Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 22 maggio 2024

L’incubo americano. Delenda Carthago

Ne abbiamo già parlato qui. Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

L’incubo americano. Delenda Carthago

L’Occidente collettivo ha gettato ogni maschera. Le sue narrazioni su libertà, democrazia, pluralismo si rivelano per quello che sono: menzogne a uso di masse inebetite. La reazione all’attentato al primo ministro slovacco Fico - inviso alle oligarchie coloniali - è sconcertante; il velo di ipocrisia istituzionale lascia il passo alla sincerità. Mentre il politico di Bratislava è dipinto come mafioso, populista, nostalgico dell’Unione Sovietica, il feritore – o assassino, se Fico non sopravvivrà - è presentato come un mite vecchino amante della poesia, un innocuo intellettuale progressista uso a passeggiare mano nella mano con la moglie, un fiero democratico pensoso delle sorti del suo sfortunato paese caduto nelle mani di Barbablù. Strano che si aggirasse per la città armato, pronto a scaricare i colpi della pistola nel petto dell’orribile dittatore eletto regolarmente dal popolo slovacco. Negli Usa, centrale dell’Impero del Bene, la Camera dei Rappresentanti – non si sa se sfidando più il ridicolo o la costituzione del 1776 - vota una legge che dichiara antisemita il Nuovo Testamento. Per il Vecchio, prudenza: è stato scritto da semiti, i primi cinque libri sono sacri a una minoranza assai potente. Ma il Vangelo, via, è uno scandalo. Fa credere che il popolo in cui nacque Gesù sia colpevole della sua morte in croce. Lo stesso Redentore non risparmia dure critiche al potere, registrate dagli evangelisti, semiti anch’essi. Addirittura i cristiani – vergogna a cui porre rimedio con la forza della legge —considerano il Nuovo Testamento “parola del Signore”. Chissà se, di questo passo, sarà ancora possibile dirsi cristiani o se il Vangelo - come già capita a molti testi sgraditi al radicalismo progressista – verrà “purgato” e magari affermerà che l’uomo di Nazareth è morto di raffreddore, come i capi dell’Unione Sovietica.
Fortunata l’America, i cui politici non hanno problemi sociali, economici, finanziari, etici, razziali da risolvere e possono dedicarsi a combattere l’antisemitismo del Vangelo.

Un senatore romano, Catone detto il Censore, un bieco reazionario sostenitore del mos maiorum, le antiche tradizioni, terminava ogni discorso esigendo che Cartagine, la potenza nemica di Roma, venisse distrutta: delenda Carthago. La potente città nordafricana fu la prima potenza mercantile “globale”, e il vecchio Catone fu accontentato. Scipione la rase al suolo e Roma iniziò a dominare il mondo. Ci sentiamo come lui, chiedendo con il poco di voce che ci resta la secessione dall’Occidente e in particolare dagli Usa. Nessuna distruzione materiale, nessuno spargimento di sangue. Vogliamo solamente rinunciare al privilegio di essere occidentali e servi - pardon, fedeli alleati - degli Stati Uniti. Non accettiamo la loro volontà di colonizzarci culturalmente, economicamente, militarmente, linguisticamente. Hollywood e New York non sono le nostre capitali: ciò che proviene da lassù è distruttivo, quindi lo dobbiamo rifiutare. Siamo ragionevoli, chiediamo l’impossibile, era uno slogan del Sessantotto. Lasciateci sognare. Il sogno americano è un incubo da cui vorremmo risvegliarci.

Gli Usa hanno il diritto di vivere come vogliono, di organizzare la loro società in base ai principi in cui credono. Nessuna ingerenza: sono padroni a casa propria, una casa, peraltro, usurpata con le armi alle popolazioni native. La smettano però di credere nel “destino manifesto” di dominare il mondo. La frase, intrisa di suprematismo razzista, fu coniata da un giornalista dell’Ottocento, John O’ Sullivan, sostenitore del Partito Democratico. Smettano di pensare che il loro modello debba valere per ogni altro popolo e che vada esportato con la forza a popoli ignoranti, selvaggi, arretrati. Gli Usa hanno costante bisogno di un nemico da demonizzare, la cui distruzione è inevitabilmente un atto di civiltà. Le vittime sono danni collaterali. Vale anche per il primo ministro di una piccola nazione dell’Europa Centrale - la Slovacchia ha una popolazione di poco superiore ai cinque milioni e una superficie pari a Lombardia e Piemonte - vale addirittura per il libro una volta sacro alle popolazioni di questo pezzo di mondo, la terra del tramonto.

Il Dipartimento di Stato americano (ministero degli Esteri) pubblica un rapporto annuale sui “diritti dell’uomo”, in cui si criticano – e si minacciano - i paesi che non condividono le idee delle classi dominanti Usa.
Un’intollerabile ingerenza del Grande Fratello negli affari altrui, rivolto al mondo che lo Zio Sam considera il cortile di casa. Quest’anno le attenzioni del benefattore a stelle e strisce si rivolgono contro le “ posizioni conservatrici sulla sessualità umana e i diritti sessuali e riproduttivi.“ Ancora una volta, ecco la vera agenda: destrutturare l’uomo, animalizzarlo sin nelle parole (salute riproduttiva sa di manuale zootecnico) e sottrargli ogni identità con l’alibi dei “diritti” sessuali, proclamati in sostituzione di quelli sociali e politici. Dominio sullo zoo umano.

Il rapporto si basa su una visione dei diritti umani incoerente con i documenti internazionali ufficiali, ma in linea con la prassi delle agenzie ONU finanziate dai miliardari americani “filantropi”. Il rapporto giudica se i governi stranieri rispettano i “diritti riproduttivi”, se riconoscono legalmente i generi sessuali e se considerano degni di protezione legale i diversi “orientamenti sessuali e l’identità di genere percepita.”

Nessuno di questi concetti corrisponde a un diritto umano in base alle norme internazionali. Il segretario di Stato Blinken ha affermato che “c’è molto lavoro da fare per sostenere i diritti enunciati nella Dichiarazione Universale”. Eppure non esiste un diritto internazionale all’aborto; la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani tace su quel punto. Si tratta di una priorità politica del governo americano, come il concetto di diritti riproduttivi, introdotto dalla presidenza Obama.

Il rapporto critica El Salvador per il divieto di aborto, l’Ungheria per “aver richiesto che le donne esaminino i segni vitali del feto prima di sottoporsi a un aborto”, punta il dito contro Burkina Faso, Camerun e Uganda per la mancanza di accesso “all’aborto e ai  servizi di salute sessuale e riproduttiva”. Non esattamente le urgenze dei paesi poveri africani. Denuncia l’assenza di educazione sessuale in Burundi e Romania. “Ci sono barriere che impediscono di mantenere la salute riproduttiva, inclusa la mancanza di assistenza sanitaria comunitaria e di educazione sessuale adeguata all’età.” Blinken osserva che il rapporto include “disposizioni specifiche sui membri delle comunità vulnerabili”, espressione utilizzata per promuovere riconoscimenti e diritti speciali per soggetti e gruppi LGBTQI+.

La Polonia è criticata perché non consente l’adozione alle coppie LGBTQI+ e attacca un’iniziativa legislativa che “impedisce l’ ideologia LGBT nelle scuole, invoca la protezione dei bambini dalla corruzione morale e dichiara il matrimonio unione esclusiva tra una donna e un uomo”.  Condanna l’Ungheria che impedisce “alle persone transgender o intersessuali di cambiare il sesso o il genere loro assegnato alla nascita sui documenti legali di identificazione” e per la legge sulla protezione dei minori che impone ai “siti web contenenti qualsiasi forma di contenuto LGBTQI+ di richiedere agli utenti la prova di avere almeno diciotto anni con avvisi relativi ai contenuti per adulti”.

Il Burundi è accusato di aver permesso alle scuole cattoliche di non collaborare con organizzazioni che violano l’insegnamento della Chiesa. Come la mettono con la  libertà di religione garantita in Usa dalla costituzione? Ah, già, il Vangelo è antisemita.  Un alto funzionario governativo ha affermato che il rapporto “è più centrale che mai in un mondo in cui vediamo sempre più fatti diffamati come bugie, bugie presentate come fatti e informazioni manipolate per ostacolare gli obiettivi degli autocrati e di altri attori pericolosi”.

Per fortuna lo Zio Sam – da non confondere con la maggioranza degli statunitensi – veglia su di noi, abitanti di un mondo pieno di “soggetti pericolosi, di autocrati e di bugiardi.” Il Ministero della Verità ha sede a Washington D.C. Impallidiscono Orwell e la censura vaticana che concedeva o negava la pubblicazione - “imprimatur”, si stampi – ai testi non conformi alla dottrina cattolica.

Il rapporto ha tuttavia dei meriti: innanzitutto ci ricorda la nostra condizione di colonie a sovranità limitata (ricordate l’Unione Sovietica?) su cui vigila l’occhio onnipresente di Capitan America. Poi spiega con chiarezza quali sono le priorità e le volontà imperiali: diminuzione della popolazione, distruzione dell’identità più intima di individui e popoli, manipolazione delle coscienze sin da bambini. Scartata l’ipotesi grottesca che lorsignori ci credano sul serio, resta l’evidenza di una formattazione dell’umanità in linea con gli interessi oligarchici di cui gli Usa sono il braccio secolare ( e violento).

Nessun rapporto impegna gli Usa sui diritti sociali- pressoché inesistenti nel regno del “libero” mercato in cui tutto e tutti sono in vendita – nessuna lotta contro le dipendenze – il Fentanyl uccide oltre centomila americani ogni anno - nessun interesse per i diritti politici, se non la stanca riproposizione di una democrazia rappresentativa che non rappresenta più e risponde esclusivamente ai finanziatori di partiti e uomini politici “ di sistema”.

Qui sotto: senzatetto prodotti dalla plutocrazia https://x.com/heimbergecon/status/1791377630970978734 

La libertà di stampa, di espressione e di pensiero- garantita dal primo emendamento costituzionale- è riconvertita in lotta alle opinione “false”, cioè diverse dalle idee dominanti. Il tutto condito con l’indifferenza per le tradizioni, i costumi, le convinzioni morali, gli usi, le credenze religiose di ogni popolo, da sottomettere ai “diritti sessuali e riproduttivi” e, concretamente al sistema socioeconomico liberista e globalista a cui è vano opporsi, in quanto “non c’è alternativa” (il copyright è di Margaret Thatcher).

Garantire i diritti sessuali e riproduttivi non comprende in America un’assistenza sanitaria che impedisca di morire per mancanza di cure a chi non le può pagare – sono decine di milioni- o offra una casa ai tantissimi senzatetto,  a cui è offerto però un risarcimento verbale: devono essere chiamati “persone che non hanno un’ abitazione”. La loro condizione non cambia, ma la coscienza dei Buoni è a posto.

Chi un tetto ce l’ha sono i milioni di carcerati che fanno degli Usa lo Stato con la più alta percentuale di detenuti, anzi “ ospiti del sistema penitenziario”. Un sistema in parte privatizzato, in cui si lavora a ritmo e con salario schiavistico. Il sogno americano degli sfruttatori. Mentre politici, intellettuali e ceti abbienti pensano alla salute riproduttiva, decine di milioni di connazionali non hanno i mezzi per affrontare un’emergenza imprevista.

Le spese militari e di polizia assorbono percentuali elevatissime del bilancio, con poteri immensi- spesso incontrollati- dell’esercito e delle agenzie di sicurezza,  esterne (CIA, DEA eccetera) e interne, come NSA e Homeland Security Department. Su tutti veglia l’apparato mondiale di intrattenimento (la società dello spettacolo svelata da Guy Debord) di Hollywood, che colonizza l’immaginario globale, diffondendo idee, modi di vita, preferenze e ideologie americane.

Saremo gli unici, almeno in questo angusto angolo di mondo, ma non ci stiamo. Senza sangue, senza odio, Delenda Cathago, a partire dal nostro foro interiore . Lontano dagli occhi, lontano da l cuore. Si tengano il loro sogno americano, la loro salute riproduttiva e i loro diritti sessuali.
Roberto Pecchioli, 17 Maggio 2024 - Fonte

Il Rosario, un'arma molto potente

Alcuni precedenti qui - qui - qui - quiqui - qui - qui - qui - qui - qui nelle parole di Pio XII
Il Rosario, un'arma molto potente
di Julio Loredo

Iniziatosi in Polonia, con la partecipazione della TFP, il Rosario degli Uomini si è ormai diffuso in tutto il mondo.

Il Rosario degli Uomini è una preghiera che esaudisce la richiesta della Madonna a Fatima. È un Santo Rosario recitato ogni primo sabato da uomini sulla piazza pubblica, in riparazione al Cuore Immacolato di Maria, in particolare per i peccati commessi contro Nostro Signore nella sfera pubblica. Decine di migliaia di uomini in centinaia di città di quattro continenti partecipano a questi Rosari. Dall’Inghilterra all’Argentina, dall’Irlanda al Perù, dall’Ucraina agli Stati Uniti, sempre più Paesi aderiscono all’iniziativa.

martedì 21 maggio 2024

Diebus saltem Dominicis. Domenica di Pentecoste – Alzatevi, andiamo via di qui.

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la meditazione settimanale di p. John Zuhlsdorf, sempre nutriente e illuminante, che ci consente di approfondire, durante l'ottava, i doni spirituali della domenica precedente [vedi]. Anche oggi richiamo l'attenzione sulle note che approfondiscono il tema delle Ottave e un accenno alle radici ebraiche del cristianesimo citate a proposito della Pentecoste.

Diebus saltem Dominicis. 
Domenica di Pentecoste – Alzatevi, andiamo via di qui.

Per questa potente Festa di Pentecoste cerchiamo prima di tutto un contesto per arricchire la nostra partecipazione. La sacra celebrazione liturgica dei misteri della nostra salvezza rende presenti noi ad essi ed essi a noi. La realtà sacramentale non è da meno della realtà che cade sotto i nostri sensi. Anzi, insieme ad essa, ci abbraccia e ci eleva, ci trasforma. Nel senso più pieno possibile, noi siamo i nostri riti. Pertanto, non siamo mai profondamente appagati se non approfondiamo il contenuto, che include il contesto, anche dalle profondità della storia.

Il vescovo Strickland e l’arcivescovo Cordileone difendono Harrison Butker tra gli attacchi dei media

Nella nostra traduzione da Lifesitenews un interessante articolo sulle coraggiose posizioni del vescovo Strickland e dell'arcivescovo Cordileone che difendono chi si azzarda a parlare a favore della famiglia.
A proposito di Benedictine College [vedi]. Qui l'indice dei numerosi articoli sul vescovo Strickland.

Il vescovo Strickland e l’arcivescovo Cordileone 
difendono Harrison Butker tra gli attacchi dei media

L’ex vescovo di Tyler (Texas) Joseph Strickland e l’attuale arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone sono tra i primi autorevoli ecclesiastici negli Stati Uniti a esprimere pubblicamente il loro sostegno a Harrison Butker, dopo che la stella della NFL è stata attaccata dai media tradizionali per aver pronunciato un discorso di laurea a favore della famiglia, sabato scorso ad Atchison (Kansas), presso il Benedictine College.

Strickland e Cordileone hanno entrambi rilasciato dichiarazioni su X questa settimana, elogiando Butker per il suo discorso, che ha suscitato l’indignazione della sinistra e degli opinionisti sportivi perché ha avuto l’audacia di suggerire che le laureate potrebbero trovare più significato nell’educazione dei figli che nei riconoscimenti professionali.

lunedì 20 maggio 2024

SOS: fermare la tirannica presa di potere del 27 maggio da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Nonostante la carenza di dibattito pubblico si sta diffondendo sempre più l'allarme dei cittadini più informati, soprattutto attraverso i social. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non è eletta, non ha legittimità democratica, non deve rendere conto a nessuno e non dispone di meccanismi di controllo per limitarne la portata. Dopo i terribili fallimenti dell'OMS durante il Covid-19, la risposta non è dare più potere all'organizzazione, ma svincolarsi completamente da essa. Nella foto: il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus (a sinistra) condivide un momento con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi a Pechino, il 28 gennaio 2020. (Foto di Naohiko Hatta - Pool/Getty Images)

SOS: fermare la tirannica presa di potere del 27 maggio
da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

La maggior parte dei Paesi non ha aperto alcun dibattito pubblico e critico su come è stata gestita la pandemia di Covid-19. I governi ritenuti responsabili della risposta oltraggiosamente maldestra al virus non hanno dovuto rispondere dei loro errori. La Cina comunista, nonostante abbia diffuso il virus nel mondo mentendo deliberatamente in merito alla sua trasmissione da uomo a uomo, non ha avuto una sola conseguenza avversa. Non è stato fatto nulla nemmeno riguardo al ruolo ambiguo svolto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha fatto eco alla propaganda del Partito Comunista Cinese sul virus, anche dopo essere stata informata in anticipo per iscritto da Taiwan che il virus era altamente trasmissibile.

Francia. Giovani cattolici resistono in faccia all'Islam

Riprendo da MiL. C'è ancora qualche cattolico coraggioso e con la schiena dritta: “I nostri giovani non hanno complessi. Non si vergognano di dire ai loro amici che sono cattolici”. I giovani cattolici di Trappes non esitano a manifestare la loro fede in un ambiente a larga maggioranza islamica.

Francia. Giovani cattolici resistono in faccia all'Islam 

In Francia, Famille Chrétienne ha pubblicato un ampio reportage su Trappes, cittadina vicino Parigi dove i giovani cristiani sfidano gli stereotipi e dimostrano con orgoglio la loro fede in una comunità a maggioranza musulmana.
Trappes è una città situata nella regione dell’Île-de-France, a ovest di Parigi. Appartiene al dipartimento degli Yvelines e si trova a circa 25 chilometri dalla capitale francese. È noto per la sua diversità culturale ed è stata spesso menzionata nelle discussioni sull’integrazione sociale e urbana in Francia. Proprio in quella popolazione la fede cattolica sta conoscendo un notevole risveglio. Nonostante le sfide e la percezione negativa spesso affrontata dal sobborgo, segnato da storie di radicalismo (negli anni scorsi più di 60 giovani volevano unirsi all’ISIS in Siria) e disoccupazione, la chiesa di San Giorgio, fondata nel 1003, rappresenta un faro di speranza e unità per i suoi 32.000 abitanti.

domenica 19 maggio 2024

Mons. Viganò / Hostem repellas longius. Omelia nella Domenica di Pentecoste

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Hostem repellas longius

Omelia nella Domenica di Pentecoste
19 Maggio 2024

Noi T’imploriam! Placabile
Spirto, discendi ancora,
A’ tuoi cultor propizio,
Propizio a chi T’ignora;
Scendi e ricrea; rianima
I cor nel dubbio estinti;
E sia divina ai vinti
Mercede il vincitor.
Manzoni, La Pentecoste, vv. 89-96
La devozione popolare celebra questo giorno solenne con il nome di “Pasqua delle rose”, a ricordo dell’antica usanza di simboleggiare con una cascata di petali di rosa la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria Santissima. È così simile alla Pasqua, che nella Vigilia di Pentecoste veniva solennemente amministrato il Santo Battesimo a coloro che non avevano potuto esservi rigenerati durante la Veglia del Sabato Santo, e come la Pasqua ebraica era figura della Pasqua cristiana, così la Pentecoste ebraica – in cui si celebrava la promulgazione dei Dieci Comandamenti dopo sette settimane dalla fuga dall’Egitto – era figura della nuova Pentecoste, questa volta estesa a tutti i popoli. Nella Pasqua il κόσμος si inchina alla Maestà di Cristo Re e Pontefice, per quem omnia facta sunt; nella Pentecoste la creazione rende omaggio allo Spirito Creatore, al Creator Spiritus che nella sua potenza rinnova la faccia della terra. Nella Pasqua si compiono le promesse messianiche dell’Antica Legge; nella Pentecoste sono le promesse del Messia stesso che si realizzano nel Suo Corpo Mistico, la Santa Chiesa, la Madre de’ Santi – come la chiama Manzoni nel celebre inno sacro.

Ha affrontato il Papa riguardo alla Messa antica

Nella nostra traduzione da OnePeterFive torna alla ribalta la testimonianza di Alice von Hildebrand. Precedente qui. Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes e restrizioni successive.
Ha affrontato il Papa riguardo alla Messa antica

Fu lei la causa dell'Indulto del 1984?

A OnePeterFive promuoviamo coloro che definiamo i "mentori della Tradizione", quegli uomini e donne che hanno combattuto per l'antico rito romano e la fede sin dalla rivoluzione iconoclasta degli anni '60. Posto che le generazioni più giovani forniscono nuova energia al movimento Tradizionale, non è solo un obbligo di giustizia e pietà dare ai nostri mentori della Tradizione ciò che è loro dovuto, ma è anche una necessità spirituale nel nuovo periodo di iconoclastia inaugurato da Traditionis Custodes.

Le figure di Dietrich e Alice von Hildebrand hanno un posto importante nella storia del movimento Tradizionale non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa. Dietrich von Hildebrand, tra i più grandi filosofi del XX secolo secondo Joseph Ratzinger (e, pare, Pio XII), fu il fondatore di un'importante istituzione tradizionalista, il Foro Romano, che ancora oggi tiene ogni anno a Gardone il suo simposio estivo, in Italia. Abbiamo pubblicato alcune di queste conferenze qui su OnePeterFive e ne pubblicheremo altre nelle prossime settimane. Rimanete sintonizzati. 

Dietrich von Hildebrand morì nel 1977. Poco dopo la sua vedova, la dottoressa Alice von Hildebrand, compì uno dei suoi primi grandi atti per il movimento tradizionalista: confrontandosi con Giovanni Paolo II sulla Messa in latino. Ne scrive nel nuovo testo dal progetto Hildebrand, Remnant of Paradise: Selected Essays :

Il Santo giorno della Pentecoste

Da queste meditazioni domenicali cogliamo l'occasione per approfondire o anche per imparare i tesori della nostra Fede. Precedente qui.

Il Santo giorno della Pentecoste

Intróitus
Sap. 1, 7 - Spíritus Dómini replévit orbem terrárum, allelúia: et hoc quod cóntinet ómnia, sciéntiam habet vocis, allelúia, allelúia, allelúia. Ps. 67, 2 - Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimíci eius: et fúgiant, qui odérunt eum, a fácie eius. Glória Patri… Sap. 1, 7 - Spíritus Dómini…
Introito
Sap. 1, 7 - Lo Spirito del Signore riempie l’universo, allelúia: e abbraccia tutto, e ha conoscenza di ogni voce, allelúia, allelúia, allelúia. Sal. 67, 2 - Sorga il Signore, e siano dispersi i suoi nemici: e coloro che lo òdiano fuggano dal suo cospetto. Gloria al Padre… Sap. 1, 7 - Lo Spirito del Signore…

La venuta dello Spirito Santo
La grande giornata che compie l'opera divina sull'umanità, riluce finalmente sul mondo. "I giorni della Pentecoste, ci dice san Luca, sono compiuti" (At 2,1). Dopo la Pasqua noi abbiamo visto trascorrere sette settimane; ed ecco il giorno che ne segue e porta il numero misterioso di cinquanta. Oggi è la domenica consacrata dai ricordi della creazione della luce e della Risurrezione di Cristo; ora le dovrà essere imposto il suo ultimo carattere e riceverne "la pienezza di Dio".

La Pentecoste ebraica.
Già durante il regno delle figure il Signore marcò la gloria futura del cinquantesimo giorno. Israele aveva compiuto, sotto gli auspici dell'Agnello Pasquale, il suo passaggio attraverso le acque del mar Rosso. Sette settimane erano trascorse nel deserto che doveva condurre nella terra promessa, ed il giorno che le seguì, fu quello in cui si suggellò l'alleanza tra Dio e il suo popolo. La Pentecoste (il cinquantesimo giorno) fu segnata dalla promulgazione dei dieci comandamenti della Legge divina, e questo grande ricordo restò in Israele, insieme alla commemorazione annuale di tale avvenimento. Ma, come la Pasqua, la Pentecoste era profetica: vi doveva essere una seconda Pentecoste, per tutti i popoli, come vi fu una seconda Pasqua per il riscatto del genere umano. Al Figlio di Dio, vincitore della morte, la Pasqua con tutti i suoi trionfi; allo Spirito Santo la Pentecoste, che lo vede entrare come legislatore nel mondo, posto ormai sotto la sua legge.

sabato 18 maggio 2024

Un Occidente alla deriva assolve moralmente l'attentatore di Fico... Ma il resto del mondo ne ha piene le tasche della sua arroganza.

Precedente qui. Vedi anche indice degli articoli sulla realtà distopica.
Un Occidente alla deriva assolve moralmente l'attentatore di Fico... 
Ma il resto del mondo ne ha piene le tasche della sua arroganza.

Il gravissimo attentato a Fico esprime ormai la volontà dell’Occidente di impedire, anche fisicamente, perfino la minima riserva sulla condotta delle sue politiche. In particolar modo quando si mette in discussione l'ordine atlantico.

Che l’esecutore materiale dell’attentato sia stato armato da servizi euroatlantici non possiamo saperlo, non ne abbiamo le prove, ma i commenti della nostra “libera” stampa ci permettono di capire alcune cosucce. Evidente la comprensione (la mettiamo così?) morale del fanatico europeista attentatore.