mercoledì 8 febbraio 2023

Stava per scassinare il tabernacolo ma è stato fermato. Dallo sguardo di Maria

Un evento da conoscere e meditare.
Stava per scassinare il tabernacolo
ma è stato fermato. Dallo sguardo di Maria

Le cronache a volte ci consegnano episodi apparentemente minori, che tuttavia dicono molto dell’uomo e anche della capacità di Dio di parlare al suo cuore. Uno di questi sembra essere quello di tale Jerrid Farnam, 32 anni, di Sallisaw, in Oklahoma, il quale esattamente un mese fa, ad inizio gennaio, ha pensato bene di far irruzione in un monastero benedettino, quello che si trova a Subiaco, nella contea di Logan, in Arkansas. L’intento dell’uomo era essenzialmente vandalico. Infatti, Farnam aveva con sé una mazza e stava devastando la chiesa dell’abbazia.
Secondo quanto ricostruisce il National Catholic Register [qui], l’intruso – dopo aver già danneggiato l’altare di marmo della chiesa – stava per iniziare a scassinare il tabernacolo dov’è custodita l’eucaristia. A quel punto, però, qualcosa ha fermato Farnam, facendolo desistere dal suo intento: lo sguardo di una statua che lo stava fissando dall’alto, quella della Vergine Maria. La stessa abbazia, in comunicato, ha affermato che l’uomo si era avvicinato al tabernacolo ed aveva rimosso un velo che lo proteggeva prima di «essere interrotto».

martedì 7 febbraio 2023

In un convento di Gerusalemme oltraggiata una statua di Gesù

Terra Santa - È stata esposta alla venerazione dei fedeli la statua di Cristo flagellato profanata dall'odio giudaico il 2/2/2023 nella chiesa della Flagellazione a Gerusalemme (vedi immagine). Di seguito l'accaduto e la situazione.

In un convento di Gerusalemme oltraggiata una statua di Gesù

La mattina del 2 febbraio 2023, un estremista ebreo ha abbattuto e danneggiato una statua di Cristo nella chiesa del convento francescano della Flagellazione, nella Gerusalemme vecchia. Un nuovo atto di intolleranza anti-cristiana.
Ha abbattuto da un altare la statua del Cristo flagellato, che nella caduta si è spezzata all’altezza dei piedi, poi ha cominciato a colpirne il volto. Giovedì 2 febbraio, intorno alle 8.30, un uomo sulla quarantina con una lunga barba sale e pepe ha vandalizzato la Cappella della Condanna, aperta al pubblico nel convento francescano della Flagellazione, situato alla seconda stazione della Via Dolorosa nella città vecchia di Gerusalemme.
Allertato, Majid, il custode, si è precipitato nella cappella per placcare l’individuo. Una pattuglia di polizia, di stanza nelle vicinanze, è arrivata pochi minuti dopo e ha proceduto all’arresto dell’uomo. Inizialmente era stato considerato come «un colono» dal tam tam delle reti sociali che ha diffuso la notizia a macchia d’olio tra la comunità cristiana locale. Sembra invece che l’estremista sia un «turista americano» (forse squilibrato), stando a un comunicato diffuso dalla polizia.

Per una rinascita del sacramento della penitenza

Ricevo da Res Novae e condivido. Una consapevolezza da recuperare.
Per una rinascita del sacramento della penitenza

Una tra le conseguenze poco evidenziate del grande sconvolgimento seguito al concilio Vaticano II è il crollo nella pratica della confessione. Il fenomeno la dice lunga circa l’eliminazione del senso del peccato e più in generale circa la trasformazione del cattolicesimo, almeno per quanto riguarda la sua percezione da parte di coloro che vi aderiscono. Un ritorno sarà su questo punto tanto necessario quanto difficile per la pastorale, che dovrà attuare un’autentica riforma della Chiesa.

Breve storia della “seconda penitenza” dopo il battesimo
La proclamazione Sancta sanctis, «Le cose sante ai santi!», che si trova nel capitolo VIII delle Costituzioni apostoliche, redatte verso la fine del IV secolo, esiste oggi nella maggior parte delle liturgie orientali (ed anche nella liturgia mozarabica), per ricordare l’obbligo della purezza di coscienza nell’accostarsi alla comunione.

lunedì 6 febbraio 2023

Scoperta la confessione dell’agente della CIA del 1992: “Il WEF ucciderà 4 miliardi di persone entro il 2030”

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Scoperta la confessione dell’agente della CIA del 1992:
“Il WEF ucciderà 4 miliardi di persone entro il 2030”

Questa è la mia traduzione di un articolo pubblicato su News Punch il 3 Febbraio scorso (qui). Vi si parla di un piano del World Economic Forum, risalente a prima del 1992, per eliminare quattro miliardi di persone. Il testo completo del libro di John Coleman, The Conspirators Hierarchy, the Committee of 300 (La gerarchia dei cospiratori, il Comitato dei Trecento) è scaricabile in pdf (qui). Che non si tratti di una teoria cospirazionista è ormai evidente; ma per fugare ogni dubbio sarà utile consultare questo link (qui), nel quale vengono indicati tra gli altri dati anche la popolazione divisa per ogni Paese, con la riduzione di abitanti che verrà raggiunta nel 2025. Chi si chiede, giustamente, a che cosa sia dovuta la diminuzione della popolazione prevista da Deagel.com – ad esempio quella italiana da oltre 61 milioni a 42 milioni), risponde l’articolo di La forza della verità (qui), in cui si riporta l’intervento di Catherine Austin Fitts, Ogni paese avrà un numero della popolazione assegnato da ridurre.

Più che semplici voci: notizie dal ginepraio

Nella nostra traduzione da summorum-pontificum.de/ si fanno più consistenti le voci già registrate qui. Prepariamoci al peggio e speriamo per il meglio, continuando a pregare. Indice degli articoli su Traditionis custodes et alii.

Più che semplici voci: notizie dal ginepraio

La nostra fonte romana ha presentato nuove informazioni e chiarimenti sull'attesa Costituzione Apostolica sull'eliminazione della dottrina tradizionale e del suo rito dalla vita della Chiesa.
Secondo il documento, l'attenzione è sull'esplicito divieto di amministrazione dei sacramenti e dei sacramentali secondo la forma tradizionale secondo il Rituale Romanum o nel Pontificale tradizionale. Battesimo, matrimonio, cresima -- solo nel nuovo rito e in latino solo nella misura in cui vengono eseguiti nell'ambito di una messa celebrazione del NO in latino. La nostra fonte non ha saputo dire fino a che punto è richiesto un permesso speciale per quest'ultimo, come già avviene in alcune diocesi statunitensi.
Questo divieto riguarda espressamente anche le ordinazioni al diaconato e al sacerdozio - in futuro, anche nelle comunità tradizionalmente strutturate, esse potranno avvenire solo secondo la liturgia riformata. L'amministrazione dei sacramentali tradizionalmente chiamate "ordinazioni minori" - per le quali non esiste un nuovo rito - sarà vietata.
La "libertà" dei sacerdoti delle comunità fedeli alla tradizione di celebrare la Messa senza permesso speciale secondo il Messale tradizionale sarà limitata all'interno delle case "canonicamente istituite" di queste comunità.
Anche queste informazioni attuali, che apparentemente vanno oltre lo status di mere voci, indicano la Settimana Santa come data di pubblicazione del documento - che probabilmente coinciderà con l'anniversario della Costituzione Missale Romanum di Paolo VI il 3 aprile.

Canzoni e cannoni - Marcello Veneziani

Indice degli articoli sulla guerra in Ucraina.
Mettete dei fiori nei vostri cannoni, cantavano I Giganti al festival di Sanremo del 1967. Da allora in poi il pacifismo fu uno dei messaggi obbligati al festival dei fiori e dei canti. Da quest’anno invece si fa la retromarcia e Sanremo canta: Donate a Zelensky i vostri cannoni. È il messaggio che il presidente ucraino verrà a lanciare dalla tribuna di Sanremo. È proprio opportuno che Volodymyr Zelensky venga a Sanremo a perorare la sua richiesta d’armi? Un conto è essere vicini alle sofferenze del popolo ucraino, dice, un altro è alimentare da un palco dedicato alla musica questo scellerato “clima bellicista”, questa “propaganda di guerra” al posto di una vera, seria trattativa. Si può non sposare il pacifismo, ritenerlo puro irrealismo da anime belle e notare che nessun pacifismo ha mai fermato una guerra, ma l’obiezione è sensata. 
Mezza Italia e forse più non vuole la nostra attiva partecipazione a questa guerra, con la fornitura di armi e supporti. Perché serve a prolungare la guerra anziché risolverla, ad aumentare il numero di vittime e distruzioni, a inguaiare pure noi e serve soprattutto agli Stati Uniti per indebolire Putin e al tempo stesso l’Unione europea, usandola come strumento subalterno della strategia egemonica degli Stati Uniti. 

domenica 5 febbraio 2023

Calendario delle Sante Messe in Rito antico del mese di febbraio a Pavia

Cari Amici,
ecco il calendario delle Sante Messe del mese di febbraio 2023, che si celebrano sempre nella chiesa di San Luca, in corso Garibaldi 59 a Pavia, alle ore 10,00. 
  • Domenica 5 -  Settuagesima foglietto (Def. Mercedes Baioni)
  •  Domenica 12 - Sessagesima foglietto (int. Savino) 
  •  Domenica 19 - Quinquagesima foglietto (int.. offerente) 
  •  Domenica 26 - Prima di Quaresima foglietto (int. Savino)
Ordinario della Santa Messa (più semplice)
Ordinario della Santa Messa (più elaborato
Un cordiale saluto,
don Fabio Besostri

Domenica di Settuagesima: possiamo perdere ciò che ci è stato offerto.

Nella nostra traduzione da OnePeterFive, la meditazione di Fr. John Zuhlsdorf sulla Domenica odierna e la sua importante funzione nel ciclo liturgico della Tradizione.

Domenica di Settuagesima: 
possiamo perdere ciò che ci è stato offerto.

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Ci spostiamo ora nell'ingresso del secondo grande ciclo dell'anno liturgico, che si estende fino alla Pasqua e oltre. Questa domenica inaugura la pre-quaresima, con le domeniche “gesimali”. Il primo ciclo, Avvento/Natale, ha portato il nostro Salvatore nel mondo. La Quaresima/Pasqua porta il nostro Salvatore alla Sua Croce e al Sepolcro svuotato. In effetti, la fase penitenziale e preparatoria del ciclo ha diverse tappe, cioè Pre-Quaresima, Quaresima e Tempo di Passione, che ci porta al Sacro Triduo.

Nel calendario romano tradizionale questa domenica è chiamata Septuagesima, in latino il "settantesimo" giorno prima di Pasqua. Questo numero è più simbolico che aritmetico. Le domeniche che seguono sono la Sexagesima (“sessantesima”) e la Quinquagesima (“cinquantesima”) prima che il Mercoledì delle Ceneri introduca la Quaresima, chiamata in latino Quadragesima, “quarantesima”. La domenica di Quadragesima sarebbe la I domenica di Quaresima.

Oggi 5 febbraio con la Dominica in Septuagesima, inizia il Ciclo di Pasqua

Ripubblico per i nuovi lettori, ma anche perché per tutti noi repetita iuvant. Vedi anche: Dominica in sexagesima [qui] - Dominica in quinquagesima [qui]

Secondo il calendario liturgico tradizionale, con la S. Messa di oggi, inizia il Tempo di Settuagesima che avvia il secondo ciclo dell'anno ecclesiastico, quello di Pasqua, che si sviluppa attorno alla Passione ed alla Risurrezione del nostro Salvatore. 
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Per disseppellire i tesori della nostra fede che uno strumento come il blog inghiotte inesorabilmente, oggi vi ripropongo due testi: Il primo di dom Prosper Guéranger sull'inizio del ciclo pasquale con la Storia completato dal Commento e la spiegazione della Domenica di Septuagesima. Il secondo è un richiamo alla Musica sacra che vi si collega. 
Si tratta di un breve articolo di Mattia Rossi che ci mostra come il gregoriano, “canto della Chiesa” è realmente incarnazione sonora della Parola di Dio, suono dell’Invisibile, epifania sonora del Verbo, splendida preziosa veste di una liturgia insostituibile, che modella sulla stessa melodia alcuni tratti significativi dei cantici della penitenza e dell'attesa con quelli della gioia pasquale. Così come arricchisce di sonore correlazioni parti diverse che si richiamano e arricchiscono vicendevolmente nel corso dell'intero Anno Liturgico. Esempio fra tanti: esiste un fil rouge che collega tra loro i brani di ispirazione battesimale [Se ne può cogliere un assaggio qui: Prospettiva battesimale della Quaresima e della Pasqua nella liturgia romana]. All'apparenza semplici sfumature, ma in realtà frutto di profondità spirituali inesorabilmente perdute nel Novus riformatore. (M.G.)

Storia del tempo di Septuagesima
Il Tempo di Settuagesima - nel quale la miseria e la gravità del peccato invocano la redenzione divina - ci prepara alla Quaresima anche coi segni liturgici. Il colore dei paramenti è già il viola ed i canti di gioia (Gloria in excelsis e Alleluia) sono soppressi. Tre sono le domeniche del Tempo di Settuagesima:
Dominica in Septuagesima
Dominica in Sexagesima
Dominica in Quinquagesima 
Esse designano non la settimana, ma la decina in cui cade ciascuna domenica.

sabato 4 febbraio 2023

Sabato che precede la Domenica di Settuagesima

Sabato che precede la Domenica di Settuagesima

Soppressione dell’Alleluia.
Il calendario sta per commemorare i dolori di Cristo e le gioie della Risurrezione. Nove settimane ci separano da queste grandi solennità. E tempo che il cristiano disponga la sua anima alla nuova visita del Signore, che sarà più santa e decisiva di quella che si degna di farci con la sua Natività.
Intanto la santa Chiesa sente il bisogno di scuoterci dal nostro assopimento e vuole dare ai nostri cuori un potente impulso alle cose celesti. Perciò sopprime l’Alleluia, il canto celeste che ci associava ai cori degli Angeli. Siamo degli uomini fragili, peccatori sempre rivolti alla terra: come abbiamo potuto con la nostra bocca pronunciare quella parola di cielo? Fu l’Emmanuele, il divino conciliatore fra Dio e gli uomini, che ce la portò da lassù fra le gioie della sua nascita; e noi osammo ripeterla. La ripeteremo ancora con rinnovato entusiasmo fra le allegrezze della sua Risurrezione; ma per cantarla degnamente dobbiamo aspirare al soggiorno donde essa discese la prima volta. Alleluia non è una parola vuota di significato, o una profana melodia: è il ricordo della patria nell’esilio e lo slancio verso il ritorno.