Leggiamo su Lifesitenews le conseguenze a largo raggio dell'attacco all Iran. Qui l'indice degli articoli sulla situazione mediorientale.
I cristiani in tutto il Medio Oriente soffrono mentre la guerra con l'Iran diffonde "paura" e instabilità
Un rapporto del 28 febbraio della sezione tedesca di Christian Solidarity International (CSI) descrive la difficile situazione dei cristiani dall'inizio della guerra in Iran, sottolineando la loro grande sofferenza.
CSI riferisce che i cristiani in Libano si sono rifiutati di abbandonare le loro case nonostante gli attacchi e l'ordine di evacuazione delle Forze di difesa israeliane (IDF).
Il sacerdote maronita Toni Elias del villaggio cristiano di Rmeich afferma: "Abbiamo deciso di non lasciare le nostre case, perché se lasciamo i nostri villaggi, non potremo mai più tornarci". Il suo villaggio si trova a poco più di un miglio dal confine tra Libano e Israele. L'esercito israeliano aveva già ordinato l'evacuazione il 2 marzo. Le campane di alcune chiese avevano iniziato a suonare durante la notte per avvertire i villaggi circostanti, riferisce CSI.
"Non abbiamo armi, non abbiamo razzi, non siamo una minaccia per nessuno", ha detto Elias. "Restiamo qui e chiediamo a Dio la sua protezione".
Un partner locale del CSI in Libano ha spiegato il motivo per cui i cristiani e altri cittadini si rifiutano di lasciare le loro case: "I cristiani si sono rifiutati di lasciare le loro case per paura che Hezbollah potesse occuparle, come era accaduto durante la guerra tra Israele e Hezbollah nel 2024. La situazione è simile ad Ain Ebel: decine di famiglie, tra cui molti bambini, si rifiutano di andarsene, anche se temono che le loro case possano essere colpite dai missili israeliani".
Oltre alla minaccia di essere colpiti dai razzi e di perdere la propria casa, i cittadini libanesi sono stati duramente colpiti anche economicamente dall'impennata dei prezzi di beni di prima necessità come cibo e benzina.
Il sacerdote cattolico Padre Pierre al-Rahi è stato recentemente ucciso in un attacco militare israeliano dopo aver tentato di aiutare altre persone rimaste ferite in un precedente attacco.
Una fonte del CSI dall'Iraq ha affermato che i cristiani nel Paese vivono nella costante paura di ulteriori attacchi militari.
"La gente ha molta paura degli attacchi iraniani a Erbil e alla periferia di Ankawa", ha detto la fonte. "Molti cristiani stanno lasciando Erbil e fuggendo nella Piana di Ninive, ma anche lì si verificano scontri tra milizie".
Ricevo molte telefonate da persone che mi chiedono: 'Cosa dovremmo fare? Dove dovremmo andare?' Domande terribili senza risposta. Ho risposto che non lo so, ma che dobbiamo perseverare come hanno fatto i nostri nonni e i nostri genitori. Tutto il nostro Paese è occupato da milizie sostenute dall'Iran, che ora sono sotto attacco. Speriamo che Israele e gli Stati Uniti non attacchino le milizie cristiane, il cui compito è mantenere l'ordine nei villaggi cristiani.
Nel frattempo, anche i cristiani in Pakistan, il vicino orientale dell'Iran, stanno risentendo degli effetti dell'escalation, nonostante il Paese non sia direttamente coinvolto nella guerra.
Un avvocato cristiano per i diritti umani ha dichiarato a CSI che alcuni manifestanti hanno attaccato i consolati statunitensi a Lahore e Karachi e hanno incendiato veicoli mentre marciavano verso l'ambasciata statunitense a Islamabad. L'ufficio delle Nazioni Unite a Sakardu è stato incendiato". "I cristiani pakistani sono terrorizzati".
I cristiani temono che il conflitto venga percepito come una guerra di religione tra musulmani da una parte ed ebrei e cristiani dall'altra.
"La maggioranza musulmana vede la guerra come una guerra dei kafir (cristiani ed ebrei) contro i musulmani", ha affermato l'avvocato per i diritti umani. "Finché la guerra continua, le vite e le proprietà dei cristiani in Pakistan sono in pericolo. Il nostro più grande desiderio è che la guerra finisca e che questi problemi siano risolti pacificamente attraverso i negoziati".
Anche in Nigeria, nonostante il Paese sia molto lontano dal Medio Oriente, si dice che i jihadisti stiano usando la guerra come pretesto per fomentare ulteriormente il sentimento anticristiano.
"I predicatori islamici radicali in Nigeria stanno mobilitando la popolazione per vendicarsi. Molti di loro stanno incoraggiando i loro seguaci ad attaccare i cristiani nigeriani in risposta all'attacco degli Stati Uniti all'Iran. C'è il rischio concreto che le chiese possano essere presto attaccate", ha affermato una fonte del CSI.
La stessa comunità cristiana armena in Iran parla di una “situazione estremamente tesa” a Teheran.
"Finora, nessuno degli armeni della nostra comunità è stato ucciso, ma le nostre scuole sono chiuse e il nostro centro culturale è stato danneggiato", scrive un membro del consiglio politico della Chiesa Apostolica Armena. "Le nostre organizzazioni giovanili stanno facendo il giro delle nostre case, controllando le famiglie della nostra comunità e assicurandosi che abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno. Siamo qui, forti e orgogliosi, al fianco delle nostre comunità armene".
Il presidente del CSI, John Eibner, ha affermato in una dichiarazione che le guerre sono "inevitabilmente distruttive per la libertà religiosa e la dignità umana".
Rivolgendosi probabilmente ai leader statunitensi, Eibner ha affermato: "Le potenze che si dichiarano cristiane, o che affermano di agire nell'interesse della civiltà cristiana, hanno la responsabilità di condurre la guerra in conformità con i principi cristiani sviluppati nel corso dei secoli allo scopo di limitarne la morte e la distruzione".

22 commenti:
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@viv4423
COMMENTO ALLE LETTERE DI SAN PAOLO - DI DON CURZIO NITOGLIA - 37a PUNTATA
🌿 ✝️ 🌿 Glorioso e forte Arcangelo San Michele, siateci in vita e in morte nostro protettor fedele.
Perché, nella maggior parte degli interventi americani in Medio Oriente, la situazione per i cristiani nei paesi in cui gli Stati Uniti sono intervenuti è peggiorata?
L'Islam si sta espandendo in Europa e declinando in Medio Oriente. Non è curioso?
Da La Verita' di oggi il sempre lucido Veneziani: il bellicismo di Trump e Netanyahu ha spazzato via la speranza di un'alleanza strategica tra governi nazional-conservatori.
Di passaggio, giusto per notizia, ma importante per i cattolici: l'Italia, nonostante la campagna di Pro Vita e Famiglia, ha votato "arcobaleno" all'ONU sulle tematiche LGBT, che influenzeranno nei prossimi anni le politiche di genere. Vergogna!
Gli USA, bisogna riconoscerlo che in questo sono molto piu' coerenti del nostro governo, avevano inserito un emendamento a sostegno della definizione biologica di genere, maschio/femmina, come ragione e buon senso vorrebbero, ma tale emendamento non e' passato.
I vescovi cattolici d’Etiopia sollecitano indagini e provvedimenti governativi, preoccupati per una serie di attacchi a chiese e fedeli, in particolare contro i cristiani ortodossi.
Joe Kent a Carlson: “Israele ci ha trascinato in guerra. Su Charlie Kirk tante domande senza risposta”
https://it.insideover.com/media-e-potere/joe-kent-a-carlson-israele-ci-ha-trascinato-in-guerra-charlie-kirk-assassinato-per-essersi-opposto.html
Evidentemente anche loro sono al ribasso e credono che noi andiamo a vele spiegate.
Questo articolo va letto anche come spiegazione del perché siamo nella dolorosa situazione esposta nel precedente. Vogliamo contrastare l'islamizzazione? Chi la sta combattendo non ci piace? Chi altro c'è?
Che ce ne facciamo di un governo di CD che vota con la sinistra sui temi ETICI?
Il tradimento del governo Meloni all'ONU su gender e aborto.
Ne prendiamo atto e i cattolici devono valutare un diretto impegno politico per le prox elezioni politiche, se necessario con un partito di riferimento ex novo.
Sarebbe utile che qualche piattaforma scendesse in campo.
Per Catholicus,
Non ho cestinato niente. Ho copiato e incollato nella pagina dove avevo pubblicato lo stesso articolo da lei segnalato...
Mi scusi tanto, cara Mic, ma a volte mi perdo tra tanti articoli e tanti commenti...sarà la vecchiaia che avanza, speriamo nell'aiuto della Provvidenza: Le rinnovo comunque la mia stima per la sua professionalità, con un più che cordiale saluto. Catholicus
# Giustamente, Veneziani (vedi sopra) rileva che il bellicismo di Trump ha spazzato via la possibilità di un'alleanza tra nazional-conservatori.
Per il momento. Gli ultimi sviluppi bellici nel Golfo Persico ci mostrano il lancio di due missili intercontinentali iraniani contro l'atollo di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, base anglo-americana. Uno si è guastato per via, l'altro è stato abbattuto dalla difesa contraerea.
L 'aspetto interessante e anche preoccupante della notizia è che quest'isoletta si trova a circa 4000 km dall'Iran. Ciò dimostra, come ha notato l'esercito israeliano, che l'Iran possiede vettori che possono colpire tranquillamente l'Europa, incluse Roma, Parigi, Berlino.
Ora, missili del genere non si costruiscono senza pensare ad un armamento atomico da essi trasportato. Insomma: il possesso di questi vettori da parte degli iraniani è un fatto dimostrato, non si trattava di propaganda sionista; la loro esistenza rafforza l'idea che gli iraniani stiano da anni lavorando alla bomba atomica.
Se preoccupa il fatto che Israele si sia costruita un arsenale atomico e senza dirlo ufficialmente, dovrebbe preoccupare ancora di più la possibilità concreta che tale arsenale l'abbiano anche gli ayatollah, con tanto di missili intercontinentali in grado di usarlo.
Conclusione provvisoria : è stato un errore attaccare l'Iran dall'aria con l'idea di far cadere il regime in questa maniera. E non è accettabile la pratica di eliminare sempre dall'aria i capi della dirigenza iraniana uno a uno. Però è legittimo impedire all'Iran di avere la bomba atomica. E non è giusto che l'Iran bombardi paesi terzi che con la guerra in corso non c'entrano, né è giusto che blocchi lo stretto di Ormuz, danneggiando l'intera economia mondiale e soprattutto quella europea (tra l'altro l'Europa sta facendo di tutto per tenersi fuori da questa guerra).
Tra parentesi: ce li abbiamo i sistemi missilistici contraerei, in grado di difendere l'Italia?
Il pericolo di una svolta nucleare nei due focolai di guerra deve sempre esser tenuto presente.
Sul fronte Ucraino, si legge che l'offensiva russa procederebbe ma sempre molto a rilento e con le consuete alte perdite. I nomi di località che vengono nominati da tanti mesi sono sempre gli stessi, più o meno. Inoltre: gli ucraini, gente intelligente e sveglia, in questi 4 anni ha sviluppato una sua industria militare di tutto rispetto, pur dipendendo sempre dall'Occidente per certi tipi di armi. Ha costruito cannoni e lanciarazzi di produzione sua, altri tipi di armi ma soprattutto nel settore missilistico e dei droni ha realizzato vettori che possono arrivare sino agli Urali. E ha cominciasto a colpire le infrastrutture russe anche in quelle zone. L'ha detto il capo di Stato Maggiore russo. Non è una bella notizia per i russi ma anche per tutti noi, denota un incancrenimento della guerra e rafforza l'impressione che i russi non siano in realtà capaci di vincerla. Situazione di sanguinoso stallo, dunque. Che qualcuno potrebbe anche un giorno pensare di risolvere di colpo ricorrendo al nucleare.
Si denuncia giustamente la componente megalomane della dirigenza israeliana attuale, quella dei sionisti che aspirano a realizzare il c.d. Grande Israele, magari includendovi la ricostruzione del Tempio (sarebbe il Terzo Tempio).
Ma si denuncia la megalomania degli ayatollah? Contro le aspettative, hanno dimostrrato di avere un armamento missilistico diversificato ed imponente; hanno appena tirato fuori due missili intercontinentali, lanciandoli contro l'atollo di Diego Garcia nell'Oceano INdiano, base angloamericana: uno dei due è arrivato ma è stato abbattuto.
La megalomania sta nell'essersi costruiti un arsenale così gigantesco, capace di portare carichi nucleari a grandi distanze, arsenale al servizio di una politica di totale aggressione verso Israele, chiamata sempre "l'entità sionista", che non deve esistere e deve esser distrutta. Con gli eserciti terroristi finanziati e armati da Teheran, con la pressione psicologica e propagandistica continua, con l'eventuale uso di missili, anche atomici.
Gli ammiratori dell'islam shiita dovrebbero riflettere su quest'aspetto della mentalità degli ayatollah, che sembra incapace di qualsiasi politica di compromesso: dietro le dottrine islamiche peculiari praticate dagli sciiti c'è l'eredità manichea. Mani era persiano, morì in carcere nel 277 d.C. La sua religione contiene molteplici spunti gnostici ma riflette nello stesso tempo il cd. "dualismo iranico", già presente nello Zoroastrismo. Il mondo è cosmicamente diviso in due forze, il bene e il male, che sono di uguale forza e potenza e si contrappongono come la luce alla tenebra ("due principi coeterni di ugual potenza in irreconciliabile, essenziale opposizione"- Jonas). Nessun compromesso è possibile tra di loro, il male deve esser distrutto, in modo radicale e totale.
C 'è quest'eredità spirituale che pesa, nella forma mentis della teocrazia shiita. Abbiamo così un approccio tendenzialmente sempre manicheo, al quale fa da contraltare la componente estrema del sionismo, quella dei fanatici del Grande Israele e del Terzo Tempio.
Usando il termine in senso generale, possiamo parlare di due manicheismi che si stanno ferocemente combattendo.
"La megalomania sta nell'essersi costruiti un arsenale così gigantesco, capace di portare carichi nucleari a grandi distanze, arsenale al servizio di una politica di totale aggressione verso Israele, chiamata sempre "l'entità sionista", che non deve esistere e deve esser distrutta. Con gli eserciti terroristi finanziati e armati da Teheran, con la pressione psicologica e propagandistica continua, con l'eventuale uso di missili, anche atomici".
L'Iran ha il diritto all'autodifesa o no?
Se non possedesse il suo arsenale missilistico, sarebbe solo un altro Paese facilmente soggiogabile dagli Stati Uniti (come l'Unione Europea e la maggior parte dei Paesi arabi). Recentemente, un generale francese ha ricordato che meno di un mese fa Trump parlava pubblicamente di invadere la Groenlandia, mentre ora chiedeva aiuto all'Europa. Ha concluso l'intervento con un'imprecazione rivolta a Trump.
Non solo ora un'alleanza tra Paesi conservatori e Trump non si concretizzerà, ma finché lui sarà al potere. Nessun Paese degno accetterà di essere tenuto al guinzaglio dal Nerone americano. Solo l'indegno Millei si presta a questo ruolo vergognoso (aumentando il carico di lavoro del suo Paese di 12 ore). Inoltre, lo stesso argomento che usate oggi contro l'Iran sarà valido domani contro l'Europa islamica: credete davvero che Stati Uniti e Israele permetteranno a una Francia o a un'Inghilterra musulmane di possedere armi nucleari?
Il manicheismo è una realtà anche in Occidente: aborto e divorzio contraddicono apertamente la legge naturale e divina.
Un altro commento propagandistico "cristiano" sionista sulla politica bellica, Minority Report.
"Abbiamo così un approccio tendenzialmente sempre manicheo, al quale fa da contraltare la componente estrema del sionismo, quella dei fanatici del Grande Israele e del Terzo Tempio".
Gli scavi in corso da oltre 10 anni sotto la moschea di Al-Aqsa e della Chiesa del Santo Sepolcro non sono condotti da elementi fanatici alla ricerca di un terzo tempio. Commentatori di spicco, come Pierre Hillard e il professor Jiang, parlano di un'esplosione controllata ad Al-Aqsa.
La grande questione relativa all'Iran, in base al diritto naturale, è: un Paese attaccato ha il diritto di difendersi?
Questo vale anche per la Palestina, il cui territorio è stato invaso da Israele.
Gli Stati Uniti e Israele non hanno mai rispettato il diritto internazionale.
Il programma nucleare israeliano è completamente illegale.
Può un Paese che prende di mira deliberatamente civili e bambini possedere bombe atomiche?
L'Ucraina è finita. Per questo l'Europa se prepara per la guerra contro la Russia:
🇭🇺 🇪🇺 🇺🇦 🇷🇺 "Ci attendono tempi difficili, con la guerra alle porte. L'Unione Europea è già passata a un'economia di guerra e vuole inviare più denaro, armi e soldati in Ucraina. Non possiamo prevedere il giorno o l'ora in cui il primo soldato dell'UE entrerà in Ucraina, ma accadrà, e dobbiamo starne alla larga. Mi impegno a mantenere l'Ungheria come isola di pace e sicurezza in questo mondo instabile."
Viktor Orbán ha dichiarato durante una manifestazione contro la guerra a Budapest. Lo stesso che Zelensky minacciò di rivelare il suo nome e indirizzo all'esercito se l'Ungheria non avesse smesso di boicottare la sua guerra malata.
Bisogna riconoscere che oggi l'onore, la parola, sono stati i primi ad essere eliminati da tutte le guerre esportatrici di democrazia. Come è possibile fare patti con traditori di professione?
Ma dove sarebbero i preparativi della guerra contro la Russia?
Non leggi i giornali? Credi davvero che l'Europa, che per decenni ha dipeso dagli Stati Uniti per difendersi, sarà pronta ad affrontare la Russia domani? Credi davvero a queste bugie sulle elevate perdite russe e simili? Forse credi anche che i russi combattano con pale e lavatrici!!!
Se cerchi su Google, troverai moltissimo materiale sulla preparazione dell'Europa ad affrontare la Russia. Orbán ha assolutamente ragione.
Da almeno due anni si dice nei commenti che l'Ucraina è finita.
Da più di un anno si dice che la Russia avanza sempre nel Dobass, però i nomi delle località coinvolte nell'avanzata sembrano sempre gli stessi.
Le mie fonti sono articoli de ilGiornale, che ha corrispondenti di guerra preparati e affidabili.
Se uno ragiona con la sua testa, arriva alla conclusione che la situazione militare è in pratica in stallo.
Inoltre, per il modo di combattere cui sono costretti i russi, difficile che non abbiano avuto perdite elevate: fanterie sempre all'attacco di posizioni ben protette e senza poter contare sulle offensive massicce dei carri armati, come nella II gm, perché i droni e i missili anticarro li falcerebbero in massa.
Vedremo se, dopo il disgelo, i russi saranno capaci di montare un'offensiva veramente decisiva.
Intanto gli ucraini hanno costruito vettori che giungono a colpire le infrastrutture russe sin negli Urali.
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