mercoledì 24 febbraio 2021

Il DNA dell'Occidente democratico

Alcuni si chiedono come sia possibile che nell'epoca dell'informazione sia accaduto quello che è successo, in particolare riferendosi all'accoglimento acritico della narrazione pandemica e alla manipolazione mediatica della realtà e dell'immaginario collettivo.
A questo rispondiamo che il punto odierno è sia il culmine che il fallimento della nostra cultura. L'occidente democratico, scientista e capitalista ha prodotto la tecnocrazia biopolitica e finanziaria non per un accidente storico, ma perché nel suo dna vi è una vocazione totalitarista che attendeva solo che tecnologie adeguate potessero esprimerla. L'estenuante appello all'urgenza della "transizione digitale" altro non è che la voce del potere che smania di estendere i suoi lacci in ogni cono d'ombra della vita personale e associata. Il sogno globalista altro non cela che la brama di un governo unico, che si estenda su un'entità amorfa e omogenea - il mondo purgato da ogni differenza qualitativa - con tutto l'arsenale del controllo disponibile: economico, mediatico e sanitario. Il modello di sanitarizzazione sociale che si va affermando, invece, è null'altro che il prolungamento del panoptismo carcerario - che riguarda elementi puramente esteriori quali la disposizione e il comportamento - estendendo il sistema di monitoraggio all'interno del corpo stesso, nella sua fisiologia e patologia, rendendo il soggetto totalmente trasparente e disponibile all'occhio scrutatore.

Campagna atea a difesa della pillola abortiva RU-486

Precedenti quiqui - qui - qui.

«Aborto farmacologico una conquista da difendere». Così recita, apertis verbis, il manifesto su un camion vela dell’UAAR – acronimo che sta per Unione Atei Agnostici Italiani – che, martedì, ha stazionato diverse ore davanti al Liceo Giulio Cesare di Roma. Una tappa evidentemente non causale, quella del camion vela ateo, alla luce dei forti attacchi vibrati in questi giorni all’indirizzo della professoressa Paola Senesi, la preside dell’Istituto, rea di aver ricordato che è necessario il consenso informato da parte dei genitori allorquando, in classe, vengono toccati temi eticamente sensibili, quali appunto quelli relativi all’aborto, all’identità di genere e alle teorie LGBT.

martedì 23 febbraio 2021

Scrittore messo a tacere per sempre nel “nome di Allah”

A Beirut, Libano, il noto scrittore e attivista per la democrazia, Lokman Slim, nei giorni scorsi è stato trovato morto crivellato di proiettili nella sua auto nel sud del Libano a poche ore dalla denuncia della sua scomparsa. Slim, autore dalla penna brillante, irriverente e non convenzionale, era fortemente critico nei confronti del gruppo militante sciita Hezbollah, che normalmente quando teme le idee ed i pensieri di un intellettuale nato libero lo mette a tacere uccidendolo, in nome del loro Dio. Intimidazioni, censure e proiettili, è quello che fanno i codardi quando si trovano di fronte ad un uomo coraggioso come Lokman Slim che riposerà in pace solo quando il meraviglioso Libano si sarà liberato per sempre da quel cancro ideologico. Noi possiamo solo idealmente inchinarci di fronte a questo eroe civile. (Lorenzo Capellini Mion - fonte)

I vescovi filippini chiedono una riduzione delle restrizioni nelle chiese

Non tutti i vescovi tacciono, subordinando la Chiesa al potere civile. Qui l'indice dei precedenti sulla Chiesa in epoca di pandemia.
Fedeli assistono alla Messa dall'esterno
della Chiesa di Quiapo a Manila
Nelle Filippine, la gerarchia cattolica esorta il governo a rivedere la mitigazione delle misure delle restrizioni che interessano le chiese a causa dell'epidemia di Covid-19. Sono preoccupati per l'organizzazione della Settimana Santa, particolarmente seguita dai cattolici dell'arcipelago.

Secondo l'amministratore apostolico di Manila, mons. Broderick Pabillo, i protocolli messi in atto dalla gerarchia ecclesiastica sono "efficaci" nel prevenire la diffusione del virus.

"Le chiese non diffondono il coronavirus perché la gestione dei protocolli è buona", ha detto monsignor Pabillo nella sua omelia, durante la messa celebrata nella cattedrale di Manila l'8 febbraio 2021.
E l'amministratore apostolico della più grande diocesi filippina cita, come esemplari al riguardo, le celebrazioni natalizie e la festa del Nazareno Nero dello scorso gennaio.

lunedì 22 febbraio 2021

22 febbraio. Cattedra di San Pietro

Chi vuole può approfondire qui. Ricordiamo che il Papa è infallibile quando parla e si comporta come Pietro e non come Simone....
Martirologio Romano secondo il Calendario del Vetus Ordo:
Cattedra di San Pietro

Nell'abside della Basilica di san Pietro si trova il monumento alla Cattedra dell'Apostolo, opera matura del Bernini, realizzata in forma di grande trono bronzeo, sorretto dalle statue di quattro Dottori della Chiesa, due d'occidente, sant'Agostino e sant'Ambrogio, e due d'oriente, san Giovanni Crisostomo e sant'Atanasio.
Oggi 22 febbraio 2021 si festeggia la Cattedra di san Pietro Apostolo ad Antiochia, dove per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani.
S. Pietro, prima di portare il Vangelo a Roma, stabili la sua sede in Antiochia. Era giusto che la capitale dell'Oriente avesse per primo vescovo il Principe degli Apostoli, a cui Gesti aveva detto: « Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle ». E colà S. Pietro suscitò in breve tempo una eletta schiera di convertiti che per i primi ebbero l'onore di portare il titolo di Cristiani, ossia seguaci di Cristo.

L’Onu prepara la lista nera di coloro che si oppongono all’ideologia gender

Politici, leader religiosi e organizzazioni di tutto il mondo che difendono la vita e la famiglia saranno inseriti in una lista nera dall’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Questa drastica misura sarà utilizzata per imporre sanzioni ai difensori della famiglia, come riporta Stefano Gennarini, corrispondente della C-Fam presso la sede delle Nazioni Unite.

Chi sono i principali attori che sostengono che i difensori dei diritti umani LGBT stiano promuovendo una cosiddetta ‘ideologia di genere’?, ha chiesto l’ufficio per i diritti delle Nazioni Unite ai gruppi LGBT.
L’ufficio per i diritti delle Nazioni Unite chiede esempi di espressioni pubbliche o dichiarazioni di leader politici e/o religiosi che “contestano” i diritti delle persone LGBT.

L'uomo della pachamama

Il grande pensatore spagnolo Juan Donoso Cortès (1809-1853) sosteneva lo stretto legame tra panteismo ed egualitarismo. Per questo in un’epoca come la nostra, di femminismo rampante e di omosessualismo arrembante – quindi di egualitarismo vizioso - non sono convinto che l’ateismo (teorico e/o pratico) sarà la forma definitiva dell’irreligione occidentale.
Non è da escludere l’ipotesi di una spiritualità alla rovescia, americanoide, neopagan-luciferiana, incentrata sul panteismo assoluto e al contempo sull’antropocentismo più prometeico.

Il materialismo più totale si coniugherà, capovolgendosi a tratti, con un neospiritualismo deviato, in cui il thelemico “fa ciò che vuoi”, proclamato apertamente, sarà specchietto per le allodole per il più brutale asservimento spirituale. Che invece di inneggiare ancora ad un ormai superato meccanicismo scientifico o allo scientismo darwinian-evoluzionistico, ripiegherà sul più inquietante e tenebroso magismo irrazionalista.

domenica 21 febbraio 2021

Quando la sinistra impugna la clava per affermare l'impero del “Bene”

Dalle segnalazioni dei lettori.

Emblematica anche la smentita di Galli
da parte del Sacco sull'entità delle varianti
Un grazie a Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, per aver dichiarato che non si possono usare le varianti come «clava politica» e che la scienza deve essere «sempre libera da interessi economici e politici». Niente di straordinario, ma in un’epoca in cui «fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro e spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate» non è poca roba.
Forse dopo un anno risulta chiaro a molti come sia stata “politica” la gestione del covid, e forse ora risulta un po’ meno semplice ridurre allo status di negazionista chi esprime dubbi e riserve, peraltro ormai diffusi nella stessa cosiddetta comunità scientifica. Il repentino rinvio dell’apertura degli impianti sciistici, almeno fino al 5 marzo, quando in molte località sciistiche si stavano preparando le piste, è la dimostrazione dell’uso della “clava politica”.

Genocidio in corso

Il benemerito Imola Oggi pubblica la lettera di Marco Pannella a Beppe Grillo [qui], dove il defunto capo radicale, fatti proprii “ispirazioni, obiettivi, urgenze che proponi e che tanta presa di coscienza, di dibattito e di consenso stanno suscitando; a cominciare dalle fonti rinnovabili alla riduzione degli sprechi”, passa alla “necessità” di ridurre la popolazione mondiale:
“ Ma alla base, all’origine di tutto, dobbiamo chiederci e sapere: tutto questo per chi è, di chi è? Insomma “Quanti siamo?” “Energia”, per chi? Quanti? per 3, 6, 9, e via crescendo, miliardi di “persone”, di consumatori?
Se il nazicomunismo cinese non avesse stabilito da generazioni di nazisticamente impedire la natalità, sterminando con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori “colpevoli”, a che punto di già non saremmo*?
“Se non imbocchiamo subito la strada di un “rientro dolce” della popolazione del pianeta da 6 miliardi di persone più o meno alla metà nell’arco di 4 o 5 generazioni, di un secolo, continueremo ad esser travolti dallo tsumani natalista, che ha visto alleati nei decenni precedenti sia i poteri fondamentalisti clericali, Vaticano in testa, sia il Potere dell’Impero sovietico e quelli fascisti, nazisti, totalitari di ogni tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente, condannando centinaia di milioni di bambini a morire di fame, stenti, guerre… “Insomma, una energica, immediata politica demografica di “rientro dolce” mi appare come coessenziale per realizzare politiche di risparmio energetico e di investimento sulle fonti rinnovabili per il futuro del nostro paese il documento sulle risorse energetiche.
[…] in Italia i programmi elettorali, i congressi dei partiti recitano un dogma comune: la “difesa della famiglia”. E per “famiglia” intendono la riproduzione continua, intensificata, statalmente incentivata, con milioni di mancia ad ogni bebé, … Dio, Patria, Famiglia”. La “bomba” non è quella “nucleare”, se non in termini di rischio, di pericolo. Ma la “bomba demografica” deflagra da più di un secolo e sul suo cammino distrugge tutto: natura, umanità, pianeta, appesta il mondo e i suoi dintorni”.
Fin qui Pannella.
Il cerchio si chiude, l’ideologia è quella dominante nei piani alti del Potere globale. Ora è ancora più chiaro che non già la “pandemia” (di un virus sostanzialmente innocuo) ma la sua “gestione terapeutica” adottata dal Potere ha di mira appunto lo spopolamento dei popoli superflui, delle bocche inutili, inquinanti, ad effetto-serra. Non si tratta di “errori” di Roberto Speranza o Angela Merkel, ma del Piano, che stiamo scoprendo lungamente preparato.

sabato 20 febbraio 2021

Sabato 20 febbraio, ore 21 - Radio Maria. “Il pericolo dell’ecologismo e la corretta dottrina della creazione”, a cura dell’Osservatorio card. Van Thuân

Un argomento di stretta attualità su cui non abbassare la guardia in relazione agli incombenti venti di cambiamento purtroppo non orientati alla Dottrina sociale della Chiesa.

Il pericolo dell’ecologismo e la corretta dottrina della creazione”: puntata odierna dell’Osservatorio Van Thuân a Radio Maria.
Con la presentazione del XII Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa e del recente volume “Da Dio al Bio”, si parlerà dell’importanza della comprensione del pericolo ecologista attraverso la luce della corretta dottrina della creazione.
La prossima puntata della trasmissione “La Dottrina sociale della Chiesa oggi”, curata dall’Osservatorio ogni terzo sabato del mese su Radio Maria, sarà dedicata al tema: “Il pericolo dell’ecologismo e la corretta dottrina della creazione”. Questo sabato, dunque, 20 febbraio, dalle ore 21.00 alle 22.30, tratterranno dell’argomento Don Samuele Cecotti (Osservatorio Card. Van Thuan), che parlerà della necessità di una corretta teologia e di come intendere l’espressione “autonomia delle realtà temporali” e Guido Vignelli (Saggista, autore del recente volume: “Da Dio al Bio”), che presenterà il pericolo di una svolta ambientalista rivoluzionaria e della concezione ecologista dell’uomo. L’intento è sempre quello di affrontare i temi cari al Magistero della Chiesa, approfondendo la riflessione sul concetto di Dio creatore e provvidente, sulla visione antropologica ecologista e quali scenari prospettati dalla cosiddetta “transizione ecologica”. Il conduttore Fabio Trevisan tratterà, con l’ausilio dei graditi ospiti, quanto l’ecologismo debba essere visto alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, anche attraverso interviste e domande. C'è la possibilità da parte degli ascoltatori d’intervenire in diretta, a partire dalle ore 22, telefonando al numero della redazione di Radio Maria: 031/610.610.