Nella trattazione che segue il prof. Pasqualucci sviluppa nuovi spunti critici sulle derive conciliari, a partire dalla riforma liturgica, mettendo in luce con argomentazioni inedite, ma anche con pertinenti citazioni di mons. Lefevbre e di documenti magisteriali, i problemi connessi con l'obbedienza alla luce della Tradizione.
Sulla 'falsa tradizione' vedi anche questo precedente [qui] utile, in particolare, per riconoscere improvvide deviazioni di pur validi esponenti del nostro mondo politico e culturale. Non meno utile riattingere qui.
Sulla 'falsa tradizione' vedi anche questo precedente [qui] utile, in particolare, per riconoscere improvvide deviazioni di pur validi esponenti del nostro mondo politico e culturale. Non meno utile riattingere qui.
P. Pasqualucci / Vera e falsa Tradizione Cattolica
Prima Parte
Sommario : 1. La Messa Novus Ordo rappresenta una frattura nella tradizione liturgica della Chiesa. 2. Tradizione e obbedienza nell’insegnamento di mons. Marcel Lefebvre: 2.1 La tradizione cattolica trasmette il Deposito della fede. 2.2 Tradizione e vera obbedienza cattolica.
Le restrizioni apportate nel 2021 con il motu proprio Traditionis custodes [vedi indice articoli] da Papa Francesco alla celebrazione della Messa di rito antico, mai abrogata ma condannata all’oblìo dal 1969, inaspettatamente “sdoganata” nel 2007 dal motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI; restrizioni giustificate con il principio che, non potendo esserci due leges orandi tra loro diverse nella liturgia della Chiesa, l’unica lex orandi può esser solo quella del nuovo rito ufficiale in vernacolo, imposto regnante Paolo VI, hanno riacceso tra i fedeli il dibattito sul concetto di fedeltà alla Tradizione cattolica ed anzi su cosa debba intendersi con autentica tradizione cattolica.
La situazione è migliorata con Papa Leone XIV ma finora solo nel senso di una maggior elasticità e comprensione nei confronti dei chierici e dei fedeli che prediligono la Messa Ordo Vetus, quella di rito romano antico, detta popolarmente “in latino”. Dal punto di vista teologico nulla è cambiato rispetto alle famose dichiarazioni del cardinale Roche sul Novus Ordo quale unico legittimo rito, dopo la riforma liturgica promossa dal Concilio, che avrebbe creato appunto un nuovo tipo di Santa Messa, officiata assieme al sacerdote dall’assemblea dei fedeli partecipanti, con il sacerdote diminuito a semplice presidente o animatore della sinassi eucaristica [qui]. Le straordinarie dichiarazioni del cardinale Roche al tempo di Pio XII sarebbero state bollate come grave errore dottrinale: che siano diventate dottrina ufficiosa se non ufficiale della Chiesa, ciò dimostra l’alto grado di confusione affliggente la Gerarchia cattolica attuale.









