mercoledì 10 gennaio 2018

Il card. Burke chiama in causa le dimissioni di BXVI

Si tratta di un'analisi e relativa interpretazione di recenti dichiarazioni del card. Burke da parte del noto editorialista statunitense Louie Verrecchio1 [qui]. Le osservazioni del card. Burke e le considerazioni di Verrecchio coincidono con quelle fatte da noi e da altri a partire da quel tragico febbraio 2013, che potete trovare tra i numerosi articoli scritti in diretta [vedi]. Dunque niente di nuovo e che qualunque persona di buon senso non abbia già pensato senza però poter trarre conclusioni certe ed inequivocabili. Solo dubbi e perplessità, determinate da una situazione inedita e anomala quant'altre mai.

9 gennaio 2018 - Il 21 dicembre scorso, nel corso di un'intervista, al cardinale Raymond Burke è stato chiesto di commentare le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Egli ha così risposto:
È stato un gesto che mi ha colto di sorpresa. È chiaro che Papa Benedetto ha raggiunto una certa età, ma certamente era in pieno possesso delle sue facoltà. Qualcuno ha detto che "non era più in grado di viaggiare o di reggere molte udienze". Ma mi chiedo: chi dice che il papa deve viaggiare o che deve ricevere così tante persone? Penso che sia necessario riesaminare la sostanza dell'ufficio petrino. Vorrei anche dire che non è una buona cosa per la Chiesa perdere il suo pastore universale: tra molti cattolici serpeggia il sentimento che il padre li abbia abbandonati. Spero che non diventi una pratica comune.
Il cardinale Burke ha inoltre affermato in risposta a una ulteriore domanda:
Ma ciò [riferito ai viaggi] non fa parte del ministero petrino di per sé, la cui missione è salvaguardare l'unità e la pratica della fede, e specialmente della liturgia.
Chiariamo questa cosa:
"Di certo era in pieno possesso delle sue facoltà". 
Il cardinale Burke sta chiaramente dicendo che non crede che a papa Benedetto sia mancata la "forza interiore" necessaria "per adempiere adeguatamente al ministero [petrino] che mi è stato affidato", una delle ragioni che ha espresso nella sua Dichiarazione del 10 febbraio 2013 che annunciava la sua intenzione di dimettersi; l'altra è che gli mancava la "vigore del corpo" per continuare.
Qualcuno ha detto che "non era più in grado di viaggiare o reggere molte udienze".
Quel "qualcuno" è lo stesso Papa Benedetto XVI, che in un'intervista di agosto 2016 a La Repubblica ha citato come fattore primario ("soprattutto") della sua decisione di dimettersi:
Soprattutto, mi sono reso conto che non ero più in grado di affrontare futuri voli transoceanici a causa del problema dei fusi orari ...
Anche a proposito di questa affermazione riguardante il suo "vigore del corpo", il cardinale Burke rileva:
Chi dice che il papa deve viaggiare? Questo non fa parte del ministero petrino.
In breve, il cardinale Burke ci sta dicendo che nessuno dei due motivi addotti da Benedetto nella Declaratio erano, a suo avviso, vere dichiarazioni.

A meno che non intenda suggerire che Benedetto ha semplicemente errato nel valutare la propria condizione - qualcosa che contraddirebbe apertamente l'idea che fosse in pieno possesso delle sue facoltà - è evidente che il card. Burke ritiene che Benedetto abbia agito per ragioni che ha scelto di non divulgare.

Secondo alcuni commentatori, il cardinale Burke sarebbe responsabile di creare una "figura immaginaria" semplicemente affermando l'ovvio; vale a dire che, quando si tratta degli eventi che circondano le cosiddette dimissioni di Benedetto, non tutto è ciò che sembra.

Come ho affermato molte volte, nessuno, a parte Benedetto (e forse un relativamente ristretto numero di altri), conosce tutti i dettagli relativi a questa situazione senza precedenti, ma ciò che sappiamo, più che giustificare, mette in discussione la validità delle sue dimissioni e quindi il conclave che seguì.

Che lo volesse o meno, il cardinale Burke ha fatto esattamente questo.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]
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1. Nota di Chiesa e post-concilio: L'autore dichiara di sé, oltre al fatto di essere un 'convertito' alla tradizione: "La mia missione su questo blog è di esaminare ogni proposizione che afferma di essere "cattolica" attraverso la lente della tradizione - indipendentemente dalla fonte, e di esaminare tutte le cose alla luce di ciò che ci viene da Dio attraverso la Santa Madre Chiesa. Farlo ai nostri giorni significa necessariamente procurarsi nemici potenti, alcuni dei quali (con croce pettorale, pastorale e mitra) arrivano addirittura a usare la loro influenza per impedire che persone come me guadagnino una vita onesta. Se tale è la mia punizione per il crimine di criticare non solo il Concilio, ma anche le parole troppo spesso eterodosse e le azioni dei papi, dei vescovi e di altri - così sia".

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Illazioni. Comunque sia andata, il pontificato di Benedetto è chiuso. Questa è la realtà.

Silvano ha detto...

Come la gente si e' adattata subito al papa "emerito", e' la prova che la Chiesa interessa poco o niente...,

fabriziogiudici ha detto...

Direi che il commento di Burke, semmai, ha più a che fare con la critica a come viene inteso oggi il papato.

La questione delle dimissioni, comunque, non è chiusa. Ricordo che Gotti Tedeschi ha lasciato intuire più volte di sapere i "reali motivi", che i giornali non hanno neanche sfiorato, e che non li rivelerà finché Ratzinger è in vita.

tralcio ha detto...

Talmente abituati al papa "emerito" da ritenerlo ancora Papa, ergo pontificato non chiuso.

Che ci sia stato qualcosa di strano, penso che ormai sia chiaro.

Costretto o liberamente consegnatosi a certi voleri? Direi la seconda.

Rileggiamo alcuni passaggi dell'Angelus del 22/11/2009 per capire meglio. Il papa disse:

Al centro della rivelazione della regalità di Gesù Cristo sta il mistero della sua morte e risurrezione. Quando Gesù viene messo in croce, i capi dei Giudei lo deridono dicendo: “E’ il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui” (Mt 27,42). In realtà, proprio in quanto è il Figlio di Dio Gesù si è consegnato liberamente alla sua passione, e la croce è il segno paradossale della sua regalità, che consiste nella vittoria della volontà d’amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato. E’ proprio offrendo se stesso nel sacrificio di espiazione che Gesù diventa il Re universale, come dichiarerà Egli stesso apparendo agli Apostoli dopo la risurrezione: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra” (Mt 28,18). Ma in che cosa consiste il “potere” regale di Gesù? Non è quello dei re e dei grandi di questo mondo; è il potere divino di dare la vita eterna, di liberare dal male, di sconfiggere il dominio della morte. È il potere dell’Amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto. Questo Regno della Grazia non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà. Cristo è venuto a “rendere testimonianza alla verità” (Gv 18,37) – come dichiarò di fronte a Pilato –: chi accoglie la sua testimonianza, si pone sotto la sua “bandiera”, secondo l’immagine cara a sant’Ignazio di Loyola.

La "genialata" è consistita nel rimanere vestito di bianco "non essendoci altri vestiti disponibili"... Ha così sollevato l'eccezione che interroga chi medita le cose nel proprio cuore e che non interpella più chi ci tiene a sottolineare che il pontificato di Benedetto XVI è finito e che ci si è adattati ad avere un Papa emerito...

Anonimo ha detto...


Et si, plus simplement, le "révolutionnaire" Joseph Ratzinger ("révolutionnaire" d'après le théologien protestant Oscar Cullmann) avait décidé de mettre en œuvre une conception nouvelle de la papauté, celle d'une présidence limitée dans le temps ? Par définition, les modernistes — quel que soit le degré de leur modernisme — n'ont jamais eu peur des innovations…

Anonimo ha detto...

Si tacuisset philosophus mansisset.......nel senso che se sa e non può o non vuole dire le vere cause delle dimissioni, eviti le domande trabocchetto, se non sa, taccia. GT ha detto,come anche Negri in un'intervista a blog locale, che sanno perfettamente le ragioni, ma GT tacerà finché BXVI sarà in vita, Negri ha detto che sa e al momento giusto dirà, il resto sono fanfaluche, intanto è scoppiato il caso della lettera anonima arrivata in Vaticano dall'esterno e non rintracciabile la fonte, nonostante le misure di controllo da KGB attualmente in uso in SCV, che denuncia irregolarità gravi nella gestione dello IOR e del riordino annunciato nelle finanze vaticane, ne parla Libero e anche Massimo Franco sul Corsera........le tv tacciono, ovvio, quando si toccano i dindini....
P.S. Rr dove sei finita?Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

Lo sbrago a cui siamo giunti ha due responsabili principali:

1) Il tedesco dimissionario
2) L'argentino col cervello malato

a questi due campioni si aggiungano i cardinali elettori che nel conclave invalido hanno assiso sulla prima sede un cerebroleso.

Complimentoni a tutti !!!

5 ha detto...

https://gloria.tv/article/8JhzVasdJshc2GYerU6VziBW6
Sara' vero , non sara' vero ?
Chi vivra' vedra' , l' importante per me e' che il magma continui a fuoriuscire , che il vulcano si ripulisca dall'interno .

Ricordate? ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/ratzinger-non-pote-ne-vendere-ne-comprare/

Anonimo ha detto...

Penso che nella parola "emerito" stia tutto il senso teologico di una forma papale lontana dall esercizio pratico.
Ma come dice Burke non é nella rappresentanza pratica (viaggi, ricevimenti di delegazioni) che sta il senso profondo del papato.
Il Papa resta ancora "Papa" anche se impedito a questo esercizio pratico, per sofferenza fisica, coercizione esterna o qualunque altra croce da sopportare x il bene della Chiesa.
Monica

Sacerdos quidam ha detto...

Comunque, se Papa Ratzinger non avesse abdicato i cattolici avrebbero solo continuato ad andare avanti sulla scia di un presunto 'neomodernismo dal volto umano' (stile socialismo dubcekiano), finendo per addormentarsi lentamente nel sonno della morte. Quella spirituale.
Hilary White, collaboratrice del sito web One Peter Five, una di quelle persone sveglie che ha capito subito che il problema non era anzitutto Papa Bergoglio, scriveva a questo proposito sul suo blog personale che la Chiesa non avrebbe potuto sopravvivere ad un altro Pontificato conservatore (dopo quello di Benedetto XVI).

Paradossalmente insomma, Papa Bergoglio è stata la classica secchiata d'acqua gelida in faccia che ha costretto improvvisamente a svegliarsi, volenti o nolenti, molti cattolici ormai avviati dai Papi conciliari precedenti verso un sonno senza ritorno.

fabriziogiudici ha detto...

Il Papa resta ancora "Papa" anche se impedito a questo esercizio pratico, per sofferenza fisica, coercizione esterna o qualunque altra croce da sopportare x il bene della Chiesa.

Questa affermazione implica che: o Francesco non è Papa, o abbiamo due papi. Non c'è terza via. La seconda cosa è impossibile; la prima richiederebbe spiegazioni molto convincenti.

Anonimo ha detto...

Concordo quantitativamenteal 99% con Sacerdos Quidam, dissento solo sul "molti"riferito si cattolivi che si sarebbero svegliati in conseguenza del regnante Francesco.
Qualitstivamente perciò dissento del 50%.: mi pare che si siano sveglisti pochi o pochissimi

irina ha detto...

@ Ricordate? 14:30

Ho riletto il testo di Blondet. Ricordo che anni fa, pagando la spesa mi, fu dato come resto, tra le altre monete, anche una da 50 Cent euro del Vaticano, con l'effige di BXVI, anno 2011. Quando fu bloccato il cambio ed anche i bancomat non funzionavano entro le Mura Leonine, ricordo di aver letto che il Vaticano aveva fatto malissimo ad allinearsi all'euro, potendo battere una sua moneta. Allora non ne capii niente,nè capisco ora molto di più però, ritorno ad una mia vecchia idea: gran parte della vecchia Europa cattolica, penso agli Asburgo e mettiamoci anche il Vaticano, sperarono di poter ricreare al meglio quella Europa dei popoli fratelli ove le case regnanti davvero lo furono nei fatti e che era nelle aspirazioni di tutti loro. Il Vaticano credo sperò nella nuova Europa, come un tempo sperò nella Francia medievale e non fu delusa allora. Molti di loro, credo, sperarono di poter cavalcare l'onda, benchè le ripetute richieste di Giovanni Paolo II sul fare entrare le radici cristiane nella così detta costituzione europea, fossero state inascoltate. Suppongo che, ammesso pure tutto il modernismo pervicacemente perseguito per tutta la vita, ammesso anche che sia stato un cripto protestante, ammesso inoltre che sia stato determinato a distruggere la Chiesa senza darlo a vedere,dunque suppongo che quando è diventato Pontefice qualcosa in lui è cambiato ed abbia visto qualcosa che prima o non aveva visto o non aveva considerato in tutta la sua drammaticità, cioè, tra le altre cose, che con l'euro bisognava ingozzarsi anche tutto il pacchetto ideologico che oggi ci stanno infilando a forza in ogni orifizio. Credo che questo proprio non l'avesse considerato. Se quella moneta avuta in resto al supermercato indica qualcosa, indica la volontà di seguire quella unificazione europea 'liberale' 2011 ma, dopo due anni si dimetteva e le transazioni del Vaticano riprendevano regolarmente. Chiedo aiuto perchè di più non so, nè posso.

Gute nacht ! ha detto...

TI ADORO, MIO DIO.

Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male, oggi commesso e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Anonimo ha detto...

😂 razionalmente posso concordare ma....
L elezione di Wojtila, ad es., in certi ambienti suscitò scandalo. Uno che scia, nuota...
Il kgb riteneva Wojtila il male minore. Poi tento' di ucciderlo. Ma Dio non lo permise. E il comunismo cadde.

mic ha detto...

Dice un anonimo, il cui seguito non pubblico perché è spazzatura:
E siamo ai soliti segreti. Il cristianesimo e' essoterismo, non esoterismo. NON GNOSI. Se Benedetto sapesse avrebbe l obbligo di dirlo, e non di mentire, sulle motivazioni.

Ciò che non sappiamo dei retroscena delle dimissioni di Benedetto XVI non ha nulla a che fare col segreto gnostico. Non capisco l'allusione ad un legame che, semmai, è la comune radice modernista, moderata nell'emerito, estrema nel regnante.

fabriziogiudici ha detto...

@Irina

È vero che l'euro - e in generale tutto il sistema finanziario come è stato configurato negli ultimi decenni - è un perfetto meccanismo di sottomissione. La questione delle transazioni sospese e poi riprese è anch'essa vera, ma Ettore Gotti Tedeschi ha escluso che sia collegata con le dimissioni di Benedetto. D'altronde sarebbe grave se l'avesse fatto: non sarebbe stato certo il primo Papa a subire forme di ricatto dal potere secolare, e di fronte a questo tipo di pressioni non si abbassa il capo in silenzio, si denuncia e si reagisce.

semplicemente pinco ha detto...

Per la signora Irina e per il sig.F.Giudici:

24 ottobre 2011

NOTA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE

Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un'autorità pubblica a competenza universale.

"Raccogliendo l'appello del Santo Padre e, al tempo stesso, facendo proprie le preoccupazioni dei popoli.........."

Non mi riesce di capire perché da decenni si facciano congetture su ciò che è successo nella chiesa quando esistono i documenti.

Saluti.

fabriziogiudici ha detto...

Il documento citato è questo:

http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20111024_nota_it.html

Siccome dice molte cose, certe ovvie, certe condivisibili e certe un po' meno, mi sfugge cosa dica di ovvio e palese nel contesto della discussione che stiamo facendo.

irina ha detto...

"...Non mi riesce di capire perché da decenni si facciano congetture su ciò che è successo nella chiesa quando esistono i documenti..."

Essenzialmente per due motivi:
a) I documenti non dicono tutto sulla loro genesi e sull'iter che ha portato alla loro stesura, sottoscrizione e pubblicazione.
b) I documenti non dicono quanto il sentire, la ragione, del legislatore, di coloro che li hanno sottoscritti, di coloro che devono osservare le disposizioni contenute nei documenti, siano cambiati anche in un breve lasso di tempo ( la Brexit, ad esempio, qualcosa la dice in merito, senza far troppe congetture, dice che gli inglesi preferiscono, pur mantenendo saldi i rapporti con gli altri Paesi, fare a meno della burocrazia della nuova europa ).