giovedì 19 novembre 2020

Critiche al 'Dossier McCarrick' perché evita la pervasività nel clero cattolico del problema dell'omosessualità

Nella nostra traduzione, uno stralcio interessante dal National Catholic Register che va ad aggiungersi alle constatazioni e riflessioni conseguenti al recente 'Rapporto McCarrick' reso noto alcuni giorni fa dal Vaticano. A proposito del Rapporto leggo su la Bussola che dal National Catholic Reporter al New York Times è iniziata la campagna per screditare Giovanni Paolo II e metterne in dubbio la santità. In realtà l'errore della nomina di McCarrick ad arcivescovo di Washington, in assenza di prove che dessero consistenza alle voci, fu indotto dal parere di due consiglieri di fiducia, secondo lo stesso rapporto. Ma tale circostanza è stata stranamente ignorata nel sommario. Così il Rapporto vaticano facilita l'operazione culturale contro Giovanni Paolo II.
 Qui i precedenti e correlati.
Critiche al 'Dossier McCarrick' perché evita la pervasività nel clero cattolico del problema dell'omosessualità

[...] Nei commenti al Register, un cardinale che ha parlato sotto anonimato ha detto che “la radice del problema dello scandalo McCarrick è l’omosessualità. Un atto omosessuale con giovani seminaristi è un peccato mortale. Ecclesiasticamente è un crimine perché distrugge la fede di questi giovani e il loro rapporto con Dio, oltre che la credibilità della Chiesa”. 
Sostiene tuttavia che il Vaticano “non tiene conto del vero problema, e cioè che l’80% degli abusi sessuali clericali sono commessi da omosessuali e che le vittime non sono solitamente bambini ma maschi post adolescenti”. 
Ha ricordato i tre giorni del summit vaticano dell’anno scorso sugli abusi sessuali clericali [qui - qui Appunti ignorati resi noti da Joseph Ratzinger], in cui si è notato che il tema dell’omosessualità era completamente assente durante la giornata di apertura dell’incontro, e che i promotori dell’incontro hanno cercato di evitare l’argomento, sostenendo che una sottocultura dell’omosessualità nei seminari non aveva “nulla a che fare con l’abuso sessuale dei minori”.
Il cardinale ha sottolineato come, nonostante lo scandalo McCarrick, papa Francesco approvi le unioni civili tra persone dello stesso sesso e si sia circondato di prelati favorevoli all’agenda omosessuale. Tant'è che, alla fine di questo mese, nominerà tre nuovi cardinali che hanno pubblicamente manifestato il loro sostegno alla comunità LGBT, secondo una dichiarazione che plaude alla loro nomina rilasciata dal gruppo pro-LGBT New Ways Ministry.
Il cardinale si è detto sicuro che l’ascesa di McCarrick fino a diventare uno dei prelati più potenti della Chiesa sia dovuta alla “lobby omosessuale”.
In precedenza
  1. Il cardinale Burke ha sostenuto che all’interno di questa cricca, “alcune persone” vengono spinte in alto nei ranghi. “È nell’interesse dell’agenda avere persone in posizione di autorità che hanno un atteggiamento soft con l’agenda o che sono compromesse”.
  2. L’arcivescovo Carlo Viganò, la cui testimonianza del 2018 sulla gestione di McCarrick da parte di Papa Francesco e del Vaticano ha fatto luce sulla lobby omosessuale e sul suo ruolo nell’ascesa di McCarrick, ha osservato “la ricorrenza costante delle stesse connessioni, delle stesse complicità, delle stesse conoscenze”, insieme a “una schiera di omosessuali e molestatori non irrilevante”. Il Papa, ha aggiunto, “si circonda ancora” di queste persone che hanno “una reputazione gravemente compromessa”, cosa che, secondo lui, è “il più palese disconoscimento” della sua “presunta opera moralizzatrice”.
    Il Rapporto McCarrick è fortemente critico nei confronti della testimonianza dell’arcivescovo Viganò, che cita per nome 306 volte – circostanza che ha portato alcuni critici a credere che il rapporto stesso sia un mezzo per screditare un testimone chiave e continuare a proteggere McCarrick e coloro che lo circondano. L’arcivescovo ha confutato molte delle accuse contro di lui nel programma World Over di Raymond Arroyo del 12 novembre, affermando di non essere stato intervistato per il rapporto.
  3. Per Phil Lawler, redattore di Catholic World News, la questione se McCarrick sia protetto da una rete omosessuale è una delle due domande chiave senza risposta nel rapporto, l’altra è come abbia plasmato la politica del Vaticano e la gerarchia degli Stati Uniti.
    Lawler ha detto al Register l’11 Novembre che crede che il Rapporto McCarrick sia stato preparato “per alleviare la pressione pubblica senza rispondere alle domande sollevate dallo scandalo”, aggiungendo che il “cattivo principale” del rapporto, oltre a McCarrick, “è l’informatore, l’arcivescovo Viganò, le cui rivelazioni hanno messo quelle domande in primo piano”.
    Lawler ritiene quindi che il rapporto sia “un’altra indicazione del fatto che il Vaticano, sotto l’attuale leadership, non ha alcuna intenzione di affrontare tali questioni”. 
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

6 commenti:

tralcio ha detto...

Dentro le sacre mura certe propensioni hanno rilievo eccome, tanto da censurare l’intervento del Papa emerito in un noto convegno appositamente convocato e nella carriera di prelati propensi a questa dissimulazione e certamente non scomodi per la potente lobby.

Leggendo di tali bassezze e della non volontà di chiamare le cose con il loro nome (ancor meno di iniziare un’inversione di rotta), diventa più di un sospetto che persino la pubblicazione del dossier sia quanto mai gattopardesca e “ad usum delphini”.

Proprio oggi la liturgia illumina il grigiore di questa densa coltre di nebbia. Gustiamoci alcuni passaggi della lettura da Apocalisse: Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?»... Io piangevo molto, perché non fu trovato nessuno degno di aprire il libro e di guardarlo. Uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli». Giunse e prese il libro dalla destra di Colui che sedeva sul trono. E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi, e cantavano un canto nuovo:
«Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di loro, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti, e regneranno sopra la terra».

Nostro Signore Gesù, il leone della tribù di Giuda, il nazareno (il germoglio), ha ricevuto la chiave necessaria ad aprire il libro... Lui solo. Ha vinto Lui.
Ecco quello che anche tra le sacre mura, in qualsiasi lobby, non è sufficientemente chiaro.
Da lì la nebbia, la puzza, l'ipocrisia, la fregola per certe novità e certi reset...

Viceversa il canto gioioso al suono delle cetre, nel profumo delle preghiere dei santi!
Un canto che rende gloria all'umiltà di chi si è incarnato per farsi agnello immolato.
Con il suo sangue ha riscattato dal peccato (il vero unico grande problema!) uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione per farne, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti.

Un regno e sacerdoti... E questi regneranno, non qualche controfigura compromessa con i salotti radical chic, il politically correct e altri satanici deliri di onnipotenza.

Ormai la differenza non è culturale, pastorale o teologica: o ci credono o non ci credono.

Anonimo ha detto...

Lapalissiano il metodo ormai..consunto (fu annullato un convegno in vaticano agli inizi dell'era Bergoglio causa diffusione notizia sull'argomento dello stesso: usura anale e suo trapianto, il che è tutto dire, sembra, ma sembra solo, incredibile perchè il fatto è autentico) che si usa.... tanto per far abuso dell'uso comune o anomalo ormai usuale....denigrar l'avversario quando affrontarlo a viso aperto est impossibile per autenticità dei dati. Ignorare, bypassare, denigrare, silenziare a suon di musica alternativa. Finora funzionò ma ora Bergoglio prender atto deve...che noi vogliamo che se ne vada. Altro fatto dimostrativo comparato è radio Maria con padre Livio che domenica od in quei giorni si è esposto sul fine satanico del progetto covid, con tanto di reazione immediata di denigrazione congiunta dei giornaloni del regime, persino la tivù come da copione: tutti contro lo pseudo eretico della pandemia inventata (il che non significa che il virus non ci fu, elaborato con hiv ed ormai riportato per evoluzione naturale a sars, ei fu siccome immobile il suo mortal sospiro riciclato con vaccino antiinfluenzale onde diffondere il vecchio col nuovo della nuova stagione, i mix funzionano meglio) . Stamane poi invece di padre Livio han trasmesso da radio vaticana. Hanno pure avviato una raccolta firme per la sua sostituzione. Padre Livio non si arrenda ed aggiunga alla verità che ha detto l'altra che manca sulla non cattolicità del secondo biancovestito. Se anche lo sostituissero una telefonata si può fare sempre... ed il sostegno noi glielo daremo...

Anonimo ha detto...


Memento

La tecnica è sempre la stessa: si accusa di pedofilia con divieto assoluto di chiarire se si tratta di commercio omo o etero, per usare la terminologia corrente.
Il pedofilo appare sessualmente neutro, non si sa se ha molestato maschi o femmine.
Il crimine diventa allora solo il commercio carnale con un minorenne.
Il fatto è che per tutti costoro la fornicazione è cosa buona e non importa se avvenga tra persone dello stesso sesso o di sesso diverso. L'importante è che non avvenga con minorenni, anche se a volte sono già ampiamente corrotti/e.
È il regno dell'ipocrisia.
E della malvagità perché, pur di poter continuare a fornicare impunemente, si legittima il libero aborto e l'aborto indiretto con tutta la coorte di anticoncezionali, pillole del giorno dopo etc.
La corrente Gerarchia si è adeguata, forse perché invasa da prelati arcobaleno, a cominciare dai vertici, cioè da "falsi fratelli" dediti al "nicolaismo", come ai tempi si san Pier Damiani o di Savonarola.
Il presente e regnante condanna la neutra pedofilia mentre continua a circondarsi di ecclesiastici gay-friendly o peggio.

Rinfrescamogli la mente con la parole del Signore:
"E come avvenne al tempo di Noè così avverrà al tempo del Figlio dell'uomo: mangiavano e bevevano, si sposavano e facevano sposare i propri figli, fino al giorno in cui NOè entrò nell'Arca; ma venne il diluvio e tutti li sommerse. Altrettanto avvenne al tempo di Lot: mangiavano e bevevano, compravano e vendevano, piantavano e costruivano [NB non dice più che si sposavano]; ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, Dio fece piovere fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti.." (Luca 17, 26-29).
T.

Anonimo ha detto...


Ft: secondo Reuters (che è proBiden)

il riconteggio in Georgia confermerebbe la vittoria di Biden mentre lo staff elettorale di Trump avrebbe rinunciato all'azione legale in Michigan.
Insomma, Trump non riuscirebbe nel suo intento, i dati (ancora parziali) confermerebbero la vittoria di Biden.

Anonimo ha detto...

https://www.radiospada.org/2020/11/%f0%9f%94%b4-video-conferenza-stampa-avvocati-trump-ecco-le-prove-della-frode-elettorale-risultati-da-ribaltare/

Anonimo ha detto...

Da wikipedia inglese:

Theodore McCarrick:
...
Early life and education[edit]
An only child, McCarrick was born into an Irish American family in New York City to Theodore E. and Margaret T. (née McLaughlin) McCarrick.[21] His father was a ship captain who died from tuberculosis when McCarrick was three years old,[22] and his mother then worked at an automobile parts factory in the Bronx.[23] As a child, McCarrick served as an altar boy at the Church of the Incarnation in Washington Heights.[23] He was expelled from the Jesuit Xavier High School in his junior year for missing classes.[8][24]

McCarrick missed an academic year due to the expulsion, but a friend in his family was able to help get him into the Jesuit Fordham Preparatory School.[8][25] At Fordham, he was elected student council president and served in the ROTC program for the United States Air Force.[8] McCarrick studied in Switzerland for a year before returning to the United States and attending Fordham University.[25]

McCarrick later entered St. Joseph's Seminary in Yonkers, from where he obtained a Bachelor of Arts in philosophy (1954) and a Master of Arts in theology (1958).[21] McCarrick is a polyglot, speaking five languages.[26][27]...