domenica 25 settembre 2022

Fatti evacuare dalle forze dell'ordine i fedeli di Metz in preghiera riparatrice nella cattedrale

Accade a Metz dove una ventina di fedeli si sono radunati nella cattedrale, con gli stendardi di Santa Giovanna d'Arco e di San Michele, e hanno pronunciato pubblicamente l'atto di riparazione dopo che, il 5 settembre scorso, la cattedrale è stata trasformata in una palestra, utilizzata per la presentazione delle squadre di pallamano di Metz.
L'iniziativa, non gradita al parroco della cattedrale, si è conclusa con l'allontanamento dei fedeli da parte della polizia. [Fonte]

Risposta a Fastiggi (et al.): L’“abito nuziale della fede” di papa Francesco non è “fede formata dalla carità”

Nella nostra traduzione da Rorate caeli, il teologo canadese J. Lamont replica a R. Fastiggi (et al.): L’“abito nuziale della fede” di papa Francesco non è “fede formata dalla carità”. Replica particolarmente interessante perché il testo di Fastiggi rappresenta una risposta alla Dichiarazione “ L’insegnamento della fede cattolica sulla ricezione della Santa Eucaristia” (qui). Il problema di fondo è sempre quello delle affermazioni monche, la cui discutibile correttezza emerge solo da sottigliezze di interpretazione de iure accessibili unicamente a teologi e studiosi (peraltro già la necessità di interpretazione presuppone incompiutezza o ambiguità). Mentre di fatto esse lasciano passare messaggi spuri non identificati come tali dagli ascoltatori comuni.

Risposta a Fastiggi (et al.): L’“abito nuziale della fede” di papa Francesco non è “fede formata dalla carità ”
Dr. John Lamont

Il Dr. Robert Fastiggi ha pubblicato (qui) una risposta a “L’insegnamento della fede cattolica sulla ricezione della Santa Eucaristia” (qui), una dichiarazione rilasciata recentemente da alcuni cattolici in risposta alle dichiarazioni e alle azioni di Papa Francesco in merito ai requisiti per la ricezione della Santa Eucaristia, in particolare le sue affermazioni all’interno della Lettera Apostolica Desiderio desideravi. Il Dr. Fastiggi detiene la Cattedra di Teologia Dogmatica e Cristologia del Vescovo Kevin M. Britt presso il Seminario Maggiore del Sacro Cuore (Sacred Heart Major Seminary) di Detroit. Alcune delle sue obiezioni alla dichiarazione sono state sollevate da altri cattolici. In quanto teologo e firmatario della dichiarazione, desidero dare una risposta.

Il Dr. Fastiggi nega la possibilità che un Papa faccia una dichiarazione eretica in un documento magisteriale, per i seguenti motivi:

Domenica XVI dopo Pentecoste (“Miserere mihi”)

Domenica XVI dopo Pentecoste
(“Miserere mihi”)

Messa
La risurrezione del figlio della vedova di Naim ravvivò domenica scorsa la fiducia della Chiesa ed ora essa innalza più insistente la sua preghiera allo Sposo, che per qualche tempo la lascia su questa terra affinché il suo amore si tempri nella sofferenza e nel pianto.
In ordine alla salvezza la nostra impotenza è tale che, se la grazia non ci previene, non abbiamo neppure la preoccupazione di agire e, se essa non segue le sue ispirazioni per portarle a buon frutto, non sapremmo mai passare dal pensiero all'atto nei riguardi di una virtù qualsiasi. Se invece sappiamo essere fedeli alla grazia, la vita diventa una trama ininterrotta di opere buone.

sabato 24 settembre 2022

Elezioni: il livello minimale dei principi non negoziabili e la vera battaglia dei cattolici

Un'ultima riflessione prima del voto di domani della quale ringrazio don Samuele Cecotti.
Il 25 settembre si svolgeranno in Italia le elezioni politiche nazionali da cui uscirà il nuovo Parlamento, il quale a sua volta determinerà il nuovo Governo.

La Dottrina sociale della Chiesa, ovvero quel particolare insegnamento della Chiesa nell’ambito della teologia morale avente per oggetto la vita socio-politica dell’uomo, costituisce il quadro dottrinale entro cui e alla luce del quale si dovrebbe dare e il voto cattolico e l’azione politica dei cattolici eventualmente eletti in Parlamento.

La Dottrina sociale della Chiesa non è una mera elencazione di doveri o principi morali, è un corpus organico che disegna, a partire dal realismo metafisico classico-cristiano (la filosofia-teologia di san Tommaso d’Aquino ne è la sintesi e il vertice) e dalla Divina Rivelazione socialmente incarnatasi nella realtà storica della Cristianità (da Teodosio il Grande alla Rivoluzione francese, in particolare il medioevo latino definito da papa Leone XIII l’età in cui “la filosofia del Vangelo governava gli Stati; l’influenza della saggezza cristiana e la sua virtù divina compenetravano le leggi, le istituzioni, i costumi dei popoli, tutte le categorie e tutte le relazioni della società civile” enc. Immortale Dei), un quadro di comprensione del diritto e della politica, dell’economia e della vita sociale radicalmente altro da quello caratterizzante la modernità assiologica. Così la Dottrina sociale della Chiesa fu concepita e presentata da Leone XIII e dai Papi che, in continuità con lui, proseguirono lo sforzo magisteriale in ambito sociale.

L’ordine esecutivo “transumanista” di Biden: “Dobbiamo programmare la biologia” esattamente come “programmiamo i computer”

Nella nostra traduzione da Lifesitenews scenari transumanistici sempre più concreti. "Il pericolo del passato era che gli uomini diventassero schiavi, quello del futuro è che diventino robot" (E. Fromm). Il pericolo reale ora è che diventino schiavi-robot senza sapere di esserlo. Qui l'indice degli articoli sull'argomento.

L’ordine esecutivo “transumanista” di Biden: 
“Dobbiamo programmare la biologia” esattamente come “programmiamo i computer”
L’invito di Joe Biden a “scrivere circuiti per le cellule e programmare in modo controllabile la biologia nello stesso modo in cui … programmiamo i computer”, se applicato agli esseri umani, non solo potrebbe causare danni fisici, ma aprirebbe le porte all’eugenetica.
Emily Mangiaracina (LifeSiteNews) — L’amministrazione Biden ha emesso un ordine esecutivo chiedendo alla biotecnologia di utilizzare la sua capacità di “programmare in modo controllabile la biologia nello stesso modo in cui scriviamo software e programmiamo i computer”, una pratica transumanista, al servizio della “salute” umana.§§ Come esempio di tale biotecnologia, l’ordine esecutivo 14081 include implicitamente le iniezioni di mRNA contro il COVID-19, citando la “pandemia” di COVID-19 come esempio del “ruolo vitale della biotecnologia … nello sviluppo e nella produzione di vaccini salvavita … che proteggano gli americani e il mondo”.

Le iniezioni di mRNA sono un esempio di quella che è stata definita “l’area più importante della biotecnologia”: la “produzione” di quelle che sono apparentemente “proteine terapeutiche e altri farmaci per mezzo dell’ingegneria genetica”. Tuttavia, mentre le proteine prodotte dalla somministrazione di mRNA sono state fatte passare propagandisticamente per benefiche, sono emerse prove del fatto che esse sono tossiche per l’uomo. In effetti, come notato da StatNews nel 2016, gli esperimenti sull’mRNA sono stati abbandonati da diversi gruppi farmaceutici prima dell’epidemia di COVID-19 a causa di “preoccupazioni riguardo alla loro tossicità”.

Nella presente contingenza ascoltiamo un autentico pastore

Nella presente circostanza che, attraverso l’imminente chiamata all’espressione del voto, coinvolge il futuro civile del Paese,  il compianto Arcivescovo S. Em. il Card. Carlo Caffarra offriva questa riflessione e criteri di orientamento (è datato 2013 ma molto attuale)

Cari fedeli, solo dopo lunga riflessione ho deciso di dirvi parole di orientamento per il prossimo appuntamento elettorale. Di parole ne avete sentite tante in queste settimane; di promesse ne sono state fatte molte. Io non ho nessuna promessa da farvi. Spero solo che le mie parole non siano confuse con altre, perché non nascono da preoccupazioni politiche.

È come pastore della Chiesa che vi parlo.

  1. La vicenda culturale dell’Occidente è giunta al suo capolinea: una grande promessa largamente non mantenuta.
    I fondamenti sui quali è stata costruita vacillano, perché il paradigma antropologico secondo cui ha voluto coniugare i grandi vissuti umani [per esempio l’organizzazione del lavoro, il sistema educativo, il matrimonio e la famiglia (qui - qui) …] è fallito, e ci ha portato dove oggi ci troviamo.
    Non è più questione di restaurare un edificio gravemente leso. È un nuovo edificio ciò di cui abbiamo bisogno. Non sarà mai perdonato ai cristiani di continuare a essere culturalmente irrilevanti.

venerdì 23 settembre 2022

Direttori d'orchestra altrui in casa nostra. Fino a quando?

Le minacce della Von der Layen dopo quelle di Biden: «Chiunque diventerà il nuovo primo ministro in Italia, il presidente americano dovrà parlarci subito e prendere le misure di quella persona e stabilire cosa questo significherà»: lo ha riferito un alto dirigente della Casa Bianca parlando con i giornalisti a margine dell'assemblea generale dell'Onu.

La signora Ursula Rottermeier non poteva essere più chiara: votate come volete, ma qualsiasi sia l’esito “abbiamo gli strumenti” per ricondurre a più miti consigli chi dovesse governare. Un avvertimento insomma, simile a quelli pronunciati da signori con basco e lupara, ma l’accento tedesco rende il tutto più esotico… il tutto mentre parlava a Princeton, negli USA... per chi avesse ancora qualche illusione... Salvo sorprese nonostante tutto!

All’Italia han tolto la corona, lo scettro, il mantello, le vesti, i poteri sovrani, gli averi, i gioielli di industrie svendute, le nostre ricchezze gettate al ‘vento ‘…. L’hanno spogliata e ridotta al lumicino … 

E ancora non basta! e nessuno che reagisca con un sussulto di dignità!

La scelta della scuola parentale contro la progressiva secolarizzazione e ideologizzazione della scuola pubblica, sia essa paritaria o statale.

Ricevo da un caro lettore e volentieri pubblico una riflessione riguardo al dovere di noi cattolici di dover scegliere l'istruzione parentale (o, comunque sia, non statale) contro le derive del laicismo attuale.
La scelta della scuola parentale contro la progressiva secolarizzazione e ideologizzazione della scuola pubblica, sia essa paritaria o statale.

Ormai è sempre più chiaro come la situazione della scuola italiana sia del tutto fuori controllo. L’ultimo rapporto ISTAT, infatti, evidenzia un declino sempre più marcato nell’acquisizione delle “competenze” (termine politicamente corretto in cui potenzialmente confluisce di tutto) da parte dei nostri bambini e ragazzi, soprattutto nei campi della comprensione del testo e della matematica. Questo declino non può essere imputato ad una sola causa, né all’ultimo scellerato periodo di governo (incentrato su DAD sgangherate e malfunzionanti e su un’ossessione per norme igienico-sanitarie al limite del patologico che, se fossero state proposte 3 anni fa, sarebbero state ritenute pura distopia).

Le cause profonde sono molte, e non sempre facili da ricondurre ad una precisa fazione o partito politico, quanto piuttosto alla progressiva secolarizzazione e ideologizzazione della scuola pubblica, sia essa paritaria o statale. Naturalmente, la sinistra ha giocato un ruolo fondamentale in questo, e non da adesso ma dagli anni Cinquanta; tuttavia, è anche da evidenziare come le presunte forze “di destra” (in realtà per lo più liberali, e quindi appartenenti alla sinistra storica) abbiano fatto poco o niente per arginare queste derive, che hanno dei connotati ben precisi. Ad esempio, in Italia la scuola parentale e privata viene ancora oggi vista con un certo sospetto, ed il motivo è presto detto: sebbene non sia illegale (contra Lorenzin, quella stessa ex-ministro che ha fatto di tutto per introdurre obblighi vaccinali e riforme della sanità al limite dell’assurdo, ma nel pieno contesto di una politicizzazione progressiva anche di questo aspetto della nostra società non ancora del tutto in mano alla sinistra), il valore di queste scuole e persino delle paritarie stesse (specie quelle di ispirazione cattolica) non viene riconosciuto dal potere politico, che anzi lo osteggia e lo umilia. 

Sancte Pie a Pietrelcina ora pro nobis !

Il sito lafedecattolicacristiana.blogspot.it riporta alcune notizie in merito a cosa san Pio da Pietrelcina pensò a proposito del Concilio e di alcune riforme legate a questo evento. Il sito, a sua volta, ha ripreso da Lettre aux Amis de Saint François del Monastero di Morgon, di Fr. Jean, OFM Cap., febbraio 1999, fasc. n. 17. Leggiamo con attenzione.
Padre Pio era un modello di rispetto e di sottomissione verso i suoi superiori religiosi ed ecclesiastici, specialmente quando era perseguitato. Malgrado ciò, non poté restare silenzioso davanti alle deviazioni che erano funeste alla Chiesa.
Prima della fine del Concilio, nel febbraio 1965, qualcuno gli annunciò che presto si sarebbe celebrata la Messa secondo il nuovo rito, ad experimentum, in lingua volgare, rito che era stato composto da una commissione liturgica conciliare al fine di rispondere alle ispirazioni dell’uomo moderno. 
Padre Pio scrisse immediatamente a Paolo VI, prima ancora di avere visto il testo, per chiedergli di essere dispensato da questa esperienza liturgica e di potere continuare a celebrare la Messa di San Pio V.
Quando il Cardinale Bacci venne a visitarlo per portargli l’autorizzazione richiesta, Padre Pio si lasciò sfuggire un lamento in presenza del messaggero del papa: «Per pietà, mettete fine rapidamente al Concilio». Quello stesso anno, in mezzo all’euforia conciliare che prometteva una nuova primavera della Chiesa, egli confidò ad uno dei suoi figli spirituali: «In questo tempo di tenebre, preghiamo. Facciamo penitenza per gli eletti».
Altre scene della vita del Padre sono molto significative; ad esempio, la sua reazione all’aggiornamento degli ordini religiosi voluta dal Vaticano II. Le seguenti citazioni provengono da un libro che ha avuto l’imprimatur: «Nel 1966, il Padre Generale dei Francescani venne a Roma un po’ prima del capitolo speciale che doveva trattare delle costituzioni, al fine di chiedere preghiere e benedizioni a Padre Pio. Incontrò Padre Pio nel chiostro. “Padre, sono venuto per raccomandare alle vostre preghiere il capitolo speciale per le nuove costituzioni….”. Aveva appena pronunciato le parole “capitolo speciale” e “nuovi costituzioni”, che Padre Pio fece un gesto violento ed esclamò: “Tutto ciò è solamente un non-senso distruttore”.

Bergoglio reitera gli strali contro i tradizionalisti "nostalgici"

Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes, sui Responsa e Desiderio desideravi.
Lo scorso 17 settembre, nell'Udienza ai giovani cresimandi partecipanti al Pellegrinaggio delle Diocesi di Alessandria e di Spoleto (qui) Bergoglio ha dato un'altra stoccata, l'ennesima, ai fedeli tradizionali: 
"Da allora, è cambiato lo stile del governo della Chiesa e sarebbe un errore anacronistico valutare certe opere di San Pio V con la mentalità di oggi. Così pure dobbiamo fare attenzione a non ridurlo a un ricordo nostalgico, a una memoria imbalsamata, ma coglierne l’insegnamento e la testimonianza. [...] San Pio V si è occupato di riformare la Liturgia della Chiesa, e dopo quattro secoli il Concilio Vaticano II ha attuato un’ulteriore riforma per meglio aderire alle esigenze del mondo di oggi. In questi anni si è molto parlato di Liturgia, soprattutto delle sue forme esteriori ".  
Il discorso è lungo e complesso e l'abbiamo approfondito a iosa. I decenni che hanno segnato l'applicazione del cambiamento di stile, sotto la veste del famoso aggiornamento di Giovanni XXIII che sotto Francesco ha rivelato il suo vero volto di rivoluzione, vedono pesantemente intaccata anche la sostanza. La Liturgia, culmine e fonte della Fede, non ne è rimasta estranea.