domenica 29 novembre 2020

I 'due Papi' al termine del Concistoro 28 novembre 2020

Dopo ogni Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali è ormai consuetudine rivedere la rappresentazione dei 'due papi'. Una situazione paradossale che si ripete ad oltranza : precedenti, anno dopo anno qui - qui - qui - qui - quiqui. Vedi anche i numerosi articoli a partire dal 2013 [qui]. E lo stralcio delle dichiarazioni di Benedetto XVI, ogni volta che è uscito dal silenzio dopo l'abdicazione [qui].

Papa Francesco porta i nuovi cardinali a salutare Ratzinger:
l'arrivo in minibus e l'incontro

Al termine della celebrazione del Concistoro ordinario pubblico, papa Francesco e gli 11 nuovi cardinali presenti a Roma sono andati a far visita al Papa emerito, Benedetto XVI, nella Cappella del monastero "Mater Ecclesiae", in Vaticano. Nessuno dei due Papi indossava la mascherina. "In un clima di affetto, i cardinali sono stati presentati individualmente a Ratzinger che ha espresso la propria gioia per la visita", fa sapere il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
cliccare sulle immagini per ingrandire
Leggo su Fb: 
Forse non avete visto - con evidenza solare - che Papa Benedetto ha riconosciuto in tutto e per tutto Papa Francesco? Ha riconosciuto in tutto e per tutto il concilio e la linea fondamentale del post-concilio (combattendo gli estremismi modernistici) - vivete sulla luna? o vi piace rimanere accecati nelle illusioni consolatorie? I Papi post-conciliari - seppur legittimi e alcuni di grande spessore culturale e spirituale - sono tutti sulla stessa linea, chi in maniera più fine e intelligente come Ratzinger, chi in maniera carismatica e mistica come Wojtyla, chi in maniera sofferta come Montini, chi in maniera arrendevole e dolce come Roncalli e chi in maniera martellante e più mediatica come Bergoglio. Ma la linea conciliare e post-conciliare è la stessa. Cambiare la fede cattolica secondo la nuova Religione dei Diritti Umani con al centro al nuova Divinità chiamata Libertà! Allontanamento e ribaltamento, aggiornamento e invenzione.
Allontanamento dalla Verità di sempre e ribaltamento della Tradizione cattolica. Aggiornamento dell'ideale modernista e invenzione di una nuova chiesa che nessuno ancora conosce. Adorazione assoluta e irragionevole della Dea Libertà! Se non volete vedere la verità e volete mitizzare la contraddizione non arriverete a nulla. Se volete essere cattolici e razionali aprite gli occhi, soffrite fino in fondo il rinnegamento dei Padri e cominciate a lottare realmente, secondo fede e secondo ragione. rdv

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando i sociologi moderni parlano della necessità di adattare il proprio io alla tendenza dell'epoca, dimenticano che la tendenza dell'epoca è costituita, nel migliore dei casi, interamente da persone che non si adatteranno a nulla. Nel peggiore dei casi, sono costituite da molti milioni di creature spaventate che si adattano tutte quante a una tendenza che non c'è. - G. K. Chesterton, Eretici, 1905.

Anonimo ha detto...

Tempi duri per i Ratzinger boys

Claudia R. ha detto...

Penso che la cosa più rilevante, in questa come in altre occasioni simili, sia l'aria compiaciuta del biancovestito alla sinistra nelle prime tre foto. Poche immagini che da sole dicono più di mille parole.
Sull'altro biancovestito non mi pronuncio perché continua a spezzarmi il cuore.
Tutto questo ci dice che ora come mai dobbiamo continuare a combattere la buona battaglia, giorno dopo giorno, compiendo i doveri del proprio stato, in silenzio, umiltà, preghiera.

Valeria Fusetti ha detto...

Cara Claudia, con il cuore che si frantuma si,ci fa bene, si intenerisce e possiamo darlo a Dio, perché lo trasformi veramente in un cuore di carne. Personalmente aggiungo ogni tanto una dose di rabbia (spero che il purgatorio basti), e capisco che la desiderata umiltà è piuttosto lontana perché faccio fatica a ridurla a ragione, ma in silenzio no. Deve essere chiaro da che parte stiamo: o Gesù Cristo e Maria Santissima o il Nulla.E nel Nulla c'è l'Inferno con tutta la corte guadagnata da Lucifero.

Da Fb ha detto...

Vedere come sta bene Sua Santità Benedetto XVI mi rende felice e sono grato per questa occasione. Però, in tempo di Covid-19, i visitatori avrebbero dovuto almeno indossare mascherine e tenere le distanze di sicurezza, soprattutto perché erano in un luogo chiuso non tanto grande in più di dieci persone. Norme anti-Covid-19 – che valgono PER TUTTI nello Stato della Città del Vaticano mi pare di ricordare - pari a zero. Non lo trovo particolarmente rispettoso verso l’anziano e fragile Papa emerito, che vive ben protetto nell’isolamento del Monastero Mater Ecclesiae. Spero di non leggere che “hanno sempre fatto questa visita, perché "non è sempre buono quello che si è fatto sempre", come ha ribadito già più volte Papa Francesco.

Giorgio D ha detto...

Sono sbalordito nel leggere che il problema sarebbe il fatto che "i due papi" non portino la mascherina ! Ogni commento sarebbe inadeguato. Gesù proteggici!

mic ha detto...

Il problema va ben oltre il fatto che i due papi non portino la mascherina... ma è quanto meno anomalo che non la portino.

Anonimo ha detto...

Perchè sarebbe anomalo che non la portino? Non vigono le leggi italiane in territorio vaticano.

Anonimo ha detto...

I due papi conoscono il gioco a cui stanno giocando quelli che contano...i miliardi!
Le mascherine sono parte dei costumi del colassal: "Covid 19, Espanso in Dittatura Sanitaria", non dei papi. I due papi sono tra i produttori associati del colassal. Forse.

Anonimo ha detto...


La Chiesa si è ridotta in queste condizioni anche a causa del silenzio
dei fedeli, e insomma di tutti quelli che hanno capito cosa stava succedendo
(la trasformazione del cattolicesimo in un'altra religione, a sfondo
deistico-umanitario-sincretistico)
ma hanno preferito restare in silenzio, sino ad oggi.
Un silenzio umile, dicono.
Sarà anche umile, ma non per questo è meno vile.
La codardia di sicuro non piace a NOstro Signore.

Z

Anonimo ha detto...

Con questi nuovi cardinali il papa blinda la successione a se stesso.

Anonimo ha detto...

Mah,blindare le successioni è sempre stata impresa ardua ,soggetta a mille difficoltà e ad eventi imprevedibili. L'uomo è solo in parte padrone del tempo che gli è dato da vivere,figurarsi se può blindare qualcosa per gli anni a venire.Non ci son riusciti in Russia dopo decenni di terrore e non ci riusciranno neanche adesso.Si andrà avanti con questa linea finché sarà possibile e poi succederà qualcosa di imprevedibile che frantumerà tutto in poco tempo.Le case costruite sulla sabbia non possono reggere a lungo e questa dura da 50 anni…..

Anonimo ha detto...

Il diavolo fa le pentole ma, non i coperchi.

I DUBIA esposti e rimasti ha detto...

1. Si chiede se, a seguito di quanto affermato in "Amoris laetitia" nn. 300-305, sia divenuto ora possibile concedere l'assoluzione nel sacramento della Penitenza e quindi ammettere alla Santa Eucaristia una persona che, essendo legata da vincolo matrimoniale valido, convive "more uxorio" con un'altra, senza che siano adempiute le condizioni previste da "Familiaris consortio" n. 84 e poi ribadite da "Reconciliatio et paenitentia" n. 34 e da "Sacramentum caritatis" n. 29. L'espressione "in certi casi" della nota 351 (n. 305) dell'esortazione "Amoris laetitia" può essere applicata a divorziati in nuova unione, che continuano a vivere "more uxorio"?

2. Continua ad essere valido, dopo l'esortazione postsinodale "Amoris laetitia" (cfr. n. 304), l'insegnamento dell'enciclica di San Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" n. 79, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, circa l'esistenza di norme morali assolute, valide senza eccezioni, che proibiscono atti intrinsecamente cattivi?

3. Dopo "Amoris laetitia" n. 301 è ancora possibile affermare che una persona che vive abitualmente in contraddizione con un comandamento della legge di Dio, come ad esempio quello che proibisce l'adulterio (cfr. Mt 19, 3-9), si trova in situazione oggettiva di peccato grave abituale (cfr. Pontificio consiglio per i testi legislativi, Dichiarazione del 24 giugno 2000)?

4. Dopo le affermazioni di "Amoris laetitia" n. 302 sulle "circostanze attenuanti la responsabilità morale", si deve ritenere ancora valido l'insegnamento dell'enciclica di San Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" n. 81, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, secondo cui: "le circostanze o le intenzioni non potranno mai trasformare un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto in un atto soggettivamente onesto o difendibile come scelta"?

5. Dopo "Amoris laetitia" n. 303 si deve ritenere ancora valido l'insegnamento dell'enciclica di San Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" n. 56, fondato sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione della Chiesa, che esclude un'interpretazione creativa del ruolo della coscienza e afferma che la coscienza non è mai autorizzata a legittimare eccezioni alle norme morali assolute che proibiscono azioni intrinsecamente cattive per il loro oggetto?

Anonimo ha detto...

Il neo "cardinale" Gregory non negherà la Comunione all'abortista Biden. SATANA SENTITAMENTE, RINGRAZIA!!!

Ireneo ha detto...

Non trattasi della dea "libertà" ma della dea "voluttà".

La Libertà, Parola del Signore, è conoscere e aderire volontariamente alla Verità, ritornare alla casa del Padre, invece di razzolare disperatamente con i porci.

Anonimo ha detto...

Chiederei a mons.Viganò di esprimersi sul nuovo messale qui partito ieri con tanto di un Dio che abbandona la gente nella tentazione,per cui ci si deve ridurre a chiedergli di non farlo,(cosa peraltro impossibile chè sempre l'uomo abbandona Dio ed il grido di Gesù, perchè mi hai abbandonato, non è l'abbandono di Dio ma di Gesù che rappresentando gli uomini che LO hanno abbandonato sente su di SE' una scissione di fatto impossibile per la Sua Persona ), di amati senza fare la volontà di Dio (falso perchè lo dimostra l'episodio del giovane ricco: lo amò perchè rispettava i comandamenti, il che non significa che non ci ama e ci chiama nel tempo,ma che comunque chi si separa da lui resta autoescluso dal Suo Amore, di traduzioni ulteriormente farlocche della Bibbia, nonchè della rugiada di uno spirito indefinito che deve mandare un padre non definito ( se sia il Padre o il padre di menzogna), per cui la causa agente sarebbe questa rugiada indefinita, il che significa consacrazione nulla dato che il tutto si fa in comunione di intenti e sotto obbedienza all'apostata biancovestito, quello pagano per intenderci. Danilo Quinto scrive che è invalida citando san Tommaso che dichiara appunto che mancando la causa agente non si ha la consacrazione della causa strumentale.

Anonimo ha detto...

@ anonimo 9:37 : "Le case costruite sulla sabbia non possono reggere a lungo e questa dura da 50 anni…..": mio caro amico, a mio avviso la cosa dura da ben 62 anni, cioè dal momento in cui la massoneria ecclesiastica riuscì a far rinunciare il cardinal Siri all'elezione pontificia già accettata, e per la quale aveva già scelto il nome di Gregorio XVII. Fu lì che il clero ribelle rivoluzionario modernista (diciamo anche satanista, perché no?) si impadronì della guida della Chiesa di Cristo, del ponte di comando della barca di San Pietro; dopo di ciò, fu il disastro, che adesso sta raggiungendo il culmine; unica consolazione è il sapere che se la godranno per poco, poi saranno tutti sconfitti, a partire dal loro nuovo capo, il diavolo... Christus Vincit! Viva il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma, Regina delle Vittorie !!!

Anonimo ha detto...


Quel cirque ! Un de plus, mais, cette fois-ci, je n'ai pas vu de danseuses ni d'acrobates.
Cela peut-il encore durer longtemps ?

Anonimo ha detto...


La storia di Siri che rinunciò al papato che gli veniva offerto,
non è credibile, è solo una leggenda.

Claudia R. ha detto...

Volevo dire silenzio interiore, per me era ovvio. Difficile capirsi quando non ci si parla di persona.

Diego ha detto...

Concordo su questo vista la figura così coraggiosa del cardinale Siri sia nella vita che nella fede. Un uomo che affronta i partigiani o i tedeschi a viso aperto non credo possa rinunciare alla croce minacciato da altri cardinali. Certo, le manovre torbide ci saranno pure state ma allora perché non venne eletto al posto di Montini in un periodo storico diverso? I cardinali espressero il candidato che era pronto per sdoganare ciò che essi stessi, e i loro vescovi, avevamo maturato in cuore loro. Non serviva il delfino di Pio XII, ma un abile diplomatico di carriera per "sdoganare" la chiesa e trasformala nel porto della Tortuga che è oggi. La chiesa ricordiamoci che nella sua parte terrena può anche cessare quasi del tutto perché la prosperità è quell'aggiunta che viene data a chi chiede al Padre doni spirituali. E oggi di spirito in chiesa purtroppo c'è solo quello contenuto nel barattolo del disinfettante...

Anonimo ha detto...

Papa Benedetto XVI ha perso la parola. O meglio, non riesce più a parlare come una volta. Lo ha riferito il neo cardinale maltese, Mario Grech, parlando della visita a Ratzinger qualche giorno fa al termine del Concistoro. "Ha difficoltà nell'esprimersi", ha raccontato. "Il Signore mi ha tolto la parola per farmi apprezzare il silenzio", avrebbe detto Ratzinger, 93 anni, all'inizio dell'incontro con Papa Francesco e i nuovi cardinali. Questo è quanto ha rivelato Grech in un'intervista a Vatican News. E poi ha aggiunto: "Ma ha cercato di incoraggiarci per andare avanti nell'avventura con il Signore". Per il neo cardinale maltese è stata una gioia ritrovarsi con Papa Benedetto XVI: "Lui ha creduto in me e mi ha creato vescovo nel 2006. Vedere questo Pastore, quest'uomo, con gli anni che pesano, ma allo stesso tempo lucido e sorridente e con la voglia di comunicare l'esperienza che lui sta facendo dello Spirito, ci ha incoraggiato molto", ha concluso Grech. 
     https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/25415481/papa-ratzinger-non-riesce-piu-parlare-signore-tolto-parola-farmi-apprezzare-silenzio.html

Anonimo ha detto...

No, veramente il Signore te l'aveva data, la parola, ponendoti sul più alto trono che ci sia in terra.
La parola te la sei tolta da solo, per motivi che non spieghi (la stanchezza non è un motivo sufficiente).
Silvio Brachetta

Viator ha detto...

https://www.catholicnewsagency.com/news/archbishop-gnswein-pope-benedict-xvi-has-not-lost-his-voice-64589
L’arcivescovo Georg Gänswein ha smentito le notizie dei media secondo cui Benedetto XVI avrebbe perso la voce.