Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 27 aprile 2026

Ultimo Giorno del Pellegrinaggio verso Subiaco

Precedenti: annuncio qui; partenza qui; primo giorno qui.
Ultimo Giorno del Pellegrinaggio verso Subiaco

Oggi, il terzo e ultimo giorno del nostro pellegrinaggio verso Subiaco. Dopo una colazione frugale, abbiamo lasciato le nostre preghiere ai piedi della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, confortati dalla sua materna protezione. La strada si è rivelata impegnativa, con salite che ci hanno messo alla prova, ma immersi in paesaggi meravigliosi. Finalmente, dopo un cammino che ci ha portato attraverso le rovine della Villa di Nerone, abbiamo raggiunto il monastero di Santa Scolastica, fondato da San Benedetto. Questo luogo sacro, testimone di una vita monastica ininterrotta per 1500 anni, ci ha accolto con la sua spiritualità unica. (Da MiL)

Elogio dell'irregolarità

Stralcio da Pelican+ di una recente riflessione di Peter Kwasniewski sulle letture. Precedente più esaustivo dello stesso autore sul confronto tra il lezionario del rito antico e quello del Novus Ordo qui.

Elogio dell'irregolarità

Perché condivido una mappa topografica 3D degli Stati Uniti?

È la metafora che mi è venuta in mente mentre riflettevo sul modo in cui le letture dell'antica liturgia variano nel corso dell'anno.

Gran parte degli Stati Uniti è relativamente pianeggiante, ma nell'ovest si trovano imponenti catene montuose che sembrano ergersi improvvisamente maestose.

Analogamente, nel rito antico, la maggior parte dei giorni prevede due letture piuttosto brevi, un'Epistola e un Vangelo. Ma nelle Quattro Tempora, quattro volte all'anno, si leggono più letture, a volte una serie continua. Durante la Settimana Santa si leggono tutti e quattro i racconti della Passione: Matteo la Domenica delle Palme, Marco il Martedì Santo, Luca il Mercoledì Santo e Giovanni il Venerdì Santo. Il mercoledì della quarta settimana di Quaresima e di nuovo il mercoledì della Settimana Santa si leggono due Epistole. Nella tradizionale Veglia Pasquale si leggono dodici profezie. A volte le letture del lezionario antico sono molto, molto lunghe, altre volte consistono solo in uno o due versetti.

Sull'uso della lingua latina e sui suoi significati

Nella nostra traduzione da OnePeterFive. Riflessione interessante che non dice cose per noi nuove; ma giova riprenderle per chi ci legge solo ora.  Noto che è fondata sulla Veterum Sapientia, tuttavia ben presto superata dal fatidico concilio (vedi nota aggiunta). Chi è interessato potrà trovare molti approfondimenti in questo indice degli articoli sul latino. 

Sull'uso della lingua latina e sui suoi significati

L'emarginazione del latino nel mondo cattolico non è un fenomeno recente. Nonostante la costituzione Sacrosanctum Concilium del Concilio Vaticano II affermasse che «l'uso della lingua latina deve essere conservato nei riti latini» (art. 36, §1), di fatto il latino è stato eliminato. Ciò è avvenuto principalmente con l'abbandono del latino come lingua di studio nelle università cattoliche, dove un tempo corsi, master e dottorati si tenevano nella lingua di San Girolamo. Sottolineo che per uso della lingua latina non intendo solo la lettura durante le celebrazioni religiose, ma il suo pieno utilizzo e un buon livello di competenza: lettura, conversazione e scrittura. Un tale livello di conoscenza della lingua latina è oggi un'eccezione tra il clero cattolico, non – come un tempo – la regola.

Lettera al Santo Padre di un cattolico della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Nella nostra traduzione da Crisis Magazine. Il capolavoro di una lettera al papa di Kennedy Hall. Da leggere per capire, sia intellettualmente che visceralmente, perché la FSSPX è nata e continua ad esistere. Credo che prima che qualcuno possa avere il diritto di criticare o accusare, dovrebbe dimostrare di capire. Il che manca in molti commenti "conservatori" e, spesso, anche "tradizionalisti".

Lettera al Santo Padre
da un cattolico della Fraternità Sacerdotale San Pio X


Santità,
Devo confessare di non aver mai scritto una lettera al Papa prima d'ora, e le chiedo scusa se non rispetto le formule di cortesia. Le assicuro che si tratta di innocente ignoranza, non di malizia.

Innanzitutto, desidero ringraziarla per aver accettato la chiamata al soglio pontificio. Non è un ruolo che desidererei per me stesso. È la carica più importante al mondo, umanamente parlando, la posizione di autorità più rilevante di tutta la storia umana. Non esiste carica più elevata, né maggiore dignità, né posizione che un uomo possa ricoprire che dimostri in modo più potente l'autorità di Cristo nostro Re sulla terra.

domenica 26 aprile 2026

Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco / 2° giorno

Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco / 2° giorno
verso la Madonna del Buon Consiglio

Partito ieri (qui), all’alba il Pellegrinaggio (annunciato qui) riprende tra gli ombreggianti e freschi boschi del Monte Cavo, alla volta di Valmontone. I rovi che hanno invaso i sentieri, dopo le abbondanti piogge primaverili, non hanno scoraggiato i pellegrini che grazie all’intrepida azione degli organizzatori hanno ritrovato il varco.
Ormai il Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano non è lontano (proprio nel giorno della sua festa liturgica).
Di seguito trovate le immagini più belle riprese da Mil

Una ferita che non può essere ignorata

Segnalazione dei lettori che condivido.
Una ferita che non può essere ignorata

Sapevamo che papa Leone l'avrebbe ricevuta in questi giorni [vedi]. Avverrà domani, lunedì, e già si tratta di una incongruenza. Ma non avremmo mai immaginato di vedere questa immagine proprio davanti alla tomba di San Pietro.

Dalla Basilica Vaticana, uno degli spazi più sacri per la fede cattolica, sono state diffuse immagini che hanno generato profonda inquietudine tra i fedeli.
La protagonista: Sarah Mullally, vescovessa anglicana.

Come pubblicato sul sito ufficiale dell'Arcivescovo di Canterbury, è osservato che compie una benedizione partecipando ad atti di carattere liturgico proprio davanti al luogo dove riposa il primo Papa.

E qui sorge una ferita che non può essere ignorata.
La Chiesa Cattolica insegna chiaramente che al di fuori della successione apostolica valida non esiste la piena autorità sacramentale. Non è una questione di rifiuto personale... ma di fedeltà a ciò che Cristo ha istituito.

Terza Domenica dopo Pasqua (Iubiláte Deo)

Meditiamo i tesori della nostra fede seguendo l'anno liturgico. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi (Gv, 14). Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Santa Messa.

Terza Domenica dopo Pasqua
Iubiláte Deo, omnis terra, psalmum
dícite nómini eius, date glóriam laudi eius, allelúia.
Acclamate al Signore da tutta la terra, cantate un inno al suo nome, rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia.

La dignità del popolo Cristiano
Ancora un poco e non mi vedrete;
e un altro poco e mi vedrete;
perché vado al Padre
Niente di più grande, di più alto sulla terra che i Principi della Santa Chiesa, che i Pastori stabiliti dal Figlio di Dio, e di cui la successione durerà tanto quanto il mondo; ma non crediamo che i sudditi di questo immenso impero, che si chiama la Chiesa, non abbiano anche la loro magnanima dignità. Il popolo Cristiano, in seno al quale si confondono in completa uguaglianza, sia un Principe che un semplice privato, sovrasta in luce e valore morale di tutto il resto dell’umanità. Ovunque esso si estende, penetra la vera civilizzazione; poiché ovunque porta l’esatta nozione di Dio e del fine soprannaturale dell’uomo. Avanti a Lui arretra la barbarie, si cancellano le istituzioni pagane, per quanto antiche possano essere; un giorno vide anche la civiltà Greca e Romana rendergli le armi; e il diritto cristiano, scaturito dal Vangelo, sostituirsi da se stesso a quello dei Gentili. Numerosi fatti hanno dimostrato la superiorità che il battesimo imprime alla stirpe Cristiana; poiché non sarebbe ragionevole pretendere di trovare altrove la ragione principale di questa superiorità nella nostra civiltà, la quale non è stata che la conseguenza del battesimo.

sabato 25 aprile 2026

Inizia oggi il Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco

Inizia oggi il Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco, Nostra Signora della Cristianità Italia, annunciato qui, con la Messa in Santa Maria Maggiore.
L’idea del pellegrinaggio è nata dopo che, insieme ad altri giovani, il Capitolo italiano Salus Populi fidelis — nato nell'ambito del gruppo giovani che frequentano la Santa Messa antiquior di Sant'Anna al Laterano — ha partecipato all’omonimo pellegrinaggio di NSC-España, da Oviedo a Covadonga [qui e precedenti]. 
Dopo quel lungo cammino di tre giorni, vissuto insieme a tanti altri giovani cattolici tradizionali, sulle orme degli eroi della Reconquista e benedetti dalla Santa Messa antica, hanno deciso che quel bellissimo modo di evangelizzazione — il cammino di fede, che per millenni ha convertito i cattolici di tutta Europa — dovesse nascere anche in Italia, e in particolare a Roma. 
Nell'immagine a lato uno scorcio dei pellegrini. 
Di seguito due immagini dell'avvio della prima tappa. Da Santa Maria Maggiore, i pellegrini percorreranno l'Appia Antica, attraverseranno Castel Gandolfo, tornato residenza storica dei papi, e Nemi; quindi raggiungeranno Genazzano dove saluteranno la Madonna del Buon Consiglio, alla quale sono devoti molti cattolici, tra cui gli Agostiniani ed in particolar modo il Santo Padre Leone XIV. Infine, giungeranno al Sacro Speco di San Benedetto, a Subiaco.

25 Aprile - San Marco, Evangelista / La litania maggiore

La Litania maggiore è chiamata così per distinguerla dalle Litanie minori, o processioni delle Rogazioni, istituite nella Gallia nel V secolo. Il formulario delle così dette Rogazioni [qui - qui], prima dell'ultima riforma liturgica era contenuto nei Rituali e, per quanto riguarda i canti relativi ala celebrazione, nel Liber Usualis dove il rimando era sempre alla pagina "In Litaniis majoribus et minoribus" e alla "Missa de Rogationibus". L'ultima riforma liturgica ha pubblicato il Rituale in volumi separati e nel De Benedictionibus (la cui editio typica del 1984, approvata da Giovanni Paolo II e giunta nel 2013 alla sua terza ristampa) non c'è traccia delle Rogazioni.

25 Aprile - San Marco, Evangelista

Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.

L'evangelista.
Come i quattro profeti maggiori - Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele - riassumono in sé il ministero profetico in Israele, così Dio voleva che la nuova alleanza riposasse su quattro testi degni di venerazione, destinati a rivelare al mondo la vita e la dottrina del suo Figliolo incarnato. Marco è discepolo di Pietro. Il suo Vangelo è stato scritto a Roma, sotto l'ispirazione del Principe degli Apostoli. Quello di Matteo era già in uso nella Chiesa; ma i fedeli di Roma desideravano che vi fosse aggiunta la narrazione personale dell'Apostolo. Pietro non intese scriverlo di proprio pugno, ma ordinò al suo discepolo di prendere la penna; e lo Spirito Santo condusse la mano del nuovo Evangelista. Marco si attiene alla narrazione di Matteo; l'abbrevia e, nello stesso tempo, la completa. Una parola, un cenno che ne sviluppi i fatti, attestano, ad ogni pagina, che Pietro, testimone e uditore di tutto, ispirò il lavoro del discepolo. Ma il nuovo Evangelista passerà sotto silenzio, o cercherà di attenuare la colpa del suo Maestro? Ben lungi da ciò, il Vangelo di Marco sarà più duro di quelle di Matteo nel raccontare il rinnegamento dì Pietro. Vi si sente che le amare lacrime, provocate dallo sguardo di Gesù nella casa di Caifa, non avevano cessato di sgorgare. Quando il lavoro di Marco fu compiuto, Pietro lo riconobbe giusto e l'approvò, le Chiese accolsero con gioia questa seconda narrazione dei misteri svoltisi per la salvezza del mondo ed il nome di Marco divenne celebre per tutta la terra [1].

Sul 25 aprile, oggi, festa della "Liberazione".

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Sul 25 aprile, oggi, festa della "Liberazione"

Dalla sezione Lettere al direttore de il Giornale, che allora si chiamava Giornale Nuovo, breve lettera di un militare italiano prigioniero in Germania, da poco liberato dagli inglesi, pubblicata il 30 maggio 1980. 
"Caro direttore,
ricordo i primi giorni di maggio del 1945 : da poco eravamo stati liberati, a Fallinghostel, dalla 6a Brigata corazzata inglese. Un giorno, con un altro collega, mi reco in un lager vicino al nostro, dimora di militari francesi, belgi e polacchi, perché ci dissero che in una bacheca trovavasi esposta una copia del 'Times' (mi pare) che riportava la fotografia della "macelleria" di PIazzale Loreto.
Nel vedere tale fotografia, restammo inorriditi per tanta ferocia e sommessamente commentavamo il triste episodio; un ufficiale polacco che trovavasi alle nostre spalle ci disse in perfetto italiano : "Italiani, vi siete macchiati di un delitto che la Storia mai vi perdonerà"! Ammutolimmo".
Lettera firmata, da Padova. L 'infame episodio fece un'enorme impressione in tutto il mondo, assai negativa per l'Italia.