sabato 16 ottobre 2021

Nuova Lettera dal card. Raymond L. Burke: Preghiamo il Rosario ogni giorno.

Ricevo una nuova lettera del card. Raymond Leo Burke, che con gioia condivido. Precedenti a partire da qui.

Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
con sentita gratitudine a tutti coloro che hanno pregato per la mia guarigione, vi scrivo per informarvi che, dalla mia precedente lettera, la fisioterapia ha aiutato così tanto la mia riabilitazione che ora sono in grado di offrire quotidianamente la Santa Messa. Le parole non possono esprimere adeguatamente la mia gioia per questo dono della grazia di Dio nella mia vita. Come sacerdote, Vescovo e Cardinale, il ritorno all’offerta quotidiana della Santa Messa, il principale lavoro quotidiano di ogni sacerdote, mi unisce più pienamente a voi nel nostro legame spirituale come membri del Corpo Mistico di Cristo (cfr. Gv 15, 5-8; Ef 4, 4-13). Allo stesso tempo, la mia guarigione continua a rimanere un processo intenso. La Divina Provvidenza determinerà il momento del mio ritorno alle mie abituali attività pastorali. Nel frattempo, vi prego di aiutarmi a prepararmi, nel miglior modo possibile, per quel momento con le vostre preghiere.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine: La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Nella traduzione di Carlo Schena, da OnePeterFive, Peter Kwasniewski motiva, evidenziando drammatici precedenti nella storia della Chiesa, la sussistenza del “non possumus” nell'ipotesi che la Congregazione per il Culto Divino o la Congregazione per i Religiosi - da cui ora dipendono le realtà ex Ecclesia Dei alla luce di Traditionis custodes - dovessero chiedere di non utilizzare più gli antichi riti di ordinazione. Qui l'indice dei precedenti.

Diritto della Chiesa e Ordinazioni Clandestine:
La lezione del cardinal Wojtyła e del cardinal Slipyj

Peter Kwasniewski, PhD

Uno degli episodi più degni di nota nella vita di Karol Wojtyła - e un episodio dal quale oggi quale possiamo trarre molti insegnamenti - si è verificato durante il suo periodo come cardinale arcivescovo di Cracovia. Trovo sorprendente che, nonostante tutta l’attenzione profusa su Giovanni Paolo II, questo avvenimento abbia attirato ben poca attenzione, e anche meno commenti. Lo stesso si può dire per un memorabile evento nella vita del grande cardinale Josef Slipyj.

Ordinazioni Sacerdotali Clandestine
Per quanti dei lettori che possono non aver familiarità con il concetto, per Ostpolitik si intende la strategia vaticana nell’ambito della Guerra Fredda tendente ad accondiscendere ad alcune richieste dei comunisti dell’Europa orientale in cambio della presunta tolleranza della preservazione di una minimale esistenza ecclesiale. Lo stesso George Weigel [noto biografo di Giovanni Paolo II, NdT] è stato, e apertamente, un severo critico della Ostpolitik, tema sul quale è recentemente ritornato, appena due settimane fa, in un articolo a proposito del grande architetto di tale politica, il cardinale Agostino Casaroli. [1] L’autorevole biografia di Weigel, Witness to Hope, presenta i fatti salienti in modo accurato, anche se un poco edulcorati:

Bergoglio nominato guida morale dalla fondazione dei Rothschild

Nella piramide del Gotha mondiale la famiglia Rothschild insieme ad altre famiglie della stessa Lobby religiosa e massonica sin dalla fine del 1700 ad oggi manovra le potenti Nazioni europee.
È il Bergoglio che non ti aspetti. Ecco Papa Francesco tra imprenditori, manager, banchieri, consulenti, funzionari pubblici. 
Tutte personalità, circa una settantina, di altissimo livello e di tutto il mondo, divise tra “Advisors” e “Members” (Stewards e Allies) di una (fin qui) misteriosa fondazione nata a dicembre scorso per iniziativa di una brillante signora componente della famiglia Rothschild, Lynn Forester De Rothschild, moglie di Sir Evelyn Robert de Rothschild, un finanziere britannico molto amico di Bill e Hillary Clinton.

Si chiama Council for Inclusive Capitalism with the Vaticano, che discende da Coalition for Inclusive Capitalism, due organizzazioni senza scopo di lucro che sviluppano iniziative che inducano la trasformazione del capitalismo per rendere le economie e le società più inclusive, dinamiche, sostenibili e affidabili. I membri della Fondazione, che nasce sotto gli auspici della Santa Sede, hanno esplicitamente eletto Bergoglio a loro guida morale.

Membro del Partito democratico americano, socia fondatrice e amministratrice di Inclusive Capital Partners, un gestore degli investimenti per lo Spring Fund da 1,5 miliardi di dollari, che cerca rendimenti laddove una parte del valore viene utilizzato per migliorare le prestazioni ambientali e sociali delle aziende in cui si investe, nonché fino a luglio 2020 amministratore delegato del family office E.L. Rothschild LLC, Lynn Forester De Rothschild vanta rapporti solidissimi con il Vaticano, come d’altronde è sempre stato per i diversi rami dei Rothschild. - Fonte

venerdì 15 ottobre 2021

Il vescovo Schneider : la messa antica “è più forte” di Papa Francesco. “Vincerà”

Leggo traduco e, in calce, commento da LifeSiteNews un articolo di Maike Hickson. Il vescovo Schneider, in visita pastorale negli Stati Uniti, dice a Steve Bannon che la messa in latinoè più fortedi Papa Francesco: Vincerà”. Lo ha dichiarato anche in un’intervista a Raymond Arroyo alla EWTN andata in onda il 7 ottobre scorso. (I precedenti sulla TC, con altri interventi di Mons. Schneider, qui).

Il vescovo Athanasius Schneider, in una recente intervista rilasciata a Steve Bannon sul War Room Pandemic dell’8 ottobre, discutendo il nuovo motu proprio Traditionis Custodes che mira ad abrogare la Messa antica, ne ha affermato l’importanza e la natura perenne, dichiarando: “La Messa tradizionale è più forte di Papa Francesco… vincerà”.

Interrogato sul suo prossimo libro The Catholic Mass (che sarà pubblicato da Sophia Press), il vescovo di origine tedesca spiega l’essenza del Santo Sacrificio della Messa, che “è il più importante atto della vita di tutta la Chiesa. La ragione? Perché la Santa Messa è la Presenza mistica, sacramentale e reale dell’atto di salvezza dell’intera umanità – il Sacrificio sulla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Messa è l’atto redentore dell’uomo-Dio, di Gesù Cristo, il Redentore del genere umano… e perciò questa è la fonte – la fonte sempre viva – delle grazie nella vita della Chiesa”.

Sinodalità va cercando ch'è sì cara come sa chi per lei rifiuta l'universalità de La Catholica

Ci scrive la lettrice A.G. da La Spezia
Sono una vostra affezionata lettrice.
Volevo segnalarvi con molta preoccupazione il documento di presentazione del Sinodo... la Chiesa istituzione umana e terrena... il popolo diventa infallibile.. il Papa presentato solo come Vescovo di Roma... camminare insieme alle chiese divise... Gesù nominato quasi mai, la Madonna praticamente mai, la Santa Eucaristia mai... enfasi sulle Sacre Scritture e la Chiesa in uscita... Ora.. io sono Cristiana Cattolica Romana e voglio morire tale e non protestante... spero con tutto il cuore di avere compreso male io... Imporranno questa cosa alle Parrocchie, da noi ci sarà la presentazione in Cattedrale questa Domenica pomeriggio... È lecito per noi rifiutarlo? Rischiamo di essere scomunicati se mettiamo in evidenza gli errori? Da quello che so, è un dovere per un fedele chiedere conto ed esprimersi in questi casi... Voi lo avete letto? Che ne pensate? Ve lo allego. Ringrazio in anticipo e saluto cordialmente!
Che Dio vi benedica!
Avevo già pubblicato qui una prima riflessione inquadrando dal punto di vista teologico e dottrinale il focus del problema posto dal cosiddetto Sinodo sulla sinodalità - dalle parole chiave: comunione, partecipazione, missione - il cui vero obiettivo è trasformare un evento saltuario in un processo come entità dinamica, espressione di un divenire pilotato.
 
Lo scorso 9 ottobre, in apertura, Bergoglio ha esposto la sua riflessione sul percorso al centro del quale c’è l’identità di una “Chiesa di vicinanza”, che “parta dall’ascolto e dalla partecipazione di tutto il Popolo di Dio”, sottolineando: «Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa»... «muovendosi non occasionalmente ma strutturalmente verso una Chiesa sinodale, una piazza aperta dove tutti possono sentirsi a casa e partecipare».

giovedì 14 ottobre 2021

Di Bella: “Venerdì 15 recita comune del Rosario contro il Nuovo Ordine Mondiale”

Rilancio un’iniziativa di preghiera che avrà luogo domani, venerdì 15 ottobre, segnalata insieme all'intervista al prof. Di Bella riportata di seguito.

Dott. Di Bella: “Venerdì 15 recita comune del Rosario contro il Nuovo Ordine Mondiale”
di Anna Mirabile

L’intervista esclusiva al Dottor Di Bella:
“La tirannia che viviamo era stata profetizzata da Giovanni Paolo II”


Quando il governo tradisce il popolo insieme a una consistente fetta della classe medica, a una rilevante parte della chiesa e a una grande porzione dei media; quando la democrazia appare in pericolo e il disagio sociale è in aumento, il bisogno di alzare gli occhi al cielo per chiedere aiuto al divino diventa più forte. Questa la posizione di molti cattolici che oggi sentono il bisogno impellente di riunirsi a pregare.

Un Rosario comune contro il Nuovo Ordine Mondiale
Alcuni circoli, organizzazioni di ispirazione cattolica, sacerdoti e medici hanno organizzato per il 15 ottobre, una comune recita del Santo Rosario, ognuno da casa propria.

Un weekend romano da ricordare

Come incipit dell'articolo che segue, nella nostra traduzione da The catholic thing su recenti significativi eventi della Roma papalina, cito Cesare Sacchetti che commenta l'incontro privato in Vaticano di Bergoglio - particolarmente cordiale - con la presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, nei giorni scorsi a Roma per parlare a una riunione dei legislatori di tutto il mondo in preparazione del vertice sul clima delle Nazioni Unite.
"Bergoglio oggi [9 ottobre -ndr] ha ricevuto Nancy Pelosi, una delle donne più potenti della mafia democratica americana. La tempistica di questa visita è certamente singolare perché coincide con la manifestazione contro il certificato razziale vaccinale che si è tenuta a Roma. Negli ultimi tempi i piani alti del mondialismo sembrano infatti manifestare un particolare interesse o una particolare preoccupazione per l'Italia.[....] Il Nuovo Ordine Mondiale prima ancora di essere un disegno politico totalitario è una religione il cui fine ultimo è la rimozione della cristianità. Pertanto per il mondialismo è fondamentale continuare ad avere il controllo della Chiesa. Allo stesso modo, l'Italia è un altro pezzo fondamentale sullo scacchiere geopolitico globale. Se l'Italia si allontana dalla morsa del globalismo, si allontana dall'UE ed è in grado di portare al crollo del regime di Bruxelles. La sensazione è che ci sia qualcosa relativamente all'Italia che preoccupa seriamente i piani alti del mondialismo e il viaggio della Pelosi a Roma sembra essere motivato dell'urgenza di comunicare qualcosa di estremamente importante all'uomo dei gesuiti e della massoneria. Nelle prossime settimane pertanto dovremo continuare a tenere gli occhi puntati su Roma. Roma avrà un ruolo chiave nella battaglia contro il Nuovo Ordine Mondiale." 
Sull'imminente Sinodo dei sinodi, pure chiamato in causa, approfondirò in un articolo a parte.

Un weekend romano da ricordare   
Nota: Robert Royal è a Roma questa settimana e presenterà diversi rapporti sul Sinodo sui sinodi, così come su altri sviluppi del Vaticano. Come in passato, The Catholic Thing farà un'ampia copertura di questo sinodo nei prossimi due anni e ti offrirà un'analisi regolare degli eventi più importanti.
Roma è insolitamente tranquilla in questi giorni. Pochi turisti. E la loro assenza sembra aver calmato (in qualche modo) gli stessi romani (normalmente) rumorosi. Attraversare una strada nella capitale d'Italia era qualcosa come una corrida: dovevi valutare quanto potevi avvicinarti alle bestie in carica se volevi vivere per combattere un altro giorno. Ma – è solo una mia illusione? – in assenza di folla, anche i piloti romani mostrano una certa – oserei dire? –calma. È tutto inaspettato, innaturale e quasi rassicurante, a meno che non ti interessi quello che sta succedendo nella piazza pubblica globale e più in particolare in Vaticano.

Sulla linea del Piave in politica non c’è più nessuno

Giovedì 14 ottobre, alle ore 21, inizia la Scuola Nazionale di Dottrina sociale della Chiesa organizzata dall'Osservatorio Cardinale Van Thuân. Per segnalarvi la sua importanza e per invitarvi ad iscrivervi, pubblichiamo questo articolo di Stefano Fontana, apparso sul numero di settembre de Il Timone, nel quale si sostiene che di politici cattolici sul fronte non ce ne sono più. Per partecipare alla scuola vedete qui il programma e le modalità di iscrizione.

Sulla linea del Piave in politica non c’è più nessuno

Dato che ormai i cattolici accettano leggi disumane senza colpo ferire, si avverte che il rapporto loro e della Chiesa con la politica è arrivato ad un punto morto e che occorre un recupero dei principi di fondo. O si rinasce o si muore. Tornare ai principi non vuol dire tornare agli inizi, ossia indietro, ma significa recuperare le luci fondamentali. Nuova formazione di base urge.

Ddl Zan, il punto zero del rapporto tra cattolici e politica

L’ultimo segnale lo abbiamo avuto con il dibattito sul disegno di legge Zan. I sociologi dicono che in Occidente per il cristianesimo c’è posto solo in un recondito cantuccio, dato che ormai la società è essenzialmente irreligiosa. Questo riconoscimento però non giustifica un atteggiamento remissivo della Chiesa e dei cattolici e tantomeno ci consola. Sul ddl Zan, dalla Chiesa ufficiale italiana è giunto solo un invito al dialogo, nella prospettiva che il testo del disegno di legge fosse emendabile e non da rigettare. La Chiesa universale, nella persona del Segretario di Stato Pietro Parolin, ha confermato questa linea. I singoli vescovi per lo più sono rimasti in silenzio. La gran parte dell’associazionismo cattolico istituzionale si è dichiarato per il compromesso, come pure la galassia della stampa cattolica, da Avvenire ai Settimanali diocesani. Per compromesso si intende in questo caso la posizione di chi dà il proprio assenso al cuore ingiusto della legge ma chiede di ridurre le possibili limitazioni alla libertà di espressione, prima di tutto per se stesso. La posizione ufficiale cattolica, quella trasmessa al e percepita dal grande pubblico – a parte aree di pensiero e di azione alternative – è sembrata appagata da avere ancora la possibilità di leggere in pubblico i brani della Scrittura che condannano l’omosessualità: che l’omosessualità e la transessualità e la bisessualità diventino pure “di Stato”, basta che a noi sia riconosciuta la libertà di dire la “nostra”! (tra l’altro ben sapendo di aver da tempo smesso di dire la propria su questi temi). In questo quadro i parlamentari cattolici avevano ben poca possibilità di essere protagonisti di una vera e propria azione politica.

mercoledì 13 ottobre 2021

Comunicato del Movimento Distributista Italiano in occasione dell’estensione del Green Pass ai lavoratori il 15 ottobre 2021

Mi è stato segnalato il comunicato che segue del Movimento Distributista Italiano. Scopro così che questo movimento nasce a Bergamo il 13 novembre 2012 da un gruppo di cittadini sinceramente interessati a rimettere il senso comune, l'adesione al reale e l'uso della retta ragione al centro dell'agire politico, al di là di ogni ideologia e nell'interesse del bene comune. Affonda le sue radici nel pensiero di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) e Hilaire Belloc (1870-1953), per applicare quei principi di dottrina sociale della Chiesa cattolica che affondano le proprie radici nell'esperienza benedettina (ora et labora) ed espressi modernamente nella dottrina di papa Leone XIII contenuta nell'enciclica Rerum Novarum e ulteriormente sviluppati da papa Pio XI nell'enciclica Quadragesimo Anno. Nel documentarmi, ho trovato un articolo che inserisco a seguire.

Comunicato
del Movimento Distributista Italiano
in occasione dell’estensione del Green Pass ai lavoratori il 15 ottobre 2021

Il Comitato Direttivo del Movimento Distributista Italiano esprime la sua decisa opposizione al provvedimento legislativo che ha previsto per il 15 ottobre 2021 l’estensione del Green Pass a tutti i lavoratori.
Tale provvedimento segna a nostro giudizio un grave passo verso la degenerazione della vita politica, un’offesa mortale, prima ancora che al dettato costituzionale, al diritto naturale di ogni uomo di accedere al lavoro e attraverso la propria fatica mantenere autonomamente se stesso e la propria famiglia.
Questa estrema privazione di libertà viene giustificata riferendosi a un presunto stato di necessità, quando tutti i dati che abbiamo a disposizione mostrano come al momento non esista una situazione di emergenza sanitaria tale da motivare questo provvedimento lesivo dell’ordine sociale naturale. Denunciamo anche l’estrema gravità del fatto che informazioni di tipo medico-scientifico vengono chiaramente strumentalizzate a fini politici, dando vita a un vero e proprio totalitarismo pseudo-sanitario.

La Marcia della Pace e quel Richiamo Inquietante a don Milani.

Una riflessione di Americo Mascarucci sulla Marcia della Pace di Perugia che ci offre tanto interessanti quanto inquietanti richiami all'agone politico. 
Cosa c’è di meglio che iniziare la domenica mattina ascoltando il presidente della Cei Gualtiero Bassetti che porta il saluto alla marcia della pace Perugia – Assisi? O sentire don Luigi Ciotti che nel tessere le lodi dello sbattezzato Aldo Capitini inventore di quella stessa marcia, mette a confronto la piazza di Perugia con quella di sabato a Roma e invoca, manco fosse un Fratoianni qualsiasi, lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste?

Non che qualcuno qui intenda giustificare le violenze che si sono viste sabato nella Capitale, ma non ricordiamo don Ciotti chiedere la chiusura dei centri sociali della sinistra antagonista quando nel corso delle manifestazioni no global aggredivano le forze dell’ordine e mettevano a ferro e fuoco le città. Anzi, Don Ciotti quei centri sociali li frequenta, sono casa sua, come lo erano per il suo maestro don Andrea Gallo.

martedì 12 ottobre 2021

Card. Ladaria: “Il dialogo con i lefebvriani è in stallo, ma non sono separati dalla Chiesa”

Il 1 ottobre il cardinale Luis F. Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pronunciato la lectio inauguralis per l’anno accademico 2021/22 presso l’ Università Ecclesiastica San Dámaso di Madrid.
A margine il prefetto Ladaria ha concesso una breve intervista alla rivista spagnola Ecclesia, di seguito riportiamo alcuni stralci delle parole del cardinale.
«Lo studio della Teologia è sempre stato importante», ha risposto Ladaria a una prima domanda sullo stato della teologia. «A volte sembrava che solo i candidati al sacerdozio dovessero studiarla. Ciò potrebbe significare che era destinato a coloro che devono esercitare un ministero sacerdotale, perché devono predicare o perché devono insegnare… Ma in questo momento, siamo giunti alla conclusione che la Teologia illustra la nostra fede, ci fa “vivere meglio la nostra fede”, ci fa conoscere meglio Nostro Signore e, quindi, ci rende capaci di seguirlo e amarlo di più. Pertanto, deve essere a disposizione di tutti e si deve garantire che la maggior parte dei battezzati possa accedere a questi studi. Le nostre facoltà di teologia, grazie a Dio, sono oggi piene di laici e laiche, e questo è un progresso molto grande di cui dobbiamo ringraziare il Signore».

L'impossessamento dei corpi e il consenso non informato

Già anni fa Piero Buscaroli, di fronte a una repubblica parlamentare in via di dissoluzione, con un popolo addomesticato e spogliato delle sue leggi, nel suo ultimo libro chiamava l’Italia “Una nazione in coma”.
Vi era raccontato per brevi pennellate il disfacimento di una entità morale e culturale, culminato simbolicamente nella indecorosa svendita territoriale fatta ad Osimo dai politicanti di allora. Svendita che, due decenni dopo, diventerà la dismissione del patrimonio economico italiano promosso da Draghi sul Britannia. Ma già allora l’autore annotava: «A confronto dei nostri ministri e parlamentari, gli sfruttatori di prostitute ci fanno la figura dei cavalieri antichi. Difendono il tratto di marciapiede soggetto alla loro sovranità».
Oggi l’ottusità, l’arroganza o il cinismo del potere, facendo leva sul fatto pandemico, sembrano portare a compimento quella distruzione finale economica, fisica, giuridica, politica e culturale dell’Italia che toglie anche al popolo la dignità di popolo.

lunedì 11 ottobre 2021

Roma, Piazza del popolo e dintorni, sabato 9 ottobre - Perché mezza Italia e forse più non è antifascista

Roma, Piazza del popolo e dintorni, sabato 9 ottobre - Estrapolo alcune significative segnalazioni dei lettori e inserisco, a seguire, l'efficace reprimenda di Veneziani sul presunto antifascismo: il pretesto per giustificare qualunque cosa in nome del liberal-totalitarismo della finanza e delle multinazionali da essa controllate: la pluto-crazia (da pluto, ricchezza e kratos, potere) che esercita oggi l'unica vera assoluta sovranità. Nelle immagini le due facce della medaglia.
Pullulano i video amatoriali di violenze gratuite nelle piazze. È evidente come siano andate le cose, anche se stanno grottescamente facendo credere che il problema in Italia siano i "fascisti" anziché il governo Draghi e chi lo sostiene. Vecchia tattica, nulla di nuovo. 
Ma fermiamoci un attimo a riflettere. Perché sta accadendo questo? Forse perché le persone volevano avvicinarsi a Palazzo Chigi? Ma se lo chiedono il perché? Perché la polizia è schierata? Perché si sta manifestando? Perché stanno colpendo? Per un trattamento farmacologico che parte della popolazione sta rifiutando. Non sembra vero, ma è così. Tutto questo sta accadendo perché la gente rifiuta un trattamento farmacologico. Persone che stanno bene, non sono malate, ma devono essere trattate come tali. La polizia, di fatto, è impiegata - con caschi scudi e idranti - per colpire e reprimere esseri umani che non vogliono farsi fare un'iniezione. 
A volte si ha paura di andare al nocciolo delle cose. Perché qui, se si vuole andare all'essenziale, troveremmo l'insostenibile irrazionalità del potere. Siamo veramente in un incubo distopico. Niente ha più senso. Come un film. Qualcosa che non può essere reale. Eppure si è materializzato da un anno e mezzo, e con forza sempre crescente. 
Ed è incredibile come certa comunicazione possa diventare faziosa nel distorcere la realtà e come, certa politica istituzionale si dimostri priva di capacità d'analisi e suddita del mainstream di sinistra. È assurdo che oggi i principali quotidiani non titolino: "A Roma, una marea umana, come da anni non si vedeva, si è trovata spontaneamente per dire no al green-pass". Invece, il leitmotiv si è trasformato in una nenia per riesumare un anacronistico antifascismo, che serve solo a deviare l'attenzione dall'oggetto di una protesta, che non andrebbe snobbato ma ascoltato e rispettato, prima che, alla lunga, possa diventare un problema sociale ingestibile. La politica non dovrebbe essere miope ed ipocrita, inseguendo bolse retoriche o questioni funzionali allo status quo, ma dovrebbe dare risposte serie e concrete alla rabbia e alla disperazione di tantissime persone.
Sappiamo che il Presidente del consiglio l'altra sera ha chiamato Landini al telefono. La scusa era prestare solidarietà per l'assalto alla CGIL. Il vero motivo era mobilitare i sindacati a sostegno del suo governo. Ora ne ha bisogno. Non si aspettava di vedere il popolo in piazza contro di sé. Per la prima volta da quando è a Palazzo Chigi intuisce che il suo consenso inizia a sgretolarsi. I sindacati, come da tradizione, hanno recepito immediatamente l'input e si sono allineati. Dunque, quelli che hanno ingoiato in silenzio l'abolizione dell'art. 18, il Jobs Act, la legge Fornero, che hanno accettato senza resistenze il Green Pass e i conseguenti disastri per milioni di lavoratori e aziende (persino Confindustria se n'è accorta e ora chiede di fare marcia indietro), che fino alla settimana scorsa chiedevano al governo di introdurre l'obbligo vaccinale, con la scusa di "difendere il lavoro e la democrazia" scenderanno in piazza in difesa del governo Draghi. (M.G.)

Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum, Roma 2021

Avevamo già pubblicato qui la notizia del X Pellegrinaggio internazionale ad Petri Sedem del "Populus Summorum Pontificum" insieme al comunicato ufficiale di don Claude Barthe e al programma. Di seguito la conferma. La Messa Pontificale all’altare della Cattedra, sarà celebrata da Sua Eccellenza mons. Salvatore Cordileone, arcivescovo di San Francisco (USA) il 30 ottobre 2021 alle 11:30.

Pellegrinaggio
Populus Summorum Pontificum Roma 2021


Cari Amici,
Come previsto, avremo il nostro 10° pellegrinaggio a Roma della Messa Tradizionale dal 29 al 31 ottobre. Sin dall’inizio, s’intende render grazie per il riconoscimento dalla Sede Apostolica dei diritti dell’usus antiquior. Si è sempre trattato anche di chiedere a Dio, ogni anno, di sostenere i nostri sforzi, ovunque nel mondo, affinché questa liturgia, viva a Roma da almeno un millennio, fiorisca e si sviluppi.
Queste intenzioni sono oggi più valide che mai.
Mons. Salvatore Cordileone, arcivescovo di San Francisco, ha confermato la sua presenza per presiedere le nostre cerimonie ed guidare i nostri passi di pellegrini. La messa che lui dovrà celebrare a San Pietro è ancora prevista nel calendario della Basilica.
Inoltre, il pellegrinaggio verrà preceduto, venerdì 29, dall’incontro Summorum Pontificum presso l’Augustinianum, vicino alla Basilica di San Pietro.

Carlo Maria Viganò: "Il green pass è solo uno strumento di repressione"

Testo del Videomessaggio dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò trasmesso sabato 9 ottobre a piazza del Popolo, durante la manifestazione contro il Green Pass. Indice degli articoli precedenti.

Videomessaggio

dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò
Roma – Piazza del Popolo
9 Ottobre 2021

Cari amici,
Vi siete riuniti in questo giorno a Roma, in Piazza del Popolo, e in molte altre piazze d’Italia, come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. Milioni di cittadini di ogni Nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio «No!» : No alla follia pandemica, No ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, No ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito all’élite.

domenica 10 ottobre 2021

Separare i fatti dalla finzione. Dietro le quinte di Traditionis custodes - Diane Montagna

Il testo che segue, nella traduzione da The Remnant fornisce nuovi elementi emersi su un documento già molto discusso e discutibile come Traditionis custodes, che svelano il retroscena Vaticano antecedente la redazione del documento con cui Bergoglio ha duramente colpito la possibilità di celebrare la Santa Messa antica. L’autrice, Diane Montagna, riporta minuziosi e incisivi dettagli sulle varie fasi intercorse: determinante un incontro tra alti esponenti vaticani nel quale appaiono già delineate le decisioni fondate su una precisa visione ideologica che oltrepassa le indicazioni non di rado difformi ricevute dai vescovi. Sulle 'due forme', ordinaria e straordinaria ripetutamente citate nell'articolo, è utile ricordare le valutazioni di P. Kwasniewski [qui]. Qui l'indice dei precedenti e correlati alla TC.
Aggiornamento: Ricevo una mail di Diane Montagna con l'invito a sostituire la mia traduzione, che aveva ripreso una primitiva versione del testo pubblicato su Remnant, con quella di Valli che riprende la nuova versione, epurata di alcuni elementi. Per correttezza aderisco e aggiorno il testo togliendo gli elementi espunti. La particolarità riferita alla notificazione a Benedetto XVI del precedente articolo del 1 giugno 2021, che già descriveva quanto appariva nella prima e nella terza stesura della TC [come del resto già correva voce: vedi il mio articolo scritto anche con quel riferimento] trova riscontro nella seguente dichiarazione di Peter Kwasniewski: «Un mio amico in Germania ha confermato le rivelazioni bomba di Diane Montagna sul rapporto interno della CDF sul sondaggio dei vescovi sulla Messa tradizionale, giunto alla conclusione opposta rispetto a quello che il papa ha detto di aver fatto. Ecco cosa mi ha scritto oggi: "Questo era esattamente ciò che mi ha detto mons. Gänswein, che aveva visto il rapporto. Era profondamente preoccupato che il Papa potesse mentire. Sono rimasto meno sorpreso.»

Il discorso che segue, tenuto alla Catholic Identity Conference il 3 ottobre 2021, è stato curato dall'autore per la stampa. 

La storia celata dietro Traditionis Custodes

Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato,
nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce
” (Lc 8,17).

A volte le cose non sono come sembrano. E a volte ci sono due “realtà”: una che ci viene data ufficialmente da chi è al potere, e una che poi scopriamo essere la verità.

Quando, il 16 luglio 2021, papa Francesco promulgò la Traditionis Custodes, restringendo la Messa tradizionale in latino, disse che secondo i risultati di una recente consultazione vaticana dei vescovi, le norme dei suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, erano state sfruttate da alcuni che frequentano la messa vetus ordo per seminare il dissenso nei confronti del Concilio Vaticano II.

Nella lettera apostolica, papa Francesco scrive a proposito del sondaggio sui vescovi:

Amiamo in Dio i suoi angeli che un giorno saranno nostri coeredi e che oggi il Padre ci assegna come tutori e amministratori.

Ai suoi angeli ha dato ordini per te. Che degnazione stupenda, che tenerezza di amore! Chi è che ha dato questi ordini? A chi li ha dati? Per chi? E che cosa ha comandato? Consideriamo attentamente, fratelli, imprimiamo diligentemente nella nostra memoria questo comando così grande. Chi è che l’ha emesso? Di chi sono gli angeli? Ai comandi di chi obbediscono? Di chi eseguono la volontà? Ecco! Ai suoi angeli ha dato ordini per te, perché ti custodiscano. Anzi, sono pronti perfino a prenderti e a portarti sulle loro mani. È la somma maestà divina che ha comandato, ed è ai suoi angeli che ha comandato, cioè a quegli spiriti sublimi, tanto beati, vicinissimi e intimamente uniti a lui, veri familiari di Dio. Ed è per te che ha dato ordini. Tu chi sei? Signore, che cosa è l ‘uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? (Ps. 8, 5.). Come se l’uomo non fosse putredine e verme il figlio dell’uomo (Gb 25, 6). Ma che sorta di ordini pensi tu che egli abbia dato per te? Pensi forse che abbia scritto contro di te sentenze amare? Ha forse ordinato di mostrare la loro potenza contro una foglia dispersa dal vento e di dare la caccia a una paglia secca? Oppure di sopprimere l’empio perché non veda la gloria di Dio? Questo dovrà ben essere comandato un giorno, ma finora non lo è stato comandato. Affinché un giorno non abbia da esserlo, non allontanarti dall’aiuto dell’Altissimo, dimora sotto la protezione del Dio del cielo. Poiché, se uno è protetto dal Dio del cielo, un tale comando non sarà mai pronunciato contro di lui, ma piuttosto in suo favore. E se, per ora, il comando non è ancora dato, esso è rimandato perché tutto torni a favore degli eletti. Infatti, il prudente Padrone di casa ai suoi servi pronti ad andare a raccogliere subito la zizzania seminata in mezzo al grano dice: Aspettate fino alla mietitura, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, non sradichiate anche il grano (Mt 13, 29-30). Ma, frattanto, come si conserverà il buon grano? Questa è precisamente l’opera che adesso devono compiere gli angeli e il comando che essi hanno ricevuto per il tempo presente.

sabato 9 ottobre 2021

Vaticano: tre Guardie Svizzere non accettano l'obbligo vaccinale e si dimettono. Uno di loro scrive una Lettera aperta

Le ferree misure introdotte da Bergoglio su tutto il territorio vaticano circa l'obbligo del green pass producono problemi, a partire dal licenziamento di operatori che ne sono sprovvisti mentre anche le Guardie svizzere sono a tutti gli effetti obbligate a vaccinarsi. 
I titoli dei media sono certamente enfatici a sottolineare il rigore vaccinista del Vaticano. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test da tampone non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è scelta la strada del vaccino obbligatorio. In effetti sono solo tre gli alabardieri che si dimettono ma il gesto è significativo... Non è detto tuttavia che siano no vax. Il che sarebbe peraltro del tutto rispettabile non essendo giusto fare da cavie per farmaci sperimentali. Magari sono semplicemente cattolici che ritengono non lecito l'utilizzo di sieri per i quali dono state utilizzate cellule abortive. Di fatto ora ho la conferma che sono cattolici della Tradizione; ma questa è una categoria che non esiste né per i media né per il Vaticano... 
Qui sotto un flash in tema dagli U.S.A. e, a seguire, la Lettera aperta della Guardia Svizzera no-cavia in risposta alle autorità del Vaticano compreso il papa, pubblicata da Renovatio 21 sulla vicenda della Santa Sede che si fa strumento della sanitocrazia mondiale.

Quello che i pastori tacciono o, peggio, avallano. Il tradimento della Verità rivelata

Dell'ultima performance del 7 ottobre scorso, sulla scia dei precedenti ma indice del degrado ancor più nefando per la presenza di una donna-sacerdote e per gli accenti ormai apertamente mondialisti, abbiamo parlato qui. Oltre a quanto già osservato occorrerebbe rileggersi la Mortalium animos. Cito:
« ...Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.
[...] è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. Ma potremo Noi tollerare l’iniquissimo tentativo di vedere trascinata a patteggiamenti la verità, la verità divinamente rivelata? Ché qui appunto si tratta di difendere la verità rivelata.
[…] Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede?» (Pio XI, Mortalium animos).
E un grande vescovo in riferimento alla prima profanazione evvenuta ad Assisi:
«Cosa possono pensare di questo i Santi e le Sante dell’Antico e del Nuovo Testamento? Cosa farebbe la Santa Inquisizione se esistesse ancora? 
È il primo articolo del Credo e il primo comandamento del Decalogo che sono derisi pubblicamente da colui che è seduto sulla Cattedra di Pietro. 
Lo scandalo è incalcolabile nelle anime dei cattolici. La Chiesa è scossa nelle sue fondamenta. Se la fede nella Chiesa Cattolica, unica arca di salvezza sparisce, è la Chiesa stessa che scomparirà. Tutta la sua forza, tutta la sua attività soprannaturale ha per base questo articolo della nostra fede.» (Marcel Lefebvre, Arcivescovo.)

Card. Siri. La divina Liturgia, culto pubblico, è innervata da una conoscenza adeguata. In fatto di Liturgia si obbedisce al Papa

La divina Liturgia 
1. La Liturgia è il culto di per sé pubblico, reso a Dio ufficialmente, ossia in nome della Chiesa, per la Chiesa con la Chiesa (Sacr. Concilium 4-92).
Il «culto» è il riconoscimento della dignità, del valore, della superiorità di Dio con tutti gli atti che tale riconoscimento esprimono o che vi sono connessi.
Non può esservi culto, dunque, se non c’è conoscenza.
La Liturgia suppone in modo essenziale la conoscenza della Rivelazione divina, in parole povere, della Catechesi. Anche per un motivo, che abbiamo già fortemente inculcato in una nostra precedente lettera sull’argomento. La Liturgia non implica solamente un moto dell’uomo verso Dio, al Quale porge adorazione, etc., ma diversamente da tutti i culti non cristiani comporta essenzialmente una discesa di doni divini verso dell’uomo, grazia abituale ed attuale, doni dello Spirito Santo. Mentre nel moto verso Dio ci possono essere rarefazioni gravi per i difetti umani, nella discesa delle cose Divine questa rarefazione ha ben diversa sorte.
Questa osservazione serve a mettere bene in guardia coloro che credono di poter separare la Liturgia dal Catechismo, o, se meglio piace, dalla Teologia.
La sostanza, il contenuto vero dei Sacri Riti, è rivelato solo da una conoscenza adeguata ed i simboli non vivono e non esprimono efficacemente se non sono innervati da cultura religiosa.

venerdì 8 ottobre 2021

Chiese chiuse per il Covid? Un abuso di potere

Indice dei precedenti su La Chiesa in tempo di pandemia.
I grandi difensori della laicità dello Stato si richiamano alla celebre espressione «Libera Chiesa in libero Stato». Solo in apparenza quest'espressione è una traduzione in altri termini del detto evangelico: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». In realtà, l'idea che soggiace a tale slogan è che la Chiesa è libera, ma all'interno (in) della libertà dello Stato. Lo Stato possiede, secondo questa visione, una libertà più ampia, in grado di garantire ma anche all'occorrenza di limitare la libertà della Chiesa. Costoro non dicono «libera Chiesa e libero Stato», bensì «libera Chiesa in libero Stato». Bisogna comunque ammettere che, nelle recenti vicende legate al Covid- 19, gli Stati hanno potuto facilmente commettere abusi di potere proibendo il culto divino, a causa dell'intiepidirsi della fede, della debolezza e acquiescenza soprattutto di noi vescovi.

Agamben al Senato. Il green pass è strumento di oppressione

Indice degli articoli su Covid, vaccini e dittatura sanitaria. 
Siamo consapevoli di vivere in una montatura, imposta dal Regime che ha assunto il potere, perché quando si parla di sanità e del corpo umano viene annullato il dibattito, facendosi schermo del parere degli scienziati in materia di medicina e di virologia. Quando invece si parla di politica, si pretende di chiudere la bocca degli scienziati della politica e delle materie che riguardano il corpo sociale, agli unici che hanno le competenze per capire quanto sia devastante, addirittura esiziale per la democrazia, l'introduzione di misure di controllo come il Green Pass. Di seguito, la trascrizione del testo del discorso tenuto dal filosofo prof. Agamben, di fronte alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Usando il motore di ricerca interno potete trovare diversi scritti del prof. Agamben pubblicati dal blog.

Agamben al Senato: “Green pass peggio dell’Unione sovietica”
7 Ottobre 2021

Vorrei soffermarmi solo su due questioni da portare all’attenzione dei parlamentari che dovranno votare la conversione in legge del decreto legge sul green pass.

1. Il primo è l’evidente contraddittorietà del decreto in questione. Voi sapete che il governo grazie ad un decreto è esentato da ogni responsabilità per i danni prodotti dal vaccino. E quanto gravi possano essere questi danni risulta dal fatto che l’articolo 3 dello stesso decreto menziona esplicitamente gli articoli 589 e 590 del codice penale, che si riferiscono all’omicidio colposo e alle lesioni colpose.

P. Kwasniewski. “Gli uomini devono essere cambiati dalle cose sacre, e non le cose sacre dagli uomini”

Secondo Peter Kwasniewski, che interviene ancora su Traditionis Custodes citando Egidio da Viterbo, "le cose sacre devono cambiare gli uomini, e non il contrario". Qui l'indice degli interventi su TC.

Il titolo di questo articolo è tratto dalle parole pronunciate dal cardinale Egidio da Viterbo nel 1512 durante l’orazione inaugurale del Concilio Lateranense V: “Homines per sacra immutari fas est, non sacra per homines”. In questo contesto, immagino la seguente conversazione tra due seminaristi che seguono gli studi in un seminario diocesano. Hanno scoperto di essersi innamorati della tradizionale Messa in latino e vogliono abbracciare le sue ricchezze, ma non sono d’accordo su come farlo.

Michael: È possibile portare la tradizione nella Messa Novus Ordo. Basta che scegliamo i paramenti migliori, miglioriamo la musica, vediamo di migliorare il cerimoniale, usiamo l’incenso e così via… Impariamo dalla Messa in latino come dovrebbero essere fatte le cose.

John: Su questo sono titubante. Qualsiasi tentativo di rendere la nuova Messa più tradizionale non è vista come una innovazione ? Almeno rispetto a quanto si aspettano vescovi, sacerdoti e la maggior parte dei laici, soprattutto se si va molto oltre la griglia delle opzioni a disposizione? E, anche nella migliore delle ipotesi, pensando che un prete possa “farla franca”, cosa accade, a livello interiore, a un sacerdote che rende la sua Messa “più tradizionale” settimana dopo settimana, anno dopo anno ? Non si abitua a pensare che sia lui l’artefice delle sue belle liturgie? Che siano suoi gli accorgimenti per tradizionalizzare al meglio secondo il suo sentire?

giovedì 7 ottobre 2021

Sinteticità metafisico-esistenziale della libertà ci Cornelio Fabro - P. Gianluca Trombini

Sinteticità metafisico-esistenziale della libertà nel «tomismo essenziale» di Cornelio Fabro
P. Gianluca Trombini, IVE
€ 30,00
ISBN 978-88-89231-97-5
584 pp.
Copertina flessibile

Il libro
Il tema della libertà è senza dubbio uno dei più affascinanti e dei più controversi della storia del pensiero. Fiumi d’inchiostro si sono riversati su carta per cercare di comprenderne la natura e spiegarne i dinamismi, eppure il problema centrale della libertà sembra non sia stato ancora risolto.
Nel volume è contenuto un dettagliato studio sui fondamenti della libertà nel pensiero di Cornelio Fabro, filosofo internazionalmente conosciuto e tra i più importanti del XX secolo; profondo studioso di san Tommaso d’Aquino, del pensiero moderno e dell’esistenzialismo metafisico di Søren Kierkegaard. Nell’opera si vuole mostrare come la libertà sia intesa da Cornelio Fabro al modo di un plesso metafisico-esistenziale. La tesi centrale afferma che sia possibile arrivare ad una corretta nozione di libertà e di soggettività, solo quando entrambe siano colte come delle realtà sintetiche, fondate trascendentalmente e auto-fondantesi esistenzialmente per la piena realizzazione dell’uomo.

Raduni maschili del Rosario in Polonia e in Irlanda, a 450 anni dalla battaglia di Lepanto

Giorni fa pubblicavo questa immagine e mi tornano alla mente i precedenti qui - qui - qui.
Negli ultimi mesi, un numero crescente di uomini in Polonia ha dato testimonianza pubblica della propria fede. I raduni mensili del Rosario “maschili” in città come Varsavia hanno attirato un gran numero di uomini e hanno dato al mondo cattolico un’immagine degna di emulazione, con uomini che scendono in strada e si inginocchiano in preghiera. I cattolici d’Irlanda hanno raccolto il testimone. [prodromi della Lega Santa promossa dal Card. Burke -ndr]
Sabato scorso a Derry (Eire) un gruppo di irlandesi ha partecipato alla prima iniziativa del genere recitando pubblicamente un Rosario. Nelle immagini dell’evento si vedono gli uomini con il Rosario in mano, con davanti e al centro una statua della Madonna di Fatima.
I passanti erano incuriositi e attratti dalla devozione degli uomini cattolici che pregano, qualcosa che sembra essere stato dimenticato nella società irlandese del 21° secolo.
Questi eventi dovrebbero diventare all’ordine del giorno e diffondersi in tutta l’Irlanda. Con gran parte della fede cattolica ridotta alla sfera privata e la presenza degli uomini in minoranza rispetto a quella delle donne nella maggior parte delle messe, ci si aspetta che questa testimonianza pubblica abbia un effetto calamita e produca conversioni.
Naturalmente, nulla impedisce alle donne di unirsi agli uomini nella recita del Rosario, cosa che infatti è avvenuta a Derry.
È il filo rosso che lega gli uomini, quella catena del Santo Rosario che intreccia i grandi eventi della storia come i piccoli eventi della vita quotidiana delle persone. Lo ricordiamo oggi, 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario e a 450 anni dalla battaglia di Lepanto, un fatto che ha cambiato la storia dell’Europa. - Fonte

Nel 450° anniversario della Battaglia di Lepanto, il Card. Burke chiede una Lega Santa!

Precedenti sulla ricorrenza del 7 ottobre quiqui - qui - qui - qui
Nel 450° Anniversario della  Battaglia di Lepanto, il  Cardinale Burke chiede una Lega Santa!

Storia della Lega Santa

Il 7 ottobre 2021 ricorre il 450° Anniversario della Battaglia di Lepanto, la formazione della Lega Santa e le origini della Festa della Madonna del Rosario.

Papa San Pio V costituì la Lega Santa in risposta alla terribile situazione in cui si trovava l'Europa cristiana nel 1571. Il cristianesimo era molto diviso e ridotto a quel tempo, e i nemici della Chiesa sentivano che questo era il loro momento per dare l'ultimo colpo” al cristianesimo. Fu allora che piccoli gruppi di uomini cattolici e componenti di eserciti di varie nazioni si unirono sotto la guida spirituale del santo pontefice e la guida militare di don Giovanni d'Austria. Fu Papa San Pio V a chiamarla la "Lega Santa".
Con la preghiera (soprattutfo l'invito al mondo di Papa San Pio V a pregare il rosario) e il digiuno, imploravano l'aiuto della grazia di Dio, per intercessione della Madre di Dio, e, per grazia di Dio Onnipotente, nell'ottobre - il 7 - del 1571, nella battaglia di Lepanto, sebbene notevolmente inferiore numericamente, la flotta cristiana ottenne una schiacciante vittoria sui turchi ottomani, salvando la cristianità e la civiltà occidentale. 
San Pio V sapeva che ciò non sarebbe stato possibile, se non per intercessione della Madonna mediante il Rosario, e così proclamò il 7 ottobre festa della Madonna delle Vittorie, che fu poi chiamata Madonna del Rosario.

L’eroismo di San Pio V

In che senso si può dire che Papa san Pio V sia stato un eroe, e perché è importante riconoscere il suo eroismo?
 
La situazione in Europa nel secolo XVI

Il santo Pontefice vedeva con preoccupazione la costante crescita del potere ottomano. C’era il pericolo che gli ottomani invadessero l’Europa, con conseguenze perfino più rovinose dell’invasione araba della Spagna nell’alto Medioevo.
Il pericolo era tanto più reale perché l’Europa, già divisa nel secolo XI tra cattolici e scismatici, si era ulteriormente divisa tra cattolici e protestanti. Queste deplorevoli divisioni avevano molto indebolito il campo cattolico. Dobbiamo inoltre ricordare che il protestantesimo a quel tempo aveva un vigore incomparabilmente maggiore di quello che ha oggi, era ancora nella sua fase di espansione, nella sua fase di lotta. E c'era un grande timore che i protestanti avrebbero potuto approfittare dell’aggressione maomettana contro l’Europa per invadere, a loro volta, i paesi cattolici.

Bergoglio sarà al Colosseo alla Preghiera per la pace promossa da Sant’Egidio

Cos'altro c'è rimasto da profanare?
Su iniziativa della Comunità Sant’Egidio, punta di lancia del mondialismo “cattolico” progressista, i fasti dell’incontro di Assisi rivivranno nel cuore di Roma. Il prossimo 7 ottobre, Papa Francesco preferirà celebrare al Colosseo il 35° anniversario dell’incontro interreligioso di Assisi, voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II, piuttosto che il 450° anniversario della battaglia di Lepanto.
Gli antichi Cesari avevano costruito il Colosseo per dare al popolo una concreta manifestazione del loro potere universale e anticristiano, come sede del trionfo permanente della Roma pagana e della sua conquista del mondo, celebrata con giochi di morte. I Pontefici cristiani, crollato quel mondo, avevano consacrato l’edificio alla Passione del Salvatore e ai santi martiri, veri trionfatori.

L’anniversario del funesto 7 ottobre 1986
Nella cerimonia del 7 ottobre, Papa Francesco presiederà la preghiera in comune con tutti gli altri “cristiani” (cioè gli eretici e gli scismatici), andando contro al diritto divino stesso e all’esempio dei Martiri. Seguirà poi il momento comune con tutte le altre “fedi”.

mercoledì 6 ottobre 2021

Il “cannibalismo” di Bergoglio. Ovvero come accrescere il proprio prestigio distruggendo l’istituzione

La scorsa settimana ampi settori dell’opinione pubblica spagnola e latino-americana hanno espresso in modo molto marcato la loro critica all’atteggiamento di papa Francesco che, in occasione del secondo centenario dell’indipendenza del Messico, ha chiesto perdono per i crimini commessi dalla Chiesa durante il periodo della conquista e dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo.
In numerose occasioni abbiamo parlato dell’assurdità di chiedere perdono per presunti peccati commessi da altri e, inoltre, per presunti “peccati sociali”, che non si capisce cosa siano. Ed è giusto ricordare che chi ha dato il via a questa moda tanto applaudita è stato Giovanni Paolo II. La verità è che la Spagna ha portato fede e civiltà in America, a costo di enormi sacrifici, salvando dal dominio delle Tenebre milioni di persone sottomesse a schiavitù, immerse nella barbarie e in culti idolatrici che richiedevano sacrifici umani. Riguardo a questa realtà il pontefice non ha detto una sola parola. Ha fatto solo riferimento agli abusi e agli eccessi che certamente sono esistiti, così come esistono in tutte le opere umane.

Cittadini del Regno di Dio - don Elia

Talium est enim regnum coelorum (Mt 19, 14).
La prova che stiamo sostenendo richiede da noi un esercizio delle virtù teologali tale da condurle a un grado eroico. Ogni male è permesso da Dio in vista di un bene maggiore: nel caso presente, è l’accesso alla santità, beneficio che dobbiamo implorare incessantemente e di cui Gli saremo grati per l’eternità. Abbiamo il compito esaltante di farci santi attraverso le sfide con cui siamo messi a confronto. La fede nella Provvidenza, che tutto dispone a nostro vantaggio e per la nostra salvezza, deve accrescersi fino a renderci assolutamente certi di essere continuamente assistiti dall’alto. La speranza cristiana deve fortificarsi fino a donarci un’incrollabile fiducia nell’esito positivo della lotta, se non in questo mondo, nell’altro. La carità, oltre a sostenerci nella fedeltà ai doveri di stato, compiuti indefessamente per amore di Dio e del prossimo, deve svilupparsi fino a farci amare la croce, grazie alla quale veniamo gradualmente assimilati al nostro Diletto e possiamo contribuire all’estensione della Redenzione.

martedì 5 ottobre 2021

Negli U.S.A. l'effetto Traditionis custodes continua.

Ne dà notizia Peter Kwasniewski sulla sua pagina Facebook insieme all'immagine a lato.
Ora il Collegio Benedettino (nel Kansas) ha una Messa tradizionale domenicale. Ieri, alla prima celebrazione, hanno partecipato circa 500 persone.
L'effetto Traditionis custodes continua.
Riporto uno dei commenti.
"Ecco un piccolo segreto: la Messa antica è quanto cercano i giovani. Il XX secolo ha risuonato delle voci della gerarchia per entrare in contatto con l' "Uomo moderno". Ora i figli dell'Uomo Postmoderno sono qui, hanno cercato seriamente il Trascendente, con cui molti di questi vecchi gerarchi non vogliono entrare in contatto? Che gioia vedere lo Spirito Santo operare nella Chiesa nonostante noi."

7 ottobre. Apologia del Santo Rosario

Alla forma di preghiere della quale parliamo, fu posto l’appropriato nome di Rosario, quasi per esprimere nello stesso tempo il profumo delle rose e la grazia delle corone. Tale nome, mentre è indicatissimo a significare una devozione per onorare Colei che, giustamente, è salutata “Mistica Rosa” del Paradiso, e, cinta di una corona di stelle, è venerata come Regina dell’universo, sembra anche simboleggiare l’augurio delle gioie e delle ghirlande celesti offerte da Maria ai suoi devoti” (Fidentem piumque animum, Leone XIII, 1896). La preghiera del Rosario è una forma tradizionale in cui, attraverso la Vergine Maria, meditiamo i misteri della salvezza. È essa ancora rilevante?
Ne parlano con il musicista ed autore Aurelio Porfiri, don Nicola Bux, don Marino Neri, padre Roberto Spataro, don Samuele Cecotti, don Francesco Giordano.
Il programma sarà trasmesso in live streaming su numerosi canali, tra cui il canale You Tube RITORNO A ITACA, su TWITTER e sulla fanpage in Facebook di AURELIO PORFIRI.

Polacchi in preghiera a Varsavia

Immagini che rincuorano. È  certamente un argine alla scristianizzazione.

«Il COVID sta creando una società di schiavi»: parla Monsignor Schneider

Indice degli articoli su vaccini, dittatura sanitaria et alia in tema.
Il COVID-19 sembra essere finalizzato alla creazione di «una società di controllo totale» e sulla sua posizione morale riguardo ai vaccini derivati dall’aborto «nessuna eccezione» può essere fatta.

Alla richiesta di riflettere sui blocchi che si sono verificati negli ultimi due anni, Schneider ha affermato che l’applicazione simile e universale di queste misure era chiaramente “un’esagerazione e sproporzionata” rispetto alla minaccia del virus, e quindi ha indicato obiettivi che andò oltre gli scopi medici.

Il vescovo di Astana (Kazakistan) Athanasius Schneider ha concesso un’intervista ai produttori di un documentario di prossima uscita chiamato Planet Lockdown.

lunedì 4 ottobre 2021

Cammino sinodale tedesco discute se i sacerdoti siano necessari nella Chiesa cattolica

Una conferma della “spinta eretica” della Chiesa in Germania. E una minaccia di scisma di cui Bergoglio dovrebbe preoccuparsi e occuparsi più che della tradizione. Precedenti a partire da qui.

Edward Pentin è il vaticanista dellla rivista cattolica americana National Catholic Register, non un pirla qualsiasi. Ebbene, mettendo come fonte il portale dell'emittente radiofonica cattolica di Colonia Domradio, riporta come il Cammino Sinodale, a maggioranza risicata (95 voti contro 94), abbia deciso di creare un gruppo di lavoro che tratti la questione se è necessario abolire il sacerdozio nella Chiesa cattolica (Pentin scrive nel tweet 'se ci sia bisogno di sacerdoti', l'originale tedesco parla di 'abolizione del sacerdozio'). No, non è una bufala... ma la triste realtà (lo scrive Domradio, vedi link qui). E da Roma, ovviamente, un assordante silenzio.  (Guido Villa)

Arciv. Viganò. Comunicato a proposito della recente imposizione dell'obbligo vaccinale in alcune diocesi americane

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Comunicato
a proposito della recente imposizione
dell'obbligo vaccinale in
alcune diocesi americane

Abbiamo appreso che in alcune Diocesi degli Stati Uniti d’America, ed in particolare nella Diocesi di Chicago, l’Autorità Ecclesiastica sta imponendo ai suoi chierici e agli operatori pastorali l’obbligo vaccinale quale condizione per assistere alle celebrazioni, alle attività liturgiche e pastorali e addirittura per il solo fatto di essere sacerdoti con un ministero. Simili dispotiche misure sono imposte anche in Italia e in altri Paesi. 

I sacerdoti che non sottostanno alle disposizioni dell’Ordinario saranno privati delle loro facoltà sacerdotali e dei mezzi di sussistenza. Di conseguenza molte chiese verranno chiuse, con gravissimo danno per la salus animarum, a causa della mancanza di chierici che possano sostituire coloro che non si faranno iniettare il siero genico sperimentale. Da quanto è dato sapere, vi sono non pochi pastori d’anime che opporranno, com’è nel loro pieno diritto di cittadini e di Cattolici, un netto rifiuto a disposizioni sacrileghe e illegittime, nulle e che espongono gli interessati al concreto pericolo prossimo di effetti collaterali gravi, ivi compreso il rischio di morte. Senza menzionare le implicazioni morali derivanti dall’accettare l’inoculazione di un farmaco per la cui produzione sono utilizzate linee cellulari fetali provenienti da aborti.

domenica 3 ottobre 2021

Calendario delle Sante Messe tradizionali a Bergamo (ottobre 2021)

Calendario delle Sante Messe di ottobre celebrate a Bergamo secondo il Missale Romanum del 1962. Richiamo l'attenzione anche sulle conferenze.
In particolare segnalo le Sante Messe di sabato 2 ottobre, alle ore 9:00 (I sabato del mese), di lunedì 4 ottobre, alle ore 20:30 (San Francesco), di giovedì 7 ottobre, alle ore 20:30 (Beata Vergine Maria del Rosario) e di lunedì 11 ottobre, alle ore 20:30 (Divina maternità di Maria). Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 1 ottobre (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.
Inoltre la Santa Messa di venerdì 22 ottobre (venerdì della XXII settimana dopo l’ottava di Pentecoste) sarà anticipata alle ore 20:00 e ad essa seguirà, alle ore 20:45, presso l’Aula Magna (Bergamo - via Borgo Palazzo, 45/D), il quarto incontro sulla Santa Messa con don Marino Neri Il simbolismo liturgico, al quale vi invito a partecipare.
Infine vi invito alla conferenza La breccia di Porta Pia: spartiacque della Cristianità in Italia con il dott. Federico Catani, il prof. Massimo de Leonardis ed il dott. Ettore Gotti Tedeschi, organizzata in collaborazione con la delegazione di Bergamo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, l’associazione Tradizione, Famiglia, Proprietà - TFP e la Comunità Opzione Benedetto per sabato 30 ottobre, alle ore 15:30, presso la Sala degli Angeli (Bergamo - via Mauro Gavazzeni, 13), alla quale vi invito a partecipare.

Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei

Supplica alla Madonna di Pompei recitata solennemente alle ore 12 dell'8 maggio e della prima Domenica d'ottobre
Nel Nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo  Amen.

Testo originale composto dal Beato Bartolo Longo, in luogo di quello in circolazione ora, rivisto dopo il concilio: (ho solo sostituito con i termini attuali alcuni più desueti)

«I. O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, smarriti figli Vostri, che la bontà Vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai Vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei nuovi vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli Vi esponiamo le nostre miserie.

Vivere senza menzogna – Aleksandr Solženicyn

Mutatis mutandis, anche oggi, anche qui...
Un tempo non osavamo fiatare, neppure bisbigliare. E adesso scriviamo per il «Samizdat», lo leggiamo, e ritrovandoci nei fumoir degli istituti di ricerca diamo sfogo al nostro malcontento: Quante ne combinano quelli, dove ci stanno portando! L’inutile smargiassata cosmica, con lo sfasciume e la povertà che c’è nel paese; rafforzano folli regimi all’altro capo del mondo; attizzano guerre civili; hanno dissennatamente tirato su (a spese nostre) quel Mao Tse-tung, e ancora una volta manderanno noi a combatterlo, e ci toccherà andarci, cosa vuoi fare? Mettono sotto processo chi vogliono, la gente sana la fanno diventare matta – loro, sempre loro, e noi siamo impotenti.
Stiamo ormai per toccare il fondo, su tutti noi incombe la più completa rovina spirituale, sta per divampare la morte fisica che incenerirà noi e i nostri figli, e, noi continuiamo a farfugliare con un pavido sorriso: – Come potremmo impedirlo? Non ne abbiamo la forza.
Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore. Non ci spaventa neppure la morte atomica universale, non abbiamo paura d’una terza guerra mondiale (ci sarà sempre un angolino dove nascondersi), abbiamo paura soltanto di muovere i passi del coraggio civico. Ci basta non staccarci dal gregge, non fare un passo da soli, non rischiare di trovarci tutt’a un tratto privi del filoncino di pane bianco, dello scaldabagno, del permesso di soggiornare a Mosca.

sabato 2 ottobre 2021

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO)

Riprende la S. Messa tradizionale a Rivarolo Canavese (TO):
Feriale: dal lunedì al sabato, h 07:30
Festivo: h 08:00 
Rivarolo Canavese (TO): 
Chiesa di S. Rocco (piazza Garibaldi)

Aderiamo al grande Rosario del 15 ottobre

Rilancio dal Sito di Maurizio Blondet [qui]. Ricevo da amici questo invito e queste locandine. Aderisco e chiedo di aderire a questa iniziativa: oggi, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria come evento meta-politico ci è stato promesso, ed è la nostra sola speranza di liberazione dalle catene. Non cito rivelazioni private non meglio identificate. La nostra devozione viene prima e può prescinderne...

Non credere non è dichiarare vuoto il cielo: è decostruirlo per riempirlo di idoli

Quel che è messo in evidenza per la Francia può esser replicato in termini analoghi per ogni nazione europea. Esserne consapevoli non deve essere motivo di rassegnazione ma stimolo a reagire per quanto possibile, anche se umanamente, al punto in cui siamo, emerge tutta la nostra impotenza. Ma ciononostante rimaniamo ben saldi al nostro posto per essere ciò che siamo, in Colui che ci dà forza.

Su Valeurs Actuelles, padre Danziec, torna sul sondaggio che mostra come la maggioranza dei francesi non crede più in Dio: I risultati dell’indagine svolta di recente dall’Ifop per Associazione dei giornalisti dell’informazione sulle religioni (Ajir) sono terribili. Sono anche sorprendenti?

Tra i francesi intervistati sarebbe solo il 49% a dichiararsi credente. Erano il 66% nel 1947. Inesorabilmente, il lento cambiamento spirituale continua. E, dal punto di vista umano, è difficile rilevare come sarebbe possibile un’inversione di tendenza quando la crisi esistenziale legata alla crisi sanitaria, di per sé, non è stata in grado di svegliare l’afflato religioso: il 91% degli intervistati riferisce che la pandemia globale non li ha avvicinati alla pratica religiosa. La constatazione è travolgente e si aggiunge alla lunga lista di fatti che richiedono un esame di coscienza collettivo. Possiamo vivere ragionevolmente senza sacralità, senza scopo, senza un “oltre”?