martedì 3 novembre 2020

Arcivescovo Viganò. L'apostasia del corpo ecclesiale nei suoi vertici

Un ulteriore intervento di Mons. Viganò iln un quadro sempre più desolante. Indice precedenti.
In un mio recente intervento per la Catholic Identity Conference a Pittsburg [qui], ho parlato dell’eclissi che oscura la Chiesa di Cristo, sovrapponendole una anti-chiesa di eretici, corrotti e fornicatori. Il Cattolico sa che la Chiesa deve ripercorrere le orme del suo Capo, Gesù Cristo, sulla via della Passione e della Croce, e che gli ultimi tempi saranno segnati da una grande apostasia che colpirà il corpo ecclesiale sin nei suoi vertici. Così, come sul Golgota il sinedrio pensava di aver sconfitto Nostro Signore facendolo condannare a morte da Pilato, oggi il sinedrio vaticano crede di poter abbattere la Chiesa consegnandola nelle mani della tirannide globalista anticristiana. 
Dobbiamo quindi valutare quanto oggi avviene con uno sguardo soprannaturale, alla luce della battaglia che l’élite sta conducendo contro la civiltà cristiana. L’attacco inizialmente mosso dall’esterno contro il monolite cattolico si è evoluto, dal Concilio Vaticano II in poi, in un’azione di infiltrazione capillare, nella società civile con il deep state e in quella religiosa con la deep church. Il nemico è riuscito a penetrare all’interno dello Stato e della Chiesa, ad ascendere ai vertici, a costituire una rete di complicità e connivenze che tiene tutti i suoi membri legati dal ricatto, avendoli scelti proprio in ragione della loro corruttibilità. Non a caso i funzionari onesti sono sistematicamente ostacolati, emarginati, fatti oggetto di attacchi. 

In queste ultime settimane, la stampa ha dato notizia dell’ennesimo scandalo finanziario vaticano, a seguito del quale Jorge Mario Bergoglio ha rimosso dai suoi incarichi ufficiali e privato delle prerogative cardinalizie Giovanni Angelo Becciu. Chi pensa che questa rimozione servirà a contrastare la corruzione della Curia Romana rimarrà sconcertato dall’apprendere che chi ha preso il suo posto come Sostituto e che dovrebbe sanare i disastri della malagestione e degli intrallazzi di Becciu è altrettanto, anzi ancor più ricattabile del suo predecessore. Questa ricattabilità è il requisito indispensabile per poter essere manovrabili da chi, pur presentandosi come riformatore della Curia e castigatore di un non meglio identificato clericalismo, si è di fatto circondato di personaggi corrotti e immorali, promuovendoli e insabbiando le indagini che li riguardano. 

Quando arrivò a Roma nel 2018, chiamato da Bergoglio per ricoprire la carica di Sostituto alla Segreteria di Stato al posto di Angelo Becciu, l’Arcivescovo venezuelano era già “chiacchierato”. Un rapporto sul suo conto segnalava la sua condotta immorale: in quanto Delegato per le Rappresentanze pontificie, mi erano pervenute informazioni preoccupanti sul Monsignore e prontamente ne riferii al Sostituto Sandri. Ne ho parlato pubblicamente il 2 Maggio del 2019, nella mia intervista al Washington Post, ma il giornale preferì omettere i passaggi su Peña Parra. Visto che in Vaticano i dossier compromettenti sembrano destinati a non esser consultati, cerchiamo di conoscere meglio quale sia il curriculum che ha condotto questo Monsignore fino alla Segreteria di Stato. 

Il giovane Edgar Peña Parra, alla vigilia dell’ordinazione sacerdotale, era già segnalato come omosessuale notorio, al punto che nel febbraio 1985 l’Arcivescovo Roa Pérez riferì al rettore del Seminario Leon Cardenas di avere da tempo dubbi sul candidato, di aver appena ricevuto segnalazioni in tal senso, oltre ad aver appreso che già al terzo anno di formazione era stato espulso dal Seminario San Tommaso d’Aquino. La notizia di questa espulsione era stata nascosta, secondo l’assistente spirituale padre Leyre, da un altro sacerdote, don Roberto Lückert Leon, che avrebbe falsificato il rapporto. Lückert Leon, nel frattempo, è diventato Arcivescovo, ora emerito, di Coro e potente presidente della Commissione per le Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Venezuelana. Le segnalazioni inviate al superiore di Peña Parra non gli impediscono di essere ordinato sacerdote il 23 Agosto 1985 e di essere successivamente inviato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove si formano i futuri diplomatici della Santa Sede. 

Nel 1990, il 24 Settembre 1990, viene accusato di aver sedotto due seminaristi minori della parrocchia di San Pablo, che sarebbero dovuti entrare quello stesso anno nel Seminario Maggiore di Maracaibo. Il fatto avvenne nella chiesa della Madonna del Rosario, dove era parroco il reverendo José Severeyn; fu denunciato alla polizia dai genitori dei due giovani e fu esaminato dal rettore del Seminario Maggiore, reverendo Enrique Pérez, e dal direttore spirituale, reverendo Emilio Melchor. Il reverendo Enrique Pérez, ex rettore del Seminario Maggiore, ha confermato per iscritto l’episodio. 

Nell’Agosto del 1992, quando era alunno della Pontificia Accademia Ecclesiastica, Edgar Peña Parra è coinvolto con lo stesso José Severeyn nella morte di due persone, un medico e un certo Jairo Pérez, uccisi da una scarica elettrica nell’isola di San Carlos, nel lago di Maracaibo. Nel dossier si aggiunge il particolare che i cadaveri furono trovati nudi, vittime di macabre pratiche omosessuali. Severeyn viene poi rimosso dalla parrocchia dall’allora arcivescovo monsignor Roa Pérez, e viene nominato Cancelliere dell’arcidiocesi, trovandosi così nella posizione di poter distruggere o contraffare i documenti riguardanti questi casi. 

Nel Gennaio 2000, il giornalista di Maracaibo Gastón Guisandes López mosse gravi accuse contro alcuni sacerdoti omosessuali della diocesi di Maracaibo, fra i quali Peña Parra. Nel 2001, Gastón Guisandes López chiese per due volte di essere ricevuto dal Nunzio Apostolico in Venezuela monsignor André Dupuy, ma il Nunzio si rifiutò di riceverlo, ma l’anno successivo riferì in Segreteria di Stato questi episodi scandalosi in cui era stato coinvolto Edgar Peña Parra. 

La relativa documentazione si trova pertanto negli archivi della Nunziatura in Venezuela, dove, a partire da quella data, si sono succeduti come Nunzi gli Arcivescovi Giacinto Berloco (2005-2009), Pietro Parolin (2009-2013) e l’attuale nunzio Aldo Giordano. Essi hanno avuto a disposizione i documenti relativi a queste accuse nei confronti del futuro Sostituto, come pure ne hanno avuto conoscenza i Segretari di Stato i Cardinali Tarcisio Bertone e Pietro Parolin, e i Sostituti Leonardo Sandri, Fernando Filoni e Giovanni Angelo Becciu1

Nonostante i dossier inviati alla Segreteria di Stato, dal 2003 al 2007 Peña Parra presta servizio presso la Nunziatura di Tegucigalpa in qualità di consigliere: da qui nasce il rapporto con il Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga e con mons. Juan José Pineda, il quale fu consacrato Vescovo nel 2005, quando Peña Parra era in Honduras. 

Maradiaga è noto alla cronaca per scandali finanziari, tra i quali spicca la truffa ai danni di Martha Alegria Reichmann, vedova dell’ex Ambasciatore dell’Honduras presso la Santa Sede2. Il Cardinale è uno dei principali consiglieri di Bergoglio, è un personaggio chiave del Consiglio di Cardinali a cui è affidata la riforma della Curia e della Chiesa, e ha svolto un ruolo decisivo in nomine importanti, come quella del Cardinale Blase Cupich (insieme con McCarrick) a Chicago e del nuovo Sostituto alla Segreteria di Stato, l’Arcivescovo Peña Parra. Ricordo inoltre che nell’aprile 2015 la fondazione Open Society di Goerge Soros ha versato 650mila dollari a due organizzazioni cattoliche progressiste, PICO e FPL, per «influenzare singoli vescovi in modo da avere voci pubbliche a sostegno di messaggi di giustizia economica e razziale allo scopo di iniziare a creare una massa critica di vescovi allineati con il Papa». Il Card. Maradiaga, in relazioni con PICO, non fu estraneo nemmeno a questa interferenza del menzionato sedicente filantropo nella politica americana, con la complicità della parte filo-bergogliana dell’Episcopato. 

Le due organizzazioni destinatarie dei versamenti sono state scelte – spiegano i documenti – perché impegnate in progetti a lungo termine che hanno lo scopo di cambiare «le priorità della Chiesa cattolica statunitense». La grande occasione è data dalla visita del Papa negli Stati Uniti e la fondazione di Soros punta esplicitamente ad usare i buoni rapporti di PICO con il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, tra i principali consiglieri di papa Francesco, per «impegnare» il Pontefice sui temi di giustizia sociale e anche avere la possibilità di inviare una delegazione in Vaticano prima della visita di settembre in modo da far ascoltare direttamente al Papa la voce dei cattolici più poveri in America. 

Pineda è invece accusato di illeciti finanziari, di molestie e abusi sessuali, oltre che di coltivare una rete di relazioni con omosessuali (anche prostituti) in Honduras e all’estero, ai quali avrebbe anche donato appartamenti, automobili, moto e viaggi con i fondi della Diocesi. È parimenti accusato di aver difeso e coperto altri casi di abusi commessi da chierici. Il 28 maggio 2017 un gruppo di 48 seminaristi ha denunciato un modello diffuso e radicato di pratica omosessuale, lamentandosi degli assalti di Pineda. Inutile dire che il Cardinale Maradiaga non ha voluto tener in alcun conto le accuse, nonostante il suicidio di un seminarista di Santa Rosa de Copán, dopo che questi aveva scoperto che il suo amante in Seminario aveva iniziato un’altra relazione. Non basta: si deve ricordare che Maradiaga, nel Dicembre 2017, aveva affidato a Pineda il governo dell’Arcidiocesi, durante le sue continue e prolungate assenze dalla diocesi; e che la maggior parte degli incontri sessuali del suo Ausiliario avvenivano a Villa Iris, residenza del Cardinale. 

Nello stesso anno 2017, Pineda è stato rimosso dall’incarico di Vescovo ausiliare di Maradiaga senza dare alcuna motivazione ai fedeli di Tegucicalpa. Il Visitatore apostolico mons. Alcides Casaretto ha consegnato a Bergoglio un corposo rapporto sul suo conto, assieme alle accuse di un gruppo di Cattolici, scandalizzati dal silenzio della Santa Sede. 

Dal 1993 al 1997 Peña Parra è inviato con incarichi diplomatici alla Nunziatura in Kenya. Nel 1995 diventa Monsignore, nel 1999 viene inviato a Ginevra come membro della Rappresentanza Pontificia alle Nazioni Unite. Nel 2002 è nominato membro della Nunziatura in Honduras e nel 2006 viene mandato alla Nunziatura in Messico. Nel 2011 riceve la Consacrazione episcopale e viene nominato Nunzio in Pakistan, poi nel 2015 in Mozambico. Il 15 Ottobre 2018 Bergoglio lo nomina Sostituto in Segreteria di Stato, su raccomandazione del Cardinale Maradiaga. 

Emiliano Fittipaldi su Domani ricorda che Peña Parra, in base alle carte dei magistrati della Santa Sede, avrebbe avuto dal 2018 al 2019 un ruolo chiave in alcune scelte finanziarie che causarono alle casse vaticane perdite per oltre cento milioni di euro. I magistrati parlano anche di trattative segrete del Sostituto venezuelano. Sarebbe stato proprio Peña Parra, uno degli uomini più potenti del Vaticano e scelto personalmente da Bergoglio, ad «aprire il cancello del pollaio a volpi fameliche», per usare un’espressione di Fittipaldi. 

Particolarmente sconcertanti e gravi appaiono il comportamento e le responsabilità del Segretario di Stato Card. Parolin, che non si è opposto non solo alla nomina di Peña Parra a Sostituto – cioè a suo primo collaboratore – ma prima ancora a quella di Arcivescovo e Nunzio apostolico, nel gennaio 2011, quando Parolin era Nunzio a Caracas. Prima di tale importante nomina viene infatti istruito un rigoroso processo informativo per verificare l’idoneità del candidato. Ma ancor più inquietante è che Bergoglio, per un ruolo così importante nella Chiesa, abbia scelto un collaboratore accusato di crimini tanto gravi. 

Le recenti esternazioni di Bergoglio circa le unioni civili omosessuali; il numero impressionante di Prelati omosessuali dei quali si circonda persino nella sua residenza di Santa Marta, a partire dal segretario personale Mons. Fabian Pedacchio, improvvisamente rimosso e sparito nel nulla; gli scandali che quotidianamente emergono circa la lobby omosessuale vaticana: tutti questi elementi lasciano intendere che l’Argentino voglia legittimare l’ideologia LGBTQ non solo per assecondare l’agenda mondialista e demolire i principi immutabili dalla Morale cattolica, ma anche per depenalizzare i crimini e gli abusi dei suoi collaboratori, proteggendo il cerchio magico che coinvolge Maradiaga, Pineda, Peña Parra, Zanchetta e tutta la lavender mafia vaticana. 

Mi chiedo se lo stesso Bergoglio, del quale molti ignoravano l’esistenza fino al 13 Marzo 2013, non sia sotto ricatto da parte di chi beneficia così impunemente della sua clemenza. Questo spiegherebbe il motivo che porta colui che siede sul Soglio ad infierire con tanta spietatezza nei confronti della Chiesa di Cristo, mentre usa tutti i riguardi con personaggi notoriamente corrotti, pervertiti e quasi sempre implicati in reati sessuali e finanziari. L’alternativa – circa la cui plausibilità si vanno giorno dopo giorno raccogliendo inquietanti elementi – è che la scelta di Bergoglio di circondarsi di persone viziose e quindi ricattabili sia deliberata, e che lo scopo ultimo che egli persegue consista nel demolire la Chiesa Cattolica, sostituendola con una sorta di ONG filantropica e ecumenica asservita all’élite mondialista. Dinanzi a questo tradimento da parte di chi ricopre il Papato, un’opera di trasparenza e di chiarezza non può escludere, per essere efficace, colui che da oltre sette anni proclama a parole di voler far pulizia in Vaticano e nella Chiesa.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
2 Novembre 2020
___________________________________
1. Si noti che Sandri è stato creato cardinale nel 2007, Filoni nel 2012 e Becciu l 2018
2. https://lanuovabq.it/it/maradiaga-i-soldi-e-lamico-abusatore-coperto/

23 commenti:

Anonimo ha detto...

È di quattro morti (compreso un terrorista) e 15 feriti gravi il bilancio del terribile attacco terroristico che ieri sera ha sconvolto il centro di Vienna. Accertata la matrice islamica dell'attacco che cade in un momento di grave tensione tra l'Austria e la Turchia. Le sconvolgenti immagini dell'attacco dovrebbero svegliare i leader europei e religiosi, che anche dopo il massacro nella cattedrale di Nizza sono stati incapaci di chiamare i terroristi con il loro nome. Qui non si tratta di invocare una guerra contro i musulmani, ma di prendere atto che una guerra è stata dichiarata ed è in corso da parte degli islamisti contro l’Occidente. Ed è ora di svegliarsi e lasciare perdere sogni e utopie.

Anonimo ha detto...

Mah,io invece penso che siano provocazioni pilotate da chi intende incendiare l'europa per un definitivo giro di vite.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
3 novembre 2020 11:08

Anch'io ho avuto lo stesso pensiero. Calando la pericolosità del covid, si è subito servito un altro ben più pericoloso motivo per mettere tutti ai domiciliari. Importante è non uscire di sera, di notte. Sera e notte devono probabilmente essere usate 'da loro' per scopi diversi dal giusto riposo, solitamente i farabutti le usano per un lavoro sporco tanto quanto nero è il buio. L'elenco dello sdegno dei primi firmatari l'ho letto come lo spuntare di Malacoda da abiti ritenuti altamente coprenti. Questo mostrare i pugni della retorica è proprio dei flaccidi. Sono i miei pensieri nati dai gialli Mondatori e dall'enigmistica niente di più, ovviamente.

tralcio ha detto...

Deep state (e pure deep church): se lo scopo è il new world order, ogni disorder fa brodo.
Il great reset prima di essere un desiderio è una necessità, altrimenti il banco salta.
I creditori (in primis la Cina) hanno avuto garanzia che non perderanno tutto.
Infatti in cambio avranno la classe media impoverita e mano libera su interi Paesi.
L'Italia è tornata ad essere "un'espressone geografica" e fa gola a molti: ai creditori extraeuropei, ma anche agli europei che sperano di evitare tracolli a casa loro coi nostri soldi e le nostre proprietà intellettuali, industriali, ambientali e culturali incluse.
Gli arabi sono utili da vari punti di vista, fin quando servirà. Innanzitutto contro i cristiani, vero pallino degli architetti in odor di satanismo, comodamente in poltrona mentre i "credenti", accreditati dall'incredibile vescovo di Roma, spadroneggiano in territori ex cattolici con il concorso di ecclesiastici con interessi nell'accoglienza.
Poi ci sono vizi e vizietti, a coronare lo sfacelo dissimulato a trecentosessanta gradi, dalle finanze alla liturgia, dalla morale alla diplomazia.
Rischi? Chissà, forse di finire sotto un tram(p).

Anonimo ha detto...



En lisant l'article, véritablement atterrant, de Mgr Viganò, je ne pouvais m'empêcher de me reporter 54 ans en arrière, à Strasbourg, où je faisais mes études universitaires et où j'étais allé écouter, à la Maison des prêtres étudiants, boulevard du Président Edwards, une conférence du célèbre père Congar. Le thème de la conférence ? L'Église n'a jamais été plus chrétienne que depuis le concile Vatican II ; elle est enfin revenue à ses "fondamentaux", comme on dit aujourd'hui. Et le mérite en revenait, cela allait sans dire, à des gens comme Congar…

Une telle arrogance — et un tel manque de jugement, de la part d’une des sommités théologiques de l’époque — me laissa stupéfait.

On n'oublie jamais ces choses-là.

Anonimo ha detto...

La guerra contro gli islamici? Con quali eserciti? Faccio notare che con tutti gli sbarchi che avvengono indisturbati e gli arrivi anche lungo la rotta balcanica, tutti maschi, giovani, in ottima salute, quindi potenziali combattenti di e per Allah, indottrinati a dovere da fanatici imam attraverso tutti i media, sarebbe già persa in partenza, contando i milioni di islamici di terza e quarta generazione residenti in Europa che non vedono l'ora di tagliare teste di infedeli e di farsi saltare imbottiti di TNT al grido di Allah u akbar, nel contempo non vedo leaders UE con gli attributi per prender decisioni drastiche, si esecra, condanna, ci si indigna e poi come diceva De André 'si getta la spugna con gran dignità'.

Anonimo ha detto...

Dopo aver letto questo articolo per la prima volta ho temuto per la nostra guida. Qui c'è molto più della Mafia. Molto. Una mafia alla ennesima. Una mafia con struttura eretica interna al Cristianesimo e raccoglitrice di tutte le altre eresie di filosofie / religioni mondiali; una struttura consolidata da tutti i vizi pensabili e praticabili; una struttura con propaggini nella malavita mai rinnegate. E' evidente ormai dai suoi frutti che lo spirito a cui attinge questa falsa chiesa è quello delle Potenze dell'aria, dei demoni. E questa brutta storia non comincia oggi, né ieri, la scalata del male ora è solo arrivata in vetta, con una cordata organizzata da sempre, prima nascosta, poi piano piano venuta alla luce del sole. Guai gli uomini mai pentitisi e ostinatisi nel male,che a parole condannano e nei fatti compiono e sostengono con tutte le loro forze diventate ormai solo infernali.

Anonimo ha detto...

Per 3 novembre 2020 11:08
Concordo :
A)per aumentare il livello di paura negli europei gia' infiacchiti dai confinamenti

B)per piegarli ad una maggiore sottomissione

C)per distogliere l'attenzione dall'ospedalizzazione dell'europa

D)per suscitare reazioni scomposte tafferugli da parte della popolazione

E)per prepararci un altro "piattino avvelenato"contando (loro)su una Chiesa Cattolica moribonda e collaborativa non piu' baluardo

La reazione ? Attiene ai governi lautamente pagati per "amministrare" il bene comune che non e' di loro proprieta' .Se vogliono hanno tutti gli strumenti a disposizione ma non lo faranno perche' una volta assaggiate le ciliegie e' difficile smettere specialmente se non si crede nell'aldila' , nel giudizio .

Abbiamo da tempo capito dove vogliono andare a parare : fuori il Re dei Re , asfaltamento del Vicario , tabula rasa della Chiesa Cattolica ; via libera al nuovo paganesimo , a tutta birra tutto qui e ora, specialmente dalla cintola in giu'...

Dalla nostra parte abbiamo la Regina , La Regina delle Vittorie e personalmente tanto mi basta .

Che e' meglio . ha detto...

Meditiamo Apparecchio alla morte (1)
https://www.youtube.com/watch?list=PLjmINGketxQbLw8hGUq1hkNrX9PaBL7wO&v=sQ3JcFsNYGA&feature=emb_logo

Anonimo ha detto...

Magnifica metafora di monsgnor Viganò, contentuta nel suo messaggio al presidente Usa.
Bergoglio non è il cancro, ma la metastasi del cancro.
Il tumore originario si chiama Concilio Vaticano II.
L'errore più grande (pensiamo a Socci e compagnia) consiste nel confondere la malvagia metastasi che ci sta spitualmente ammazzando (Bergoglio) con il male profondo, radicato, originario.
Cioè il tumore vaticansecondista.
Il tumore del modernismo.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

STANOTTE

Presidente Trump,

i suoi limiti caratteriali, i suoi peccati – così banali, così scontati – sono più luminosi, agli occhi di Dio, delle “virtù” liberal del suo competitore: un burattino della massoneria e un cattolico apostata; il muto vicepresidente di un uomo dalla misteriosa professione religiosa e l'epigono di una candidata che, quattro anni fa, promosse l’aborto al nono mese.

Lei ha invece salvato la vita di migliaia di creature innocenti e, tra l’altro, ha fatto volare l’economia americana come non capitava dagli anni ’60; infine non ha iniziato guerre di sorta ma ha aperto nuove e inattese prospettive di pace in Medio Oriente.

Certo: ha pasticciato con il Covid dicendo e disdicendo. Come tanti suoi colleghi cui è tutto perdonato. Ma conosco abbastanza l’America da comprendere che il suo atteggiamento è nato da una pulsione verso la libertà che noi, vecchi, stanchi europei continentali, non abbiamo mai conosciuto.

Dio le sia accanto, stanotte. E sia accanto a quell’America cristiana contro cui si tenta l’assalto. La signora Pelosi, speaker della Camera, ha detto, qualche giorno fa, che “Jo Biden sarà presidente quale che sia il risultato delle elezioni”. E’ la minaccia di un colpo di stato. O di brogli sfacciati.

Dunque tenga duro, presidente. Sono in gioco cose molto più grandi del suo destino politico o dell’economia stellata. E’ in gioco l’onore della Verità.
(Biagio Buonomo)

Viator ha detto...

https://m.youtube.com/watch?feature=share&v=UxCF5jQlV8U

Mons. VIGANO' su Nuovo Ordine Mondiale, Massoneria, Deep State e Deep Church

Anonimo ha detto...


Se vince Biden, è la vittoria di Sodoma e Gomorra.
Tutto l'attivismo lgbt, ormai una potente corporation,
è mobilitato in massa negli USA e non solo
per farlo vincere.

Anonimo ha detto...

D'accordissimo. Ma, a mio parere, è un grande errore mitizzare il "prima". Ho avuto la fortuna di avere vicino, da giovane, molti parenti anziani. Ne raccontavano di ogni dei loro tempi. Roba che differisce ben poco dalla schifezza attuale. Unica, a parere mio, differenza: prima almeno pubblicamente si plaudeva alla virtù, oggi il vizio è statalizzato, incistato e istituzionalizzato. L'unica soluzione può venirci dal Cielo. Preghiamo per la vittoria delle forze del Bene.

Anonimo ha detto...

Leggere insieme ai commenti
https://www.facebook.com/1100565428/posts/10222607497551721/

Su Viganò e le elezioni USA

mic ha detto...

Nessuno di noi è un laudator temporis acti mitizzando il tempo delle memorie passate. Mi pare obbiettivo il fatto che, mentre ogni generazione è alle prese con la lotta tra il bene e il male e ogni tempo ha le sue magagne, oggi ciò che è male e un tempo era giustamente condannato diventa legge. E di queste cose abbiamo parlato a lungo in più riprese e con molte articolazioni... Prima non c'era solo quella che il '68 ha bollato come ipocrisia borghese ma anche un tessuto sociale più sano e meno alienato.

USA2020 ha detto...

Florida e Ohio a Trump.
Avanti anche in Pennsylvania (di 15 punti) ma bisogna ancora contare il voto postale.
Georgia in bilico.
Arizona a Biden.
Wisconsin e Michigan verso Trump.
Ancora una volta i sondaggi hanno sbagliato. La vittoria scontata di Biden non c'è stata, anzi, potrebbe vincere Trump.

Anonimo ha detto...

"Prima non c'era solo quella che il '68 ha bollato come ipocrisia borghese ma anche un tessuto sociale più sano e meno alienato."

Dietro al "vietato vietare" e alla lotta contro la cosiddetta "ipocrisia" c'è un atteggiamento fondamentalmente malato che corrisponde a uno che, dichiarando ipocrita nascondere la spazzatura, spacca tutti i sacchi che la contengono diffondendo puzza e sporco. La spazzatura deve rimanere contenuta, deve rimanere nascosta e la virtù dev'essere lodata. Questa non è ipocrisia ma buon senso educativo: si mostra ciò che aiuta, non ciò che devia.
Mostrando il male si finisce, come succede oggi, per dichiararlo bene e, contemporaneamente, per dichiarare male il bene di un tempo.

Anonimo ha detto...

Dedicare un post alla lettera di Viganò significa entrare in pista. E mi pare sia stato fatto attraverso una visione decostruttiva che espunge la metafisica.
Per controbattere a Viganò sarebbe necessario fornire una interpretazione razionale alternativa alla sua, proponendo ai lettori un piano di percezione diverso.
Decostruire un appello pubblico che si fonda sulla fede, quale è la lettera di Viganò, può essere affare di pochi minuti se ci si rivolge ad una platea di non credenti, è invece arduo, per non dire impossibile, se ci si rivolge ad una platea di credenti*.
Se invece ci si rivolge ad un pubblico indifferenziato l'effetto che si ottiene è la polarizzazione della platea, una parte della quale applaudirà mentre l'altra si contrapporrà. Ciò che probabilmente si ottiene in questo caso è rafforzare le differenze, non condurle a unità.
Per questo l'azione del post è inutile e dannosa.

(*) per completezza. Si può contestare utilmente davanti a dei credenti un ragionamento basato sulla fede, ma solo essendo credenti.

Anonimo ha detto...

Donald Trump ha vinto.
Salvi brogli postali. Le poste sono la ridotta del Deep State.

Anonimo ha detto...

anonimo 10,38, trovo il suo commento simile a quello dei dem che vogliono aver vinto mentre hanno perso contro Trump, e ci provano infatti coi brogli. Un grazie sincero a monsignor Viganò che ormai dice chiaro e tondo che il sig.Bergoglio deve essere giudicato di fronte a tutti, come il concilio. Amen. Ne va delle anime .

Anonimo ha detto...

"Authenticum charismatis sia stato scritto col succo di limone,"
https://www.marcotosatti.com/2020/11/06/ecco-come-il-papa-autocrate-toglie-liberta-ai-vescovi/

Non piu' "amici" sed "dipendenti".

Anonimo ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2020/11/06/la-nostra-folle-paura-del-covid-e-la-fede-degli-armeni/
La nostra gerarchia , la loro gerarchia .
La domanda e' sempre la stessa : "Mi ami tu?"