Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

domenica 29 marzo 2026

Settimana Santa a Tolentino

I Confratelli “sacconi” di Tolentino invitano alla PREGHIERA NELLA SETTIMANA SANTA 2026 SECONDO LA TRADIZIONE DEI PADRI NEL VENERABILISSIMO RITO ROMANO ANTICO.
Istituto del Buon Pastore
Unità Pastorale 8
Confraternita del Sacro Cuore di Gesù detta dei “sacconi”
Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore
CENTRO STORICO, VIA CORRIDONI 16

DOMENICA DELLE PALME 29 marzo 2026 Ore 15,30 Sante Confessioni ( due Sacerdoti ) ore 16,00 Benedizione delle Palme e solenne processione
Santa Messa Solenne in Terzo
Gregorianista M° Francesco Mazzeo

Da Roma. “Un’inclusione generosa” per i cattolici che celebrano la Messa tridentina?

Nella nostra traduzione da The Remnant. Mentre la Chiesa commemora l'anniversario della morte dell'arcivescovo Marcel Lefebvre, Leone XIV lancia un appello all'"unità" sulla Messa tradizionale, ma il suo appello giunge in un momento di crescente tensione. Con la Fraternità Sacerdotale San Pio X che si prepara a consacrare nuovi vescovi e molti cattolici che si rivolgono alla Messa tridentina come rifugio dalla confusione liturgica e dottrinale, la domanda rimane: si può ristabilire l'unità senza compromettere la Fede stessa? Qui l'indice degli articoli della Liturgia ai tempi di Leone. Qui la sintesi di due significative interviste di mons. Schneider sulla FSSPX con circostanziati riferimenti alla crisi dottrinale (non solo sulla Liturgia) e ai suoi diversi aspetti.

Da Roma “Un’inclusione generosa” per i cattolici che celebrano la Messa tridentina?

Il 25 marzo, festa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria e 35° anniversario della morte dell'arcivescovo Marcel Lefebvre (1905-1991), fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) e coraggioso difensore della Messa tradizionale in latino (MTL), Papa Leone XIV ha esortato a una "rinnovata unità nella vita liturgica della Chiesa", invitando i vescovi francesi a cercare "soluzioni concrete" per integrare i cattolici devoti alla MTL, mantenendo al contempo la comunione ecclesiale, come riportato da EWTN.

In particolare, il Papa ha affermato di essere “particolarmente attento” alla questione della liturgia, riconoscendo le sue preoccupazioni espresse dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ai vescovi francesi riuniti per la loro assemblea plenaria primaverile a Lourdes (24-26 marzo), lamentando le attuali divisioni liturgiche come “una ferita dolorosa” all'interno della Chiesa, secondo quanto riportato da Gaudium Press.

Seconda Domenica di Passione / Domenica delle Palme

Con la Domenica delle Palme, Domenica dell'Osanna o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua Risurrezione e Ascesa al cielo. 
Per una visione d'insieme su questo tempo liturgico, vedi: Cap. I - Storia del tempo di Passione e della Settimana Santa [qui]; Cap. II - Mistica del Tempo di Passione [qui]; Cap. III - Pratica del tempo di Passione e della Settimana Santa [qui]; Domenica di Passione [qui].

Seconda Domenica di Passione 
Domenica delle Palme

Ant.
- Matt. 21, 9 - Hosánna fílio David: benedíctus qui venit in nómine Dómini. Rex Israël: Hosánna in excélsis.
Matt. 21, 9 - Osanna, o figlio di Davide: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore. O Re di Israele: Osanna nell’alto dei cieli.

La partenza da Betania.
Di primo mattino, Gesù lascia a Betania Maria sua madre, le due sorelle Marta e Maria Maddalena, con Lazzaro, e si dirige a Gerusalemme in compagnia dei discepoli. Trema la Vergine, nel vedere così il Figlio avvicinarsi ai suoi nemici, che bramano versare il suo sangue; però oggi, Gesù, non va incontro alla morte a Gerusalemme, ma al trionfo. Bisogna che il Messia, prima d'essere sospeso alla croce, sia, in Gerusalemme, proclamato Re dal popolo; e che di fronte alle aquile romane, sotto gli occhi dei Pontefici e dei Farisei rimasti muti per la rabbia e lo stupore, la voce dei fanciulli, mescolandosi con le acclamazioni della cittadinanza, faccia echeggiare la lode al Figlio di David.

sabato 28 marzo 2026

Vescovo Schneider: "Perché attaccare pubblicamente la Fraternità Sacerdotale San Pio X, minacciarla e definirla scismatica?"

Riprendiamo dal sito della FSSPX.  Il vescovo Athanasius Schneider, vescovo ausiliare della diocesi di Astana, ha recentemente rilasciato interviste a The Remnant e a Certamen. In queste interviste, di amplissimo respiro, esorta i suoi confratelli vescovi a riconsiderare la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), vedendo le prossime consacrazioni del 1° luglio come una benedizione per la Chiesa e non nascondendo il suo desiderio di vedere un giorno l'arcivescovo Lefebvre canonizzato. Richiamo l'attenzione sui numerosi link di riferimento per approfondire le questioni dottrinali evidenziate da mons. Schneider. 

Vescovo Schneider: "Perché attaccare pubblicamente la Fraternità Sacerdotale San Pio X, minacciarla e definirla scismatica?"

Una prospettiva plasmata dalla conoscenza diretta della Fraternità
Il 25 marzo 2026, nel 35° anniversario della morte dell'arcivescovo Lefebvre, il giornalista Michael J. Matt ha intervistato il vescovo diocesano Athanasius Schneider sul canale televisivo americano The Remnant TV. Il vescovo Schneider ha ripercorso il suo cammino dal giorno della sua nomina a visitatore ufficiale del Vaticano presso la Fraternità Sacerdotale San Pio X:

«Nel 2015, più di 10 anni fa  Papa Francesco mi chiese, insieme ad altri tre vescovi, di visitare diverse case della Fraternità, compresi i seminari. Ero uno dei vescovi ufficialmente incaricati dalla Santa Sede.»

Prima di tutto, i cristiani

Nella nostra traduzione da Substack.com
Prima di tutto, i cristiani
Parole, scismi ed eresie

Chiesa Santi Ambrogio e Theodolo, Stresa (VCO, Italia), L'Esaltazione della Santa Croce

Divisioni e nomi
Talvolta, entrando in contatto con diverse confessioni cristiane, constatiamo con sorpresa che il termine "cristiano" è quasi completamente sostituito da altre denominazioni. Dopo il Grande Scisma d'Occidente e d'Oriente del 1054, si parlava di "cattolici" e "ortodossi". Poi, con la Riforma protestante, il numero di denominazioni di comunità protestanti e neoprotestanti è aumentato rapidamente. Oggi conosciamo "luterani", "calvinisti", "unitariani", "battisti", "avventisti", "pentecostali" e molte altre comunità simili. Ancora più grave è il fatto che persino all'interno della Chiesa "una, santa, cattolica e apostolica", siano sorte divisioni, come testimoniano i nomi utilizzati. Così, spesso sentiamo parlare di cattolici "liberali" (o "progressisti"), "conservatori" e "tradizionalisti".

venerdì 27 marzo 2026

I sette dolori di Maria Santissima

Celebriamo oggi i Sette Dolori della Madonna. Questa devozione alla Mater dolorosa, prima che Pio X ne fissasse la festa liturgica il 15 settembre, veniva ricordata il venerdì precedente la Domenica delle palme. La nostra bella Madre,  con la sua compassione ("cum patior", soffrire con Gesù) ha contribuito alla nostra stessa salvezza. Questa è la corredenzione [qui - qui - quiqui - qui l'indice degli articoli dopo la Mater populi fidelis], l'attiva cooperazione di Maria nella salvezza dell'umanità. La Madonna è la nuova Eva. Con la sua obbedienza e le sue lacrime materne, ha acquistato per noi, in Cristo e per Lui, la vita eterna.

I sette dolori di Maria Santissima
Stabat Mater dolorósa
iuxta crucem lacrimósa,
dum pendébat Fílius.
[qui]

La compassione della Madonna

La pietà degli ultimi tempi ha consacrato in una maniera speciale questo giorno alla memoria dei dolori che Maria provò ai piedi della Croce del suo divin Figliolo. La seguente settimana è interamente dedicata alla celebrazione dei Misteri della Passione del Salvatore, e sebbene il ricordo di Maria che soffre insieme a Gesù sia sovente presente al cuore del fedele, il quale segue piamente tutti gli atti di questo dramma, tuttavia i dolori del Redentore e lo spettacolo della giustizia divina che s'unisce a quello della misericordia per operare la nostra salvezza, assillano troppo la mente, perché sia possibile onorare come merita il mistero della compassione di Maria ai patimenti di Gesù. Conveniva perciò che fosse scelto un giorno, nell'anno, per adempiere a questo dovere; e quale giorno meglio si addiceva del Venerdì della presente settimana, ch'è di per se stesso interamente dedicato al culto della Passione del Figlio di Dio?

L'IA e l'importanza della mente umana e delle capacità di scelta

Oltre alle capacità di scelta, che ne facciamo della coscienza? E come formare una retta coscienza in persone completamente dipendenti dalla tecnologia? Il problema è chi crea gli algoritmi e in base a quali scelte. C'è sempre un orientamento di base.... Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.

L'IA e l'importanza della mente umana e delle capacità di scelta

Il cervello della sua navicella smise di esistere a circa 160 chilometri sopra la Terra. In quell’istante, non c’erano più sistemi, né automatismi, né calcoli affidati alle macchine. Restava solo lui. E così, senza esitazione, divenne lui stesso la navicella.

Era il 16 maggio 1963. Gordon Cooper orbitava attorno al pianeta dentro una capsula metallica poco più grande di una cabina telefonica, lanciato a quasi 28.000 chilometri all’ora. Era lassù da oltre ventiquattr’ore, ventidue orbite già compiute. Tutto stava andando come previsto. Fino a quando il silenzio dello spazio fu spezzato dagli allarmi.

Prima un errore, quasi banale: un sensore impazzito segnalava una caduta verso la Terra. Non era vero. Cooper lo ignorò, lo spense. Un fastidio, nulla di più. Ma era solo l’inizio.

Santa Pasqua 2026 a Sant'Anna al Laterano

Carissimi,
La domenica V di Quaresima [qui], la I Domenica di Passione, ha rappresentato il preludio ai grandi misteri dell’imminente Settimana Santa. Abbiamo sentito Gesù pervenire all’estrema barriera del mondo di peccato. Innanzi a lui, Salvatore universale, si è levato tremendo e minaccioso il mistero del male, del peccato della morte. Il Figlio di Dio è accusato di avere a che fare col demonio: la vetta massima della salvezza innanzi all’abisso più profondo della caduta, pronto per essere lapidato. Ma non era ancora giunta la sua ora.
Settimana Santa
29 marzo Domenica delle Palme: con essa entreremo nel cuore del Mistero della Redenzione. “Vexilla Vexilla regis pròdeunt, fulget crucis mysterium, quo carne carnis conditor suspensus est patibulo” [vedi].
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 Benedizione delle Palme, Processione con i rami benedetti e S. Messa.

Il Lunedì, Martedì, Mercoledì di Passione potremo intensificare il nostro impegno di penitenza di preghiera partecipando alla S. Messa.

Giovedì, Venerdì e Sabato Santo potremo recarci nelle chiese dove la Liturgia del Santo Triduo sarà celebrata. È importante per il cristiano partecipare alla Liturgia di questi tre giorni anche se richiederà un po’ di sforzo.
Ricordo i canoni del Codice di Diritto canonico che regolano il giorno di penitenza del Venerdì Santo:
“Can. 1251. Si osservi l’astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, in tutti i singoli venerdì dell’anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità; l’astinenza e il digiuno, invece, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo [Venerdì Santo].
Can. 1252. Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14 anno di età; alla legge del digiuno, invece, tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato”.

5 aprile Domenica di Pasqua, festa delle feste, gioia completa dei cristiani. In un attimo di mistero e di miracolo, Cristo passa dalla morte alla vita. In cielo e in terra si apre il giorno nuovo celebrato dalla Sacra Liturgia per Otto giorni, poi per cinquanta giorni e infine ogni Domenica. In ogni parte del mondo i redenti si raccolgono con gli Angeli attorno all’Altare sul quale sta Cristo vittorioso, nostro unico e vero Agnello.
La chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Alle ore 16,00 Processione e canto del “Salve festa dies” e S. Messa.

6 aprile Lunedì dell’Angelo. L’Ottava di Pasqua era fino al X secolo un’unica festa. La festa di Pasqua merita veramente di essere chiamata il giorno del Signore: il trionfo di Cristo inaugura il mondo nuovo che avrà la sua pienezza nell’eternità. Durante l’ottava canteremo la gioia di questo giorno.
Il 6 aprile la chiesa aprirà alle ore 15,00 per le Confessioni. Ore 15,30 recita del S. Rosario. Ore 16,00 S. Messa.

A tutti auguro di vivere intensamente e con partecipazione i Misteri della Morte e Risurrezione del nostro Salvatore Gesù Cristo.

L'irenismo modernista di Leone nei confronti dell'Anglicanesimo

Mons. Viganò su X. Qui l'indice dei precedenti. Avevo letto dell'evento di Sarah Mullally nominata arcivescovo di Canterbury al posto di Justin Welby [qui], per la quale non sono mancate neppure le congratulazioni del card. Koch, Prefetto per la promozione dell'unità dei cristiani [qui]. Ma non avrei mai pensato ad un coinvolgimento del genere da parte di Leone XIV [vedi]... Sono gli evidenti frutti conciliaristi della nuova chiesa sinodale, che mons. Viganò inquadra nella loro grave istanza compromissoria se non eretica. Non meraviglia quindi il titolo sottilmente compiaciuto del quotidiano dei vescovi, Avvenire: “Anglicani, per la prima volta una donna a capo della Chiesa d’Inghilterra”.
Ricordo qui una riflessione di mons. Gherardini sull'Anglicanorum coetibus di Benedetto XVI.

L'irenismo modernista di Leone nei confronti dell'Anglicanesimo 

Leone abbraccia l’eresia ecumenista solennemente condannata da Pio XI nella Mortalium Animos, trattando la Comunione Anglicana – i cui "ordini sacri" furono dichiarati assolutamente nulli da Leone XIII nell’Apostolicæ Curæ – come “Chiesa sorella” con cui “camminare insieme” in virtù di un battesimo comune, senza esigere la conversione all’unica vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Tale irenismo modernista, che elogia il dialogo ARCIC (Anglican-Roman Catholic International Commission) e invoca una “testimonianza comune” senza affermare l’unicità cattolica, dissolve il dogma “Extra Ecclesiam nulla salus” e riduce l’unità voluta da Nostro Signore a un compromesso sentimentale. Non stupisce che le “autorevolissime fonti magisteriali” con cui Leone legittima l’ecumenismo siano il Vaticano II e i papi conciliari. Non uno dei Papi precedenti il Concilio avrebbe mai osato pensare e scrivere simili orrori.

Il saluto a una “arcivescovessa” aggrava infine lo scandalo, violando il Magistero immutabile che esclude la possibilità di un sacerdozio femminile e conferma la totale invalidità di ogni pretesa ordinazione anglicana.

Ma se “san” Paolo VI è in paradiso, dove si trova il Martire San Thomas Becket? [Il riferimento è a San Tommaso Becket, martire inglese, per il suo ruolo di Arcivescovo di Canterbury, la cui Cattedra è oggi usurpata da un’abortista woke, laica e eretica].

Il cardinale Parolin parla della Messa tradizionale

Nella nostra traduzione da The Catholic Herald. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.

Il cardinale Parolin parla della Messa tradizionale

Il cardinale Pietro Parolin ha riconosciuto la profondità delle divisioni che circondano la Messa tradizionale in latino, avvertendo che la Chiesa deve evitare che la liturgia diventi fonte di conflitto.

Parlando apertamente al Catholic Herald, il Segretario di Stato si è detto in sintonia con la valutazione del Papa sulla situazione, affermando: "Credo che tutti condividiamo questa, diciamo, valutazione data dal Papa". Ha proseguito: "Nel senso che la liturgia non deve diventare fonte di conflitto e divisione tra noi". Le sue osservazioni riflettono una crescente consapevolezza all'interno della Curia Romana che le tensioni sulla forma antiquior del Rito Romano rimangono irrisolte malgrado successivi interventi.