martedì 9 gennaio 2018

Alcuni ex musulmani divenuti cattolici e i loro amici a Sua Santità Papa Francesco circa il suo atteggiamento nei confronti dell'islam

Ricordiamo un'altra Lettera aperta di un sacerdote [qui], a seguito di una precedente [qui].

Si riporta di seguito il testo di una Lettera aperta a Papa Francesco. Chi lo desidera, può firmarla. Essa verrà presentata al Pontefice non appena sarà raggiunto un numero significativo di firmatari. Grazie a tutti coloro che vorranno perciò farla conoscere. Ad ogni buon fine, si rammenta che: «In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono [i fedeli], essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona» (Codice di Diritto Canonico, Can. 212 § 3):

* * *
Alcuni ex musulmani divenuti cattolici
e i loro amici
a Sua Santità Papa Francesco
circa il suo atteggiamento nei confronti dell’islam.

Padre Santo,

Semplicemente riprovevole, oltre che vergognoso!
Molti di noi, a più riprese e per diversi anni, abbiamo cercato di contattarla, ma non abbiamo mai ricevuto il minimo messaggio di avvenuta ricezione delle nostre lettere o richieste di colloquio. Lei non ama i convenevoli e noi neppure, ci consenta perciò di dirle con grande franchezza che non comprendiamo il suo insegnamento riguardo all’islam, quale noi lo leggiamo per esempio nei paragrafi 252 e 253 dell’Evangelii gaudium, perché non tiene conto del fatto che, essendo l’islam venuto DOPO il Cristo, esso è, e non può che essere, un Anticristo (Cfr. 1 Gv 2.22), e uno dei più pericolosi al mondo, giacché si presenta come il compimento della Rivelazione (della quale Gesù non sarebbe stato altro che un profeta). Se l’islam è intrinsecamente una buona religione, come lei sembra insegnare, per quale ragione noi siamo divenuti cattolici? Le sue parole non mettono forse in dubbio la fondatezza della scelta che abbiamo fatto… a rischio della nostra vita? L’islam prescrive l’uccisione degli apostati (Corano 4.89; 8.7-11), forse che lei lo ignora? Come è possibile equiparare la violenza islamica e una presunta violenza cristiana ?! «Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?» (2 Cor 6.14-17). In conformità con il Suo insegnamento (Lc 14,26), noi L’abbiamo preferito, Lui, il Cristo, alla nostra stessa vita. Non siamo forse ben posizionati per parlare con lei dell’islam ?

In effetti, dal momento che l’islam vuole che siamo il suo nemico, noi lo siamo, e tutte le nostre proteste di amicizia non potranno cambiare nulla a questa realtà. Da buon Anticristo, l’islam non esiste se non per essere il nemico di tutti: «Tra noi e voi è sorta inimicizia e odio [che continueranno] ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico!» (Corano 6.4). Per il Corano, i cristiani «sono impurità» (Corano 9.28), «di tutta la creazione […] i più abbietti» (Corano 98.6) e «saranno nel fuoco dell’Inferno» (ibidem), pertanto Allah li deve sterminare: «Li annienti Allah» (Corano 9,30). Non bisogna lasciarsi ingannare dai versetti coranici cosiddetti tolleranti, perché sono stati tutti abrogati dal versetto della Spada (Corano 9.5). Mentre il Vangelo annuncia la buona novella di Gesù morto e risorto per la salvezza di tutti, compimento dell’Alleanza che ebbe inizio con il popolo ebraico, Allah non ha altro da offrire se non la guerra e l’uccisione degli «infedeli» in cambio del suo paradiso: «[poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi» (Corano 9.111). Noi non facciamo confusione tra islam e musulmani, ma se per lei il «dialogo» è la via della pace, per l’islam esso è solo un modo diverso di fare la guerra. Perciò, come è già accaduto nei confronti del nazismo e del comunismo, il buonismo di fronte all’islam è una scelta suicida e molto pericolosa. Come si può parlare di pace e al tempo stesso cauzionare l’islam, come lei sembra fare ? «Strappare dai nostri cuori la malattia che avvelena le nostre vite […]  Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano» (Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Roma, 20 gennaio 2014). Che il Papa intenda proporre il Corano come via di salvezza, non è forse qualcosa di inquietante? Dovremmo quindi tornare all’ islam?

La supplichiamo di non  voler cercare nell’islam un alleato nella battaglia che sta conducendo contro le potenze che cercano di dominare e asservire il mondo, perché seguono tutti la medesima logica totalitaria, basata sul rifiuto della regalità di Cristo (Lc 4.7). Sappiamo che la Bestia dell’Apocalisse, la quale cerca di divorare la Donna e il suo Bambino, possiede molte teste… Allah, d’altronde, proibisce alleanze di questo genere (Corano 5.51)! E, soprattutto, i profeti hanno sempre rimproverato a Israele la sua volontà di allearsi con le potenze straniere, a discapito della fiducia assoluta che bisogna avere in Dio. Certo, è forte la tentazione di pensare che un discorso a favore dell’islam potrebbe risparmiare ulteriori sofferenze ai cristiani nei paesi divenuti musulmani; ma, a parte il fatto che Gesù non ci ha mai indicato altro cammino se non quello della Croce, ragion per cui noi dobbiamo trovare in essa la nostra gioia e non invece fuggirla come fanno tutti i dannati, non dubitiamo affatto che solo la proclamazione della Verità possa apportare, insieme con la salvezza, anche la libertà (Gv 8.32). Il nostro dovere è quello di rendere testimonianza alla verità, «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2 Tm 4.2), e la nostra gloria è quella di poter dire con san Paolo: «Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso» (1 Cor 2.2).

In correlazione con il discorso di Sua Santità sull’islam, proprio mentre il Presidente Erdogan, tra gli altri, chiede ai suoi compatrioti di non integrarsi nei paesi di accoglienza e  l’Arabia Saudita, insieme con tutte le petromonarchie, non accoglie alcun profugo ― fatti rivelatori questi, fra tanti altri, del progetto di conquista e d’islamizzazione dell’Europa, ufficialmente proclamato dall’OCI (Organizzazione della Conferenza Islamica) e da altre organizzazioni islamiche ormai da decenni―, lei, Santo Padre, predica l’accoglienza dei migranti senza tener conto del fatto che essi sono musulmani e che il comandamento apostolico ne fa divieto: «Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo. Poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse» (2 Gv 1.10-11);  «Se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!» (Gal 1.8-9).

Allo stesso modo in cui «Ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare» (Mt 25.42) non può significare che Gesù avrebbe voluto essere un parassita, allo stesso modo «Ero forestiero e non mi avete ospitato» non può significare «Ero un invasore e mi avete accolto», bensì: «Ho avuto bisogno della vostra ospitalità per un certo tempo, e voi me l’avete accordata». Il termine ξένος (Xénos) nel Nuovo Testamento non rimanda unicamente al significato di straniero, ma anche a quello di ospite (Rom 16.23; 1 Cor 16.5-6; Col 4.10; 3 Gv 1.5). E quando YHWH, nell’Antico Testamento, comanda di trattare bene gli stranieri perché anche gli Ebrei sono stati stranieri in Egitto, ciò è a condizione che lo straniero si integri con il popolo eletto al punto da accettarne la religione e praticarne il culto… In nessun caso si tratta di accogliere uno straniero che intende conservare la propria religione e i propri costumi! Pertanto, non comprendiamo come lei possa perorare la causa dei musulmani che vogliono praticare la loro religione in Europa. Il significato delle Sacre Scritture non deve essere stabilito dai propugnatori del mondialismo, ma permanendo nella fedeltà alla Tradizione. Il Buon Pastore è colui che scaccia il lupo, non certo chi lo fa entrare nel recinto delle pecore.

Il discorso pro-islam di Sua Santità ci spinge a deplorare che i musulmani non siano invitati ad abbandonare l’islam e che tanti ex musulmani, come Magdi Allam, abbiano lasciato la Chiesa, scoraggiati dalla sua vigliaccheria, addolorati dai suoi gesti equivoci, confusi dalla mancanza di evangelizzazione, scandalizzati dall’elogio tributato all’islam… In questo modo le anime ignoranti si trovano confuse e i cristiani non si preparano al confronto con l’islam, al quale sono stati sollecitati da san Giovanni Paolo II (Ecclesia in Europa, n. 57). Abbiamo l’impressione che il suo confratello Mons. Nona Amel, arcivescovo cattolico caldeo, esiliato da Mosul, abbia parlato nel deserto:
«Le nostre sofferenze attuali sono il preludio di quelle che voi, Europei e cristiani occidentali, soffrirete in un prossimo futuro. Io ho perso la mia diocesi. La sede della mia Arcidiocesi e del mio apostolato è stata occupata dagli islamisti radicali, i quali ci vogliono convertiti o morti (…). Voi accogliete nel vostro paese un numero sempre crescente di musulmani. Siete anche voi in pericolo. È necessario che prendiate decisioni forti e coraggiose (…). Voi pensate che tutti gli uomini siano uguali, ma l’Islam non dice affatto che tutti gli uomini sono uguali (…). Se non comprendete questo molto in fretta, diventerete le vittime del nemico che avete accolto in casa vostra» (9 agosto 2014; cfr. inoltre qui). Si tratta di una questione di vita o di morte, e ogni atteggiamento compiacente nei confronti dell’islam di acquiescenza di fronte all’islam è un tradimento. Noi non vogliamo che l’Occidente continui a islamizzarsi, né che lei vi contribuisca a ciò con la sua azione. Dove dovremmo andare a cercare di nuovo un rifugio?
Santità, ci consenta di chiederle di convocare al più presto un sinodo sui pericoli dell’ islam. Che cosa rimane della Chiesa nei paesi in cui si è insediato l’islam? Se essa vi possiede ancora diritto di cittadinanza, è solo nello status di dhimmitudine, a condizione cioè che non evangelizzi e che rinneghi in tal modo se stessa… Per amore della giustizia e della verità, la Chiesa deve proclamare alla luce del sole i motivi per i quali le argomentazioni addotte dall’islam per bestemmiare la fede cristiana sono false. Se la Chiesa ha il coraggio di fare questo, siamo certi che i musulmani, e anche tanti altri uomini e donne che sono alla ricerca del vero Dio, si convertiranno a milioni. Come lei ha ricordato : «Chi non prega Cristo, prega il Diavolo» (14.03.13). Se le persone sapessero di andare all’Inferno, darebbero la loro vita a Gesù (Cfr. Corano 3.55)…

Con il più profondo amore verso il Cristo, che attraverso di lei guida la Sua Chiesa, noi, cattolici provenienti dall’islam, con il sostegno di tanti nostri fratelli nella fede, in modo particolare quello dei cristiani d’Oriente e dei nostri amici, chiediamo a Sua Santità di voler confermare la nostra conversione a Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, unico Salvatore, per mezzo di un discorso franco e diretto sull’islam. Assicurandole la nostra preghiera nel Cuore dell’Immacolata, chiediamo la sua apostolica benedizione.

Nell'originale [qui] segue una lista dei nomi dei firmatari, con le rispettive e-mail (è ovvio che non tutti gli ex musulmani firmeranno questa Lettera, per timore di possibili rappresaglie) 

23 commenti:

Cesare Baronio ha detto...

Un altro appello ragionevole e lodevole che rimarrà senza risposta. Quanti carboni si accumulano sul capo di Bergoglio?

irina ha detto...

"... ma se per lei il «dialogo» è la via della pace, per l’islam esso è solo un modo diverso di fare la guerra..."

Su questo dialogo infilato,molto a sproposito, anche nella Santissima Trinità rimando all'ultimo libro di E.M. Radaelli (pp.245- 248).

Anonimo ha detto...

Non mi è piaciuto che Wojtyla abbia chiesto perdono per le crociate né che i cattolici siano così vilmente ossequiosi, volontariamente dimenticando che esiste (non a caso!) una STORIA MILITARE DEL CRISTIANESIMO come Leoni intitola efficacemente un suo libro. Una lettera coraggiosa che condivido e sottoscrivo.
Michele Durighello

mic ha detto...

Questi appelli, anche se purtroppo sembrano rimanere senza effetti apparenti, per lo meno arrivano a chi ha ancora "orecchi per intendere".

Anonimo ha detto...

E sul capo di mic, col suo instancabile lavoro di legittimazione di "Sua Santità"?

mic ha detto...

Quale càspita di autorità avrei io, o anche lei anonimo dell'ironia graffiante fuori posto, di dire con certezza che Bergoglio non è papa. E perché non sembra aver alcun valore l'instancabile fatica di denunciare le tante sue castronerie per riaffermare la verità?

Anonimo ha detto...

La lettera va bene come testimonianza personale da far conoscere. Per quanto riguarda Bergoglio sono più che convinto che non serva a nulla. Lui ha già deciso dove stare e con Chi stare e non tornerà certo indietro.
Appare sempre più evidente che egli non è il pastore dei cattolici ma l'emissario di altri...

Anonimo ha detto...

Asia Bibi è già 10 anni in isolamento, in una piccola cella umida al buio.

I musulmani del villaggio le chiesero chi fosse per lei Gesù.
Asia Bibi rispose: "il Figlio di Dio".
I musulmani le dissero che lei allora stava affermando che Maometto era un falso profeta, e questo era una blasfemia!

Il resto lo sappiamo come è andata: ci misero 1 SETTIMANA per formulare le accuse!!!

In Pakistan una coppia di giovani genitori cristiani cosparsi di benzina e gettati nei forni della fornace dove lavoravano, anche loro accusati di blasfemia. Bruciati vivi.

I cristiani del villaggio di Asia Bibi pregano per lei con il salmo 137, dove ai versetti 8-9 si dice:

"Se cammino in mezzo alla sventura tu mi ridoni vita;
contro l'ira dei miei nemici stendi la mano e la tua destra mi salva.
8 Il Signore completerà per me l'opera sua."

I cristiani pakistani intervistati dicono che i musulmani sono pronti ad UCCIDERE per Maometto.
I cristiani a morire per Cristo. Questa differenza la dice lunga. Per chi vuole capire.

Mentre i loyoliti (anche quello vestito di bianco) stanno a discernere.

ecco il link al breve reportage su Asia Bibi

https://www.youtube.com/watch?v=Hdeuv3WSnBQ

grazie

irina ha detto...

Bergoglio o non Bergoglio, da quello che ho compreso, si sta semplicemente cercando di dipanare la matassa nella quale si sono intrecciati, annodati pensieri con parole e volontà, opere quindi, in modo errato, dando luogo a conversioni ad u, ad inversioni complete di marcia, a percorsi fuori strada, a cadute nel fosso, o nel precipizio. Bergoglio è la versione dell'errore, alla luce del sole, ma ci sono di volta in volta rimandi, da parte dei commentatori, al passato; questi rimandi illuminano, a ritroso, il percorso dell'errore, con ciò dimostrando che l'errore va corretto subito alla radice. L'errore non sparisce da sè, non si esaurisce in una singola caduta ma, diventa valanga, che tutto travolge, pietre, piante, animali, case, esseri umani, qualora non venga corretto sul nascere. Per quel che mi riguarda non mi interessa nulla se Bergoglio è papa o non lo è, se Ratzinger è papa emerito o non lo è, per me personalmente è importante aiutare ad invertire la spirale viziosa che ci sta portando a fondo. Di tutto cuore mi auguro che, coloro che che hanno sbagliato, mi metto per prima, riconoscano i loro errori, si pentano e tornino a riveder le stelle.

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

Il migrante moderno da Africa o Medio Oriente, solitamente abbandona un contesto dove un “nemico” opprime la sua gente, asservendo a prostituzione i deboli come le donne e i bambini, e gli infanti costringendoli spesso a ruoli come soldati. Perché l’Occidente non si accorge dell’orrore che lascia perpetrare, permettendo e incoraggiando la fuga degli adulti dal terzo mondo? Il fuggitivo a prescindere salverà se stesso, costringendo altri a combattere le sue battaglie, ma quale etica lascerà ai suoi figli?
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Anonimo ha detto...

Visto che l'opposizione cresce, vogliono andare alla conta?

"Anonimi della Croce" dice che nelle stanze vaticane è allo studio un "atto di fedeltà a Papa Francesco" che dovrà essere solennemente e pubblicamente recitato da tutti i chierici (diaconi, preti e vescovi) di tutte le diocesi del mondo.

mic ha detto...

Ulisse,
Posto che non tutti i migranti fuggono dalle guerre, in ogni caso resta il fatto che si sottraggono alla costruzione del futuro del loro paese.... che spesso ha risorse in termini di materie prime molto maggiori delle nostre.

Anonimo ha detto...

Cara Mic perchè non posta i commenti teologici, che le ho mandato, all libro filosofico principale di Wojtyla? Forse è lecito attaccare Ratzinger per un libro scritto quando era giovane e non è lecito riflettere sulla teologia di Wojtyla? Se non li pubblica, almeno per sollevare un dibattito, capirò che tutto quel parlare di Radaelli e Livi è solo avversione verso Sua Santità BXVI. Se si può parlare si può parlare di tutto. Poi se uno sbaglia lo "corrigerete". Con affetto

Anonimo ha detto...

Riguardo alcune riflessioni di Irina
La realtà dura da accettare è che gli adepti della Nouvelle Théologie e i massoni coperti hanno in breve occupato gerarchia, università, seminari, riviste, giornali, TV un tempo cattolici. Proprio come avviene nel mondo: dove arriva un massone in posizione di potere, sciamano al seguito gli accoliti e si emarginano gli altri; si tratta di cambiamenti – per quanto visto – quasi sempre irreversibili. Potrei fare molti esempi nella TV, dove programmi sportivi da tempo in onda, vengono improvvisamente mutati – e per sempre – in intrattenimento beffardo e volgare (qui come sempre è cruciale il ruolo del dadaismo, e basta leggerne il manifesto per verificarne le origini infere).
Posto che il Modernismo è il credo o la copertura degli occupanti la chiesa ex cattolica, occorre ricordare che si tratta di una religiosità non solo eretica ma neppure lontanamente cristiana: infatti il Modernismo, privo di contenuti stabili, in perenne evoluzione (e facendosene punto di merito), accantona perciò stesso la divina Rivelazione come un retaggio di un’età passata.
Il Modernismo, odiando tutto ciò che è cattolico, perseguita poi le isole dei refrattari con l’obiettivo di evirarne la forza o di espungerle dal panorama.
La guerra è quindi totale, tra due eserciti, di cui uno al servizio delle potenze dell’aria.
Spesso ci si interroga sul come rapportarsi con un nemico così ambiguo e sfuggente.
A mio avviso San Pio X ci ha indicato che fare: posto che costoro hanno connaturato il metodo di mescolare verità e menzogna, bisogna agire come Ulisse: quello che viene da un Modernista va semplicemente ignorato, perché il vero che può esservi contenuto serve come captatio benevolentiae per convincere ad aderire alla novità subito seguente.
È quindi inutile – a mio avviso – portare dei dubia o delle correzioni filiali (sic!) al Grande Liquidatore, cercando di distoglierlo dal compito ce si è (auto?)assegnato: mettere la parola fine alla vicenda umana della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Nell’imminenza di ulteriori passi avanti (la rivoluzione non può stare ferma, pena il suo suicidio), ritengo prioritario trovare singoli o gruppi di cattolici che, nella dottrina, nella prassi e nella liturgia siano distanti dalle aberrazioni conciliari. Sarebbe importante che i sacerdoti diano di prova di fedeltà con dichiarazioni di aderenza alla Pascendi e al giuramento antimodernista di S. Pio X.
Il Concilio Vaticano II va messo nel dimenticatoio.
Grazie a Irina si era iniziata un’analisi dei documenti, ed è altamente significativo che, dopo aver constatato l’assoluta improponibilità di qualsiasi tentativo di salvare qualcosa da Nostra Aetate, si sia subitamente accantonato il progetto.
Come detto da altri, il veleno è infatti nell’impostazione, non in singole proposizioni. Ed è stato causato dall’aver dato potere a coloro che Pio XII aveva condannato.
Spiace poi aggiungere che – per questi motivi – i tentativi di cardinali e vescovi di condannare Bergoglio (ma solo su punti specifici) salvando il Concilio sono destinati a risolversi in un doppio nulla di fatto: né il sedente si degnerà di rispondere, né i cattolici ormai in uscita verso la Nuova Religione Universale ne trarranno alcun beneficio
OS

Anonimo ha detto...

Ad Anonimo 14:11
Mi fanno ridere...il giuramento antimodernista l hanno tolto. L atto di fedeltà a Bergoglio si....se i miei sacerdoti lo faranno, io mi staccherò da loro, anche se si tratta della SS Trinità dei Pellegrini. C'è sempre la Fsspx e speriamo che loro non lo facciano altrimenti non si sa che fine faremo...

mic ha detto...

Semplicemente perché si tratta di lenzuolate di copia-incolla che appesantiscono. Se si dicessero le stesse cose - del resto qui ripetutamente esaminate e illustrate in altre occasioni - attraverso un'opportuna sintesi, non avrei niente in contrario a pubblicare...

Alex da Roma ha detto...

Caro OS delle 15:24
Sottoscrivo tutto quello che hai detto.
Io non sono un teologo nè un sapiente, nè un dotto. Ma un giorno di due anni fa, in piena crisi davanti a tutto ciò che accadeva, ho fatto una cosa, che penso sia stata ispirata da qualcuno molto in alto. Ho preso, sono andato a San Pietro, e mi sono inginocchiato davanti a San Pio X. Li mi sono raccomandato a lui, lì ho letto il giuramento antimodernista. Poi sono tornato con i miei figli piccoli per rifarlo. Chi me lo ha detto? Nessuno. Sono dotto? No sono ignorante, ma in virtù di questo gesto di Fede spontaneo e sincero, credo fermamente che San Pio X, anche nella mia ignoranza non permetterà che io cada nell'apostasia e nelle false dottrine. Noi padri di famiglia abbiamo un potere, che è regale, sacerdotale e profetico. Usiamolo, con le nostre mogli, con i nostri figli. Con L autorità? No! Con la preghiera innanzitutto. Con il rosario. Chiediamo le grazie per noi ed i nostri cari con il rosario. La Madonna c'è le da.Ad Aloisius che in un commento diceva che i km sono un problema, che la famiglia si stressa, che non capirebbero, e quindi ha scelto che il catechismo e la preparazione alla cresima la facessero dei laici in parrocchia con il n ordo, dico che io ogni settimana faccio quasi 100 km per andare alla Messa antica e portare i miei figli alla Messa antica. I miei figli non possono frequentare una messa dove vedono gente in piedi, comunione sulle mani etc...costi quel che costi. San Pio X esaltava i cattolici integrali. Leggetevi L ultimo discorso, testamento spirituale, che tenne il 28 maggio 1914 ai nuovi Cardinali. Costa? Si. Ricordo i primi tempi le discussioni con mia moglie, non litigi, quando mi diceva che le sembrava di non aver partecipato alla Messa. Io ho pregato per lei. Ho chiesto anche la grazia con il Santo Rosario. Ma chi parlerà della Messa Antica e del Golgota ai nostri cari se non noi?
... Ecome potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? 15E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene. Io penso che i km che faccio ogni domenica, e quello che ho fatto per la mia famiglia, alla mia morte serviranno almeno a bilanciare i miei tanti peccati. Almeno spero.

Catholicus ha detto...

@ anonimo h 15.24 : una vera lectio magistralis, la sua, carissimo fratello in Cristo. Inutile dire che la condivido al 100%, specialmente quando dice che "Il Concilio Vaticano II va messo nel dimenticatoio" (e mi dispiace molto che il pur bravo e coraggioso don Alessandro Minutella lo difenda a spada tratta, così come fa con le idee di Von Balthasar). spero di non essere cestinato per questo endorsment ad un vero cattolico tout court. Laudetur Jesus Christus !

Anonimo ha detto...

Di questa lettera aperta, da parte di questi ex musulmani convertiti, mi ha colpito molto questo passaggio:
"...essendo l’islam venuto DOPO il Cristo, esso è, e non può che essere, un Anticristo (Cfr. 1 Gv 2.22), e uno dei più pericolosi al mondo, giacché si presenta come il compimento della Rivelazione (della quale Gesù non sarebbe stato altro che un profeta)."

Per me questo è dirimente.
Purtroppo sento molti cattolici (anche di quanti si professano anti modernisti) pensarla invece in maniera diversa. Questi dicono / pensano quasi che l'Islam fosse una sorta di piano B di Dio per la salvezza dell'uomo.
Questa cosa è terribile. Come si fa solo a pensare ad un'eresia del genere? Ma se nel testo sacro dei musulmani viene espresso a chiare lettere che Gesù Cristo non è morto in croce (figuriamoci risorto), se nella loro moschea (quella a Gerusalemme) viene scritto a caratteri cubitali che Dio non ha figli....non occorre essere un laureato in teologia cattolica per vedervi l'ammonimento / consiglio del Vangelo di Giovanni.
Chiunque nega il Figlio non ha il Padre....ed è opera dell'anticristo.

Per me (posso pure sbagliarmi, ma in cuore non lo credo) addirittura l'Islam è "un'invenzione" rabbinica. Un'abile invenzione, visto che si crede che l'Islam sia nemico del giudaismo.
Ma non sarebbe la prima volta che il giudaismo usa mezzi che apparentemente possano fare pensare che tale cosa sia controproducente ai loro interessi, mentre invece muove in realtà guerra a Cristo. Succede nella morale, succede nei movimenti politici (penso al comunismo), è successo al massimo grado con le religioni.

Altro discorso è che Dio non abbia riservato un piano di salvezza anche per le popolazioni arabe. ma come si fa a pensare che questo sia l'Islam?
Vorrà dire che un giorno anche loro (come avverrà per gli atei) avranno evidente un'ancora di salvezza che è Cristo Signore, il Re dei Re: il Dio dei cattolici.
E'avvenuto per i singoli uomini in punto di loro morte e durante la loro vita. Avverrà ancora per i singoli uomini in punto di loro morte e durante la loro vita. Avverrà, quando sarà, per la religione musulmana, per l'ebraismo (per questi ultimi sappiamo con certezza alla Fine dei tempi) e per tutti gli altri. Quando sarà, per gli uomini di buona volontà. Così come è già avvenuto nell'annunzio dell'angelo alla prima venuta di Nostro Signore. Non a tutti! Ma solo agli uomini di buona volontà. Gli altri si perderanno perchè si sono voluti perdere.
Non esiste un piano A e un piano B. Esiste solo Gesù Cristo con la sua nascita, morte e risurrezione.
Esiste solo la Croce, il legno che santificò il mondo, che mise in fuga le tenebre; il legno che raduna tutte le genti dell'oriente e dell'occidente, del mezzogiorno e del settentrione in una sola chiesa, in una sola fede, in un solo battesimo; il legno nel quale è riposta la risurrezione dei morti, il bastone dei deboli, la consolazione degli afflitti (Sant'Efrem)

Giuseppe

Cate ha detto...

A me è arrivata qualche giorno fa su un gruppo di whatsapp al quale sono iscritta. Lì si diceva che era possibile sottoscriverla anche da parte nostra, e l'ho fatto, all'indirizzo http://exmusulmanschretiens.fr/it/
In effetti, scorrendo le ultime pagine di firme, si trovano anche alcuni sacerdoti.
Quindi, anche se servirà a poco (anzi, niente), invito chi volesse farlo a firmare.

Anonimo ha detto...

E questo è abbastanza interessante perché, se i migranti sono materia della narrazione bergogliana e galantiniana, non possono essere certo i destinatari dei loro pronunciamenti evangelici. In quanto appartengono, per lo più, a una comunità religiosa diversa, vengono da un altro mondo e credono in un altro Dio. Così il messaggio di Galantino e Francesco si rivolge bizzarramente ai lontani e non ai vicini, è mirato ai non cristiani, senza nessuna pretesa di fare breccia su di loro (lo scopo dei loro discorsi non è infatti convertirli).
Coloro che invece dovrebbero essere i principali beneficiari delle parole delle massime autorità ecclesiastiche vengono trascurati, considerati fedeli di serie B. Il Migrante batte il Credente due a zero, con gol di Bergoglio e Galantino.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13297509/vaticano-papa-francesco-monsignor-galantino-immigrati-cristiani-trucidati.html#.WlcMyMtyZGc.facebook

11 ha detto...

4. Il flop della trasmissione Padre Nostro potrebbe essere spiegato col fatto che essa è andata in onda su TV2000, la televisione dei Vescovi che non è certamente fra i canali preferiti dal pubblico ?
http://querculanus.blogspot.it/2018/01/un-motivo-ci-deve-pur-essere_11.html#more

Considerazione mia :
Beh , potrebbero ripetere l'esperimento da Fazio oppure da Augias e vedere l'effetto che fa .

Carlo ha detto...

Il canale tv TV2000 non credo sia qualcosa di VERAMENTE Cristiano. Lo seguivo, casualmente, poi quando hanno trasmesso una sorta di sceneggiato a puntate che narrava la Bibbia, ho proprio fatto caso a "strane" interpretazioni della stessa, ma che ho semplicemente, al momento, trascurate quali "licenze narrative". Poi alla puntata su Abramo ho notato chiaramente ed espressamente "qualcosa" di assolutamente fasullo e fuorviante, la' dove, parlando di Ismaele, ne ha fatto un esagerato panegirico finche' non e' sbottata la frase (vado a memoria, dopo anni, scusatemi!)sul "discendente di Ismaele che portera' nuova religione e che la imporra' al mondo intero senza che nessuno riesca o possa opporsi" (o qualcosa del genere). Immediato e' il collegamento all'islam: ma allora, era un canale Cristiano o di propaganda mussulmana???. Da li' e' sparito dal mio palinsesto, salvo, talora, per il S.Rosario.