sabato 28 novembre 2020

In Cina il Partito comunista vieta il Natale: ‘È l’oppio dello spirito’

Non ne accettano il clamore commerciale e culturale, figuriamoci quello spirituale! Qui trovate i precedenti sulla questione cinese.

Pechino (AsiaNews/Rfa) – Il braccio disciplinare del Partito comunista cinese vieta a membri e funzionari del governo di celebrare il Natale, definendo la pratica “oppio spirituale” per gli iscritti. Una nota emessa dalla Commissione per l’Ispezione disciplinare della città di Hengyang, nella provincia centrale di Hunan, esorta i quadri locali a non presenziare banchetti e cerimonie durante la vigilia, avvertendo che chiunque vìoli le disposizioni sarà chiamato ad “assumersi la responsabilità”.
Il tono della missiva suggerisce che essa è stata inviata ai funzionari a livello nazionale. “Con l'avvicinarsi del Natale, i leader ed i funzionari di tutti i gradi devono promuovere la cultura tradizionale cinese e assumersi il compito di costruire una casa spirituale per il popolo”, si legge nel documento. “Essi sono tenuti a studiare seriamente la dottrina dell’autoconsapevolezza culturale, introdotta al 19mo Congresso del Partito, ed astenersi dal celebrare ciecamente feste straniere o impegnarsi nelle religioni occidentali. Non devono partecipare a celebrazioni di origine occidentale e svolgere un buon lavoro di sicurezza in occasione della vigilia e del giorno di Natale”.
Nel frattempo, fonti di Rfa riferiscono che un’azienda nella provincia nord-occidentale di Gansu ha rimosso gli alberi di Natale dal suo negozio online, dopo gli avvertimenti del Dipartimento locale del commercio e dell'industria. Questi provvedimenti seguono quello di un'università di Shenyang, nel nord-est della Cina, cha ha vietato ai suoi studenti di radunarsi per celebrare le festività natalizie. “Negli ultimi anni, alcuni giovani hanno celebrato ciecamente feste religiose occidentali come la 'Silent Night', il termine cinese per la vigilia, ed il giorno di Natale come risultato del clamore commerciale che circonda la cultura occidentale”, recita una direttiva della Lega della Gioventù del Partito comunista alla Shenyang Pharmaceutical University.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Hanno voluto questa europa perché non guerreggiassimo tra noi cristiani. Quindi niente Cristianesimo, ma sesso e soldi a manetta. Evvai! Buonisti però con ebrei, islamici, massoni rappresentati dalla sinistra gnostica, al potere anche quando nessuna la vota. Questi ultimi possono tutto avendo occupato l'occupabile, vaticano compreso, e noi zitti.
In Cina si stringono quindi patti infami che schiacciano i cinesi cattolici nelle catacombe, ma nello scintillante e deprecabile consumismo occidentale un canto natalizio fa breccia nei cuori anche dei cinesi, a dir del partito, comunisti obbligati.

Silent Night
Le parole furono scritte nel 1816 dal prete salisburghese Joseph Mohr, allora assistente parrocchiale nella chiesa di Mariapfarr – nel Lungau, regione di Salisburgo – tenendole nel cassetto in attesa di trovare qualcuno che potesse metterle in musica. Due anni dopo trovò Franz Xaver Gruber, allora maestro elementare ad Arnsdorf e organista a Oberndorf, originario dell'Alta Austria: fu lui a comporre la musica, che suonò nella vigilia di Natale del 1818. Il territorio non era stato risparmiato dalle recenti guerre napoleoniche, e devastazioni a miseria erano ovunque. I versi del giovane sacerdote dovevano essere di conforto e speranza alla popolazione prostrata....(Wikipedia)

Quindi Gesù Cristo con un canto arriva anche nei cuori degli uomini ideologizzati, manipolati, arroganti, vili, decadenti...e tutti i loro piani, trattati, decreti, costruzioni babeliche si mostrano per quello che sono: fumo!

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu che i Vati da lungi sognâr,
Tu che angeliche voci annunziâr,
Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor.

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo, mistico fior,
Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor.

Astro del Ciel, pargol divin,
Mite agnello, Redentor,
Tu disceso a scontare l’error,
Tu sol nato a parlare d’amor,
Luce dona alle menti,
Pace infondi nei cuor.

Anonimo ha detto...

La "sinistra gnostica" è la battura umoristica migliore che si poteva leggere da qualche anno a oggi
Valentino ne sarà compiaciuto, insieme a tutti quelli che svalutavano "questo" mondo
Complimenti all'autore. gli ricordo però che non siamo a carnevale

Fiat Voluntas Tua ! ha detto...

Perdonate , non ho ancora letto l'articolo mi propongo di farlo appena possibile.
Osservazioni suggerite dal titolo : Le provano tutte per spengere la Luce del Sole !
Utile riflessione (per me e spero per altri) questa omelìa di P.Giorgio Maria Fare':
https://www.youtube.com/watch?v=le6PKm4ftqM&feature=youtu.be

tralcio ha detto...

Mi è capitata tra le mani (e non credo al caso) la seconda lettera di San Giovanni.
Brevissima ma con un tema importante, sviluppato offrendo una definizione da vocabolario:
"Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo!"

Il tema dell'anticristo è comune alle lettere di Timoteo, alla prima di Giovanni e all'Apocalisse. Riprende un tema non estraneo ai vangeli sinottici che leggiamo all'inizio dell'avvento e alla lettera ai tessalonicesi, dove tuttavia non è chiamato "per nome" e definito con questa precisione e chiarezza.

Di questi tempi, come esito del processo teologico innescato da Rahner, nella Chiesa cattolica va materializzandosi il rischio paventato da San Giovanni:
"Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse".

Quindi, senza scomodare paragoni o identificare questo o quello con il personaggio, l'anticristo è "un modo di pensare e di fare" che non riconosce il Verbo fatto carne.

Dio ridotto ad idea dell'uomo come soggetto che pensa e evento (consapevole o meno) dell'autocomunicazione di Dio -perché l'uomo si divinizzi-
e
Gesù ridotto a uomo buono che dice come essere fratelli tra di noi (senza più nemmeno bisogno né di lui come uomo e tanto meno di Dio)
sembrano essere una tendenza consolidata a livello del "magistero".

Il guaio è grosso, perchè questo modo di pensare di fare è precisamente definito "anti".

Mi sorge il problema: come districarmi tra il dovere della carità con tutti e il consiglio di togliere persino il saluto a chi "va oltre e non si attiene alla dottrina"?

Spero in qualche buona indicazione.

E in Italia ha detto...

L’anticipo della natalizia Messa di mezzanotte non ha nessuna base logica – fantasioso, infatti, immaginare che alle 21 o alle 22 anziché alle 24 vi sia meno partecipazione -, oltre ad essere, nella misura in cui è il governo ad imporlo, lesivo della libertà religiosa.
Però, a quanto pare, Cesare può tutto. Può ragionare di orari di Messe, può stabilire che affermare con troppo ardore la dottrina sulla famiglia possa essere omotransfobico, può fare tutte le incursioni che ritiene in ambiti dove, semplicemente, non ne ha diritto. E se lo fa, è perché glielo si lascia fare.
Il «quieto vivere» come nuovo comandamento. (Giuliano Guzzo)

Anonimo ha detto...

«Gesù Bambino può nascere anche due ore prima.»

Con questa frase il ministro Boccia ostenta una stupidità sciatta e grossolana al limite del patologico.
Complice una buona dose di ingenuità, c'è ancora chi si chiede come sia possibile che personaggi del genere occupino ruoli istituzionali. È presto detto: se la maggior parte della gente se ne frega delle parole del ministro, perché tanto in chiesa non ci va, se quasi tutti sono talmente rincoglioniti da pensare che la laicità dello Stato sia un bene, compresi molti sedicenti cattolici, se questi ultimi sono turbati dai cambiamenti del Padre Nostro e di altre espressioni liturgiche, ma frequentano abitualmente la sacrilega "nuova messa" (minuscolo perché non è la Santa Messa) e addirittura pensano che la vespertina del sabato "valga" per la domenica, allora c'è ben poco da stupirsi e ancor meno da lamentarsi.
Per capire l'importanza della scansione sacrale del tempo occorre un po' di senso del reale.
Facile intuire che il ministro si sia ispirato al maestro Mario Canello, il quale però - a quanto se ne sa - si limitava a manomettere l'ora del Capodanno, senza metter mano ai tempi liturgici del Santo Natale.

Anonimo ha detto...


Il sottoministro dice che non si può fare la messa di mezzanotte. Ci diamo una svegliata? Facciamo qualcosa? Una petizione? Una raccolta firme? Ci facciamo sentire per una buona volta sì o no? È una vergogna. Ottimo l’articolo di oggi sulla Nbq a riguardo.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
28 novembre 2020 12:06

Dietro il mio umorismo vi è una super/sintesi che ricorda un libro letto e riletto negli anni:

Emanuele Samek Lodovici, Metamorfosi della gnosi, Quadri della dissoluzione contemporanea, Edizioni Ares, Milano, 1991

Indice
Prefazione di Vittorio Mathieu

Parte prima
La demitizzazione
La riduzione del valore
Verità, dogma, gnosi

Parte seconda
La prassi
La corruzione del linguaggio come corruzione della memoria storica
La filosofia dei 'media'
Un modello gnostico per il femminismo

Parte terza
Prospettive
Oltre l'illuminismo: due figure
Il diritto difeso
Una cultura del ricordo

Appendice
La gnosi e la genesi delle forme.

Buona lettura.

Anonimo ha detto...

@ tralcio

Dire la verità, al momento giusto, semplicemente. Non bisogna prepararsi un sermone apposito. Siamo noi che ci destreggiamo con le parole per non offendere tizio e caio; quando una certa verità non ha più nulla del nostro rivestimento esce fuori spontaneamente. E'la famosa presenza di spirito. Diversa dalla battuta pronta. Bisogna anche imparare a distinguere le sfumature con cui approcciamo il prossimo. Ognuno poi capisce da solo. Tacere è meglio se intuiamo di rompere le uova nel paniere, intanto il momento giusto arriva sempre, è importante in quel momento di essere svegli.

Anonimo ha detto...

Un libro edirto 30 anni fa dopo 25 anni la morte dell'autore è la sua unica fonte?
Non so, a me basterebbe La teologia del giudeo cristinaesimo del cardinale Jean Danieluo per avere un'idea un po' meno acrobatica del tema almeno a livello originario
Sul fatto che poi si sia nel'epoca della dissoluzione o, altrimenti, della grande parodia sono con lei completamente e assolutamente d'accordo.
D'altronde questo è uno "scandalo" necessario...il resto lo sa da solo

tralcio ha detto...

Grazie all'anonimo delle 14.50

Ne farò tesoro.

Anonimo ha detto...

@ tralcio

Dovere.
Buona Domenica!

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
28 novembre 2020 16:23

Le provocazioni non si raccolgono.

Perbacco ! ha detto...

https://www.facebook.com/laitempergher/videos/10160123265039918
Lorenzin, che punta il dito contro ristoratore italiano.

Anonimo ha detto...

POETA, NOBEL. CATTOLICO.

A Stoccolma aveva messo in guardia dagli “illetterati di oggi, che sanno leggere e scrivere e che talvolta insegnano persino in scuole e università”, per i quali “la storia è presente ma sfocata, in uno strano stato confusionale”; al contrario, “la memoria è la nostra forza, ci protegge da un discorso che si attorciglia su se stesso, come l’edera quando non trova un sostegno”.

Compito del poeta è dunque ridestare questa forza: “In una stanza in cui le persone mantengono la cospirazione del silenzio, una parola di verità risuona come un colpo di pistola”. E in Antigone aveva scritto: “Gli sciocchi ritengono di poter vivere felici sacrificando il ricordo del passato”. A Lublino aggiunse con preoccupazione che “la tragedia di questo secolo ha trovato poca espressione nella parola e, quando l’ha ottenuta, si è trattato spesso di frammenti che hanno alterato la realtà”.

Il 12 giugno faceva molto caldo, quando nel cortile dell’Università si svolse l’incontro con i rappresentanti del sindacato libero Solidarnosc. Nell’introdurre l’ospite, un emozionato Jerzy Kloczowski scambiò i nomi e diede il benvenuto “a questa persona a noi così cara, il signor Czeslaw Walesa”… Il poeta recitò Sortilegio: “Bello e invincibile è l’intelletto umano. Né inferriata, né filo spinato, né libri al macero, né verdetto di bando possono niente contro di lui. E ci guida la mano; scriviamo quindi con la maiuscola Verità e Giustizia, e con la minuscola menzogna e offesa… Dall’immondo strepito di parole slabbrate, salva frasi austere e chiare. Egli ci dice che tutto è sempre nuovo sotto il sole”. Alle parole conclusive della poesia Tu che hai oltraggiato, la commozione generale era palpabile: “Tu, che un uomo semplice hai oltraggiato / ridendo sguaiato sulla sua sorte… Non sentirti sicuro: il poeta ricorda. / Puoi ucciderlo, ne nascerà un altro. Atti e parole saranno fissati”. Era la stessa poesia incisa sul Monumento “delle tre croci” eretto nel dicembre 1980 agli operai dei cantieri navali di Danzica, caduti nel 1970.

Poco prima di morire (2004), si era rivolto a Giovanni Paolo II chiedendo conferma di non essersi allontanato, nelle sue poesie, “dall’ortodossia cattolica”: “La prego di confermare questo mio desiderio per il nostro comune scopo”. L’autorevole conferma arrivò, e riecheggiò pubblicamente nel giorno del suo funerale dal telegramma del papa: “Sono lieto di confermare quanto Lei scrive sul desiderio che ci accomuna”.

Grazie a Charlie B. B. per il post.
"Il vero oppio del popolo' è credere nel nulla dopo la morte. Dà un sollievo enorme l'idea che per le nostre infamie , i nostri misfatti, le nostre vigliaccherie ed i nostri assassinii non saremo giudicati. Czeslaw Milosz, nobel per la letteratura 1980)"
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