venerdì 19 gennaio 2018

Conversione folgorante: da Mohammed al-Sayyid al-Moussaoui a Joseph Fadelle

E se, oltre a farla finita con l'accoglienza indiscriminata e suicidaria, cominciassimo a fare proselitismo, che non significa coercizione, ma Annuncio dell'Unico che salva?

Già dignitario sciita, Joseph Fadelle, iracheno, si è convertito al cattolicesimo in seguito a un’intuizione sconvolgente. Ma non si lascia l’Islam tanto facilmente. Ancora oggi, ogni giorno ne paga il prezzo.
l vero nome di Joseph Fadelle è Mohammed al-Sayyid al-Moussaoui, nato nel 1964 in una delle più grandi famiglie dell’aristocrazia sciita d’Iraq, discendente dall’imam Ali, cugino del Profeta. Ignora praticamente tutto del cristianesimo fino al suo primo incontro con un cristiano, all’epoca del suo servizio di leva. Con lui ingaggia discussioni su islam e cristianesimo. Ha 23 anni. Massoud, che da principio guardava in cagnesco, comincia a poco a poco a intrigarlo. Come lo intrigherà uno dei suoi libri, intitolato I miracoli di Gesù, che si sarebbe messo a leggere un giorno in cui l’altro era assente, lasciandosi presto trasportare dal fascino di questo personaggio che non conosceva e che gli procurava, senza che sapesse dirne il motivo, «una gioia benefica». Da questo libro, Mohammed passa alla Bibbia, ma non senza aver attentamente e intelligentemente riletto il Corano, come gli aveva chiesto di fare Massoud.

«Come una violenta deflagrazione…»

Poco a poco la sua fede nell’Islam si affievolisce. Perde tutti i suoi punti di riferimento – religione, identità, rango sociale, famiglia – ma non la sua fede in Dio. Il Signore gli si rivela allora in modo misterioso, in un sogno che gli procura una felicità nuova:

Accade in me qualcosa di straordinario, come una deflagrazione violenta che spazza via ogni cosa – accompagnata a una sensazione di benessere e di calore… Come se tutto d’un colpo una luce esplosiva illuminasse la mia vita in un modo completamente nuovo e le desse senso completo. Ho l’impressione di essere ubriaco, mentre nel mio cuore sale un inusitato sentimento di forza, una passione quasi violenta e innamorata per questo Gesù Cristo di cui parlano i Vangeli.

«Bisogna che tu mangi il pane della vita»

Mohammed, nel suo sogno, si trova in riva a un ruscello. Dall’altra parte sta un personaggio di una quarantina d’anni, «di una grande bellezza» e dallo sguardo «di una dolcezza infinita». Una forza misteriosa attira il giovane musulmano verso quest’uomo, ed eccolo sospeso nell’aria che cerca di raggiungerlo. «Per attraversare il ruscello, bisogna che tu mangi il pane della vita», gli dichiara l’uomo tendendogli la mano per aiutarlo. Dall’indomani, Massoud – il suo amico cristiano – lo avrebbe introdotto ai misteri della fede cristiana, e da lì sarebbe poi partita la ricerca del battesimo, con le relative peregrinazioni per chiese cattoliche. Ci sarebbero ancora voluti molti anni, per trovare un prete che accettasse di battezzarlo e di dargli “il pane della vita”, cioè l’Eucaristia, il corpo di Cristo.
E poi un giorno la famiglia di Mohammed, divenuto Joseph Fadelle dopo il suo battesimo, finì per apprendere della sua conversione – e quello fu l’inizio della persecuzione: imprigionato, bastonato, frustato, torturato dalla propria famiglia, dovette fuggire dopo un tentativo di assassinio da parte di suo zio e dei suoi fratelli. Ancora oggi vive in esilio in Francia con sua moglie, anche lei convertita, e i loro primi due figli.

Joseph Fadelle è l’autore del pungente libro Le Prix à payer (Il prezzo da pagare). [Fonte]

18 commenti:

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Semplicemente meraviglioso.

Anonimo ha detto...

Bella storia. Finalmente. 😊

Anonimo ha detto...

Incredibile, non essere padroni della propria vita e del destino della propria anima...ecco le altre "culture" come voglio ridurci!!! Pover uomo...ha tutta la mia stima ed ammirazione.

viandante ha detto...

Uno degli effetti collaterali positivi (forse uno dei pochi) di questa invasione è che le persone a cui annunciare la buona novella sono ora nostri vicini di casa....
Se solo sapessimo testimoniare loro con sincerità e carità la nostra fede.
E se loro ci stessero ad ascoltare...

Anonimo ha detto...

È l'unica soluzione radicale a questo scempio migratorio. Convertire all'unico Dio trinitario. Così la cristianità tornerà ad abitare l'Europa. Non a caso chi predica a favore dall'invasione poi abortisce il proselitismo.

Anonimo ha detto...


Un ami, bon connaisseur du monde musulman (Afrique du Nord et Proche-Orient), me disait récemment que ces conversions sont beaucoup plus fréquentes qu'on ne croit. Elles se sont même multipliées, ces dernières années. Les musulmans, eux aussi, ont faim et soif de vérité. Curieusement, ces conversions sont souvent soudaines, inattendues, à la suite d'apparitions d'anges ou de Jésus lui-même. Quel immense champ d'apostolat, pour nous, en Europe !

Laudetur Jesus Christus Dominus et Redemptor ha detto...

Benedetto il Signore Dio d'Israele
perché ha visitato e redento il suo popolo
e ha suscitato per noi una salvezza potente


Scenda lo Spirito Santo, lo Spirito del Padre e di Cristo, scenda con potenza sugli uomini e le donne del nostro tempo, e riempia i cuori dei Redenti.

Segnalo il sito dell'abbè Guy Page:
https://www.islam-et-verite.com
Molto utile per l'apostolato ad mahometanos.

irina ha detto...

OT:

Liliana Segre, senatrice a vita. Speriamo che si faccia promotrice della cancellazione dell'aborto, della eutanasia sotto qualsiasi arzigogolo presentata, del commercio della droga rimbambimento di un popolo, del rispetto della natura umana, dalla nascita naturale alla morte naturale.Lei che, essendo sopravvissuta ai campi di concentramento germanici, sa che fu proprio in quei campi che, non solo si uccisero alla cieca gli innocenti ma, si portarono avanti esperimenti sugli esseri umani, ricerche i cui risultati vediamo prolungarsi nella medicina contemporanea. Liliana Segre, ebrea, italiana, ricorda anche i sei milioni di italiani uccisi nel grembo materno per legge di stato.

Rr ha detto...

Irina,
scordatelo. Sono ovunque tra i promotori, i sostenitori, i finanziatori di tutto quello contro cui tu scrivi.
Basta guardare il “chi è chi” dei pro aborto, pro divorzio, pro omosessulita’, pro eutanasia, pro immigrazione selvaggia, pro tutto quello che è patrimonio non solo della nostra Fede, ma della civiltà classica europea, in USA, Francia, UK, ecc.

fabriziogiudici ha detto...

Notizia fresca: si è convertito anche uno dei suoi fratelli.

https://www.islam-et-verite.com/bonne-nouvelle-frere-de-joseph-fadelle-sest-converti-a-tour/

“[…] Installé en France et sans nouvelles de sa famille depuis deux ans, Joseph reprend contact avec Hassan, lequel est tombé malade. Joseph prend un risque incroyable en retournant l’aider en Irak. Touché par ce courage et cette confiance, Hassan décide de se convertir à son tour, submergé par l’amour de Dieu agissant à travers son frère. Il sera baptisé à Noël 2017.

irina ha detto...

Rr,
bentornata!
Non è impossibile l'associazione mentale e di cuore tra crimini molto simili; peggiore è l'aborto perchè il bambino non può nè a scappare, nè nascondersi, nè essere accolto da altri; sono la madre ed il padre a consegnarlo ai carnefici, ai quali tutti le leggi del nostro stato garantiscono di poter procedere nella completa impunità, oggi perfino con la benedizione della chiesa.

A. ha detto...

Scrissi tempo fa che, fino dagli anni '80, appena si cominciò a ventilare il fenomeno immigrazione, Protestanti; TdG; gruppuscoli dell'ultra-sinistra e conventicole new age prepararono da subito materiale nelle principali lingue asiatiche, africane ed Est-europee.
Con il tempo hanno anche affinato tale tattica. Ho qui, di fronte a me un opuscolo dei TdG, con almeno una pagina in TUTTE le principali lingue del mondo, in rigoroso ordine alfabetico. Si comincia con L' ALBANESE e si giunge allo ZULU. DI Alcuni idiomi, come iL CEUBANO, il DUALA ed il WOLOF , ho appreso l'esistenza solo adesso.
C'è una prima pagina in Italiano con le istruzioni per l'uso. Si fa presente che lo scopo è aiutare a trasmettere la "buona notizia" a persone che parlano una lingua non conosciuta dal fedele TdG. Cercare di capire che lingua parla l'interlocutore. Consultare l'indice ed aprire l'opuscolo alle pagine corrispondenti a tale lingua. Indicare la frase in neretto in cima alla pagina. Frase che dice: "LA PREGO DI LEGGERE QUESTO MESSAGGIO" etc. Insomma, istruzioni per "attaccare bottone", allo scopo di rifilare poi stampa nella lingua del parlata dal soggetto incontrato.
C'è da togliersi tanto di cappello di fronte a cotale impegno.
E noi? Stretti tra l'incudine dell'accoglienza indiscriminata ed il martello dell'anti-immigrazionismo cosa facciamo? Se il Signore ha permesso che tali ondate di immigrati non cattolici giungano presso di noi forse è perché noi dobbiamo provare a portare a loro la "Buona NOVELLA"?

Silente ha detto...

Come non essere d'accordo con RR delle 21:23? Grazie Rosa.

Rr ha detto...

Ad Irina e Silente, grazie.
Sono molto presa dla lavoro-altro che pensione-ed ho meno tempo di seguire. Ma seguo, seguo...
Non sono intervenuta su Tucho ed il matrimonio in volo, perché potrei andarci giù pesante. Dico solo che persino nei romanzi fantasy più alla moda (“Games of Thrones”) i matrimoni sono celebrati in modo più sacro.

Anonimo ha detto...

Rr, vacci, vacci.........eravamo in ansia per te, credevamo avessi rinunciato alla lotta dura senza paura :D, cmq. anche se evito con cura di guardare la tv, francamente di folle oceaniche non ne ho viste, anche guardando acriticamente le immagini, il matrimonio in-valido secondo dotte spiegazioni, al volo ed in volo, mi sembra una pochade per raccattare uno straccio di audience che non c'è più da un pezzo, sulle c.....ose che dice sorvolo perché deve ancora tornare con l'aereo e, intervistato in alta quota, si sa, dà il meglio-peggio di sé, mi astengo dal criticare la nuova senatrice a vita, ma la penso esattamente come il nostro medico di fiducia e aggiungo un pizzichino velenoso di Blondet, poi taccio. Buona domenica a tutti.Lupus et Agnus.

mic ha detto...

Buona domenica, amici,
grazie a tutti per gli interventi, e bentornata Rosa!
Spero che vi prepariate per il nostro imminente incontro del 3 febbraio prossimo di cui definirò i dettagli nei prossimi giorni.

mic ha detto...

Vorrei invitare tutti i numerosi lettori che insistono a citare don Minutella a desistere. Si saranno ormai resi conto che non desidero parlarne. Continuo a pregare per lui, ma continuo anche a nutrire perplessità su alcune questioni... Non chiedetemi di più. Non voglio entrare in gineprai che tanto non ci portano da nessuna parte. Abbiamo fin troppo materiale di cui discutere e su cui confrontarci e/o apprendere.
Tuttavia, ripeto, continuiamo a pregare!

Anonimo ha detto...


I rabbini italiani cominciano ad aver paura dell'invasione islamica incontrollata e si pongono alcune domande

In un'intervista apparsa ieri sul Corriere della Sera, il rabbino capo Di Segni ha espresso per la prima volta tutta la sua preoccupazione per l'invasione musulmana che ci sta affliggendo e per l'incapacità del nostro Stato a controllarla.
Forse l'ebraismo italiano comincia a rendersi conto di come stanno veramente le cose?
A recuperare una lucidità di giudizio finora ottenebrata dalle bardature ideologiche del politicamente corretto? Ce lo auguriamo.
Nell'intervista, Rav Di Segni sembra paventare future reazioni popolari all'invasione che coinvolgano anche gli ebrei. Riemerge l'antica paura degli ebrei di essere usati come capri espiatori?
Più che vedere le cose da questo punto di vista, certamente astratto per quanto riguarda l'Italia, non occorrerebbe iniziare, da parte degli stessi ebrei, un ripensamento del significato dell'Ebraismo, una profonda revisione della sua partecipazione allo spirito della Modernità, anche nei suoi aspetti peggiori?
X.