mercoledì 25 novembre 2020

Sul tempo che viene - Giorgio Agamben


Ciò che sta oggi avvenendo su scala planetaria è certamente la fine di un mondo. Ma non – come per coloro che cercano di governarla secondo i loro interessi – nel senso di un trapasso a un mondo più consono alle nuove necessità dell’umano consorzio. Tramonta l’età delle democrazie borghesi, coi suoi diritti, le sue costituzioni e i suoi parlamenti; ma, al di là della scorza giuridica, certo non irrilevante, a finire è innanzitutto il mondo che era iniziato con la rivoluzione industriale e cresciuto fino alle due – o tre – guerre mondiali e ai totalitarismi – tirannici o democratici – che le hanno accompagnate. 
Se le potenze che governano il mondo hanno ritenuto di dover ricorrere a misure e dispositivi così estremi come la biosicurezza e il terrore sanitario, che hanno istaurato ovunque e senza riserve, ma che minacciano ora di sfuggir loro di mano, ciò è perché temevano secondo ogni evidenza di non aver altra scelta per sopravvivere. E se la gente ha accettato le misure dispotiche e le costrizioni inaudite cui è stata sottoposta senza alcuna garanzia, ciò non è soltanto per la paura della pandemia, ma presumibilmente perché, più o meno inconsapevolmente, sapeva che il mondo in cui aveva vissuto fin allora non poteva continuare, era troppo ingiusto e inumano. 
Va da sé che i governi preparano un mondo ancora più inumano, ancora più ingiusto; ma in ogni caso, da una parte e dall’altra, si presagiva in qualche modo che il mondo di prima – come si comincia ora a chiamarlo – non poteva continuare. 
Vi è certamente in questo, come in ogni oscuro presentimento, un elemento religioso. La salute si è sostituita alla salvezza, la vita biologica ha preso il posto della vita eterna e la Chiesa, ormai da tempo abituata a compromettersi con le esigenze mondane, ha più o meno esplicitamente acconsentito a questa sostituzione. 
Non rimpiangiamo questo mondo che finisce, non abbiamo alcuna nostalgia per l’idea dell’umano e del divino che le onde implacabili del tempo stanno cancellando come un volto di sabbia sul bagnasciuga della storia. 
Ma con altrettanta decisione rifiutiamo la nuda vita muta e senza volto e la religione della salute che i governi ci propongono. Non aspettiamo né un nuovo dio né un nuovo uomo – cerchiamo piuttosto qui e ora, fra le rovine che ci circondano, un’umile, più semplice forma di vita, che non è un miraggio, perché ne abbiamo memoria e esperienza, anche se, in noi e fuori di noi, avverse potenze la respingono ogni volta nella dimenticanza. (Giorgio Agamben 23 novembre - Fonte)

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Ricevo e trasmetto:
ACIES ORDINATA NOVEMBRE.
Sabato 28 novembre p.v., in Piazza Duomo Parma, ore 17, ci ritroviamo a recitare il S.Rosario.
Siamo in guerra gli eserciti sono schierati, esistono solo due schieramenti, tertium non datur.
Rimaniamo nel Cuore Immacolato di Maria e combattiamo al Suo fianco.
In Corde Matris

Anonimo ha detto...

"...Non rimpiangiamo... Ma con altrettanta decisione rifiutiamo...
...cerchiamo piuttosto qui e ora, fra le rovine che ci circondano, un’umile, più semplice forma di vita, che non è un miraggio, perché ne abbiamo memoria e esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

"...Perché ne abbiamo memoria ed esperienza..."

Grazie.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma qualcuno di voi ha capito cosa c'entra il calciatore Marchisio che si è fatto ritrarre abbracciato alla moglie per commentare la vicenda della maestra d'asilo torinese? Il famoso calciatore si è speso in parole di sperticato elogio(!Sic) per la 24enne protagonista della squallida vicenda, e anzi ha definito il fatto all'origine del contendere, cioè il mandare al proprio immagini dei propri organi riproduttivi via cellulare, "normale" e segnale di "amore". L'assist di Marchisio viene ripreso (casualmente?! Mah...)dalla sindaca appendino, che sbotta in un commento dionisiaco degno di una Cicciolina negli anni '80:" Bisogna insegnare ai bambini la bellezza dello stare insieme consapevolmente, perché non c'è niente di male, anzi i problemi li ha chi non pratica!" Ragionando così, ne consegue che: 1)spedire i propri video intimi significa vivere inodo "consapevole"; 2) finire al solito lavaggio del cervello ai piccoli innocenti per scandalizzarli; 3) fabbricare altre vittime, perché se passa l'idea che fare quanto sopra sia encomiabile, presto avremo (o forse abbiamo già) legioni di ragazze disposte a fare di tutto a feste di ricchi tossici sconosciuti per una borsetta da trecento euro. Ma forse quello che si vuole è proprio ridurre le donne, e in senso più lato gli esseri umani, a finire così. Fallimento dell'umanità. Povero mondo.

Anonimo ha detto...

La vittimizzazione selettiva della violenza sulle donne (con annesso quell'autentico stupro linguistico che è il neologismo "femminicidio") serve a far avanzare l'agenda del femminismo.
La vittimizzazione seletttiva della violenza sugli immigrati serve a rinvigorire l'agenda immigrazionista.
La vittimizzazione selettiva della violenza "omofoba" (altro neologismo inventato) serve a fare avanzare l'agenda omosessualista.
Della vittimizzazione selettiva delle vittime degli anni Trenta e Quaranta del XX secolo mi taccio, altrimenti mi cancellano da fb.

La violenza gratuita contro CHIUNQUE è sempre violenza gratuita, l'ingiustizia commessa è sempre ingiustizia, il male perpetuato è sempre male.
La vittimizzazione selettiva non è il modo di rimediare al male, ma solo quello di prepararsi a perpetuarlo in modo diverso.
Martino Mora

E questa non è violenza contro le donne? ha detto...

Selezionare a catalogo una donna in base al suo aspetto fisico, farla bombardare con gli ormoni per iperstimolare le sue ovaie e poi acquistare i suoi ovociti.
Impiantare a pagamento nel corpo di un'altra donna tre o quattro embrioni, trattarla con immunosoppressori di tipo chemioterapico, costringerla ad un aborto selettivo a metà gravidanza per ridurre il numero degli embrioni a quello desiderato dagli acquirenti, e poi sedarla al momento del parto, per non sentire il suo lamento disperato quando le portano via per sempre il figlio.
Anche questa è violenza contro le donne.
E contro i bambini.
#25novembre

Anonimo ha detto...

Andrea Romano, PD: "quelli che lavorano contro i vaccini dovranno essere zittiti. Non bisognerà nemmeno dargli il diritto di parola. Stavolta non scherziamo più."
Quelli che gridavano contro il "pericolo fascista" si preparano a deportare i dissidenti nei campi di concentramento. Non è il Covid che ha infettato l'Italia. È la dittatura mondialista.

Anonimo ha detto...

Attenzione, gli hotel covid, qui in Liguria preparati magno cum gaudio dalla "destra", saranno i nuovi centri di smistamento verso i lager.

Anonimo ha detto...

Certo! È uno schifo disgustoso!!! Ma l'utero un affitto è un'invenzione dei grembiulini, e di quello quindi non si può parlare...

Anonimo ha detto...

In questa giornata vorrei condannare ogni tipo di violenza nei confronti delle donne sia fisica che psicologica e sensibilizzare cittadini ed istituzioni ricordando che in italia ci sono circa 80000 donne che sono state sottoposte ad infibulazione. E' il momento di dire basta

Anonimo ha detto...

LA RAI È ORMAI UNA CLOACA DEL POLITICAMENTE CORRETTO

Non disdegnando Anna Valle come attrice, ho deciso di guardare la fiction "Vite in fuga" su RAI 1. Le prime due puntate sono andate in onda domenica e lunedì. Ormai la RAI deve schiaffare d'ufficio un gay nelle fiction. La famiglia della fiction, in fuga perché il padre è accusato di omicidio e minacciato di morte insieme a tutti i suoi cari, ha due figli di cui il maschio, ancora minorenne, è gay. Questa cosa viene vissuta quasi come un benedizione del Signore. Addirittura il padre rischia l'arresto e la sua incolumità per fargli incontrare il "fidanzato". Ci avete fatto caso? I gay nelle fiction sono tutti buoni, nobili e vivono amori puri. Come i neri e gli extracomunitari in genere soprattutto se musulmani. Se c'è qualcuno violento e cattivo è uomo, bianco e etero. Le donne tutte sante. Nella fiction a un certo punto c'è un'altra scena veramente raccapricciante: la poliziotta va a prendere il figlio dalla casa del marito che ha abbandonato perché le avrà fatto non so quali nefandezze. Lo scopriremo nelle prossime puntate. Il bambino dormiva tranquillamente nel suo lettino e, quando la madre lo preleva di forza, dice: mamma ma questa è anche casa mia. Poi si rivolge al marito che le chiedeva di farglielo vedere almeno ogni mese e gli risponde: bene te lo porto tra un mese se mi va. Altro che trauma dell'infanzia! Ora non voglio dire che non esistano uomini violenti: esistono. Ed esistono anche e soprattutto fra i musulmani per i quali picchiare la moglie è prescritto dal Corano. Ma nessuna fiction lo racconterà. Le donne spesso sono vittime ma non sempre. Proprio in questi giorni sto seguendo con sgomento, tramite una mia cara amica, le vicende di due ragazze di cui una ancora minorenne la cui madre ha lasciato il padre perché dice che si deve divertire. Si disinteressa delle figlie, sta via fino a tardi col ganzo di turno, si è pure iscritta a un sito di incontri sotto falso nome e dichiarando di non avere figli. E non è che sia un caso isolato. Ma nessuna fiction lo racconterà. La vulgata comune è: i gay, i neri e i musulmani sono tutti buoni e nobili, le donne sono sempre vittime e hanno sempre ragione, gli uomini etero e bianchi, salvo quelli illuminati che riconoscono queste grandi verità, sono violenti e cattivi. Il fine è distruggere la figura maschile, il ruolo del padre e la famiglia come Dio l'ha creata.

Anonimo ha detto...

Datemi una spiegazione razionale e logica al fatto che in zona rossa non si possano acquistare: abbigliamento da adulti, scarpe e cappotti. (...e addobbi natalizi)
Spiegatemi il senso.
Cosa centra con il virus?

Valeria Fusetti ha detto...

A mio parere il virus centra nel senso che centra sin dall'inizio: è l'occasione per modificare drasticamente tutte le abitudini. Si acquista in internet privilegiando la grande distribuzione. Non è solo un assist alle multinazionali, è un drastico attacco al cuore delle comunità locali. Non vai più dal piccolo commerciante, per cui ti abitui a non incontrare più chi vive e lavora nel tuo stesso paese, città o quartiere. Perdi i contatti con il tessuto sociale che si rompe. Trama ed ordito della tua ed altrui umanità si sfalda, almeno in parte. La tua casa non è più parte di questo tessuto, è diventata il carcere aperto. Nel carcere non ospiti/vedi/bevi una tisana con chi ti pare, solo con chi ti permette l'istituzione. O almeno questo sembra essere il vero scopo di quegli "utili idioti" che hanno conquistato con l'inganno non il Governo, bensì lo Stato visto che il Parlamento è pandemizzato. Cerchiamo di uscire dallo choc e di capire quali strategie possiamo adottare. Noi siamo gli umani, dovremmo essere più intelligenti degli zombi, per cui preghiamo il Santo Rosario e San Giuseppe: l'invincibile coppia che ha sconfitto Erode e l'Impero Romano sarà alla nostra guida. Bussa e ti sarà aperto ( Vangelo). Piangi su te stesso e annegherai nelle tue lacrime (non è nemmeno un Apocrifo è banale osservazione empirica).

Anonimo ha detto...

Le elezioni americane, ancora poco chiare dopo un mese, sono la prova che la sinistra fa schifo ovunque, a qualsiasi latitudine, dall'equatore ai poli...

mic ha detto...

Valeria Fusetti ha centrato il punctum dolens e la soluzione adeguata... grazie per queste riflessioni sempre così puntuali!

mic ha detto...

Elezioni Usa: giudice blocca certificazione dei risultati in Pennsylvania
(ansa) 26 NOVEMBRE 2020

- Una giudice della Pennsylvania, Patricia McCullough, ha bloccato ieri, 25 novembre, la certificazione dell'esito delle elezioni del 3 novembre scorso in quello Stato Usa, in attesa di una udienza in merito alle presunte irregolarita' nel voto in calendario il prossimo 27 novembre. La giudice ha inoltre ordinato alle autorità statali di non assumere alcun passo o iniziativa che vada in direzione della certificazione del voto.

McCullough dovra' esprimersi in merito a una causa intentata da legislatori e candidati repubblicani contro il Commonwealth della Pennsylvania, il governatore democratico di quello Stato, Tom Wolf, il segretario di Stato Kathy Boockvar e l'assemblea generale della Pennsylvania. I querelanti affermano che la Legge 77, che prima delle elezioni ha consentito il ricorso al voto postale su larga scala, sia anticostituzionale

Da Fb ha detto...

A questo punto ci vuole davvero poco per chiunque, purché non in malafede e con un quoziente intellettivo minimo, per capire che la gestione dell'emergenza coronavirus è una grossolana montatura per fare collassare la vita economica e il tenore di vita della popolazione. Non solo di quella italiana, ma dell'intero spazio UE. Basta solo mettere in fila le castronerie, gli errori grossolani, le falsificazioni, il terrorismo gratuito, le palesi contraddizioni e via dicendo per capire qual è il vero intento dell'operazione: azzerare il tessuto economico della penisola e costringere i cittadini a entrare completamente nell'orbita dello Stato, che ormai non è altro che una succursale del potere centrale che ha sede a Francoforte e Bruxelles. Lo stanno facendo non solo legandogli mani e piedi e consegnandoli in questo modo al controllo del Moloch eurocentrico, ma anche impedendogli di respirare tramite un bavaglio sulla bocca obbligario per legge. Non essendo riusciti a piegare in anni e anni la cittadinanza alla narrazione farlocca sulle presunte meraviglie dell'Unione Europea, che si è dimostrato sempre più un mostruoso progetto d'ingegneria sociale in cui sono obbligati a coabitare a forza oltre 500 milioni di persone, ecco che hanno proceduto con un'operazione di terrore in piena regola come la finta emergenza Coronavirs. Decenni di sudditanza economica e terrorismo televisivo gli hanno permesso di raccogliere oggi tali frutti, e che frutti! Da questo punto di vista, dunque, tutte le istanze maturate in vari Paesi per sfuggire alla tirannia degli euroinomani vengono congelate d'un sol tratto con la scusa della finta pandemia. Ovviamente ci saranno i soliti conformisti che, come sempre, brandiranno a sproposito la parolina magica "complotto", ma fare 2+ 2 = 4 è solo un ragionamento logico e consequenziale. Il Truman Show non è un film, è ciò che stiamo vivendo qui e ora!

mic ha detto...

Non calcarei troppo la mano sui termini 'finta pandemia'. La pandemia non è finta. Purtroppo c'è. Il problema sta nel fatto che potrebbe essere gestita efficacemente e invece è biecamente strumentalizzata per attuare le trasformazioni imposte attraverso la restrizione della libertà personale e la distruzione del tessuto sociale nei termini così chiaramente esposti. Controllare il linguaggio serve e non perdere di credibilità a causa di troppo facili etichettature che stroncano ogni discorso non allineato...

Anonimo ha detto...

Suor Alessandra Smerilli: "Non voglio sminuire l'importanza del Natale, ma non possiamo allentare adesso. Finito tutto questo magari ci regaleremo una festa nuova, la festa dell'incontro" Mala tempora currunt sed pejora parantur

Da Fb ha detto...

Voglio solo dare un messaggio ai miei contatti, ai paranoici, agli accusatori di negazionismo o altre eventuali etichette che vanno di moda. Non intendo fare vaccini improvvisati, fino a quando non ci sarà una sperimentazione come richiede ISS con i tempi di sperimentazione che vanno dai 2 ai 10 anni, e non voglio imposizioni che nn abbiano rilevanze scentifiche.
I dementi paranoici, appecorati, lobotomizzati, che stanno permettendo a questi signori in nome di una "salute" pubblica, di distruggere l'economia, togliendo l'infanzia ai bambini, e portarci a una restrizione di libertà per bloccare un virus che secondo i dati dellOms ha una mortalità dello 0.6% lo trovo inaccettabile. Dopo l' annunciata dichiarazione da parte di Bill Gates, che il mondo sarà più smart, con meno ristoranti e viaggi, vi dico che mi fate paura e nn accetterò mai, senza una base scientifica una tale dichiarazione. Non abbiamo niente da spartire.

Anonimo ha detto...

https://eglise.catholique.fr/espace-presse/communiques-de-presse/509544-jauge-a-30-personnes-ce-dimanche-une-mesure-qui-demeure-irrealiste-et-inapplicable/

Anonimo ha detto...

Bergoglio dice che pregherà per Maradona ! Avesse speso una parola per tutti i cristiani uccisi e perseguitati lo capirei.

Anonimo ha detto...

Se i risultati delle preghiere di Bergoglio sono quelli avuti con Maradona, è preferibile che NON preghi per i cristiani perseguitati.
Clermont

Anonimo ha detto...

Di fronte alla malvagità dei genitori il bambino pensa di essere lui il cattivo e di essersi meritato il trattamento, perché nella sua mente è insopportabile e inaccettabile l'idea che i genitori - a cui si affida completamente - possano essere malvagi.

Lo Stato è una figura genitoriale. Di fronte alla menzogna ideologica e alla malvagità della rieducazione forzata imposta dallo Stato, il cittadino preferisce pensare di essere cattivo e di essersi meritato il trattamento, perché nella sua mente è insopportabile l'idea che lo Stato - che ha potere assoluto e da cui dipendono la legge e i "diritti" - possa essere malvagio.
(Riccardo Zenobi)

Anonimo ha detto...

LE COSE ULTIME

“Tra i salmi dell'Uffizio | c'è anco il Dies irae: | o che non ha a venire | il giorno del giudizio? “
G. Giusti, “La terra dei morti”, da “Versi editi ed inediti” (1852)

Nel 2013, quando era ancora molto viva l'eco mediatica suscitata dal “gran rifiuto" di Benedetto XVI, il filosofo Giorgio Agamben diede alle stampe un breve, ma densissimo saggio (“Il mistero del male. Benedetto XVI e la fine dei tempi”) che cercava di inquadrare quel gesto, sconcertante, ma non del tutto inaudito né, certo, immeditato, in un più vasto (ma anche più grave) contesto teologico.

Dopo aver acutamente discettato sui due principi costitutivi di ogni realtà politica umana (quello di “legittimità” e quello di “legalità”), il filosofo si interrogava sulla cosiddetta ”abdicazione” del romano Pontefice (ma il termine proprio, giusta la dichiarazione resa nel concistoro dell’11 febbraio 2013, è “renuntiatio”, “rinuncia”), sulla sua legittimità e sul suo significato profondo, individuando in quell'atto uno “strappo” denso di significato e di conseguenze per le vicende della Chiesa universale e della Storia tutta.

Con la deposizione del proprio vicariato il Pontefice avrebbe compiuto una mossa disperatamente – ma, anche, scientemente – spirituale, atta a rendere evidente, e fors’anche a contrastare, il gravissimo processo di annichilimento materialistico cui la realtà degli uomini e la Chiesa stessa soggiacciono ormai da lunga pezza: due secoli, per quanto riguarda le istituzioni civili; almeno lunghi decenni, per quanto attiene a quelle religiose. D'un tratto il discorso (anche religioso) sulla crisi sarebbe stato quindi ricondotto, con audacia calcolata, alla sua dimensione ultima e fondamentale, quella escatologica.

Che la Chiesa abbia una vocazione per le realtà ultime, in tempi di cattolicesimo adulto (che è come dire di religiosità ingenua fino all'ottusità), può sembrare, più che un paradosso, una bestemmia; nondimeno, attraverso una acuta analisi ecclesiologia, che prende le mosse, com’è inevitabile, dal testo (molto probabilmente) paolino della seconda lettera ai Tessalonicesi, Agamben suggerisce che tutti noi staremmo già vivendo in una realtà escatologica; che i tempi ultimi sarebbero già il nostro presente e che la funzione escatologica della Chiesa – quale che sia esattamene il suo compito – sarebbe in atto fin dalla promessa della seconda venuta (“parusia”).

Se davvero il nostro è già un tempo “ultimo” (apertosi con la risurrezione e poi con l’ascesa al cielo di Cristo), il problema della separazione definitiva [= discessio] fra bene e male, nella Chiesa e quindi nel mondo, non è questione da rimandare a un nebuloso, indefinito e rassicurante futuro; essa è piuttosto urgenza quotidiana che ci riguarda tutti e sempre; anche perché ignorare tutto ciò significherebbe, di fatto, ammettere, se non addirittura aiutare, l'imporsi del male sul bene.

Fin qui, dice il filosofo, la Chiesa (santa) ha trattenuto il manifestarsi della natura perversa che pure alberga in sé (e che, paolinamente, potremmo chiamare il “principio della dissoluzione” [=anomia]); ma forse, ora, l'unico modo per salvare i giusti e preparare l’avvento della giustizia legittima potrebbe passare proprio attraverso la manifestazione stessa della somma ingiustizia, attraverso una rinuncia – e Benedetto ha compiuto la rinuncia somma – al trattenimento della dissoluzione e dei suoi agenti.

Anonimo ha detto...

....segue
La scelta di Benedetto XVI costituirebbe dunque un “atto di forza” per indurre la vera Chiesa a rivelarsi e, in definitiva, per affrettare, portando a compimento il tempo assegnatoci, il ritorno dell’unico Principio (e dell’unico vero Re) in cui legittimità e legge perfettamente coincidono: il Cristo glorioso.

Parlare oggi di escatologia potrà sembrare azzardato perfino fra cristiani e perfino fra cristiani non adulti; eppure il discorso sulle cose ultime è importante, addirittura necessario. Lo è, perché il prevalere della dissoluzione, nella Chiesa e poi nella società civile (emanazione e, spesso, parodia della prima), si pone con l’urgenza di un segno dei tempi; e lo è perché, nella visione cristiana della realtà, l’escatologia non è un orpello estemporaneo o addirittura, come vorrebbero taluni, folkloristico, ma il suo tratto più antico e ontologicamente rilevante, quello in cui la fede, se è fede, si oggettiva.
Al netto da isterismi millenaristici (contro i quali lo stesso Paolo e poi anche i Vangeli ci mettono costantemente in guardia) l’attesa speranzosa del Regno di Dio si pone come fondamento e punto di arrivo della sequela di quel Risorto che è primizia, modello e guida del nostro stesso avvenire; e da essa la sequela trae significato e quindi o resta o cade.

Anonimo ha detto...

"Tra gli effetti del coronavirus, bisognerà anche mettere lo sfaldamento dell’Unione europea, il ritorno degli Stati nazionali e la possibilità per gli uomini politici europei che vogliono difendere i valori naturali e cristiani di far sentire con più forza la loro voce. Forse bisogna cercare negli eventi accanto ai piani degli uomini, anche quelli di Dio che misteriosamente, ma efficacemente, sempre interviene nella storia… "

https://www.corrispondenzaromana.it/il-lockdown-di-orban-e-la-crisi-dellue/

Anonimo ha detto...

I mille anni furono quelli del Regno della Chiesa nella società con Re cristiani.Mille non +1000.Infatti i mille anni di Regno finirono secoli fa...ora la dissoluzione e l'apostasia e la prossima Parusia che non avverrà se non dopo la grande purificazione della tribolazione che mai fu prima nè + sarà.Cristo non tornerà che quando il male non sarà.Cristo glorioso e SS non tornerà in un mondo di peccato.Mondo che sta tirando le cuoia.Preghiamo x Trump uomo della Provbidenza con Orban e Putin.Gli altri stanno col nemico con biden in testa.

Anonimo ha detto...

Ottimi tutti gli interventi. Da parte mia, che non sono nulla in campo medico, ma sono Cristiano, un grazie al dottor Andrea Crisanti che, prendendosi le beffe da ceffi come Bassetti, ha dichiarato tutto il proprio scetticismo e i propri sospetti non solo sull'efficacia, ma anche sui veri scopi del vaccino. Il coraggioso scienziato è stato beffato, irriso e minacciato da tutti i servi del potere senza Dio, di destra e di sinistra, uniti nel pregustare con la bava alla bocca le ricche regalie delle case farmaceutiche. Del coraggio di Crisanti si è parlato poco...ma io seguirò il suo consiglio, finché potrò. Non ero un no- vax...lo sono diventato per il Covid. Mi è caduto il prosciutto dagli occhi. Grazie professor Crisanti per il suo coraggio.

RR ha detto...

La Corte Suprema americana ha accolto la richiesta della Diocesi di Brooklyn e di un gruppo ortodosso ebreo di bloccare le ulteriori restrizioni alla pratica del culto cattolico ed ebreo che il governatore dello Stato di New York aveva messo in atto da aprile in poi e che ora vuole ristabilire.
Il voto è stato 5:4.
Un caso analogo, ma per la California, aveva visto invece la diocesi perdere, perché alla Corte Suprema c’era ancora la iperliberal e radical giudice ebrea, di ora non ricordo il nome.
Il voto decisivo e' stato quindi quello della giudice Barrett, appena scelta da Trump.
Il Presidente che a molti Cattolici non piace.
PS: il I emendamenfo della Costituzione americana parla innanzitutto della libertà religiosa, cui seguono poi tutte le altre.
Avranno mille difetti gli USA, ma hanno il I emendamento, loro.
Ed il II.

rr

Anonimo ha detto...

Dopo il grande inciucio del sì al decreto sul bilancio “Il problema della destra non è il populismo, ma che ormai non esiste più una élite di destra. È scomparsa, né si capisce dove potrebbe mai formarsi, crescere e prosperare in un mondo egemonizzato culturalmente dalla sinistra”.

Anonimo ha detto...

Già LORO, noi abbiamo governacci mai eletti e un conte per caso che si sente statista e sogna un partito tutto suo......una volta avevamo la Sacra Costituzione, la più bella del mondo che tutti ci invidiavano (?) adesso manco più quella, e la nave va.........sempre più a fondo, curioso di vedere come andrà a finire con i brogli imbrogli del voto USA, intanto il genio Biden afferma che:'Non sarà un nuovo mandato di Obama', ma va, excusatio non petita accusatio manifesta.