domenica 7 gennaio 2018

C'è un movimento per minare la morale cattolica, la Comunione ai divorziati risposati è solo l'inizio

Interessante quanto scrive Ed Condon sul Catholic Herald. È un articolo abbastanza pungente che rivela intenzione e tendenze che vanno oltre, in tema di etica sessuale, le già destrutturanti aperture dell'AL. Possiamo sempre limitarci a stare in guardia?

Paolo VI raffigurato su copie de L'Osservatore Romano
prima della messa di beatificazione nel 2014
Azzardo una previsione: il 2018 sarà l'anno in cui vedremo la fine delle dispute su Amoris Laetitia.

Potrebbe sembrare un po' presuntuoso, dato che proprio questa settimana cinque vescovi [più un cardinale] (qui - qui - qui)  hanno ribadito l'insegnamento tradizionale della Chiesa sull'assunzione della Comunione da parte dei divorziati risposati. È piacevole leggere la dichiarazione dei vescovi per la chiarezza di pensiero e di espressione, soprattutto dopo gli intricati sofismi che ultimamente abbiamo dovuto subìre.
Il documento ci ricorda senza remore che alcune cose sono semplicemente sbagliate, e che nessuna riflessione personale o circostanze attenuanti possono cambiarle.
Affrontando direttamente le varie interpretazioni di quella controversa singola nota messa a piè di pagina in Amoris Laetitia (la 351: quella nota che Papa Francesco, quando sull’aereo un giornalista gli chiese il significato, non ricordava), i cinque vescovi citano Giovanni Paolo II: "La confusione, creata nella coscienza di numerosi fedeli dalle divergenze di opinioni e di insegnamenti ... circa questioni gravi e delicate della morale cristiana, finisce per far diminuire, fin quasi a cancellarlo, il vero senso del peccato” (Esortazione Apostolica Reconciliatio et paenitenia, 18). Ciò descrive fin troppo bene i risultati, e direi le intenzioni, di molte delle linee guida "pastorali" fumose e tendenziose che hanno seguito Amoris Laetitia.

Gli errori dottrinali nell'interpretazione di Amoris Laetitia fanno parte di un preoccupante movimento nella Chiesa teso a minare la sua chiarezza di pensiero e di espressione nell'ordine morale, specialmente sul matrimonio, sulla sessualità e sulla coscienza personale. Cosa spinge questo movimento? Sia chiaro: esso non ha nulla a che vedere con l'aiutare i cattolici divorziati e risposati. Chi di noi lavora nei tribunali per cause matrimoniali, dove canonisti e sacerdoti in un solo giorno ha più contatti con queste coppie di quanti possano averne in un anno i membri delle Conferenze Episcopali, e dunque può dirvi che i divorziati risposati, nella stragrande maggioranza dei casi, sono disperatamente alla ricerca di chiarezza dalla Chiesa, e che venga loro detto di "fare quello che pensano sia giusto".

Coloro che si oppongono così veementemente ad un approccio "legalistico", in cui alcune cose sono oggettivamente giuste o sbagliate, dimostrano di essere un tipo particolare di farisei. La legge della Chiesa, compreso il diritto canonico, è fatta dalla Legge Divina, che nessun potere sulla terra può cambiare, e dalla legge ecclesiastica, che la Chiesa promulga in base alla propria autorità per aiutare i fedeli a comprendere meglio la loro situazione, a vivere in accordo con la Legge Divina e, infine, a giungere in Cielo.

Ciò è in contrasto con molte delle "interpretazioni" di Amoris Laetitia quando non esitano ad ammettere  alla Comunione i divorziati risposati, anche se vivono come marito e moglie. Alcuni sostengono che il diritto canonico può essere stravolto per approvare la situazione di una persona che mostri solamente il desiderio che quella situazione sia diversa, anche se non ha alcun proposito di cambiarla. Essenzialmente, sembra che basti desiderare che loro realmente si siano sposati, o che siano capaci di vivere secondo la verità che loro non sono.

È una soluzione insensata, anche se tecnicamente si potrebbe sostenere che soddisfi la legge ecclesiastica (il che non è vero), che non farebbe nulla per cambiare la Legge Divina circa la peccaminosità di vivere con qualcuno che non è il proprio marito o la propria moglie come se lo fosse. Chi pensa in questo modo, lo fa partendo da una mentalità legalistica pericolosamente viziata e deformata, che pensa che sia  la Chiesa a fare le leggi, e che si arrivi al Cielo seguendole. Infatti, la Chiesa usa la legge come mezzo per guidarci verso la verità di Dio, non per reinventarla. Il diritto canonico è uno strumento, non un mezzo di salvezza. È una luce per i nostri passi. Coloro che usano logiche filosofiche e giuridiche tortuose per giustificare ciò che la Chiesa sa e dice di essere sbagliato stanno tracciando un percorso molto diverso, con una destinazione diversa.

La spinta per un cambiamento, o "sviluppo", nell'insegnamento della Chiesa riguardo al divorziato risposato ha implicazioni molto più ampie. Il vero scopo è spingere la Chiesa all'abdicazione dalla sua autorità morale oggettiva e assoluta, specialmente nell'ambito della sessualità umana. Il linguaggio della "coscienza personale" viene utilizzato per camuffare il grave male del relativismo morale. Coloro che lottano per questo sono i rimasugli e gli eredi della generazione liberale degli anni '60 e ‘70.

Questo mi porta al motivo per cui prevedo che i dibattiti intorno ad Amoris Laetitia termineranno nel 2018. Il motivo non è che la questione della Comunione verrà risolta, ma che la fazione passerà al suo vero obiettivo. Quest'anno ricorrerà il 50° anniversario della pubblicazione dell’enciclica Humanae Vitae, con la quale il beato Paolo VI afferma la dignità della sessualità umana, e del legame intrinseco e indistruttibile tra gli aspetti unitivi e procreativi dell'atto sessuale.

L'anno scorso Edward Pentin, del National Catholic Register, ha citato una “autorevole personalità ecclesiastica" che durante il sinodo straordinario della famiglia del 2014 gli diceva: "Certo, ci si rende conto che in questione c'è l’Humanae Vitae. Penso che sia questo che verrà dopo. È questo il loro obiettivo". Pentin dice che l'attuale atmosfera romana suggerisce che la sua fonte sapeva di cosa stesse parlando. Sono d'accordo con lui: gli sforzi per "interpretare" Amoris Laetitia e l’insegnamento della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio si riveleranno essere una semplice prova generale di un assalto a tutto campo alla grande enciclica Humanae Vitae di papa Paolo VI.

Al tempo della rivoluzione culturale e sessuale, la Chiesa ha parlato in modo potente e profetico contro le inevitabili conseguenze di quanto stava accadendo. Nell'ultimo mezzo secolo, l'enciclica di Paolo VI si è dimostrata sempre più profetica e attuale. È un'ironia amaramente comica quella che, proprio mentre più larghe fasce sociali cominciano a rendersi conto delle conseguenze di un'etica sessuale basata unicamente sull’accordo e sul perseguimento della soddisfazione personale, la Chiesa debba difendersi da coloro che al suo interno negano non solo l'insegnamento della Chiesa, ma anche gli ultimi 50 anni di storia nei quali Essa ha così validamente confermato di aver ragione.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

35 commenti:

Anonimo ha detto...

Però scusate: Che un certo comportamento da parte del vicario di Lassù sia sconcertante ed inqualificabile, pienamente d'accordo; sul fatto che ci sia lo sconcerto pratico, applicativo, dei buoni, no. La mia professoressa di filosofia del Liceo, atea ma dotata di etica adamantina, ripeteva sempre spiegando il giusnaturalismo di Spinoza che l'unione di coppia, per poter avere un senso, deve essere monogama, indissolubile ed eterosessuale. Allora, se un domani Bergoglio dicesse che si possono uccidere i propri figli, lo fareste? Conosco un prete sposato in Chiesa, con dispensa. Per la mia coscienza, e non solo mia, quel prete è un sacrilego. Ciascuno di noi in scienza e coscienza sa bene cosa è bene...prendiamo le distanze dagli insegnamenti faziosi e distorti di Roma, ma non facciamo finta di cadere dal pero!

irina ha detto...

"...gli sforzi per "interpretare" Amoris Laetitia e l’insegnamento della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio si riveleranno essere una semplice prova generale di un assalto a tutto campo alla grande enciclica Humanae Vitae di papa Paolo VI..."

Non credo sia solo questo, questo è parte della trasformazione totale in un'altra religione. Il presepe del 2017-2018 ne era l'immagine plastica, che tutti hanno visto ed assorbito.

Il credo e/o i credi dell'esoterismo massonico hanno già sostituito, in gran parte della gerarchia, il Credo Cattolico. Si tratta ora di piazzarlo/li alla luce del sole.

Quando tutti per legge saranno iniziati alla goduria, ed agli strumenti occulti del controllo del prossimo attraverso il pensiero, questo e questo solo, renderà impossibile un ritorno indietro.

Riuscire a capire i meccanismi di controllo del pensiero, dall'interno della mente della persona controllata, dipanare i pensieri teologici, pur ottimamente confezionati, tanto da trovarne le sorgenti ed individuarne la foce, questo ritengo sia il compito che dobbiamo far nostro.

La battaglia è in atto da molto tempo e siamo ancora nel vago sia nel riconoscere cosa realmente è in gioco, sia negli strumenti di combattimento.

Anonimo ha detto...

Chi si indigna giustamente per le vicende dei preti pedofili è pregato di indignarsi anche in questi casi. Grazie

"La piaga delle spose bambine in Turchia è stata acuita dalla recente delibera delle autorità religiose, a quanto pare adesso l’età minima per poter contrarre matrimonio si è abbassata ulteriormente arrivando, nel caso delle bambine ai 9 anni. La notizia dell’approvazione dei matrimoni islamici tra uomini adulti e bambine è stata diffusa nella giornata di ieri dalla stampa turca e confermata oggi dalla Diyanet, massima autorità religiosa del paese controllata direttamente dal governo Erdogan..."

Andrea M. ha detto...

Tornielli intervista Massimo Borghesi su Livi, Radaelli e altro.

http://www.lastampa.it/2018/01/06/vaticaninsider/ita/inchieste-e-interviste/la-confusione-nella-chiesa-la-provoca-chi-moltiplica-il-dissenso-LtAlRGPgfmpWIpfGBidf5O/pagina.html

Anonimo ha detto...

CATTOLICI DA CROCE ROSSA
di Peppino Zola

Caro direttore,
un giovane amico, segnato dall’esperienza cattolica, mi ha segnalato un brano scritto da Blaise Pascal nel suo libro “Le Provinciali”, che spiega molte cose circa lo strano vento che sta spirando in tanta parte del mondo cattolico, vento che mi pare sia quello della resa incondizionata ai voleri del mondo. Scrive Pascal che «il nostro scopo principale sarebbe stato di non istituire altre massime se non quelle del Vangelo in tutta la loro severità», mentre poi, per condiscendenza, «concediamo qualche rilassamento negli altri uomini». E Pascal aggiunge: «Gli uomini oggi sono talmente corrotti che, non potendo farli venire verso di noi, siamo per forza noi a dover andare verso di loro: altrimenti ci abbandonano; anzi, possono fare di peggio: lasciarsi andare del tutto. Ed è per trattenerli, che i nostri casuisti hanno studiato i vizi verso i quali le persone di ciascuna condizione sono maggiormente inclini, al fine di stabilire alcune massime tanto dolci, senza però offendere la verità, che, a non essere contenti, si deve proprio essere difficili da accontentare».

Mi pare che Pascal, con molti anni di anticipo (come capita a certi profeti), abbia drammaticamente descritto l’atteggiamento di molti attuali cardinali, soprattutto di area nord europea, che pensano, ingenuamente, di trattenere gli uomini moderni nella Chiesa allentando l’impegno morale delle persone e allargando la “porta stretta” di cui parla il Vangelo. Mi pare che sia una pia illusione. Tale allentamento potrà interessare qualche peccatore piccolo borghese, ma non i veri peccatori, che mi sembrano disposti a convertirsi solo di fronte a proposte chiare, decise ed impegnative.

Cristo non è venuto per i «bravi ragazzi», che, essendo già tali, non hanno bisogno di Lui; è venuto per chi vive drammaticamente le domande della propria vita. A grandi domande occorre rispondere con grandi proposte, non con un cristianesimo annacquato. Mi pare, invece, che molti cattolici si siano fatti prendere da una sorta di ossessione buonista, che, tra l’altro, sta svuotando sempre di più le nostre chiese.
Questo atteggiamento sta rendendo sempre più irrilevanti (uso questo termine per non essere cattivo) i cattolici, non solo nella vita privata, ma anche in quella pubblica, come dimostrano due episodi di questi giorni.

Il primo si riferisce al comportamento del cattolico ed ex democristiano Bruno Tabacci, che, come si sa, ha “salvato” la Bonino, la quale, in tutta la sua vita politica, non ha fatto altro che portare micidiali attacchi alla concezione cristiana della vita sociale, ottenendo, a livello legislativo, l’approvazione del divorzio, che sta aiutando lo sfacelo della famiglia, e dell’aborto, che (al di là di ogni contraria demagogia) sopprime la vita di una persona innocente. La Bonino è poi costantemente protagonista nelle “battaglie” per ottenere forme diverse di famiglia così come configurata dall’articolo 29 della Costituzione, per ottenere la liberalizzazione delle droghe e per affermare costantemente una cultura che la nostra storia non può accettare. Malgrado tutto questo, il cattolico Tabacci ha aiutato la Bonino nella sua opera di distruzione della concezione antropologica umana prima ancora che cristiana.

Anonimo ha detto...

...segue
Il secondo episodio si riferisce all’indegno articolo che Alberto Melloni ha scritto il 4 gennaio su La Repubblica. Ogni volta che Melloni viene invitato a qualche trasmissione televisiva o radiofonica, viene definito come storico della Chiesa. Leggendo tale articolo (sul quale, magari, interverrò in altra occasione), non mi pare che egli abbia le qualità equilibrate e oggettive dello storico, manifestando una sorta di odio teologico verso chi non la pensa come lui, il che fa impressione. In questa sede, caro direttore, vorrei soffermarmi solo su un aspetto che riguarda il ragionamento che sto sviluppando in questa lettera.
Melloni sogna una Università Cattolica che sforni, come nel passato che è nella sua mente, «un pregiato e ristretto nucleo di giuristi, economisti, filosofi, storici con un ritmo costante». Al termine dell’articolo, egli definisce tale nucleo ristretto e pregiato (ah, la nostalgia per l’oligarchia intellettuale!) come «figure di riserva» a disposizione del Paese pluralista. Cioè Melloni chiede che i cattolici si riducano a fare la Croce Rossa dei disastri combinati da altri.

La storia del dopoguerra ha dimostrato quale sia stato (e sia comunque destinato ad essere) il compito passivo di tali “figure di riserva”, visto che le leggi sul divorzio e, soprattutto, sull’aborto sono firmate da ministri cattolici formati dall’Università Cattolica che Melloni vorrebbe. I cattolici, secondo questa tesi, dovrebbero essere gli umili e taciturni esecutori del potere gestito da altri. Del resto, in quest’ultima legislatura è stato un capo politico cattolico a volere a tutti i costi la legge sulle unioni civili e quella che apre la porta all’eutanasia.
Troppi cattolici sognano di essere irrilevanti, rinunciando così alla loro funzione di lievito e di sale. Ma perché tutto questo? Hanno forse vergogna di Cristo?

http://www.lanuovabq.it/it/tabacci-melloni-e-i-cattolici-della-resa-al-mondo

Andrea M. ha detto...

Massimo Borghesi su Livi e Radaelli. Interessante da pubblicare per un dibattito.

http://www.lastampa.it/2018/01/06/vaticaninsider/ita/inchieste-e-interviste/la-confusione-nella-chiesa-la-provoca-chi-moltiplica-il-dissenso-LtAlRGPgfmpWIpfGBidf5O/pagina.html

Anonimo ha detto...

Interessante articolo pubblicato sul blog del teologo cattolico Ron Conte https://ronconte.wordpress.com/2018/01/07/communion-discipline-for-the-orthodox-shows-the-wisdom-of-amoris-laetitia/

Roberto Campedelli

mic ha detto...

Andrea, ho inserito il link facendone riferimento in un articolo.
Appena riesco è da riprendere e confutare

Anonimo ha detto...

politica del fischio al cane – di Roberto Pecchioli

Pensiamo all’uso sapiente di parole o sintagmi edulcorati, formule contorte per definire qualcosa il cui impatto su settori importanti di popolazione si ritiene negativo. Così abbiamo avuto le unioni civili al posto delle nozze omosessuali, le DAT, disposizioni anticipate di trattamento, per non utilizzare un vocabolo, eutanasia, dalla connotazione negativa, addirittura nazistoide. Lo stesso aborto, parola ampiamente neutralizzata dall’uso e dal mutamento culturale, nella legge italiana che lo legalizza è chiamato eufemisticamente interruzione volontaria di gravidanza, con largo utilizzo della sigla IVG, asettica e burocratica.

Ma i più interessanti “fischi al cane” sono quelli relativi all’immaginario progressista. Pensiamo a parole come civiltà, accoglienza, profughi, rifugiati, a quel capolavoro di nuova semantica che è “migrante”, oltreché a tutti i significati positivi e moderni (altra parola-fischio!) connessi al prefisso multi. Siamo dalla parte giusta della storia (altra ipostasi, dove la storia cammina con direzione in avanti) se condividiamo una società multietnica, multiculturale, multitutto. E poi pluralismo, tolleranza, la categoria di progresso utilizzata come metafora del bene e del meglio. Nella battaglia politico culturale sulla cittadinanza per nascita, il concetto di ius soli, ossia l’atto giuridico di acquisizione della qualità di cittadino per il mero fatto di essere nati in un certo territorio è stato sostituito, specie in ambito cattolico, dal più anonimo e meno divisivo “ius culturae”, un diritto di cittadinanza conseguito per inculturazione, o meglio per aver seguito le scuole dell’obbligo in Italia.
https://www.riscossacristiana.it/la-politica-del-fischio-al-cane-di-roberto-pecchioli/

Anonimo ha detto...

Padre José Maria Gil Tamayo, portavoce e segretario generale della Conferenza episcopale spagnola, nel corso di un’intervista rilasciata ad Europa Press, ha definito la legge Lgbt, proposta dalla Sinistra di Unidos Podemos, come una minaccia «assolutamente autoritaria ed anticostituzionale», in quanto impregnata «da un’ideologia» contraria alla concezione cristiana della persona.Il testo è stato considerato inoltre liberticida per tanti motivi: prevede la creazione di un’agenzia, incaricata di segnalare e punire chiunque contrasti i gender diktat, e subordina l’erogazione degli aiuti economici, anche in campo educativo, all’accettazione completa e totale degli ordini di regime.

fonte: Corrispondenza Romana

Anonimo ha detto...

A proposito di Tornielli e della campagna anti dissenso.

O BEATO DISSENSO... ESSO CONFONDE I CONFUSI E INNERVOSISCE I POTENTI, FA URLARE I SUPERBI ED E' BENEDETTO DAGLI UMILI. AIUTA A CAPIRE, METTE IN DISCUSSIONE GLI ARROGANTI ED ARGINA LA FOLLIA DEI PREPOTENTI.
"Gesù è stato capace di dissenso, ha fondato la Chiesa sul dissenso ai potenti, alle leggi e alle tradizioni ebraiche per amore dell'uomo ed ha accettato il dissenso, la critica e il dialogo con i suoi apostoli: per questo è stato perseguitato ... Provate a dissentire ai potenti e vedrete che anche voi sarete perseguitati, condannati e, quando c'è l'occasione, anche uccisi. Solo nei regimi è vietato il dissenso e l'opposizione. Siate liberi e non abbiate paura. Tutto passa e chi avrà resistito e perseverato sarà salvo." (Anonimo del XXI secolo)

Anonimo ha detto...

Si Mic,
spero che tu possa presto rispondere alle tesi sostenute da Massimo Borghesi.
Non ho la necessaria competenza in materia ma mi sembra semplicistico identificare la difesa della tradizione con la neoscolastica.
Mi sembra alquanto presuntuoso attaccare il prof. De Mattei sul piano storico, senza contare il fantomatico collegamento tra i primi 4 secoli della Chiesa e il Vaticano II, con un vuoto di "appena" 1600 anni.
Tra l'altro questo significherebbe che Pio IX ha proposto una falsa concezione della libertà religiosa.
Questo a sua volta significa "condannare" i "Sillabi" di San Pio X e Pio XII e,in definitiva, tutto il magistero preconciliare.
Il solito ritorno alla mitica Chiesa delle origini, il solito archeologismo.
Tu,naturalmente potrai elaborare ben altre considerazioni. Spero quanto prima.
Antonio

Da Fb ha detto...

In Italia ci sono alcuni tipi di moralisti particolarmente pericolosi:
1. Quelli che non votano perché tutti i partiti rubano. Ci lasciano nelle mani delle lobbies finanziarie che fanno votare Pd e grillini per continuare la rapina.
2. Quelli che votano i grillini. Non si chiedono come mai Grillo fosse sul Britannia dove fu decisa la liquidazione delle industrie strategiche e perchè i grillini abbiamo le stesse posizioni di Soros sulla immigrazione.
3. Queli che votano pdf o casa Pound perchè Lega e fdi non sono abbastanza cattolici o abbastanza di destra. Disperdono voti in un momento cruciale agevolando le lobbies che puntano su PD, grillini e Liberi e uguali per continuare la rapina degli italiani.
Che Dio ci salvi dai moralisti.

Anonimo ha detto...

Sapete se è vero?

Ad Angera (VA) durante la messa Natalizia, il prete ordina di cantare versi del corano!
I fedeli abbandonano la chiesa.

Andrea M. ha detto...

Grazie! Sì, è da riprendere e confutare. Anche perché mi piacerebbe sentire la tua opinione sulle idee del Borghesi che naturalmente non condivido.

mic ha detto...

Borghesi è stato il mio professore di estetica al Seraphicum negli abbi '80. Ma oggi non lo riconosco!

Anonimo ha detto...


"Santa Messa nella Cappella Sistina con il rito del Battesimo dei Bambini. Omelia del Santo Padre"

https://ilsismografo.blogspot.ch/2018/01/vaticano-santa-messa-nella-cappella.html

Omelia?

Anonimo ha detto...

Segnalo

La notizia:
Ieri a Napoli "Befana dei migranti": il card Sepe distribuisce regali a 500 bambini stranieri.

il video con le ispirate parole del cardinale Sepe (e tante ggente a ballare in cattedrale)
https://www.youtube.com/watch?v=kLRDfv-07oM


Nel passato c'era la "Befana fascista" per i figli degli iscritti.
Oggi la Befana è solo per gli stranieri, a Napoli bambini italiani figli di famiglie povere non ce n'erano!

grazie

PS: fa parecchio schifo questa discriminazione contro gli italiani.

irina ha detto...

Da Wikipedia: parte della voce sulla Nouvelle Thèologie

Ideas[edit]
Although lumped together as a set by their opponents, the theologians associated with the nouvelle théologie had a great range of interests, views and methodologies, and were not themselves a co-ordinated group. In later writing, Yves Congar, Henri de Lubac and Henri Bouillard all denied that the nouvelle théologie was anything but a construct of its opponents.[6] However, subsequent studies of the movement have suggested that there did exist a set of shared characteristics among writers of the nouvelle théologie. These include:

A tendency to ascribe a worthy place to history within the theological endeavour.
The appeal of a positive theology.
A critical attitude towards neo-Scholasticism.[7]
The theologians usually associated with Nouvelle Théologie are Henri de Lubac, Pierre Teilhard de Chardin, Hans Urs von Balthasar, Yves Congar, Karl Rahner, Hans Küng, Edward Schillebeeckx, Marie-Dominique Chenu, Louis Bouyer, Jean Daniélou, Jean Mouroux and Joseph Ratzinger (later Pope Benedict XVI).

Vatican II[edit]
Theologians from this school of thought had a significant influence on the reforms brought about in the Catholic Church by the Second Vatican Council (1962–1965). In the aftermath of the Council, the movement became divided into two camps, splitting in effect into left and right wings, over the interpretation and implementation of the Council, with Rahner, Congar, Schillebeeckx, Küng, and Chenu founding the more progressive theological journal Concilium in 1965, and de Lubac, Balthasar, Ratzinger, and others founding the theological journal Communio in 1972.

References

Anonimo ha detto...

http://querculanus.blogspot.it/2017/12/una-nuova-narrazione.html

Padre Scalese si riferisce a Introvigne

Anonimo ha detto...

ma nessuno dei presenti a Trinità dei Pellegrini il 6 ci fa un resoconto? Siete riusciti ad avvicinare Burke? Che vi ha detto?

Anonimo ha detto...

Non siamo su Novella 2000 :)
E' tempo di silenzio e preghiera .
Quando Dio vorra' si sapra' o non si sapra' .

Anonimo ha detto...

Per anonimo 7 gennaio 17:09 :
riprendo da un commento all'articolo di Marco Tosatti
http://www.marcotosatti.com/2018/01/07/effetto-bergoglio-effetto-rigoglio-o-effetto-tracogliollo-super-ex-commenta-i-dati-forniti-da-repubblica-sullaudience-papale/
...lettera comparsa su Il Giornale il giorno dell’Epifania così titolata:
La messa natalizia con i canti del Corano.
“Ad Augera durante la messa natalizia , cioè quanto di più misticamente cristiano, il prete a un certo punto ha ordinato ai fedeli di cantare brani del Corano (accuratamente scelti tra i meno sanguinari ).Molti hanno lasciato la chiesa .Sottomissione non è la mia parola d’ordine .E questo Papa non è il mio Papa”.
Paolo Borasi.

mic ha detto...

ma nessuno dei presenti a Trinità dei Pellegrini il 6 ci fa un resoconto? Siete riusciti ad avvicinare Burke? Che vi ha detto?

Mi pare una domanda legittima, certo non futile come insinua, o ironizza, il commento successivo.
Ci sarà un momento più adatto a fare una domanda che richiede una risposta impegnativa su un'azione così inedita.

Anonimo ha detto...

"Ci sarà un momento più adatto a fare una domanda che richiede una risposta impegnativa su un'azione così inedita"

insomma, si temporeggia ancora...

mic ha detto...

Che càspita di pretese! Le sembra una domanda da farsi in una sacrestia affollatissima in cui le persone premevano per un saluto e una benedizione?

Anonimo ha detto...

ci mancherebbe mic... con calma... dopotutto Burke lo si incontra tutti i giorni ai giardinetti e del resto la situazione è disperata ma non è seria (cit.)

Anonimo ha detto...

Da ore 16:33 : Non era il luogo opportuno .
Era questo il significato che volevo dare alla domanda .
Perdoni la intromissione .

mic ha detto...

ci mancherebbe mic... con calma... dopotutto Burke lo si incontra tutti i giorni ai giardinetti e del resto la situazione è disperata ma non è seria (cit.)

Crede che il cardinale non sappia quanto e meglio di noi quanto sia grave la situazione?
Non è questione di calma ma di serena attesa di una imminente occasione più adeguata per parlare cuore a cuore.

Anonimo ha detto...

Vi risulta questa dichiarazione del card. Muller su AL?

« Adesso però non dobbiamo perdere tempo con la questione del modo in cui siamo entrati in questa situazione piena di tensioni, ma concentrarci piuttosto sul modo in cui ne usciamo »!!!

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?time_continue=43&v=9mvdm1sPosU
VOCE REALE di San Pio: Sermone sulla curiosità

irina ha detto...

OT
Nessuna perforazione nel Mediterraneo, nell'Adriatico, in Basilicata , è il magma!

http://www.repubblica.it/scienze/2018/01/09/news/magma_sotto_appennino_terremoti-186139102/

Terremoti, scoperta una sorgente di magma sotto l'Appennino meridionale
La scoperta nasce dallo studio di una sequenza nel Sannio-Matese, che nel 2013-14 causò scosse profonde e non giustificabili con il movimento delle faglie dell'Appennino. A causare un sisma di magnitudo 5, si è capito oggi, fu la risalita dei fluidi di origine vulcanica.

Menomale che la scienza ci aiuta a capire.

Anonimo sannita "scosso" ha detto...

Gentile Irina,
la Basilicata non c'entra nulla con il Sannio-Matese - denominazione peraltro inusuale -. Si tratta invece della fascia montuosa che abbraccia le zone interne della provincia di Campobasso e parte di quella di Isernia, nel Molise, dove si trovano alcune delle montagne più alte dell'Appennino (monte Miletto nel massiccio del Matese, 2050 mt). Zona "altamente sismica", non solo per i terremoti materiali, ma anche per quelli di altra natura, che in una qualche altra occasione occorrerebbe forse indagare in modo più approfondito.

Lei è comunque scusata perché sin dalle elementari si saltano con una certa facilità le pagine riguardanti la più piccola regione dell'Italia peninsulare.

irina ha detto...

@ Anonimo 9 gennaio 2018 21:11

Ho scritto questa notizia per due motivi:
1) perchè ogni volta che c'è un terremoto sul nostro territorio , mai si accenna alle perforazioni in atto 'intorno' .
2)perchè questa ricerca del magma terremotante è stata svolta e/o finanziata dalla Università di Perugia, città qualificata giorni or sono, su questo blog, da un commentatore, massonica d.o.c.

Che la geografia sia stata studiata in modo superficiale ed ora anche distorto sono in perfetto accordo con lei, che io sia ignorante a questo punto è un pregio per me, lei non deve scusarmi, perchè quello che dico lo ricavo da un lungo ruminare e lento ripescaggio, di questo lavorio sono contenta. Grazie per l'attenzione, se può e sa approfondisca le connessioni tra perforazioni, terremoti, magma, Perugia.