Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 27 marzo 2026

Santa Pasqua 2026 a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
La domenica V di Quaresima [qui], la I Domenica di Passione, ha rappresentato il preludio ai grandi misteri dell’imminente Settimana Santa. Abbiamo sentito Gesù pervenire all’estrema barriera del mondo di peccato. Innanzi a lui, Salvatore universale, si è levato tremendo e minaccioso il mistero del male, del peccato della morte. Il Figlio di Dio è accusato di avere a che fare col demonio: la vetta massima della salvezza innanzi all’abisso più profondo della caduta, pronto per essere lapidato. Ma non era ancora giunta la sua ora.
Settimana Santa
29 marzo Domenica delle Palme: con essa entreremo nel cuore del Mistero della Redenzione. “Vexilla Vexilla regis pròdeunt, fulget crucis mysterium, quo carne carnis conditor suspensus est patibulo” [vedi].
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 Benedizione delle Palme, Processione con i rami benedetti e S. Messa.

Il Lunedì, Martedì, Mercoledì di Passione potremo intensificare il nostro impegno di penitenza di preghiera partecipando alla S. Messa.

Giovedì, Venerdì e Sabato Santo potremo recarci nelle chiese dove la Liturgia del Santo Triduo sarà celebrata. È importante per il cristiano partecipare alla Liturgia di questi tre giorni anche se richiederà un po’ di sforzo.
Ricordo i canoni del Codice di Diritto canonico che regolano il giorno di penitenza del Venerdì Santo:
“Can. 1251. Si osservi l’astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, in tutti i singoli venerdì dell’anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità; l’astinenza e il digiuno, invece, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo [Venerdì Santo].
Can. 1252. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14 anno di età; alla legge del digiuno, invece, tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato”.

5 aprile Domenica di Pasqua, festa delle feste, gioia completa dei cristiani. In un attimo di mistero e di miracolo, Cristo passa dalla morte alla vita. In cielo e in terra si apre il giorno nuovo celebrato dalla Sacra Liturgia per Otto giorni, poi per cinquanta giorni e infine ogni Domenica. In ogni parte del mondo i redenti si raccolgono con gli Angeli attorno all’Altare sul quale sta Cristo vittorioso, nostro unico e vero Agnello.
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Alle ore 16,00 Processione e canto del “Salve festa dies” e S. Messa.

6 aprile Lunedì dell’Angelo. L’Ottava di Pasqua era fino al X secolo un’unica festa. La festa di Pasqua merita veramente di essere chiamata il giorno del Signore: il trionfo di Cristo inaugura il mondo nuovo che avrà la sua pienezza nell’eternità. Durante l’ottava canteremo la gioia di questo giorno.
Il 6 aprile la chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 S. Messa.

A tutti auguro di vivere intensamente e con partecipazione i Misteri della Morte e Risurrezione del nostro Salvatore Gesù Cristo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie.

Anonimo ha detto...

Non mi sembra pervenuto elenco messe di Pavia, don Besostri, o sbaglio?

mic ha detto...

Non l'ho ancora ricevuto. L'ultimo è il calendario di marzo

Anonimo ha detto...

Prepariamoci alla Settimana Santa con le meditazioni di Don Divo Barsotti nella "Mistica della riparazione": ogni battezzato, con Maria, è cooperatore di Gesù. O con Gesù o contro Lui, non c'è una via di mezzo. Si domanda infatti don Barsotti: Ci si chiedeva: come osiamo e presumiamo riparare, se noi stessi siamo peccatori?
https://www.youtube.com/watch?v=gh8m9KZ1kTA
vogliamo meditare le sue risposte e i suoi consigli...

Anche a Sant'Anna al Laterano! ha detto...

«Nella vecchia liturgia della Domenica delle Palme, il parroco, giunto davanti alla chiesa, bussava con forza con l’albero della croce processionale sulla porta ancora chiusa; di conseguenza, questa veniva aperta. Era una bella immagine del mistero di Gesù Cristo stesso che, con il legno della sua Croce, con la potenza del suo amore donato, bussa dalla parte del mondo alla porta di Dio; dalla parte di un mondo che non riesce a trovare accesso a Dio. Con la sua Croce, Gesù ha aperto la porta di Dio, la porta tra Dio e gli uomini. Ora essa è aperta.»
~ Omelia di Benedetto XVI, Domenica delle Palme, 2007

mic ha detto...

Sarei grata a chi ha scattato foto (che io non ho fatto) se mi mandasse l'immagine su romaperenne@gmail.com