Viganò: Pieno Sostegno alla Famiglia nel Bosco
Cita Pio XI: Famiglia, Diritto Anteriore allo Stato.
Nell’esprimere il mio pieno sostegno alla Famiglia del Bosco, ricordo le immortali parole di Pio XI, che dovrebbero suonare di condanna per tutti coloro che si sono resi responsabili di gravissime violazioni dei più elementari principi della civiltà e dell’umanità: “La famiglia […] detiene direttamente dal Creatore la missione e quindi il diritto di educare la prole, diritto inalienabile perché inseparabilmente congiunto all’obbligo stretto, diritto anteriore a qualunque diritto della società civile e dello Stato, e perciò inviolabile da parte di qualunque potere terreno”.
Pio XI, Enc. “Divini illius Magistri“, 31 Dicembre 1929
https://vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_31121929_divini-illius-magistri.html
Nell’esprimere il mio pieno sostegno alla Famiglia del Bosco, ricordo le immortali parole di Pio XI, che dovrebbero suonare di condanna per tutti coloro che si sono resi responsabili di gravissime violazioni dei più elementari principi della civiltà e dell'umanità:
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) March 12, 2026
"La famiglia… pic.twitter.com/JkNALcXvVJ
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oggi, 13 marzo 2026, terzo venerdì di quaresima, giornata di preghiera e digiuno per implorare la pace
“A peste, a fame, a bello libera nos Domine!”
Un'enciclica che non conoscevo, molto profonda.
"Fascismo è quando i servizi sociali e un tribunale per i minori, invece di fare il loro delicato e rischioso mestiere, rimediare ad abusi e maltrattamenti su bambini, calibrando ogni intervento in vista del loro benessere, agiscono per strappi culturali, ideologici, e per sentenze giudiziarie in coordinamento con funzionari di una inesistente legislazione psicologica della felicità e della crescita armoniosa della personalità".
"Siamo a Palmoli, nel bosco - che non è incantato né stregato - e poi nella casa famiglia dove sono stati coattivamente collocati tre bambini in nome di accertamenti e correzioni di stato su obbligo scolastico, igiene, educazione"
"E poi in un’altra casa famiglia, altra deportazione coattiva, stavolta di nuovo separati da una madre comprensibilmente nervosa, inquieta, stranita dal balletto di funzionari, psicologi e magistrati che improvvisamente hanno sostituito le abitudini di famiglia, bollata come una strega maternale da quasi quattro mesi, espropriata della potestà genitoriale, che non è padronanza di anime e corpi ma una condizione naturale, una responsabilità e un potere, non una facoltà dipendente dalla legge e dallo Stato, un potere d’amore da correggere con cura solo in certi casi e a certe condizioni",
"L’obbligo scolastico nasce come emancipazione, non può essere una prigionia, e va considerato in modo flessibile, intrecciandolo con la libertà dei tempi e dei contenuti di educazione e istruzione su cui la famiglia può avere un peso con le sue idee. Sono i modi di essere della famiglia a determinare l'armonia dei sentimenti e delle relazioni umane, su cui i Servizi sociali e i tribunali - entro parametri di uno Stato che deve essere minimo, per non essere enti orwelliani di sorveglianza e punizione ideologica - possono operare solo in modo culturalmente neutro, senza violare affetti e equilibri"
Giuliano Ferrara
La mia certezza è: questi controllori familiari sono una genia che di suo non saprebbe occuparsi neanche di un criceto ed ha studiato su libri/stracci intellettual/astratti...Dio ne scampi ogni famiglia in eterno! E verosimilmente sono i primi ad aver avuto una preparazione Universitaria. Ricordiamo ben chiaro e per sempre che dal 1968 in poi la scuola, dall'asilo al dottorato, è stata sempre più terreno sinistro. Quindi anche questi disgraziati controllori neanche immaginano di essere stati manipolati nel profondo e non educati, cioè in grado di distinguere il vero, semplice dal falso, arzigogolato sinistro che auspicava i bambini proprietà dello stato dalla culla alla tomba. Si forse questo bosco appartiene politicamente alla sinistra, forse dalla seconda guerra mondiale.
Gentile gestore del blog, perché tutti i commenti critici verso Viganò vengono puntualmente cancellati?
Perché non sono critici ma provocatori o contengono insulti...
Negli ultimi mesi l’Italia ha assistito con sgomento al caso della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la famiglia Trevallion che viveva in una zona rurale dell’Abruzzo e i cui tre figli sono stati progressivamente separati dai genitori su decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Il dibattito pubblico è stato intenso: politica, giuristi, giornalisti e opinione pubblica si sono divisi sulla legittimità di decisioni che hanno portato all’allontanamento dei bambini e, in seguito, anche alla separazione dalla madre.
Eppure, in mezzo a questo clamore, colpisce un’assenza: il silenzio quasi totale della Chiesa.
Un silenzio che pesa
Davanti al dramma di una famiglia spezzata, ci si sarebbe aspettati almeno una parola di vicinanza, una presenza pastorale, un gesto di carità concreta. Non una presa di posizione politica, ma una presenza umana e cristiana.
La Chiesa, che da sempre si presenta come madre dei poveri e degli abbandonati, dove era mentre tre bambini venivano sradicati dalla loro vita e una madre veniva separata dai figli?
Dov’erano i sacerdoti, le diocesi, le parrocchie?
Non si è visto quasi nulla:
nessun appello pubblico significativo;
nessuna iniziativa di sostegno spirituale;
nessuna parola forte sulla sofferenza di questa famiglia.
Questo silenzio appare ancora più sorprendente se si pensa che la Chiesa interviene spesso — e giustamente — su molti temi sociali. Ma quando una famiglia concreta vive un dramma così profondo, improvvisamente tutto tace.
La missione dimenticata
La tradizione cristiana ha sempre insegnato che la Chiesa deve stare accanto ai più fragili, soprattutto quando una famiglia attraversa la prova.
Non si tratta di stabilire chi abbia ragione nelle decisioni giudiziarie: questo spetta ai tribunali.
Ma la carità cristiana non aspetta sentenze.
Un sacerdote che visita, una comunità che prega, un sostegno morale: gesti semplici, ma profondamente evangelici.
Invece, davanti al caso della “famiglia nel bosco”, il silenzio ecclesiale è apparso assordante.
Una vergogna che interroga
Quando una famiglia soffre e la Chiesa non si fa vedere, qualcosa non funziona.
Per secoli la Chiesa è stata il luogo dove i poveri, gli emarginati e gli ultimi trovavano rifugio. Se oggi, davanti a un dramma umano così evidente, non si alza nemmeno una voce di consolazione, è lecito chiedersi cosa stia accadendo.
Perché la missione della Chiesa non è tacere.
La missione della Chiesa è stare sotto la croce delle famiglie che soffrono.
E quando questo non accade, molti fedeli non possono che provare amarezza e vergogna. Andrea Rossi
Ecco, una coda utile e/o necessaria:
Io non ambisco ad essere pubblicato. Non è più tempo. Questo "tempo favorevole" è fuggito via, non per mia responsabilità. Mi era parso chiaro che la mia presenza nel suo blog era incompatibile con quella di mons. Viganò. Egli è suscitato da Satana, anche se ciò non appare chiaro a molti: il Maligno sfrutta la sua voglia di "rifarsi" dopo la sua estromissione dalla stanza dei bottoni, piega ai suoi voleri la sua immagine, la sua "presentabilità" per deviare dall'unica, vera soluzione, che lei oramai ben conosce. Ma dev'essere un qual certo "fascino della divisa" che la confonde, mentre il sottoscritto è spoglio di tutto ciò. Sì, ogni tanto "mi trastullo" con le parole: una qual certa irrefrenabile voglia di incontinenza. Se poi qualche espressione insultante scappa dalla mia penna arrabbiata, credo si possa comprendere e, forse, scusare. Lei che dice? Osservo che il suo è l'unico blog che dà tanto spazio a Viganò, oltre a quell'ex corrispondente RAI. MIL non lo ha mai nominato, e Tosatti pare essersene allontanato. Ma lei insiste e persiste. Non credo proprio che ciò che Dio le chiedeva in origine fosse spalancare le pagine del suo blog a un uomo che non viene da Dio. Ma oramai è tardi. Tuttavia non mi arrischio ad avanzare metafore ferroviarie: non sarà un finale da Anna Karenina. Questo è quanto.
Ecco, ho riletto la bozza del mio messaggio che avevo incollato a parte; perdoni la sintassi approssimativa di qualche periodo: faccio fatica a controllarla dal francobollo del mio telefonino. Aggiungo: Viganò ha sponsorizzato Trump fino ad assuefarci. È la cartina di tornasole che certifica chi è il suo vero mandante. Quest'uomo in stato confusionale permanente – Trump – è esattamente ciò che io paventavo: un soggetto che, benché forse inconsapevolmente e tuttavia colpevolmente, spalanca le porte alla piena manifestazione dell'Anticristo. Più della guerra in corso, ho piuttosto timore dei suoi effetti nel medio periodo. Tra un po' di mesi, o qualche anno, l'Italia potrebbe pagare prezzi altissimi. È il castigo che ci siamo meritati. Occhio alla Turchia.
Lei non deve essere un lettore assiduo del blog se non ha preso atto del mio non essere del tutto allineata con la posizione del nostro, tant'è che di critiche ne ho pubblicate di molto articolate e coerenti in ragione della pletora di accenti politici, alcuni condivisibili altri meno, anche per i toni... lo stesso non mi lascia tranquilla la posizione del "mettersi fuori"... anziché cogliere l'opportunità di rendere pubbliche con un documento ufficiale le sue affermazioni critiche fondate sull'insegnamento costante della Chiesa.
Il fatto è che io non mi considero "fuori", anche se non intendo rinunciare alla ragionevolezza della nostra fede che non mi consente di accettare le ormai note innovazioni conciliari, oggi divenute conciliariste...
E sulla "famiglia del bosco " sono d'accordo
Capita di fare valutazioni, al momento plausibili che poi si rivelano inesatte. Di fatto Trump è il katéchon del woke. Ma sul resto...
In questo caos si chiarisce sempre più che ognuno parla con la sua storia, con il suo meglio e/o con il suo peggio oppure con un po' e un po'. La persecuzione della famiglia del bosco, che recentemente si è orientata ed indirizzata contro la madre, mostra come i persecutori siano digiuni di ogni nozione che riguardi la "maternità". Cominciamo con l'osservare il mondo animale dove la madre sta nella tana con i cuccioli ed il maschio è fuori a cercare cibo, pronto a combattere. Quando i cuccioli cominciano ad essere svezzati la madre esce con loro per insegnare quanto necessita a ciascuno per prendere poi la propria strada. Esiste un sapere primordiale che sconsiglia l'uomo di avvicinarsi a questi gruppi di madre con cuccioli perché la placida madre in un attimo può diventare aggressiva, feroce, sanguinaria. Parimenti è sempre stato per le madri, razza umana, vecchio stile, prima che fossero passate sotto il rullo del politicamente corretto, guai a toccare i loro bambini e se uno di loro doveva essere punito solo lei poteva e doveva occuparsene. Mentre del figlio maschio adolescente, che aveva combinato qualcosa di male, si occupava il padre in privato. Questo per dare qualche spunto a tutti questi persecutori della famiglia di Palmoli. Organizzate dei corsi di aggiornamento nei boschi dove vivono in libertà tipi diversi di animali e studiate attentamente il ciclo della maternità in tutte le sue componenti: padre, madre, cuccioli. Osservare la vita degli animali aiuta a lasciarsi alle spalle le astrazioni ed entrare nel vivente .Fatta questa osservazione, potete leggere Konrand Lorenz. Eppoi iniziate un diario personale sulla vostra fanciullezza, la vostra educazione familiare e di tutti i nonni ed i parenti che avvete conosciuto e/o sentito parlare. È salutare questo confronto tra passato e presente, tra il semplice ed il complesso, fondamentale è capire che ognuno ha la sua storia che nella età adulta rivedrà e piano piano e con serenità comprenderà con i buoni pensieri che il Buon Dio gli suggerirà al momento opportuno.
Trump... se aprisse le porte all' anticristo, se fosse l' anticristo ... non sarebbe così detestato dalla massa del msm ufficiale e della controinformazione tra i quali molti sono disinformatori prezzolati pure loro. Quindi io aspetto di giudicare...più avanti. Quanto è certissimo è che la diagnosi di mons.Viganò su deep state e deep church é esatta. Le sue prese di posizione sono esatte. Si è fatto scomunicare perchè ha detto troppo, anche su questo però va detto che il primo scomunicato Cristiano fu...Gesù Cristo. Dovette ritirarsi in terra di Samaria ( erano scismatici) e nascondersi per non venire arrestato prima del tempo. L' anatema era stato lanciato su di Lui come pure sul cieco nato del Vangelo di oggi. Scomunicati entrambi. In vaticano effettivamente fa rumore il silenzio sulla famiglia nel bosco, sulle invasioni ong ( anzi promosse), su molti altri punti e anche la preghiera di Leone contro la guerra non riporta il santo Nome Gesù, Padre, Maria. Un generico Signore ecumenico ed una sola citazione ecumenica Spirito Santo. Mi risulta comunque che tutte le nazioni abbiano le loro tenebre deep compreso il vaticano e luce in minima parte, un terzo se va bene, molto silente. Quindi questa guerra è asimmetrica, anomala rispetto a tutte le precedenti. Che esista una forza mondiale che lotti ancora per il bene, minoranza, io lo voglio sperare, altrimenti saremmo già all' inferno in terra. Tra questi conservo sia Viganò che Trump per ora.
Dire che Trump è in stato confusionale permanente è ridicolo. IL suo modo di fare da bullo del Texas non deve trarre in inganno. UN po' è temperamento, molto è anche calcolo. Più che convincere vuole intimorire perché con i bei discorsi non si risolve niente. In politica estera ha due obiettivi ben precisi: far finire la guerra in Ucraina -- impedire all'Iran di avere la bomba atomica. Sussidiariamente, lanciare anche messaggi ben precisi ai cinesi. Questi due obiettivi sono buoni. La bomba atomica con i relativi missili in mano agli ayatollah ci porterebbe probabilmente senza tanto indugio alla III guerra mondiale o comunque ad uso di armi atomiche in Medio Oriente, anche da parte di Israele. Non potendo arrivare ad accordi con gli ayatollah, Trump ha scelto la via della forza, appoggiandosi ad Israele. Un calcolo rischioso, perché è confermato che le guerre non si vincono con la sola aviazione, anche se domina il cielo. E difatti si parla adesso di mandare i marines ad occupare il terminale petrolifero iraniano di Kharg, un'isoletta che si presume ben difesa. Inoltre, la capacità iraniana di bloccare lo stretto di Ormuz ha costretto Trump ad allentare in parte l'embargo petrolifero decretato a suo tempo contro la Russia. Il che non favorisce il processo di pace in Ucraina. L'attacco all'Iran inoltre è stato condotto in modo spregiudicato, contro le norme del diritto internazionale.
Politica quindi rischiosa e al limite della legalità internazionale. Dico: al limite, perchè nello stesso tempo l'Iran degli ayatollah ha a sua volta fatto e non da ieri una politica criminale nei confronti di Israele, con il suo fondamentale appoggio agli eserciti terroristi di Hamas e Hezbollah. La legalità internazionale viene troppo spesso usata per coprire attività di questo tipo, che mirano alla dissoluzione di interi Stati e società.
La critica a Trump, pur legittima, dovrebbe forse separare il suo modo di fare, spesso sgradevole, dagli obiettivi di fondo che la sua politica persegue. In politica interna, valida è la sua opposizione all'abortismo e al genderismo, la sua battaglia contro la pseudo-culturra woke, nonostante egli sia incorso in diversi errori e mantenga un atteggiamento formalmente di accettazione nei confronti dell'omosfera.
# Il termine "fascismo" usato da Giuliano Ferrare nel suo articolo non ha nulla a che vedere con il fascismo storico cioè con quello che è effettivamente stato il fascismo italiano, mussoliniano.
È usato nel senso ideologico oggi largamente prevalente, come sinonimo di sopraffazione e repressione, solo ideologicamente giustificata. IN questo sensno si può applicare a tutte le forme degenerate di governo.
Ho l' impressione che i trattati internazionali siano stati usati...in passato quando nessuno si lamentava di ciò.... solo per legare le mani alle nazioni politicamente serie e oneste... finanziando al contempo brigate rosse brigate nere partigiani flotille case pound e sinistre democratiche isis hamas al qaeda e houti e hebzollah e curdi e sciiti e chi più ne ha più ne metta..per far fare ad altri ciò che i trattati impediscono a chi dei trattati non frega nulla se non vincolare gli onesti da combattere e distruggere... In tale contesto soltanto si comprende Trump...
"Capita di fare delle valutazioni al momento plausibili che poi si rivelano inesatte”: non è esattamente il caso di Viganò. Egli non si è limitato a questo; ci ha presentato Trump come l’Unto, lasciando intendere di aver frequentato assiduamente i circoli dai quali è spuntato fuori; i famigerati “figli della luce”. Lei dovrà rendere conto, non certamente a me, di aver concesso tutto questo spazio a questa persona che non appartiene alla Chiesa, pur avendo informazioni di primissima mano che la mettevano in guardia.
Il mio poi non è un “tirarsi fuori”: non ho da muovermi rimproveri al riguardo, tenuto conto anche della mia reale consistenza mediatica che è quella che è. La Chiesa che è in procinto di rigenerarsi extra Urbem non avrà necessità di produrre tutto questo ciarpame cartaceo che ancora negli ultimi anni va ad ammassarsi negli scaffali delle biblioteche più recondite. Basterà il minimo indispensabile. I “documenti ufficiali" di cui parla lasciamoli dunque a Viganò; oppure a Minutella, che è un vero spasso, ed almeno conforta l'animo di chi lo ascolta con quel pizzico di leggerezza che nei tratti premummificati di qualcuno altro che le sta particolarmente a cuore proprio non si ravvisa.
"Lei non deve essere un lettore assiduo del blog": confesso che negli ultimi anni dedico molto meno tempo alla lettura dei blog cattolici; mi limito più che altro ad approfondire quelle rarissime “suggestioni” nelle quali mi capita d’imbattermi. Non è alterigia, quanto piuttosto consapevolezza del fatto che le cose più interessanti le posso mettere per iscritto solamente io stesso.
A proposito di queste, ultimamente non ho interesse a scrivere alcunché di particolarmente articolato; penso di aver già dato. Molto sinceramente, ho motivo di credere che il mio nome circoli oramai in maniera piuttosto diffusa in certi ambienti. Io stesso, senza alcuna “spintarella”, ma certamente con l'aiuto di Quelli che per me contano davvero, sono arrivato a sollecitare risposte pervenute direttamente dall'ultimo vero Romano Pontefice. Nella mia disarmante e disarmata semplicità.
Dunque, al momento la mia penna è secca, perché la mia mente è momentaneamente sterile. Se dovesse mutare qualcosa, non verrei a proporre ad alcuno una pubblicazione che nulla o quasi mi apporterebbe. Sicuramente non vedrò mai e poi mai il mio nome accostato a chi contrasta Chi mi manda, come nel caso di cui sopra. Che senso avrebbe, poi, affollare le cantine mediatiche dove qualche altra mia meditazione sta lì a prender muffa da anni!?
E dunque, lasciamoci così, senza rancore...
Anonimo 16,35. Mi permetta di dirle che non so chi sia di tanto rilevante e non.mi interessa . Mi permetta di invitarla tuttavia ad un buon esame di coscienza, utile a tutti, quindi pure a lei.
E chi saranno mai "Quelli che per me contano davvero"? Di cui scrive un tale Anonimo delle 16.35.
Stiamo sull'oggetto: ottimamente Mons. Vigano', sempre pertinente e incisivo nel sottolineare la degenerazione dello Stato "mammone". Oggi abbiamo lo Stato inquisitore, innervato di ideologia comunisteggiante, con i suoi burocrati rosso porpora.
@ mic 15/3 8:24. È la prima volta che vedo precisato per cosa Trump sarebbe stato il Katechon, quindi non una interpretazione generalizzata, certo non come un ostacolo all'arrivo dell'Anticristo.
Molti, e non solo in USA, addirittura vedevano Ho Katechon (colui che trattiene) in Benedetto XVI e To Katechon (ciò che trattiene) appunto in Trump.
Visto come l'americano si sta comportando, non lo vedo nè come colui nè come ciò che trattenga l'Anticristo e ammetto tranquillamente di non avercelo mai visto in quel ruolo, che forse lui stesso era sorpreso di sentirsi attribuire.
In ambito russo-ortodosso si è pure visto qualcuno sostenere che il Katechon possa essere Putin!
Che prima di cercare chi o cosa lo tratterrà, bisogna ancora capire se l'Anticristo sarà un "chi" o un "cosa": sarà una persona singola (interpretazione un tempo universale, oggi rimasta quasi appannaggio dei soli Ortodossi, che vedono in esso Satana incarnato) o piuttosto un' associazione di persone o perfino solo un'idea (tesi fatta propria almeno dai Luterani, Valdesi, Metodisti e, almeno in Italia, dai Battisti, ma pure da gran parte del Cattolicesimo)? L'ultima interpretazione mi fa ben più paura di quella tradizionale: una persona si vede, un'idea no.
Deriva liberticida nella Spagna di Sanchez, vedasi articolo di Volonte' su NBQ.
I modelli sono quelli cinesi, cubani, nicaraguensi, tanto per capirci. Siamo nel piccolo mondo antico del socialismo tanto caro ai nostri profeti sinistri.
Ma è più di un secolo che prevale, sempre più e sempre più profondamente il Male, con tutte le idee malefiche presentate come eleganti al passo ed anticipatrici dei tempi nuovi, naturalmente migliori!??? Adesso non so e non voglio sapere se si tratta di Anticristo o no. Il mio contributo alla battaglia, ultima o non ultima, potrebbe essere non mandare, spesso con il pensiero, molti all'Inferno! Spero di farcela.
Ma la domanda e' : Tutte queste decisioni sono del loro sacco oppure sono solo esecutori di ordini? E pur di coprire la poltrona del potere..alcuni passerebbero sopra la
propria madre.
In che senso Trump sarebbe il katechon?
1. nell'opporsi a certe caratteristiche della Rivoluzione sessuale: abortismo e transgenderismo. Opposzione imperfetta perché accetta l'omosfera. Però in Occidente è finora la più forte. Da considerare anche la battaglia contro la pseudocultura woke, insediatasi nelle università e nelle scuole, e non solo in America.
2. nel proteggere la religione cristiana in generale. Ha anche bombardato le efferate milizie musulmane che operano in Nigeria.
3. nel voler far finire la guerra in Ucraina, chiudere questa ferita purulenta, portatrice di grandi mali.
4. nell'impegnarsi ad impedire che l'Iran abbia la bomba atomica, cosa che potrebbe provocare una guerra atomica in Medio Oriente prima, nel resto del mondo poi.
Ha un modo di fare indisponente, è un ultranazionalista, tende in apparenza ad agire secondo l'impulso del momento. Una politica di fondo coerente si può comunque individuare.
Un errorre di valutazione sull'Iran lui e gli israeliani sembrano averlo fatto: non mettevano nel conto che l'Iran potesse paralizzare il traffico nello stretto di Ormuz.
Adesso Trump vuole coinvolgere la Nato nella difesa del traffico petrolifero e quindi in azioni di scorta alle petroliere e simili, che sarebbero intese dall'Iran come coinvolgimento nella guerra. Anche se l'attacco all'Iran è stato spregiudicato nelle forme, il blocco violento del traffico petroliero è un atto che coinvolge chi non c'entra e non può esser accettato dalla comunità internazionale, che sarebbe legittimata a tentare di eliminarlo con la forza.
Trump è un gangster - altro che katechon - e il suo socio un criminale di guerra, come ha stabilito la Corte Penale Internazionale (non io).
Parla lo psichiatra Tonino Cantelmi: «Assordante il silenzio della diocesi. Ai Trevallion non è arrivata neanche una parola di incoraggiamento dal vescovo di Chieti».
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