sabato 15 maggio 2021

Avanza la «persecuzione dolce» contro i cristiani

Come arginare questa persecuzione «educata, travestita di cultura, modernità e progresso»? Il cardinale Antonio Cañizares Llovera: «L'identità cristiana non è qualcosa da nascondere o mascherare». Non è poi così dolce dappertutto, mentre nell'Occidente progressista siamo spesso investiti dalla violenza verbale, in Asia e in Africa non manca la violenza fisica! E, poi, la violenza morale delle censure che stiamo subendo....

Avanza la «persecuzione dolce» contro i cristiani

Anche in Occidente la libertà religiosa si sta facendo un problema, e un problema serio. Parola del cardinale Antonio Cañizares Llovera, arcivescovo metropolita di Valencia, il quale, in un intervento pubblicato su La Razón, ha suonato un chiaro campanello d’allarme. «È necessario ed urgente essere chiari e lucidi», ha infatti scritto il porporato, «per avvertire il precipizio cui vogliono condurci alcuni secolaristi del pensiero unico. Una sana e vera democrazia presuppone un’accettazione, non legalmente limitata, del significato pubblico della fede». 
Sottolineata l’importanza di una fede non privatizzata ma che possa esser vissuta alla luce del suo «significato pubblico», il cardinale ha poi chiamato le cose con il loro nome, evidenziando come l’ostilità antireligiosa sia soprattutto, oggi, ostilità anticristiana o, meglio ancora, anticattolica, e sia veicolata anzitutto attraverso i mass media. «Le manifestazioni antireligiose, anticristiane o anticattoliche», sono le esatte parole di Cañizares, «si sono moltiplicate in alcuni media e programmi di comunicazione. Ma ciò non rappresenta solo la sopravvivenza del vecchio anticlericalismo, riflettendo una mentalità tipica di certi poteri, mentalità che respinge il religioso – soprattutto se cristiano o cattolico -, imponendo un nuovo credo secolare e antidemocratico».

La menzogna diventa verità

La vaccinazione sperimentale di massa è progresso. La "digitalizzazione" è il futuro. La didattica a distanza è un patrimonio da non disperdere, anche dopo la pandemia. Il lockdown è prevenzione. Il DDL Zan è civiltà. Le restrizioni sono per salvaguardare la nostra salute. Il coprifuoco è per il nostro bene. Il green pass garantisce sicurezza. La mascherina sconfigge l'influenza stagionale, protegge dai virus, va portata ovunque, anche all'aperto. 
Ernst Jünger in "Eumeswil" scrisse : " Se volgiamo indietro lo sguardo, esso cade su sepolcri e ruderi, sopra un campo di rovine. Noi stessi intanto siamo succubi di un'immagine temporale riflessa: mentre crediamo di avanzare e progredire, ci dirigiamo invece alla volta di questo passato. Presto gli apparterremo: il tempo ci oltrepassa." 
Crescita, miglioramento, sviluppo. È questo ciò che vogliono farci credere. Camminiamo tra le rovine del mondo, eppure la maggioranza sembra non scorgerle, illudendosi di passeggiare in un giardino fiorito. In un riscoperto rapporto feudale con l'autorità conduciamo oramai le nostre esistenze, donando la nostra libertà, i nostri diritti fondamentali, la nostra dignità di uomini al "feudatario", in cambio di protezione. Siamo perciò fagocitati da un sistema in cui il regresso si maschera da progresso, in cui crediamo di andare avanti, ma torniamo inevitabilmente indietro alla volta di istituti giuridici e metodi di governo che sembravano sepolti dalla polvere dei secoli, perduti nei meandri della storia. In cui il passato diventa futuro cristallizzandosi in un tetro presente. Siamo veramente nell'era dell'illogico, della letargia del buonsenso, della menzogna che diventa verità, della realtà che supera ogni apocalittica previsione. Dell'essere umano che rinuncia definitivamente ad essere umano. Dello "ius primae noctis" esercitato, con inaudita veemenza, sulle nostre vite e sulle nostre anime.

Ecco la brutta sorpresa anche qui

Non è l'unico ad essere eliminato. Sono una marea...
Ciao,
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Monasphère, la famiglia all’ombra del monastero. Come una volta

L’idea di tre imprenditori francesi è una sfida lanciata al mondo contemporaneo in crisi di evangelizzazione: ricreare quel particolare microcosmo fatto di piccole comunità cristiane attorno a un centro spirituale che ha creato la civiltà medievale.  Si chiama monasphère ed è la singolare iniziativa, a metà strada tra il vocazionale e il marketing, che tre padri di famiglia francesi hanno deciso di introdurre per vivere in modo originale una sorta di Opzione Benedetto [qui - qui - qui - qui].

Il nome è un gioco di parole con l’unione di due parole sphère (sfera) e monastere (monastero) dovrebbe significare l’idea di un monastero come centro di una sfera, dove tutto gira attorno al monastero. La sfera sarebbero le case abitate da famiglie che, lasciato l’anonimato e lo straniamento delle grandi città si rifugiano in provincia ed eleggono il monastero come centro propulsivo della propria chiamata. La pandemia ha acuito il problema della solitudine e il vescovo di Fréjus-Toulon Dominique Rey si è detto così entusiasta dell’idea tanto che ha benedetto l’iniziativa invitando a partire dalle abbazie benedettine di Bargemon e di Cotignac. Il progetto è ancora allo stadio embrionale, ma le premesse per la partenza ci sono tutte.

venerdì 14 maggio 2021

Il regime della sorveglianza

Lo lascio dire, efficacemente, a Marcello Veneziani. "Si sta creando (a me pare si sia già creato) un pericoloso crocevia in cui confluiscono il potere economico, il potere sanitario, il potere mediatico-ideologico e il potere giudiziario". Resta dunque da chiedersi. E la politica? Ma come possono fare vera politica degli improvvisatori prezzolati?

Il regime della sorveglianza

Dunque, ricapitoliamo. Non è consentito avere un’opinione difforme in tema di covid e di pandemia, di chiusure e di vaccini rispetto a quelle somministrate dai vettori ufficiali; l’accusa di negazionismo o di no vax, di contravvenire alle regole dei social, della vita pubblica, dell’ordinamento è dietro l’angolo. È poi vietato avere giudizi difformi sulle coppie omosessuali, sulle maternità surrogate, le adozioni gay e in generale sui rapporti omo-trans-lesbiche; chi ha idee diverse, o semplicemente continua a difendere le differenze naturali, la famiglia, la nascita secondo natura e la vita secondo tradizione, entra in una sfera d’interdizione che passa dalla riprovazione al veto. Forti proibizioni sono introdotte da leggi, moniti e censure sui social. In tema di femminismo, diritti delle donne o riguardanti caratteristiche fisiche, etniche, lessicali si innescano processi sommari, a colpi di MeToo, catcalling e affini, che generano separazione e diffidenza tra uomini e donne. È vietato poi chiamare clandestini i migranti irregolari; i rom col nome tradizionale di zingari, i neri con l’appellativo antico di negri, senza alcuna connotazione dispregiativa; per ogni disabilità non vanno usati i termini adoperati da sempre, ma solo diversamente abili. È vietato nutrire un’opinione diversa da quella istituzionale in tema di fascismo e antifascismo, di razzismo e di nazismo, di storia e di massacri.

Pechino, cancellate su internet app e canti cristiani. Eliminate anche milioni di critiche alla storia del Partito

Indice precedenti qui. Una china che purtroppo stiamo sperimentando anche noi...
Contenuti cristiani su internet violano “le regole” stabilite dal governo. Cancellati molti siti cristiani. Per festeggiare il centenario del Partito comunista cinese, si fa pulizia del “nichilismo storico”, ossia delle interpretazioni diverse da quella ufficiale. Diffusi film e originali televisivi sulla storia del partito, soprattutto dei suoi “successi” dopo il 2012, quando Xi Jinping è divenuto segretario generale.
Pechino (AsiaNews) – Dal mese scorso ad oggi, contenuti cristiani su internet e sui social sono stati cancellati. Nello stesso tempo, l’autorità di internet ha cancellato almeno 2 milioni di post o discussioni sulla storia del Partito comunista, giudicati “pericolosi” per la stabilità della società.
Durante la Settimana santa e la Pasqua, molti cristiani si sono accorti di difficoltà nel caricare video e temi cristiani. Il 14 aprile scorso, hanno ricevuto un avviso secondo cui musiche con temi religiosi “sensibili” sarebbero stati rimossi. Le piattaforme musicali Kugou e Kuwo hanno cambiato le regole di audizione; Douban, un social che permette di postare informazioni e registrar musica, ha cancellato diversi articoli cristiani.
Secondo il China Christian Daily, diversi siti cristiani che contengono parole “sensibili” cristiane, sono stati oscurati. Fra questi: Gospel Times, Gospel TV, Gospel League, WeDevote Bible, e Old Gospel.

giovedì 13 maggio 2021

In Ascensione Domini

"...Et Dóminus quidem Iesus, postquam locútus est eis,
assúmptus est in coelum, et sedet a dextris Dei"
"...E il Signore Gesù dopo aver loro parlato, ascese al cielo e siede alla destra di Dio. Quelli poi andarono a predicare da per tutto, con la cooperazione del Signore, il quale confermava la parola coi prodigi che l'accompagnavano." (Mc 16, 14-20)
Appena il diacono ha pronunciato queste parole, un accolito sale l'ambone e spegne il Cero che ci ricordava la presenza di Gesù risorto. 
Questo rito espressivo annuncia il principio della vedovanza della Santa Chiesa, e avverte le anime nostre che d'ora in avanti, per contemplare il nostro Salvatore devono aspirare al cielo dove egli risiede. 
Come è passato rapidamente il suo soggiorno quaggiù! Quante generazioni si sono succedute, quante ne seguiranno ancora, prima che egli si mostri di nuovo! 
Lontano da lui, la Santa Chiesa prova i languori dell'esilio; nondimeno persevera ad abitare in questa valle di lacrime, poiché è qui che ella deve allevare quei figli dei quali lo Sposo divino l'ha resa Madre, per mezzo del suo Spirito; ma la vista di Gesù le manca, e, se siamo cristiani, essa deve mancare anche a noi. 
Oh! quando verrà quel giorno in cui, nuovamente rivestiti della nostra carne, "saremo rapiti sulle nubi in aria incontro al Signore, e così saremo sempre col Signore?" (1Ts 4,16). 
Allora, e solamente allora, avremo raggiunto il fine per il quale fummo creati. 
(da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959) 

Supplica alla Santissima Vergine Maria

Mons. C. M. Viganò esorta i fedeli a recitare il Santo Rosario durante il mese dedicato alla Vergine accompagnato da una supplica: possa la Mediatrice di tutte le Grazie, Regina delle Vittorie soccorrerci in questi momenti di apostasia. Indice precedenti e correlati.

Supplica 
alla Santissima Vergine Maria

Da oltre un anno il mondo intero è ostaggio di un’élite che, col pretesto della pandemia, intende creare le premesse per il Great Reset e l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Questa ultima rivoluzione, pianificata dai nemici di Dio e del genere umano, è certamente un’opera infernale e come tale va combattuta, ricorrendo alle armi spirituali della preghiera, del digiuno e della penitenza. Esorto i fedeli Cattolici a recitare quotidianamente il Santo Rosario, durante il mese dedicato alla Beatissima Vergine, aggiungendovi questa supplica. Possa la Mediatrice di tutte le Grazie, la Regina delle Vittorie, soccorrerci con il Suo patrocinio in questi momenti di apostasia, concederci la virtù della Fortezza per saper resistere al male e ottenere la conversione dei peccatori.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

AUGUSTA Signora e Regina del Cielo, rivolgete il Vostro sguardo su di noi Vostri figli, in quest’ora di tenebre e di afflizione. Non disdegnate di ascoltare ed esaudire la nostra preghiera umile e confidente, in un momento in cui le forze del Nemico si moltiplicano nell’assalto infernale contro Dio, contro la Sua Chiesa e contro la famiglia umana.

mercoledì 12 maggio 2021

I tradimenti dell’Accordo sino-vaticano: si ordinano malati di mente e con problemi morali

Indice articoli sulla questione Sino/Vaticana.
Mons. Giuseppe Guo Jincai, ex scomunicato, ordina domani tre nuovi sacerdoti. Nessuna consultazione con i due vescovi di Xuanhua e Xiwanzi. La fretta di avere tanti preti prima delle Olimpiadi invernali.
Roma (AsiaNews) - Domani [11 maggio], mons. Giuseppe Guo Jincai, vescovo di Chengde ordinerà 3 sacerdoti per la cosiddetta diocesi di Zhangjiakou. Il fatto sta creando dolore e scandalo fra i fedeli dell’Hebei e non pochi affermano che “ancora una volta è stato tradito l’Accordo fra la Cina e il Vaticano”. Anche perché fra gli ordinandi vi sono alcuni con problemi mentali e altri con problemi morali.
Mons. Guo Jincai è uno dei vescovi a cui papa Francesco ha cancellato la scomunica, in occasione dell’Accordo provvisorio sino-vaticano (22 settembre 2018). Mons. Guo era stato ordinato pastore nel 2010 senza il mandato papale. Alla firma dell’Accordo, il papa ha anche istituito per lui la diocesi di Chengde, già esistente secondo le divisioni amministrative del governo, ma non riconosciuta dalla Santa Sede. Mons. Guo è anche uno dei due vescovi a cui è stato permesso di partecipare a una parte del Sinodo sui giovani.

Quando si indagano le cause delle odierne rovine... gli uomini si sono ribellati al Cristianesimo vero e fedele a Cristo e alla sua dottrina

Mi sono imbattuta nel messaggio natalizio di Pio XII del 1941(*), terzo anno di guerra, in un momento di grande smarrimento e di fumanti rovine. Parole, sentimenti, esortazioni, insegnamenti densi di saporosa, edificante sapienza, ai quali non ci resta che attingere in questo tempo in cui il fumo non si alza dalle pietre ma dal vivere quotidiano di un'umanità ancor più smarrita e sofferente, soprattutto nella sua parte non arrembante e prometeica.

La guerra sterminatrice, oggi, non è quella delle bombe e delle mitraglie, ma del sovvertimento della realtà con narrazioni arbitrarie sempre più inumane nella loro pretesa transumanante in chiave materialistica. Ma i tesori della Chiesa sono lì per la nostra edificazione; solo che dobbiamo disseppellirli perché continuino a irradiare la loro vita perenne. 
Qui possiamo verificare cos'è davvero e su quali presupposti possiamo parlare di pace, di ordine sociale e di patria comune; ma a partire dall'Unico necessario.... Per questo, tolto il preambolo natalizio, ho ripreso di seguito il discorso per intero. Ripercorriamolo con attenzione. È esattamente ciò di cui abbiamo bisogno. Se fosse scritto oggi non sarebbe meno calzante nell'analisi e nelle risposte. Solo che oggi non c'è più neppure "il suono delle campane, la luce diffusa di innumerevoli chiese e oratori, gli ornamenti dei sacri templi"... Ma c'è il grido del nostro cuore e la nostra milizia nella Comunione dei Santi, in Corde Matris. - P.S. L'immagine mostra e dimostra un pontefice, sia nelle vesti che nell'atteggiamento, in tutta la sua solenne e ieratica autorevolezza, non legata alla sua persona, ma all'investitura che gli è conferita. (M.G.)

Noi, che, in questi amari tempi di sconvolgimenti guerreschi, siamo straziati dei vostri strazi e doloranti dei vostri dolori, Noi che viviamo come voi sotto il gravissimo incubo di un flagello, dilaniante un terzo anno ancora l'umanità, nella vigilia di tanta solennità amiamo di rivolgervi con commosso cuore di padre la parola, per esortarvi a restar saldi nella fede, e per comunicarvi il conforto di quella verace, esuberante e trasumanante speranza e certezza, che si irradiano dalla culla del neonato Salvatore.