gli effetti della preponderante gabbia ideologica attuale.
Il problema è che quando si lasciano parlare i popoli nativi (ancora sono aperte le ferite del sinodo amazzonico) non è che dispensino sempre oro colato!
E la chiesa parla di 'inculturazione'. che non è 'imposizione', ma annuncio nel rispetto delle peculiarità positive.

Che poi ci possa essere una bulimia dell'accumulo, sappiamo come correre ai ripari...

Anonimo ha detto...


L'attività umana influisce sul surriscaldamento climatico?
Certamente. Ma sino a che punto?
Cambiamenti profondi, che sembrano alla fine di un ciclo per
aprirne un altro, gli scienziati in genere li riconducono
all'attività solare, come a noi risulta dallo studio delle
macchie solari.
Ebbene, sembra che questa attività sia nel senso dell'inizio
di un ciclo che porta appunto ad un aumento stabile della
temperatura.
Così almeno si reperisce, dicono, dai siti web che si
occupano del clima in modo scientifico, non da quelli
alla moda o di parte. Siti che recepiscono i risultati
di studi scientifici.

A parte: a che serve distruggere l'economia europea e
americana per diventare "verdi" quando Cina e India p.e.
e l'Africa continuano ad "inquinare" come prima?
Z.

Anonimo ha detto...


Inculturazione nel rispetto delle peculiarità positive. Oggi, è solo retorica.

La cosa viene presentata come una scoperta di oggi. La Chiesa ha sempre rispettato
le culture locali, pagane, in ciò che non contrastava con le verità della fede.
Tant'è vero che i monaci hanno salvato parte notevole della cultura antica.
Ma le peculiarità diciamo "negative" ossia il culto degli idoli, con tutti i suoi orribili
addentellati (nelle Americhe: sacrifici umani, cannibalismo rituale, guerre sacre, allucinogeni, sciamanesimo, conseguente immoralità diffusa), la Chiesa giustamente non le ha rispettate, le ha combattute, e dove poteva ha distrutto tutto. Però i francescani in Messico hanno salvato l'antica lingua nuatl scrivendone anche la grammatica. Lo stesso i gesuiti nel Paraguay brasiliano. Hanno salvato il salvabile e convertito quei popoli, vittime di una sventurata religione, tra le più feroci mai viste.
Oggi i discendenti dei "nativi", indottrinati dall'ideologia lgbt e antifa sono all'offensiva per distruggere, anche fisicamente, il cristianesimo anzi soprattutto il cattolicesimo. E' la rivincita dell'Anticristo, possibile grazie ai tradimenti della fede perpetrati e tuttora in corso nella Chiesa a partire dal Vat II.
Cerchiamo di guardare in faccia alla realtà, mettiamo da parte una buona volta il servilismo intellettuale nei confronti di una Gerarchia che da un pezzo ha cessato nella sostanza di essere cattolica.

Anonimo ha detto...

IL grande etnomusicologo Marius Schneider passò la sua intera esistenza di studioso dedicandosi alla espresioni musicali delle civiltà etnologiche e quindi anche della musica sciamanica riscontrandovi grandiose e inaspettate cosmologie. Le pagine dedicate al tamburo sciamanico che compaiono nei suoi scritti sono  davvero indimenticabili perchè dimostrano l'eccezionale capacità di penetrazione simbolica di questo oggetto, pontifex universale tra cielo e terra. Pur tuttavia ebbe la sventura di esercitare la sua arte durante il nazismo che stigmatizzò pesantemente i risultati dei suoi studi con queste parole "il suo pensiero esplicitato nell'opera Storia della polifonia si svolge attraverso i primordi della musica europea e la musica dei popoli primitivi registrata in fonogrammi. Questo pensiero è preoccupante perchè prescinde totalmente dal punto di VISTA RAZZIALE (Rapporto alla cancelleria del partito 11 dicembre 1943)



Inoltre  Schneider aveva un'altra grandissima "colpa" che è ben evidenziata in queste parole di Herbert Gerigk nel rapporto al partito del 4 gennaio 1944: "Deve essere un cattolico RIGOROSO , e , come mi è stato assicurato da testimoni oculari, IN CASA SUA CAMPEGGIANO MOLTISSIME IMMAGINI SACRE."


Ecco il moderatore censore si potrà rendere conto da queste parole che alcuni di "voi" non sono affatto cattolici rigorosi. ma soltanto cattolici incolti, talebani fanatici e in sintesi preoccupantemente razzisti.

Se vuole e quando vuole mi dimostri il contario

gsimy ha detto...

Mi sembra che il continente con il dente più avvelenato con il cristianesimo sia l'Europa occidentale (e gli USA) non i popoli di altre nazioni di recente evangelizzazione

Anonimo ha detto...

Voce di uno che grida nel deserto
https://www.facebook.com/GaleazzoBignami/photos/a.170648180153/10164602664090154/

Circa un anno fa ha detto...

La verità sulla guerra della sinistra all'uso del contante :
3 minuti.
https://www.facebook.com/SenatorePillon/videos/436856823854418/
Simone Pillon

Anonimo ha detto...


L'immoralità del culto sciamanico (bisessualismo, etc) è cosa ben nota e documentata.
Quanto alle armonie cosmiche rivelate dal tamburo degli stregoni,
ma ci faccia il piacere...
La rivalutazione di una cosa come lo sciamanesimo fa parte della strategia offensiva
del movimento glbt. Non per nulla, il progetto c.d. della "Chiesa dal volto amazzonico"
tenta di sdoganarlo, lo sciamanesimo.

Anonimo ha detto...

https://www.sabinopaciolla.com/ex-vice-presidente-della-pfizer-non-ce-bisogno-di-vaccini/
Dio ci scampi e liberi !

Anonimo ha detto...

https://lanuovabq.it/it/il-covid-e-i-nuovi-poveri-si-rischia-unaltra-recessione
Peraltro, nel fine settimana era stata nuovamente Confindustria a infilare il dito nella piaga, paventando il rischio di una recessione anche per la fine del 2020, visto il peggioramento dei servizi e l’arresto della risalita del...

Noo, dico ,a che punto e' la notte ?

Anonimo ha detto...

Da un mio lavoro per l'anonimo furente e il moderatore cassante
Alla fine forse la considerazione più elevata sul tamburo e allo stesso modo ci proviene da quel faro della spiritualità russa che fu Pavel Florenskji, che all’epoca in cui era redattore capo della rivista «Bogoslovskij vestnik» (“Il messaggero teologico”), e siamo quindi nel periodo che va dal 1914 al 1917, ospitò su quelle pagine diversi contributi dedicati al fenomeno dello sciamanesimo, al fine di valorizzare questo tratto della cultura autoctona.
Florenskji si spinse nel 1918 a un accostamento impensabile e “blasfemo”, sia per la chiesa ortodossa dell’epoca, che aveva sempre perseguitato lo sciamanesimo sequestrando i tamburi e proibendo le ‘diaboliche’ cerimonie che si eseguivano ormai clandestinamente, sia per lo stesso sorgente regime comunista che vedeva nello sciamano un ‘nemico del popolo’ da eliminare o, in alternativa, un pazzo da internare. Ebbene in questo clima, non esattamente favorevole, il Nostro accostò, per valore ed efficacia spirituale, l’icona ortodossa (di cui è stato notoriamente uno dei principali interpreti) con il “tamburo dello sciamano”. Se l’icona rappresenta la porta del cielo, ovvero quel diaframma schiudibile dello spazio profano che permette all’accesso allo spazio sacro; allo stesso modo il tamburo è una porta che permette la penetrazione di uno spazio contraddistinto da una molteplicità di porte, tanto che in alcuni ambiti si parla di nove porte, come, al tempo stesso, è un altare (come già detto) in quanto è lo strumento di teurgica convocazione delle potenze ultraterrene.
Si tratta di accostamenti che perdono di senso se strappati al loro contesto originario (rispettivamente il rito ortodosso e il kamlanie), ma testimoniano oltre uno spregiudicato acume personale, un’audacia fuori del comune, e correlativamente, anche il fatto che la conoscenza delllo sciamanesimo, in un orizzonte scevro da pregiudizii, facesse parte del bagaglio culturale dell’intellettuale russo dell’Età d’Argento.

mic ha detto...

Al tanto facondo quanto insistente pluricensurato:
allo stesso modo il tamburo è una porta che permette la penetrazione di uno spazio contraddistinto da una molteplicità di porte, tanto che in alcuni ambiti si parla di nove porte, 

Vede, quello che non ha ancora capito (glielo dico in gergo romanesco) è che è proprio degli sciamani e di quelle porte che non ce ne po' fregà de meno...

mic ha detto...

Continuo a non pubblicare, nonostante il nostro insista con le sue lenzuolate ben costruite, perché non voglio alimentare la diatriba sulle nefandezze della Chiesa e i colonizzatori sui 'poveri indigeni' magari della 'Querida Amazonia'. E non perché non me me freghi niente delle sofferenze (gira la pizza per farmi sentire in colpa) quando ci sono state delle ingiustizie, che non sono la cifra dell'evangelizzazione. Il punto è che non me ne frega niente degli enfatizzati valori sciamanici con tutti gli annessi e connessi.
E con questo, qualunque cosa dica, ho chiuso...

Anonimo ha detto...


Non ce ne frega niente perché si tratta di frescacce pazzesche..

Chiunque le dica, anche se porta un nome stimato come quello del Florenski (pardòn, Florenskji fa più fino). Stimato poi da chi? Da quelli che si abbeverano alla spiritualità esoterica e pasticciata della Santa Russia (alla componente magico-esoterica di quella spiritualità)?
Dobbiamo lasciarci impressionare dai discorsi sull'icona che apre lo spazio del cielo in parallelo al tamburo dello stregone che apre non si sa quante porte, non sull'inferno ma si badi bene, sul cielo etc. Le elucubrazioni incomprensibili e a sfondo magico su tavolette dipinte e pelli di animali che aprirebbero porte e spazi celesti..
Ci avete preso per scemi, col venirci a propinare questa roba?
T.



Anonimo ha detto...

A parte le citazioni dello sciamano e delle porte, ci sono persone che hanno bisogno di imporsi perché sanno. Avendo conosciuto e frequentato e frequento ancora persone di questo tipo ho cercato di capire cosa vi sia dietro questo modo di porsi. Questa è una mia ipotesi e la porgo a voi come all'anonimo erudito. Anche qui ho preso in considerazione anche l'infanzia. Ipotizzo che un genitore o entrambi i genitori di queste persone imponentisi, siano o siano state uomini e donne di studio, con autostima e stima del prossimo, non abbiano però avuto tanta pazienza con i loro bambini; il/la bambino /a parla seguendo le sue associazioni mentali e il genitore: 'stai zitto cretino' e giù uno scappellotto. Un trattamento simile ripetuto anche una sola volta l'anno può essere memorizzato e poi elaborato dal bambino che potrebbe determinarsi con tutto il suo essere a dimostrare a se sesso, ai genitori, ai fratelli, agli amici, al mondo intero che lui non è un cretino ma, uno che sa ed è in grado di dimostrarlo a tutti, sconosciuti compresi. Anzi meglio se sconosciuti,
perché rimangono più impressionati.