giovedì 12 novembre 2020

Il ‘dossier McCarrick’ del Vaticano espone l’intima amicizia dell’ex-cardinale con Joe Biden e Obama

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews (11 novembre 2020) interessanti notizie, ricavate dal ‘dossier McCarrick’ del Vaticano, sull’intima amicizia dell’ex-cardinale con Joe Biden e Obama. Michael Haynes sottolinea come una lettera in particolare documenta il carattere molto intimo dei rapporti tra McCarrick e Biden. 

Il dossier McCarrick recentemente rilasciato dal Vaticano, che presenta vari dettagli sugli abusi sessuali dell’ex-cardinale Theodore McCarrick, sulla sua salita al potere e su come gli alti ranghi della gerarchia abbiano steso un velo sul tema, contiene lettere che dimostrano l’esistenza di rapporti molto stretti tra McCarrick, l’allora Vicepresidente Joe Biden e il Presidente Obama. 

Nel 2006 il Cardinal Re, all’epoca Prefetto della Congregazione dei Vescovi, chiese al Nunzio Sambi di trasmettere a McCarrick l’istruzione secondo cui egli avrebbe dovuto condurre una “vita ritirata di preghiera”. Nel giugno 2008 il Cardinal Re ribadì l’istruzione, intimando a McCarrick di “condurre una vita più privata” e avvertendolo che quindi non avrebbe dovuto “accettare inviti né negli Stati Uniti né all’estero, salvo in casi eccezionali, in conformità con quanto sancito dalla Santa Sede”. 

McCarrick dovette dunque inviare a intervalli regolari relazioni scritte al Cardinal Re in cui documentava i suoi viaggi e le sue attività, dato che era sotto sanzione e non doveva apparire in attività pubbliche, come è stato testimoniato dall’Arcivescovo Carlo Maria Viganò nella sua lettera dell’agosto 2018. 

Di conseguenza, in una lettera a Sambi datata 7 gennaio 2009, McCarrick riportò i dettagli della sua conoscenza dell’amministrazione Obama entrante. 

A proposito di una sua riunione con Denis McDonough, consigliere veterano per la politica estera del Presidente entrante Obama, egli commentò: “Sono molto contento di essere in pensione e di non rivestire alcuna posizione all’interno della Conferenza dei Vescovi. Ma è vero che, grazie ai rapporti che ho avuto per molti anni con entrambi i partiti, conosco molte delle figure principali di questa nuova Amministrazione e sono certamente disposto ad aiutare la USCCB [Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti — N.d.T.] o la Santa Sede con qualsiasi contributo mi venga richiesto di provvedere”. 

Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, McCarrick scrisse una lettera cordiale al Nunzio spiegandogli che la sua “vita privata” lo aveva costretto a declinare un’offerta di collaborazione col Vicepresidente recentemente eletto Joe Biden. 

La lettera mostra dettagliatamente il carattere estremamente intimo dei rapporti esistenti tra McCarrick e Biden: 
“Come Ella sa, sto facendo di tutto per seguire il programma che il Cardinal Re mi ha proposto. Penso di averlo fatto in modo relativamente soddisfacente fino ad ora, anche se ciò ha implicato dire di no al nuovo Vicepresidente degli Stati Uniti. Grazie al Cielo, penso che continuerò ad essere in buoni rapporti con lui e mi aspetto di incontrarlo di quando in quando. Se Sua Eccellenza è interessata, potrei forse ottenere per Lei un invito — come vicino di casa — a cena da lui, o nella sua Residenza o, se Ella preferisce, nella Nunziatura”. 
McCarrick redasse poi una lettera per il Cardinal Re in cui ribadì questa istanza —pur occultando in un certo qual modo la profondità della sua amicizia con Biden —, insinuando che rifiutando la sua offerta si incorreva nel rischio potenziale di perdere un amico influente della Chiesa. 
Nella lettera si legge: 
“Ho pertanto declinato richieste provenienti dall’Ufficio del Presidente eletto di essere presente ad alcune funzioni di preghiera e di svolgere un ruolo all’interno del National Prayer Service [Servizio di Preghiera Nazionale]. In una conversazione telefonica col Vicepresidente eletto, il Senatore Joseph Biden, che mi ha chiamato, ho manifestato la delusione che ho provato per il fatto di non poter essere a disposizione. Credo di essere riuscito a gestire le cose senza perdere un amico influente per la Chiesa e per me, ma è tutto molto difficile”. 
In alcune occasioni, McCarrick ha anche “conversato di persona” con Obama su temi come il Medio Oriente e i rapporti tra la Palestina e Israele. Nel gennaio 2010, McCarrick scrisse a Sambi a proposito dell’influenza che aveva sulla Casa Bianca: 
“È vero che di quando in quando mi hanno chiesto consigli su vari temi, ma in ciascuna di tali circostanze mi sono sempre recato da Sua Eccellenza e dall’Arcivescovo Wuerl prima di essere coinvolto nel fornire consigli o istruzioni alla Casa Bianca o al Presidente stesso. Non so chi abbia fatto circolare queste voci, ma volevo assicurarLe che tanto Ella come l’Arcivescovo Wuerl siete sempre stati informati prima che entrassi in contatto col Presidente o coi suoi aiutanti”. 
I rapporti tra McCarrick e l’amministrazione Obama sono rimasti stretti, tanto che nel 2012 McCarrick sedette a tavola con Obama durante una cena organizzata dal “Portavoce della Camera dei Rappresentanti in onore del Primo Ministro dell’Irlanda, in visita negli USA”. McCarrick recitò “la preghiera” prima dei pasti. 
[Traduzione per Chiesa e post-Concilio di Antonio Marcantonio]
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13 commenti:

Valeria Fusetti ha detto...

I testi riportati dimostrano sia la prossimità del card McCarrick con Biden ed Obama, ma anche la sua abilità nel "vendere" alla Santa Sede i presumibili frutti che, da questa prossimità, potevano scaturire. La proposta di procurare lui, al Nunzio, un invito a cena è trasparente: "se Ella è interessata potrei...". Tra quel se e quel potrei passano una serie di condizioni, taciute sul momento, ma pronte ad essere sciorinate sul tavolo delle trattative, dalla volpe vestita di porpora. Se si può giudicare dai frutti è evidente che a qualcuno quelle condizioni sono risultate appetibili ed, evidentemente fattibili. Non ultimo per rimpinguare le casse, e per tradire i nostri fratelli e sorelle cinesi. In attesa di ripetere l'operazione, come anticipato il 7 c.m. sull' HuffPost con un articolo firmato da M.A.Calabro nel quale si narra come Biden, cattolico adulto ( sic!), si stia già fregando le mani all'idea di "liberare" Bergoglio, vittima del malvagio Viganò e della Chiesa tradizionalista. Cioè della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

bernardino guerrini ha detto...

una banda di criminali uniti alla banda conciliare e bergogliana....--OT... avete visto come si sono sbrigati tutti i mezzi di comunicazione di regime a mettere in evidenza il barcone che si è rovesciato ed è morta una bambina -- per colpire e fare scalpore nella mente ... una bambina morta.. -- ma nessuno si accorge che l'Italia sta affondando,, i morti a migliaia ... migliaia centinaia di migliaia di persone negli ospedali.. milioni di disoccupati poveri che non hanno da mangiare italiani.. o europei o domani americani... ma se si rovescia un barcone e c'è un morto... che nessuno ha chiamato ad invadere l'Europa e soprattutto l'Italia -- allora si grida allo scandalo titoloni sulle televisionie sui giornali guidati dalle sinistre komuniste globaliste alle ONG che deportano questa carne umana con l'accordo della falsa chiesa bergogliana che non passa ora che ricorda immigrati... immigrati.... (ma clandestini e killer islamici non lo nomina mai) ma insomma quando si faranno le crociate vere per abbattere questaa immondizia... questo marciume????? quando ci sveglieremo che ci hanno riportato al medioevo.. ma al basso medioevo.. questi criminali e tutti insieme.. parla nessuno dei brogli elettorali americani che da quattro anni li stavano preparando sotto la guida di gli Obama ed i clinton??? possibile nessuno grida piu nelle piazze come nel 68?????? il porciume delle sinistre radicali stanno abbattendo il pianeta il mondo.. nessuno apre bocca???? ma se si rovesciano i barconi degli invasori, tutti i titoloni.....il regime ormai è mondiale.....

Anonimo ha detto...

Questo fa capire che è tutta una mafia arcobalenata.
Riccardo Zenobi

pinco ha detto...

Chi conosce dall'inizio la storia dei rapporti fra la gerarchia cattolica e l'ebraismo non dovrebbe meravigliarsi sei rapporti fra mcCarrick e l'amministrazione "democratica" Obama. La USCCB faceva parte del team della S.Sede quale controparte delIJCIC nel ILC creato nel 1970. Legenda : USCCB = United States Conference of Catholic Bishops. IJCIC = Internat.Juish.Committee for Interreligeous Consultation ILC = Comitato di Collegamento Cattolico-Giudaico. Se poi ci si vuole spingere ancora oltre a monte, nel tempo... Se, poi si va a vedere cosa si intende per ebraismo.. IJCIC = Internat.Juish Committee for interreligeous Consultations ILC = Comitato di collegamento giudaico-cattolico.

Anonimo ha detto...

Però credo che si stia facendo un po' di confusione.1)Il dossier McCarrick ha spiegato con dovizia di particolari chi era il cardinale e chi lo ha fatto diventare prima arcivescovo e dopo cardinale.La cosa da chiarire è come mai dopo che era stato mandato in pensione è tornato in auge con l'arrivo di Francesco.Quali incarichi gli sono stati affidati e perché.2)Biden è un politico di professione e di lunghissimo corso ,un moderato che per restare a galla in questo partito democratico sempre più radicale non ha esitato ad andare a braccetto con Planned parenthood ed antifa.Un personaggio che difficilmente potrà dare un indirizzo al nuovo governo,un uomo per tutte le stagioni. La Chiesa statunitense ha inviato un messaggio di circostanza come lo avrebbe inviato e spero lo invierà a Trump.

Anonimo ha detto...

Non so se avete notato, ma tra i tanti nomi di cardinali non si fa quello del sempre potentissimo Sodano, che pure doveva sapere eccome, salta fuori Dziwisz, ma lui no, strano, molto strano, Calabrò era le referente del card. Bertone che passava le informazioni giuste al momento giusto.......una rete di omertà e di coperture da far impallidire, ma si sa hanno facce di bronzo e se cadono battendo il viso sanguina il pavimento.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace, ma il vero problema dell'amministrazione Obama era la (quasi) completa sottomissione all'islam, soprattutto favorendo il più espansivo degli stati islamici, cioè l'Iran.
È stato l'Iran che ha ottenuto i maggiori vantaggi dall'amministrazione Obama.
Poi è intervenuta l'amministrazione Trump, a ridimensionare gli appetiti espansionistici degli ayatollah.
E oggi, in vista di un governo Biden stanno già pensando di terminare la costruzione della bomba atomica, costruzione che potrebbe portare alla più terribile guerra mai vista in un mediooriente già semidistrutto.

Anonimo ha detto...

Pare che l'arcobaleno anche pedofilo sia di casa in quelle case...pizza gate lo conferma

Anonimo ha detto...

E' vero che J.M.B. oggi ha mandato le congratulazioni a Biden?

mic ha detto...

L'ho pubblicato qui
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/11/papa-francesco-ha-telefonato-joe-biden.html

Anonimo ha detto...

Il primo che, dalle vette precipiterà a valle, trascinerà gli altri con sé.

Anonimo ha detto...

Bravo. Bronzo purissimo. Una manica di vecchi viziosi alcolizzati.

Anonimo ha detto...

Finiranno in un oceano di guano, uno più imbrattato dell'altro.