giovedì 12 novembre 2020

«Papa Francesco ha telefonato a Joe Biden per offrirgli le sue benedizioni e congratulazioni»

Deep state  e deep church. Nessuna traccia dell'evoluzione delle revisioni e delle contestazioni in corso [qui - quiqui]. Da quel che si legge saremmo messi malissimo!

Il presidente eletto Joe Biden ha parlato questa mattina con Sua Santità Papa Francesco. Il Presidente eletto ha ringraziato Sua Santità per aver offerto benedizioni e congratulazioni e ha notato il suo apprezzamento per la leadership di Sua Santità nel promuovere la pace, la riconciliazione e i legami comuni dell'umanità in tutto il mondo [vedi la realtà]. Il Presidente eletto ha espresso il desiderio di lavorare insieme sulla base di una convinzione condivisa nella dignità e nell'uguaglianza di tutta l'umanità su questioni come la cura degli emarginati e dei poveri, affrontare la crisi del cambiamento climatico e accogliere e integrare gli immigrati e rifugiati nelle nostre comunità. - Fonte
Ma già lo annuncia anche Avvenire: Usa. Il Papa chiama Biden. Il presidente eletto: insieme per poveri, migranti e clima. Da quel che si legge saremmo messi malissimo!
«Papa Francesco ha telefonato a Joe Biden per offrirgli le sue benedizioni e congratulazioni». Lo ha reso noto con un messaggio su Twitter lo staff del democratico, secondo presidente cattolico della storia americana dopo John Kennedy. «Il presidente eletto ha ringraziato Sua Santità e ha evidenziato il suo apprezzamento per la sua leadership nel promuovere la pace, la riconciliazione e i legami comuni dell’umanità in tutto il mondo», si legge. Nel corso della chiamata Biden ha espresso il suo «desiderio di lavorare insieme sulla base di una convinzione condivisa nella dignità e nell’uguaglianza di tutta l’umanità su questioni come la cura degli emarginati e dei poveri, affrontare la crisi del cambiamento climatico e accogliere e integrare immigrati e rifugiati nelle nostre comunità».

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Una partenza falsa.

Anonimo ha detto...

https://sadefenza.blogspot.com/2020/11/rudy-giuliani-afferma-che-sono-stati.html

https://sadefenza.blogspot.com/2020/11/apocalisse-la-puntura-di-trump.html

Anonimo ha detto...

Il club della noblesse noire...si è riunito.

Unam Sanctam ha detto...

Pure il Patriarca di Costantinopoli, purtroppo...
https://orthochristian.com/135247.html

Anonimo ha detto...

Un accademico che ha scritto saggi sulle frodi elettorali, intervistato da LSNews, ha ribadito quello che si era intuito:

lo status di "presidente eletto" di cui si vanta Biden, addirittura con un suo ufficio ad hoc, non esiste, per la Costituzione americana. Non ha rilevanza giuridica. Ce l'avrà solo quando i famosi voti elettorali, ossia coloro che sono stati eletti con quel voto, si riuniranno per votare Biden presidente. NOn prima.
Questa è tutta una montatura per forzare la mano.
Ovvio, i media sono liberi di chiamare "presidente eletto" chi ha più voti elettorali, ma in genere in passato lo facevano dopo che lo sconfitto concedeva la vittoria. Il che poteva avvenire pochi giorni dopo le elezioni. In ogni caso, l'eletto era tale ancora di fatto e non ancora di diritto, il costume o la prassi gli consentiva certe iniziative o le imponeva allo sconfitto. Qui la situazione è anomala, visto che i media chiamano Biden eletto, e da subito, quando l'avversario si rifiuta di riconoscere la sua vittoria e anzi accusa il suo partito di brogli elettorali.
Certo, anche i nomi hanno la loro importanza, per influenzare in un senso piuttosto che in un altro. In Italia ci sono i governatori delle Regioni. Ma il loro titolo ufficiale è "Presidente" della Regione. I media li hanno trasformati in Governatori, titolo assai più importante, che incide sull'immagine e alla fine anche sul peso politico del "presidente" regionale, titolo assai più modesto. Ma è una creazione dell'opinione. E tuttavia alla fine la creazione dell'opinione diventa la cosa vera, che cambia la realtà.

L'opinione, nell'epoca moderna la "pubblica opinione", che è quasi sempre quella sostenuta dai media che dicono di esprimerla, ai tempi di Machiavelli si chiamava "reputazione". Il politico, scriveva Machiavelli, deve essere buono e avere tutte le virtù; però, se non ce l'ha, le virtù? Deve avere la "reputazione" di averle, senza di essa non può governare bene.
Deve, quindi, fingere di essere buono, in generale, anche quando intimamente non lo è.
Cinico, forse, Machiavelli. Ma se si guarda alla politica effettiva, funziona proprio così.

Biden e Bergoglio: due caratteri simili, nella menzogna cioè nel rappresentarsi agli altri come non sono in se stessi. Dietro il vecchietto che va a Messa adesso tutte le domeniche c'è in realtà un autentico squalo della politica, da sempre considerato tra i più spregiudicati. Dietro la bonomia e misericordia affettata da Bergoglio, c'è, come hanno sperimento in tanti, un carattere duro, umbratile, vendicativo, determinato nel distruggere chi non gli sta simpatico (vedi Francescani dell'Immacolata).
Larvatus prodeo, je m'avance masqué, diceva Cartesio. E Taillerand: Dio ha dato agli uomini il linguaggio per nascondere i loro pensieri.
Se la menzogna non fosse sovrana, il mondo non sarebbe il regno del principe di questo mondo.

Anonimo ha detto...

chi si somiglia si piglia...

Catholicus.2 ha detto...

Nel colloquio, Biden ha espresso "il suo apprezzamento per la leadership del pontefice nel promuovere la pace, la riconciliazione e i legami comuni di umanità nel mondo". Il Papa e il presidente uscente non si sono mai amati, nonostante la visita apparentemente riconciliatrice del tycoon e della sua famiglia nel maggio del 2017

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/12/vaticano-lo-schiaffo-di-papa-francesco-a-trump-telefonata-di-congratulazioni-a-biden/6001882/

Anonimo ha detto...

Bergoglio Biden = Basta Bugie( hanno in comune la bugia, la menzogna, il complotto, la truffa, i brogli dell'elezione, il loro ruolo nasce mafioso )

Anonimo ha detto...

Similes cum similibus congregantur.

carlos ha detto...

chissa se hanno trovato un accordo circa l aborto al nono mese?

Anonimo ha detto...

non vorrei smorzare l'entusiasmo ma come ha detto Karl Rove ( fu consigliere di Bush ed è repubblicano da sempre) Trump non ha nessuna possibilità, le frodi di cui parla per ora sono ste rigettate da 13 giudici e non si parla di un solo Stato, anche se perdesse la Pennsylvania avrebbe ancora Arizonea Georgia che ormai , mancano pochi voti, andranno a Biden. E Arizona e Georgia sono Stati in cui governano i repubblicani.

https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/trump-non-ha-numeri-conti-stratega-karl-rove-smontano-riconteggio-55c65cd6-2526-11eb-9615-de24e09c8a4a.shtml

mauro

Anonimo ha detto...

Saranno ricordati entrambi per le elezioni taroccate.

Anonimo ha detto...

Uguale karma.

Anonimo ha detto...

rif. 22.25 lo status di "presidente eletto" di cui si vanta Biden, addirittura con un suo ufficio ad hoc, non esiste, per la Costituzione americana. Non ha rilevanza giuridica

cerchiamo di essere seri, capisco il disappunto, ma guardate che il presidente eletto viene chiamato così fin dal giorno che raggiunge i fatidici 270 grandi elettori. Trump nel 2016 come i predecessori, venne chiamato così raggiunti i 270 elettori.. Per Trump e gli altri andava bene e per Biden ,no?? Queste arrampicate sugli specchi sono pietose e lo dico io che ho sempre simpatizzato per i repubblicani, ma non si possono leggere ste stupidaggini-
Emanuele

Anonimo ha detto...


Bergoglio nell'ultima sua Enciclica non ha messo l'aborto tra i mali del nostro tempo.

Lo notava in un articolo del 7 ottobre l'editore di LSNews, John-Henry Westen. Elenca molti mali, il papa: il traffico di uomini, di organi, lo sfruttamento sessuale, la prostituzione, la droga, il trafico delle armi, il terrorismo e il crimine organizzato.
Le principali minacce alla "pace e alla sicurezza"sono, per il Papa: terrorismo, conflitti asimmetrici, cibersicurezza, povertà, problemi dell'ambiente.
Le soluzioni apparenti, da respingere, sono "la guerra e la pena di morte" solamente.

L'aborto libero, flagello spaventoso delle nostre società, brilla per la sua assenza.
Un segno? Un segnale? Nella PAV e su Avvenire, qualcuno di recente non ha forse tentato di parlar bene della legislazione italiana in tema di aborto?
Cari amici, come dice il coraggioso Magdi Cristiano Allam: prepariamoci al peggio. Ad un'ulteriore sfacelo. Come dice il popolino a Roma: "er peggio nun more mai".
Per ora ho solo sfogliato la Fratelli tutti. Come sempre, manca completamente ogni afflato soprannaturale, la missione della Chiesa, che è quella di convertire per salvare le anime, viene stravolta in quella di un'attività umanitaria a sfondo sociale.

Bergoglio è sicuramente popolare presso molti, anche non cattolici: condona tutti i loro vizi e peccati, avendoli convinti che, se esiste qualcosa dopo la morte, sarà in ogni caso una bella Casa del Padre per tutti. E questa convinzione, in verità, non ha cominciato Bergoglio a diffonderla, è un errore condiviso anche dai suoi predecessori. La predicazione dei Novissimi, Morte, Giudizio, Paradiso, Inferno, si è oscurata nella Chiesa a partire dal Concilio.

Anonimo ha detto...

E per la squallida mediocrità di entrambi...il carisma di un foglio di carta velina. Gente che, con elezioni regolari, poteva al massimo aspirare a fare il dog Sitter (con tutto il rispetto per i dogsitter).

Anonimo ha detto...

Vaccino ai barboni di piazza San Pietro in anteprima. Un consiglio, amici homeless: scappare, ma scappate, ma scappate più lontano che potete. L'eugenetica dell'ex Videliano vi ha preso di mira. El Jefe colpisce ancora...

Anonimo ha detto...

Qualcuno vada ad informare gli amici homeless. Dove andranno? Dove scapperanno? I ricoveri per loro sono quasi tutti in mano alla chiesa fu cattolica. Qualche casa abbandonata. Tra le Terme di Caracalla e l'Aventino vidi decenni fa grandi mura o proprio caverne, non ricordo, diventate alloggio degli homeless alcuni dei quali sembravano ben organizzati. Di posti così a Roma se ne trovano, se ne trovavano, specie vicino alle rovine antiche. Ora non so ma, sicuramente se ne trovano ancora. Anche in centro appena si lasciano le strade più frequentate si fa un salto indietro di secoli. Bisogna avvisare gli amici e segnalare loro i posti trascurati dalla civiltà ma prossimi ad essa dove chiedere elemosine senza venir pizzicati da esecutori di vaccini. Sul raccordo anulare, ricordate il film 'Il Santo Gra'? Purtroppo lo persi, ma può dare ispirazione di come i posti possano essere trovati. Comunque entro la città e defilati credo sia meglio, in piccoli gruppi. Nelle zone antiche tra campagna periferie e centro. Qualcuno li informi, bastano un paio di loro ben informati e il passaparola li informa tutti.

Anonimo ha detto...

Dopo la telefonata gratulatoria di Francesco all’abortista Biden, il cattolicesimo non può che apparire un ordinamento perfettamente positivo: nel mondo, del mondo, per il mondo e con il mondo.
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Persino Twitter sta diventando più prudente sulle elezioni americane. Ora non si tratta più di false informazioni, ma di una questione discussa. Il gigante tirannico mostra i suoi piedi d'argilla.

Anonimo ha detto...

Da ricordare a Bergoglio anche che Biden ha promesso di ripristinare i fondi statali per gli omicidi per smembramento, annegamento e avvelenamento perpetrati da Planned Parenthood... Ma il problema era Trump...
Cristiano Perra

Anonimo ha detto...

In nome di chi lo benedice? E Biden in nome di chi vuole essere benedetto? Deve essere un Dio che apprezza gli LGBT e una buona decimazione del genere umano, meglio prima che vengano alla luce! A quando una loro partecipazione ad un Gay Pride? Magari un bel trio con Kamala Harris?
Sono curioso! Per quali battaglie fatte o da fare lo benedice?
Per tutte quelle battaglie che noi conosciamo, un papa che sia papa, dovrebbe pregare affinchè le perda, non che le vinca! Capito santità? (minuscolo, maiuscolo sarebbe troppo!). Questo ci aspettiamo da lei, se così non se la sente, quel posto che occupa non le compete!
Antonio Manzionna

Anonimo ha detto...

Cina e Bergoglio, che finora non avevano preso posizione ufficiale, chiamano Biden per congratularsi lo stesso giorno.
Per di più in un momento critico, quando le certezze dei giorni precedenti stanno svanendo.
Ma tu guarda a volte le coincidenze della vita... (MV)

Anonimo ha detto...


Sembra però che Trump faccia fatica a dimostrare che i brogli hanno avuto un peso
determinante sulle elezioni.
Anche l'Arizona sarebbe andata a Biden, per una manciata di voti. La notizia è fresca.
Il CdSera riporta dal Washington Post che anche gli elementi più conservatori del
Partito repubblicano si stanno convincendo che la partita è ormai persa. In pochi
giorni Trump dovrebbe trovare notevoli quantità di voti per rovesciare il risultato.
La cosa appare altamente improbabile. SAlvo clamorosi sviluppi.
I famosi voti postali arrivati in ritardo in Pennsylvania e che dovrebbero essere separati e conteggiati a parte, ha detto la Suprema Corte, sarebbero solo 10.000 quando il vantaggio di Biden è di 59.000 voti (LSNews).Togliendo i 10.000 si scenderebbe a 49.000.
Certo, l'assist fatto a Biden da Bergoglio con la 'Fratelli tutti' e in generale con tutto l'atteggiamento della Conferenza ep. americana, qualche milione di voti a Biden sicuramente l'ha portato. O comunque voti sufficienti a imporsi.
Bisogna anche dire che Trump era solo contro tutti, praticamente. E ha preso quasi la metà dei voti. E senza il Coronavirus avrebbe vinto senza problemi. Una sfiga terrificante!
Inquieta assai il possibile significato escatologico di tutto questo: se Dio ha permesso che vincessero le forze del Male, impersonate da Biden e Kamala e da tutto ciò che sta loro dietro, vuol allora dire che ha deciso di punire l'America lasciandola sommergere dagli aborti, dalle femministe, dai gay, dal globalismo cinese e verde, insomma da tutta la mostruosa accozzaglia che conosciamo? E con l'America ovviamente punire l'Europa che la imita in tutti i vizi.
Intanto Viganò è stato calunniato (dobbiamo sorprenderci?) dal Rapporto su Mc Carrick ed è sempre più isolato nella sua battaglia. Una razza codarda come i cattolici mainstream di oggi credo si sia vista raramente.

Anonimo ha detto...


# Emanuele

Lei non ha capito. Si parlava di status di presidente eletto come status giuridicamente rilevante non come fatto di costume.
Giuridicamente, il vincitore diventa eletto quando i 270 o più lo votano non prima.
Prima, e la cosa è stata detta nell'intervento, sono soliti chiamarlo eletto, quanto ha raggiunto i 270 voti. Ma se c'è una contestazione della vittoria, forse i media non dovrebbero avere un atteggiamento più prudente? Quando i fu la lite tra Bush jr e Al Gore, per il voto in Florida, che durò più di un mese, i giornali chi chiamavano eletto?
In ogni caso, prima della proclamazione ufficiale il vincitore è eletto solo ufficiosamente anche se nella prassi viene invitato alla Casa Bianca e gli si fa prender conoscenza di certa documentazione riservata.

Anonimo ha detto...

https://www.vanthuanobservatory.org/ita/evviva-biden-il-cattolico-e-cosi-la-chiesa-accetta-laborto-di-stefano-fontana/

Anonimo ha detto...

Kamala Harris sceglie una donna nera e lesbica a capo del suo staff
http://www.wequal.it/2020/11/12/kamala-harris-sceglie-una-donna-nera-e-lesbica-a-capo-del-suo-staff/

Rr ha detto...

Per chi parla di13 cause di Trump bocciate dai giudici:
Al momento una l’ha vinta, un’altra attende la Corte Suprema, un terza è stata, come dire, patteggiata.
In Georgia si riconta oggi dalle 18.
NESSUNO Stato ha Certificato NESSUNO. Gli annunci della CNN, ABC, Fox, contano ZERO.

Se poi qui c’è ancora qualcuno che legge il Corriere, e propio senza speranza.

Bergoglio, che di brogli se ne intende- non per nulla è sudamericano- e la Cina, nazione notoriamente all’ avanguardia nelle libere elezioni, sono accorsi a sostenere il semidemente (diagnosi clinica) e pedofilo (decine di video in merito) per esercitare il ferioro pressioni sull’opinione pubblica americana e mondiale, nonché giudici, investigatori, testimoni.
Ed infatti un grosso studio legale, che rappresentava Trump già da mesi, si è ritirato dalle cause in Pennsylvania, nonostante più di700.000 dollari già incassati.
I Dem, i media, i Big Tech, i leftist, ecc., sono peggio della mafia.

Purtroppo non c'è solo l'aborto ha detto...

"Con le congratulazioni dei vescovi USA per l'abortista Biden, la Chiesa accetta l’aborto. La posizione pro o contro la vita non è più un criterio per valutare i comportamenti politici. In poche parole: la questione aborto non è più una questione per la Chiesa cattolica. Anche di questo oggi dobbiamo prendere atto con dolore. Chi ha vissuto l’epoca di Giovanni Paolo II, della Evangelium vitae e della lotta alla “cultura della morte” certamente sentirà un brivido nelle ossa."

È una fonte attendibile ha detto...

"Non ci siamo liberati di Donald Trump", scrive Federico Rampini su Twitter. Tre cinguettii in rapida successione in cui la firma di Repubblica mostra il suo "disappunto" per il fatto che il presidente uscente abbia ancora delle carte da giocarsi per restare alla Casa Bianca, ma soprattutto tre cinguettii in rapida successione in cui Rampini spiega in modo semplice, dettagliato ed esaustivo che cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane. "L'appoggio del Dipartimento di Giustizia ai ricorsi di Trump per brogli è la conferma che l'offensiva dell'ex-presidente andrà avanti a oltranza, nessuna capitolazione in vista", premette, smentendo il fatto che Trump potrebbe riconoscere la vittoria, così come ipotizzato da più fonti, che davano conto anche del pressing di alcuni consiglieri e familiari affinché concedesse la vittoria alle elezioni a Joe Biden.   E ancora, Rampini aggiunge: "Tra i repubblicani sono minime le defezioni (al Senato i soliti noti, uno sparuto gruppo di moderati guidati dal solito Mitt Romney). Questo è un segnale premonitore di quel che sarà il comportamento della maggioranza verso Biden". Insomma, niente di buono per il presidente neoeletto. Dunque, l'ultimo tweet: "Si rischia un ostruzionismo implacabile, che ridurrebbe molto i margini di manovra del futuro presidente. Trump conserva una formidabile capacità di pressione su suoi, perché gli eletti repubblicani sanno che ha mantenuto la sua popolarità nella base", conclude Federico Rampini. Insomma, la battaglia di Donald Trump è appena iniziata.

https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/25184801/donald-trump-federico-rampini-appoggio-dipartimento-giustizia-segni-premonitori-repubblicani-non-e-finita.html

Anonimo ha detto...

In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.
Luca 23, 12

(Quando si elimina Dio dal mondo, il mondo pensa di diventare dio)