"Una giurisdizione ecclesiastica per la liturgia tradizionale romana potrebbe risolvere l'impasse creata da Traditionis Custodes?"
A favore: sarebbe una soluzione facile e veloce: creare una prelatura personale o un ordinariato o "rito" separato e lasciare che abbia vescovi propri. Godrebbe del tipo di sicurezza dell'ordinariato anglicano.
Contro: circoscrivendo in questo modo il rito romano tradizionale, si creerebbe ancor più un ghetto, marginalizzando la tradizione come qualcosa di preferenziale e straordinario piuttosto che normativo, e la esporrebbe ancor più ai capricci delle gerarchie vaticane.
Francamente, il Summorum Pontificum era molto meglio, nonostante qualsiasi perplessità si possa avere al riguardo.
Lettera ai cardinali: una soluzione per la Messa antiquior
in vista del primo concistoro di papa Leone XIV
ROMA, 5 gennaio 2026 — Considerando che la liturgia è all'ordine del giorno del concistoro straordinario dei cardinali convocato da Papa Leone XIV questa settimana, uno dei più alti esponenti tradizionalisti del clero francese ha inviato ai membri del Sacro Collegio una lettera in cui propone un nuovo percorso per l'antico rito romano nella Chiesa cattolica.
Pubblicata qui esclusivamente in traduzione francese e inglese, la lettera si propone di aprire un dialogo costruttivo e di fornire un quadro pastorale stabile per le comunità e i fedeli devoti alla liturgia romana tradizionale.
Scritta da Padre Louis-Marie de Blignières, fondatore della Fraternità di San Vincenzo Ferrer, e datata 24 dicembre, la lettera è stata inviata in copia cartacea a quindici cardinali noti per la loro attenzione alla liturgia tradizionale e ad altri cento cardinali via e-mail. Al centro della lettera c'è la proposta di istituire una giurisdizione ecclesiastica – modellata in linea di principio sugli Ordinariati militari – dedicata al vetus ordo, che offra una struttura canonica rispettosa sia della tradizione sia della comunione con la Santa Sede.












