Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 25 febbraio 2024

Dominica II in Quadragesima, Reminiscere

Facciamo tesoro degli insegnamenti che ci aiutano a interiorizzare sempre più, seguendo il calendario liturgico, le ricchezze inesauribili della nostra fede oggi così neglette: per questo ripercorriamo l'Anno Liturgico e le sue gemme spirituali: oggi Dominica II in Quadragesima - Reminiscere. Vedi anche: Mattia Rossi (e il Gregoriano). La Seconda domenica di Quaresima [qui]
Seconda Domenica di Quaresima

Intróitus
Ps. 24, 6-3 et 22 - Reminíscere miseratiónum tuárum, Dómine, et misericórdiæ tuæ, quæ a século sunt: ne unquam dominéntur nobis inimíci nostri: líbera nos, Deus Israël, ex ómnibus angústiis nostris.
Ps. 24, 1-2 - Ad te, Dómine, levávi ánimam meam, Deus meus, in te confído, non erubéscam. Glória Patri… Ps. 24, 6-3 et 22 - Reminíscere miseratiónum tuárum …
Introito
Sal. 24, 6-3 e 22 - Ricòrdati, o Signore, della tua compassione e della tua misericordia, che è eterna: mai trionfino su di noi i nostri nemici: liberaci, o Dio di Israele, da tutte le nostre tribolazioni.
Sal. 24, 1-2 - A te, o Signore, ho levato l’anima mia, in Te confido, o mio Dio, ch’io non resti confuso. Gloria al Padre… Sal. 24, 6-3 e 22 - Ricordati, o Signore, della tua compassione …

La Trasfigurazione
La santa Chiesa ci propone oggi a meditare un soggetto di alta portata per il tempo in cui siamo. In questa seconda Domenica della santa Quaresima applica a noi la lezione che un giorno il Signore diede ai suoi tre Apostoli. Ma dobbiamo sforzarvi d'essere più attenti dei tre discepoli del Vangelo, che il Maestro si degnò preferire agli altri per onorarli d'un simile favore.

Accondiscendenza di Gesù.
Gesù stava per passare della Galilea nella Giudea per recarsi a Gerusalemme, dove si doveva trovare alla festa di Pasqua. Era l'ultima Pasqua, che doveva incominciare con l'immolazione dell'agnello figurativo e terminare col Sacrificio dell'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Gesù non doveva più essere sconosciuto ai suoi discepoli: le sue opere avevano reso testimonianza di lui, anche davanti agli occhi degli stranieri; la sua parola così fortemente dotata di autorità, la sua attraente bontà, la pazienza nel tollerare la grossolanità degli uomini che s'era scelti a suoi compagni: tutto doveva aver contribuito ad affezionarli a lui fino alla morte. Avevano sentito Pietro, uno di loro, dichiarare per ispirazione divina ch'egli era il Cristo, Figlio del Dio vivente (Mt 16,16); nondimeno, la prova che stavano per subire doveva essere così terribile alla loro debolezza, che Gesù, prima d'assoggettarveli, volle loro accordare un ultimo mezzo, per premunirli contro la tentazione.

sabato 24 febbraio 2024

Il Santo del giorno / Policarpo, gli ebrei, le reliquie

Le reliquie sono considerate “connessioni” tra il mondo terreno e il divino e si pensa che abbiano il potere di proteggere e guarire coloro che le venerano. Esistono diverse tipologie di reliquie, tra cui quelle del corpo (ossia parti del corpo di un santo o di un martire), quelle delle vesti (come pezzi di abbigliamento indossati da una figura religiosa) e quelle degli oggetti (come oggetti personali appartenuti a una figura religiosa).

Policarpo, gli ebrei, le reliquie. 

Il 24 febbraio dell'anno 155 a Smirne, oggi Turchia, viene ucciso san Policarpo, discepolo di San Giovanni Evangelista e vescovo della città. Un curioso aneddoto sul suo martirio ci viene tramandato nella Historia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea, redatta quasi due secoli dopo la sua morte ma basata, è abbastanza logico, sulle testimonianze dei presenti.
Non solo viene infatti riportato il dialogo fra il magistrato e il santo ma è anche riportata la calunnia dalla comunità ebraica di Smirne contro i cristiani; dopo il martirio, gli ebrei infatti suggerirono ai pagani di lasciare che il fuoco consumasse il corpo di san Policarpo onde evitare che i cristiani prendessero le reliquie per adorarle smettendo di adorare Cristo.
La cronaca si conclude con una considerazione di Eusebio, il quale spiega la differenza cultuale che i cattolici pongono in essere fra Dio e le reliquie; resta la testimonianza, non l'unica, di come spesso parte della comunità ebraica si trovasse dalla parte dei persecutori come accadde ai tempi delle persecuzioni di Nerone (64-69), Flavio Giuliano (361-363) e in altre occasioni.

Sabato delle Quattro Tempora di Quaresima

Missale Romanum
Sabato delle Quattro Tempora di Quaresima

La Stazione è alla Basilica di S. Pietro in Vaticano, dove il popolo si radunava verso sera per assistere all'Ordinazione dei Sacerdoti e dei sacri Ministri. Questo giorno era chiamato il Sabato dalle dodici Lezioni, perché anticamente si leggevano dodici brani delle sante Scritture, come il Sabato Santo. Fu il Papa Gelasio (492-496) che organizzò la Liturgia del Sabato delle Quattro Tempora, fissando in tal giorno le Ordinazioni. La Messa in cui queste venivano conferite aveva luogo durante la veglia notturna, che dal Sabato sera si prolungava fino al mattino della Domenica; in seguito venne anticipata al Sabato; ma, per ricordare l'antica usanza, alla Domenica fu assegnato lo stesso Vangelo che si leggeva il Sabato: donde la ripetizione del Vangelo per due giorni di seguito. Abbiamo notata la stessa particolarità il Sabato delle Quattro Tempora dell'Avvento, essendo ugualmente anticipata d'un giorno la Messa dell'Ordinazione.

O la Croce o la loggia: conciliarle è un'illusione

"Sappiamo tutti fin troppo bene i covi di oscurità in cui vengono elaborate quelle perniciose dottrine". Cosí San Pio X, pontefice dal 1903 al 1914, parlando della massoneria (Lettera all'Episcopato francese, 25 agosto 1910). Precedenti qui - qui - qui - qui - qui e più recenti a partire da qui.

O la Croce o la loggia: conciliarle è un'illusione
Paolo M. Siano
L'avvicinamento tra Chiesa e massoneria può avvenire solo a spese della Verità: la luce di Cristo non è una delle tante "luci" del tempio massonico, dove si è liberi di professare qualsiasi religione... purché non la si consideri "troppo vera".
Sul Seminario tra Chiesa e Massoneria che si è svolto a Milano il 16 febbraio scorso, La Nuova Bussola Quotidiana ha finora pubblicato un paio di articoli. Non sto a ripetere i dati lì indicati, circa intenti, partecipanti, relazioni e dichiarazioni di quell’incontro. Riporto però il cappelletto introduttivo dell’articolo del dr. Riccardo Cascioli pubblicato il 19 febbraio: «Non c'è solo la proposta del cardinale Coccopalmerio per un "tavolo permanente" di confronto fra Chiesa e logge massoniche: all'incontro di Milano il vescovo Staglianò fa a pezzi l'approccio dottrinale e prepara la strada all'apertura in nome della Misericordia» (qui).
A questo punto ritengo utile offrire ai Lettori alcune osservazioni su quanto detto da due Gran Maestri relatori, Stefano Bisi (GOI) e Claudio Romoli (GLDI), i quali, nell’arco di uno o due giorni, hanno pubblicato le loro relazioni sui siti web delle rispettive Obbedienze massoniche. Colpisce anzitutto la singolare rapidità della pubblicazione degli interventi massonici, mentre invece da parte cattolica (relatori del Seminario), per quanto mi consta, nulla è stato ancora pubblicato.

venerdì 23 febbraio 2024

La carità è il compimento della legge. Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima

Venerdì delle Quattro Tempora di Quaresima. Gv.5,1-15 - S.Agostino, Tractatus 17 in Joannem, post initium - Breviario Romano, Letture del Mattutino
La carità è il compimento della legge 
(Sant'Agostino)

Vediamo ora che cosa ha voluto significare il Signore con quell'uno che solo fra tutti i malati guarì, allo scopo, come abbiamo già detto, di conservare il mistero dell'unità. Riscontrò negli anni della sua malattia un numero che simboleggiava l'infermità. Era ammalato da trentotto anni (Gv. 5, 5). Va spiegato un po' meglio come questo numero si riferisca più alla malattia che alla guarigione. Fate attenzione, vi prego: il Signore mi aiuterà a parlare in modo adeguato, sicché voi possiate sentire quanto basta. Il quaranta è un numero sacro ed è simbolo di perfezione. Credo che ciò sia noto a vostra carità. Lo attestano insistentemente le divine Scritture. Il digiuno, come sapete, ricevette il suo carattere sacro da questo numero. Mosè digiunò quaranta giorni (cfr. Ex. 34, 28), altrettanto Elia (cfr. 3 Reg. 19, 8), e lo stesso Signore e salvatore Gesù Cristo con il suo digiuno arrivò a questo numero di giorni (cf. Mt. 4, 2). Ora, Mosè rappresenta la Legge, Elia i Profeti, il Signore il Vangelo. Per questo apparvero tutti e tre su quel monte, dove il Signore si mostrò ai discepoli sfolgorante nel volto e nella veste (cfr. Mt. 17, 1-3). Egli apparve in mezzo a Mosè ed Elia, quasi a significare che il Vangelo riceveva testimonianza dalla Legge e dai Profeti (cfr. Rom. 3, 21).

Ed Eva la pasionaria tornò a casa

Le notizie che condividiamo con gioia e alimentano la speranza. 

Ed Eva la pasionaria tornò a casa

Non so molto di Eva Vlaardingerbroek. So che è olandese, ha ventotto anni, è laureata in filosofia del diritto ed è molto seguita sui social, sia in Europa sia in America, per le sue posizioni nettamente antiglobaliste e controcorrente rispetto al pensiero dominante.

Nata ad Amsterdam da madre cattolica e padre protestante (un musicologo), è nipote di un teologo calvinista ed ha conseguito il master in filosofia del diritto all’Università di Leida con una tesi su La contrattualizzazione del sesso nell’era #MeToo. Voto massimo, con lode.

I temi sui quali si impegna sono l’opposizione al femminismo, la difesa delle sovranità nazionali, il no all’immigrazione indiscriminata e la denuncia del Great Reset e dell’ideologia ambientalista. Naturale che appoggi la causa dei contadini in lotta contro le imposizioni delle élite ambientaliste. E altrettanto naturale che venga definita una “pasionaria di destra”.

The sound of freedom / Recensione di Davide Lovat

Una interessante recensione sul film che mette il dito nella piaga atroce del traffico di minori. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
The sound of freedom

Ho visto il film importato in Italia dalla Dominus Production nel giorno della sua uscita ufficiale nelle sale cinematografiche e ne descrivo luci, parecchie, e ombre, qualcuna.

Lunedì 19 febbraio è uscito nelle sale cinematografiche italiane, finalmente in modo ufficiale e regolarmente doppiato in italiano, il film "The sound of freedom - Il canto della libertà" del regista Alejandro Monteverde, con l'attore Jim Caviezel nel ruolo del protagonista.

giovedì 22 febbraio 2024

Testimonianze sulla Messa antica

Segnalazioni dei lettori. Qui l'indice degli articoli sulle recenti progressive restrizioni alla Messa antica a partire dalla Traditionis Custodes.

Una testimonianza scevra da condizionamenti e rifiuto ideologico, per usare un un eufemismo, che accomuna la gran parte della gerarchia ecclesiastica.

"Oggi sono appena andato alla mia prima Messa in latino [esclamazione di sorpresa]! Finalmente ho capito tutto questo clamore. Sono sempre stato a favore del rispetto delle tradizioni, ma non avevo idea che la tradizione di cui voi tutti parlavate fosse così bella. Questo è ciò che la Messa dovrebbe essere: riverenza, incenso, bellezza. È stato perfetto, anche inginocchiarsi per ricevere la Comunione. Fa solo sentire ogni cosa molto più speciale e importante. Senti davvero la presenza di Dio. Ora capisco a cosa si riferiscono i Tradizionalisti. Si tratta di qualcosa che deve essere preservato e promosso il più possibile. Non avevo idea di quanto potesse essere bella la Messa.”

La rovina delle anime passa anche dalla progressiva perdita del senso del sacro. Se si tollera una messa deformata da dissacranti brutture, si finirà per tollerare, come conseguenza, anche il peccato che abbruttisce e abbrutisce l’anima. 
Video sul miracolo della Santa Messa (da diffondere).

Lex orandi, Lex credendi. La Messa è osteggiata perché è figlia della fede cattolica, mentre il rito montiniano è figlio della fede conciliare. Sono fedi inconciliabili. Un gran mea culpa lo dovrebbero fare gli indultisti, i motupropristi e i fraternini perché senza i loro cedimenti, oggi il movimento della Tradizione sarebbe compatto e più forte. Lasciamo fuori gli "impresentabili" Minutella e Cionci, che non sono tradizionalisti ma le loro teorie riescono a rapire i cervelli lessi di teologia.

22 febbraio - Cattedra di San Pietro / Cathedra Veritatis

Oggi 22 febbraio 2024 si festeggia la Cattedra di san Pietro Apostolo ad Antiochia, dove per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani. Dal 1666 il trono ligneo che la tradizione identifica con la cattedra vescovile di San Pietro è collocato all’interno del monumento creato da Gian Lorenzo Bernini su commissione di Alessandro VII. Chi vuole può approfondire qui - qui. Il primato di Pietro costituisce il fondamento su cui Il Signore ha istituito la sua Chiesa e sul quale Essa rimarrà salda fino alla fine dei tempi. Non ignoriamo che la promessa della vittoria della Chiesa è anche però l’annuncio di una guerra, che riguarda i milites Christi di ogni generazione fino alla fine dei tempi, al centro della quale c’è il Papato. Nel corso della storia, molte forze ostili hanno sempre cercato di distruggere il Primato di Pietro, perché hanno compreso che esso costituisce il fondamento visibile del corpo mistico. Mentre la Chiesa ha un fondamento primario e invisibile nel Signore Nostro Gesù Cristo, di cui Pietro è il Vicario. Ricordiamo tuttavia la variazione conciliare della Lumen gentium e la Nota explicativa praevia, voluta da Paolo VI, per salvare l’ortodossia del documento, che rappresenta un compromesso purtroppo inefficace tra il princìpio del primato di Pietro e quello della collegialità dei vescovi. Sinodalità, collegialità, decentralizzazione, sono le parole che oggi esprimono il tentativo rivoluzionario in fase ormai avanzata di trasformare la costituzione monarchica e gerarchica della Chiesa in una struttura democratica e parlamentare [qui - qui - qui]. Continuiamo anche a ricordare che il Papa è infallibile quando parla e si comporta come Pietro ex cathedra e non come Simone, cioè come dottore privato... Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris. Te rogamus audi nos. (M.G.)

Martirologio Romano secondo il Calendario del Vetus Ordo:
Cattedra di San Pietro

Nell'abside della Basilica di san Pietro si trova il monumento alla Cattedra dell'Apostolo, opera matura del Bernini, realizzata in forma di grande trono bronzeo, sorretto dalle statue di quattro Dottori della Chiesa, due d'occidente, sant'Agostino e sant'Ambrogio, e due d'oriente, san Giovanni Crisostomo e sant'Atanasio.
Oggi 22 febbraio 2024 si festeggia la Cattedra di san Pietro Apostolo ad Antiochia, dove per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani.

P. Pasqualucci. La libertà religiosa della “Dignitatis humanae”, Laico corpo estraneo nel Vaticano II?

In un precedente articolo (qui) si era posto il controverso tema della libertà religiosa e le implicazioni conciliari, mentre in articoli successivi (qui - qui - qui), interessanti oltre che per i rispettivi contenuti anche per le nutrite discussioni suscitate, veniva affrontata la questione della laicità e i rapporti tra Chiesa e stato. Ne riprendo dunque il filo per proporre uno scritto molto esaustivo di Paolo Pasqualucci: l'intero capitolo: La libertà religiosa della Dichiarazione “Dignitatis humanae”, tratto dal libro Unam Sanctam (qui). Si tratta di un testo certamente impegnativo, una vera e propria monografia, con tanto di indice.
Lo propongo anche nella copia in pdf scaricabile qui, per i molti lettori che apprezzano approfondimenti del genere. Si ringrazia l'Editore Solfanelli per aver consentito la pubblicazione.

Indice del cap. XVI
La libertà religiosa della Dichiarazione 'Dignitatis humanae', laico corpo estraneo nel Vaticano II?
da: Paolo Pasqualucci, "Unam Sanctam. Studio sulle deviazioni dottrinali nella Chiesa Cattolica del XXI secolo", Solfanelli, Chieti, 2013, pp. 245-330.

1. Secondo mons. Gherardini, la "Dignitatis humanae" apre la strada all'indifferentismo religioso e morale;
2. | La supposta continuità di DH con la dottrina della Chiesa: gli argomenti del prof. Cantoni; 2.1 Non il Magistero anteriore ma la roncalliana "Pacem in terris" propugnava al nuova dottrina, fissata nell'ambiguo "Proemio" di DH;
3. Una timida critica del prof. Cantoni al Concilio, che coglie tuttavia una lacuna essenziale di DH;
4. La DH "caso tipico moderno dello sviluppo dottrinale"?
5. L'idea della "libertà religiosa" è storicamente un risultato delle Guerre di Religione e del deismo professato dalle filosofie secolaristiche;
6. La critica tendenziosa di Spinoza alle Sacre Scritture quale presupposto del concetto di "libertà religiosa"; 6.1 L'immanentismo di Spinoza nega a priori la possibilità stessa del Sovrannaturale e quindi del miracolo; 6.2 Anche la filologia dimostra, contro Spinoza, che gli Apostoli non insegnavano come semplici "dottori privati"; 6.3 La predicazione apostolica è unitaria e in ogni sua forma viene dallo Spirito Santo; 6.4 Per sostenere che le Lettere degli Apostoli non erano ispirate, Spinoza altera il senso di Mt 10, 19-20 e dell'incipit delle Lettere stesse; 6.5 Per sostenere, alla fine, che gli Apostoli non predicavano una dottrina comune, Spinoza altera li senso di Rm 15, 20; 6.6 diritto ad una libertà religiosa fondata sulla coscienza individuale presuppone una religione di Stato solo "civile", priva di ogni elemento sovrannaturale, incompatibile con il Cristianesimo; 6.7 La vantata libertà di coscienza teorizzata da Spinoza è fictio ed instrumentum regni;
7. Come ha potuto li Concilio "far suo" questo principio della libertà religiosa quale diritto assoluto della persona, che presuppone uno Stato agnostico e ateo, quale lo Stato moderno? Su quasi basi?;
8. DH 2, che definisce il nuovo concetto della libertà religiosa, appare minata da gravi aporie e propone un concetto contraddittorio di verità, incompatibile con quello di verità rivelata da Dio; 8.1 Quale concetto di verità ci propone la DH? Un concetto non conforme alla Tradizione della Chiesa, perché incompatibile con quello di verità rivelata;
9. La dottrina della "libertà religiosa" affonda le sue radici nella Rivelazione? Dall'analisi dei Testi, non si direbbe;
10 I Martiri hanno offerto la loro testimonianza per render gloria a Dio e convertire i Pagani, assai più che per al "libertà religiosa", ed aspiravano ad uno Stato cristiano;
11. La DH salvaguarda l'unicità del Cattolicesimo? La cosa è alquanto dubbia;
12. Quale "diritto naturale" ci propone la DH?
1. Secondo mons. Gherardini, la “Dignitatis humanae” apre la strada all’indifferentismo religioso e morale
Il capitolo più lungo del suo saggio, il prof. Cantoni lo dedica al “caso serio” della libertà religiosa, in relazione allo “sviluppo della dottrina cristiana”271. È un capitolo ricco di lunghe citazioni nel quale viene difesa a spada tratta la nuova dottrina della libertà religiosa propugnata dal Vaticano II, considerata notoriamente tra i punti di “manifesta rottura” con il Magistero precedente da tutti i critici del Concilio. Il testo si trascinò a lungo in Aula provocando aspri dibattiti, come si può facilmente immaginare. Mons. Gherardini, nel suo primo libro sul Concilio, quello sul “discorso da fare”, ha dedicato venticinque fitte pagine di riflessioni a questa famosa Dichiarazione. Il prof. Cantoni non si avventura in una confutazione articolata. Più comodamente, si limita alla sintetica critica nei confronti della libertà religiosa del Vaticano II, contenuta [qui] nell’Epilogo di Quod et tradidi vobis272. Ciò gli è sufficiente per affermare perentoriamente che mons. Gherardini ha affermato cose assolutamente false273. Osserviamo, dunque, attentamente.